23 marzo 2009 15:32
Il fatturato dell’e-turismo in Italia ha registrato nel 2008 un incremento del 21% rispetto all’anno precedente, con un totale di circa 3,5 miliardi di euro di prenotazioni in rete. In questo contesto Easyviaggio.com, in Italia da un anno, si posiziona al quarto posto tra i siti di informediazione dedicati ai viaggi. I siti per la comparazione dei prezzi, come Easyviaggio.com, sono considerati dal 37% degli internauti come la migliore fonte di informazioni per preparare un viaggio, mentre solo 36% preferisce i motori di ricerca. Per contro, il principale freno all’acquisto online è dovuto alla paura dell’utilizzo della propria carta di credito via internet, problema che negli ultimi anni è stato superato grazie alle carte di credito ricaricabili.
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[post_content] => La Svezia studia un pacchetto di aiuti a favore del settore del trasporto aereo: un'iniziativa che vuole dare man forte al comparto impegnato a fronteggiare l'impennata dei prezzi del carburante che minaccia di far aumentare le tariffe aeree in tutto il Paese.
Secondo quanto riferito da Travel Mole, che cita media locali, il governo punterebbe a stanziare 500 milioni di corone svedesi (52 milioni di dollari) a sostegno dell'aviazione; l'iniziativa è volta a proteggere la connettività e ad alleviare la pressione sui viaggiatori che devono far fronte all'aumento dei prezzi dei biglietti. Le misure arrivano in un momento in cui i prezzi globali del petrolio rimangono volatili a causa delle tensioni in corso in Medio Oriente.
Il ministro delle infrastrutture Andreas Carlson ha affermato che il pacchetto è destinato a stabilizzare la rete aerea interna della Svezia, garantendo al contempo il proseguimento delle operazioni sulle rotte regionali critiche.
La maggior parte dei fondi (43,1 milioni di dollari) sarà utilizzata nella seconda metà del 2026 per compensare i costi dei controlli di sicurezza aeroportuali per passeggeri e bagagli. Secondo il governo, la misura potrebbe ridurre i costi operativi delle compagnie aeree di circa 4,9 dollari per passeggero. I funzionari sperano che i vettori trasferiscano almeno una parte di questi risparmi ai consumatori attraverso tariffe più basse.
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Federagit Confesercenti ha scritto al ministro del turismo Gianmarco Mazzi per chiedere un riesame immediato sulla sessione 2026 dell’esame di abilitazione alla professione di guida turistica, con la sospensione delle procedure, lo spostamento della prova scritta fissata al 5 giugno, la pubblicazione del verbale della Commissione su programma e griglie di valutazione e, soprattutto, l’apertura di un tavolo permanente con le associazioni di categoria.
“Federagit – spiega la presidente Micol Caramello - conferma il proprio convinto sostegno alla riforma nazionale della professione di guida turistica. Tuttavia, nell'interesse dell'intera categoria, riteniamo doveroso segnalare le criticità che caratterizzano la sessione d'esame 2026. Innanzitutto, le associazioni non hanno potuto contribuire a migliorare l’impianto selettivo, alla luce delle criticità emerse nella prima edizione dell’esame nazionale, ma si sono trovate davanti a scelte già definite”.
Per l’Associazione di categoria la sequenza temporale adottata rischia di compromettere la qualità della selezione e di alimentare incertezza nella categoria: programma, criteri e griglie pubblicati il 20 maggio a fronte di una prova scritta fissata al 5 giugno, con un margine di preparazione estremamente ridotto, in un periodo intenso per chi lavora nel settore turistico.
“Ci sono numerose questioni strutturali ancora irrisolte per una vera attuazione di una riforma che rafforzi la tutela della professione. In particolare, il tesserino di riconoscimento professionale non risulta ancora introdotto e il tavolo di confronto con il ministero della cultura, necessario per affrontare le questioni relative all'accesso delle guide nei siti museali statali, non è stato attivato. Mancano poi controlli efficaci sul territorio, non avendo il ministero ancora trasmesso alle regioni indicazioni operative che le sollecitino a verificare il rispetto delle norme sull’esercizio della professione”, sottolinea la presidente di Federagit.
“Federagit Confesercenti – si legge nella lettera inviata al ministro - desidera ribadire con chiarezza che non sono in discussione la riforma né la necessità di sessioni periodiche e nazionali di abilitazione. Proprio per tale ragione, una procedura costruita in termini così compressi, e in assenza di un reale confronto con le rappresentanze di categoria, rischia di produrre effetti contrari: indebolire la credibilità della riforma, esporla a contestazioni diffuse e generare tra i professionisti un clima di incertezza”.
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[post_content] => A quasi trent’anni dalle prime sperimentazioni, le tourist card continuano a rappresentare uno strumento strategico per la valorizzazione delle destinazioni italiane, ma con modelli gestionali e formule commerciali ancora estremamente eterogenei. È quanto emerge dalla mappatura realizzata da Risposte Turismo, che fotografa un ecosistema in evoluzione, sempre più orientato alla diversificazione dell’offerta e alla fidelizzazione dei visitatori.
Nel dettaglio, il 47% delle card censite propone formule con durate differenti, accompagnate da variazioni di prezzo e, spesso, da servizi inclusi diversificati. Cresce anche l’attenzione verso il mercato domestico: il 41% delle card offre infatti soluzioni dedicate ai residenti, attraverso abbonamenti di lunga durata – da sei a dodici mesi – oppure formule dedicate a tariffa agevolata. Ancora limitata, invece, la diffusione delle card tematiche ispirate a itinerari o personaggi specifici, ferme al 6% del totale.
Sul fronte della governance, prevale il modello pubblico, che rappresenta il 60% delle gestioni analizzate. Seguono le formule miste pubblico-private (34%), considerate spesso più articolate dal punto di vista dell’offerta e dell’integrazione dei servizi. Residuale, ma presente, la quota di card gestite interamente da operatori privati (6%), generalmente strutturate come prodotti commerciali con livelli differenti di integrazione territoriale.
«La grande eterogeneità che caratterizza il panorama italiano – osserva Francesco di Cesare, Presidente di Risposte Turismo – riflette la versatilità di uno strumento costruito in funzione dell’offerta disponibile e degli obiettivi del soggetto promotore. Le card turistiche possono facilitare la fruizione dell’offerta, migliorare l’esperienza di visita e rafforzare il branding territoriale. Tuttavia, la loro efficacia dipende dalla capacità di inserirle in una strategia più ampia di sviluppo e coordinamento della destinazione».
Secondo l’analisi, infatti, la tourist card non rappresenta una soluzione autonoma capace di modificare da sola le performance di una destinazione, ma uno strumento operativo che richiede progettazione condivisa, coordinamento tra stakeholder, gestione e promozione continuativa.
Il tema è stato approfondito nel corso di una tavola rotonda online organizzata da Risposte Turismo, che ha riunito operatori e destination manager impegnati nello sviluppo di strumenti di fruizione integrata. Tra gli interventi quelli di Coralie Delaubert, Elisa Gasparini, Gabriella Paolino e Francesca Sibilla.
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[post_content] => Istanbul e la Turchia rinsaldano il proprio posizionamento nel mercato Mice: secondo i dati Icca 2025, Istanbul ha registrato un +10% nel numero di congressi internazionali ospitati rispetto all’anno precedente, mentre nel a livello complessivo di Paese la crescita è stata del 16%.
A sostenere questa crescita contribuiranno anche due tra i principali appuntamenti geopolitici: il summit Nato, in programma il 7 e 8 luglio ad Ankara, e la Cop31 delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, prevista ad Antalya dal 9 al 20 novembre. Due eventi destinati a portare in Turchia delegazioni istituzionali, aziende, stakeholder e media da tutto il mondo.
In questo contesto, la destinazione continua a investire in connettività internazionale, infrastrutture congressuali e ospitalità, con una strategia sempre più orientata all’integrazione tra business travel ed esperienze leisure.
Cuore della strategia Mice turca resta İstanbul, tra le città più connesse al mondo grazie ai due hub internazionali İGA İstanbul Airport e Sabiha Gökçen Airport, collegati con centinaia di destinazioni globali. Nel 2026 la città ospiterà inoltre due importanti congressi medici internazionali, previsti rispettivamente a giugno e settembre, che porteranno complessivamente circa 13.500 partecipanti internazionali.
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[post_content] => Al decollo l'estate firmata BiHoliday in Italia e Croazia. Al centro del progetto per il 2026 ci sono le nuove aree premium in spiaggia, i servizi dedicati agli ospiti che viaggiano con animali domestici e un calendario di eventi pensato per regalare qualità del tempo vissuto alla vacanza di ciascuno, secondo le diverse esigenze.
Nei due villaggi del gruppo BiHoliday in Italia e in Croazia, Villaggio San Francesco di Caorle e BiVillage di Fazana in Istria, il mare si trasforma nel cuore della vacanza grazie al rinnovamento delle aree spiaggia: la novità della stagione è rappresentata dalle nuove zone premium, create per offrire agli ospiti un’esperienza ancora più esclusiva tra gazebo vista mare, comfort elevato e servizi personalizzati direttamente sulla sabbia. In queste aree è possibile anche godere del servizio ristorazione direttamente all’ombrellone. Rimane centrale anche il valore della libertà, grazie alle spiagge libere presenti in entrambi i villaggi, dedicate a chi preferisce un’esperienza più spontanea, naturale e informale del mare.
Accanto alle tradizionali aree attrezzate, BiHoliday rafforza anche la propria identità di ospitalità dedicata agli animali domestici, con l’evoluzione di BiDog Beach, la spiaggia dedicata che da questa stagione introduce nuove aree per chi desidera vivere il mare insieme al proprio amico a 4 zampe senza rinunciare a comodità e relax. Anche le aree retrostanti le spiagge sono state Gli ripensate con nuovi spazi dedicati alla dog agility e alle attività dedicate agli animali domestici.
Gli appuntamenti in calendario
Tra gli appuntamenti simbolo dell’estate torna anche BauWatch, il format dedicato alla vacanza condivisa con il proprio cane, in programma il 6 e 7 giugno al Villaggio San Francesco di Caorle e il 5 e 6 settembre al BiVillage di Fazana. Arrivato alla sua nona edizione, l’evento è diventato negli anni uno dei progetti più rappresentativi della filosofia pet-friendly di BiHoliday attirando grande partecipazione e attenzione: attività in spiaggia, agility dog, passeggiate guidate, dimostrazioni di salvataggio in acqua con unità cinofile, lezioni di primo soccorso coinvolgono grandi e piccini.
L’estate 2026 sarà accompagnata anche da un ricco calendario di eventi e intrattenimento che punta a trasformare i villaggi in veri luoghi di aggregazione e stile di vita: dj set e aperitivi in terrazza, beach e pool party, performance di tribute band internazionali, si susseguiranno. Il programma comprende anche musical, comedy show, karaoke, sport night, games night e attività dedicate alla famiglia per tutta la stagione, con proposte per ospiti di tutte le età.
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[post_content] => Anche in uno scenario instabile come quello attuale, l’analisi del direttore commerciale di Alpitour, Alessandro Seghi, è improntata al pragmatismo. «Stiamo vivendo un momento di confusione totale, che ha portato a una parziale paralisi del mercato, anche se le premesse per la ripartenza non mancano».
Dopo un marzo molto difficile, trascorso a gestire rientri, riprotezioni e cancellazioni, le informazioni allarmistiche diffuse dai media hanno contribuito a creare una condizione di stand by sul fronte delle prenotazioni. «Per dare slancio al mercato in una fase particolarmente importante per il booking estivo, abbiamo lanciato la campagna “Keep calm” e realizzato una survey in adv per capire come intervenire per rassicurare i clienti su rimborsi, riprotezioni e scarsità di carburante in alcuni aeroporti. Abbiamo per certi versi ribadito aspetti già noti, fondamentali però nell’indirizzare i consumatori, con la grande novità della “Neos Protection” e della “Neos Fuel Protection”».
Sulla base dei risultati raccolti dalla survey in agenzia, il gruppo Alpitour è tornato poi a ribadire l’importanza di affidarsi a un operatore del turismo organizzato attraverso la campagna “Tutto bene”: «un modo per spingere sulle prenotazioni in un momento in cui si sta tornando a una fase di preventivazione che prelude a possibili conferme nel giro di qualche giorno».
Il trend attuale
«All’immobilismo degli scorsi due mesi sta subentrando un atteggiamento più dinamico: avvicinandosi l’estate e con l’arrivo del caldo, molti clienti vogliono comunque assicurarsi la vacanza e, complici prezzi più convenienti sui voli a medio e corto raggio, si comincia a intravedere qualche piccolo segnale di ripresa, associato a un forte advance booking per la prossima stagione invernale».
Non è ancora possibile stabilire se si tratti di ritardo nella prenotazione estiva o di reale contrazione della domanda: «Lo sapremo a fine estate, anche se in verità la stagione era partita nel migliore dei modi e fino a fine febbraio ci trovavamo in forte vantaggio rispetto agli anni precedenti».
Alla luce di queste considerazioni, Seghi si mantiene prudente: «Sicuramente il budget per il 2026 non sarà quello previsto in origine. Al momento il calo di fatturato su base annua potrebbe aggirarsi sul 4,5% circa, con un andamento molto ondivago, differente in base alle diverse destinazioni».
Fra i dati positivi, la ripresa delle richieste di quotazione per i gruppi e l’interesse per Italia, Baleari ed East Africa.
Soprattutto per quanto riguarda l’Italia, i prezzi sono altalenanti, con un inizio marzo in impennata e una successiva riduzione o riallineamento a valori più stabili. Perché, spiega Seghi, le tariffe sono quelle imposte dalle leggi di mercato che regolano domanda e offerta. «Qualche preoccupazione deriva semmai dalla capacità degli algoritmi che regolano il prezzo dinamico di adattarsi tempestivamente a un mercato fortemente instabile, con repentine impennate e flessioni che in anni “normali” non si registravano».
Al momento comunque, non si tratta di un tema di prezzo. La conferma viene dal trend dell’Egitto, che, malgrado resti il prodotto più venduto dal gruppo Alpitour, «sta ancora risentendo di una situazione internazionale che in realtà non lo vede in alcun modo implicato».
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I Ricci Hotels, Family Resort e Bike Hotel, sono da oltre 70 anni ifra i luoghi migliori per vivere una vacanza a Cesenatico. Quattro strutture affacciate sul mare e un cascinale di campagna (hotel Sport, hotel Valverde, hotel Nettuno, Villa Mia e il Podere La Fattoria a Sant'Arcangelo di Romagna), tutte dalle diverse personalità, offrono grandi piscine, animazioni per i bambini, biciclette ed e-bike per esplorare il territorio e una cucina che racconta la Romagna nel piatto.
Gli eventi
La stagione 2026 si preannuncia ricchissima di eventi, e il binomio sport e mare che da sempre contraddistingue Cesenatico quest'anno è più vivo che mai. Dopo la 55esima edizione della Granfondo Nove Colli, chiude il mese in bellezza il Giro d'Italia Women del 30 maggio, con Cesenatico che ospita la partenza della prima tappa verso Ravenna.
L'estate accende i colori e le emozioni. Il 19-21 giugno arriva La Notte Rosa, il celebre "Capodanno dell'estate" con concerti in spiaggia, spettacoli e fuochi d'artificio sincronizzati lungo tutta la costa. A luglio (12-19) la città si trasforma con The Week – Street Dance Festival, uno dei più importanti festival mondiali di street dance, tra contest di hip hop e workshop spettacolari. Il primo week end di agosto è dedicato alla storia: la Festa di Garibaldi (1-2 agosto) commemora l'imbarco dell'eroe dei due mondi con il tradizionale Palio della Cuccagna sull'acqua e uno spettacolo pirotecnico sul mare. Il 14 agosto i pescatori locali accendono i bracieri per La Rustida, una vigilia di Ferragosto all'insegna del pesce alla griglia e della convivialità. Da non perdere, tra luglio e agosto, i concerti all'alba sulle spiagge libere — musica classica o jazz alle prime luci del giorno, con il mare come palcoscenico naturale. E ogni venerdì pomeriggio, il mercato di Campagna Amica porta i prodotti a chilometro zero direttamente sul lungomare, mentre le sere infrasettimanali il Porto Canale si anima di mercatini dell'antiquariato e dell'artigianato.
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Una collaborazione rinnovata per rafforzare legami e favorire la promozione reciproca dei territori, delle culture, del patrimonio e della creatività. Toscana e Regione Centro Valle della Loira hanno siglato un protocollo d’intesa a Orléans, capoluogo della regione francese. A firmare l’intesa i presidenti Eugenio Giani e Francois Bonneau.
«Sono orgoglioso di questa collaborazione con la Regione Centro-Valle della Loira - afferma il presidente Giani - Con la sigla di questo protocollo d’intesa le due regioni potranno attuare progettualità comuni nel campo delle arti, con la promozione di musei, di siti culturali e naturali, favorire gli scambi turistici, ma anche rafforzare la collaborazione tra le imprese dei due territori, sviluppando le reti e i programmi di investimento esistenti e promuovendo la creazione di nuovi meccanismi di collaborazione economica».
«Un protocollo che intende favorire non solo le iniziative culturali ed economiche – prosegue Giani – ma anche la promozione dei settori agroalimentari e gastronomici di qualità e stagionali e la promozione di scambi tra corsi di istruzione superiore di eccellenza favorendo la mobilità di discenti e insegnanti, in particolare nei settori dell'artigianato, del turismo, dell'ingegneria. Una collaborazione ad ampio raggio tra due regioni con eccellenze comuni dal punto di vista dei beni artistici e culturali e dell’economia. I territori della Loira portano tracce profonde lasciate dalla Toscana, a partire dalla presenza di Caterina de’ Medici e di Leonardo da Vinci».
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[post_content] => Bilancio positivo per l'edizione 2026 di Africa’s Travel Indaba. Oltre alle opportunità commerciali, l’evento ha rappresentato un importante motore di crescita economica, accesso ai mercati, sviluppo delle imprese e dialogo strategico tra le nazioni africane.
Tenutosi a Durban, nella provincia di KwaZulu-Natal, con il tema “Unlimited Africa: growing Africa’s tourism eEconomy”, l’evento si è confermato un importante momento di riflessione sul valore della collaborazione tra gli stakeholder africani, fondamentale per liberare il pieno potenziale turistico del continente.
Impatto positivo
L’impatto di quest’ultima edizione è stato particolarmente significativo per la città di Durban e la provincia di KwaZulu-Natal. Le infrastrutture locali hanno accolto 9.810 delegati, inclusi 274 buyer ospitati, 637 visitatori e 404 media. Questa partecipazione ha generato un’attività economica significativa per il tessuto imprenditoriale locale, portando il tasso di occupazione alberghiera di Durban al 97%.
Oltre alla dimensione commerciale, Africa’s Travel Indaba 2026 ha rappresentato anche un’importante occasione di formazione e crescita professionale per i giovani talenti del territorio. Parallelamente, le autorità municipali hanno sottolineato la qualità delle delegazioni regionali e internazionali presenti. Questi incontri di alto livello confermano la capacità del Sudafrica di ospitare grandi eventi, garantendo standard elevati sia in termini di accoglienza che di sicurezza.
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