13 May 2026

Battesimo ufficiale per il Dubai-Catania di Flydubai ed Emirates

Battesimo ufficiale, a Catania, per il nuovo collegamento giornaliero operato da Flydubai, in codeshare con Emirates, tra Dubai e la città siciliana. Operativo dal 13 giugno, il volo è stato presentato alla stampa da una delegazione di autorità guidata dall’ambasciatore italiano negli Emirati Arabi Uniti Liborio Stellino, che ha parlato di «approccio win win, utile ad entrambi i Paesi per creare un impatto positivo sui settori del turismo e del commercio».

Servita dal nuovo Boeing 737 Max 8, con business class e servizio di bordo, la tratta permetterà di connettere la Sicilia con Dubai ma soprattutto, attraverso un solo scalo, con le innumerevoli destinazioni servite da Emirates e Flydubai dal loro hub di Dubai. Discorso ovviamente a doppio senso: ora turisti di tutto il mondo potranno raggiungere più facilmente la Sicilia. «Siamo all’inizio ma c’è già grande fermento – commenta Thierry Aucoc, senior vice president, commercial operations Europa & Russia di Emirates -, come dimostrano per esempio le oltre 2.500 prenotazioni di australiani che voleranno su Catania. Più in generale, la partnership con Flydubai ci permette di raggiungere mete che, a causa della grandezza dei nostri velivoli, non potremmo toccare. In nemmeno un anno di codesharing abbiamo generato mezzo milione di passeggeri, portando le nostre destinazioni da 160 ad oltre 200».

E le novità sull’Italia potrebbero non finire qui: «Ci auguriamo di inaugurare presto altre rotte in Italia – ha commentato Jeyhun Efendi, senior vice president, commercial operations di Flydubai -, perché no anche in altre città della Sicilia». Nel mirino della compagnia «clientela business ma anche turisti».

Entusiasta infine Nico Torrisi, ceo della società Aeroporto Catania (Sac): «Per la nostra regione è una giornata storica: non si tratta di un’operazione spot ma di un volo che per tutto l’anno aprirà alla Sicilia le porte del mondo».

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Questo nuovo collegamento unirà mercati globali con strutture e un'esperienza commerciale di alto livello. Le tariffe scendono, il servizio migliora e i viaggiatori ottengono l’esperienza che meritano. Abbiamo completamente reinventato il viaggio transatlantico, non solo nella nostra pluripremiata business class, ma anche nella nostra esperienza di base. In particolare, proponiamo un menu a rotazione ispirato ai ristoranti di New York City e ai sapori locali. È tutto progettato con cura pensando ai clienti per offrire loro più comfort, più scelta e più valore».\r\n\r\nJetBlue serve attualmente «oltre 1.000 destinazioni negli Stati Uniti, in America Latina, in Canada e in Europa. Operiamo in più di 30 paesi e contiamo probabilmente più di 23.000 dipendenti. Siamo la sesta compagnia aerea più grande degli Stati Uniti con una forte presenza a Boston, New York, nel Grande Nord-Est degli Usa, oltre che in Florida, America Latina e Caraibi».\r\n\r\nQuanto ai prossimi passi di espansione in Europa, Stephanie Evans Greene spiega che «dipende molto dalla disponibilità degli aeromobili. Oggi riteniamo di offrire ai nostri clienti un mix molto solido e variegato di destinazioni europee. Tutte mete che i nostri clienti desiderano raggiungere». Milano e l'Italia, in particolare, si confermano destinazione tra le più richieste da parte dei viaggiatori statunitensi: «La domanda su questa rotta è molto forte, c'è stato un grande interesse da parte dei nostri clienti per questo volo ed è uno dei motivi per cui l'operativo è giornalieri. Credo che siamo l'unica compagnia aerea a volare quotidianamente da Boston a Milano in questa stagione».\r\n\r\nAldo Schmid, responsabile Aviation Business Development di Sea Aeroporti di Milano, evidenzia il valore di una nuova compagnia che serve Malpensa: «Siamo molto orgogliosi che JetBlue abbia scelto Milano come primo scalo in Italia per questa avventura europea in costante crescita. Il vettore offre un prodotto molto originale e un posizionamento intrigante sul mercato, con un ottimo value for money, che propone un livello di esperienza di volo eccellente».\r\n\r\nIl manager ricorda le similarità tra Milano e Boston, «a cominciare dal particolare feeling europeo che contraddistingue entrambe, ma anche i tanti scambi culturali e commerciali, e il turismo che cresce in entrambe le direzioni. Attualmente la rotta vale circa 70.000 passeggeri all'anno nelle sole due città, cifra che sale a 90.000 considerando le rispettive catchment area, con una crescita due cifre negli ultimi anni e un ulteriore potenziale di crescita elevato».\r\n\r\n[gallery ids=\"514007,514006,514008,514012,514010,514013\"]","post_title":"JetBlue debutta in Italia con la Boston-Milano Malpensa: «La domanda è molto forte»","post_date":"2026-05-12T13:19:15+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1778591955000]}]}}