21 September 2021

Consorzio Dolomiti, in arrivo una Dmo per Belluno e provincia

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Riattivare l’ormai spento Consorzio Dolomiti intercettando fondi e bandi e stendendo progetti: la proposta è stata avanzata dall’Associazione Industriali e da Ascom di Belluno durante l’assemblea dei soci della Dmo, organismo provinciale di marketing turistico, indetta per dare finalmente il via alla Destination management organization, con la suddivisione, tra enti pubblici e privati, dei costi per pagare la figura del manager e i tecnici che dovrebbero supportare la sua attività. Dal sindaco di Livinallongo, nei giorni scorsi, è arrivata la proposta di suddividere i costi, quantificati in 200 mila euro l’anno per 36 mesi: due terzi in capo al pubblico (134 mila euro) e il restante al privato (66 mila euro). «La proposta è stata accolta abbastanza favorevolmente dai Comuni e dai soci pubblici – precisa il sindaco di Livinallongo, Leandro Grones – mentre non è piaciuta ai privati. Tanto che da Confindustria e Ascom è arrivata la proposta di ridurre le spese, riesumando l’ormai defunto Consorzio Dolomiti, formato dai Consorzi di vallata e da tutti gli addetti privati del turismo». «Le due associazioni hanno chiesto una decina di giorni per stendere una proposta con rispettivi costi di gestione, che tenga conto proprio dell’attività del Consorzio Dolomiti. Non appena sarà pronta, ci riuniremo nuovamente. Ma la prossima volta dovrà essere quella definitiva: non si può perdere altro tempo per far partire la Dmo e tutta la partita del turismo» precisa la presidente dell’organismo Daniela Larese Filon.




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