4 aprile 2018 09:18
Informazione PR
Cambia l’area del mondo ma non cambia l’approccio che è la vera e propria cifra stilistica di Dgv Travel: l’esperienza del viaggiatore prima di tutto.
E così, anche per i viaggi negli Emirati Arabi e Oman, decisamente più “recenti” nella programmazione dell’operatore guidato da Michele Vignieri, lo spirito resta immutato.

Sara Dalu
«Noi come operatore puntiamo sempre sul concetto di esperienza – ribadisce Sara Dalu, Senior sales di Dgv Travel – anche in località
come Dubai o Abu Dhabi, dove il lusso spicca in tutte le sue forme, cerchiamo di offrire ai nostri viaggiatori qualcosa di diverso».
Un qualcosa che passa dal concetto di esperienza a tutto tondo, che si declina in attività alla scoperta delle tradizioni locali, come le cene nel deserto «considerate il vero gioiello degli Emirati», puntualizza Dalu.
La destinazione si presta bene a tante soluzioni: come meta secca, che Dgv Travel propone con un pacchetto di 4 notti con esperienze nel deserto ma anche visite alle città e shopping tour, oppure come estensione, stop over in andata o ritorno per una vacanza alle Maldive o per un viaggio in Vietnam, ad esempio.
Discorso a parte va fatto sui viaggi in Oman che nei piani di Dgv hanno trovato anche un’altra collocazione. «E’ una destinazione diversa, dove le bellezze naturali hanno un fascino capace di sorprendere – afferma Dalu -. Per l’Oman proponiamo anche pacchetti di 7 o 10 notti, con una tappa obbligata a Muscat ma anche escursioni di ogni tipo, dai piedi delle montagne fino all’immancabile deserto. Senza dimenticarsi del mare che, protetto dalla sua posizione nel Golfo, è un mare bellissimo».
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[post_content] => Dal 28 marzo Gardaland Resort riapre ufficialmente le porte per una nuova stagione di emozioni. Grande attesa per l’arrivo di Animal Crossing: New Horizons, per la prima volta a Gardaland Sea Life Aquarium: il videogioco di simulazione di vita sviluppato da Nintendo che ha conquistato oltre 49 milioni di giocatori in tutto il mondo dal 2020. Un percorso educativo coinvolgente che unisce intrattenimento, approfondimento scientifico e sensibilizzazione ambientale, creando un ponte tra mondo digitale e reale.
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A maggio, con Strawberry Bites arrivano le prime giornate dedicate al mondo delle fragole che porteranno nel parco un tocco goloso, con proposte dedicate, ideali per vivere momenti di gusto e convivialità. Sarà invece giugno a segnare un momento clou della stagione estiva, in concomitanza con la sospensione delle attività scolastiche e con l’inizio dei primi viaggi estivi, con un intero weekend immerso nel ritmo e nell’energia del K-Pop: tra le tendenze più amate del momento e autentiche band coreane in concerto, per trasformare la visita in un’esperienza unica e memorabile. Appuntamento al 13 e al 14 giugno 2026!
Il 28 marzo segna anche il debutto di “Prezzemolo e l’Enigma Svelato” al Cinema 4D, un’esperienza pensata per sorprendere, divertire e consolidare il legame unico con i suoi ospiti. Il nuovo film, firmato Gardaland, oltre ad essere uno spettacolo multisensoriale è una narrazione identitaria, capace di raccontare il parco con un linguaggio emozionale e trasversale, capace di unire generazioni. E porta con sé un messaggio chiaro: tutto può diventare un’opportunità se affrontato con curiosità e ottimismo.
Ad arricchire il palinsesto degli spettacoli dal vivo arriva per la prima volta in scena – in occasione del 20° anniversario del Gardaland Theatre - District 51 – Hangar of Mystery: nel deserto del Nevada, un hangar segreto fa da scenario a uno show spettacolare e innovativo, tra tecnologie misteriose e fenomeni inspiegabili, che culmina in un finale sorprendente.
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Il sentiment verso la destinazione è molto positivo, anche grazie alle novità della programmazione CaboVerdeTime che, da marzo 2027, permette di raggiungere Boa Vista partendo in autonomia da diverse città italiane. Lo afferma Pietro Dusi, responsabile commerciale e vendite di CaboVerdeTime, che a Torino, in occasione del Tod, ha tracciato l’andamento d’inizio anno, influenzato da fattori esterni. «La stabilità dell’area ha favorito un aumento della domanda, anche per riprotezioni da destinazioni come Dubai e Oman, oggi percepite come più rischiose. In meno di una settimana sono stati riempiti i voli di marzo e quasi completati quelli di aprile».
Il nodo prezzi
Nonostante la soddisfazione, Dusi evidenzia una situazione complessa, con pochi ma comprensibili casi di cancellazione legati al clima di incertezza. Pesano anche l’aumento dei costi del carburante e la conseguente revisione dei prezzi, con margini ridotti.
L’operatore, che quest'anno festeggia i 30 anni di attività, guarda già al 2027: «È recente l’avvio della partnership con il nuovo Robinson Boa Vista, con soggiorni da marzo 2027 – annuncia Dusi –. Un prodotto tailor made già in vendita, che consentirà partenze individuali con voli di linea di varie compagnie. Sarà la prima struttura resort cinque stelle che avremo su Boa Vista dopo anni e consoliderà il rapporto con Robinson, di cui commercializziamo anche la struttura di Sal, servita dal charter del sabato da Bergamo».
La promozione passa anche attraverso il circuito dei Tod: «Il format ci permette o di incontrare le agenzie riducendo costi e complessità organizzative – conclude il manager -. Ogni anno cerchiamo di cambiare località. L’attività per ora si concentra nel Nord Italia, in particolare su Lombardia, Piemonte, Veneto, Valle d’Aosta, Trentino e parte dell’Emilia-Romagna. In futuro, si vedrà».
(Federica De Luca)
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La guerra tra Israele e gli Stati Uniti contro l'Iran sta colpendo in modo particolarmente duro il turismo mediorientale, che fino allo scoppio del conflitto era in piena espansione. Attualmente, i tassi di occupazione in destinazioni come Dubai o l'Oman si attestano rispettivamente intorno al 19% e al di sotto del 10%, secondo quanto dichiarato a El País da Meliá e Barceló.
José Canals, direttore generale delle operazioni di Barceló per il Mediterraneo, il Medio Oriente e l'Asia, sottolinea intervistato da Preferente "non credo che l'attività alberghiera in Medio Oriente tornerà alla normalità prima di settembre o ottobre". "I budget di quest'anno sono stati azzerati e stiamo riducendo al minimo perdite e rischi", ammette.
Tuttavia, il dirigente conferma che la catena sta mantenendo il suo piano di investimenti nella regione. Inoltre, dichiara che "stiamo accelerando la ristrutturazione di due hotel in Egitto e anticipando i lavori di ristrutturazione in Oman e Arabia Saudita". Meliá ribadisce questo concetto, affermando che "manteniamo i nostri piani di crescita in Arabia Saudita, Dubai, Bahrein e Qatar".
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[post_content] => Chapter Chianti aprirà nel giugno 2026 tra le colline del Chianti, in Toscana , a soli 45 minuti da Firenze. La struttura, con le sue 82 camere, è la seconda ad entrare nel portfolio Chapter Italia , dopo il successo di Chapter Roma nel 2019.
Come riporta TravelDailyNews, immersa in un borgo medievale restaurato del XVI secolo, che si estende su oltre 40 ettari, Chapter Chianti ridefinisce l'ospitalità rurale italiana introducendo un audace design contemporaneo.
Lusso contemporaneo
Marco Cilia , ideatore di Chapter Chianti, ha dichiarato: «Dopo il successo di Chapter Roma volevamo portare la filosofia di Chapter oltre la città e dimostrare che il design contemporaneo e l'autentica ospitalità italiana possono prosperare ovunque. La Toscana offre incredibili resort in campagna, ma molti risultavano troppo tranquilli e prevedibili. Il nostro obiettivo era creare un luogo dove potersi rilassare completamente. Chapter Chianti significa dare agli ospiti la libertà di vivere la Toscana a modo loro».
A guidare la direzione culinaria è lo chef Vincenzo Martella, stellato Michelin con oltre vent'anni di esperienza nell'ospitalità di lusso. Martella propone un approccio contemporaneo alla cucina italiana nei tre ristoranti e bar dell'hotel. La sua filosofia, " Radici e Rami", fonde la tradizione toscana con influenze internazionali, utilizzando erbe selvatiche, fiori e prodotti di stagione provenienti dal territorio circostante.
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[post_content] => Il gruppo Tui ha completato il rimpatrio di quasi 10.000 ospiti a seguito delle interruzioni causate dalla guerra in Iran. Tutti i viaggiatori sono ora tornati nei loro paesi d'origine circa due settimane dopo l'inizio della crisi.
L'operazione
Come riporta TravelDalyNews, l'operazione di rimpatrio ha coinvolto circa 5.000 ospiti delle navi da crociera Mein Schiff 4 e Mein Schiff 5, quasi 1.000 clienti con pacchetti vacanza di Tuiu Germania e circa 4.000 clienti provenienti da altri mercati europei. Inoltre, sono stati riportati in patria anche circa 1.500 membri dell'equipaggio delle due navi.
La maggior parte degli ospiti è stata rimpatriata tramite dodici voli operati da Tui e oltre 26 voli charter organizzati dal gruppo. Ulteriore supporto è stato fornito attraverso prenotazioni di terzi, tra cui la ripresa dei voli Emirates. Il team di gestione delle crisi di Tui ha ottenuto l'accesso all'aeroporto di Al Ain negli Emirati Arabi Uniti, situato a circa tre ore da Dubai, consentendo operazioni di evacuazione coordinate.
Tra le persone colpite figuravano circa 5.000 passeggeri a bordo della Mein Schiff 4 e della Mein Schiff 5 , rimaste bloccate rispettivamente a Dubai e Doha. Sono stati inoltre rimpatriati circa 1.000 clienti di TuiGermania che avevano prenotato pacchetti vacanza, inclusi viaggiatori di ritorno da destinazioni asiatiche i cui voli di collegamento erano stati cancellati.
Parallelamente al rimpatrio dei passeggeri, Tui ha organizzato il rientro di circa 1.500 membri dell'equipaggio dalle due navi da crociera. Un numero limitato di membri dell'equipaggio rimane a bordo per gestire le operazioni essenziali fino a quando non sarà possibile navigare in sicurezza attraverso lo stretto di Hormuz. Anche i colleghi del Tui Museum in Medio Oriente stanno facendo ritorno a casa.
Il gruppo ha inoltre messo a disposizione i posti rimanenti sui voli di rimpatrio ad altre compagnie di viaggio e autorità governative per supportare le più ampie operazioni di evacuazione.
In precedenza, nel corso dell'operazione, altri 600 turisti con pacchetti vacanza sono stati rimpatriati in Europa con voli speciali. Circa 300 viaggiatori sono stati trasportati dalle Maldive a Manchester a bordo di un Boeing 787-9 di Tui Fly, tra cui turisti britannici e tedeschi colpiti dalla cancellazione dei voli di collegamento nella regione del Golfo. Altri 300 turisti sono rientrati con due Boeing 737-8 da Al Ain, negli Emirati Arabi Uniti, con scalo a Heraklion, per poi arrivare a Manchester e Hannover.
Non è ancora chiaro quando Mein Schiff 4 e Mein Schiff 5 potranno attraversare lo stretto di Hormuz. L'impatto complessivo della crisi sulle performance aziendali non è stato ancora valutato appieno, poiché la durata del conflitto rimane incerta. Le attuali tendenze di prenotazione indicano una riduzione della domanda per le destinazioni orientali, mentre si è registrato un aumento della domanda per Maiorca, le isole Canarie, Rodi e Creta, spingendo Tui ad aggiungere ulteriore capacità di volo verso questi mercati.
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«La settimana dello scoppio del conflitto iniziato il 28 febbraio, Viaggialdo aveva fra Oman, Maldive, Oriente ed Estremo Oriente quasi 200 passeggeri», racconta Marco Ghidoni, product manager di Viaggialdo. Rispetto alla gestione delle difficoltà legate al contesto di guerra, Ghidoni afferma: «Vorrei sottolineare alcuni punti chiave: il primo è che tutto quello che è stato raccontato sull’impegno della Farnesina va un po' rivisto e riportato a dimensioni ben più limitate. Il secondo punto è che sì, abbiamo vissuto una situazione difficile, ma non abbiamo portato nessuno a casa da sotto le bombe; secondo me anche in questo caso social e giornali hanno un po' ingigantito le proporzioni».
«Quello che Viaggialdo ha dimostrato – continua il manager – è che lavorare su destinazioni in cui si ha il pieno controllo cambia tutto. In Oman avevamo circa 20 passeggeri seguiti quotidianamente da me e dai colleghi italiani presenti in loco, con assistenza h24, senza causare ai nostri clienti ulteriori pensieri relativi a trasporti o cambi di hotel. Grazie ai rapporti sul posto, potevamo confermare fino a 50 camere al giorno, anche nel pomeriggio per la sera stessa. Credo che questo non sia semplicemente svolgere il proprio lavoro con passione e con cuore».
Ghidoni sottolinea inoltre: «Vorrei anche ringraziare le due agenzie che ci hanno aiutato con i gruppi, perché se gli ospiti sono stati tranquilli è stato grazie a chi ha organizzato i gruppi, permettendo agli ospiti di fidarsi ciecamente delle mie scelte, tutte sostenute dalle agenzie».
Oman Paese sicuro
Sulle prospettive future, il product manager di Viaggialdo aggiunge: «Da aprile Oman Air dovrebbe volare regolarmente e noi continuiamo a proporre le partenze, seppur con annullamento con penale, in quanto l’Oman è dichiarato Paese sicuro. Teniamo a sottolineare questo punto anche perché vogliamo sostenere i nostri partner in loco. A chi aveva voli con altre compagnie stiamo proponendo il cambio biglietto con Oman Air gratuitamente, con eventuale differenza a nostro carico e, ovviamente, adattamento del tour ove necessario».
Per quanto riguarda l’estate, Viaggialdo reinserisce alcune destinazioni, tra cui offerte con voli dal Nord su Marsa Matrouh, quindi Egitto mediterraneo, ma anche pacchetti elastici per Tunisia, Grecia e Baleari, con flessibilità sui voli giornalieri a tariffe garantite. «Sulle partenze verso l’Estremo Oriente non abbiamo problemi, perché tutto il nostro volato vuoto-pieno è con compagnie cinesi e abbiamo anche incrementato i posti; ad esempio, abbiamo partenze da Roma e Milano per Ferragosto su Singapore, da dove con altri vettori si possono raggiungere tutti gli altri Paesi. In più – conclude Ghidoni – stiamo anticipando l’inserimento degli Usa, comunque già in programma per il 2027».
(Elisa Biagioli)
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[post_content] => Il rallentamento nei flussi turistici internazionali diretti verso l’Italia, e il progressivo congelamento delle prenotazioni per la stagione primaverile ed estiva: questi i primi effetti del conflitto in Medio Oriente sul sistema ricettivo nazionale. Il quadro che emerge dall’ultimo monitoraggio dell’Associazione italiana Confindustria Alberghi, su un campione di aziende associate, delinea un impatto asimmetrico che colpisce in particolare le Città d’Arte e il segmento lusso, dove è forte la componente del mercato internazionale. L'analisi evidenzia una contrazione delle prenotazioni extra-UE, con il 62% degli operatori che segnala una diminuzione della domanda e un contestuale incremento delle cancellazioni.
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Osservando il dettaglio di alcune destinazioni, Torino e Venezia mostrano i primi cali delle prenotazioni, che interessano rispettivamente l’80% e il 73% delle strutture intervistate. Diversa la situazione di Milano, dove la componente business funge da parziale ammortizzatore, pur senza restare immune al trend negativo. Anche sul fronte delle cancellazioni, Venezia e Roma registrano i primi aumenti legati alla clientela extra-UE, che interessano rispettivamente il 93% e l’80% delle strutture campionate, seguite da Milano con il 76%.
Temporaneo rallentamento
“In questa fase stiamo osservando un temporaneo rallentamento, con una parte della domanda che tende a rinviare le decisioni di viaggio e un mercato che si conferma più prudente, anche nelle dinamiche di prenotazione”, dichiara Confindustria Alberghi. “È però ancora presto per valutare con precisione quali potranno essere gli effetti sulle prossime settimane e sull’andamento della stagione, perché l’evoluzione della situazione resta incerta. Proprio per questo è importante mantenere uno sguardo realistico ma equilibrato: l’Italia continua a essere una destinazione solida e attrattiva, ma sarà necessario monitorare con attenzione l’andamento delle prenotazioni per comprendere meglio gli sviluppi futuri”.
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Confindustria Alberghi sottolinea come l’incertezza attuale stia portando a un congelamento delle prenotazioni. La criticità non riguarda solo il Medio Oriente, ma si estende anche ad altri mercati chiave come l’Australia, l’Iran e, in misura minore, gli USA, che iniziano a dare segni di contrazione. L’aumento dei costi dei voli, infatti, funge da ulteriore deterrente: i lunghi viaggi verso l’Europa diventano così meno accessibili. Un contesto complesso che l’Associazione continuerà a monitorare con attenzione per valutarne gli effetti sul settore alberghiero.
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[post_content] => Ajet aggiorna la policy relative alla modifiche dei voli in relazione all’attuale situazione in Medio Oriente, che coinvolge Iran, Iraq, Siria, Libano, Emirati Arabi Uniti, Dammam e Riyadh.
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[post_content] => Ita Airways ha confermato il prolungamento dell'interruzione dei principali collegamenti verso il Medio Oriente: in una nota sul proprio sito web la compagnia aerea spiega che «Alla luce dell'attuale situazione in Medio Oriente, è stata estesa la sospensione dei voli da e per Tel Aviv fino al 2 aprile (incluso il volo AZ809 del 3 aprile).
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