24 June 2026

Saf 2030: secondo le compagnie aeree europee l’obiettivo Ue è irraggiungibile

vuelingUn traguardo impossibile da raggiungere, almeno nel contesto attuale: questa la posizione delle principali compagnie aeree europee in risposta alla  richiesta dell’Unione europea di rendere sostenibile il 6% del carburante utilizzato dai vettori entro il 2030. I motivi? Il costo elevato abbinato alla scarsità dei carburanti verdi.

Come riferisce Reuters, durante l’incontro con la Commissione europea gli amministratori delegati di Ryanair, gruppo Iag, Lufthansa ed Air France-Klm hanno dichiarato che i requisiti per il Saf si aggiungono agli oneri normativi che rischiano di far perdere terreno all’aviazione europea rispetto ai competitor globali.

“Se non si interviene subito, l’unica soluzione realistica è spostare l’obiettivo Saf 2030”, ha dichiarato Luis Gallego, ceo del gruppo Iag, sottolineando che i costi di regolamentazione sono triplicati tra il 2014 e il 2024.
Il Saf costa da tre a cinque volte di più del carburante tradizionale per aerei e costituisce solo lo 0,3% della fornitura globale di carburante per aerei. Quest’anno le compagnie aeree europee dovrebbero utilizzare il 2% di Saf nel loro mix di carburante, con un aumento della soglia al 6% nel 2030.

La richiesta del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump di aumentare gli investimenti nei combustibili fossili sta aumentando la pressione sul nascente mercato dei carburanti verdi. Michael O’Leary, ceo del gruppo Ryanair, ha dichiarato che le major petrolifere stanno già riducendo i loro programmi di Saf.

I vettori europei vedono nelle imposizioni dell’Ue un ulteriore peso sui loro costi, che si traduce in un vantaggio per i competitor internazionali che non devono rispettare i mandati di sostenibilità e possono volare su rotte più lunghe.

“Le nostre quote di mercato si stanno riducendo non solo a vantaggio dei vettori dell’Est, ma anche dei concorrenti privati e di alcuni partner negli Stati Uniti. L’aviazione europea sta rimanendo indietro”, ha dichiarato il ceo del gruppo Lufthansa, Carsten Spohr.

Come nel settore automobilistico, anche l’aviazione potrebbe beneficiare di un alleggerimento dei requisiti di sostenibilità, hanno affermato i dirigenti. “Sappiamo tutti che abbiamo iniziato con un Green Deal che ora è stato trasformato in un Clean Deal. E credo che abbiamo bisogno anche di un accordo snello”, ha detto Spohr.

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