11 dicembre 2020 10:43
Sono passati appena due anni da quando l’ex ceo del gruppo Expedia, Mark Okerstrom, dichiarò davanti alla platea della tradizionale convention Explore (allora 18) che il vero competitor della propria compagnia non era da considerarsi Booking ma Google. Oggi invece pare che la prospettiva sia completamente ribaltata: “Negli ultimi mesi abbiamo ridotto, come tutti gli altri operatori del settore, i nostri investimenti nel motore di ricerca – ha dichiarato in particolare il presidente travel partners group di Expedia, Cyril Ranque, in occasione di un incontro con la stampa a margine dell’evento di quest’anno, Explore20 -. Ma questo semplicemente perché il calo della domanda, unito agli alti tassi di cancellazione, rendeva poco redditizia qualsiasi campagna pay-per-click. E’ certo però che anche per il futuro contiamo di diminuire la nostra dipendenza dai portali alla Google, cercando di coinvolgere e trattenere i viaggiatori sui nostri siti per qualsiasi loro esigenza legata ai viaggi”. Soprattutto però Ranque ha rivendicato la maggiore qualità dei dati di business intelligence che un player come Expedia è in grado di fornire ai propri partner rispetto a Google: “I nostri si riferiscono a numeri reali, a prenotazioni realmente effettuate che rispecchiano trend di mercato effettivi; i loro riguardano semplicemente le ricerche“, ossia le intenzioni che non sempre si traducono in comportamenti conseguenti.
Lo stesso Ranque si è poi detto ottimista sulla ripresa del comparto: “E’ solo una mia opinione personale, ma credo proprio che a partire dal secondo trimestre del 2021 assisteremo a un recupero esponenziale della domanda per viaggi negli Stati Uniti, in Europa e in Cina. Magari con ritmi leggermente diversi da destinazione a destinazione, ma sono convinto che il rimbalzo sarà rapido ovunque”. E ancora una volta l’accesso a dati reali e tempestivi sarà di vitale importanza per gli operatori del settore: “Fino a ieri gli esperti di revenue management basavano gran parte delle proprie analisi sulle cifre dell’anno precedente – ha sottolineato ancora Ranque -. Domani questo non sarà più possibile, semplicemente perché i numeri del 2020 rappresentano un unicum con cui non si potrà razionalmente confrontare. Ecco perché sarà fondamentale accedere a informazioni live, in grado di intercettare qualsiasi spostamento della curva di domanda”.
E le agenzie di viaggio tradizionale, che ruolo giocano all’interno dell’ecosistema Expedia? Continueranno a essere importanti e “noi abbiamo tutte le intenzioni di investire in questo segmento – ha spiegato la presidente business service del gruppo, Ariane Gorin -. Per loro abbiamo un programma dedicato che si chiama Taap, ma spesso lavoriamo anche il di fuori di tale contesto. Non solo: negli ultimi mesi abbiamo fatto molto per supportare le agenzie, cercando di garantire più possibile le loro commissioni, nonché ampliando il nostro portfolio dedicato con nuovi prodotti ad alto margine di rendimento. Abbiamo inoltre fornito nuove funzioni di automazione dei processi, per aiutare le adv a far fronte alla riduzione di personale dovuta al quasi universale ricorso alle forme di sostegno del reddito. E questo proprio perché continuiamo a credere nel valore delle stesse agenzie all’interno dell’ecosistema dei viaggi”.
In fondo, ha concluso la stessa Ariane Gorin, “se qualcosa ci ha insegnato questo anno terribile è il fatto che occorre maggiore collaborazione all’interno della nostra industria. Dobbiamo parlare con una voce sola perché la pandemia ci ha fatto davvero capire quanto siamo interdipendenti gli uni dagli altri”.
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Mazzi e l'overtorism. Ci risiamo. I nostri beneamati ministri del turismo hanno una ricetta per tutte le cose che non vanno nel turismo. Basta negarle. Basta cambiare nome e il gioco è fatto. Vediamo cosa ha detto il ministro Mazzi sul fenomeno dell'overtourism. Vediamo come cerca di risolverlo, visto che è compito suo cercare di organizzare e gestire il turismo in Italia.
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Negazione
Quindi basta negare una cosa affinché scompaia. E' bel modo di pensare. Basta dire che la morte non esiste così poi non si muore più. Lo dobbiamo nominare presidente del mondo questo ministro. Ha trovato il modo di cambiare l'assetto della vita.
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Metti una sera a cena… Se però la cena è organizzata dall’ente del turismo ellenico e fra gli invitati ci sono gli operatori “fedelissimi” alla Grecia, si potrebbe avere la fortuna di incontrare Luisa Cavalli, nome storico del tour operating dei tempi d’oro, fondatrice negli anni Ottanta, insieme al marito Costantino Grinis, del t.o. Comitours e fra i motori del primo turismo organizzato in Grecia.
Al piacere di ritrovarsi dopo qualche anno e di parlare di quella Grecia che fa brillare gli occhi degli appassionati, si aggiunge la soddisfazione di sapere che c’è una nuova generazione che, sfruttando gli strumenti moderni e la rete di conoscenze di antica memoria, sta traghettando il tour operating verso un nuovo futuro.
Generazioni a confronto
Alexandra Grinis, classe 1983, ha ereditato la passione di mamma Luisa e dopo aver condiviso per qualche tempo l’esperienza in Egocentro, da oltre 11 anni è alla guida di Kalimera, giovane e dinamico t.o. frutto della tenacia e della passione di famiglia.
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(Isabella Cattoni)
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L’iniziativa – realizzata in collaborazione con l’associazione Tralenuvole – offrirà l’opportunità di vivere un’estate fra laboratori scientifici, attività ludico-ricreative e le attrazioni di Mirabilandia e di Mirabeach.
Un'iniziativa per il territorio
Il Summer Camp è aperto anche alla partecipazione dei bambini e dei ragazzi del territorio che, da quest’anno, potranno usufruire anche di un servizio di accompagnamento con mezzi pubblici. Un tutor del Summer Camp accompagnerà i ragazzi - dai 6 anni su - che da Ravenna vorranno raggiungere il centro estivo in autobus sia all’andata che al ritorno.
«Con grande soddisfazione riproponiamo per il secondo anno il Mirabilandia Summer Camp, che si è dimostrata una scommessa vincente. Tutti i genitori con bambini in età scolare affrontano il periodo estivo come un momento complesso per la gestione dei figli durante la pausa scolastica. Per questo abbiamo voluto creare uno strumento per aiutare la conciliazione fra i tempi di vita e di lavoro dei nostri collaboratori ma, fin da subito, ci siamo resi conto che poteva essere un’opportunità anche per il territorio e le tante adesioni della scorsa edizione ci hanno dato ragione. Confidiamo che anche quest’anno si possa offrire a tanti bambini e ragazzi l’opportunità di vivere un’estate unica e spensierata» spiega Sabrina Mangia, managing director di Mirabilandia e Mirabeach.
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[post_content] => Pur segnata dall’incertezza derivante dagli effetti della crisi geopolitica a livello internazionale, il trend delle prenotazioni per l’estate 2026 non desta eccessive preoccupazioni.
Un’impresa su 4 (24,5%), infatti, registra un aumento delle prenotazioni, mentre il 45% degli operatori vede una sostanziale tenuta rispetto all’estate 2025.
Le tensioni internazionali stanno, nei fatti, ridisegnando i flussi turistici globali, favorendo quelle destinazioni, come l’Italia, che continuano ad essere percepite come sicure e facilmente accessibili.
È quanto emerge dall’ultima indagine, rivolta a 2.500 imprese ricettive, svolta da Isnart per Unioncamere nell’ambito dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di commercio.
Domanda internazionale
Per il periodo estivo luglio-agosto 2026, le previsioni Isnart stimano 171,8 milioni di presenze turistiche complessive, di cui oltre 89 milioni riconducibili alla componente non residente (pari al 52,0% del totale), confermando il ruolo centrale della domanda internazionale nella stagione estiva italiana.
In questo scenario, rispetto allo stesso periodo del 2025, si avrebbe una crescita media del +4,6%, sostenuta soprattutto dalla componente estera (+8,3%), mentre la domanda italiana si manterrebbe su livelli sostanzialmente stabili.
A supporto del quadro previsivo, il mercato ricettivo alternativo registra già 9,6 milioni di prenotazioni acquisite per il core estivo 2026, in aumento del +18,4% rispetto agli stessi mesi del 2025 (8,1 milioni).
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Domanda internazionale in rafforzamento, stabilità della domanda interna
Il 48,7% degli operatori segnala la tenuta delle prenotazioni della domanda interna ed il 31,8% un aumento della clientela domestica; dato che sale al 34,7% per le prenotazioni dall’estero. Tra i mercati più promettenti spiccano Regno Unito, Stati Uniti e Svizzera, seguiti dai principali Paesi europei.
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Sul fronte dei prezzi, dalle Elaborazioni Isnart e Bmti su dati Istat, continuano a crescere i prezzi dei servizi turistici: ad aprile 2026 ristoranti, bar, pizzerie e simili segnano +3,2% annuo e oltre +10% rispetto a tre anni fa. Anche il comparto ricettivo registra un +1,7% annuo e +13,9% sul 2023, con aumenti più marcati per villaggi vacanze e campeggi (+7,1% su base annua).
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La vera tendenza dell'anno è il Coolcationing, quella fuga consapevole dalle alte temperature verso mete che offrono clima mite e paesaggi spettacolari. Civitatis e TurEspaña hanno tracciato un itinerario inedito nella "Spagna Verde", lontano dai flussi più battuti. Un viaggio che inizia dall’eleganza di San Sebastián e dall'energia di Bilbao, dove l’avanguardia del design incontra la cultura gastronomica più celebrata al mondo, per poi perdersi nella natura della Cantabria. Qui, tra i palazzi nobiliari di Santander e i picchi montuosi che guardano l'oceano, l'estate ritrova la sua dimensione più chic e rigenerante. Per chi cerca il silenzio assoluto, lo sguardo si sposta sulla Spagna "verticale" dei Pirenei in Aragona, una terra di borghi medievali e canyon che sembrano sospesi nel tempo.
«Viaggiare nel 2026 significa cercare una connessione reale con il territorio, senza lo stress della barriera linguistica - ha commentato Sofia Visinoni, responsabile di comunicazione con il mercato italiano di Civitatis - Vogliamo che ogni tour sia un patrimonio di ricordi personali. La collaborazione con TurEspaña nasce proprio da questa visione: offrire una Spagna autentica, sicura e sorprendente, dove ogni guida racconta non solo una storia, ma l'anima di un luogo».
Orizzonti di libertà: i nuovi rifugi dell’estate
Ma il 2026 non si ferma alla penisola iberica. La visione strategica condivisa oggi racconta un’estate fatta di "porti sicuri" e mete di disconnessione totale. Il Mediterraneo resta la bussola, ma si declina nell’anima autentica e speziata di Palermo, nella luce lunare delle scogliere greche di Milos o nel lusso della sostenibilità pura a Minorca, l’isola che più di ogni altra ha saputo proteggere il proprio spirito selvaggio. Per chi invece vuole spingere l'orizzonte oltre, il trend premia i paradisi atlantici del Portogallo: l'eterna primavera di Madeira e l'avventura naturale delle Azzorre, regno del whale watching. Infine, il grande sogno esotico si conferma la Riviera Maya, dove il blu dei Caraibi si fonde con il misticismo delle rovine Maya e dei cenotes.
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[post_content] => Sandals Resorts prosegue nell'evoluzione del concetto di all inclusive, trasformando il cibo in uno degli elementi centrali dell’esperienza di soggiorno. Non semplicemente “ristoranti inclusi”, ma un vero viaggio culinario costruito attorno alla valorizzazione delle culture locali, delle tradizioni dell’arcipelago e degli ingredienti del territorio.
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La novità
Tra i concept più innovativi della gastronomia caraibica firmata Sandals Resorts spicca Buccan, il ristorante che nasce dalla volontà di valorizzare ingredienti di ispirazione locale attraverso un approccio più moderno e raffinato. Disponibile presso il Sandals Saint Vincent and the Grenadines e presso il Sandals Regency La Toc a Saint Lucia, questo ristorante con formula “condivisione” è l’ultima novità del brand. Cotture open- fire, sapori affumicati, spezie locali e prodotti freschissimi diventano protagonisti di una cucina che racconta i Caraibi in modo autentico ma contemporaneo. L’atmosfera è intima, elegante e profondamente connessa alla natura dell’isola, trasformando la cena in un’esperienza immersiva.
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Salgono così a quattro le destinazioni servite dalla compagnia tedesca del gruppo Lufthansa dal principale scalo aereo sardo: oltre alla novità di Salisburgo, l'operativo della summer 2026 vede la conferma dei voli da e per Amburgo, Düsseldorf e Stoccarda.
Grazie ai nuovi voli di Eurowings, Cagliari e la Sardegna saranno capaci di attrarre ulteriori flussi turistici da un’area storicamente legata alla Regione, anche grazie alla possibilità di viaggiare con l’ampio network di Eurowings e del gruppo Lufthansa.
“La nuova connessione con Salisburgo rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di consolidamento dei collegamenti internazionali del nostro aeroporto e conferma la solidità della partnership con Eurowings e con il gruppo Lufthansa - spiega una nota di Sogaer, società di gestione dell’Aeroporto di Cagliari -. L’apertura di questa rotta è un’opportunità strategica sia per il turismo incoming verso la Sardegna, grazie al forte interesse dell’area austro-tedesca per il Sud Sardegna, sia per il mercato outgoing, offrendo ai passeggeri sardi la possibilità di raggiungere comodamente una delle città più affascinanti d’Europa.”
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[post_content] => Volotea scalda i motori sulla pista di Bari dove domani decollerà per la prima volta verso Lille: la rotta sarà servita da due frequenze settimanali, ogni martedì e sabato, per un totale di oltre 14.000 posti in vendita.
Con Lille salgono a tre le destinazioni francesi collegate direttamente da Volotea da Bari, insieme a Bordeaux e Lione, rafforzando ulteriormente l’asse Puglia–Francia all’interno del network della compagnia. A queste si aggiunge anche il collegamento Brindisi-Nantes operativo nel periodo estivo.
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[post_content] => L'Australian Tourism Exchange nel 2027 farà tappa a Sydney, per la prima volta dopo cinque anni. Il principale appuntamento turistico del Paese e di Tourism Australia si è intanto chiuso ad Adelaide con la partecipazione di oltre 2.900 partecipanti, tra cui 1.400 rappresentanti dell’industria turistica australiana, 674 organizzazioni turistiche del Paese e 730 buyer internazionali viaggi provenienti da 32 Paesi.
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