6 aprile 2023 15:04

Domenico Pellegrino
Aidit Federturismo Confindustria ha deciso di contrastare la politica commerciale di Ryanair che, di fatto, limita e addirittura impedisce la libera intermediazione della rete di distribuzione nella vendita delle tratte aeree della compagnia irlandese e chiede esplicitamente che questo comportamento venga condannato e sanzionato dalle autorità competenti.
L’associazione chiede che le stesse autorità obblighino la compagnia ad eliminare tutte le restrizioni poste in essere nei confronti delle agenzie di viaggio che, di fatto, sono discriminate al pari dei viaggiatori che non hanno le capacità o che non desiderano prenotare attraverso il web.
E’ noto che Ryanair abbia da sempre manifestato l’intenzione di non voler collaborare con le agenzie di viaggio attuando una politica di vendita da sempre orientata direttamente al consumatore finale.
Decisione sbagliata
Si tratta di una decisione presa formalmente per combattere le agenzie di viaggi online che operando grazie a regolamenti ancora non ben definiti, utilizzano i dati personali dei propri clienti attraverso sistemi di ricerca arbitrari in spregio alle normative comunitarie e nazionali in materia privacy. Si tratta di un comportamento che lede gli interessi dell’intera categoria dell’intermediazione.
La rete agenziale tradizionale – che condanna i sistemi posti in essere dalle online – subisce da tempo tale decisione ed è stata costretta ad acquistare direttamente i voli dal sito Ryanair per conto dei clienti che chiedevano una prenotazione pagando l’importo indicato, senza che le stesse agenzie abbiano potuto avanzare alla compagnia le loro richieste per l’attività di intermediazione.
Politica inasprita
Si tratta di una politica che negli ultimi tempi si è inspiegabilmente inasprita, costringendo di fatto le agenzie a non prenotare. Le nuove condizioni di vendita infatti utilizzano metodi di identificazione che Aidit ritiene discutibili come il riconoscimento facciale del cliente e la non concessione di rimborsi alle agenzie, ledendo in tal modo i diritti di tutti i clienti che vorrebbero prenotare proprio tramite agenzia.
Sarà bene ricordare che Ryanair è una società privata che svolge la propria attività sul territorio italiano anche attraverso incentivazioni pubbliche, operando spesso in condizioni di monopolio e quindi senza che ci sia la possibilità per agenzie e clienti di orientarsi su voli alternativi.
Impedimento
Con la politica commerciale messa in atto da Ryanair, alle agenzie viene impedita anche la possibilità di organizzare propri pacchetti turistici di cui tra l’altro risponderebbero in termini di responsabilità collegata ai servizi forniti. Si deve poi tener conto dei mancati incassi derivanti dalle richieste che restano insoddisfatte per quegli ancora numerosi clienti che non usano internet e che si rivolgono alle agenzie di viaggio, impossibilitate però ad emettere i ticket aerei Ryanair.
Problemi anche per le aziende che dovranno far viaggiare i loro dipendenti e che si rivolgono normalmente alle loro agenzie di viaggi di fiducia perché queste dovranno rinunciare alla fornitura dei servizi richiesti quando fra questi saranno previsti collegamenti Ryanair. E lo stesso capita per le richieste dei gruppi organizzati, siano essi sportivi, scolastici o di partecipanti a convegni: tutti segmenti di mercato che usano normalmente e quasi esclusivamente le agenzie per i loro spostamenti.
Contro ogni legge
A parere di Aidit, la prassi messa in atto da Ryanair è decisamente contro ogni tipo di logica e di legge. Proprio la legge impone il divieto di rifiuto di vendere un prodotto o servizio a chiunque lo domandi e ne corrisponda il prezzo e allo stesso tempo come non accorgersi di come questa politica leda gravemente il diritto della libertà di impresa degli intermediari e degli organizzatori di viaggio?
Inaccettabile poi che si limiti l’utilizzo di questi servizi a persone che non hanno la possibilità di prenotare autonomamente e che si assuma una posizione di supremazia, decidendo come agire senza preoccuparsi dei danni procurati a terzi.
Deve cessare ogni azione discriminatoria tanto più dove Ryanair ricopre posizioni monopolistiche o comunque dominanti.
Aidit avvierà tutte le iniziative necessarie a tutelare i diritti dei consumatori e delle agenzie di viaggi, sollecitando anche le Amministrazioni competenti a richiedere a Ryanair pubblicità e trasparenza dei contributi economici ricevuti.

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[post_content] => Danimarca, mix ideale fra cultura, natura e gastronomia, che conferma il proprio appeal tra i turisti italiani: «Per una serie di tematiche molto affini anche ai trend del viaggiatore moderno - afferma Giulia Ciceri, press & travel trade manager, Italy & France di VisitDenmark (nella foto) - ma anche per la grande accessibilità, sia come distanza - siamo a solo un paio d'ore di volo - sia come offerta di soluzioni di viaggio. E, lo ricordo, il Paese dalle dimensioni ridotte consente al visitatore di scoprirne i diversi volti anche in tempi ristretti, combinando l'esperienza urbana delle città con quella di immersione nella natura nel resto del territorio».
Un plus quest'ultimo, per gli italiani, «che mediamente soggiornano 4-5 giorni, cominciando naturalmente da Copenhagen, che continua a raccogliere il maggior numero di pernottamenti, ma che sempre più spesso, negli ultimi anni, vanno a ricercare altre destinazioni, oltre la Capitale: e proprio questo è uno dei nostri obiettivi, che punta ad ampliare la awareness della destinazione nella sua totalità».
Da notare come aumenti progressivamente l'interesse per una Danimarca in tutte le stagioni, «come nel late summer, dalla seconda metà di agosto fino a settembre. Nel 2025 si sono distinti anche gennaio, marzo e maggio, a conferma del potenziale dei periodi di media e bassa stagione, su cui si concentra sempre più anche il focus promozionale».
Un po' da sfatare quindi la percezione che «l'inverno in Danimarca sia molto rigido, quando in realtà non ci sono quelle condizioni estreme che allontanano i viaggiatori. Anzi, a gennaio ad esempio, si può anche beneficiare di tariffe più basse sia per i voli sia per gli alloggi, ma avendo comunque a disposizione una scena culturale molto vivace tra musei, festival, esperienze legate alla gastronomia».
Esperienze che vanno spesso ad «impreziosire una proposta classica della destinazione, ma non sono immediatamente riconoscibili da parte del viaggiatore». Qui entra in scena l'operatore o l'agente di viaggio con consigli puntuali: «Un esempio quello del safari delle ostriche, in ottobre, il food tour, molto in voga, o ancora itinerari legati a design, architettura e sostenibilità, per raccontare un nuovo volto di Copenaghen vissuta al di là del centro storico dei monumenti, dei palazzi o del cambio della guardia».
Dopo un 2025 chiuso con 478.196 pernottamenti italiani, in lieve calo (meno 1,3%) sul 2024, «mantenendo comunque livelli elevati di domanda», il 2026 vede un rafforzamento dei collegamenti dall'Italia, «con il ritorno, da aprile, dei voli diretti di Norwegian per Billund con partenze da Milano Bergamo, Roma e Napoli. Un collegamento importante per questa località che rappresenta la porta di accesso ideale per lo Jutland, oltre che per visitare Legoland® e Lego® House».
Da non sottovalutare anche la scelta di viaggiare in treno: «Il sistema dei trasporti pubblici è molto efficiente e la rete ferroviaria collega tutte le principali città. Effettivamente notiamo che quello del viaggio in treno è un trend in crescita, che non necessariamente è meno costoso dell'aereo, ma diventa una modalità diversa di viaggio, già parte dell'esperienza stessa della vacanza. E non riservata solo al target giovani ma anche a famiglie o coppie».
Tra le novità 2026 spicca ad Aarhus l’ampliamento del museo ARoS con “The Next Level” arricchirà ulteriormente il panorama artistico, mentre il 1° giugno i Giardini di Tivoli a Copenaghen ospiteranno la cerimonia della Guida Michelin dei Paesi Nordici.
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[post_content] => Conto alla rovescia per l'apertura della summer, il 29 marzo, all'aeroporto di Cagliari: il network include 109 collegamenti verso 26 Paesi; 68 rotte internazionali e 41 domestiche; 12 nuovi collegamenti di linea; 31 compagnie aeree operative sullo scalo.
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Sul fronte del Nord Europa, Klm raddoppia la propria presenza con un +114% sulla rotta per Amsterdam. Il volo sarà giornaliero e operativo da fine marzo a fine ottobre. Segno più anche per Sas che conferma il forte interesse per lo scalo cagliaritano potenziando la rotta su Copenhagen con un +23%.
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I nuovi itinerari
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Lampedusa viene confermata per il terzo anno consecutivo, mentre Pantelleria entra nella sua seconda stagione, a testimonianza della solidità del progetto e della risposta positiva del mercato. Accanto alle conferme, la compagnia introduce anche un altro elemento di rilievo: il ripristino della rotta Malta-Lampedusa, tutti i venerdì dal 5 giugno al 25 settembre.
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[post_content] => Usa e aeroporti. Negli Stati Uniti ieri i tempi di attesa ai controlli di sicurezza per accedere all'interno di molti aeroporti hanno raggiunto le quattro ore. E negli aeroporti più piccoli c'è il rischio di chiusura temporanea.
La causa di questo caos è che il personale addetto ai controlli di sicurezza non viene pagato da settimane, a causa del conflitto tra Repubblicani e Democratici al Congresso, il che ha portato a numerose assenze tra i dipendenti.
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[post_content] => Il Weisse Arena Gruppe è la realizzazione della visione di Reto Gurtner e, prima ancora, di suo padre che, per realizzare un grande ski-resort a Laax, aveva comprato lo skilift Crap Sogn Gion e voleva collegarlo a quello di Flims. Già nell’83, a soli 27 anni, Gurtner rilevò l’azienda di famiglia; nel 1996 fuse la sua funivia con gli impianti di risalita di Flims dando vita al Weisse Arena Gruppe. Reto aveva studiato in California, dove era stato colpito dal lifestyle californiano: spensierato e legato alla libertà del surf. Volle portare questo stile di vita anche sulle Alpi Svizzere: i «surfisti della neve», gli snowboarder, arrivarono a Laax e ne fecero la “Venice Beach delle Alpi”, con un concetto di montagna olistico, moderno e urbano. Reto Gurtner comprese presto anche il valore del World Wide Web che, nato nel 1991, era già in uso nella Talstation di Laax nel 1995; nel 2010 Laax fu il primo comprensorio sciistico dov’era disponibile una rete 5G.
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Secondo il Weisse Arena Gruppe in un mondo in cui le stagioni invernali si stanno accorciando e il limite della neve si alza a Laax il turismo sostenibile è una priorità e non un’opzione; l’obiettivo è quindi non utilizzare più combustibili fossili, rifornendo ogni attività con energia rinnovabile al 100%. La destinazione Flims/Laax/Falera vuole diventare la prima località alpina autosufficiente: dalle stazioni di risalita alimentate ad energia solare ai sistemi per ridurre gli sprechi e i rifiuti. Nel 2010 è stato introdotto il progetto di sostenibilità Greenstyle e nel 2020 è stato realizzato il volume “Come gestire una destinazione alpina sostenibile”: 250 pagine che vogliono essere una guida perché il turismo possa funzionare in armonia con la natura e dove il Weisse Arena Gruppe condivide le proprie esperienze e obiettivi con i dipendenti, la popolazione locale, i proprietari di seconde case e gli ospiti.
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(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Grecia in primo piano per Variety Cruises, rappresentata in esclusiva in Italia da Rephouse Gsa. L'operatore ha presentato la programmazione 2026-2027 focalizzata sul Paese con tre itinerari boutique progettati per chi vuole andare oltre le mete di massa: isole dimenticate, calette senza folla, porti carichi di storia e il mare unico del Mediterraneo orientale.
Ogni itinerario si sviluppa su 7 notti/8 giorni con imbarco e sbarco da Atene-Pireo. Le partenze sono settimanali ogni venerdì, da aprile a ottobre 2026 e 2027, con trattamento in mezza pensione. A bordo sono inclusi tanti servizi: colazione a buffet e cena con servizio a seduta (posti non assegnati, serata greca, un barbecue e cena di addio del capitano, sun deck con lettini e teli mare gratuiti, kayak, sup e attrezzatura snorkeling inclusi. Tutte le cabine infine hanno vista mare.
Gli itinerari
All’interno della programmazione spiccano tre itinerari: Grecia classica, Gioielli delle Cicladi e Grecia inesplorata.
Grecia classica è il grand tour iconico (Mykonos, Santorini, Creta, Nafplion). Gioielli delle Cicladi - l'arcipelago nascosto porta alla scoperta di Folegandros, Antiparos, Poliegos. Infine, Grecia inesplorata: le isole Egee è dedicato ai viaggiatori curiosi e prevede tappe a Hydra e Kythira.
Le tre navi protagoniste degli itinerari greci sono Harmony G, uno yacht elegante con 21 cabine, che può trasportare 44 ospiti; Harmony Voyager, lo yacht gemello da 25 cabine per 49 ospiti; Galileo, un veliero a motore tradizionale da 24 cabine per 49 ospiti. Su tutte le navi.
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Si presentano al trade insieme, forti di una joint venture (insieme a Virgin Atlantic) tra le più solide e importanti nel mondo dell'aviazione: Air France-Klm e Delta Air Lines hanno illustrato questa mattina nel centro di Milano impegni e prospettive per l'estate 2026, inevitabilmente segnata dal difficile contesto internazionale.
Una situazione che però, almeno ad oggi, non ha comportato modifiche sensibili sugli investimenti previsti per il mercato italiano, dove la crescita - ma anche flessibilità - restano all'ordine del giorno.
«I dati in nostro possesso, relativi ai primi tre mesi del 2026, non mostrano rallentamenti della domanda di viaggio, anzi - afferma Cristina Casati, sales manager Italia, Grecia e Malta di Delta Air Lines -. L'andamento dagli Stati Uniti in particolare è molto solido, d'altra parte l'Italia rimane il secondo paese europeo nelle scelte degli americani per numero di passeggeri. Ma sono positivi anche i dati del point of sale locale». Certamente è più complicato allungare lo sguardo ai prossimi mesi: se è «difficile azzardare previsioni precise sul medio termine», la compagnia è pronta ad aprire l'ennesimo operativo estivo da record tra Europa e Stati Uniti, nonché il ruolo «di vettore leader dall'Italia verso gli Usa per numero di voli giornalieri e di posti offerti».
Sulla medesima lunghezza d'onda Eleonore Tramus, general manager East Mediterranean Air France-Klm: «L'andamento dell'advance booking per i mesi di aprile e maggio è stabile e almeno per ora non registriamo flessioni particolare della domanda di viaggio. Anche verso gli Stati Uniti. A fronte dell'inevitabile taglio di alcune destinazioni in Medio Oriente, abbiamo potenziato il network verso altre mete, ad esempio in Asia. Monitoriamo costante la situazione, giorno dopo giorno, ma certo, i costi sono altissimi».
La crescita di Delta in Italia
Si diceve un'altra stagione «da record per Delta, come ormai accade da tre anni a questa parte a conferma del crescente interesse della compagnia a investire su quest'area geografica». Tanta Europa quindi ma anche e soprattutto tanta Italia: «Il mercato Italia ricopre un ruolo sempre più strategico e in continua evoluzione - prosegue Cristina Casati -. L'anno scorso abbiamo trasportato 1,6 milioni di passeggeri sulle rotte Italia-America, +10%. E quest'anno la capacità aumenta di un altro 10%, offrendo fino ad un massimo di 19 voli giornalieri da sei aeroporti italiani verso sei hub negli Usa».
Le novità seguono l'investimento che mira a una copertura territoriale sempre più ampia: ecco quindi la Olbia-New York, dal 21 maggio, che si aggiunge all'altra new entry italiana, la Roma-Seattle (primo collegamento di Delta tra l'Italia e la costa Ovest Usa), dal 7 maggio.
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Air France-Klm
«L'Italia resta un mercato per noi fondamentale - riprende Eleonore Tramus -, dove operiamo da 15 aeroporti, da Nord a Sud. E per l'estate 2026 offriremo 14.500 frequenze verso i nostri hub di Amsterdam e Parigi, collegati a loro volta con oltre 300 destinazioni nel mondo». Tra gli aumenti di capacità previsti spiccano da Roma Fiumicino i 7 voli giornalieri per Parigi Cdg che si sommano ai 5 giornalieri per Amsterdam; da Firenze 7 voli giornalieri per Parigi Cdg, da Milano, 10 voli giornalieri per Parigi Cdg (da Malpensa e Linate) oltre ai 5 giornalieri sulla Linate-Amsterdam. Infine, da Cagliari il giornaliero per Amsterdam.
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«Un successo storico per “Velarìa – Scalo alla Spezia”: la manifestazione, durata da venerdì 20 a domenica 22, si conclude con un risultato straordinario – dichiara il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini - In particolare, la giornata conclusiva di domenica ha fatto registrare il picco massimo di affluenza, a testimonianza di un entusiasmo crescente e diffuso.
Questo successo dimostra come Velarìa non sia soltanto un evento, ma un progetto strutturato e coerente con il percorso che La Spezia sta portando avanti: valorizzare la propria identità marittima, rafforzare le relazioni internazionali e costruire nuove opportunità di sviluppo culturale, turistico ed economico. La presenza dei velieri storici, l’incontro tra culture diverse e la straordinaria partecipazione di cittadini e visitatori hanno reso concreto quel dialogo mediterraneo che è al centro della nostra visione».
Velarìa lascia un segno importante e pone le basi per un appuntamento destinato a crescere, consolidando sempre di più il ruolo della Spezia nel panorama nazionale e internazionale.
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Il fatto è che la associazioni di categoria sono gestite da “anziani” con idee e modus operandi vecchi ed incapaci di proporre iniziative. Per quanto mi riguarda la Ryan Air è una azienda privata e può fare quello che vuole. Non glielo ha mica detto il medico che deve vendere i voli tramite le Agenzie. E’ come un albergo o una catena alberghiera. Se non vogliono vendere tramite intermediari nessuno glielo può vietare.
Si dice che la miglior difesa è l’attacco. bene. Cominciamo allora a far conoscere alla gente quanti milioni di euro delle nostre tasse finiscono sotto varie forme nelle casse non solo di Ryanair. Chiediamo che TUTTO il personale di bordo per i voli eseguiti in Italia sia in grado di parlare italiano e che abbiano un contratto di lavoro ITALIANO, con annessi e connessi. Facciamo conoscere al popolo bue che nessuna agenzia di viaggio seria venderebbe un biglietto aereo vettori low cost. Perchè ci sono molti inconvenienti, cancelazioni,ritardi,ecc. Chiediamo che in ogni aeroporto da loro utilizzato siano obbligati a dare l’assistenza necessaria ai clienti. Cominciamo a far qualcosa e poi vedrete se il tipo di cui non mi ricordo il nome verrà a più miti consigli e comincerà a fare il serio. Sempre che continui ad esistere senza i contributi pubblici generosamente elargiti dai nostri (sic) politici incapaci di trovare soluzioni. In Friuli per esempio, se l’aeroporto regionale puntasse invece che sulle low cost ai voli di linea con compagnie aeree serie e che diano la possibilità di collegamenti a livello mondiale via altri hub europei, con tutto il mondo sarebbe decisamente meglio. Mi chiedo che cosa stiano aspettando per migliorare il Porto di Trieste che ha un enorme possibilità di sviluppo crocieristico sempre in sinergia con i voli da/per l’aeroporto regionale. Chi va in crociera non viaggia con valige da 15 Kg di bagaglio e se vogliono sviluppare un turismo mondiale, non lo faranno certo con le low cost. Speriamo che si sveglino.
Dimenticavo. La Regione Friuli V.G. dà un contributo alle Agenzie di viaggio di 10 euro per ogni bigliettto venduto (2022) con partenza dall’aeroporto di Ronchi dei legionari (TRS).
Non bastava il contributo annuale che già danno alle low cost.
Cosa ne pensate di questa mia proposta: non sarebbe più sensato che, invece di dare contributi pubblici, l’amministrazione aeroportuale facesse un accordo con le compagnie di linea in modo che i passeggeri in partenza da Ronchi potessero avere le stesse tariffe disponibili da Venezia?
Di sicuro ci sarebbero anche molti passeggeri sloveni e croati interessati ai voli intercontinentali (sia in partenza che in arrivo). E magari anche gli austriaci, visto che da Klagenfurt i costi sono molto più alti.
Idea molto interessante