8 marzo 2021 10:44

Vanessa Giovannelli
“Che bello, un direttore donna”. Una frase che Vanessa Giovannelli, general manager del J.K. Place Capri, si sente dire tuttora con una certa frequenza da ospiti e fornitori. “Significa che siamo ancora troppo poche”, spiega in occasione della festa della Donna la manager di una piccola ma ambiziosa compagnia alberghiera, con tre strutture a Capri, Roma e Parigi, di cui ben due però a conduzione femminile. Il famoso soffitto di vetro, quella sottile barriera invisibile che ancora impedisce a molte professioniste di raggiungere i ruoli di maggiore responsabilità nelle aziende, è insomma sempre lì. Persino in un comparto come quello dell’ospitalità, dove la presenza di risorse femminile è da tempo particolarmente consistente.
“Credo che negli ultimi anni ci sia stato un forte incremento nel numero di donne in posizioni di comando nel settore dell’ospitalità, ma ancora molti passi devono essere fatti prima che si ottenga una reale parità di genere – prosegue Vanessa Giovannelli -. Eppure, nel nostro settore, e ancora di più in realtà di dimensioni ridotte come gli hotel J.K. Place, dove accogliamo gli ospiti in una vera e propria casa con solo una ventina di camere, le abilità che fanno la differenza sono l’empatia, la capacità di anticipare le esigenze, l’abilità nel ricevere e il multitasking: caratteristiche principalmente associate a noi donne, abituate come siamo a utilizzarle anche nella vita privata”.
Da tempo, inoltre, la diversità in azienda, in termini di genere e culture, è stato dimostrato essere un fattore capace di aumentare la competitività dell’impresa: “Un ambiente di lavoro equilibrato è fondamentale – osserva Vanessa Giovannelli -. Personalmente devo dire di essere stata molto fortunata nella mia carriera. Solo una volta mi è infatti capitato di avere a che fare con un dipendente al quale era chiaro non piacesse prendere ordini da una donna. Per di più in un’azienda dove anche la proprietà era al femminile”.

Maria Strati. Foto di Christos Drazos
La necessità di essere costantemente presenti, di giorni e a volte pure di notte, nonché la disponibilità a fare sacrifici anche nella vita personale sono ulteriori ostacoli alle carriere al femminile nell’ospitalità, secondo Maria Strati, direttore sales & marketing J.K. Place, nonché manager della struttura capitolina del gruppo: “Le donne che vogliono avere una carriera di successo in questo settore possono realizzarla con successo, ma devono essere pronte a fare quei sacrifici. Devono essere concentrate sul loro obiettivo, insistere e non temere i cambiamenti, poiché è un lavoro che richiede uno scambio di posizioni e trasferimenti; non è possibile stare ferme se si vuole fare carriera”.
D’altro canto, ribadisce anche Maria Strati, “caratteristiche femminili come la capacità strategiche e l’intelligenza emotiva rappresentano un vantaggio per chi voglia lavorare nell’ospitalità e possono aiutare a superare gli ostacoli della disuguaglianza di genere. E negli ultimi anni stiamo fortunatamente assistendo a un incremento costante delle donne che nel nostro settore raggiungono posizioni di alto livello. E ciò è fortunatamente vero anche nei grandi brand dell’ospitalità”.
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[post_content] => Per la prossima stagione estiva, Mappamondo amplia l'offerta dedicata all'Oriente. La nuova programmazione spazia dalla Thailandia al Giappone, dal Laos al Vietnam e alla Cambogia e si avvale della stretta collaborazione con Ita Airways.
Tutti i pacchetti per le partenze garantite di agosto includono collegamenti diretti Ita Airways per volare da Roma verso Bangkok e Tokyo, con possibilità di avvicinamento anche da altri aeroporti italiani.
«L’Estremo Oriente continua ad esercitare un fortissimo appeal - ha dichiarato Andrea Mele, ceo di Viaggi del Mappamondo - ma nello scenario di incertezza generale che sta caratterizzando la fase di mercato attuale, il cliente è alla ricerca di determinate garanzie e soluzioni di viaggio. Per questa ragione abbiamo messo in piedi un nuovo calendario di partenze estive capace di andare incontro alle sue esigenze, garantendo condizioni favorevoli soprattutto sul fronte del trasporto aereo. La forza che abbiamo sulle destinazioni orientali ci ha consentito inoltre di strutturare le proposte con alcuni plus esclusivi dedicati alla nostra clientela, come le escursioni incluse nei pacchetti, l’assegnazione di camere deluxe negli hotel, le cene in location d’eccellenza e le riduzioni sui trattamenti nelle Spa».
Bangkok, la porta d’accesso all'Oriente
A coloro che desiderano scoprire la Thailandia, Mappamondo propone alcuni viaggi combinati per unire la visita approfondita della capitale Bangkok alle atmosfere tropicali di Koh Samui, dove si può scegliere di trascorrere 6 o 8 notti in esclusive strutture selezionate dall’operatore. Bangkok può essere abbinata anche al tour che conduce alla scoperta delle antiche capitali del Nord (Lopburi, Phitsanulok, Sukhothai, Sri Satchanalai, Kamphaeng Phet, Ayuttaya) prima di raggiungere Koh Samed per un soggiorno di 4 notti.
La cpitale della Thailandia è la base di partenza anche per il Vietnam, un Paese sul quale Mappamondo propone due itinerari che lo attraversano da Nord a Sud. Il Vietnam è proposto anche in abbinamento alla Cambogia con un viaggio che in 10 giorni tocca Ho Chi Min, Hue, Hoi An, Hanoi, la baia di Halong e Siem Reap, sempre con itinerario circolare in partenza e in uscita da Bangkok con voli Ita Airways.
Ancora in Indocina, c’è il tour “I profumi dell’alba” che si spinge nel cuore del Laos e della Cambogia, con tappe a Vientiane, Vang Vieng, Luang Prabang e Siem Reap. Anche questo itinerario è stato confezionato dall’operatore per offrire un contatto profondo con le destinazioni che si visitano, attraverso una serie di escursioni esclusive: si cena nei mercati notturni, si partecipa alla cerimonia della questua che i monaci buddisti compiono all’alba per raccogliere cibo e alla Baci Ceremony (il rituale per la buona sorte), si assiste alla danza tradizionale Apsara, ci si cimenta nelle cooking class nelle case cambogiane per cucinare gli spaghetti di riso Nom Bahn Chok, oltre a visitare i villaggi galleggianti del lago Tonle Sap e a sfrecciare in tuk tuk fino a Banteay Srei, la Cittadella delle Donne.
Il meglio del Giappone
Il 30 agosto si potrà volare anche in Giappone con il collegamento diretto di Ita Airways da Roma a Tokyo, scegliendo tra due differenti opzioni di tour: “Torii rossi e memoriali di pace” per assaporare il fascino di Tokyo, Kanazawa, Kaga Onsen, Shirakawa-go, Osaka, Hiroshima, Miyajima, Kyoto, Nara, Osaka, oppure “Giappone in libertà” per scoprire Tokyo, Takayama, Kanazawa e Kyoto, con alcune escursioni esclusive per i clienti Mappamondo incluse nel pacchetto.
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[post_content] => Il gruppo Lufthansa è sempre più vicino alla presentazione di un'offerta vincolante per l'acquisizione di una quota di minoranza in Tap Air Portugal.
Il ceo del colosso tedesco, Carsten Spohr, insieme al direttore finanziario Till Streichert, lo hanno confermato a margine della presentazione dei risultati del primo trimestre 2026.
"Come ho detto nel mio discorso, i mercati dell’emisfero meridionale stanno assumendo un’importanza sempre maggiore per il Gruppo Lufthansa - ha dichiarato Spohr -. Insieme a Tap saremmo nella posizione ideale per conquistare il mercato sudamericano. Attualmente siamo il gruppo aereo europeo più piccolo in questa regione, ma con Tap raggiungeremmo la stessa forza degli altri (Air France-Klm e Iag, ndr)".
Spohr ha sottolineato che il Gruppo Lufthansa ha aumentato la capacità verso il Sud America del 3,7% e migliorato i coefficienti di riempimento di tre punti percentuali. I ricavi per passeggero sono aumentati solo dello 0,4%, superati solo dalla regione Asia-Pacifico (2,3%). Till Streichert ha aggiunto: “L’attuale crisi non durerà per sempre. Abbiamo preso decisioni sulla nostra strategia. A seguito dell’offerta non vincolante, siamo stati invitati a presentare un’offerta vincolante. Non vediamo l’ora di compiere i prossimi passi”.
L'iter di privatizzazione
La scorsa settimana era stato Ben Smith, ceo di Air France-Klm, a confermare che il gruppo preparerà un'offerta vincolante, da presentare entro la fine di luglio o all'inizio di agosto. Il passo è successivo alle offerte non vincolanti presentate all'inizio di aprile.
L'intenzione del governo portoghese è quella di cedere una quota fino al 49,9% del capitale Tap, di cui il 5% sarebbe riservato in via prioritaria ai dipendenti, mentre il partner industriale potrebbe detenere solo il 44,9%.
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[post_content] => Il turismo verso il Perù è tornato sopra i livelli pre-pandemia. Nel 2025 il paese ha accolto 3,4 milioni di visitatori internazionali, generando 5,3 miliardi di dollari di revenue, il 22% in più rispetto al 2019. Il settore vale il 3,3% del Pil e occupa 1,5 milioni di persone. È questo il quadro con cui PromPerù si è presentata ieri a Milano, con l’obiettivo di ampliare la percezione del paese e spostare il centro di gravità dell’offerta oltre il circuito Cusco-Machu Picchu.
Tre climi, tre offerte turistiche distinte. Il paese conta 47 rotte internazionali verso 21 paesi, con i collegamenti europei che transitano per Madrid, Parigi e Amsterdam. Il nuovo aeroporto internazionale di Lima, più grande del precedente ora chiuso, è pienamente operativo.
«L’Europa è assolutamente il mercato su cui stiamo puntando maggiormente, perché sappiamo che il turista europeo preferisce questo tipo di turismo: educato, sostenibile e rispettoso», ha dichiarato Jorge Llosa, consigliere economico e commerciale di PromPerù.
Il mercato europeo e l’Italia
I numeri confermano la direzione: nel primo trimestre del 2026 la Spagna guida con 30.992 arrivi (+12%), seguita da Francia con 13.718 (-5%), Germania con 17.403 (+7%) e Italia con 10.152 (+5%).
Il nostro è l’unico paese tra i primi mercati europei senza un volo diretto per Lima - chi parte dall’Italia scala su Madrid, Amsterdam o Parigi, o transita via Brasile - eppure i flussi crescono con costanza.
Nel 2025 gli arrivi italiani in Perù hanno raggiunto quota 62.183, con un +12% rispetto al 2024 e un recupero dell’85% sui volumi pre-pandemia del 2019. Il trend positivo prosegue nel 2026: tra gennaio e marzo sono arrivati 10.152 turisti italiani, +5% sullo stesso periodo dell’anno precedente. Il profilo del viaggiatore italiano è tra i più interessanti per il mercato ricettivo peruviano: spesa media di 1.865 dollari per viaggio (+12% rispetto al 2019), soggiorno medio di 16 notti, e un 53% che acquista pacchetti turistici.
Turismo con scopo: oltre Machu Picchu
Il cambio di paradigma al centro della presentazione è quello che PromPerù chiama «turismo con scopo». I visitatori vengono segmentati in tre profili: il 55% sono Extreme Nature Explorer, attratti da trekking e paesaggi remoti; il 26% Active Environmental Advocate, orientati alla conservazione; il 19% Responsible Cultural Ambassador, interessati a comunità locali, tradizioni e gastronomia. Ed è qui che il viaggiatore italiano — giovane (50% tra i 25 e i 34 anni), con soggiorno lungo e propensione per i pacchetti — si sovrappone naturalmente a questa segmentazione.
Le destinazioni da sviluppare sono quelle ancora fuori dai radar: Áncash, regione andina premiata ai Tourise Awards, con i trekking di Huayhuash e Santa Cruz tra le cime più alte delle Ande; il nord del paese, con i siti Chachapoyas accessibili dall’Amazonas; e Lima stessa, troppo spesso ridotta a scalo di transito. La capitale viene proposta come destinazione autonoma, con quartieri distinti, un’offerta gastronomica a più livelli e una densità culturale paragonabile alle grandi capitali del continente.
Conservazione e partecipazione
Il 18% del territorio è protetto, con 77 aree naturali che regolano ma non escludono il turismo. Il paese rappresenta l’80% delle zone ecologiche mondiali. L’esempio emblematico è quello di Loreto, nell’Amazzonia: una comunità locale ha recuperato 500 ettari sottratti al disboscamento illegale avviando attività di ricezione turistica, e oggi i visitatori partecipano direttamente al rilascio di tartarughe taricaya nel fiume. Il turismo, in questo modello, non è solo un’industria economica ma uno strumento di preservazione attiva. «Dobbiamo passare dallo storytelling allo storydoing», ha concluso Llosa.
(Micòl Rossi)
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[post_content] => Ha preso il via lo scorso 2 maggio la nuova rotta targata Ita Airways tra Roma Fiumicino e Houston George Bush Intercontinental Airport, primo collegamento diretto nella storia tra le due città.
I voli inaugurali per Houston - nona destinazione nordamericana della compagnia, dopo New York, Boston, Miami, Los Angeles, San Francisco, Washington D.C., Chicago e Toronto - sono stati operati con Airbus A330-900. Lo schedule prevede inizialmente tre frequenze settimanali, che saliranno a 5 dal 1° giugno 2026, consentirà comode coincidenze verso numerose destinazioni italiane grazie all’ampia rete domestica della compagnia da Roma e Milano Linate.
“Houston rappresenta un’importantissima novità per la nostra compagnia che vede un’ulteriore crescita sul network di lungo raggio, su cui vogliamo fondare il nostro futuro sviluppo - ha dichiarato Joerg Eberhart, ad e direttore generale di Ita Airways -. È una città dinamica che unisce il suo ruolo di capitale globale del settore energetico a una vivace scena artistica e culturale in forte crescita. Il nuovo volo amplia le opportunità di accesso all’Italia per i residenti di Houston e dell’intera area del Golfo del Messico, offrendo un collegamento diretto con Roma e ulteriori connessioni verso numerose destinazioni in Italia e in Europa".
"Questa rotta è per noi molto più di un nuovo collegamento - ha aggiunto Sandro Pappalardo, presidente del vettore -. È un ponte che avvicina persone, storie e culture e riafferma il nostro ruolo di ambasciatori del Made in Italy nel mondo, e l’impegno a diventare il vettore di riferimento sia per gli italiani che viaggiano nel nostro Bel Paese, sia per chi desidera raggiungere mete intercontinentali. Allo stesso tempo consente ai numerosi italo-americani in Texas di riavvicinarsi alle proprie radici, offrendo loro un volo diretto che li riporta dai propri cari, creando nuove opportunità di incontro e relazioni significative che rendono ogni viaggio indimenticabile".
“È un grande giorno per gli abitanti di Houston. Come texano e come Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, sono entusiasta del nuovo collegamento diretto di ITA Airways tra Houston e Roma”, ha dichiarato Tilman J. Fertitta, Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia e a San Marino. “Questa connessione rafforza i legami economici che favoriscono la comprensione reciproca e una prosperità condivisa, e sono grato all’amministratore delegato di Ita Airways Joerg Eberhart, al Sindaco John Whitmire e a tutti i partner che hanno contribuito a renderla possibile.”
Marco Troncone, ceo di Aeroporti di Roma, ha sottolineato: “È una rotta strategica per l’espansione del network intercontinentale dell’aeroporto della Capitale e segna, per la prima volta, un volo diretto tra l’Italia e una delle metropoli più dinamiche degli Stati Uniti, punto di riferimento nel settore economico, energetico, industriale e tecnologico, e con una domanda solida sia sul fronte business che leisure. Con questa nuova rotta, nella summer 2026, salgono a 22 gli aeroporti nordamericani collegati a Fiumicino, rafforzando ulteriormente i profondi legami economici, culturali e industriali tra Italia e Stati Uniti e contribuendo a creare nuove opportunità di scambio, investimento e collaborazione tra due Paesi storicamente alleati e sempre più interconnessi".
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[post_content] => È stata varata presso Chantiers de l’Atlantique di Saint-Nazaire la Orient Express Corinthian, prima unità della flotta Orient Express Sailing Yachts del gruppo Accor. Un progetto che ridefinisce il concetto di lusso in mare, un sailing yacht più che una nave da crociera tradizionale, grazie anche a un rapporto tra spazio e ospite senza eguali.
Lunga 220 metri, Orient Express Corinthian si distingue per l’innovativa tecnologia Solid Sail: tre alberi di oltre 68 metri con vele in fibra di vetro e carbonio che consentono di sfruttare il vento in modo efficiente, raggiungendo fino a 15 nodi. Quando necessario, entra in funzione la propulsione a gnl, a supporto di un approccio più sostenibile alla navigazione.
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Nel corso della presentazione alla stampa internazionale, il presidente e ceo di Accor Sébastien Bazin ha sottolineato: «Portare Orient Express in mare si inserisce in modo naturale nell’immaginario di un marchio leggendario: un viaggio fatto di scoperta, tempo dilatato, eccellenza ed eleganza».
La nave
Con interni che richiamano l’eleganza senza tempo dei treni Orient Express con un design Art Déco raffinato e discreto, a bordo ci sono 54 suite per 110 ospiti. Curate nei minimi dettagli le Panoramic Suites non hanno balconi ma ampie vetrate, le suite Duplex sono su due livelli e le suite Penthouse hano grandi terrazze private e suggestioni rétro. Ogni cabina dispone di un maggiordomo dedicato, e l’equipaggio conta 170 membri, con un rapporto di 1.6 per ospite.
La ristorazione, elemento centrale dell’esperienza, è firmata dallo chef pluristellato Yannick Alléno, con otto ristoranti tra cui l’esclusiva La Table de l’Orient Express che non è compreso nella formula all- inclusive. Sempre esclusi dal all inclusive i trattamenti nella Guerlain Spa. Completano gli spazi a disposizione degli ospiti una biblioteca con classici internazionali, otto bar e lounge dal design distintivo, un teatro, un cinema e persino uno studio di registrazione.
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(Pamela McCourt Francescone)
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Decreto primo maggio (cioè quello per i lavoratori. Diciamo).
Iniziamo con le dichiarazioni entusiasmanti del ministro Mazzi: « Questi provvedimenti rappresentano un passo importante verso la stabilità e la crescita di un comparto centrale per il Paese, che richiede molta manodopera e presenta peculiarità di produttività non facilmente standardizzabili». Deve essere un grande ottimista il ministro Mazzi (del resto l'ha detto già).
Comunque andiamolo ad analizzare questo passo importante. Iniziamo dai bonus.
Bonus donne 2026: esonero contributivo al 100% fino a 650 euro mensili (800 euro nelle regioni ZES (regioni del sud ndr)) per assunzioni a tempo indeterminato di lavoratrici svantaggiate.
Bonus giovani 2026: esonero al 100% fino a 500 euro mensili (650 euro nelle aree ZES) per under 35 senza impiego stabile;
Bonus ZES: incentivo specifico per le imprese del Mezzogiorno, con particolare attenzione alle aziende fino a 10 dipendenti.
Sono quindi questi i salari che il governo prende in considerazione: 650 euro per le donne e 500 per i giovani (quindi per la stragrande maggioranza per il lavoro estivo). In questi casi il datore di lavoro non paga contributi. Bene.
Ma vi sembra degno pagare qualcuno anche che abbia 35 anni 500 euro? Ma sapete quanto sono aumentati i prezzi in questi anni. Con 500 euro, se sei fortunato, a Milano, affitti una camera, e i soldi sono già finiti.
L'inganno del TEC
Secondo. E qui, siccome la materia diventa complicata, chiedi aiuto all'Unione sindacale di base che scrive: «Ma una novità di un certo rilievo nel decreto Primo maggio c’è e non è positiva. All’articolo 7 il decreto stabilisce il criterio di “salario giusto” al quale dovrebbero attenersi i datori di lavoro che intendano accedere alle decontribuzioni previste dal decreto stesso.
E qui si nasconde l’imbroglio: il contratto adottato deve prevedere un trattamento economico complessivo, il cosiddetto TEC, non inferiore al trattamento economico complessivo previsto dal CCNL stipulato dalle organizzazioni più rappresentative. Ma il TEC è una misura estremamente diversificata da contratto a contratto, poiché comprende i minimi tabellari (il cosiddetto trattamento economico minimo, TEM) più tutte le figure accessorie della retribuzione, dalla 13esima alla 14esima, alle più diverse indennità, al welfare aziendale, ai premi di produttività, ecc. Confrontare i TEC di due diversi contratti è un’operazione molto complessa che apre la strada a infiniti contenziosi».
Quindi tribunali strapieni di cause. Ottimo lavoro Giorgia.
Infine la sintesi di Landini, che mi sembra quella più efficace: «In questo decreto, i 960 milioni che hanno stanziato vanno alle imprese. I lavoratori non prendono un euro».
Il ministro Mazzi dovrebbe abbassare i toni davanti ai problemi reali dei lavoratori, anche quelli del turismo. Altro che: «valorizzare le peculiarità proprie di alcuni settori economici, come il turismo». Non avete nessuna idea di cosa sia la valorizzazione dei lavoratori.
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Hilton ha annunciato l'intenzione di più che raddoppiare il proprio portfolio in Marocco, puntando a un totale di 25 hotel nei prossimi anni, grazie anche ai 15 nuovi progetti attualmente in fase di sviluppo in tutto il Paese.
L'espansione, come riporta TravelDailyNews, comprende la recente apertura del Waldorf Astoria Rabat Salé, che segna la prima presenza del marchio in Marocco, nonché nuovi accordi che introducono ulteriori marchi, tra cui Tapestry Collection by Hilton, Curio Collection by Hilton, DoubleTree by Hilton e Hilton Garden Inn.
«Il Marocco è un mercato strategicamente importante per Hilton, dove prevediamo di più che raddoppiare il nostro portfolio, arrivando a 25 hotel nei prossimi anni. Il Paese continua ad attrarre un numero sempre maggiore di visitatori e vediamo chiare opportunità di espansione sia nelle città consolidate che nelle destinazioni emergenti. Lavorando a stretto contatto con i nostri partner del settore pubblico e privato, le nostre ultime acquisizioni – insieme all'apertura del Waldorf Astoria Rabat Salé – sottolineano questo slancio e la nostra ambizione di portare l'eccezionale ospitalità di Hilton a un numero sempre maggiore di ospiti in tutto il Paese»ha dichiarato Christopher J. Nassetta, presidente e amministratore delegato di Hilton.
L'hotel
Il nuovissimo Waldorf Astoria Rabat Salé si trova nella Torre Mohammed VI e dispone di 55 camere e suite. La struttura offre viste sul fiume Bouregreg e sull'oceano Atlantico, oltre a diverse proposte gastronomiche, tra cui il ristorante Aldabaran dello chef Alain Ducasse, una spa, una collezione d'arte e 1.300 metri quadrati di spazi per eventi.
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A Marrakech, Hilton ha firmato un accordo per l'Eden Palm Marrakech, Curio Collection by Hilton, la cui apertura è prevista per il 2029. Sviluppata in collaborazione con Four As Invest Sari, la struttura comprenderà 62 camere e suite, oltre a servizi benessere e ricreativi e uno spazio eventi multifunzionale.
L'ulteriore espansione prevede nuovi sviluppi costieri, tra cui il DoubleTree by Hilton Nador Marina, la cui apertura è prevista per il 2028 e che offrirà 120 camere e sale riunioni, e l'Hilton Garden Inn Tetouan City Center, la cui apertura è prevista per il 2029, con 97 camere, oltre a ristoranti, centri benessere e strutture per affari.
Questi sviluppi si aggiungono ai piani esistenti per l'introduzione di Lxr Hotels & Resorts a Casablanca e per l'espansione di Curio Collection by Hilton e dei marchi a servizio specializzato in tutto il Paese.
Hilton gestisce attualmente 12 hotel in Marocco, con altri 15 in fase di sviluppo distribuiti su 10 marchi diversi. Nell'intera regione del Medio Oriente e del Nord Africa, la società prevede di espandere il proprio portfolio fino a oltre 300 hotel, grazie a un piano di sviluppo che prevede la realizzazione di oltre 40.000 camere.
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Il gruppo Hilton ha pubblicato i risultati finanziari del primo trimestre 2026, evidenziando la crescita dei ricavi, della redditività e delle attività di sviluppo, insieme a una previsione aggiornata per l'intero anno.
Come riporta TravelDailyNews, nel primo trimestre, l'utile netto è stato pari a 383 milioni di dollari e l'Ebitda rettificato ha raggiunto 901 milioni di dollari. Il RevPar comparabile a livello di sistema è aumentato del 3,6% a parità di tassi di cambio rispetto allo stesso periodo del 2025, riflettendo la continua domanda in tutti i segmenti e marchi.
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Nel marzo 2026, Hilton ha annunciato il lancio di un nuovo marchio, Select by Hilton, che unisce elementi di marchi lifestyle indipendenti alla piattaforma di Hilton. Grazie a un accordo esclusivo, Yotel è diventato il primo marchio incluso in questo portfolio.
Primo trimestre positivo
«Abbiamo conseguito ottimi risultati in termini di fatturato e utili per il trimestre, con una crescita del RevPar in tutte le catene, i marchi e i segmenti di clientela. I risultati dimostrano la continuazione del trend di rafforzamento della domanda che abbiamo osservato dalla fine del 2025, supportato da venti favorevoli a livello macroeconomico, particolarmente evidenti negli Stati Uniti. Sul fronte dello sviluppo, abbiamo raggiunto il più grande portafoglio di progetti nella nostra storia e restiamo fiduciosi nella nostra capacità di realizzare una crescita netta delle unità del 6- 7% nel 2026 e negli anni successivi», ha dichiarato Christopher J. Nassetta, presidente e amministratore delegato di Hilton .
Per l'intero anno 2026, Hilton prevede una crescita comparabile del RevPar a livello di sistema compresa tra il 2% e il 3% a parità di tassi di cambio. L'utile netto dovrebbe attestarsi tra un miliardo 909 milioni e un miliardo 937 milioni di dollari, mentre l'Ebitda rettificato è previsto tra 4 miliardi 20 milioni e 4 miliardi 60 milioni di dollari.
Per il secondo trimestre del 2026, Hilton prevede una crescita comparabile del RevPar a livello di sistema tra il 2% e il 3%. La società ha precisato che i confronti anno su anno relativi alla redditività del secondo trimestre sono influenzati da oneri una tantum e voci temporali registrate nel secondo trimestre del 2025, nonché dall'impatto previsto di un RevPar inferiore in Medio Oriente.
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Sul fronte della navigazione internazionale, i più richiesti sono i collegamenti verso Spagna, Grecia, Croazia, Albania, Tunisia e Marocco.
Verso il futuro
Nel 2024, secondo Assoporti, il settore traghetti in Italia ha registrato circa 19,3 milioni di passeggeri, segnando un aumento del 3,1% rispetto all'anno precedente. Questa “riscoperta” è stata alimentata sia dalla ricerca di viaggi più sostenibili, sia dai rincari dei biglietti aerei e delle stesse crociere, che rendono il traghetto un'opzione competitiva per le famiglie.
Non solo: compagnie come Grimaldi Lines hanno sviluppato, supportate da tour operator interni, pacchetti che permettono ai passeggeri di compiere vere e proprie escursioni, sulla falsariga delle proposte offerte dalle compagnie crocieristiche.
«Il settore è dominato da grandi aggregatori internazionali che aggiungono fee di gestione o commissioni variabili in fase di chiusura del carrello comprese tra 20 e 50 euro. Con Ticketferries.com abbiamo deciso di giocare una partita diversa, puntando sulla totale assenza di diritti di agenzia applicati al cliente finale - spiega Matteo Lorusso, direttore generale di Ticketcrociere -. A differenza di quelli di proprietà dei big player del web, il nuovo portale integrato di prenotazione traghetti del gruppo Taoticket permette di acquistare il titolo di viaggio pagando solo la commissione di vendita. Dopo due decenni di leadership nella vendita di crociere portiamo lo stesso standard di affidabilità nel mondo dei traghetti, con l’obiettivo di diventare il punto di riferimento per chi cerca il miglior prezzo garantito senza costi nascosti. Questa vetrina permetterà a noi di inserirci nella corsa per la conquista del segmento dei collegamenti marittimi nel Mediterraneo e ai clienti di risparmiare».
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Il RevPar comparabile a livello di sistema è aumentato del 3,6% a parità di tassi di cambio rispetto allo stesso periodo del 2025, riflettendo la continua domanda in tutti i segmenti e marchi.\r\n\r\nNel corso del trimestre, Hilton ha approvato lo sviluppo di 26.200 nuove camere, portando il numero totale di camere in fase di sviluppo a 527.000 al 31 marzo 2026, con un incremento del 5% rispetto all'anno precedente. La società ha inoltre aggiunto 16.300 camere al proprio sistema, registrando una crescita netta del 6,3% rispetto al 31 marzo 2025.\r\n\r\nNel marzo 2026, Hilton ha annunciato il lancio di un nuovo marchio, Select by Hilton, che unisce elementi di marchi lifestyle indipendenti alla piattaforma di Hilton. 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Nassetta, presidente e amministratore delegato di Hilton .\r\n\r\nPer l'intero anno 2026, Hilton prevede una crescita comparabile del RevPar a livello di sistema compresa tra il 2% e il 3% a parità di tassi di cambio. L'utile netto dovrebbe attestarsi tra un miliardo 909 milioni e un miliardo 937 milioni di dollari, mentre l'Ebitda rettificato è previsto tra 4 miliardi 20 milioni e 4 miliardi 60 milioni di dollari.\r\n\r\n \r\n\r\nPer il secondo trimestre del 2026, Hilton prevede una crescita comparabile del RevPar a livello di sistema tra il 2% e il 3%. La società ha precisato che i confronti anno su anno relativi alla redditività del secondo trimestre sono influenzati da oneri una tantum e voci temporali registrate nel secondo trimestre del 2025, nonché dall'impatto previsto di un RevPar inferiore in Medio Oriente.\r\n\r\n ","post_title":"Gruppo Hilton, primo trimestre a segno più","post_date":"2026-04-30T09:07:28+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1777540048000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513057","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il portale Ticketferries compie un anno. In questo primo anno di operatività è stato possibile monitorare l'evoluzione delle politiche delle principali compagnie italiane di traghetti, che hanno puntato a un modello simil-crocieristico, con offerta di tour tematici e overnight nelle città visitate. 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