25 August 2026

Nautica, l’Adriatico cresce ma la sfida è il turismo itinerante

Francesco di Cesare_Risposte TurismoLa nautica da diporto continua a espandersi lungo le due sponde dell’Adriatico, ma il suo potenziale turistico è ancora in gran parte da sviluppare. È quanto emerge dall’Adriatic Sea Tourism Report 2026, presentato all’Adriatic Sea Forum di Venezia.

L’area adriatica può contare oggi su 347 marine e porti turistici, per un totale di 81.710 posti barca, in crescita dell’1,3% rispetto al 2024. Numeri che confermano la solidità del comparto, destinato a rafforzarsi ulteriormente grazie ai 270 milioni di euro di investimenti programmati tra il 2027 e il 2030 per nuovi marina e l’ampliamento delle strutture esistenti.

Secondo Risposte Turismo, però, la vera opportunità di crescita riguarda il turismo nautico itinerante. Attualmente solo circa il 20% dei posti barca è destinato alle imbarcazioni in transito, mentre la quota prevalente resta occupata dalla nautica stanziale.

«C’è spazio per dedicare maggiore attenzione alla componente realmente turistica della nautica e non soltanto a quella residenziale», osserva Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo. «Si tratta di un segmento sul quale esiste ancora una significativa carenza di informazioni e che presenta importanti margini di crescita per i territori».

Segnali positivi arrivano anche dal comparto del charter. Le aspettative degli operatori restano favorevoli sia per le imbarcazioni a vela sia per quelle a motore, sostenute soprattutto dalla domanda locale, a conferma di un mercato che continua a evolvere e a offrire nuove opportunità di sviluppo.

Per il report, la sfida dei prossimi anni sarà quindi aumentare la capacità di accoglienza dedicata ai diportisti in navigazione e trasformare l’Adriatico in una destinazione nautica sempre più integrata, capace di valorizzare non solo i marina, ma anche i territori e le destinazioni raggiungibili via mare.

(Enzo Scudieri)

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