14 dicembre 2010 08:40
Ryanair ha soddisfatto le richieste di rimborsi spese presentate dai passeggeri a causa delle chiusure dello spazio aereo europeo avvenute ad aprile e maggio e legate alle eruzioni vulcaniche in Islanda. Gli eventi hanno determinato per Ryanair ben 10.000 cancellazioni di voli per complessivi 1,45 milioni di passeggeri. La compagnia ha completato il 100% dei rimborsi relativi a tali cancellazioni al 30 giugno 2010 e ha risposto al 100% dei conseguenti reclami relativi al rimborso delle spese al 30 novembre 2010. Solo un limitato numero di casi resta irrisolto, poiché alcuni passeggeri non sono stati in grado di fornire ricevute a supporto delle proprie richieste, ma la compagnia continuerà a mantenere i contatti con questi passeggeri nelle prossime settimane, allo scopo di chiudere le pratiche.
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Paradores promuove un nuovo modo di intendere gli eventi corporate. Integrata nel Piano di sostenibilità 2025- 2028, questa proposta combina strumenti per misurare le emissioni, pratiche responsabili in materia di mobilità, alloggio e ristorazione, ed esperienze legate al contesto locale, con l’obiettivo che meeting, congressi e convention generino valore condiviso nel turismo d’affari.
La tematica ambientale
Il turismo Mice avanza verso modelli in cui l’impatto positivo sulla destinazione fa parte del valore di ogni incontro. In questo contesto, la compagnia propone di integrare la sostenibilità nella pianificazione di congressi, convention e meeting aziendali organizzati nella sua rete di strutture. La catena promuove inoltre l’uso del treno, del trasporto pubblico, dei veicoli condivisi o della mobilità elettrica, e facilita informazioni su percorsi e punti di ricarica disponibili.
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Ci sono destinazioni che sembrano avere un momento perfetto per essere visitate, poi c’è l’Egitto: un Paese capace di regalare emozioni in ogni stagione dell’anno.
Con un viaggio in Egitto, puoi scoprire le meraviglie della terra dei faraoni scegliendo il periodo più adatto alle tue esigenze.
Ogni stagione offre un volto diverso dell’Egitto: alcuni mesi sono ideali per esplorare templi e siti archeologici, altri per vivere il fascino del deserto, mentre altri ancora sono perfetti per una rilassante crociera sul Nilo tra paesaggi unici e antiche città faraoniche. Ecco cosa vedere e quali esperienze vivere durante tutto l’anno.
Inverno: la stagione dei templi e delle tombe
Da dicembre a febbraio l'Egitto vive il suo momento migliore per l'archeologia. Le giornate sono limpide, le temperature nella valle del Nilo restano piacevoli e camminare tra i templi è un piacere puro dalla mattina alla sera.
Cosa vedere assolutamente in questi mesi:
Le Piramidi di Giza e la Sfinge — l'inverno regala la luce migliore dell'anno sull'altopiano. Il sole basso allunga le ombre e la pietra assume tonalità dorate che d'estate non si vedono.
Il Grande Museo Egizio — il museo archeologico più grande al mondo dedicato a un'unica civiltà, con la collezione completa di Tutankhamon finalmente riunita in un solo luogo.
La Valle dei Re — le tombe dipinte si visitano scendendo sottoterra, e l'inverno rende la discesa molto più confortevole. I colori sulle pareti sono ancora quelli originali, dopo più di tremila anni.
Il tempio di Karnak — il complesso religioso più vasto dell'antichità. La sala ipostila, con le sue centotrentaquattro colonne, va vista al mattino presto, quando la luce entra di taglio tra i pilastri.
Il Cairo storico — con il clima fresco la città si esplora a piedi: la Cittadella di Saladino, la moschea di Mohammed Ali, i vicoli di via al-Muizz e il mercato di Khan el-Khalili.
È il periodo più amato da chi programma un viaggio in Egitto completo, tra archeologia, città e navigazione fluviale.
Primavera: la stagione del deserto e delle oasi
Marzo, aprile e maggio portano una luce nuova. Le rive del Nilo si tingono di verde, l'aria è limpida e le temperature nel deserto diventano finalmente vivibili.
Cosa vedere in primavera:
L'oasi di Siwa — a ridosso del confine libico, tra palmeti sterminati, sorgenti naturali e le rovine del Tempio dell'Oracolo, dove secondo la tradizione Alessandro Magno venne proclamato figlio di Amon.
Il Deserto Bianco — formazioni calcaree modellate dal vento in forme che sembrano scolpite: funghi, torri, animali di pietra. Dormire lì sotto un cielo stellato è un'esperienza che resta.
Il Deserto Nero e Bahariya — colline di basalto scuro che si alternano alle dune chiare, in un contrasto cromatico che sorprende chiunque.
Sham el-Nessim — la festa con cui gli egiziani accolgono la primavera, celebrata da migliaia di anni. Le famiglie si riversano nei parchi e lungo il fiume: è l'occasione di vedere l'Egitto contemporaneo che vive una tradizione nata all'epoca dei faraoni.
Abu Simbel — i colossi scavati nella roccia sono spettacolari tutto l'anno, ma in primavera il viaggio verso sud è particolarmente piacevole.
Estate: la stagione dei siti tutti per te
L'estate egiziana riserva una sorpresa bellissima: i siti archeologici sono quasi tutti tuoi. Il clima è secco e luminoso, e organizzando le visite nelle ore più belle della giornata si vive un Egitto che pochi hanno la fortuna di vedere.
Cosa vedere in estate:
I templi all'alba — il tempio di Hatshepsut alle sette del mattino, con la roccia che si scalda lentamente e nessuno attorno, è uno di quei ricordi che non si dimenticano. Lo stesso vale per Karnak e per la Valle dei Re.
Il volo in mongolfiera su Luxor — decolla prima del sorgere del sole, quando l'aria è fresca. Dall'alto si vedono contemporaneamente il Nilo, i campi coltivati, i templi della riva occidentale e il deserto che comincia di colpo.
Il Cairo di sera — d'estate la capitale si anima dopo il tramonto. Le terrazze sul fiume si riempiono, i mercati restano aperti fino a tardi e la città rivela un ritmo notturno che negli altri mesi non si coglie.
Alessandria d'Egitto — affacciata sul Mediterraneo, con la sua atmosfera diversa dal resto del Paese: la Biblioteca moderna, le catacombe di Kom el-Shoqafa e la brezza mediterranea che accompagna ogni passeggiata.
Il bello dell'estate sta nel ritmo della giornata: visite all'alba con la luce più morbida dell'anno, pausa rigenerante nelle ore centrali e ripresa nel tardo pomeriggio, quando i templi si accendono di oro.
E nell'agosto 2027 l'Egitto avrà un motivo in più: il 2 agosto un'eclissi solare totale attraverserà il Paese, con oltre sei minuti di totalità proprio sopra Luxor. Un fenomeno di questa durata non tornerà prima del prossimo secolo.
Autunno: la stagione della navigazione sul Nilo
Settembre, ottobre e novembre sono forse i mesi più sottovalutati. Le giornate sono lunghe e luminose, l'aria è dolce e il fiume è al suo massimo splendore. È il momento perfetto per vivere il Nilo.
Cosa vedere in autunno:
La crociera sul Nilo tra Luxor e Assuan — tre o quattro giorni di navigazione lenta, con le rive che scorrono tra palme e villaggi. Ci si sveglia con un paesaggio diverso ogni mattina.
Il tempio di Edfu — dedicato al dio falco Horus, è il tempio meglio conservato di tutto l'Egitto. Si raggiunge dalla riva del fiume ed entrarci è come entrare in un edificio ancora intatto.
Il tempio di Kom Ombo — unico perché doppio: una metà dedicata a Sobek, il dio coccodrillo, l'altra a Haroeris. Affacciato direttamente sull'acqua, al tramonto è magnifico.
Il tempio di Philae ad Assuan — smontato pietra per pietra e ricostruito su un'isola per salvarlo dalle acque. Sembra galleggiare, e la visita si raggiunge in barca.
I villaggi nubiani — case dipinte di azzurro e giallo lungo il fiume, con un'ospitalità e una tradizione musicale completamente diverse dal resto dell'Egitto.
La dahabeya — in autunno tornano più facilmente disponibili le imbarcazioni tradizionali a vela: poche cabine, navigazione silenziosa e soste in punti dove le navi grandi non arrivano.
Chi cerca il miglior equilibrio tra clima, tranquillità e disponibilità trova spesso proprio in autunno la finestra ideale per delle vacanze Egitto ben pianificate.
In sintesi: quale stagione fa per te?
Inverno — se il sogno sono le Piramidi, i templi di Luxor e le tombe dipinte, con il clima più comodo dell'anno.
Primavera — se il richiamo è il deserto, le oasi e il silenzio delle dune, con la possibilità di assistere alle feste locali.
Estate — se vuoi camminare tra i colossi quasi da solo, volare in mongolfiera all'alba e scoprire il Cairo notturno.
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Una costante che vale in ogni mese
Cambiano le stagioni, cambiano gli itinerari, ma una cosa resta identica tutto l'anno: l'accoglienza.
In Egitto il viaggiatore viene ricevuto con una curiosità sincera che sorprende sempre. Ti offrono un tè, ti chiedono da dove vieni, ti raccontano qualcosa di sé. E spesso è proprio questo, più ancora dei monumenti, il ricordo che si porta a casa.
Perché l'Egitto è un Paese che si continua a scoprire, stagione dopo stagione, e che ha la bellissima abitudine di far tornare chi lo visita una prima volta.
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[post_content] => Conto alla rovescia verso la fine del monopolio Eurostar nei collegamenti ferroviari attraverso il tunnel della Manica. Dal 2030 potrebbe infatti inserirsi un nuovo competitor grazie al debutto di Virgin Trains sulle rotte tra Londra, Parigi, Bruxelles e Amsterdam.
L'autorità ferroviaria britannica Orr (Office of Rail and Road) ha infatti concesso una prima autorizzazione che consentirà alla compagnia del miliardario Richard Branson di effettuare fino a 20 viaggi di andata e ritorno al giorno, con partenza dalla stazione di Londra St Pancras.L’accesso alla rete è previsto fino alla fine del 2040.
Virgin Trains dovrà però ancora acquistare nuovi treni, ottenere l’accesso alle altre reti ferroviarie e completare le necessarie autorizzazioni di sicurezza britanniche ed europee.
«I nostri piani per un nuovo servizio ferroviario Londra-Europa a partire dal 2030 procedono a ritmo sostenuto. Accogliamo con favore la pre-approvazione da parte dell’Orr del nostro accordo di accesso alla rete ferroviaria e l’opportunità di portare la concorrenza e la pluripremiata esperienza cliente di Virgin nel tunnel della Manica», ha dichiarato un portavoce del Gruppo Virgin.
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[post_content] => Ryanair si è nuovamente affermata come la compagnia aerea con il maggior numero di voli in Europa durante la seconda settimana di agosto, con una media di 3.892 operazioni giornaliere tra il 10 e il 16 agosto. Secondo l'ultimo rapporto Eurocontrol, la compagnia ha superato Turkish Airlines, con 1.873 voli, ed EasyJet, con 1.867.
Il gruppo irlandese, pur avendo ridotto la propria attività dell'1% rispetto alla settimana precedente, ha mantenuto una crescita del 5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Wizz Air ha raggiunto quota 1.271 voli giornalieri, risultando la compagnia aerea con la crescita più rapida tra le principali rispetto all'anno precedente, con un incremento del 23%. Turkish Airlines ha registrato un aumento del 6%, mentre Air France è rimasta stabile.
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L'evoluzione degli operatori si sta svolgendo in un mercato europeo che mantiene un elevato livello di attività. La rete ha registrato una media di 36.174 voli giornalieri in quella settimana, il 3% in più rispetto all'anno precedente. Anche la Spagna ha mantenuto una posizione di rilievo sulla mappa europea. Con 6.420 arrivi e partenze giornaliere, è risultata il secondo paese più trafficato, dopo il Regno Unito, e ha registrato una crescita del 6% rispetto al 2025.
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[post_content] => L' aeroporto di Catania ha riaperto al traffico aereo dopo la chiusura causata dall'attività eruttiva dell'Etna e dalla conseguente emissione di cenere vulcanica in atmosfera. Lo comunica la Sac, in seguito al passaggio dello stato di allerta per attività vulcaniche da red a orange
Secondo quanto reso noto dalla Sac, è stata disposta la riapertura degli spazi aerei corrispondenti alla nuvola a sud-ovest, nel settore C1, che erano stati interdetti al traffico per ragioni di sicurezza legate all'eruzione. Sono ripristinate tutte le attività di volo, sia in partenza che in arrivo.
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Il prezzo sarà di 5,7 miliardi di sterline, cifra che potrebbe variare a seconda del tasso di cambio. EasyJet in realtà non ha scelto tra le due offerte; Castlelake, il primo fondo a tentare di acquisire la compagnia aerea, si è ritirato all'ultimo minuto.
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Dettagli e divieti
Prima della finalizzazione dell'accordo, restano da completare diverse procedure normative, ma la transazione è considerata conclusa. In teoria, è vietato a un fondo americano acquisire una compagnia aerea europea (la sua filiale austriaca rientra in questa categoria), ma è risaputo che in questo ambito esistono ampie possibilità di elusione, e i finanzieri troveranno sempre un modo per aggirare una norma che appare inutile in un contesto di flussi di capitali così fluidi tra i mercati.
La compagnia aerea arancione si trova ad affrontare i tipici problemi del settore aeronautico: è redditizia, ma non quanto vorrebbe un investitore. Gli investitori, ovvero il mercato azionario, confrontano i rendimenti con i tassi di interesse o i titoli di stato, rispetto ai quali EasyJet, come la maggior parte delle compagnie aeree, non se la cava molto bene.
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[post_content] => Austrian Airlines ha registrato una perdita operativa rettificata di 93 milioni di euro nel primo semestre del 2026, in calo di 50 milioni di euro rispetto all'anno precedente. L'impennata dei prezzi del carburante e la sospensione forzata di diverse rotte in Medio Oriente hanno compensato i benefici derivanti dal precedente forte trend di crescita della domanda di passeggeri.
Medio Oriente
Per la compagnia la crisi non è solo una questione di aumento dei costi del carburante. La chiusura o la restrizione di diversi spazi aerei, unitamente ai requisiti di sicurezza, ha portato alla sospensione temporanea dei voli per Amman, Erbil, Tel Aviv e Teheran. Queste sole cancellazioni di voli hanno causato perdite stimate in decine di milioni di euro.
Questo episodio mette in luce la particolare vulnerabilità del modello hub di Vienna: le rotte verso il Levante, l'Iraq e l'Iran alimentano sia il traffico locale sia i collegamenti tra l'Europa centrale, il Medio Oriente e l'Asia. Oltre ai voli cancellati, le deviazioni imposte ad alcuni voli aumentano meccanicamente i costi operativi a causa dei tempi di percorrenza più lunghi, del maggiore consumo di carburante e delle limitazioni nella pianificazione degli equipaggi.
Redditività ridotta
La domanda, tuttavia, è rimasta sostenuta. Austrian Airlines ha trasportato 6,96 milioni di passeggeri tra gennaio e giugno, con un incremento del 6% rispetto all'anno precedente, mentre i ricavi sono aumentati del 4% a 1,22 miliardi di euro. Il tasso di occupazione dei posti è migliorato di 3,4 punti percentuali, raggiungendo l'80,6%, mentre la capacità, misurata in chilometri per posto disponibile, è rimasta pressoché invariata a 13,53 miliardi.
La regolarità operativa, tuttavia, rimane elevata: il 98,8% del programma è stato completato come previsto. La compagnia aerea ha inoltre riutilizzato la capacità resasi disponibile a seguito delle sospensioni in Medio Oriente: sono stati programmati circa 800 voli aggiuntivi verso destinazioni turistiche europee come Palma di Maiorca, Dubrovnik, Barcellona, Nizza e Malaga.
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[post_content] => Ryanair ha trasportato 22,2 milioni di passeggeri nel luglio 2026 , un record per il gruppo. Il traffico è aumentato del 7% rispetto al luglio 2025, trainato dalla domanda estiva verso i principali mercati turistici del Mediterraneo, mentre il tasso di riempimento dei suoi aeromobili ha raggiunto il 96%.
Ryanair ha stabilito un nuovo record mensile di passeggeri a luglio. La compagnia aerea low-cost irlandese ha annunciato di aver trasportato 22,2 milioni di passeggeri, rispetto ai 20,8 milioni dell'anno precedente. È la prima volta che il gruppo supera i 22 milioni di passeggeri in un singolo mese.
Oltre 120.800 voli
Il periodo estivo rimane strutturalmente il più intenso per la principale compagnia aerea europea in termini di numero di passeggeri. Ryanair ha operato oltre 120.800 voli a luglio, con una media di quasi 3.900 voli al giorno e un tasso di occupazione del 96%, identico a quello registrato a luglio 2025. In altre parole, la stragrande maggioranza della capacità offerta sul mercato è stata occupata.
Questo risultato è in gran parte spiegato dall'elevata domanda di destinazioni turistiche nell'Europa meridionale – Spagna, Portogallo, Italia e Grecia – durante le vacanze scolastiche. Su una rete che si basa principalmente su collegamenti diretti e aeroporti secondari, questa concentrazione della domanda estiva consente a Ryanair di massimizzare l'utilizzo della flotta mantenendo al contempo tassi di occupazione molto elevati.
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Lufthansa e Ita Airways continuano nel loro processo di integrazione.
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