19 aprile 2016 12:47

Riposizionamento delle sedi e creazione di un ecosistema digitale complessivo. A margine dell’assemblea generale di Federalberghi, il presidente e il consigliere delegato Enit, Evelina Christillin e Fabio Lazzerini, hanno provato a tracciare un quadro di quello che sarà l’ente del futuro: la nuova pianta organica, in particolare, dovrebbe comprendere cinque dirigenti e un’ottantina di risorse italiane, con un taglio dei costi del personale di circa il 30% rispetto alla precedente gestione. Per quanto riguarda le sedi, invece, l’idea è quella di riposizionarle seguendo lo spostamento del baricentro mondiale verso Oriente. In tema web, infine, l’ente starebbe attualmente lavorando su due direttrici principali: il rinnovamento del portale Italia.it nella cornice della struttura tecnologica corrente, ma soprattutto l’avvio di un progetto di revisione complessiva dell’ecosistema digitale targato Enit, che oltre al sito mira a comprendere anche i canali social, le applicazioni e tutte gli strumenti messi a disposizione dal web.
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«Un rituale zen dove fiori colorati vengono disposti secondo precisi codici estetici, dando vita a composizioni meditative in cui il superfluo lascia spazio all’essenziale». Così l'esperienza culturale si conferma la leva strategica principale per promuovere un turismo più autentico e profondo in Giappone.
Per l'apertura del nuovo anno fiscale dell'ente, la sede di Roma della Japan National Tourism Organization (Jnto) con la partecipazione di Keiko Ando Mei, direttrice del centro di cultura giapponese, ha inaugurato i lavori con un evento speciale incentrato sull'antica arte dell'Ikebana. L'iniziativa mira ad andare oltre i cliché commerciali, svelando le tradizioni più intime della vita quotidiana giapponese come chiavi di lettura per nuovi itinerari di viaggio.
Nel corso dell’intervento introduttivo, Ken Toyoda, direttore esecutivo dell'ente in Italia, ha sottolineato con forza la connessione tra la filosofia di questa disciplina e l'approccio per i viaggiatori: «Oggi, non solo presentiamo il Giappone come destinazione, ma vi invitiamo a sperimentare una parte importante della nostra cultura, l'Ikebana, l'arte della composizione dei fiori. L'Ikebana è più che una decorazione, riflette l'armonia, l'equilibrio e il rispetto per la natura».
L'evento ha offerto una dimostrazione pratica di come le arti tradizionali si possano trasformare in attrattive di turismo esperienziale. Mostrando il legame storico tra l'Ikebana, la meditazione Zen e la classe dei samurai, l'ente ha tracciato una linea chiara per i futuri pacchetti di viaggio: proporre al turista moderno un momento per "fermarsi" e ritrovare la serenità interiore attraverso il contatto con la cultura locale.
(Anna Morrone)
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[post_content] => Due tappe, oltre 40 proprietari coinvolti e un territorio che si conferma sempre più centrale per il turismo di pregio in Italia. Il roadshow 2026 di Emma Villas arriva in Sicilia, con gli appuntamenti di Catania e Palermo, dedicati al confronto con i proprietari delle dimore presenti nel portfolio aziendale e con potenziali nuovi prospect.
Il roadshow arriva in Sicilia in un momento di profonda evoluzione per il mercato turistico: cresce la ricerca di destinazioni percepite come rassicuranti, accessibili e capaci di garantire privacy, comfort e controllo della qualità dell’esperienza. In questo scenario, l’Italia continua a rappresentare un approdo privilegiato e la Sicilia consolida il proprio ruolo tra le mete per soggiorni esclusivi in villa.
Secondo i dati Emma Villas, la Sicilia registra per la stagione 2026 un incremento del +6% delle settimane prenotate rispetto al 2025 e una crescita del +3% del numero di prenotazioni. Aumenta anche la durata media dei soggiorni, che si attesta a 7,62 notti, segnale di una domanda sempre più orientata verso esperienze immersive e di più lunga permanenza. Emma Villas conta oggi nell’isola 58 proprietà in portfolio, distribuite sul territorio regionale.
«Le tappe siciliane del nostro roadshow confermano il ruolo sempre più strategico dell’isola all’interno del nostro portfolio e, più in generale, nel mercato del vacation rental di pregio - afferma Giammarco Bisogno, fondatore e ceo di Emma Villas. - I dati che stiamo registrando raccontano un cambiamento evidente nel modo di viaggiare: l’aumento del +6% delle settimane prenotate e, soprattutto, una durata media dei soggiorni che sale a 7,62 notti, dimostrano che l'isola intercetta perfettamente la richiesta di un turismo esperienziale e di qualità. Nonostante l'instabilità internazionale, la domanda non si ferma ma si riorganizza: lo dimostrano lo straordinario exploit del mercato tedesco, anche la crescita – ormai quasi a doppia cifra - della clientela italiana. Con questo roadshow abbiamo voluto rafforzare il patto di fiducia con i proprietari delle dimore. Sono loro, insieme alla bellezza del territorio, i veri custodi di un'offerta ricettiva autentica, sicura e competitiva a livello globale».
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[post_content] => Nel cuore del parco nazionale dello Stelvio apre ufficialmente oggi il nuovo Bella Vista di Trafoi, storico indirizzo altoatesino della famiglia di Gustav Thöni che, con il progetto di ampliamento firmato da Matteo Thun, compie un deciso salto di posizionamento nel segmento luxury wellness alpino.
L’operazione rappresenta una strategia chiara di evoluzione del prodotto hospitality di montagna: non soltanto ampliamento ricettivo, ma ridefinizione dell’esperienza di soggiorno attraverso architettura, natura e benessere integrato. La nuova ala, concepita come un “nido” contemporaneo sospeso tra cielo e montagne, rafforza infatti l’identità del Bella Vista come destinazione dedicata alla rigenerazione psicofisica.
"Affacciato sull’Ortles e sulle Dolomiti dell’Engadina, l’hotel punta su un modello di ospitalità immersiva sempre più richiesto dalla clientela alto-spendente internazionale, dove il lusso coincide con spazio, silenzio e connessione con il paesaggio" dichiarano dalla direzione.
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La nuova offerta del Bella Vista
Il nuovo Bella Vista costruisce così un’offerta che intercetta uno dei trend più forti del turismo premium: il wellbeing esperienziale ad alta quota. Il concept spa si sviluppa infatti attorno al principio “la natura come fonte di salute”, trasformando il paesaggio alpino in parte integrante del percorso di benessere.
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La Grecia alternativa
Organizzata dalla direttrice dell'ente nazionale ellenico per il turismo in Italia, Kyriaki Boulasidou in collaborazione con la catena alberghiera Aldemar Resorts e con Aegean Airlines, la serata ha riunito alcuni agenti di viaggio e operatori specializzati sulla destinazione interessati ad approfondire un aspetto poco conosciuto della tradizione greca.
Fra i partecipanti, alcuni nomi conosciuti legati al tour operating di ieri e di oggi, fra i quali Luisa Cavalli e Alessandra Grinis, general manager di Kalimera.
In sala gli ospiti hanno avuto modo di sperimentare la realizzazione di alcune semplici ricette di grande impatto, sotto la guida degli chef di Aldemar Resorts giunti dalla Grecia.
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La Croazia si dà appuntamento a Palazzo Isimbardi a Milano per festeggiare l'anniversario dell'Indipendenza. Una data importante, che ha segnato il nuovo corso di un Paese oggi in primo piano nel settore turistico. A fare gli onori di casa il console Stjepan Ribic, intervenuto anche alla presentazione di Slavonia e Baranja organizzata a margine dei festeggiamenti dalla direttrice dell'ente nazionale croato per il turismo in Italia, Viviana Vukelic.
«Sono particolarmente contento di fare focus su un'area della Croazia dove sono cresciuto, che rappresenta un modo diverso e autentico di scoprire il mio Paese - ha detto il console -. La Croazia non è solo sinonimo di 1.244 isole e di turismo balneare, ma sa esprimere anche un'altra anima, ancora più autentica, legata alla natura, alle tradizioni e alla cultura locale».
E' Ivana Jurić, vicedirettrice dell’ente del turismo Slavonia-Baranja, a entrare nel vivo della presentazione: «La risorsa della Slavonia è la terra, declinata in tutti i suoi aspetti più significativi, dai grandi fiumi che la attraversano, ai vigneti che la rendono un'eccellenza in ambito enologico. Il nostro obiettivo è quello di aiutare gli italiani a scoprire un mondo diverso, più autentico, che si sviluppa in parallelo rispetto a quello della Croazia più conosciuta. L'invito è quello di venire a conoscere una terra "vera", che ha nell'enogastronomia, nel calore della popolazione - le recensioni di Booking la pongono fra le dieci regioni più accoglienti al mondo - e nelle attrattive culturali i suoi aspetti qualificanti».
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Slavonia e Baranja si trovano nel nord est della Croazia, una zona che si presta a un turismo di scoperta, grazie alla presenza del parco naturale di Kopački Rit, definito "l’Amazzonia d’Europa" e di quattro aree vitivinicole che rappresentano la punta di diamante dell'offerta croata. «La nostra filosofia si basa sull'edonismo attivo, un modo di fare turismo che accompagna l'esperienza culinaria alle attività nella natura». In primo piano anche la proposta culturale, con la capitale Osijek, sulla Drava, che fa da punto di partenza per scoprire il territorio circostante dino a Dakovo e Nasice».
Una destinazione diversa
«Slavonia e Baranja non sono ancora molto conosciute dai turisti italiani, ma le potenzialità di sviluppo sono ampie, soprattutto per chi vuole concedersi un break di 4-5 giorni nelle stagioni di spalla, le più indicate per visitare la regione. Da non dimenticare poi il rapporto qualità-prezzo, che è assolutamente competitivo rispetto alla media dei prezzi praticati nel resto del Paese».
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[post_content] => Il cuore verde della Slovenia torna d'attualità in occasione del tradizionale Premio Stampa organizzato da Adutei. «Quest'anno ci concentreremo sia sul cicloturismo, sia sul segmento dedicato a terme e benessere. Si tratta di prodotti in grado di attrarre una clientela attenta alla sostenibilità, interessata ad approfondire il legame con il territorio e tendenzialmente, specie nel caso del turismo rigenerativo, alto spendente» spiega il direttore dell'ente sloveno per il turismo in Italia, Aljosa Ota.
Fra le novità presentate dal manager, le Slovenia Green Routes: sei itinerari tematici che coprono l'intero territorio nazionale, ciascuno con una propria identità e una propria velocità di scoperta. Ogni tappa, ogni hotel, ogni ristorante lungo il percorso porta il marchio Slovenia Green, la certificazione nazionale che garantisce standard reali di sostenibilità ambientale e rispetto per le comunità locali.
Le Green Routes
Fra le altre, Ota segnala la Slovenia Green Gourmet Route: « è il percorso più lungo adatto a chi ama abbinare, alla pratica sportiva, la buona cucina». Quindici giorni, oltre 860 chilometri tra bici e treno, 16 tappe che attraversano quasi tutta la Slovenia da ovest a est.
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[post_content] => L'Ente nazionale per il turismo thailandese alza il sipario sul nuovo numero di Taste of Thailand, il magazine ufficiale dedicato alla scoperta del Paese del sorriso.
Questa volta la rivista - che si conferma la fonte d’informazione più aggiornata e autorevole per scoprire le evoluzioni dell'offerta turistica nel Regno - invita i viaggiatori a esplorare una Thailandia rigenerante, capace di unire la bellezza dei paesaggi a un profondo benessere interiore.
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Tra i temi affrontati all'interno del nuovo numero - consultabile e scaricabile come e-book utilizzando il QR code dedicato - ci sono: turismo consapevole e wellness, con un focus speciale sul "turismo che rigenera", approfondimenti su centri di meditazione, spa e la cultura dei massaggi tradizionali come strumenti per ritrovare l'equilibrio tra mente e corpo.
Thailandia "After dark", una guida alle migliori esperienze da vivere dopo il tramonto, dai mercati notturni di street food a Bangkok alle cene romantiche sul fiume Chao Phraya.
Sostenibilità e mare, nuove regole per il diving e consigli per un turismo marino responsabile che protegga le barriere coralline. Eccellenze sportive, il racconto del trionfo della Nazionale Italiana di pallavolo femminile, laureatasi campione del mondo proprio in Thailandia nel 2025.
Destinazioni nascoste: alla scoperta di Sangkhlaburi e dei viaggi ferroviari nel Nord del Paese, tra storia e comunità locali. Infine, risorse per la stampa e i partner.
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Il mercato, nonostante tutto, si muove. A confermarlo è Blanca Pérez-Sauquillo López, direttrice dell’ente del turismo spagnolo a Milano, che sottolinea come «la Spagna, come le altre destinazioni vicine, continui a rappresentare una meta-rifugio particolarmente richiesta soprattutto in un momento come questo, condizionato da delicati equilibri geopolitici».
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Posizionamento più preciso
L’obiettivo è anche quello di «posizionare in modo più preciso i diversi segmenti dell’offerta, andando a intercettare i turisti amanti della natura, della cultura, dell’enogastronomia o delle attività sportive. Una strategia vincente è quella adottata ad esempio da Minorca, che abbina la bellezza della sua natura agli stimoli culturali grazie al progetto di Hauser & Wirth sull’Isla del Rey, che ha previsto la realizzazione di una nuova galleria di arte contemporanea. Un modo diverso per vivere la meta anche fuori stagione, oltre e al di là dell’offerta balneare».
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[post_content] => È stato presentato a Roma IAW On The Road – Special Edition Ente Spagnolo del Turismo, il progetto promosso da Italy Ambassador Awards in collaborazione con l’Ente Spagnolo del Turismo, all’interno del Centro Multimediale Interattivo Spagnolo.
L’incontro è stato aperto da Gonzalo Ceballos Watling, direttore dell’Ente Spagnolo del Turismo a Roma, che ha ricordato il ruolo del Centro Multimediale Interattivo come spazio dedicato alla promozione della Spagna in Italia e spiegato le ragioni del progetto: «Nasce dalla consapevolezza che l’ispirazione al viaggio prende forma sempre più spesso sui social media, attraverso contenuti capaci di unire racconto personale, immagini, esperienze e relazione diretta con le community».
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