8 marzo 2024 12:19

Carsten Spohr, ceo di Lufthansa
Ci va giù duro il ceo di Lufthansa Carsten Spohr sul problema dei cieli italiani e afferma (come riportato dal Corriere.it): “Dobbiamo liberare gli italiani dal dominio di un famoso vettore low cost in Italia». Naturalmente il nome di Ryanair non viene fatto, ma il riferimento è abbastanza palese. Per fare questo, sempre secondo Spohr ci vuole una forte compagnia di bandiera italiana, che potrebbe nascere con l’accordo con Lufthansa.
Sono dichiarazioni forti ma forse non del tutto errate. Se la commissione europea dovesse dare via libera all’operazione, come il ceo di Lufthansa crede, allora si potrà portare maggiore concorrenza sul territorio, anzi sui cieli italiani, rendendo la Ita Airways un player più forte e più presente. Mettendo così almeno in discussione il primato di Ryanair sui nostri aeroporti.
Questa è la visione di Spohr che continua a dirsi ottimista per il merger con Ita nonostante le difficoltà che l’iter sta subendo in Commissione europea
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La Regione Toscana ha ufficialmente riconosciuto il Distretto rurale e del cibo della Versilia, che entra così a far parte della rete dei distretti rurali regionali, portando a quattordici il numero complessivo dei territori riconosciuti. Nei prossimi giorni il nuovo distretto sarà iscritto anche nell’elenco nazionale dei Distretti del cibo, consolidando ulteriormente il ruolo della Toscana come laboratorio di sviluppo sostenibile e di integrazione tra economia, ambiente e comunità locali.
Il Distretto interessa un’area che comprende i territori comunali di Camaiore, Forte dei Marmi, Massarosa, Pietrasanta, Seravezza, Stazzema e Viareggio, una realtà caratterizzata dall’incontro tra costa, pianura, collina e montagna, dove attività agricole, tradizioni marinare e vocazioni turistiche convivono da secoli in un equilibrio unico.
A rendere particolarmente significativo il riconoscimento è il patrimonio produttivo e paesaggistico che il distretto rappresenta: 439 aziende agricole attive e oltre 1.500 ettari di superficie agricola utilizzata, custodi di un territorio segnato da oliveti collinari, muretti a secco, aree bonificate storiche e alpeggi montani. Un sistema che trova espressione anche nella filiera corta locale, capace di unire le produzioni agricole dell’entroterra con la tradizione marinara della costa.
Il Distretto rurale e del cibo della Versilia nasce da un accordo sottoscritto da soggetti pubblici e privati che operano in maniera integrata all’interno del sistema economico locale. Tra i firmatari figurano i comuni di Camaiore, Forte dei Marmi, Massarosa, Pietrasanta, Seravezza e Stazzema, la Camera di Commercio Toscana Nord Ovest, il Parco regionale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, il Parco regionale delle Alpi Apuane, le principali organizzazioni di categoria del mondo agricolo, artigiano, commerciale e turistico, oltre a Slow Food Versilia.
«Con il Distretto della Versilia la Toscana vuole valorizzare un modello di governance straordinario - spiega il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani - Qui la terra sposa il mare e l’agricoltura di qualità diventa presidio di un territorio fragile, trasformando la grande attrattività turistica della costa nel motore trainante delle piccole e preziose comunità artigiane e agricole della collina e della montagna. È la Toscana del futuro: sostenibile, coesa e fiera delle proprie radici».
«Il nuovo Distretto rurale e del cibo - aggiunge l ’assessore regionale all’economia e al turismo, Leonardo Marras - rappresenta un'opportunità importante per rafforzare la competitività del territorio e creare nuove sinergie tra agricoltura, turismo, commercio e filiere locali. In un’area che già esprime una forte capacità attrattiva a livello nazionale ed internazionale, il distretto può diventare uno strumento efficace per generare valore aggiunto, sostenere gli investimenti delle imprese e favorire nuova occupazione. La connessione tra produzioni di qualità, paesaggio e accoglienza turistica costituisce un elemento distintivo che può contribuire a una crescita equilibrata e duratura, capace di valorizzare tanto la costa quanto le aree collinari e montane della Versilia».
Il riconoscimento rappresenta un importante strumento per favorire la programmazione territoriale, attrarre risorse e sostenere progetti condivisi tra istituzioni, imprese ed associazioni, rafforzando la competitività delle produzioni locali e la tutela del paesaggio, in una delle aree più rappresentative e particolari della Toscana.
«Siamo orgogliosi che Camaiore abbia voluto intraprendere questo percorso da capofila – sottolinea il sindaco Marcello Pierucci - riuscendo a riscuotere un’ampia convergenza da enti e associazioni che rappresentando l’intero territorio della Versilia. Una collaborazione mirata a valorizzare le nostre peculiarità che corrisponde alla volontà comune di lavorare in sinergia e in condivisione per una nuova realtà di promozione e sviluppo. La Versilia è un luogo dalla forte vocazione produttiva, turistica e agroalimentare, e le prospettive di crescita in questi settori che si aprono grazie al Distretto non hanno uguali nella storia».
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[post_content] => Aries Group si posiziona come uno dei player emergenti dell’hôtellerie italiana orientati alla rigenerazione urbana e alla valorizzazione degli asset esistenti attraverso un approccio che unisce upcycling edilizio, innovazione esperienziale e sostenibilità integrata; con uno sguardo speciale al comparto mice.
Sono 4 le strutture in portfolio: il Quark Hotel Milano dispone di 283 camere e di un centro congressi di 6200mq su tre livelli con 35 sale meeting, tra cui una plenaria da 1250 posti e una sala anfiteatro da 600 posti. Nel 2026 il posizionamento Mice si è evoluto ancora attraverso il progetto “Quark 2.0”, sviluppato con lo studio EvaStomper: un nuovo concept tecnologico e immersivo che introduce sale modulari riconfigurabili, ambienti “black box”, led wall, proiezioni a 360° e infrastrutture Avl avanzate. L’offerta è completata dall’area outdoor con piscine immerse nel verde; uno spazio ibrido dedicato a relax, eventi lifestyle e hospitality contemporanea. Sempre a Milano si trova il Ripamonti Residence & Hotel Milano, con 916 camere e appartamenti. La sua offerta polifunzionale è pensata per soggiorni lunghi, eventi residenziali e clientela internazionale.
A Roma l’Hotel Villa Pamphili (235 camere) è immerso in un parco secolare a pochi minuti dal Vaticano. Combina il fascino di una location leisure di pregio con servizi adatti a meeting, incentive e ritiri aziendali. Dispone di un centro congressi interno, rooftop panoramico, ristoranti interni ed esterni, piscina semi-olimpionica stagionale, un’ampia Spa e 2 palestre. Infine a Bologna il Living Place Hotel (205 camere) è posizionato tra aeroporto e centro città, offre spazi multifunzionali ideali per eventi corporate, sportivi e fiere. Include un’area congressi modulare, campi sportivi, piscina esterna e ampie aree verdi. Quest’anno la sua offerta esperienziale si è evoluta ulteriormente con il rinnovamento del Vivi Sporting Club, un hub dedicato a sport, benessere, socialità e lifestyle urbano.
Aries Group nel 2025 ha consolidato il proprio percorso di crescita registrando ricavi in aumento dell’11%, oltre 1,14 milioni di presenze e un margine ebitda pari al 21% del fatturato, confermando la solidità del modello gestionale sia nei segmenti business e Mice sia nel leisure. Nel 2026 la visione del gruppo evolve ulteriormente attraverso il concetto di “curation economy”: un modello di ospitalità in cui l’hotel non è più soltanto luogo di soggiorno, ma piattaforma capace di generare connessioni tra persone, luoghi, cultura e nuove forme di socialità e aggregazione.
«L'hotel deve diventare un filtro intelligente, una porta verso il territorio e deve attivare le economie locali. - afferma infatti Stefano De Santis, presidente di Aries Group - Con la sua struttura deve dire all’ospite dove si trova e indirizzarlo verso esperienze autentiche e prodotti che raccontino il territorio. Grazie alla loro forte identità, gli hotel del Gruppo Aries offrono delle esperienze legate al patrimonio e alla comunità locale. Per noi è importante il concetto di identità, che significa essere un gruppo indipendente: non solo come dettaglio societario, ma come scelta industriale. Aries Group valorizza le differenze che ci sono tra gli asset. I nostri alberghi sono tutti diversi tra loro, con una vocazione Mice ed esperienziale. Sono strutture molto grandi e il vantaggio competitivo è quello di poterci inventare tante cose, possiamo creare spazi che producano un reddito per l’albergo e anche situazioni che coinvolgano le comunità locali».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => L’hotel Promessi Sposi, hotel 4 stelle lusso a Malgrate, sul ramo orientale del lago di Como, lancia la luxury boat esperienze, un’esperienza pensata non solo per gli ospiti dell’hotel, ma anche per chi desidera concedersi una giornata straordinaria sul lago all’insegna dell’eleganza e del benessere. Il motoscafo privato dell’hotel diventa così molto più di un semplice mezzo di trasporto: è il cuore di un’esperienza immersiva che unisce lusso, relax, gusto e scoperta.
L'esperienza sul lago
Navigare sul lago di Como significa assaporare il territorio da una prospettiva privilegiata, lontano dalla folla, vivendo momenti autentici e raffinati. Dall’aperitivo al tramonto con fingerfood gourmet preparati dallo chef, ai picnic esclusivi a bordo, fino ai tour personalizzati tra Bellagio, Varenna e le più celebri ville lariane, ogni itinerario è pensato per regalare emozioni memorabili. Le proposte spaziano da eleganti sunset cruise a tour privati di più ore, fino a esperienze full day completamente personalizzabili.
Il vero valore aggiunto è la possibilità di trasformare la navigazione in un’esperienza lifestyle firmata hotel Promessi Sposi. Il tour in motoscafo può, infatti, ssere abbinato agli altri servizi della struttura: una cena gourmet al Lisander Restaurant, un aperitivo sul rooftop panoramico o un soggiorno nelle eleganti camere dell’hotel. Un invito a vivere il lago di Como non come semplice destinazione, ma come esperienza completa fatta di bellezza, benessere e autenticità.
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[post_content] => Torna Bluserena Sport Academy, il progetto che arricchisce il soggiorno nei resort Bluserena con un’esperienza speciale pensata per bambini, ragazzi e adulti, offrendo la possibilità di praticare diverse discipline sportive sotto la guida di alcuni dei nomi più amati dello sport italiano.
A Ethra Reserve, in Puglia, dal 27 luglio al 1° agosto, Maurizia Cacciatori, ex capitana della Nazionale italiana, guiderà la Sport Academy di pallavolo, rivolta a bambini e ragazzi dai 5 ai 16 anni. Nella stessa struttura, dal 10 al 14 agosto, Giorgia Villa, medaglia d’argento alle Olimpiadi di Parigi 2024 e protagonista della ginnastica artistica internazionale, accompagnerà i partecipanti della stessa fascia d’età in un percorso dedicato a questa disciplina.
Al GranSerena Hotel, sempre in Puglia, dal 10 al 14 agosto, il basket sarà protagonista con Giacomo Galanda, campione europeo con la Nazionale italiana e medaglia d’argento alle Olimpiadi di Atene 2004. Il corso è pensato per bambini e ragazzi dai 5 ai 16 anni. Infine, all’Is Serenas Badesi Resort, in Sardegna, dal 3 al 7 agosto, gli appassionati di tennis potranno perfezionare il proprio gioco insieme a Omar Camporese, ex numero 18 del ranking Atp e uno dei tennisti italiani più rappresentativi degli ultimi decenni. Il corso è rivolto ai ragazzi dai 10 ai 14 anni e agli adulti dai 17 anni in su.
Le Sport Academy sono pensate per diversi livelli di preparazione e rappresentano un’occasione unica per apprendere tecnica e metodo direttamente dai campioni, ma anche per vivere i valori più autentici dello sport, come il rispetto, la determinazione e lo spirito di squadra.
Le novità 2026
L’offerta sportiva 2026 si arricchisce inoltre di discipline originali che combinano allenamento e divertimento. Tra le principali novità debuttano l’Acqua Fitness, dedicato alla tonificazione in ambiente acquatico, e la Fan Dance, un’attività coreografica che utilizza ventagli colorati per migliorare coordinazione e ritmo.
L’Indoor Cycle Experience si trasforma in un viaggio emozionale con playlist a tema ispirate alle colonne sonore del cinema e ai grandi successi degli anni ’80 e ’90, mentre il Run Across propone un allenamento outdoor completo che alterna corsa e stazioni funzionali. A completare la proposta fitness arriva Tamboo, una disciplina che combina movimento e ritmo, mentre sul fronte nautico si segnalano le nuove canoe a fondo trasparente presso Is Serenas Badesi Resort, in Sardegna, e le waterbike disponibili in numerosi resort del gruppo.
Continua inoltre a crescere il padel. Dopo l’inaugurazione nel 2025 di nuovi campi a Ethra Reserve, immersa nella riserva naturale di Stornara, al Torreserena Resort in Puglia e al Serenè Resort in Calabria, questa disciplina si conferma tra le protagoniste dell’estate Bluserena.
Il legame tra Bluserena e il tennis d’eccellenza supera i confini dei resort. Negli ultimi giorni, il gruppo ha sponsorizzato in gara alcuni dei più importanti tennisti italiani a livello internazionale in occasione degli Internazionali Bnl d’Italia 2026 a Roma: Elisabetta Cocciaretto, Mattia Bellucci, Luciano Darderi e Andrea Pellegrino.
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[post_content] => Terza edizione per l’Osservatorio Viaggi di nozze di CartOrange, che analizza un campione di 1.133 viaggi di nozze realizzati nel 2025. L’Osservatorio si conferma uno strumento utile per leggere un segmento che mantiene un forte valore simbolico ed economico sia per i neo sposi sia per il turismo organizzato, ma che non può essere interpretato come un mercato uniforme.
Gianpaolo Romano, amministratore delegato di CartOrange, spiega: «Oggi la luna di miele rappresenta un segmento evoluto, complesso e sempre meno leggibile attraverso modelli uniformi. Le differenze generazionali incidono in modo concreto su tempi, budget, durata, formule e destinazioni, contribuendo a ridefinire il significato stesso del viaggio di nozze. In questa prospettiva, il valore dell’Osservatorio è soprattutto interpretativo: non si limita a restituire una fotografia attendibile del presente, ma offre una chiave di lettura utile per comprendere dove sta andando il mercato e come si stanno trasformando le coppie che ne sono protagoniste. Questo scenario, però, va letto anche alla luce di un contesto internazionale ancora instabile: la crisi mediorientale genera incertezza e alimenta un clima di maggiore prudenza. Per questo, se da un lato il viaggio di nozze resta un progetto che le coppie costruiscono con anticipo e a cui attribuiscono un valore prioritario, dall’altro si registra un atteggiamento più attendista nelle decisioni e nelle prenotazioni, un elemento che oggi è indispensabile considerare per interpretare correttamente l’andamento del mercato».
Differenze generazionali
Il dato più rilevante che emerge dall’edizione 2026 dell’Osservatorio è la centralità della variabile generazionale nel determinare comportamenti, priorità e scelte di viaggio. Oggi la luna di miele non può più essere letta come un’esperienza uniforme: cambiano tempi, budget, formule, aspettative, e a orientare queste differenze è soprattutto l’età degli sposi. I Millennial si confermano il perno del mercato e rappresentano il 71% degli sposi in viaggio di nozze. Seguono la Gen Z, pari al 14% (rispetto all’8% del 2024, delineando così un forte incremento), la Gen X al 12% e i Baby Boomer al 3%.
Le differenze tra le generazioni si riflettono con chiarezza nel modo di concepire e organizzare il viaggio di nozze. I Millennial, oggi segmento centrale del mercato, confermano il modello più consolidato: scelgono soprattutto itinerari strutturati, con tappe organizzate e un’impostazione prevalentemente orientata al tour; partono soprattutto in estate e mantengono una spesa media in linea con il mercato. La Gen Z mostra, invece, un approccio più flessibile e personale: a fronte di una spesa media più contenuta, pur privilegiando viaggi più lunghi, si orienta verso soluzioni che uniscono momenti di scoperta e soggiorni di relax, oppure predilige combinazioni che accostano più destinazioni o più esperienze nello stesso viaggio. La Gen X si distingue per un profilo più equilibrato, distribuito tra durata, spesa e tipologia di esperienza. I Baby Boomer rappresentano una nicchia e privilegiano partenze in periodi meno affollati, con soluzioni orientate al comfort, registrando al tempo stesso la spesa media più elevata. Nel complesso, il dato generazionale segnala un cambio di prospettiva: tra i viaggiatori più giovani cresce la richiesta di esperienze personalizzabili e meno standardizzate, mentre con l’innalzamento dell’età acquistano maggiore peso il comfort, tempi di viaggio più brevi e una maggiore flessibilità nella partenza.
A distinguere ulteriormente i diversi profili generazionali contribuiscono anche spesa media e durata del viaggio. I Baby Boomer registrano la spesa media più alta, pari a 6.775 euro a persona, seguiti dalla Gen X con 5.751 euro. La spesa media dei Millennial si attesta a 5.005 euro, mentre la Gen Z mostra una maggiore attenzione al budget, con una spesa media di 4.608 euro. Cambia anche la durata: Millennial e Gen Z raggiungono in media 15 notti, mentre Gen X e Baby Boomer si fermano a 13.
Anche il calendario racconta una generazione, perché le differenze emergono perfino nei mesi di partenza. I Baby Boomer scelgono soprattutto aprile, privilegiando periodi meno affollati, mentre la Gen X si concentra su giugno. I Millennial confermano la preferenza per luglio, mentre la Gen Z parte prevalentemente ad agosto, seguendo una stagionalità più tradizionale. Un segnale che mostra come, con l’età, aumenti la flessibilità nella pianificazione e diminuisca la dipendenza dai periodi canonici di viaggio.
Nel 2025 l’età media degli sposi era di 37 anni e la durata media del viaggio si confermava di 15 giorni, consolidando un modello di luna di miele strutturato. Il profilo dell’investimento, oggi, conferma la continuità del comparto, ma restituisce anche un consumatore più attento e selettivo. Se nel 2025 il budget medio si attestava a 5.090 euro a persona, confermando il viaggio di nozze come un’esperienza centrale nella progettazione del matrimonio, le prime evidenze sul 2026 mostrano uno scenario leggermente diverso: la spesa media si posiziona a 5.023 euro a persona, registrando una lieve diminuzione rispetto all’anno precedente.
Se nel 2025 le coppie prenotavano mediamente con 178 giorni di anticipo, le prime evidenze sul 2026 indicano una possibile riduzione a 157 giorni. Una tendenza ancora da consolidare, ma che potrebbe suggerire un approccio più flessibile e prudente nella pianificazione del viaggio.
Le formule di viaggio
Anche sul fronte delle tipologie di viaggio, il mercato appare insieme stabile e in evoluzione. Il 54% delle coppie sceglie il solo tour, che si conferma la modalità dominante, mentre il 31% opta per la formula tour più soggiorno. Il 15% preferisce invece il solo soggiorno. Nel complesso, il 46% dei viaggi include una componente mare, a conferma di una dimensione balneare che resta importante, ma non esclusiva.
Dal punto di vista della stagionalità, nel 2025 settembre è stato il mese preferito per il viaggio di nozze, seguito da giugno, agosto e luglio. Restano molto rilevanti anche ottobre e i mesi primaverili, a conferma di una domanda meno concentrata rispetto al passato. Il quadro che emerge è quello di una progressiva distribuzione delle partenze lungo l’anno, con una riduzione della pressione sui mesi di alta stagione e una maggiore attenzione a clima, qualità dell’esperienza, costi e affollamento.
Le geografie della luna di miele confermano un orientamento deciso verso il lungo raggio e verso destinazioni ad alto contenuto esperienziale. Nel 2025 l’Asia si conferma l’area più scelta con il 43% delle preferenze, seguita dall’Africa al 18% e dal Nord America al 14%. Più distanziate Oceania al 7%, Europa e Sud America al 5%, Medio Oriente al 4% e America Centrale al 2%. Tra le singole mete, il Giappone rafforza ulteriormente la leadership e raggiunge il 27%, confermandosi la destinazione più desiderata per il viaggio di nozze. Seguono gli Stati Uniti al 12%, poi Indonesia al 6% e Sudafrica al 5%. Tra le destinazioni da monitorare, nel 2026 emerge anche l’Argentina, sempre più interessante per le coppie alla ricerca di viaggi ad alto valore esperienziale.
Accanto alla coppia tradizionale, emergono con maggiore evidenza nuove configurazioni di viaggio. Nel 10% dei casi gli sposi partono con i figli, segno che la luna di miele si inserisce sempre più spesso in una fase della vita di coppia già avanzata, in cui la famiglia è già presente. Il 5% dei viaggi è invece rappresentato dal buddymoon, formula che coinvolge amici o familiari e che risulta particolarmente diffusa tra sposi più maturi.
Cresce anche il ricorso alla lista nozze in agenzia, scelta dal 20% degli sposi, in aumento rispetto al 15% registrato l’anno precedente. Più che incidere sull’importo complessivo del viaggio, la lista si conferma uno strumento pratico di supporto alla gestione del budget, capace di semplificare l’organizzazione e coinvolgere gli invitati in modo diretto.
«L’Osservatorio di quest’anno ci consegna l’immagine di un mercato solido, maturo e in piena evoluzione - conclude l’amministratore delegato -. La luna di miele conserva un valore speciale nell’immaginario delle coppie e assume forma attraverso sensibilità generazionali che incidono sul modo di vivere il tempo, di definire le priorità, di investire nel viaggio e di attribuirgli un significato. È in questa pluralità che il settore cambia e si rinnova. Per CartOrange, interpretare questa evoluzione significa intercettare i segnali prima che diventino tendenza e tradurli in esperienze di viaggio coerenti con le aspettative dei clienti».
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L’Italia porta all’Arena di Verona il proprio patrimonio culturale come leva di promozione turistica e posizionamento internazionale.
Il 5 giugno, alle 21.15, andrà in scena Campioni del Mondo - Italia loves Unesco, l'evento realizzato da Fondazione Arena di Verona in collaborazione con il ministero del Turismo, Rai Cultura, ministero della Cultura, ministero dell’Agricoltura, ministero degli Affari Esteri e ministero per lo Sport e i Giovani.
L’iniziativa celebra il primato italiano nel mondo Unesco, con 61 siti patrimonio dell’Umanità, e valorizza due asset identitari entrati recentemente nel patrimonio immateriale: «Noi rappresentiamo il Governo Meloni - ha sottolineato il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi durante la conferenza stampa di presentazione - e vogliamo ricordare che durante il nostro governo abbiamo ottenuto il riconoscimento dell'arte del canto lirico come patrimonio Unesco e della cucina italiana, riconosciuta nel 2025».
Al tempo stesso, l’evento segna anche il lancio della candidatura della canzone napoletana classica a patrimonio immateriale Unesco.
«L’Italia è campione del mondo nella cultura - continua il ministro Mazzi -. Alla serata parteciperanno 100 delegati Unesco in arrivo da Parigi con Ita Airways, vivranno con noi l'esperienza di questa serata che speriamo possa rimanere nel loro ricordo».
Condotto da Milly Carlucci e trasmesso in diretta su Rai 1 e in mondovisione, lo spettacolo vedrà un grande racconto musicale con Orchestra, Coro e Ballo dell’Arena di Verona e il coinvolgimento di circa 500 artisti tra musicisti, danzatori, mimi e figuranti. Sul palco sono attesi, tra gli altri, Plácido Domingo, Vittorio Grigolo e Patti Smith.
Piazza Bra sarà invece dedicata alla cucina italiana, con una cena popolare per mille persone e un brindisi collettivo in diretta televisiva con vino italiano. La dimensione enogastronomica diventa così parte integrante della narrazione turistica del Paese, in linea con una domanda internazionale sempre più orientata a esperienze culturali, identitarie e territoriali.
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Aldo Ferruzzi è il nuovo presidente del Coter. Succede a Lino Gilioli. L'avvicendamento, avvenuto in occasione dell'assemblea dei soci, segna un momento di continuità e di rinnovato impegno per il settore termale regionale, in un contesto di importanti sviluppi nazionali.
Durante l'assemblea sono stati esaminati temi cruciali per il futuro del termalismo, tra cui il nuovo accordo nazionale sulle cure termali, in fase di definitiva approvazione. Questo accordo, sottoscritto dalle regioni italiane e da Federterme, riconferma il valore strategico del termalismo all'interno del Servizio Sanitario Nazionale. Particolare attenzione è stata dedicata a iniziative volte a rafforzare il settore, come la formazione dei medici di medicina generale, l'istituzione di master in Idrologia medica e il potenziamento del termalismo riabilitativo a beneficio dei cittadini italiani.
L'assemblea ha inoltre approvato il bilancio dell'esercizio 2025. Nel corso della stessa sono state altresì illustrate le numerose iniziative promo-commerciali realizzate in collaborazione con l'Apt dell'Emilia Romagna. Queste attività, che spaziano dalle promozioni radiofoniche alla stampa e ai webinar dedicati, hanno contribuito a valorizzare l'offerta termale del territorio regionale.
La Notte Celeste
È stato anche ricordato l'imminente appuntamento con la Notte Celeste, che il 27 giugno 2026 vedrà coinvolte le stazioni termali emiliano-romagnole in un evento di grande richiamo. Nel nuovo consiglio d'amministrazione, il presidente Aldo Ferruzzi sarà affiancato dal vice presidente Graziano Prantoni, in un'ottica di collaborazione e sinergia per il raggiungimento degli obiettivi consortili.
Il neo eletto presidente Ferruzzi ha così commentato la nuova nomina: «Inizio con i ringraziamenti a tutti i colleghi che mi hanno sostenuto, per la fiducia accordata, assicurando che farò il massimo affinché questa sia ben riposta. Ringrazio Lino Gilioli di cui raccolgo il testimone con responsabilità e consapevole dell’eredità che ricevo dal lavoro da lui svolto in questi anni. Il sistema termale regionale è molto complesso, molto esteso ed articolato: coniuga bene istanze territoriali, economiche ed occupazionali. Penso che il termalismo sempre più debba saper rispondere a ogni istanza di salute in modo scientifico ma allo stesso tempo naturale. Dovrà inoltre affrontare le sfide del futuro, in particolare intercettando i bisogni che si affacciano nella nostra società, integrandosi con una corretta ed efficiente prescrizione che sappia al contempo soddisfare le nuove esigenze legate all’allungamento della vita. La longevità costituisce una grande conquista purché si accompagni a qualità e sostenibilità della vita, obiettivo cui può contribuire in modo determinante, insieme a prevenzione, sport, stili di vita corretti, anche il sistema termale. Nel nuovo paradigma “le terme/salute/qualità della vita” c’è un grandissimo potenziale di sviluppo economico e sociale. La competenza e la visione degli imprenditori termali regionali riuniti sotto “la stella del consorzio Coter”, sono certo lavoreranno perché questo accada».
Lino Gilioli, presidente uscente, ha commentato il passaggio di consegne con queste parole: «Si tratta di un naturale processo di avvicendamento, visto che Aldo Ferruzzi è stato per lungo tempo il mio vice presidente, e colgo l'occasione per ricordare l'ampia attività che il consorzio ha da sempre sviluppato a favore dei propri soci, tutelandone il ruolo nel più generale processo di sviluppo del termalismo dell'Emilia Romagna. Abbiamo incontrato anni difficili durante il periodo pandemico, ma grazie alla tenacia e all'intelligenza degli imprenditori termali emiliano-romagnoli, il settore si è ripreso e certamente segnerà ulteriori passi in avanti e sono certo che la riconosciuta leadership del nostro sistema termale sarà all’altezza delle sfide che l’attendono».
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Novità alla guida dell’Anguilla Tourist Board che da oggi, 1° giugno, vede la transizione della presidenza e la nomina di un nuovo membro del consiglio.
Il ministro della Salute, del Turismo e dello Sport, Cardigan Connor, ha confermato la nomina di Sean Richard come nuovo presidente dell’Anguilla Tourist Board, succedendo a Cecile Amelia Vanterpool-Kubisch, il cui mandato come presidente è stato ridotto nell’ambito del processo di transizione della leadership. Vanterpool-Kubisch continuerà a far parte del consiglio di amministrazione.
L’Anguilla Tourist Board dà inoltre il benvenuto a Lockhart Hughes in qualità di nuovo membro del consiglio. Queste transizioni rientrano nell’impegno continuo del governo di Anguilla volto a rafforzare la governance, la supervisione strategica, la continuità della leadership e l’innovazione nel settore turistico, sostenendo al contempo la crescita costante e la sostenibilità a lungo termine dell’industria turistica dell’isola.
“Queste nomine rappresentano un passo importante nel rafforzamento della leadership strategica e del quadro di governance dell’Anguilla Tourist Board - ha commentato il ministro Connor -. Mentre Anguilla continua a consolidare la propria posizione come una delle principali destinazioni di lusso dei Caraibi, una leadership forte ed efficace del Consiglio rimane essenziale per sostenere la crescita, la sostenibilità e la competitività della nostra industria turistica.”
L’Anguilla Tourist Board rimane focalizzato sull’avanzamento del marketing strategico della destinazione, sul rafforzamento delle partnership con gli stakeholder, sul miglioramento dell’esperienza dei visitatori e sul posizionamento di Anguilla tra le principali destinazioni di lusso dei Caraibi.
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[post_content] => L’Ente nazionale del turismo spagnolo a Milano accende i riflettori su Castellón, destinazione situata nella Spagna orientale, che diventa più comodamente raggiungibile dall'Italia grazie al nuovo collegamento aereo diretto da Bologna, operato da Ryanair.
La nuova rotta è attiva da oggi, 1° giugno, fino al prossimo 28 settembre con due frequenze settimanali, il lunedì e il venerdì. Bologna diventa così il secondo aeroporto italiano collegato direttamente a Castellón, dopo Milano, confermando il crescente interesse della destinazione verso il mercato italiano.
Situato nella zona nord della Comunità Valenciana, l’aeroporto di Castellón rappresenta un punto di accesso strategico per raggiungere alcune delle principali località turistiche della costa e dell’entroterra spagnolo. In meno di un’ora è possibile arrivare oltre che a Castellón de la Plana, Benicàssim, Vila-real, Oropesa del Mar e Peñíscola, mentre Valencia è raggiungibile in un’ora e un quarto circa. Lo scalo, operativo con voli regolari dal 2015, continua il proprio percorso di crescita: per il 2026 sono previste 16 rotte regolari e una stima di circa 350.000 passeggeri.
Il lancio del nuovo operativo è stata l’occasione per presentare la destinazione e la sua offerta turistica che coniuga mare, natura, sport, gastronomia e cultura. Castellón offre oltre 120 chilometri di costa mediterranea, 10 parchi naturali, più di 1.500 chilometri di sentieri certificati e oltre 300 giorni di sole all’anno, posizionandosi come meta ideale per un turismo attivo e destagionalizzato.
Ciò che colpisce della destinazione è sicuramente l’equilibrio unico tra mare ed entroterra, dove paesaggi mediterranei e scenari montani convivono in perfetta armonia. Lungo la costa si susseguono ampie spiagge di sabbia fine bagnate dalle acque cristalline del Mediterraneo, alternate a calette più intime e selvagge immerse in una natura ancora autentica.
L’identità della provincia si esprime anche attraverso i suoi borghi, dei veri e proprio autentici scrigni di storia e tradizioni. Tra le località simbolo spicca Morella, capoluogo della comarca di Els Ports, che dispone di una ricca offerta di ristorazione, hotel e strutture di turismo rurale.
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