Vivere Pantelleria, offerta “last second”
25 agosto 2016 09:55
Vivere Pantelleria propone un’offerta “las second” che prevede per la settimana dal 27 agosto al 3 settembre un pacchetto speciale per trascorrere una settimana a Pantelleria. L’offerta prevede volo da Bologna, dammuso e scooter a disposizione a una quota che parte da 572 euro a persona per la formula Jeans presso il dammuso Mulino. La formula Classic, con soggiorno al dammuso Oleandro, richiede 606 euro a persona, mentre il pacchetto Elegance (dammuso Rosa del Vento) costa 979 euro a persona.
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[post_content] => La Grecia alza il sipario sui nuovi sito web e app mobile VisitGreece.gr, riprogettati per utilizzare l’intelligenza artificiale e aiutare i visitatori a pianificare e vivere al meglio i propri viaggi nel Paese.
La piattaforma turistica ufficiale sarà attiva da domani, 1° luglio nell’ambito di un progetto da 7,22 milioni di euro finanziato dall' European Union’s Recovery and Resilience Facility, nell’ambito del piano nazionale di ripresa “Grecia 2.0”.
Presentato dalla ministra del turismo Olga Kefalogianni, il nuovo VisitGreece riunisce in un’unica piattaforma la pianificazione dei viaggi basata sull’AI, una mappa turistica digitale, contenuti interattivi sulle destinazioni e un’app mobile rinnovata, il tutto pensato per accompagnare i visitatori prima, durante e dopo il loro viaggio.
«Oggi presentiamo un progetto che apre un nuovo capitolo nel modo in cui il nostro Paese comunica e si promuove a livello digitale», ha dichiarato la ministra Kefalogianni. «Rappresenta un nuovo approccio al modo in cui la Grecia mette in mostra la propria identità turistica a livello internazionale attraverso le possibilità offerte dalla tecnologia moderna».
Per supportare i visitatori internazionali, circa 500.000 parole di contenuti turistici sono state tradotte in cinque lingue - inglese, tedesco, francese, italiano e spagnolo - a integrazione dei contenuti originali in greco della piattaforma. Il progetto ha inoltre prodotto 11.000 fotografie, 102 video promozionali e 52 video narrativi che mettono in risalto le destinazioni di tutta la Grecia.
L’intelligenza artificiale è il cuore della nuova piattaforma e consente ai visitatori di ricevere consigli personalizzati sulle destinazioni, creare itinerari e accedere alle informazioni ufficiali di viaggio tramite assistenti digitali.
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[post_content] => L’Indonesia sta valutando la possibilità di ampliare il proprio programma di esenzione dal visto, in linea con gli sforzi del governo volti ad attrarre un maggior numero di visitatori internazionali.
Una proposta che ha messo in luce un crescente divario tra i funzionari del settore turistico, concentrati sull’incremento degli arrivi, e le autorità preposte all’immigrazione, preoccupate per la sicurezza, il controllo delle frontiere e la perdita di entrate.
Come riferisce TravelMole, il ministero del turismo sta spingendo per una politica più ampia di “Visa-Free Visit”, sostenendo che requisiti di ingresso più agevoli sono fondamentali affinché l’Indonesia possa competere con le principali destinazioni del Sud-est asiatico, tra cui Malesia, Singapore, Thailandia e Vietnam, che offrono tutti l’accesso senza visto a una gamma più ampia di mercati.
I funzionari del turismo affermano che ricerche internazionali dimostrano chiaramente che requisiti di visto meno rigidi aumentano il numero di visitatori, creano posti di lavoro e rafforzano l’economia.
Tra il 2015 e il 2024 l’Indonesia ha concesso l’accesso senza visto ai cittadini di 165 paesi, per poi ridimensionare il programma a soli 16 paesi nel 2025 nell’ambito di una strategia di immigrazione più selettiva volta ad attrarre visitatori con un maggiore potere di spesa, rafforzando al contempo i controlli alle frontiere.
Secondo uno studio congiunto del Wttc e di Oxford Economics, la precedente politica di esenzione dal visto dell’Indonesia ha tuttavia aumentato la domanda turistica internazionale del 24% e ha contribuito a creare circa 400.000 posti di lavoro.
Sulla base dei dati relativi ai visitatori stranieri del 2018, il ministero del turismo stima che un programma di esenzione dal visto ampliato potrebbe aumentare la domanda di turismo in entrata fino al 32,4%.
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[post_content] => Cesi, in Umbria, sorge alle pendici del Monte Eolo e, secondo un'antica leggenda, proprio nelle viscere della montagna abitava Eolo, il dio dei venti.
Protagonista del progetto "Cesi Porta dell'Umbria", rappresenta un’occasione per itinerari alternativi.
"Cesi Porta dell'Umbria" è uno dei più importanti interventi italiani di rigenerazione dei borghi storici. Con un investimento di 20 milioni di euro, il progetto è stato selezionato come primo classificato in Umbria ed è entrato tra i ventuno progetti pilota nazionali finanziati dal ministero della cultura attraverso il Pnrr. Ospitalità diffusa, recupero di edifici storici, nuovi spazi culturali, servizi per il turismo outdoor e valorizzazione del patrimonio archeologico stanno dando vita a un nuovo modello di sviluppo che punta ad attrarre visitatori, nuove attività e nuovi residenti.
Cesi racconta un territorio molto più ampio, dove storia, archeologia, natura e spiritualità convivono in pochi chilometri.
A pochi minuti dal paese si incontra Carsulae, una delle città romane meglio conservate d'Italia, che comprende il foro, il teatro, l'anfiteatro, gli archi monumentali e le antiche strade romane, offrendo uno dei viaggi nel tempo più affascinanti dell'Italia centrale. Salendo invece verso Sant'Erasmo, il paesaggio cambia completamente. Qui, nascosto tra i boschi dei Monti Martani, si trova quello che viene considerato il sito fortificato preromano meglio conservato dell'Umbria. Ancora più in alto, sulla cima di Monte Torre Maggiore, gli scavi archeologici hanno riportato alla luce un importante santuario umbro-romano frequentato fin dal VI secolo avanti Cristo.
Il viaggio continua all'interno del borgo. Cesi fu infatti la capitale delle antiche Terre Arnolfe, un territorio strategico conteso per secoli tra Papato e Impero. Ancora oggi mura medievali, torri di avvistamento, palazzi nobiliari e la Rocca raccontano un passato fatto di battaglie, alleanze e grandi famiglie.
Passeggiando tra le strade del centro storico non mancano le curiosità. Palazzo Stocchi custodisce l'ingresso della Grotta Eolia, cavità naturale che si addentra nella montagna; la Chiesa di Sant'Andrea è stata costruita riutilizzando capitelli, iscrizioni e materiali provenienti dall'antica Carsulae; nella Chiesa di Santa Maria Assunta è conservato il prezioso dossale del Maestro di Cesi, uno dei capolavori della pittura medievale umbra.
Ma Cesi è anche uno dei luoghi francescani più autentici dell'Umbria. Attraverso un sentiero immerso nei boschi si raggiunge la Romita di Cesi, dove San Francesco soggiornò nel 1213 in cerca di silenzio e contemplazione. Dopo secoli di abbandono, l'eremo è stato ricostruito pietra dopo pietra grazie all'opera di Fra Bernardino Barelli e di centinaia di giovani volontari provenienti da tutta Europa, tornando a essere un luogo di pace e spiritualità.
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[post_content] => La nautica da diporto continua a espandersi lungo le due sponde dell'Adriatico, ma il suo potenziale turistico è ancora in gran parte da sviluppare. È quanto emerge dall'Adriatic Sea Tourism Report 2026, presentato all'Adriatic Sea Forum di Venezia.
L'area adriatica può contare oggi su 347 marine e porti turistici, per un totale di 81.710 posti barca, in crescita dell'1,3% rispetto al 2024. Numeri che confermano la solidità del comparto, destinato a rafforzarsi ulteriormente grazie ai 270 milioni di euro di investimenti programmati tra il 2027 e il 2030 per nuovi marina e l'ampliamento delle strutture esistenti.
Secondo Risposte Turismo, però, la vera opportunità di crescita riguarda il turismo nautico itinerante. Attualmente solo circa il 20% dei posti barca è destinato alle imbarcazioni in transito, mentre la quota prevalente resta occupata dalla nautica stanziale.
«C'è spazio per dedicare maggiore attenzione alla componente realmente turistica della nautica e non soltanto a quella residenziale», osserva Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo. «Si tratta di un segmento sul quale esiste ancora una significativa carenza di informazioni e che presenta importanti margini di crescita per i territori».
Segnali positivi arrivano anche dal comparto del charter. Le aspettative degli operatori restano favorevoli sia per le imbarcazioni a vela sia per quelle a motore, sostenute soprattutto dalla domanda locale, a conferma di un mercato che continua a evolvere e a offrire nuove opportunità di sviluppo.
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(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Il turismo italiano continua a crescere anche nel 2026. Nel primo trimestre dell’anno, secondo la fonte amministrativa Alloggiati Web, gli arrivi turistici risultano in aumento del 5,5%, mentre le presenze registrano un incremento del 6,8%.
Su base mensile, gennaio mostra una crescita degli arrivi pari al 4,3% e delle presenze del 6,1%. Un andamento analogo si osserva a febbraio, con un aumento degli arrivi del 6,5% e delle presenze del 6,1%. Si rilevano valori leggermente più elevati nelle presenze turistiche di marzo, che registra un aumento del 7,9% con un incremento degli arrivi pari al 5,6%.
L’andamento si mantiene positivo anche per le festività primaverili. Sia il 25 Aprile che il Primo Maggio, infatti, mostrano una performance già ai livelli dell’anno scorso, con un prezzo medio inferiore di circa il 7% e un tasso di saturazione ota mediamente in linea, stando ai dati elaborati dall’Ufficio statistica del ministero del turismo. Numeri che acquisiscono un rilievo maggiore soprattutto alla luce del fatto che nel 2025 i viaggiatori poterono usufruire del maxi-ponte da Pasqua al 5 maggio, mentre quest’anno l’unico breve ponte è quello della Festa dei Lavoratori.
Connettività
Anche la connettività aerea verso l’Italia è stimata in aumento, con un +10,6% nel 2026 su base annua: si registrano incrementi percentuali sia per le rotte a corto raggio (+10,8%) che per quelle a medio raggio (+11,2%), nonché per quelle a lungo raggio (+7,3%).
In particolare, la connettività aerea domestica è prevista in crescita dell’11,7% nel 2026, mentre tra i 20 principali mercati per capacità di posti si distinguono Polonia, Albania, Romania e Danimarca, con incrementi anno su anno superiori al 20%.
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Da sottolineare anche le intenzioni di viaggio dei turisti statunitensi, che crescono sia in primavera che, specialmente, in estate, arrivando a intercettare il 7,6% della domanda USA verso l’Europa. Dati che non corrispondono a prenotazioni effettive, quanto a ricerche online, ma che mostrano comunque buoni segnali.
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[post_content] => Non più soltanto un appuntamento dedicato al networking del turismo luxury, ma un progetto itinerante destinato a raccontare l'Italia attraverso le sue destinazioni. È questa l'evoluzione annunciata da True Events nel corso della seconda edizione di True Dolomites, l'evento che ha riunito tra Cortina d'Ampezzo, Alta Badia, Brunico e Bolzano una cinquantina di luxury travel advisor internazionali e altrettante realtà dell'ospitalità alpina.
La novità più significativa riguarda il 2027, quando il format si trasformerà in un vero e proprio Grand Tour dell'Italia, sviluppato nell'arco dell'anno e realizzato in collaborazione con SkyAlps, con l'obiettivo di mettere in rete territori diversi e favorire una conoscenza più approfondita delle destinazioni da parte del trade internazionale.
"L'Italia non può essere proposta come un mercato unico, ma come un insieme di territori con identità distinte", ha spiegato il founder e managing director di True Events, Luigi De Santis. "Per questo abbiamo scelto di collegare più destinazioni all'interno di un unico percorso, offrendo agli advisor un'esperienza immersiva che consenta loro di conoscere hotel, esperienze e comunità locali, così da proporre viaggi sempre più mirati e contribuire alla crescita dell'economia turistica del Paese".
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Michil Costa, owner dell'Hotel La Perla di Corvara, ha ribadito il valore della memoria e della cultura locale come elementi distintivi dell'accoglienza dolomitica, mentre Aldo Melpignano, ceo di Egnazia Ospitalità Italiana, ha evidenziato il potenziale ancora inespresso della montagna italiana nel segmento luxury. "Uno studio realizzato con Altagamma nel 2021 ha dimostrato come, rispetto alle Alpi svizzere e francesi, esistano ancora ampi margini di crescita sul fronte della qualità dei servizi, del posizionamento tariffario e dell'attrattività internazionale".
Sulla stessa linea anche Roberto Huber, director di Alta Badia Brand, che ha indicato il modello della valle come esempio di turismo fondato sulla comunità, dove rifugi, ristoranti e alberghi sono ancora in larga parte gestiti dalle famiglie locali e la cultura ladina rappresenta un elemento identitario da preservare.
L'edizione 2026 ha confermato Alta Badia Brand nel ruolo di destination partner e Dream Beyond come official Dmc, coinvolgendo alcune delle strutture più rappresentative dell'ospitalità altoatesina, tra cui Aman Rosa Alpina, La Perla, Ciasa Salares, La Majun e Marmolada. Tra le novità entra inoltre nel network di True Events anche La Bottega Collective, guest experience curator che amplia il portafoglio dei partner del progetto.
Il calendario del prossimo anno partirà con Road to True – West Coast (1-5 febbraio), per proseguire con True Tuscany & Puglia (15-20 aprile), True Sardegna & Dolomites (15-20 giugno) e concludersi con True Campania & Sicily (30 ottobre-4 novembre), confermando la volontà di costruire un format che accompagni per tutto l'anno la promozione del turismo italiano di alta gamma sui mercati internazionali.
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[post_content] => Trasportare 7.000 passeggeri circa entro la fine di ottobre, con un load factor attorno all'80%: queste le stime di Egyptair per la nuova rotta tra Venezia e Il Cairo, che ha preso il via ieri, 29 giugno, con due frequenze settimanali, il lunedì e il venerdì. Circa 10.000 i posti in vendita nell'estate, con l’obiettivo di arrivare a circa 20.000 durante la winter 2026-2027, quando i voli saranno tre alla settimana.
Salah Tawfik, general manager Italia e Malta, traccia i contorni del nuovo investimento sull'Italia, «uno dei mercati europei più strategici e a più rapida crescita per Egyptair».
Il collegamento su Venezia, terzo scalo servito dopo Milano e Roma, «è pensato per servire un bacino strategico come quello del Nord-Est, con un target molto trasversale. Da un lato intercetta la domanda leisure e culturale verso l’Egitto, dall’altro risponde alle esigenze del traffico business tra l’area del Triveneto, la Slovenia e la capitale egiziana. A questo si aggiunge il traffico Vfr e il potenziale dei passeggeri che utilizzano Il Cairo come hub di prosecuzione verso altre destinazioni del nostro network, in Africa e nel resto del mondo, con particolare attenzione anche ai collegamenti verso Medio ed Estremo Oriente».
Una domanda, quella tra Italia ed Egitto, che resiste, malgrado gli ultimi mesi siano stati segnati dalla grave crisi internazionale: «Le tensioni geopolitiche possono influenzare il sentiment dei viaggiatori e generare momenti di maggiore cautela nelle decisioni di acquisto. Tuttavia - sostiene il manager - al momento non osserviamo un calo strutturale della domanda tale da modificare la nostra strategia di crescita sul mercato italiano. Al contrario, le prospettive per il 2026 restano positive, con l’obiettivo di superare quota 300.000 passeggeri trasportati dall’Italia (rispetto ai 285.000 dell'anno precedente, ndr).»
Forte enfasi è quella riservata al trade: «Il 70% del nostro fatturato netto annuale è generato dalle agenzie di viaggio italiane, che rappresentano il nostro principale canale di vendita». Il vettore vanta partnership di lunga data con i principali tour operator italiani, «inoltre, manteniamo rapporti commerciali con le principali agenzie Iata attraverso accordi dedicati, che includono regolari commissioni upfront ad hoc e adeguamenti ad hoc della commissione standard Iata in specifici periodi dell’anno».
L'investimento in Italia vede anche il potenziamento della capacità offerta da Milano Malpensa: «Dal 2 luglio, nelle giornate di giovedì, venerdì e sabato sarà possibile scegliere tra tre voli giornalieri, anziché due. Più in generale, per l’estate 2026 il nostro impegno sull’intero territorio nazionale prevede 68 voli aggiuntivi da e per l’Egitto, per un totale di 560 voli dal 29 giugno al 23 ottobre, +15% rispetto allo stesso periodo del 2025. L’obiettivo per il 2026 è superare quota 300.000 passeggeri trasportati dall’Italia
L'espansione globale
Se quella su Venezia è la principale novità in Europa, il 2026 di Egyptair include anche altre new entry: «In ottobre decolleranno due nuove rotte verso Zanzibar e Birmingham. Il piano per il 2027 prevede inoltre l’aggiunta di altre quattro destinazioni: Port Sudan, all’inizio dell’anno, Abha in Arabia Saudita, Damasco e Aleppo, queste ultime subordinate alle necessarie approvazioni in materia di sicurezza».
Tra le novità di spicco anche le due nuove rotte verso gli Stati Uniti: Il Cairo-Los Angeles e Il Cairo-Chicago (attive rispettivamente dal 23 maggio e dal 21 giugno) che rappresentano la quarta e la quinta destinazione del vettore negli Usa, dopo New York, Newark e Washington.
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[post_content] => Secondo il rapporto “Baggage IT Insights” 2026 di Sita, nel 2025 circa 24 milioni di bagagli registrati in stiva sono andati persi, sono stati danneggiati o consegnati in ritardo, con un costo per le compagnie aeree di 6,3 miliardi di dollari. L’Europa è la regione più problematica, mentre l’Asia-Pacifico e il Medio Oriente traggono vantaggio da infrastrutture più recenti e dall'impiego di soluzioni tecnologiche avanzate.
Il tasso di bagagli gestiti in modo inadeguato è sceso a 4,9 per mille viaggiatori, dopo una riduzione del 23 % in un anno secondo l’edizione 2026 del rapporto, che funge da riferimento per il settore. In una prospettiva a lungo termine, il progresso è notevole: «Dal 2007, il tasso di bagagli gestiti in modo inadeguato è diminuito di circa tre quarti, mentre il traffico è raddoppiato», evidenzia Sita nella sua analisi.
La modernizzazione disomogenea delle infrastrutture aeroportuali si riflette nella distribuzione geografica degli incidenti. L’Asia-Pacifico registra il tasso più basso, con circa 3-3,5 bagagli gestiti in modo errato ogni mille passeggeri, mentre il Medio Oriente e l’Africa si attestano intorno a 5-6, in linea o al di sotto della media mondiale. L’Europa, invece, rimane la regione più a rischio con un tasso superiore a 10 bagagli smarriti ogni mille passeggeri, il che la rende la principale responsabile dei 12 milioni di valigie smarrite registrate nel 2025, soprattutto sui voli internazionali.
Nel dettaglio, Sita conferma che i ritardi rappresentano quasi il 75 % dei casi di gestione errata dei bagagli, seguiti dai danni (circa il 20 %) e dalle perdite definitive (4 %). La causa principale rimane rappresentata dai trasferimenti in coincidenza, che concentrano il 39 % degli incidenti, ben davanti agli errori di biglietteria e di sicurezza (18 %) o ai bagagli non caricati (16 %).
Per le compagnie aeree, il conto rimane salato: «I bagagli gestiti in modo errato costano ancora 6,3 miliardi di dollari all’anno al settore, con un costo medio stimato di 260 dollari per bagaglio», sottolinea Sita, ricordando che un solo bagaglio smarrito «azzerare l’utile di oltre trenta posti a sedere» e che «cinque bagagli smarriti possono annullare il guadagno di un intero volo».
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A poco più di un anno dal debutto sul nostro mercato, SoFly tira le somme di un 2026 sfidante ma comunque in miglioramento.
«L'andamento delle prenotazioni estive per il Mare Italia è stato piuttosto lento nella prima parte della stagione – commenta il direttore commerciale, Alberto Giorgio -, ma da un paio di settimane stiamo registrando una progressiva ripresa della domanda, con segnali incoraggianti soprattutto sulle partenze di alta stagione».
Sul fronte prezzi, «la stagione è partita sostanzialmente in linea con quella dello scorso anno dal punto di vista tariffario. Tuttavia, nelle ultime settimane stiamo assistendo a una crescente propensione del mercato verso acquisti sempre più vicini alla partenza, con una dinamica che spinge verso il fenomeno del "super last minute". Riteniamo poi probabile una significativa concentrazione delle prenotazioni nelle settimane immediatamente precedenti alle partenze».
Le mete più richieste
Tra le destinazioni più richieste continuano a distinguersi Puglia e Sardegna.« Il motivo risiede nella nostra capacità di costruire esperienze realmente tailor made, grazie a una profonda conoscenza del territorio e a rapporti consolidati con partner e fornitori locali che ci consentono di offrire prodotti distintivi e di elevata qualità. Inoltre, nel 2026 stiamo osservando una crescente richiesta di itinerari combinati e soggiorni "spezzati", che consentono ai viaggiatori di vivere più destinazioni all'interno della stessa vacanza. Si riduce la staticità del soggiorno tradizionale a favore di una maggiore flessibilità, segnale di una domanda sempre più dinamica, alla quale anche le strutture ricettive sono chiamate ad adattars».
La maggior parte della domanda continua a concentrarsi sui mesi di luglio e agosto. «Gli eventi e le dinamiche di mercato di quest'anno non hanno consentito di ottenere i risultati auspicati sui mesi di giugno e sulle partenze anticipate, mentre per settembre ci sono ancora ampi margini di crescita e sviluppo commerciale».
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