17 March 2026

Il fondo saudita Pif pronto ad acquisire il 49% di Rocco Forte

Sir Rocco Forte

A spuntarla alla fine sarà con ogni probabilità il fondo sovrano saudita Pif. Stando ad alcune indiscrezioni raccolte dal Sole 24 Ore, il Public Investment Fund di Riad avrebbe infatti battuto al photo-finish un operatore industriale (Lvmh secondo altre voci, ndr) nella gara di selezione di un nuovo partner finanziario della compagnia: un’operazione iniziata a fine anno sotto la guida di Rotschild. Pif si preparerebbe in particolare a rilevare il 23% acquisito da Cdp Equity nel 2014 per 76 milioni di euro, a cui si dovrebbe aggiungere un’ulteriore quota del 26% direttamente rilevata dalla famiglia azionista, arrivando in questo modo al 49% della società. La valutazione complessiva del gruppo supererebbe gli 1,2 miliardi di euro, assestandosi quindi ben al di sopra dei poco meno di 350 milioni stimati all’epoca dell’entrata di Cdp nella compagina azionaria della società britannica.

In questi otto anni però le cose sono cambiate. E parecchio. All’epoca la compagnia di Sir Rocco Forte, che continuerà a mantenerne il controllo anche dopo l’entrata di Pif, era sotto pressione finanziaria. Inoltre dal 2014 a oggi il gruppo si espanso particolarmente, soprattutto in Italia, dove il portfolio del brand è passato da tre a sette strutture. A oggi, il gruppo vanta a livello internazionale 14 hotel e 20 ville, per un totale di più di 1.500 camere, a cui si aggiungono 42 tra bar e ristoranti stellati. Altre strutture sarebbero inoltre in pipeline. Per Rocco Forte il 2022 si è chiuso con un fatturato attorno ai 300 milioni di sterline e margini operativi lordi per una sessantina di milioni (pari a circa 340 milioni e 68 milioni di euro rispettivamente).

Paiono insomma continuare gli investimenti nel turismo del fondo saudita che, in patria sta tra l’altro dando recentemente vita a un paio di mega-progetti di sviluppo lungo la costa nord-occidentale del Paese, con i complessi The Red Sea e Amaala.

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