27 June 2026

Sommer, Ncl: manca l’acciaio. Problemi anche per Fincantieri

Harry Sommer

Si chiama acciaio il vero prossimo problema dell’industria crocieristica mondiale. Lo rivela il presidente di Norwegian Cruise Line, Harry Sommer, in un’intervista a Travelmarket Report: “C’è già stato il ritardo nel debutto della Prima (ma qui l’acciaio non c’entra, ndr), per cui abbiamo dovuto cancellare la crociera inaugurale. Non crediamo che ci saranno ancora conseguenze sulla consegna della Viva (la seconda unità della stessa classe Prima). E’ possibile però che gli effetti si sentiranno sulla terza nave della serie. Ma è ancora troppo presto per dirlo, visto che la sua consegna è prevista per novembre 2025″.

Come è noto, Norwegian Cruise Line lavora in partnership con Fincantieri per la costruzione di molte unità della sua flotta, inclusa la Prima. Sommer ha rivelato che l’acciaio per gli stabilimenti del gruppo italiano provenivano tradizionalmente da una fabbrica rumena situata ai confini con l’Ucraina, dove erano impiegati molti lavoratori dell’ex repubblica sovietica impossibilitati ad attraversare il confine a causa del conflitto in corso. Negli stabilimenti Fincantieri sono inoltre in costruzione parecchie altre navi dei più importanti operatori crocieristici mondiali, tra cui Virgin Voyages, che ha proprio in questi giorni annunciato la decisione di posticipare il debutto della propria Resilient Lady. Tra le altre unità di prossima realizzazione ci sono poi la Seascape di Msc (oltre che le navi Explora Journeys), nonché la Neptune di Viking Ocean.

Secondo Sommer, tuttavia, i problemi veri si avvertiranno soprattutto in vista delle consegne in calendario per il 2025 e oltre: “Di solito è questo il momento in cui ci si dovrebbe procurare l’acciaio necessario alla realizzazione di tali navi”. E Fincantieri a oggi ha in ordine almeno sei navi proprio per il 2025. Senza contare le ulteriori unità in pipeline in altri stabilimenti nel mondo, come i francesi Chantiers o Meyer-Werft in Germania, anch’essi potenzialmente a rischio forniture di acciaio nel prossimo futuro.

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