13 marzo 2018 10:11
Wizz Air a segno con un piano di investimenti che prevede nelle prossime 17 settimane il posizionamento di 21 velivoli presso le sue basi europee, per lanciare 700 ulteriori partenze settimanali e aprire 70 nuove rotte. Quattro nuove destinazioni saranno inaugurate a metà luglio – Atene, Tallinn, Kharkiv, Vienna -, insieme all’apertura della una nuova base presso la capitale austriaca. L’espansione 2018 rappresenta un investimento di oltre 2 miliardi di dollari su 11 basi tra Regno Unito, Austria, Polonia, Ucraina, Ungheria, Romania e Georgia.
Ma gli investimenti potrebbero coinvolgere presto anche l’Italia, in particolare con Milano Malpensa, che secondo rumors di mercato potrebbe dopo l’estate diventare la prima base del vettore nel nostro Paese.
Intanto, arriva questa settimana a Budapest un nuovo Airbus A320 – che sarà l’undicesimo aeromobile nella capitale ungherese – in concomitanza al lancio di una nuova rotta per Stavanger, in Norvegia. «Oggi comincia la più grande fase di espansione nella storia di Wizz – dichiara Owain Jones, chief corporate officer della compagnia -. Sempre più clienti scelgono di volare con Wizz Air ogni anno, approfittando dell’estesa rete di collegamenti, con oltre 600 rotte verso 145 destinazioni in 44 Paesi. Le 70 nuove rotte che saranno inaugurate nelle prossime 17 settimane incrementeranno le opportunità di viaggio a disposizione dei nostri clienti che, a loro volta, favoriranno i legami commerciali e le economie delle comunità che serviamo». Gli investimenti contemplano chiaramente anche le risorse umane, che tra marzo e luglio 2018 vedranno unirsi al team di Wizz Air 700 professionisti dell’aviazione di oltre 15 nazionalità diverse.
La compagnia festeggia oggi l’avvio della nuova fase di sviluppo con la promozione Seat Sale Day che prevede uno sconto del 20% su tutti i voli in programma fino al 31 maggio, per le prenotazioni effettuate fino alla mezzanotte di oggi, 13 marzo; e per l’occasione la compagnia ha creato anche l’hashtag #WIZZaroundEurope. Inoltre i passeggeri che viaggeranno sui primi voli dei 21 nuovi velivoli dispiegati, avranno la possibilità di vincere buoni Wizz di 1.000 euro.
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[post_content] => L'hotel Villa Michelangelo Vicenza – Starhotels Collezione presenta le nuove camere e suite al termine di un ambizioso progetto di restyling e propone una nuova identità visiva costruita sul valore dell'artigianato italiano.
L'intervento è stato affidato a Carlotta Oddone e al suo studio di interior design che ha sviluppato un progetto puntando su una nuova idea di lusso e bellezza nell'alta ospitalità, valorizzando quel prezioso "invisibile cucito nelle pieghe" rappresentato dall'alto artigianato.
Edificata nel XVIII secolo come residenza di campagna della famiglia Tomi in stile palladiano, la villa passò nel corso degli anni attraverso diverse nobili proprietà fino a diventare albergo alla fine degli anni ’70 del Novecento.
La filosofia di Starhotels
Ogni camera e suite, delle 52 che compongono questa dimora, è stata interpretata come un caso unico: pur mantenendo coerenza negli accostamenti cromatici, nessuno spazio è uguale all’altro. In linea con la filosofia Starhotels, il piano di restyling ha valorizzato le maestranze locali, intrecciando il saper fare vicentino con competenze artigianali piemontesi di lunga fiducia.
«La grande sfida di questo lavoro è stata quella di valorizzare l’unicità di ogni spazio. Offrire agli ospiti carattere e colore che non lascino indifferenti e arredi costruiti sartorialmente per suscitare maggiore emozione. Il colore è sicuramente il vero protagonista dell’intero progetto - commenta Carlotta Oddone».
«Questo restyling rappresenta per noi molto più di un rinnovo estetico: è una dichiarazione di intenti su ciò che vogliamo offrire ai nostri ospiti. Abbiamo scelto di affidarci a Carlotta Oddone perché condivide la nostra convinzione che il lusso autentico si costruisca attraverso la cura dei dettagli, la scelta dei materiali, il rispetto per il territorio - aggiunge Tomas De Martin Deppo, general manager di Hotel Villa Michelangelo - Ogni camera racconta ora una storia propria, fatta di pezzi artigianali che parlano di questo angolo straordinario del Veneto. Siamo orgogliosi di restituire ai nostri ospiti una villa ancora più bella, ancora più viva».
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[post_content] => Una situazione «articolata». Questa la definizione data a caldo dal direttore commerciale di Quality Group, Marco Peci, chiamato ancora una volta a confrontarsi con uno scenario delicato e in costante evoluzione.
«A oggi, i dati sulle partenze dei primi sei mesi del 2026 indicano un calo globale nell’ordine del 7% - spiega il manager -. Un risultato meno negativo del previsto, specie considerando che quest’anno non abbiamo potuto beneficiare dei ponti del “ferraprile”».
L’anno era partito nel migliore dei modi, «con un +20% registrato in gennaio. Anche i mesi successivi tuttavia, per certi versi in modo inaspettato, hanno tenuto botta». Gli obiettivi preventivati a inizio anno andranno ritarati in base alla portata dell'atteso “effetto rimbalzo” a crisi conclusa. «Abbiamo già superato il break even. Una previsione ottimistica indica un -15% globale sul partito 2026, ovviamente variabile in base ai diversi marchi parte del consorzio».
Il trend dell'estate
Intanto però bisogna fare i conti con la prossima estate. «Il mercato italiano si sta muovendo in modo molto prudente sulle prenotazioni estive. Stiamo registrando un forte rallentamento su luglio e agosto e l’obiettivo è ormai puntato su una ripartenza da settembre in poi». Se la guerra è sicuramente l’evento cruciale di questo periodo, il forte calo registrato nelle prenotazioni «è un problema tutto italiano. L’informazione allarmistica genera paura nel cliente finale. Paura di non riuscire a rientrare nei tempi previsti, non timore legato alla sicurezza – precisa Peci -. Anche perché sono moltissime – la maggior parte – le mete che non risentono in alcun modo dei problemi legati al conflitto».
Fra le destinazioni che continuano a essere richieste, in primo piano Cina, Giappone, Nord Europa e Sudamerica. «Il Nordafrica, con Egitto, Marocco e Tunisia, continua a tenere. In particolare, il Marocco sta crescendo rispetto all’anno scorso». Bene anche il Canada, mentre gli Stati Uniti continuano a registrare una flessione del 18% circa, frutto di una sorta di “antipatia” verso la destinazione manifestata dai clienti italiani già ben prima dello scoppio del conflitto. «La crisi oltre al Medio Oriente tocca purtroppo anche mete come India e Indocina, che nulla hanno a che vedere con la guerra».
Investimenti costanti
Ancora una volta, è il momento di «tenere i nervi ben saldi» e concentrarsi sulle attività che possano favorire la ripartenza quando, inevitabilmente, si verificherà l’atteso “effetto rimbalzo”. «In Quality Group continuiamo a investire sulla formazione, sia del personale sia dei nostri partner agenzie di viaggio. Proseguiamo inoltre lungo la via dell’innovazione del prodotto e dello sviluppo tecnologico».
Velocità di risposta, elasticità e capacità di gestire al meglio le criticità si riconfermano i driver fondamentali per traghettare oltre la crisi. «Il fatturato tiene e in questa fase c’è un’elevata percentuale di concretizzazione dei preventivi richiesti. Chi entra in agenzia vuole realmente partire e tendenzialmente mira a concludere l’acquisto del viaggio».
Il nuovo scenario
Sarà comunque necessario confrontarsi con uno scenario nuovo: «L’aumento dei costi energetici inevitabilmente va a influire sul prezzo dei voli. Finita la fase critica, si potrebbe assistere a un ridimensionamento dei costi, anche se ritengo che, come ogni crisi, anche quella attuale determinerà nuovi equilibri difficilmente modificabili».
Grande è lo sforzo per mantenere prezzi ragionevoli senza scaricare i rincari sul consumatore. «Specie quando il calo della domanda estiva degli italiani crea problemi nei rapporti con i fornitori, che continuano a ricevere prenotazioni e a bloccare allotment per i viaggiatori provenienti dagli altri mercati internazionali».
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[post_content] => Un borgo che non vuole essere soltanto visitato, ma vissuto. Un luogo in cui storia, identità, tecnologie immersive, teatro, creatività contemporanea e partecipazione si intrecciano per costruire nuove forme di turismo culturale e nuove opportunità per chi lo abita. È questa la visione alla base di Lampa – Sternatìa, il borgo che vorrei, il progetto di rigenerazione locale e attrattività culturale che si svolgerà dal 31 maggio al 2 giugno nel centro storico di Sternatìa, nel cuore della Grecìa Salentina.
Un progetto destinato a lasciare un’eredità permanente sul territorio: le installazioni immersive, l’applicazione interattiva e i contenuti digitali resteranno fruibili anche dopo gli eventi inaugurali, trasformando Sternatìa in una destinazione culturale innovativa e permanente.
Laboratorio di innovazione
Per tre giorni il borgo diventerà un laboratorio aperto di innovazione culturale con workshop dedicati alla gamification e all’arte immersiva, incontri con esperti nazionali e internazionali, spettacoli teatrali, performance musicali, installazioni immersive, gaming urbano, esperienze in realtà aumentata, e percorsi enogastronomici diffusi con l’edizione speciale del “Borgo dei Sapori” dedicata ai prodotti tipici del territorio salentino.
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[post_content] => Red Sea Global si prepara a inaugurare il Four Seasons Resort and Residences Red Sea a Shura Island, in apertura il 20 maggio. Si tratta del primo resort sviluppato in joint venture all'interno del suo portfolio ad entrare nel mercato.
Sviluppato in collaborazione con Kingdom Holding Company, il lancio rappresenta un traguardo condiviso per entrambe le organizzazioni e segna una nuova fase nel modello di sviluppo di Rsg, evidenziando il ruolo crescente delle partnership tra istituzioni e settore privato nella crescita del settore turistico di lusso in Arabia Saudita.
«Con l'arrivo del Four Seasons, stiamo ampliando significativamente la capacità e l'offerta della destinazione del Mar Rosso, proprio in tempo per uno dei periodi di maggiore affluenza turistica del nostro calendario - ha dichiarato John Pagano, ceo del gruppo Red Sea Global -. L'apertura delle prenotazioni per il primo resort sviluppato in joint venture nel nostro portfolio rappresenta anche un importante traguardo commerciale per Rsg, a dimostrazione del valore delle partnership strategiche, della solidità della nostra proposta di investimento e della crescente fiducia del mercato nel settore turistico saudita».
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Sarmad Zok, ceo di Kingdom Hotel Investments ha dichiarato: «L'investimento di Kingdom Holding Company nel Four Seasons Resort and Residences Red Sea a Shura Island riflette il nostro costante impegno a impiegare capitali a lungo termine in asset del settore alberghiero e turistico, in linea con la Saudi Vision 2030. Insieme a Red Sea Global, questo progetto di riferimento dimostra la solidità dell'offerta turistica e il crescente appeal internazionale del mercato del turismo di lusso in Arabia Saudita».
Greg Djerejian, group head of investments e group chief legal officer di Red Sea Global, ha aggiunto: «La realizzazione di successo di questo resort invia un segnale forte al mercato sulla qualità delle opportunità che emergono nel portafoglio di Rsg e sulla nostra capacità di convertire l'interesse degli investitori in asset operativi, rafforzando al contempo la nostra reputazione di sviluppatore affidabile».
La struttura
Il Four Seasons Resort and Residences Red Sea at Shura Island offre un'oasi all'estremità orientale dell'isola, coniugando lusso rigenerativo, servizio impeccabile ed esperienze per tutta la famiglia. Circondato dall'acqua su tre lati, il resort dispone di 149 alloggi e 31 Resort Residence completamente integrati con l'ambiente esterno. Gli ospiti possono scegliere tra diverse opzioni gastronomiche, dal Sea Green all'Al Forn, fino al ristorante e piscina Spiaggia, dove gustare piatti italiani all'aperto. Per gli amanti dell'avventura, sono disponibili diverse attività acquatiche, mentre i più piccoli possono partecipare a programmi di animazione dedicati.
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[post_content] => La giornata più complessa per gli scioperi nel mese di giugno sarà quella di giovedì 11 giugno: per quella data, il personale delle imprese che svolgono attività ferroviaria si fermerà per 23 ore, aderendo alla protesta della sigla sindacale Cub Trasporti/SGB. Più precisamente, dalle ore 3:00 dell’11 giugno alle 2:00 del 12.
Sempre l’11 giugno, l’Assemblea nazionale Pdm/Pdb del gruppo Fsi ha indetto uno sciopero a cui aderirà il personale di macchina e di bordo del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. L’agitazione durerà 8 ore, dalle 9:01 alle 17:00.
Il giorno successivo, venerdì 12 giugno, stop del personale divisione trasporto ferroviario della società Eav di Napoli. La protesta sarà di 4 ore, dalle 9 alle 13.
Nei giorni di scioperi, alcuni servizi essenziali verranno comunque garantiti. Come previsto dalle normative vigenti, Trenitalia ha già rilasciato la lista dei treni garantiti. Per ridurre eventuali disagi, si consiglia di monitorare gli aggiornamenti sui siti ufficiali delle compagnie ferroviarie, così da restare informati in tempo reale su eventuali variazioni.
Settore aereo
Nel mese di giugno ci sarà spazio anche per una protesta del settore aereo. La data in questione è sabato 13 giugno, giornata in cui si fermeranno: società Enav dell’aeroporto di Verona, dalle 6 a mezzanotte; personale di Sky Service operante presso lo scalo di Milano Linate (Piazzale Ovest) per 4 ore, dalle 12 alle 16.
In caso di cancellazioni o ritardi significativi, i viaggiatori non restano senza diritti. Il Regolamento europeo 261/2004 prevede infatti che, se un volo viene cancellato con meno di 14 giorni di preavviso o accumula un ritardo dell’aereo superiore alle 3 ore (quando non ci sono circostanze eccezionali), i passeggeri possano ottenere il rimborso del biglietto aereo e una compensazione economica tra 250 e 600 euro.
Per evitare rallentamenti ai controlli di sicurezza in aeroporto, ci si può invece affidare al servizio di Fast Track nei principali scali italiani. Infine, tra giovedì 11 e venerdì 12 giugno, stop del servizoo marittimo di Blujet Area dello Stretto di Messina per 24 ore: dalle 21 dell’11 alle 20.59 del 12.
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La Federal Aviation Administration ha confermato che il codice dello scalo passerà infatti da da “PBI” a “DJT” a partire dal 9 luglio 2026. Tale cambiamento è successivo alla legge firmata dal governatore della Florida Ron DeSantis lo scorso 30 marzo, che ha trasferito allo Stato l'autorità di denominazione dei principali aeroporti commerciali della Florida. In base alla legge, che entrerà in vigore il prossimo 1° luglio, l'aeroporto sarà ufficialmente ribattezzato col nome del presidente Trump.
Il 5 maggio 2026, i commissari della contea di Palm Beach hanno votato 4 a 3 per approvare la ridenominazione. Il consiglio ha inoltre approvato un accordo sui diritti di denominazione e di licenza con una società affiliata alla Trump Organization, consentendo alla contea di utilizzare il nuovo nome su segnaletica, pubblicità, marketing e branding senza pagare royalties.
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[post_content] => Nuovo volo diretto da Antigua e Barbuda verso Guadalupa: Liat Air ha inaugurato il suo primo collegamento tra queste isole lo scorso 8 maggio, rafforzando così il proprio network attraverso i Caraibi.
Il volo è partito da Antigua e Barbuda alle 8 del mattino ed è atterrato all'aeroporto internazionale Maryse Condé di Pointe-à-Pitre in 20 minuti: il nuovo servizio rafforza ulteriormente i viaggi regionali e i collegamenti tra Antigua e la Guadalupa, facilitando al contempo gli scambi commerciali e culturali tra i due paesi.
Secondo l'orario condiviso da Liat Air, i voli per la Guadalupa vengono effettuati due volte a settimana. La compagnia aerea ha descritto questa nuova rotta come «un nuovo entusiasmante capitolo per la connettività caraibica».
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[post_content] => Il Western Sydney International Airport potrebbe diventare la base per la nuova compagnia aerea low cost d'Australia: Zinc Airlines, questo il nome, nasce da un progetto di Peter Kelly, manager cha gestito sia il Golden Wing Club di Ansett sia il programma frequent flyer di Qantas e che ha contribuito alla fondazione di Jetstar, prima di dedicarsi alla consulenza nel settore dell'aviazione.
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La compagnia aerea verrebbe lanciata entro 17 mesi dall'ottenimento dei finanziamenti: 100 milioni di dollari da investitori e 100 milioni di dollari di debito.
“Una delle caratteristiche principali di un modello di compagnia aerea a basso costo è la sua efficienza. Alcuni pensano che si tratti di non pagare il personale e di avere costi bassi; non è così. Il nostro modello consiste nello sfruttare al massimo le risorse e far volare gli aerei per almeno 12 ore al giorno”, ha dichiarato Kelly all'Australian Financial Review.
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[post_content] => Eva Air ha ottenuto la certificazione Skytrax come compagnia aerea a 5 stelle per l'undicesimo anno consecutivo. L'ultima valutazione mette in evidenza le prestazioni di Eva Air in diversi ambiti, tra cui la sicurezza dei voli, la professionalità del personale di cabina, la pulizia degli aeromobili, i servizi offerti nella classe Business e la qualità delle bevande a bordo.
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“Per noi, mantenere il riconoscimento di compagnia aerea a 5 stelle per oltre un decennio è sia un onore che una responsabilità - ha affermato Clay Sun, presidente del vettore di Taiwan -. Questo risultato riflette la dedizione collettiva della forza lavoro globale della compagnia aerea e la continua fiducia dei propri passeggeri. Guardando al futuro, l'azienda rimane concentrata sul miglioramento degli standard di sicurezza, sul progresso dell'innovazione dei servizi e sull'integrazione della sostenibilità nelle proprie operazioni, in linea con i propri principi fondamentali di ‘sicurezza, servizio e sostenibilità.”
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