27 June 2026

Sull’Altopiano di Renon un 4 stelle pieno di attenzioni: il Tann

Interessante luogo di vacanza estiva, l’Altopiano di Renon vanta diverse eccellenze dell’accoglienza, una delle quali è un rifugio protetto e privilegiato nel cuore della natura, a 1500 m di altitudine, nella frazione di Collalbo, il Tann. Da ogni angolo del resort , adagiato su un crinale in mezzo al bosco, la “quinta” si cui si affaccia è il meraviglioso ed imponente Sciliar, e tutta la serie di montagne che costituiscono quell’unico scenario che si chiama Dolomiti, le montagne più belle del mondo.

Barbara e Marcus Untermarzoner

Il Tann è un quattro stelle gestito da Barbara e Marcus Untermarzoner, l’hotel di famiglia, che procede nella tradizione della ospitalità Altoatesina.
«Ci piace pensare che le persone che si fermano qui da noi – spiega Marcus – lo facciano per il mix di emozioni e sensazioni che cerchiamo di dare in ogni aspetto della nostra ospitalità. Qui la vacanza si fa attiva, si avverte l’energia della natura: il bosco, le montagne, i sentieri, un richiamo a cimentarsi in una miriade di attività in ogni stagione dell’anno: escursioni in montagna, bici, sci alpino o nordico, slittino, pattinaggio su ghiaccio».
Quattro stelle, 27 camere, la struttura è inserita in un contesto incantevole.
Offre 7 suite, 6 da 42 mq (Fontanella, Abete, 2 Arte Ladins, 2 R.M. Complojers), e la più grande, 52 mq, la tann top suite.
Poi le camere divise in 4 categorie: dai 21 ai 30 mq 7 stanze della gamma “Tann Pinus”, poi 8 “Latemar vista sud” da 27 mq, 2 camere doppie “Galleria” circa 30 mq e, per finire, 3 “Superior Tann” con ampiezza dai 30 ai 40 mq. Una varietà di abitazioni che offre un comfort delicato e curato nello stile altoatesino dove regnano ordine e attenzione al particolare.
Un altro hit di questo delizioso “retreat” montano è la parte dedicata al benessere: immersi nella quiete e gestiti da mani sapienti, staccare la spina è una cosa istintiva e naturale.
«Vogliamo dare il benvenuto ai nostri ospiti al nostro centro benessere “Pinus Mugo” – prosegue Marcus – offrendo trattamenti con oli preziosi di “Alpienne”, con arnica, iperico, calendula, cera di propoli, camomilla, pino mugo e olio di marmotta. Nella spa il mondo della sauna alpina rinforza l’anima, il corpo e la mente, per esempio con lo speciale “Bagno al pane”, unico in Italia, dove la stanza, piena di calore secco (40°), è arricchita da enzimi di pasta acida proveniente dal forno del pane. Poi le saune, con l’ultima aggiunta, Silva, la nostra sauna biologica a vapore, costruita con il legno antico di una baita, a ridosso del bosco immersa tra larici, pini silvestri ed abeti.

Il bagno Brechl

Godetevi il rilassamento totale, a 65°, circondati di un vapore caldo e del profumo di coni d’abete, poi dopo la doccia un tuffo nella piscina panoramica con vista sul magnifico panorama delle Dolomiti con acqua salina sarà il toccasana prima della pausa nella sala relax. Il bagno Brechl, è un bagno turco in stile rustico che segue un’antica tradizione contadina: in una stanza rivestita di legno antico, la stufa Brechl, alimentata con profumate pigne di pino, emana un calore gradevole, mentre i rami di pino sul calpestio accarezzano piacevolmente la pianta del piede. Le vampate di vapore liberano gli aromi speziati del bosco regalando un antico,  nuovo, modo di sudare, delicato e naturale.

Franz Untermarzoner

Un omaggio va fatto a chi ha avuto la visione del Tann, una locanda nata nel 1952, in situazione ben più complicata senza corrente elettrica, strada e acqua corrente: Franz Untermarzoner, quinto di nove figli, nato 14 aprile 1927 e scomparso un paio di anni fa.
«Quando fu trovata la sorgente di acqua minerale, della quale è ricco il Renon, fu un bell’aiuto – aggiunge Marcus – la zona è ricca di sorgenti naturali che forniscono acqua pura e limpida come quella che proponiamo ai nostri ospiti in versione mineralizzata».
La cucina è parte importantissima dell’ospitalità, curata dallo chef Barbara, padrona di casa.
«In cucina, abbiamo una regola ferrea e precisa: “Prendi il meglio dell’Alto Adige – spiega Barbara Untermanzoner –  alimenti e ingredienti freschi locali, da agricoltura sostenibile, che abbiano gusto e sapore inconfondibile. Nel caso di erbe selvatiche, frutti di bosco e fiori, che proponiamo il passaggio dal campo al piatto è particolarmente breve, in quanto crescono nell’orto di casa; il resto è di produttori locali di provata qualità e affidabilità con cui lavoriamo da anni, Contadini del Renon».
Il burro ad esempio lo produce il contadino Franz Hauser nella frazione di Gissmann, il miele è quello prodotto al maso Plattnerhof, lo yogurt ci viene fornito dal maso Erschbaumerhof, mentre il succo di mele è un prodotto di qualità del maso Hoterhof. Per non parlare dell’ottima carne, tenera e naturale, proveniente dagli allevamenti del Renon.
«Portiamo in tavola il meglio della nostra terra: specialità genuine e autentiche della cucina altoatesina – conclude Barbara –  Prelibatezze naturali permeate di bontà fatte in casa con ingredienti eccellenti.Mi piace rendere maggio alla grande tradizione culinaria dell’Alto Adige e alla sua immensa varietà di sapori attraverso specialità caserecce, ricette tramandate da generazioni, piatti della cucina mediterranea e  dolci, per una tentazione naturale».
E all’intorno? L’Altopiano del Renon che si può visitare con meravigliose passeggiate o in bicicletta a pedalata assistita per scoprire le sue meravigliose montagne fino al Corno (2260 mt). O a bordo del trenino e dei  trasporti pubblici, per dimenticare l’auto, rete accessibile grazie alla Rittencard.

#altoadige #quellocheamo #suedtirol
Massimo Terracina

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