24 February 2026

Madagascar: a Nosy Be il Kintana Resort torna a gestione diretta

 

Il Kintana resort & Spa di Nosy Be14 mare palme, in Madagascar, 50 minuti dall’aeroporto, torna ad essere a gestione diretta e, soprattutto, italiana. L’hotel, sulla costa ovest dell’isola, riprende ad essere gestito dalla proprietà, tre soci di cui due italiani con il direttore residente. «Adotteremo una formula soft all inclusive a pensione completa, proponendo una vacanza di relax, tra massaggi, spiaggia e, perché no, meditazione» spiega il general manager, Roberto Casiraghi. La commercializzazione è diretta b2b, con un pricing competitivo e particolare attenzione al segmento famiglie, con tariffe dedicate tutto l’anno e sconti per i bambini fino ai 12 anni. «Stiamo ridefinendo le relazioni commerciali con le agenzie di viaggio e i tour operator italiani – aggiunge Casiraghi – con l’obiettivo di riposizionare il resort alzando la qualità dei servizi e puntando al crescente interesse verso questa destinazione tranquilla e sicura». Kintana si trova a 100 metri dal mare, nel piccolo villaggio di Ankibanivato, e dispone di sole 20 camere suddivise in Classic, Bungalow, Family room e Superior. Gli arredi nello stile malgascio delle abitazioni, tutte con aria condizionata e ventilatore a pale, creano un ambiente naturale dove il paesaggio prevale: la piscina all’aperto e le due vasche in pietra nel giardino tropicale, verande con zanzariere, complementi d’arredo dell’artigianato locale. La cucina, curatissima, combina quella italiana e i sapori del Madagascar ottenendone un mix che non delude la clientela in cerca di suggestioni esotiche, ma che non rinuncia mai al gusto mediterraneo. Al Kintana si viene soprattutto per la “spa” dove relax e rigenerazione psicofisica sono all’ordine del giorno. Adiacente al resort un centro immersioni convenzionato, tra gli sport praticabili le attività in acqua e quad. Oltre alla famosa spiaggia dell’Andilana e nel capoluogo isolano Hell Ville, le escursioni di terra proposte dal Kintana sono dirette alla riserva di Lokobe, al parco Lemuria Land, a Mont Passot per il tramonto, alle distillerie di Ylang Ylang. Per il trekking Kintana si avvale di guide esperte, per la pesca d’altura di operatori professionisti.

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La tassa per i visitatori giornalieri di Venezia torna nel 2026 Il consiglio comunale di Venezia ha confermato che la tassa per i visitatori giornalieri, introdotta nell’estate 2024, tornerà ancora nel 2026. Quest’anno, il numero di giorni in cui la tassa sarà applicata è stato esteso a 60, rispetto ai 54 del 2025. Sono previste numerose esenzioni: non devono pagare la tassa i residenti, i visitatori nati a Venezia, studenti e lavoratori, così come i turisti che hanno prenotazioni in hotel o altre sistemazioni. I visitatori possono “prenotare” il loro giorno a Venezia su una piattaforma dedicata. La tariffa è di 5 €, che raddoppia a 10 € per i turisti che non effettuano la prenotazione almeno quattro giorni prima. Bucarest introduce una tassa fissa per l’alloggio Nel 2026, i turisti che soggiorneranno negli alloggi a Bucarest dovranno pagare 10 lei rumeni (circa 2 €) a notte. A differenza di molte altre città, la tassa non varia in base al prezzo dell’alloggio. 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Tenerife introduce un’eco-tassa per escursionisti I turisti dovranno pagare un’“eco-tassa” per percorrere i sentieri più popolari del Parco Nazionale del Teide a Tenerife nel 2026. Il parco, che comprende il vulcano Teide-Pico Viejo, è il sito naturale più visitato delle isole. La tassa è fissata a un massimo di 25 € a persona. Alcuni sentieri prevedono tariffe differenti. Un’escursione non guidata sul sentiero verso la cima del vulcano (il percorso “Telesforo Bravo”) costa 15 €, mentre una visita guidata costa 10 €. L’escursione Montaña Blanca-Rambleta costa 6 € nei giorni feriali e 10 € nei fine settimana e nei giorni festivi. I residenti di Tenerife e i bambini sotto i 14 anni entrano gratuitamente, e i residenti delle Canarie hanno accesso a tariffa ridotta. Milano aumenta la tassa turistica per il 2026 All’inizio dell’anno, Milano ha aumentato la tassa turistica per finanziare le infrastrutture legate ai Giochi Olimpici Invernali. 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