3 marzo 2020 11:35
Ieri davanti al Mise si sono radunati circa 1500 operatori del settore turismo, fra operatori, agenti di viaggio, piattaforme online, provider, ncc, eccetera. Insomma una buona parte produttiva del settore era presente davanti ai portoni del ministero dello sviluppo economico. Una manifestazione spontanea, nata dall’idea di una agente di viaggio, che ha cercato di fare sentire la propria voce e la voce del settore.
Chiaramente a questa manifestazione mancavano le associazioni di categoria, o se c’erano, c’erano in ordine sparso. Nei singoli componenti e non in veste ufficiale. E perchè? Semplice, perché quella manifestazione spontanea rubava alle associazioni la visibilità, il contatto diretto con le istituzioni, la possibilità di trattare direttamente con i vari ministri.
Due o tre giorni fa avevo auspicato che tutte le associazioni di categoria esprimessero un portavoce autorevole e preparato, che potesse interloquire con il governo, portando a avanti le istanze di tutti. Chiaramente non è stato fatto. Troppe rivalità interne, troppa vanità, e eccessiva difesa del proprio piccolo potere. E allora, visto che le associazioni ci vanno abbastanza caute con le istituzioni, ecco che arrivano i movimenti spontanei, che, a questo punto, non hanno niente da perdere e aggirano le rappresentanze di settore.
A me sembra che la manifestazione di ieri (al di là dei risultati che otterrà) sia una sconfitta delle sigle associative del turismo. Ora queste potranno ridicolizzare la manifestazione, potranno parlarne male, ma una cosa è certa, in quella piazza c’era il popolo del turismo, magari scomposto, non univoco nelle decisioni e forse un po’ fuori le righe, ma c’era. Le associazioni inizino a porsi qualche domanda. Non basta parlare con i ministri, bisogna avere anche unità d’intenti. E questa, nel periodo attuale, manca.
Giuseppe Aloe
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La partecipazione alla corsa rosa assume un valore simbolico anche grazie alla presenza di Andrea Mifsud, atleta maltese, che partecipa al Giro, contribuendo a consolidare il legame tra Malta e Gozo e uno degli eventi sportivi più seguiti in Italia.
In questo quadro l'ente valorizza Malta e Gozo come destinazione outdoor e lifestyle, con un’offerta che integra sport, mare, cultura, gastronomia ed eventi, in un’ottica di fruizione attiva e sostenibile. I percorsi a piedi e, talvolta, su due ruote diventano uno strumento privilegiato per raccontare il territorio e dialogare con un pubblico attento alla mobilità attiva e alla qualità del tempo libero, in linea con il concept Explore The Unexplored, che invita a scoprire l’arcipelago attraverso prospettive meno convenzionali.
Nel corso del Giro d’Italia 2026, VisitMalta organizza anche una serie di iniziative sul territorio nazionale dedicate al trade e al segmento Mice, con l’obiettivo di rafforzare le partnership esistenti e sviluppare nuove opportunità di collaborazione.
Le attività si concentreranno sulle principali città e sulle aree limitrofe ai grandi centri da cui partono i voli diretti per Malta, a supporto della connettività e della crescita dei flussi.
Alcuni appuntamenti saranno realizzati in collaborazione con tour operator e network di settore, favorendo momenti di confronto e networking. Il format experience prevede la visita al bus ufficiale del Team Polti VisitMalta, per conoscere da vicino l’organizzazione e i ritmi degli atleti durante il Giro, seguita dall’attesa dell’arrivo dei corridori nell’area hospitality.
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Nel panorama del turismo globale, la tecnologia è ormai diventata una commodity, imprescindibile base delle attività quotidiane.
Yanolja Go Global, piattaforma b2b di distribuzione di servizi turistici, considera la tecnologia un acceleratore di opportunità, sia per i partner che per i clienti e punta a trasformare la distribuzione B2B attraverso l’integrazione tra intelligenza artificiale e analisi dei dati.
“Crediamo fermamente tuttavia che ci sia un elemento che nessun software può replicare: una relazione basata sulla fiducia e sulla comprensione, che rende lo sviluppo tecnologico possibile senza perdere il tocco dell’intuito umano – puntualizza l’azienda -. È su questo equilibrio che costruiamo la nostra evoluzione. Se da un lato l’azienda investe in tecnologie AI e analisi dei dati per rendere la distribuzione più fluida, dall'altro ha scelto di investire negli anni in ciò che è il "cuore pulsante" del nostro modello di business: la rete umana”.
Con una presenza capillare di oltre 550 account manager nel mondo Yanolja Go Global si posiziona come un fornitore di tecnologia ed un partner strategico presente nei territori.
Dietro ogni prenotazione, ogni integrazione XML o ogni gestione dei casi c’è una persona che conosce le dinamiche specifiche del mercato locale. “I nostri account manager – precisa l’azienda - non sono solo intermediari commerciali ma consulenti che parlano la stessa lingua dei partner, pronti a intervenire non solo quando sorge un problema, ma soprattutto nel prevenirlo, individuando nuove opportunità di crescita. In un settore dove l’assistenza è spesso delegata a chatbot o a ticket impersonali con tempi di attesa biblici, la nostra azienda ha trasformato il supporto in un punto di forza competitivo. La disponibilità H24 è una realtà garantita dal nostro team commerciale e supportata da un’assistenza specializzata. Curare la relazione personale significa comprendere che ogni partner ha esigenze uniche; il nostro team italiano, in particolare, incarna questa filosofia, coniugando la solidità di una visione globale con quella flessibilità e "sartorialità" tipiche dell'approccio locale”.
Tecnologia per connettere, persone per crescere
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[post_content] => Meno viaggiatori internazionali e più turisti domestici: il 2026 dei parchi nazionali degli Stati Uniti mostra i due lati contrapposti di una stessa medaglia. Secondo quanto riferisce Travel Weekly, due importanti operatori, Intrepid Travel e Globus, segnalano un calo della domanda per i parchi a causa della diminuzione dei visitatori internazionali.
Parchi che rientrano tra i principali motori del turismo negli Stati Uniti e rappresentano la destinazione su cui gli operatori turistici concentrano solitamente i propri itinerari domestici.
«Le prenotazioni internazionali per i nostri tour nei parchi nazionali statunitensi sono in calo del 42% per il 2026, con quelle canadesi in calo dell'86%: cifre che riflettono il più ampio calo dei viaggi internazionali verso gli Stati Uniti quest'anno”, ha affermato Leigh Barnes, presidente di Intrepid per le Americhe.
Globus sta vivendo quello che il direttore marketing Steve Born ha descritto come un “modesto” calo, con le prenotazioni nei parchi in calo di circa il 10% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Born collega il calo all'incertezza geopolitica che sta influenzando i mercati internazionali. I potenziali viaggiatori sarebbero infatti stati scoraggiati dalle preoccupazioni relative a possibili interruzioni dei servizi nei parchi a seguito dei tagli al personale effettuati l'anno scorso dall'amministrazione Trump per il National Park Service.
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[post_content] => Le Seychelles diventano ancora più accessibili per i viaggiatori italiani grazie a un network di collegamenti aerei che diventa sempre più ampio e capillare.
Dall'Italia le opzioni di volo disponibili per questa stagione partono da Ethiopian Airlines via Addis Abeba: collegamenti giornalieri da Milano e Roma verso Mahé; Etihad Airways / Air Seychelles via Abu Dhabi: quattro voli settimanali da Milano e Roma, che diventeranno giornalieri dal 15 giugno.
Emirates propone voli giornalieri via Dubai da Milano, Roma, Venezia e Bologna; Turkish Airlines via Istanbul opera oltre frequenze settimanali dal 17 giugno da Milano, Roma, Torino, Napoli, Bologna, Venezia, Palermo e Catania. Qatar Airways via Doha, riprenderà i collegamenti dal 16 giugno con quattro voli settimanali da Milano e Roma.
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Istanbul-Mahé-Istanbul, con 2 frequenze settimanali (martedì e sabato) fino al 13 giugno.
Dalle spiagge di Mahé alle atmosfere autentiche di Praslin e La Digue, le Seychelles accolgono i viaggiatori con soggiorni all’insegna del relax, della natura e delle esperienze outdoor, tra snorkeling, trekking tropicali e soggiorni luxury o barefoot chic.
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[post_content] => Dopo otto edizioni di successo, 48mila presenze e un’area espositiva che nell’ultimo anno ha raggiunto i 6.800 mq con 42 espositori, il Trentino Experience Festival torna dal 22 al 24 maggio 2026 e sceglie piazza Cal di Ponte a Mori (TN) come nuova sede strategica. Una scelta che coincide con l'ingresso del comune nell'Apt Garda Dolomiti, suggellando la sinergia tra Vallagarina e Lago di Garda che valorizza l'intero ecosistema dell'outdoor.
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Lago di Garda, Monte Baldo, Val di Gresta, Monte Stivo, Vallagarina, Lago di Cei, Valli del Leno: in questo incredibile contesto naturale, il Festival propone un programma pensato per ogni livello di preparazione e ogni età, senza escludere nessuno (grazie a percorsi accessibili e special bike per persone con disabilità), includendo attività quali ferrate in notturna, Nordic walking, trekking, forest bathing, yoga, MTB e cicloturismo.
Tra le novità del 2026, una mappa interattiva consultabile tutto l'anno con tutte le location geolocalizzate.
Dall’anno scorso l'appuntamento propone un approccio al benessere outdoor multidimensionale, certificato dal marchio Five Dimensions Wellness® di Paola Rizzitelli, esperta di marketing e branding per la wellness economy. Un approccio che valorizza i benefici di ogni attività nelle cinque dimensioni dell'essere umano - Fisica, Mentale, Spirituale, Relazionale e Ambientale - attraverso lo strumento del Passaporto del Benessere.
«Portare il Festival a Mori significa aprire una porta su un Trentino più ampio, più connesso, più ricco - commenta Nicola Cimonetti, presidente Associazione Trentino destination, l’ente organizzatore -. Vogliamo creare un filo verde che unisca la Vallagarina al Lago di Garda: insieme sono una visione di futuro per un turismo che coniuga un territorio già conosciuto con aree ad alto potenziale come il Monte Baldo e la Val di Gresta, scrigni di biodiversità, agricoltura sostenibile e paesaggi sensazionali».
Grande spazio al mondo bici (corsa, enduro, e-MTB) e al cicloturismo, con tour che collegano il Castello di Avio alle sponde del Garda e percorsi in e-MTB sulle orme dei dinosauri.
Nel parco di Mori, le famiglie trovano nell’area kids uno spazio verde pensato appositamente per loro con 24 attività (3.300 bambini coinvolti nella scorsa edizione).
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Cuore culturale del Festival, l'Agorà del Benessere. Paola Rizzitelli modera sul palco principale quattro panel dinamici, tra sabato 23 e domenica 24 maggio, con esperti, medici e professionisti per affrontare aree del benessere che richiedono oggi una nuova interpretazione: la longevità come qualità della vita, non solo durata; la salute della donna 40+; la spiritualità come strumento pratico di consapevolezza; il benessere degli adolescenti in un mondo che corre troppo veloce.
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[post_content] => Tour2000AmericaLatina punta alla formazione "sul campo". Il t.o. ha infatti messo a punto un calendario di viaggi formativi per permettere agli agenti di viaggio di vivere in prima persona itinerari, strutture, servizi ed esperienze in diretta. Una scelta che guarda al futuro del turismo organizzato e che mette al centro il valore umano dell’esperienza di viaggio. Tour2000AmericaLatina rafforza così il proprio ruolo di specialista di riferimento per il continente latino americano, investendo sulla formazione, sulla relazione con il trade e sulla qualità della consulenza.
Il percorso è già entrato nel vivo nei primi mesi dell’anno con due appuntamenti significativi. A marzo, Tour2000AmericaLatina ha accompagnato gli agenti in Perù, con un itinerario che ha incluso tappe come Vinicunca, la celebre Montagna dei Sette Colori e Caral, uno dei più antichi siti archeologici delle Americhe. A maggio, invece, il fam trip si è spostato tra Guatemala e Honduras, offrendo ai partecipanti l’occasione di approfondire destinazioni ricche di storia, natura e identità.
Formazione esperienziale
«Crediamo fortemente nel valore della formazione esperienziale» dichiara Bruno Normanno, direttore commerciale di Tour2000AmericaLatina -. Un agente che ha vissuto una destinazione in prima persona è in grado di raccontarla con maggiore competenza, sicurezza ed emozione. I fam trip non sono semplici viaggi, ma occasioni preziose per costruire conoscenza, relazione e fiducia. Il nostro obiettivo è essere un partner reale per le agenzie. Vogliamo accompagnarle non solo nella vendita, ma anche nella crescita professionale, mettendo a disposizione esperienza, prodotto e occasioni di confronto diretto. L’America Latina è un continente straordinario, ma va conosciuto, interpretato e raccontato nel modo giusto».
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CartOrange si confronta con lo scenario geopolitico attuale partendo da un avvio d’anno positivo: nei primi mesi del 2026 il gruppo ha registrato una crescita del volume di affari dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2025, in continuità con un esercizio precedente favorevole.
Nell’anno fiscale compreso tra il 1° settembre 2024 e il 31 agosto 2025, il giro d’affari ha superato i 40 milioni di euro, in crescita dell’11% rispetto all’esercizio precedente ed il gross travel margin ha raggiunto circa 6,8 milioni di euro, con una marginalità pari al 17% sul travel value: i risultati riflettono la gestione efficace del pricing, accanto a una selezione attenta dei fornitori nel comparto tour operating e alla solida collaborazione con i partner sul fronte dell’intermediazione. L’Ebitda si è posizionato intorno al 5%. CartOrange presenta una posizione finanziaria netta solida, non registra esposizioni nei confronti del sistema bancario e può contare su una struttura dei costi leggera. Una configurazione resa possibile dal proprio modello organizzativo, fondato sulla relazione stretta tra il centro dell’azienda e una rete capillare di 450 consulenti per viaggiare presenti sul territorio, a diretto contatto con il cliente finale.
No agli allarmismi
Gianpaolo Romano, amministratore delegato di CartOrange, spiega: «Arriviamo a questa fase di mercato dopo mesi molto positivi e un esercizio 2024-2025 che ha confermato la qualità del nostro percorso di crescita. I risultati economici raggiunti ci consegnano un’azienda solida, liquida e con una struttura agile. È una condizione che oggi ci consente di affrontare una fase complessa con realismo, ma senza allarmismi, continuando a sostenere la rete dei consulenti per viaggiare e a garantire ai clienti un presidio consulenziale forte e continuativo».
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«Il 2026 - prosegue Romano - si sta delineando come un anno fuori dall’ordinario per tutto il settore turistico, ma affrontiamo questa fase con lucidità e fondamenta molto solide. Alla luce del contesto attuale e delle informazioni di cui disponiamo, a oggi, riteniamo di poter assorbire l’impatto della turbolenza con una contrazione ancora contenuta, che nei diversi scenari considerati si colloca in una forbice compresa tra il -7% e il -12%. È una previsione prudente, ma coerente con le caratteristiche del nostro modello, che ci consente di leggere rapidamente l’evoluzione della domanda, diversificare prodotti e destinazioni, offrendo ai clienti proposte coerenti rispetto al nuovo contesto. È questo che ci fa guardare ai prossimi mesi con cautela, ma anche con fiducia».
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[post_content] => All’aeroporto di Venezia dal prossimo 1° luglio, aumentano gli spazi dedicati agli Ncc (noleggio con conducente): le aree in cui potranno sostare gli Ncc in attesa dei clienti passeranno quindi da una a cinque, pari ad un incremento di circa il 50% dei posti auto complessivi.
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«Si tratta di un risultato importante – dichiarano le associazioni di categoria firmatarie (Anitrav, Cna, Confartigianato, Fia, Sistema Trasporti) – perché introduce criteri più equi e premia gli operatori che lavorano all’interno di un sistema organizzato e riconosciuto. Nel contesto dell’accordo, si ritiene importante evidenziare come, a fronte di un necessario aggiornamento tariffario proposto da Save, siano stati comunque ottenuti risultati migliorativi di rilievo. In particolare, grazie al lavoro di confronto e collaborazione, è stato possibile conseguire: un’estensione del tempo operativo, passato da 30 minuti a 60 minuti, ed un miglioramento delle condizioni economiche, attraverso l’introduzione di scontistiche dedicate riservate agli operatori associati che operano in maniera trasparente e conforme alle regole».
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Ci sono luoghi che non si limitano a esistere: raccontano storie. La Costa degli Dei è uno di questi. Un litorale di 55 chilometri che si estende da Pizzo Calabro a Nicotera.
Il buen retiro in Calabria
Un tratto di Calabria affacciato sul Tirreno, che si mostra come un paesaggio che sembra avere una voce propria, fatta di vento, luce e mare. Qui le scogliere si alzano come pagine di pietra scolpite dal tempo, mentre l’acqua cambia colore di ora in ora, passando dall’azzurro lattiginoso dell’alba al blu profondo del tramonto. In questo scenario, il Baia del Sole Resort non appare come un semplice punto d’appoggio, ma come una presenza naturale, quasi inevitabile, che si fonde con le meraviglie che la natura offre. Si inserisce, quindi, nel paesaggio con discrezione, rispettandone i ritmi e amplificandone la bellezza. Dalle sue terrazze lo sguardo si perde senza ostacoli, seguendo la linea dell’orizzonte che sembra sempre un po’ più lontana.
Ideale per ritemprarsi
Chi ha voglia di staccare la spina, dopo mesi di lavoro in ufficio, frenetici e stressanti, nel resort sulla Costa degli Dei in Calabria troverà il suo buen retiro. La giornata inizia lentamente, con la luce che filtra tra le palme e il suono del mare che accompagna ogni gesto. Il tempo si dilata: una colazione con vista sul mare, una passeggiata sulla sabbia ancora fresca, il primo tuffo quando il sole è appena alto. Ogni momento è scandito da una semplicità rara, quella che non ha bisogno di essere costruita.
Anche la cucina diventa parte di questo sogno diventato realtà. Il pesce appena pescato porta in tavola il sapore autentico del luogo, senza artifici. È un’esperienza che coinvolge i sensi ma anche la memoria, perché certi sapori restano impressi come immagini.
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Egregio direttore, caro Peppe,
ho letto ieri sera il tuo articolo e questa mattina, dopo averlo metabolizzato, mi accingo a rispondere alle tue riflessioni (elucubrazioni mentali piuttosto) dicendoti, da amico, immediatamente che questa volta hai “toppato”.
Ti prego voler scusare la lunghezza ma mi è sembrato utile e necessario per evitare incomprensioni.
“Chiaramente a questa manifestazione mancavano le associazioni di categoria, o se c’erano, c’erano in ordine sparso.” evidentemente la tua non presenza sul posto e/o alla non corretta informazione ricevuta ti hanno portato a scrivere una inesattezza (sciocchezza?). Le Associazioni c’erano ed in modo particolare c’era la FIAVET LAZIO e non “Nei singoli componenti e non in veste ufficiale.”. Era presente il CD dell’ associazione nella quasi totalità e, solo per correttezza nei confronti delle colleghe dalle quali l’iniziatita era partita, pur avendo, dietro loro richiesta, collaborato (credo attivamente e fattivamente) alla diffusione ed al successo dell’evento, siamo rimasti in disparte. Non volevamo “metter il cappello” sulla manifestazione ma solo farla diventare una manifestazione degli agenti di viaggio. Questo ritenevamo corretto e questo abbiamo fatto.
“quella manifestazione spontanea rubava alle associazioni la visibilità, il contatto diretto con le istituzioni, la possibilità di trattare direttamente con i vari ministri” nulla di più errato. A mio avviso la manifestazione ha raggiunto lo scopo che noi della FIAVET LAZIO ci eravamo prefissati. Far capire e vedere alle istituzioni che noi, ADV e TO, siamo tanti, arrabbiati, preoccupati ed importanti per il Paese. Nulla di più in quella circostanza. Adesso che sembra lo abbiano percepito (non scrivo capito perchè questo lo potremo sostenere solo dopo aver ottenuto qualche prova concreta) la palla passa alle associazioni che hanno avuto già incontri con le varie istituzioni locali e nazionali e vedremo se e cosa riusciranno e riusciremo ad ottenere.
“Due o tre giorni fa avevo auspicato che tutte le associazioni di categoria esprimessero un portavoce autorevole e preparato, che potesse interloquire con il governo, portando a avanti le istanze di tutti.”
Tu sai benissimo che questa è anche una mia fissa (anche se non saprei indicare qualche nome per questo ruolo), ma sai anche che non è facile, per il protagonismo che regna sovrano, ottenerlo. Sai anche, da amico, che cerco da anni di farla prevalere sia in seno alla Federazione di cui faccio partet (bada bene ho scritto Federazione e non Associazione. E sai, altrettanto bene, a chi ed a cosa mi riferisco) che in generale nell’ambito della categoria. Ma probabilllmente sono un illuso. Quasi quanto te, ma io non demordo.
“visto che le associazioni ci vanno abbastanza caute con le istituzioni, ecco che arrivano i movimenti spontanei, che, a questo punto, non hanno niente da perdere e aggirano le rappresentanze di settore.”
Non so, ma posso immaginarlo, a quali federazioni e/o associazioni tu possa far riferimento, ma ti posso assicurare, che da questo novero puoi tranquillamente escludere la FIAVET LAZIO. Noi non siamo cauti ne ossequiosi con le istituzioni ma decisi e fermi, perchè difendiamo sempre gli interessi della nostra categoria e dei colleghi che ci hanno dato il mandato di rappresentarli, e come i movimenti spontanei non abbiamo nulla da perdere. Non abbiamo potere alcuno ma solo probabilmente ancora tanta voglia di fare qualcosa per tutti noi. Dedichiamo tanto tempo all’associazione perchè crediamo nell’assoiativismo. Siamo, probabilmente delle mosche bianche ma è così. Altri non so (anzi lo so benissimo ma non mi interesa adesso parlarne).
“A me sembra che la manifestazione di ieri (al di là dei risultati che otterrà) sia una sconfitta delle sigle associative del turismo.”
NO. Almeno per quanto riguarda la FIAVET LAZIO. Come ho scritto sopra il ns. scopo è stato raggiunto. Il resto lo vedremo.
“Ora queste potranno ridicolizzare la manifestazione, potranno parlarne male,”
Altro NO. Sempre per quanto riguarda noi della FIAVET LAZIO. Altri non so. Anzi lo so e lo sappiamo ma non mi sembra il caso polemizzare. Spero solo in cambi di rotta. D’altro canto si dice che solo i cretini non cambiano idea (e atteggiamenti)
“Le associazioni inizino a porsi qualche domanda.”
Ti assicuro che noi della FIAVET LAZIO, le altre associazioni e/o Federazioni non so, le domande ce le siamo poste e ce le poniamo di continuo. E , caro Peppe,ti assicuro che spesso ci diamo anche le risposte. E si può (chi vuole) vedere e constatare nelle azioni. Azioni concrete e non apparizioni (comparsate?), chiacchiere, e ..distintivi di vario genere.
Non basta parlare con i ministri, bisogna avere anche unità d’intenti. E questa, nel periodo attuale, manca”
Certo che manca ma non sempre e non ovunque. E su questo potrei scriverti altre cose ma non mi sembra opportuno adesso.
Rimanendo a tua disposizione per ogni eventuale chiarimento ti saluto amichevolmente ma, ovviamente, a distanza per evitare contagi pericolosi visto che tu bazzichi zone “infette” e pericolose per la salute pubblica (povera Italia…).
Ciao Ezio