11 luglio 2013 12:02
Dopo il successo del 2012, torna nel 2013 il Ki Food Safari a Kangaroo Island, nel South Australia. Dal 24 al 30 agosto, per sei notti, il lusso del Southern Ocean Lodge farà da cornice a uno spettacolo di cui saranno protagonisti i migliori prodotti enogastronomici dell’isola. Gli chef più amati del South Australia, Maggie Beer e Simon Bryant torneranno a vestire i panni di “tour leader” di questo viaggio nei sapori dell’isola. A loro si unirà, in questa edizione, il ristoratore Damien Pignolet. L’itinerario di sei notte includerà un’esperienza di lavoro presso il Dairy Milk Sheep, una visita ai pascoli del Southrock Lamb e agli oliveti di KI Olive Oil. Gli ospiti potranno cimentarsi nella raccolta delle castagne in fattoria e sgusciare ostriche al Kangaroo Island Premium Oysters. Rilassarsi in buona compagnia e gustare ottimi pranzi nelle cantine, assistere a dimostrazioni in cucina, a barbecue e sorseggiare bevande tra le rocce di Remarkable Rocks per terminare la giornata intorno al tavolo del Southern Ocean Lodge. Informazioni su http://southernoceanlodge.com.au/packages.asp?PackageId=20
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[post_content] => Vesna Rakić è la nuova chief executive officer del Seychelles Tourism Board (Stb): una nomina che segna l’avvio di una strategia rinnovata orientata al rafforzamento della presenza internazionale dell’arcipelago, alla sostenibilità e alla crescita competitiva della destinazione sui mercati globali.
La rinascita del Seychelles Tourism Board arriva a seguito dell’approvazione del Seychelles Tourism Board Bill 2026, votato dall’Assemblea nazionale il 24 marzo scorso, che attribuisce all’ente un nuovo mandato per guidare la promozione globale dell’arcipelago e sostenere lo sviluppo a lungo termine dell’industria turistica.
Vesna Rakić conta oltre trent’anni di esperienza nel turismo e una profonda conoscenza del mercato seychellese e internazionale. Nel corso della sua carriera ha ricoperto numerosi incarichi di vertice nel settore del destination marketing, dello sviluppo del prodotto turistico e delle partnership strategiche, collaborando con alcune delle realtà più importanti dell’industria locale.
Laureata in Business Administration (Marketing) alla London South Bank University, Rakić è inoltre considerata una delle figure più autorevoli del turismo seychellese.
Nel suo nuovo ruolo la manager avrà il compito di consolidare la presenza delle Seychelles sui mercati internazionali, valorizzando al tempo stesso l’identità autentica dell’arcipelago e promuovendo uno sviluppo turistico sostenibile, capace di generare valore economico nel rispetto del patrimonio ambientale e culturale del Paese.
Il Seychelles Tourism Board era stato sciolto nel 2021 nell’ambito di una riorganizzazione governativa che aveva accorpato le funzioni di promozione e politica turistica sotto il Dipartimento del Turismo. La decisione di ripristinare l’ente nel 2026 riflette oggi la volontà del Governo di rilanciare con maggiore forza la promozione internazionale delle Seychelles, diversificare l’offerta turistica e rafforzare le relazioni con partner e stakeholder globali.
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«Originaltour compie quest’anno 37 anni e l’operatore è nato proprio programmando le destinazioni orientali di lungo raggio e soltanto dieci anni dopo abbiamo lanciato l’Oman in Italia. Pertanto, vantiamo una buona esperienza su queste mete e quindi deciso di investire nuovamente proponendo itinerari di gruppo e individuali, anche da personalizzare, incrementando di fatto la nostra offerta sul mercato italiano, ma sempre nella filosofia di Originaltour, con attenzione al dettaglio e alle esperienze tradizionali. Tutti i tour a date fisse, con partenze fino a fine anno e con guida parlante italiano sono tutti consultabili sul nostro website» spiega Loredana Arcangeli, direttore generale di Originaltour.
I tour
Per l’India, l’operatore propone una serie di tour che spaziano dai classici a quelli che prevedono località meno note, come Amritsar, dove si trova il Tempio d’Oro, centro nevralgico spirituale della fede Sikh, per esempio e con possibilità di assistere a una cerimonia sacra. Nel viaggio dedicato all’India del Sud, Originaltour prevede anche tour per Alleppy a bordo delle tradizionali barche Ketuvallam che attraversano laghi e fiumi circondati dal contesto naturale del Kerala. Particolarmente interessante è il tour India e le tribù dell’Orissa e Kolkata, che si svolge tra tribù, mercati e villaggi nella parte orientale su base privata e personalizzabile.
In Cina, è possibile scegliere tra differenti itinerari, compresi quelli che prevedono la visita del parco forestale di Zhangjiajie, dove è stato girato Avatar. Tutti i viaggi abbinano tappe classiche con visite alle principali attrattive alle escursioni in parchi naturali e riserve.
In Indonesia, destinazione sulla quale Originaltour è particolarmente specializzato, l’operatore propone due tour di gruppo in italiano di 4 o 5 giorni, a Bali o a Yogyakarta e un itinerario più completo di 8 giorni, sempre in italiano, che partendo dall’isola di Java con visita dei templi di Borobudur e Prambanan si spinge fino a Bali.
Inoltre, per l’estate, Originaltour ha confezionato un tour di gruppo in italiano in Sri Lanka, con partenze a date fisse in giugno, luglio, agosto e settembre, che consente di scoprire il fascino di questa isola anche attraverso escursioni come il safari in barca tra le mangrovie del fiume Madu e quello in jeep nel Yala National Park, oltre ad attraversare altipiani tra cascate e piantagioni di caffè. Non mancano siti Unesco e visita di Colombo.
Infine, con partenza speciale con voli da Roma e Milano dal 13 al 25 agosto, Originaltour propone un tour in Malesia, che passa da Malacca per poi scoprire il Taman Negara, la foresta pluviale più antica del mondo e che termina con un soggiorno mare sull’isola di Redang.
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[post_content] => I dati dell'Ipw in Florida confermano la Louisiana destinazione emergente del Sud degli Stati Uniti per il mercato italiano, capace di evolvere da storica patria del jazz a meta esperienziale a 360 gradi. Per il 2026 il focus promozionale della destinazione si concentra sull'Anno dell'Outdoor.
«La vita all’aria aperta non è solo qualcosa che si vede, qui è qualcosa che si vive. Lanciare l’amo all’alba, osservare le aquile librarsi sopra le paludi di cipressi e passeggiare in un giardino d’arte all’aperto. La Louisiana si è guadagnata il titolo di “Paradiso degli sportivi” perché nessun altro luogo offre una varietà di esperienze all’aria aperta pari alla nostra», ha dichiarato il vice governatore Billy Nungesser.
La nuova proposta turistica si articola su tre direttrici ad alto valore aggiunto, studiate su misura per il viaggiatore alla ricerca di autenticità.
Il pilastro outdoor e l'esperienza wild
La natura della Louisiana non si osserva passivamente, si vive in prima persona attraverso attività ad alto tasso di adrenalina e coinvolgimento dedicate a chi cerca l'avventura vera. Swamp tour in airboat con navigazione a tutta velocità nelle paludi, sfrecciando tra foreste sommerse e il suggestivo muschio spagnolo. Safari palustre tramite itinerari guidati che garantiscono incontri ravvicinati con alligatori, procioni e cuccioli di cinghiale selvatico. Fly & Drive naturalistico sfruttando una fitta rete di parchi statali e byways panoramiche, una formula perfetta per esplorare il territorio in totale libertà
Cultura, cinema e borghi storici
Il viaggiatore italiano cerca storie, atmosfere cinematografiche e radici profonde. La Louisiana risponde con un grosso patrimonio visivo. Le Grandi Piantagioni con strutture iconiche come la Oak Alley Plantation, celebre per il suo maestoso e fotogenico viale di querce secolari. Oltre New Orleans, il viaggio nel cuore delle culture creole e cajun, scoprendo l'autenticità di Baton Rouge, Lafayette e dei piccoli borghi storici. Set a cielo aperto tra scenari leggendari che hanno fatto la storia del cinema e delle serie Tv mondiale.
Gastronomia identitaria, una cucina d'autore
Niente fast food. In Louisiana la cucina è una religione, un pilastro culturale che da solo vale il viaggio e che conquista il palato italiano al primo assaggio. Il Gumbo, leggendario piatto nazionale a base di roux, carne o pesce, così sacro da avere una sua giornata celebrativa ufficiale. La Jambalaya, un trionfo ricco e speziato di carne e pesce che reinterpreta in chiave locale la paella spagnola. L'oro del Golfo di eccellenze ittiche freschissime, gamberi di palude, granchi rossi, ostriche locali.
In quest'ottica, la Louisiana smette di essere una semplice estensione musicale e diventa un viaggio completo, perfetto anche per i repeaters: autenticità, natura incontaminata e cultura culinaria d'eccellenza. L'inserimento di New Orleans come tappa all'interno di itinerari nell'entroterra, interamente incentrati sulla natura selvaggia e sulle culture locali, rappresenta un format ideale per conquistare un target alla ricerca del volto autentico e inaspettato del grande Sud americano.
(Anna Morrone)
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Un'offerta integrata che unisce l'ospitalità d'alto livello a una gestione di solo land in Namibia fluida e diretta. O&L Leisure, solida realtà alberghiera namibiana parte del gruppo storico Ohlthaver & List (fondato nel 1919), si presenta al trade italiano con una formula innovativa: combinare il proprio portfolio di strutture con il lancio di O&L Leisure Tours, un dmc di proprietà pensato per supportare agenzie e tour operator nella costruzione di itinerari su misura.
Lucrezia Martinengo, managing director di Martinengo Communication, che cura il brand in Italia, ha inquadrato il valore strategico dell'operazione: «La Namibia è una destinazione magnifica ma che richiede una programmazione millimetrica. Portare oggi sul mercato italiano la collezione O&L Leisure e il suo nuovo dmc b2b significa offrire ai professionisti del turismo una soluzione end-to-end per azzerare i rischi logistici. Questa filiera corta garantisce agli operatori controllo diretto, tariffe trasparenti e servizi integrati di alto livello, sostenendo al contempo lo sviluppo etico delle comunità locali».
Treasure Kauapirura, executive di O&L Leisure in Namibia, ha evidenziato i vantaggi della filiera corta e l'impegno del brand per il territorio: «Gestiamo sei proprietà in Namibia e, tramite il dmc Leisure Tours, offriamo un prodotto completo e un'esperienza autentica. Servizi a 360 gradi con gestione diretta di self-drive, tour guidati e fly-in safari con piste di atterraggio private. Massima flessibilità con tariffe modulabili dal tutto incluso con attività al semplice pernottamento e colazione. Efficienza b2b diretta con preventivi rapidi tramite dmc di proprietà, zero intermediari, liste d'attesa prioritarie e check-in/out flessibili».
La collezione
La collezione, legata alla soul of Namibia, si compone di sei strutture dislocate nei punti chiave del Paese (costa, parchi, deserto e grandi fiumi), offrendo standard qualitativi elevati e un approccio narrativo coerente. Si tratta di Midgard Otjihavera (Windhoek), Le Mirage Sossusvlei, Strand Hotel Swakopmund, Mokuti Etosha, Divava Okavango, e Chobe Water Villas (Zambezi).
Le grandi distanze e la logistica complessa della Namibia richiedono una programmazione rigorosa. L'introduzione del visto turistico e il recente divieto di accesso a Sossusvlei e Deadvlei con mezzi propri non autorizzati complicano il quadro. In questo scenario, la partnership con un operatore locale strutturato diventa un asset fondamentale per il mercato del turismo. Inoltre, la piattaforma "La Namibia attraverso i nostri occhi" offre agli operatori italiani una regia unica e controllabile mantenendo uno standard qualitativo elevato e costante dalla "A alla Z".
(Anna Morrone)
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[post_content] => Il Sud America continua ad attrarre i viaggiatori italiani: con il "Pacchetto dei Campioni”, itinerario dedicato al fútbol sudamericano, Going intende rispondere a una richiesta emergente del nostor mercato.
Il pacchetto comprende 12 giorni e 9 notti con la visita di tre capitali mondiali del fútbol sudamericano (Rio de Janeiro, Buenos Aires e Montevideo) che prevede stadi storici, cultura locale ed esperienze street food
Le partenze sono organizzate da ottobre 2026 ad aprile 2027.
I dettagli
Il tour accompagna i viaggiatori nei luoghi simbolo del fútbol continentale, attraversando Brasile, Uruguay e Argentina. Non un semplice viaggio sportivo o nostalgico, piuttosto un percorso culturale nel cuore di una delle più potenti espressioni identitarie del Sud America.
A Rio de Janeiro ecco il dietro le quinte del Maracanã, lo stadio che ha ospitato finali di Coppe del Mondo e Giochi Olimpici. I visitatori possono accedere alla collezione storica, agli spogliatoi, alla zona mista, alla sala stampa e, soprattutto, al terreno di gioco.
A Montevideo, il tour entra nella storia del calcio uruguaiano con la visita allo Stadio Parque Central e allo Stadio Centenario, sede della prima Coppa del Mondo Fifa del 1930. Il percorso include il museo del calcio e un’esperienza gastronomica al Ristorante 1930, all’interno dello stadio, con degustazione del tradizionale “Chivito”.
Buenos Aires rappresenta invece il cuore emotivo del fútbol argentino. L’itinerario tocca l’Estudiantes de La Plata, dove esordì Diego Armando Maradona, e la Casa del D10S nel quartiere La Paternal. Il viaggio prosegue a La Boca, tra Caminito, la Vuelta de Rocha e il museo de la Pasión Boquense, alla scoperta delle radici popolari del quartiere che ha dato origine a una delle rivalità più celebri del calcio mondiale: Boca Juniors contro River Plate. Per non dimenticare una degustazione di choripán, simbolo dello street food argentino e rituale legato alla cultura degli stadi.
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Anantara Hotels & Resorts celebra il 25° anniversario con una campagna globale: "25 Years of unforgettable journeys". Da un singolo resort in Thailandia a oltre 50 hotel e resort in 24 Paesi nel mondo: un traguardo che festeggia le destinazioni, le persone e gli ospiti che hanno dato vita al brand.
Il brand è stato fondato nel 2001 da William Heinecke, chairman e founder di Minor International, con l’obiettivo di rispondere alla necessità di un marchio alberghiero di lusso capace di offrire soggiorni immersivi e basati sull’esperienza. La sua visione: un brand capace di valorizzare la scoperta culturale attraverso design ispirati alle tradizioni locali, cucina del territorio ed esperienze uniche. Il nome Anantara viene dal sanscrito e significa “senza fine“: un richiamo alla scoperta, ai nuovi orizzonti e al viaggio come esperienza di vita.
«Creare Anantara resta uno dei traguardi professionali di cui vado più fiero - spiega William Heinecke -. Costruire il brand da zero ci ha dato l’opportunità di applicare quanto appreso gestendo hotel in Thailandia per oltre 20 anni e di soddisfare la crescente domanda di viaggiatori esigenti, alla ricerca di esperienze locali memorabili e avventure autentiche, senza rinunciare a sistemazioni di lusso in cui tornare ogni sera».
La storia
Il primo resort, Anantara Hua Hin Resort, ha aperto le sue porte il 4 marzo 2001 nella località balneare di Hua Hin, a tre ore da Bangkok. Da Hua Hin, il brand si è espanso in tutta la Thailandia con Anantara Golden Triangle Elephant Camp & Resort nel nord del Paese e Anantara Bophut Koh Samui Resort nel sud, entrambe strutture firmate dal paesaggista Bill Bensley. L’espansione internazionale è iniziata nel 2006 con Anantara Dhigu Maldives Resort, primo progetto del marchio al di fuori della Thailandia e vera prova del suo potenziale globale, aprendo la strada allo sviluppo in Medio Oriente, Africa, Asia e, negli anni successivi, Europa. Nel 2015, il rebranding di una storica proprietà di Bangkok come Anantara Siam Bangkok Hotel ha rappresentato un traguardo personale per William Heinecke e un passaggio strategico per il brand, segnando la sua evoluzione da brand legato ai resort a realtà dell’hospitality presente anche nelle grandi metropoli internazionali.
Negli ultimi anni, Minor Hotels ha ampliato la presenza di Anantara Hotels & Resorts nelle più iconiche destinazioni europee, aggiungendo nuove proprietà ad Amalfi, Amsterdam, Budapest, Dublino, Nizza, Roma e Vienna. L’espansione proseguirà con nuove aperture previste in Australia, Giappone, Egitto, Argentina, Croazia, Turks e Caicos e Stati Uniti. Nel 2026 il brand lancerà inoltre i Tented Camps, a partire da Anantara Tented Camp Kafue River, situato accanto al Kafue National Park, la più grande e antica riserva naturale del Paese.
«Anantara ha svolto un ruolo determinante nello sviluppo del portfolio luxury di Minor Hotels negli ultimi 25 anni - ha dichiarato Dillip Rajakarier, group ceo di Minor International -. Il nostro obiettivo resta una crescita attenta e disciplinata, fedele ai valori fondanti di Anantara, dove esperienze immersive, forte senso del luogo e autentica connessione culturale guidano il modo e i luoghi in cui il brand evolve».
Al centro delle celebrazioni per l’anniversario del brand c’è la serie People Who Inspire, che racconta le storie di 25 collaboratori il cui talento e la cui passione definiscono l’esperienza degli ospiti nelle diverse proprietà del gruppo. Ogni profilo darà voce ad artigiani, esperti di conservazione, guide spirituali e figure storiche dell’ospitalità — persone che rendono unici gli hotel Anantara nel mondo e ci ricordano che il cuore dell’hospitality è la connessione umana.
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[post_content] => Il vino italiano continua a trovare nell’enoturismo uno dei suoi asset più redditizi. Non solo promozione del territorio o storytelling rurale: oggi le visite in cantina incidono direttamente sui bilanci aziendali, alimentando vendite, investimenti e nuovi modelli di ospitalità. È quanto emerge dall’Osservatorio ilGolosario Wine Tour sul turismo in cantina, realizzato su un campione di 1.700 aziende italiane, che fotografa un comparto sempre più centrale nelle strategie del sistema vitivinicolo nazionale.
Il dato che colpisce maggiormente riguarda l’impatto commerciale: oltre il 60% delle cantine dichiara infatti di aver incrementato le vendite dirette grazie alle attività enoturistiche, mentre quasi un’azienda su quattro segnala crescite comprese tra l’11% e il 30%. Un indicatore che conferma come l’esperienza in cantina sia diventata un vero driver di business, capace di trasformare il visitatore in cliente fidelizzato.
Nuovi target in crescita e investimenti
A cambiare è anche il profilo del pubblico. Secondo quasi il 70% delle aziende intervistate, sono i Millennials il segmento che registra la crescita più marcata nella domanda di esperienze legate al vino. Un target che cerca autenticità, relazione con il territorio e formule sempre meno standardizzate.
Non sorprende allora che l’82% dei visitatori privilegi oggi esperienze integrate: tour tra vigne e barricaie, degustazioni abbinate alla cucina locale, soggiorni in campagna e attività outdoor stanno progressivamente sostituendo la degustazione tradizionale come proposta principale. Il vino diventa così parte di un ecosistema esperienziale più ampio, in cui ospitalità e lifestyle assumono un peso strategico.
Le aziende sembrano aver colto pienamente il cambio di paradigma. Il 40% delle cantine prevede infatti nuovi investimenti dedicati all’accoglienza, con focus su sale degustazione, strutture ricettive e ristorazione. Un segnale che racconta l’evoluzione del vigneto italiano verso modelli sempre più vicini all’hôtellerie diffusa e al turismo esperienziale.
ilGolosario Wine Tour
Dentro questo scenario si inserisce l’uscita de ilGolosario Wine Tour 2026, la guida firmata da Paolo Massobrio e Marco Gatti, disponibile in libreria dal 27 maggio e giunta alla quinta edizione. Il volume recensisce 1.775 cantine distribuite in 75 territori del vino lungo tutta la Penisola, restituendo la mappa di un’Italia enologica sempre più orientata all’ospitalità.
La fotografia del settore è eloquente: 423 cantine propongono servizi di ristorazione, 716 consentono soggiorni in vigna e 91 si presentano come Relais di Charme, a conferma di un investimento crescente nell’accoglienza di qualità. E cresce anche la vocazione internazionale: 121 aziende hanno scelto di integrare contenuti e approfondimenti in lingua inglese, intercettando un turismo straniero sempre più interessato alle esperienze wine&food italiane.
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[post_content] => L’estate 2026 di Gardaland Resort prende il via sabato 30 maggio con la riapertura di Legoland Water Park Gardaland, il primo parco acquatico a tema Lego in Europa.
«Dopo un’ottima risposta registrata durante i ponti primaverili, sostenuta da condizioni meteo favorevoli e da una domanda sempre più orientata verso il turismo esperienziale, guardiamo con entusiasmo anche al ponte del 2 giugno - commenta Daniela Bricola, vice president attraction Gardaland -. Il ponte sta già mostrando segnali positivi sul fronte delle prenotazioni. Per Gardaland Resort rappresenta un passaggio strategico che anticipa una stagione estiva ricca di proposte uniche in Italia»
Il parco acquatico
Con una superficie di 15.000 metri quadrati, Legoland Water Park è il luogo ideale per vivere una giornata fuori dall’ordinario. Qui ogni ospite può scegliere come vivere la giornata: lasciarsi travolgere dagli scivoli di Jungle Adventures, rilassarsi nelle aree più tranquille come Jungle Oasis e Pirate Bay oppure vivere un’esperienza creativa personalizzando il proprio gommone Lego prima di partire lungo il Lego River Adventure, il fiume lento che attraversa la Miniland, l’area dove alcuni dei monumenti italiani più iconici sono stati riprodotti in scala 1:20 con migliaia di mattoncini Lego. Dal Colosseo alla torre di Pisa, passando per la basilica di San Marco, fino al Duomo di Milano e alla Milano contemporanea, con il tram giallo e i grattacieli, il percorso diventa un viaggio tra gioco, scoperta e immaginazione.
La creatività trova ampio spazio anche nella Lego Creation Island, dove gli ospiti possono costruire barche Lego personalizzate o decorare un gigantesco castello di sabbia, mentre chi ama il divertimento più dinamico può scegliere tra gli scivoli Jumbo Rapids, Crocodile Creek e Flamingo Falls oppure immergersi al Beach Party, l’area multilivello tra spruzzi d’acqua, scivoli colorati e maxi-secchiate. Anche i più piccoli trovano un’area interamente pensata per loro in Duplo Splash, tra mini-scivoli, animali acquatici e giochi interattivi ispirati alle regioni polari e alla giungla.
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[post_content] => L’arte contemporanea come leva di posizionamento, il legame con il territorio come driver esperienziale e una strategia sempre più orientata al lifestyle internazionale. È questa la direzione intrapresa da Avani Rio Novo Venice Hotel che, per il terzo anno consecutivo, rinnova la collaborazione con Cris Contini Contemporary presentando “Cinema Reloaded: Mosaic Visions”, la nuova mostra dell’artista Emanuele Sari.
L’esposizione, visitabile fino al 25 ottobre 2026, conferma la volontà della struttura veneziana di trasformare gli spazi comuni in luoghi aperti alla città e capaci di generare connessioni tra ospitalità, cultura e comunità locale.
«Avani è un brand di Minor Hotels che rappresenta l’anima lifestyle e contemporanea del gruppo - spiega Mariarosaria Binetti, pr, communication & social media manager di Minor Hotels -. Uno dei pillar principali del brand è quello esperienziale: il nostro obiettivo è connettere il viaggiatore con il tessuto culturale della città che ospita le strutture. A Venezia sicuramente uno dei primi touchpoint è l’arte».
Il brand è arrivato in Italia nel 2023 con due proprietà: Venezia e Milano. Un’espansione che punta su design contemporaneo, benessere e lifestyle dinamico, rivolgendosi a un target internazionale e trasversale. «In quest’ottica – prosegue Binetti – la collaborazione con Cris Contini Contemporary ci permette di portare l’arte nel cuore degli spazi comuni dell’hotel. Quest’anno abbiamo scelto di connetterci al cinema, perché Venezia è un set cinematografico naturale a cielo aperto e le opere di Emanuele Sari riflettono perfettamente questo immaginario».
Per Stefano Botteon, g.m. di Avani Rio Novo Venice, la mostra rappresenta un’estensione naturale della filosofia della struttura: «Questi spazi non vogliono essere soltanto luoghi di ospitalità, ma ambienti aperti alla città, dove le persone possano entrare, vivere esperienze, fermarsi anche semplicemente per vedere qualcosa».
L'hotel come spazio aperto
Avani Rio Novo Venice, aperto nel 2018 e affiliato al brand Avani nel 2023, punta a rafforzare il rapporto con il territorio, anche grazie alla posizione strategica nel sestiere di Dorsoduro, vicino all’università e ai principali poli culturali veneziani. «Siamo in una zona molto giovane e dinamica – sottolinea Botteon – e stiamo lavorando per costruire relazioni sempre più strette con la comunità locale e con l’università. Questa mostra si inserisce perfettamente nella nostra strategia di essere presenti sul mercato locale pur mantenendo un forte posizionamento internazionale».
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Questa mostra si inserisce perfettamente nella nostra strategia di essere presenti sul mercato locale pur mantenendo un forte posizionamento internazionale».\r\n\r\nAttualmente circa l’80% della clientela della struttura proviene dall’estero, con mercati chiave che includono Nord America, Europa, India e Asia. L’ingresso nel network Avani ha inoltre consentito all’hotel di intercettare nuovi flussi dal Sud-est asiatico, Australia e Nuova Zelanda. «Lavoriamo su un doppio binario – aggiunge il Botteon –: da una parte il mercato internazionale, dall’altra la necessità di essere connessi con il tessuto locale. Questo ci permette di offrire esperienze autentiche e distintive».\r\n\r\nAccanto alla proposta artistica, la struttura ha sviluppato un portafoglio di attività immersive legate alla destinazione: workshop sul vetro di Murano, laboratori di maschere veneziane, esperienze dedicate al recupero delle briccole lagunari, running tour all’alba tra calli e canali e masterclass di cucina veneziana. \r\n\r\nParticolare attenzione anche alla sostenibilità, tema sempre più centrale nella strategia del gruppo Minor Hotels. «Stiamo lavorando per essere sempre più plastic free – conclude Botteon – anche se nel settore hospitality è un percorso complesso. Abbiamo introdotto prodotti naturali in camera e partecipiamo a iniziative di volontariato dedicate alla pulizia della laguna insieme ad altre strutture della città».\r\n\r\n(Enzo Zcudieri)","post_title":"Avani Rio Novo Venice punta su arte ed esperienze immersive","post_date":"2026-05-26T14:06:42+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["avani-rio-novo-venice","venezia"],"post_tag_name":["Avani Rio Novo Venice","venezia"]},"sort":[1779804402000]}]}}