7 dicembre 2017 13:41
Riattivare l’ormai spento Consorzio Dolomiti intercettando fondi e bandi e stendendo progetti: la proposta è stata avanzata dall’Associazione Industriali e da Ascom di Belluno durante l’assemblea dei soci della Dmo, organismo provinciale di marketing turistico, indetta per dare finalmente il via alla Destination management organization, con la suddivisione, tra enti pubblici e privati, dei costi per pagare la figura del manager e i tecnici che dovrebbero supportare la sua attività. Dal sindaco di Livinallongo, nei giorni scorsi, è arrivata la proposta di suddividere i costi, quantificati in 200 mila euro l’anno per 36 mesi: due terzi in capo al pubblico (134 mila euro) e il restante al privato (66 mila euro). «La proposta è stata accolta abbastanza favorevolmente dai Comuni e dai soci pubblici – precisa il sindaco di Livinallongo, Leandro Grones – mentre non è piaciuta ai privati. Tanto che da Confindustria e Ascom è arrivata la proposta di ridurre le spese, riesumando l’ormai defunto Consorzio Dolomiti, formato dai Consorzi di vallata e da tutti gli addetti privati del turismo». «Le due associazioni hanno chiesto una decina di giorni per stendere una proposta con rispettivi costi di gestione, che tenga conto proprio dell’attività del Consorzio Dolomiti. Non appena sarà pronta, ci riuniremo nuovamente. Ma la prossima volta dovrà essere quella definitiva: non si può perdere altro tempo per far partire la Dmo e tutta la partita del turismo» precisa la presidente dell’organismo Daniela Larese Filon.
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“It’s different out of here”: il rebranding di Norwegian Cruise Line portato a compimento a gennaio è molto più di una semplice dichiarazione di principio. E’ un motore che mira a riproporre quel concetto di flessibilità dell’esperienza che in passato ha caratterizzato e fatto la fortuna della compagnia crocieristica su molti mercati internazionali.
«Il mercato delle crociere si sta sempre più polarizzando. L’approccio al prodotto è su due livelli – spiega Francesco Paradisi, senior country manager Italy, France, Malta, Cyprus, North Africa di Ncl -. Il prezzo resta un elemento determinante per una fetta di clientela, ma l’itinerario e servizi personalizzati e di qualità si dimostrano il driver vincente per attrarre una diversa tipologia di viaggiatore. E’ proprio a questo secondo profilo di utente che Ncl si rivolge con una proposta ancora più duttile».
Famiglie al centro
In questo quadro è nevralgico un investimento più deciso sul segmento famiglie. «Disponiamo di una flotta di navi che presentano diverse caratteristiche e che possono quindi intercettare differenti target di clientela. Ad esempio, Norwegian Aura, in arrivo nel 2027, sarà particolarmente adatta a un target più familiare disponendo di cabine ad hoc per questa tipologia di passaggeri».
Di crescente importanza anche il segmento gruppi. «Sta dimostrando grande vitalità, specie su alcune crociere come quelle in Alaska, che sono nell’80% dei casi appannaggio proprio di gruppi». Per il 2026 gli obiettivi sul nostro mercato, in bilico fra la terza e la quarta posizione a livello itnernazionale, sono chiari: «Incrementare il volume d’affari preservando una buona marginalità». Un traguardo che, tradotto in numeri, indica una crescita del 5-10% delle prenotazioni generali. «Un risultato possibile solo grazie alla collaborazione con il trade, che formeremo mediante ship visit organizzate anche nei porti di passaggio delle navi. Fra le altre iniziative, il roadshow con British Virgin Islands e Condor con tappe a Trento, Padova e Bologna».
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Nel 2026 prendono forma in Italia le prime due destinazioni Le Graal: un hotel 5 stelle lusso a Cortina, in apertura durante l’estate, e un esclusivo Private Club a Roma previsto per l’inverno.
È in corso la trasformazione di una villa palladiana sul lago di Garda in una destinazione dedicata al benessere e all’alta cucina, con apertura prevista per il 2027.
Le Graal punta a offrire un'esperienza di ospitalità distintiva, pensata per chi ricerca luoghi autentici e connessioni reali. Il nome stesso richiama ciò che è raro, ambito, difficile da ottenere: un ideale ultimo. L’obiettivo è creare un’ampia collezione di proprietà interconnesse, un ecosistema lifestyle in cui una comunità di persone affini possa riconoscersi e crescere attorno a valori condivisi.
Elemento distintivo del brand è una forte differenziazione tra le destinazioni. Ogni struttura ha una propria narrazione, nata dall’ascolto profondo del luogo e della sua memoria, reinterpretato in modo non convenzionale.
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Le aperture 2026
Ospitato in un elegante palazzo degli anni ‘20 a pochi passi dal centro e dagli impianti sciistici, Le Graal Cortina si propone come nuovo punto di riferimento dell’hôtellerie di lusso sulle Dolomiti. Con apertura prevista per l’estate 2026, l’hotel propone 30 camere – di cui 13 suite – che affacciano tutte sul paesaggio montano circostante. Il progetto, curato dall’architetto Achille Salvagni, è un’interpretazione inedita di un rifugio alpino. Gli stilemi tradizionali della montagna lasciano spazio a un design sofisticato ma che gioca sul non prendersi troppo sul serio, raccontando Cortina e le sue valli attraverso una bellezza che avvolge senza imporsi. La proposta culinaria, sviluppata con la consulenza dello chef Giovanni Guarneri, rinnova la tradizione italiana e siciliana attraverso una cucina rispettosa degli ingredienti e aperta alla sperimentazione creativa.
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Nell’inverno 2026, a Roma aprirà un esclusivo Private Club nella magnifica cornice rinascimentale di Palazzo Medici Clarelli in via Giulia. Un concept unico, rivolto a una comunità internazionale di affini – imprenditori, viaggiatori, professionisti, creativi e visionari – legati da interessi e valori comuni. Il Club è uno spazio ideale per networking e incontri privati. Le Graal Private Club – Roma è curato dall’architetto Achille Salvagni, che instaura un dialogo continuo tra passato e presente, tra ambienti raccolti e saloni monumentali che si susseguono in armonia. L’offerta comprende una sala trattamenti, palestra, due ristoranti – tra cui un fine dining curato dallo chef Giovanni Guarneri e un ristorante etnico – una lounge nel chiostro del Palazzo con offerta all day, un American Bar, un speakeasy, una cigar room, una cantina privata e numerosi spazi riservati.
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La Franciacorta ospita la terza edizione del Festival di Primavera, in programma sabato 14 e domenica 15 marzo: un fine settimana che unisce cultura, enogastronomia e tradizione attraverso un calendario ricco di iniziative.
Il Festival invita a esplorare la Franciacorta nei suoi luoghi più rappresentativi, dalle cantine aperte al pubblico agli spazi storici e ai percorsi gastronomici che raccontano l’identità dell’area e il suo legame con il passato, componendo un itinerario che intreccia arte, paesaggio e convivialità.
Sul fronte gastronomico, 16 chef del territorio firmeranno interpretazioni inedite capaci di mettere in dialogo la tradizione culinaria locale con un’ospite d’eccezione: l’Ostrica Marennes - Oléron IGP, eccellenza europea scelta come filo conduttore dell’edizione 2026.
Le proposte saranno disponibili nei ristoranti del territorio, disegnando un itinerario gastronomico che esplora il patrimonio culinario franciacortino attraverso nuove combinazioni e interpretazioni.
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Grazie alla preziosa collaborazione con il Gruppo Fai Sebino e Franciacorta, anche in questa edizione saranno accessibili itinerari culturali inediti e aperture straordinarie dedicate al patrimonio storico-artistico del territorio, con visite accompagnate dal gruppo presso il Centro storico di Erbusco, il Castello Convento e Palazzo Pelizzari a Capriolo, e Palazzo Monti della Corte a Nigoline.
Il Franciacorta sarà il fulcro delle attività dedicate al vino, con degustazioni, momenti di approfondimento tematico e iniziative culturali che coinvolgeranno 50 cantine del territorio. Il programma includerà visite in cantina e appuntamenti pensati per raccontare le diverse espressioni stilistiche del Franciacorta.
Presso la sede del Consorzio si terranno tasting sensoriali guidati dal sommelier Artur Vaso, secondo Miglior Sommelier d’Italia 2025, che accompagnerà il pubblico in un percorso di approfondimento dedicato alle caratteristiche distintive e agli abbinamenti del Franciacorta con le Ostriche Marennes - Oléron IGP.
L’inaugurazione ufficiale del Festival di Primavera si terrà giovedì 12 marzo a Brescia alle 18 presso Il Teatro Grande di Brescia, con “Il Futuro dei Luoghi. Identità, visione e responsabilità culturale”, un dialogo pubblico dedicato al valore dei territori come spazi culturali vivi: non solo luoghi geografici o produttivi, ma comunità che generano identità, visione e futuro.
Il Festival di Primavera conferma dunque il ruolo della Franciacorta come laboratorio culturale e paesaggistico, offrendo al pubblico un’occasione per entrare in contatto diretto con la ricchezza e la varietà del suo patrimonio storico, artistico e produttivo.
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L'effetto Olimpiadi invernali si allunga sull'Italia. Secondo i dati a disposizione di Civitatis, le prenotazioni di attività nel Paese sono aumentate di quasi il 10% tra gennaio e febbraio 2026 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, confermando il ruolo dei grandi eventi sportivi come potente motore del turismo esperienziale.
La crescita è stata trainata principalmente da viaggiatori spagnoli, argentini e italiani – sostenuti anche dal turismo interno – seguiti da messicani e brasiliani. Un dato che conferma sia il peso del mercato ispanofono sia il crescente interesse latinoamericano verso i grandi eventi sportivi ospitati in Europa.
L’appuntamento olimpico, celebrato in località simbolo come Milano, Cortina d’Ampezzo, Bormio e Livigno, ha proiettato un’immagine rinnovata dell’Italia come destinazione invernale, capace di coniugare sport d’élite, patrimonio culturale e paesaggi alpini. Questo slancio si è tradotto in un maggiore interesse per visite guidate urbane, escursioni nelle Dolomiti ed esperienze culturali nelle città situate in prossimità delle sedi olimpiche.
Rafforzamento di immagine
Al di là dei risultati sportivi, Milano-Cortina 2026 ha rafforzato in modo significativo il posizionamento dell’Italia come meta attrattiva anche durante la stagione invernale. Tradizionalmente associata all’estate, alla gastronomia e al patrimonio artistico, la manifestazione olimpica ha valorizzato con forza la sua anima alpina e la qualità della sua offerta montana.
Per il settore turistico, eventi di questa portata rappresentano un’opportunità strategica: ampliano la stagionalità, diversificano la domanda e generano una narrazione positiva e internazionale legata al Paese ospitante. Nel caso italiano, la combinazione di sport, paesaggio e cultura si è dimostrata un binomio vincente, capace di attrarre nuovi flussi e rafforzare l’immagine del Paese.
La crescita, secondo Civitatis, non si è concentrata esclusivamente su Milano e Cortina d’Ampezzo, ma si è estesa anche ad altre sedi ufficiali e aree limitrofe. Venezia, situata nell’area di influenza dei Giochi Olimpici Invernali, ha registrato un aumento delle prenotazioni superiore al 12%, mentre Verona – una delle sedi ufficiali e teatro della cerimonia di chiusura – ha sperimentato un incremento di oltre il 30% nei primi due mesi dell’anno. Dati che dimostrano come l’evento abbia generato un effetto positivo diffuso, coinvolgendo non solo i poli strettamente sportivi, ma anche le destinazioni strategicamente collegate al circuito olimpico.
In questo contesto, i viaggiatori che hanno scelto di raggiungere l’area olimpica hanno potuto arricchire il proprio soggiorno con esperienze come l’escursione alle Dolomiti da Venezia – uno dei grandi paesaggi naturali legati alla competizione – oppure la visita a una cantina sul lago di Garda con degustazione di vino e olio. Proposte che consentono di scoprire l’ambiente alpino e la tradizione enogastronomica del Nord Italia, andando oltre le competizioni sportive.
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[post_content] => Vitalpina Hotels Südtirol-Alto Adige compie 20 anni. Il ventesimo anniversario sarà l’occasione per realizzare nuove proposte, mettere a disposizione degli ospiti altre esperienze multisensoriali e offerte speciali.
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«Questo anniversario mi riempie di gioia – afferma Brigitte Zelger, presidentessa dei Vitalpina Hotels e titolare del Green Luxury Hotel Pfösl di Nova Ponente -. Dimostra che, già molti anni fa, abbiamo puntato sui valori giusti. Sin dalla fondazione ci siamo occupati di temi come la natura, l’attività all’aperto, il benessere e l’alimentazione. Nel corso degli anni ci siamo sempre più concentrati sul tema della sostenibilità e del rispetto per e verso la natura. Per tutti i nostri membri è importante un rapporto rispettoso con le risorse e l’ambiente, un approccio consapevole alla natura. Tutto questo è al centro della nostra attività e da qui si è evoluto anche il concetto Vitalpina. Insieme siamo cresciuti, insieme ci siamo sviluppati e abbiamo creato nuove offerte. Vogliamo continuare a farlo. Ispirarci a vicenda, imparare gli uni dagli altri e offrire ai nostri ospiti un’esperienza di vacanza olistica immersa nella nostra meravigliosa natura».
Il gruppo dei Vitalpina Hotels contava nel 2006 una quindicina di alberghi, tra questi 7 fanno ancora parte del gruppo. Tra le strutture storiche anche l’Aktiv & Vitalhotel Taubers Unterwirt di Velturno in Valle Isarco, guidato da Helmut Tauber, per molti anni presidente del gruppo. «Si può dire che i Vitalpina Hotels siano una parte di me - ha dichiarato -. Fin dalla nascita ho messo tutto il mio cuore e sono orgoglioso di ciò che abbiamo costruito nel corso degli anni. La forza del nostro gruppo sta nel fatto che non siamo una classica catena alberghiera, ma strutture a conduzione familiare, animate da una grande passione. Abbiamo caratteristiche e punti di forza diversi, e grazie a queste diversità siamo riusciti a sviluppare nel tempo un concetto e una filosofia chiara».
Trenta strutture
Oggi sono una trentina le strutture, distribuite nel territorio dell’Alto Adige, dalla Val Venosta al Meranese, nella Valle Isarco e nelle Dolomiti, da Nova Ponente alla Valle Aurina passando per Sesto. New entry di quest’anno è l’Olm Nature Escape di Campo Tures.
«Abbiamo deciso di entrare a far parte del gruppo – spiegano Astrid Hellweger e Berni Aichner – perché condividiamo filosofia e posizionamento, ma soprattutto valori, siamo allineati sulle tendenze future. Crediamo fortemente nello scambio di idee e nella creazione di sinergie, convinti che la collaborazione possa generare un valore aggiunto».
«La filosofia Vitalpina è già presente nel nostro hotel, in diversi ambiti – continuano Astrid Hellweger e Berni Aichner – attraverso l’ottimizzazione delle risorse energetiche, l’utilizzo di alimenti genuini e di alta qualità, la scelta consapevole di materiali da costruzione e tessili sostenibili, nonché l’ampliamento e lo sviluppo del programma di attività per il tempo libero, come escursioni, yoga e altre esperienze dedicate al benessere e alla natura».
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[post_content] => Si è svolto il primo evento inaugurale per La Spezia, città creativa Unesco per il design, titolo che dal 2025 inserisce La Spezia nella rete internazionale delle città che fanno della creatività un motore di sviluppo culturale e innovazione.
Il primo di una serie di appuntamenti che accompagneranno la città verso un percorso di approfondimento, partecipazione e valorizzazione del proprio ruolo nel panorama del design internazionale.
«Design è una parola anglosassone – spiega il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini - con un’origine latina chiara: de-signare, lasciare un segno. La Spezia ha lasciato un segno, ispirato dalla natura nel suo pieno rispetto e con un unico criterio per tutte le forme d’arte e artigianato, in una metamorfosi continua: dalle botteghe alla carpenteria pesante fino alla nautica sofisticata, dalla meccanica di precisione alla creatività digitale, dimostrando una resilienza che è tipica di chi sa guardare sempre oltre l'orizzonte. Il Design, per noi, è lasciare un segno culturale, la più alta forma di espressione intellettuale, una capacità estetica di interpretare il mondo: una sensibilità che unisce la sapienza classica alla visione del primo Futurismo che rende ogni nostra imbarcazione un’opera d’arte semovente che porta il nome della Spezia nel mondo – continua il Sindaco – Come Città Creativa Unesco per il Design, La Spezia non si ferma qui. Il genius loci continua consolidando la centralità della cultura, creatività e design come motori per uno sviluppo economico-sociale».
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Trenitalia corre verso il futuro, che passa attraverso l'investimento da 2 miliardi di euro per garantirsi la leadership nell'Alta Velocità e ridisegnare i confini della mobilità nazionale.
Lo ha ribadito Gianpiero Strisciuglio, amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia, in occasione del Forum Masseria Winter Edition, confermando un piano che punta tutto su capacità, innovazione tecnologica e una sfida aperta alla concorrenza internazionale.
Fulcro dell’operazione è il potenziamento della flotta: entro il 2030, sui binari italiani e internazionali arriveranno 74 nuovi Frecciarossa 1000. Non si tratta solo di una questione numerica, ma di un rebranding profondo volto a consolidare il Frecciarossa come il «miglior treno d’Europa».
L'obiettivo dichiarato è duplice: aumentare la frequenza sulle direttrici più sollecitate e sostenere l'espansione transfrontaliera, offrendo il treno come reale alternativa strutturale ai voli aerei di medio raggio. «Il 2026 continua il piano di potenziamento della flotta di Trenitalia che ha nel Frecciarossa il suo prodotto e brand di successo», ha spiegato Strisciuglio, sottolineando come l’impiego di materiali riciclabili superi ormai il 95% della struttura dei convogli.
Il rinnovo non può chiaramente tralasciare il trasporto locale: grazie anche alle risorse del Pnrr, entro il 2027 la flotta regionale italiana sarà la più giovane del continente, con un’età media dei treni compresa tra i 5 e i 10 anni. Ad oggi, oltre l'80% dei mezzi regionali (più di 1.000 su un totale di 1.300) è già di ultima generazione. Parallelamente, il segmento Intercity vedrà l'ingresso di oltre 30 nuovi convogli basati su tecnologie ibride, elettriche e a batteria, fondamentali per garantire efficienza e sostenibilità anche sulle linee non ancora interamente elettrificate.
E ci sono novità anche per i servizio a bordo, dove spicca l'attenzione sulla qualità della connessione. Trenitalia ha già testato con successo una rete proprietaria 5G sulla tratta Torino-Milano, con ottime performance. Tuttavia, l'azienda non chiude le porte a soluzioni alternative per eliminare le zone d'ombra, inclusa la tecnologia satellitare. «Siamo attentissimi ovviamente al tema della connettività a bordo, stiamo studiando tante soluzioni», ha commentato l'ad in merito all'ipotesi di utilizzare Starlink, aggiungendo che l'obiettivo resta quello di rispondere a «uno degli aspetti più richiesti dalla nostra clientela».
Dal punto di vista economico, spiega una nota della società, questa imponente immissione di nuovi Frecciarossa 1000 risponde alla necessità di aumentare l’offerta e migliorare la saturazione delle tracce, sostenendo la crescita dei ricavi a parità di infrastruttura disponibile. In un mercato liberalizzato che ha visto esplodere la domanda, la strategia del Gruppo Fs mira a rafforzare il contributo dell’Alta Velocità alla redditività complessiva.
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[post_content] => Lo sviluppo del turismo che passa dall'innovazione tecnologica, avvicinando cultura e patrimonio a tutti i pubblici in chiave digitale attraverso strumenti digitali capaci di creare nuove forme di coinvolgimento.
Così la Spagna porta avanti un ambizioso piano di evoluzione che vede tra i progetti più emblematici quello della Regione di Castiglia-La Mancia con il lancio di Legends of Clm all’interno di Fortnite, una proposta che trasforma la promozione territoriale in un’esperienza immersiva rivolta soprattutto alle nuove generazioni.
L’isola virtuale, con un hub centrale nella Plaza Mayor di Tembleque (Toledo), ricrea fedelmente paesaggi, città e monumenti storici, il fiume Mundo o Alcalá del Júcar, nella provincia di Albacete; Campo de Criptana, Almagro e le Lagunas de Ruidera, nella provincia di Ciudad Real; Segóbriga, Cuenca e il Castello di Belmonte, nella provincia di Cuenca; Sigüenza, l’Alto Tajo e Brihuega, a Guadalajara; e la Sinagoga di Santa María la Blanca, le Grotte di Ercole e i Cigarrales, a Toledo. I giocatori possono partecipare a quiz culturali e sfide interattive, ottenendo ricompense all’interno del gioco e approfondendo la conoscenza della storia e delle tradizioni locali. Personaggi emblematici come Don Chisciotte e Ana de Mendoza, nobildonna influente alla corte di Filippo II conosciuta come la Principessa di Éboli, guidano i visitatori virtuali, offrendo un’esperienza educativa e immersiva.
La presenza nel metaverso rappresenta un passo strategico per raggiungere nuovi pubblici, in particolare giovani e appassionati di videogiochi, e consolidare la Regione di Castiglia-La Mancia come destinazione innovativa e interattiva nel panorama turistico internazionale.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto di digitalizzazione del turismo in Castiglia‑La Mancia, che comprende anche una rinnovata piattaforma digitale con oltre 1.800 riferimenti turistici accessibili online www.turismocastillalamancha.es.
Parallelamente, la città di León ha sviluppato “Nonia”, leon.mivoz.app/, un assistente virtuale basato sull’intelligenza artificiale integrato nella guida turistica digitale cittadina. Lo strumento fornisce informazioni personalizzate in tempo reale, migliorando l’esperienza del visitatore e rendendo l’offerta più accessibile ed efficiente.
Si tratta di un’applicazione interattiva che consente ai turisti di conversare direttamente con l’assistente per ottenere informazioni pratiche, pianificare la visita scegliendo percorsi, orari e attrazioni, e ricevere consigli aggiornati su musei, monumenti, eventi e servizi locali. L’obiettivo è rendere l’esperienza più comoda e su misura, adattandosi alle esigenze di ciascun viaggiatore.
L’iniziativa rappresenta un ulteriore passo avanti nel processo di digitalizzazione del turismo urbano di León, offrendo strumenti interattivi e personalizzati per valorizzare il patrimonio e i principali punti di interesse della capitale leonesa, permettendo al tempo stesso di scoprire la sua gastronomia e la sua storia in modo innovativo e coinvolgente.
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Un 2025 soddisfacente, che ha portato con sé un ulteriore sviluppo sui mercati internazionali: in casa della fondazione Destination Verona Garda è tempo di bilanci. «L’andamento è stato positivo su entrambe le destinazioni promosse dalla fondazione - conferma il direttore generale, Luca Caputo -. Un dato importante, considerano che l’organismo che dirigo abbraccia le due dmo Lago di Garda Veneto e città d’arte di Verona, ma anche i quattro marchi di area della provincia scaligera, Lessinia, Pianura dei Dogi, Soave-Est Veronese e Valpolicella. Si tratta di prodotti diversi sia per stagionalità sia per tipologia di clientela, che tuttavia hanno entrambi registrato un andamento turistico positivo».
Sicuramente, il risultato è stato favorito dal progressivo allargamento del bacino di clientela internazionale, un fronte sul quale la fondazione Destination Verona Garda sta lavorando attivamente. «Stiamo progressivamente incrementando i numeri dei turisti provenienti da mercati chiave. Negli ultimi due anni e mezzo abbiamo investito su Stati Uniti, ma anche su Francia e Spagna. Questa attività è stata favorita dalla collaborazione con alcune compagnie aeree come Air France, che dopo due anni ha ripristinato le prime rotte dirette anche a stagionalità intera. Da qui l’importante sforzo compiuto da Destination Verona Garda in termini di co-marketing proprio per rafforzare e sostenere gli investimenti effettuati dai vettori».
Gli obiettivi per il 2026
Allungando lo sguardo sul 2026, Caputo è fiducioso: «L’obiettivo è quello di ripetere la brillante performance del 2025. Stiamo operando sull’aumento della permanenza media a Verona, che sta già dando segnali positivi e continueremo con il riposizionamento del prodotto sul mercato statunitense su altri bacini internazionali per noi strategici. Verona deve diventare sempre più il punto di partenza per conoscere il territorio veneto, spingendosi anche lungo le direttrici di Milano e Venezia. Per questo lavoreremo anche sul sistema dell’accoglienza, in modo tale da favorire una conoscenza del territorio più approfondita e capillare».
Grande attenzione anche allo sviluppo sostenibile. «La fondazione è in prima linea nel favorire una crescita turistica che sia sostenibile ed equilibrata. Siamo la prima meta veneta ad approcciare questo tema e un esempio ne è la certificazione Gstc, tra i più autorevoli standard del settore».
Nel piano industriale i prossimi step sono chiari: «Svilupperemo un’azione nuova sul mercato veneto e nazionale in generale, che comporta la gestione degli attrattori culturali dei diversi comuni. La fondazione è uno strumento non solo di promozione e comunicazione, ma anche di gestione di leve importanti per veicolare flussi turistici. Attraverso un business plan condiviso con i singoli comuni, Destination Verona Garda potrebbe assumere la gestione di attrattori in grado di accrescere competitività e appeal delle destinazioni». Da ultimo ma non meno importante, Caputo sottolinea la necessità di potenziare ulteriormente la gestione degli Info Point.
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Lo strumento fornisce informazioni personalizzate in tempo reale, migliorando l’esperienza del visitatore e rendendo l’offerta più accessibile ed efficiente.\r\n\r\nSi tratta di un’applicazione interattiva che consente ai turisti di conversare direttamente con l’assistente per ottenere informazioni pratiche, pianificare la visita scegliendo percorsi, orari e attrazioni, e ricevere consigli aggiornati su musei, monumenti, eventi e servizi locali. L’obiettivo è rendere l’esperienza più comoda e su misura, adattandosi alle esigenze di ciascun viaggiatore.\r\n\r\nL’iniziativa rappresenta un ulteriore passo avanti nel processo di digitalizzazione del turismo urbano di León, offrendo strumenti interattivi e personalizzati per valorizzare il patrimonio e i principali punti di interesse della capitale leonesa, permettendo al tempo stesso di scoprire la sua gastronomia e la sua storia in modo innovativo e coinvolgente.","post_title":"La Spagna in accelerata sulla trasformazione digitale: l'esempio di Castiglia-La Mancia","post_date":"2026-02-20T15:06:49+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1771600009000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507761","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_507764\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Luca Caputo[/caption]\r\n\r\nUn 2025 soddisfacente, che ha portato con sé un ulteriore sviluppo sui mercati internazionali: in casa della fondazione Destination Verona Garda è tempo di bilanci. «L’andamento è stato positivo su entrambe le destinazioni promosse dalla fondazione - conferma il direttore generale, Luca Caputo -. 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