7 agosto 2026 09:51
L’ aeroporto di Catania ha riaperto al traffico aereo dopo la chiusura causata dall’attività eruttiva dell’Etna e dalla conseguente emissione di cenere vulcanica in atmosfera. Lo comunica la Sac, in seguito al passaggio dello stato di allerta per attività vulcaniche da red a orange
Secondo quanto reso noto dalla Sac, è stata disposta la riapertura degli spazi aerei corrispondenti alla nuvola a sud-ovest, nel settore C1, che erano stati interdetti al traffico per ragioni di sicurezza legate all’eruzione. Sono ripristinate tutte le attività di volo, sia in partenza che in arrivo.
La società invita i passeggeri a verificare lo stato del proprio volo direttamente con le compagnie aeree prima di recarsi in aeroporto. La Sac ha annunciato che seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore
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[post_content] => La Turkish Airlines World Golf Cup farà tappa a Roma e Venezia questo settembre, proseguendo in Italia la sua edizione 2026.
Dopo il torneo svoltosi al Golf Club Carimate di Milano il 19 giugno, la competizione amatoriale tornerà quindi in Italia il 14 settembre (all'Acquasanta Golf Club di Roma) e il 16 settembre (al Circolo Golf Venezia).
Dal suo debutto nel 2013, la Turkish Airlines World Golf Cup è diventata una delle più importanti competizioni amatoriali di golf a livello corporate al mondo, accogliendo migliaia di partecipanti attraverso un’ampia rete internazionale di destinazioni.
I vincitori delle qualificazioni di Roma e Venezia voleranno in Turchia per partecipare alla Grand Final della Turkish Airlines World Golf Cup, che si terrà presso il rinomato Gloria Golf Club, sulla Riviera Turca. L’evento riunirà i migliori giocatori provenienti dai tornei di qualificazione disputati in tutto il mondo.
Attraverso il suo storico legame con il golf e i continui investimenti negli eventi sportivi internazionali, Turkish Airlines contribuisce a promuovere la Turchia come destinazione di riferimento per il turismo golfistico, combinando strutture di livello mondiale con il ricco patrimonio culturale del Paese e la sua rinomata ospitalità.
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[post_content] => Dopo il successo del “Tropea Planner”, è la volta della guida dedicata a Reggio Calabria e Pizzo: “Pronto Estate” rilancia la sfida del turismo integrato in Calabria e amplia la sua proposta editoriale.
Il progetto ideato dalle aziende di comunicazione ed editoria Pubblicom e Meligrana, apre la stagione 2026 con diverse novità. Dopo il positivo riscontro ottenuto dal Tropea Planner nel 2025, quest’anno si è aumentata l’offerta arrivando a 120 pagine, con l’integrazione della brochure ufficiale del Porto di Tropea, che è diventato partner istituzionale.
Seguendo delle scelte sempre più ecocompatibili si è pensato ad un dono ai partner come gadget di eco-matite piantabili con semi di basilico.
Il sistema di strumenti cartacei e digitali trasmette un messaggio chiaro: a monte c'è un'idea di aggregazione turistica matura, in grado di offrire un'accoglienza strutturata e consapevole. Giunta alla sua 17a edizione, la rivista Pronto Estate consente di offrire la guida in omaggio o in vendita al cliente di hotel, villaggi turistici, b&Bb, residence e attività locali.
Planner by Pronto Estate
Per soddisfare le esigenze di un turista dinamico, è nata la linea editoriale Planner by Pronto Estate. Inaugurata con il Tropea Planner l’anno passato (stampato in 10.000 copie trilingue: italiano, inglese e tedesco a solo 1 euro), la rivista che raccoglie informazioni pratiche, cenni storici, eventi, luoghi d'interesse, escursioni, esperienze guidate, mappe e le utili "Top 10" della località specifica. Oggi il format si espande: già in cantiere l'estensione verso altre mete come Pizzo, Reggio Calabria, Serre, Stromboli, valorizzando per ciascuna le specificità culturali ed imprenditoriali locali.
Anche per la stagione 2026 si conferma la scelta responsabile della carta certificata Fsc tramite lo stampatore Rubbettino Print, che garantisce la tracciabilità e la provenienza delle materie prime da foreste gestite in modo sostenibile. «Questa scelta green, pur determinando un aumento dei costi di produzione in un periodo di incertezza economica, ci è parsa doverosa di fronte ai tragici effetti dei cambiamenti climatici. Ognuno di noi deve fare la propria parte per l'ambiente e continueremo su questa strada anche con le prossime edizioni» dichiarano i responsabili di Pronto Estate.
Pronto in questa edizione di Pronto Estate Costa degli Dei, con 17.000 copie, 120 pagine, 5 lingue (italiano, inglese, tedesco, francese, spagnolo) al prezzo di 1 euro, sono state confermate le mappe aggiornate, le Top 10 e la ricca sezione Experiences.
Pronto Estate Costa Viola, giunta alla sua quinta edizione con 10.000 copie, 80 pagine, 3 lingue (italiano, inglese, tedesco) a 1 euro, include mappe 3D, itinerari food & beach e il Focus strategico sulla città metropolitana di Reggio Calabria.
L'esperienza cartacea si completa con il portale web www.prontoestate.it per la pianificazione del viaggio da qualsiasi dispositivo. Infine, la presenza sui principali canali social alimenta una vera e propria community virtuale tra enti, sponsor, partner e viaggiatori.
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Il ministro Mazzi ha capito perfettamente cosa succede a Catania, in particolare all'aeroporto di Catania quando erutta l'Etna. Sentiamolo.
«Sulla vicenda di Fontanarossa occorre una cabina di regia. Non può essere un’emergenza quello che non dovrebbe esserlo. L’Etna è un’icona per Catania e tutta la Sicilia».
Seguendo il ragionamento del ministro si può arrivare ad alcune conclusioni. Sapendo che è stata costituita una cabina di regia l'Etna dice: caspita e adesso non posso eruttare più. Oppure la cabina di regia appena c'è la prima eruzione, si mette come tappo per evitare il fumo, che è il vero problema per i voli.
L'Etna sarà pure un'icona della Sicilia ma quando erutta, erutta. I vulcani lo fanno, sono vulcani per questo. E chi sta vicino ne soffre le conseguenze. Con o senza la cabina di regia.
Il ministro le cabine di regia le faccia su altro, non su quello che non si può evitare.
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[post_content] => Gli operatori e le agenzie italiane integrano costantemente nuovi servizi ancillari nei propri pacchetti turistici, rispondendo a una domanda che ormai va ben oltre le tradizionali prenotazioni di volo e pernottamento. Una quota decisiva del valore aggiunto nel mercato contemporaneo deriva infatti dall'accesso a spettacoli dal vivo, eventi sportivi e produzioni teatrali, che spesso rappresentano il vero volano per il turismo nelle metropoli statunitensi. In questo contesto, l'infrastruttura tecnica fornita da Hellotickets assume un valore strategico, offrendo alle agenzie uno snodo fondamentale per accedere a inventari vasti e localizzati. La gestione diretta dei titoli d'ingresso tramite un unico intermediario permette di collegare rapidamente la filiera del viaggio a quella dell'intrattenimento, migliorando sensibilmente i margini e la qualità dei prodotti complessi proposti al pubblico italiano.
Programmazione anticipata e accesso alle produzioni teatrali statunitensi
Negli Stati Uniti, l'accesso alle principali produzioni artistiche richiede una pianificazione accurata delle tempistiche, in particolare per chi viaggia dal continente europeo. L'adozione di interfacce operative dedicate alla gestione dei ticket semplifica l'acquisizione degli ingressi, permettendo di raggruppare i diversi segmenti dell'esperienza in un'unica operazione d'acquisto, centralizzata e in lingua italiana. Includere fin dalle prime fasi della trattativa le prenotazioni per Broadway consente di garantire la disponibilità per musical e drammaturgie ad altissima richiesta stagionale, evitando il rischio di sold-out. Il sistema di erogazione istantanea elimina inoltre l'incertezza legata all'acquisto last-minute a destinazione, permettendo alle agenzie di trasformare un costo opzionale in una voce di fatturato certa e tracciabile. Assicurarsi in anticipo i posti a sedere trasforma un semplice viaggio in un percorso organizzato e capace di distinguersi in un mercato sempre più competitivo.
Rilancio della spesa internazionale ed evoluzione dell'offerta
L'inserimento strutturale di eventi nel dossier d'acquisto riflette l'attuale fase espansiva del settore, guidata da un consumatore che destina porzioni crescenti di reddito alla fruizione di cultura e intrattenimento dal vivo. A livello globale, la spesa dei visitatori internazionali è aumentata del 3,2% annuo, procedendo di pari passo con un mercato interno che ha superato la quota di 5,63 trilioni di dollari. Questi dati sottolineano la valenza strategica dell'intrattenimento fin dalle prime battute dell'organizzazione del viaggio. L'alto volume di transazioni richiede che il settore travel coordini costantemente l'itinerario con l'offerta artistica locale, una sinergia indispensabile per tutelare e incrementare la marginalità d'impresa.
La cooperazione tecnica tra flotte aeree e operatori dell'intrattenimento
Le sinergie tra il comparto dei trasporti e la fornitura di ingressi ricreativi sono in costante sviluppo, specialmente sulle tratte principali. Diverse compagnie aeree integrano già l'offerta culturale nei propri canali di vendita per aumentare la spesa media dell'utenza e generare ricavi ancillari. Ad esempio, Ryanair ha lanciato in partnership con Coras un servizio dedicato alla vendita di biglietti per teatro, musica e sport in tutta Europa. La convergenza verso sistemi integrati per teatro, musica e sport conferma la volontà delle aziende di proporre l'acquisto di eventi parallelamente alla conferma della rotta aerea. Sul fronte della distribuzione intercontinentale, Hellotickets risponde a necessità logistiche simili su quindici mercati distinti, offrendo soluzioni specifiche per il comparto agenziale. Implementando procedure su misura per il mercato europeo, l'infrastruttura riduce drasticamente le complessità legate alla gestione degli acquisti transnazionali.
L'ecosistema metropolitano di New York come meta d'elezione
Gestire la fornitura di spettacoli dal vivo si rivela una scelta economicamente vincente, soprattutto nei grandi distretti metropolitani statunitensi che alimentano costantemente l'economia locale. Nella piazza di New York, l'analisi dei dati ricettivi conferma un consolidamento dei flussi che ha portato a un aumento del 9,6% degli arrivi rispetto al 2022, per un volume complessivo ristabilitosi a 62,2 milioni di viaggiatori. Rispondere con efficacia a tali volumi richiede un interscambio telematico fluido, capace di gestire senza intoppi le preferenze dei turisti europei verso la ricca offerta artistica della metropoli. Le agenzie in grado di operare con rapidità possono trarre margini sicuri da questi flussi. L'adozione di un metodo di selezione integrato riduce i passaggi operativi complessi, allineando i tempi del viaggio alla certezza di un posto riservato nei più prestigiosi teatri d'oltreoceano.
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[post_content] => All Nippon Airways incentiva i viaggi d'inverno in Giappone: insieme al partner di joint venture Lufthansa, il vettore giapponese ripropone infatti anche quest’anno l’offerta speciale per i viaggiatori provenienti dall’Italia e dall’Europa che desiderano visitare la destinazione nei prossimi mesi.
La campagna promozionale congiunta con Japan National Tourism Organization inoltre, quest’anno si amplia ulteriormente grazie alla partecipazione di Ita Airways.
I tre vettori puntano a incoraggiare i viaggiatori a scoprire un Giappone più ampio e diversificato, favorendo una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici sul territorio, e una fruizione della destinazione in un momento di maggiore tranquillità e autenticità.
I termini della promozione prevedono, per il periodo dal 1° al 30 settembre 2026, la possibilità di prenotare tariffe speciali per il Giappone per viaggi effettuati dal 1° dicembre 2026 al 28 febbraio 2027.
A supporto dell’offerta va citata anche la possibilità dello Stopover & Add-on, che consente ai passeggeri aventi diritto, al momento della prenotazione dell’itinerario internazionale, di aggiungere fino a due tratte di voli domestici Ana, senza costi aggiuntivi sulla tariffa aerea. In questo modo è possibile combinare più destinazioni all’interno di un unico itinerario e ampliare il proprio viaggio oltre le principali città del Paese, grazie alla rete domestica Ana che raggiunge oltre 40 destinazioni in tutto il Giappone.
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[post_content] => Appuntamento sabato 5 settembre a Gardaland per la Gardaland Stars Night, l'evento musicale organizzato da FMedia che porterà sul palco alcuni dei protagonisti più amati della scena dance italiana e internazionale.
Inserita nel calendario di Night is Magic, il format che anima le aperture serali del parco, Stars Night si svilupperà dalle 18 all' unadi notte. A presentare e scandire i diversi momenti della serata sarà Paolo Gustinelli, in arte Gusto Voice.
Special guest dell'evento sarà dj Antoine, uno dei dj e producer svizzeri di maggior successo. Ma gli ospiti esclusivi della Gardaland Stars Night non finiscono qui: ad alternarsi in consolle saranno anche due grandi protagonisti della scena dance, Cristian Marchi e Molella.
A completare una line-up d’eccezione saranno Jeanine Fakko e Luca Lazza, protagonisti dell’apertura e della chiusura della serata, che accompagneranno il pubblico con le loro performance trasformando la Gardaland Stars Night in un’esperienza musicale ancora più immersiva.
Hallo0ween anticipato
Gardaland Stars Night accompagna il pubblico verso la grande novità dell’anno: l’avvio anticipato di Gardaland Magic Halloween. Per la prima volta, infatti, l’evento prenderà il via già il 12 settembre, estendendosi fino al 1° novembre e regalando agli ospiti 51 giorni consecutivi – quasi due mesi – di divertimento a tema. Il resort si trasformerà in un universo popolato da creature enigmatiche, zucche sorridenti, scenografie immersive e spettacoli pensati per tutta la famiglia.
Ad aprire questa edizione, un’ulteriore novità: Oktoberfest, l’appuntamento che, fino al 27 settembre, porterà in Piazza Jumanji musica folk dal vivo, specialità della tradizione bavarese e birre, fondendo per la prima volta l’atmosfera conviviale dell’Oktoberfest con il fascino di Gardaland Magic Halloween.
Per partecipare a Gardaland Stars Night è possibile acquistare il biglietto d'ingresso per l'intera giornata oppure il biglietto dedicato all'evento serale.
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“I cammini sono una delle più potenti espressioni dell’Italia che vogliamo promuovere: un turismo lento, sostenibile, che rigenera i territori e le persone. Come ministero abbiamo investito con convinzione sulla Via Francigena quale asse identitario che unisce l’Europa e l’Italia, dalle Alpi a Santa Maria di Leuca.
Questo progetto dimostra come accessibilità e innovazione siano leve complementari, capaci di rendere un cammino bimillenario fruibile davvero da tutti, nessuno escluso. È questo il modello di turismo che sosteniamo, in linea con il grande percorso che porterà la Via Francigena al riconoscimento UNESCO.
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Dopo il lancio del Cammino di Francesco, prosegue l’impegno del ministero del turismo per la valorizzazione dei cammini italiani come infrastruttura strategica del turismo lento, sostenibile e identitario. Un investimento che si concentra oggi sul Salento, con il progetto “Per una Via Francigena del Sud accessibile a tutti”, finanziato dal ministero e in fase di completamento.
Accessibilità
L’intervento, promosso dal Comune di Poggiardo in qualità di capofila, in collaborazione con l’Associazione Europea delle Vie Francigene – AEVF e l’Associazione Mollare Mai, interessa circa 120 km e 5 tappe della Via Francigena tra Lecce e Santa Maria di Leuca, con azioni specifiche nei Comuni di Poggiardo, Cannole, Giuggianello, Giurdignano, Martano, Palmariggi e Tricase, e benefici anche per gli altri centri attraversati.
Un modello innovativo che rende la Via Francigena del Sud apripista in Italia per l’accessibilità in senso ampio: non solo disabilità motorie, sensoriali e cognitive, ma anche esigenze legate all’età, all’alimentazione e a condizioni temporanee. Sono previsti la mappatura dei punti critici, la georeferenziazione del tracciato, dei servizi e dei luoghi di interesse, interventi di manutenzione, e lo sviluppo di strumenti di realtà aumentata e virtuale per una fruizione inclusiva del patrimonio. In programma anche punti di sosta con kit di primo soccorso, panchine smart alimentate da pannelli solari e QR code tattili.
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[post_content] => C’è un Egitto che tutti conosciamo: quello delle piramidi, dei templi lungo il Nilo, dei grandi musei e delle coste del mar Rosso. E poi c’è Siwa, un’oasi lontana dalle rotte più battute, dove il deserto incontra l’acqua e una cultura antica continua a vivere nel paesaggio.
Visitare Siwa e toccare con mano questa realtà è un’esperienza che lascia il segno. Non soltanto per la bellezza del luogo, ma per la sensazione di trovarsi davanti a una destinazione che conserva ancora una propria identità, dove l’esperienza turistica sembra essersi sviluppata senza cancellare il carattere del territorio.
Ed è forse proprio questo il suo maggiore valore, ma anche la sua principale sfida.
Il valore della distanza
Il primo elemento da considerare è l’accessibilità. Arrivare a Siwa richiede tempi di trasferimento importanti e un’organizzazione diversa rispetto alle destinazioni egiziane più consolidate. Per il turismo generalista non è certamente il percorso più semplice e questo rappresenta un elemento da considerare nella costruzione dell’offerta.
Ma la distanza ha anche un’altra faccia.
È difficile non pensare che proprio questa relativa difficoltà di accesso abbia contribuito a preservare l’originalità dell’oasi, mantenendola lontana da una crescita turistica troppo rapida. Quello che oggi richiede maggiore attenzione nella fruizione può quindi essere, almeno in parte, anche un elemento che contribuisce a preservare il carattere della destinazione.
La sfida, per il futuro, sarà accompagnare la crescita di Siwa migliorandone progressivamente accessibilità e fruibilità, senza perdere il carattere che oggi la distingue.
Una storia che appartiene al territorio
A Siwa la storia non è concentrata soltanto nei monumenti, ma si legge nel paesaggio e nel modo stesso in cui l’oasi è stata abitata.
A Shali, le antiche costruzioni in kershef, realizzate con argilla, fango e sale, raccontano un’architettura nata dall’adattamento al clima e alle risorse disponibili. Una testimonianza del rapporto stretto tra comunità e ambiente che oggi acquista un significato particolarmente attuale.
Ad Aghurmi, il santuario di Amon riporta invece alla grande storia del Mediterraneo antico e alla tradizione dell’oracolo consultato da Alessandro Magno. La Montagna dei Morti, con la sua necropoli scavata nella roccia, aggiunge un ulteriore capitolo alla lunga stratificazione storica dell’oasi.
È un patrimonio meno monumentale rispetto a quello delle grandi città del Nilo, ma proprio per questo capace di offrire una lettura più raccolta e territoriale della storia egiziana.
La cultura siwana e la sua componente amazigh sono parte integrante di questo patrimonio. Si ritrovano nelle tradizioni, nell’artigianato, nella cucina, nelle forme dell’abitare e nel rapporto con il territorio. Per il turismo contemporaneo rappresentano un elemento di grande interesse, ma proprio perché si tratta di una cultura viva, la sua valorizzazione richiede attenzione affinché possa essere conosciuta e condivisa senza perdere la propria autenticità.
Il deserto, ma anche l’acqua
La natura è un altro elemento distintivo.
Siwa sorprende perché rompe l’immagine consueta del deserto. Ci sono le palme e gli uliveti, le sorgenti come la Cleopatra’s Bath, i laghi salati e poi, più lontano, il Great Sand Sea, dove il paesaggio torna a essere dominato dalle dune.
L’acqua, soprattutto, rappresenta una presenza quasi sorprendente in questo ambiente: è risorsa, paesaggio e parte dell’esperienza.
È questa varietà a permettere di immaginare soggiorni diversi, nei quali la scoperta del territorio può affiancarsi all’archeologia, alla cucina, al benessere e alle esperienze nel deserto.
Ma anche qui occorre attenzione. Siwa è un ambiente fragile, nel quale l’acqua e le risorse naturali hanno un’importanza fondamentale. Una crescita turistica significativa dovrà quindi accompagnarsi alla tutela del territorio e alla valorizzazione del ruolo della comunità locale.
Anche l’ospitalità racconta la destinazione
Un’esperienza che ho trovato particolarmente coerente con questa idea di Siwa è stata quella dell’Azad Siwa Hotel, dove abbiamo soggiornato.
La struttura, nella mia esperienza, ha saputo offrire un buon livello di servizio senza perdere il legame con il territorio, dando spazio alla cucina locale e alle tradizioni siwane e costruendo una propria personalità. È un modo di fare ospitalità che non cerca semplicemente di riprodurre un modello internazionale, ma prova a interpretare il carattere del luogo.
Anche il prossimo sviluppo dell’area wellness appare coerente con questa filosofia e potrebbe aggiungere un ulteriore elemento a una destinazione che ha già nella natura, nelle sorgenti e nella tranquillità dell’oasi importanti componenti di benessere.
Una nuova opportunità per il turismo egiziano
È proprio qui che Siwa diventa interessante anche per il trade.
L’Egitto non ha certamente bisogno di reinventare i propri grandi classici: Cairo, Luxor, Aswan, il Nilo e il Mar Rosso continuano a rappresentare pilastri dell’offerta. Ma accanto a questi prodotti consolidati si apre la possibilità di costruire itinerari più articolati, capaci di valorizzare territori, culture ed esperienze meno conosciute.
Siwa può inserirsi in questa evoluzione come proposta complementare per un viaggiatore curioso, disposto a dedicare tempo al viaggio e alla scoperta del territorio. Non è necessariamente un prodotto per tutti. E forse non deve esserlo.
La mia impressione, dopo averla visitata, è che la vera sfida sarà proprio questa: accompagnare la crescita di Siwa preservandone la natura. Migliorare progressivamente accessibilità, servizi e opportunità per la comunità locale è importante, così come lo è tutelare un ambiente fragile e un patrimonio culturale ancora profondamente legato alla vita dell’oasi.
Siwa non è una destinazione facile e non è una destinazione da proporre a tutti. È una destinazione da comprendere.
(Quirino Falessi)
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Stagione più lunga per Delphina hotels & resorts, che prolunga fino alla fine di ottobre la stagione 2026. L'obiettivo è quello di intercettare una domanda sempre più consistente anche per i mesi di spalla, trainata dalla crescita di interesse per il Nord Sardegna da alcuni mercati chiave come quelli nordeuropei, statunitense e mediorientale.
«Con l’allungamento della stagione - spiega il direttore generale di Delhpina hotels & resorts, Libero Muntoni - puntiamo a intercettare una domanda internazionale in crescita anche nei mesi di settembre e ottobre. Allo stesso tempo, il prolungamento delle aperture rappresenta un’opportunità per valorizzare il territorio oltre l’alta stagione, con ricadute positive sull’intero indotto locale.
«Il prolungamento della stagione intercetta un cambiamento sempre più evidente nelle abitudini di viaggio, soprattutto nel segmento di fascia alta, attratto dalla possibilità di vivere il territorio con ritmi più rilassati e maggiore libertà. Maggiori collegamenti sugli aeroporti di Olbia e Alghero renderanno queste mete sempre più raggiungibili. Mare e temperature piacevoli si affiancano al benessere nei centri Thalasso & Spa, alla gastronomia, alla cultura e allo sport anche attraverso i grandi eventi. È una dimensione diversa della Gallura, che sta trovando un riscontro positivo nelle richieste di queste ultime settimane».
Il trend positivo si riflette anche nella crescente domanda di attività ed esperienze legate al territorio. Particolarmente richieste sono le escursioni via mare su barche con skipper e gommoni in esclusiva verso le baie della Costa Smeralda, le isole del parco nazionale dell’arcipelago di La Maddalena e il sud della Corsica. Il clima mite favorisce anche la scoperta dell’entroterra gallurese, tra borghi che custodiscono antiche tradizioni, come Aggius, fino al ricco patrimonio archeologico nei dintorni di Arzachena.
Aperture prolungate: i dettagli
A Cannigione, il resort Cala di Falco 4 stelle superior prolungherà la stagione fino al 25 ottobre 2026. A Palau, l’hotel Capo d’Orso Thalasso & Spa 5 stelle accoglierà gli ospiti fino al 18 ottobre 2026. Segnali molto positivi arrivano anche dalla Costa Rossa, il tratto di litorale nel nord-ovest della Gallura caratterizzato da scogliere di granito rosso, spiagge e ampi paesaggi naturali. Qui, l’hotel Marinedda Thalasso & Spa e l’hotel Relax Torreruja Thalasso & SPA rimarranno aperti fino all’11 ottobre 2026.
Gli eventi
Ad arricchire il soggiorno contribuisce infine un ricco calendario di grandi eventi. Dal 5 al 13 settembre la 30ª edizione del festival internazionale "Isole che parlano" porterà musica, fotografia, arte e incontri tra Palau, La Maddalena, Arzachena e Luogosanto, con ulteriori appuntamenti speciali il 19 e 20 settembre.
A Porto Cervo, settembre sarà ancora una volta il mese della grande vela internazionale: dal 6 al 12 settembre è in programma la Maxi Yacht Rolex Cup, seguita dal 13 al 19 settembre dalla Rolex Swan Cup, entrambe organizzate dallo Yacht Club Costa Smeralda. Il campo gara avrà alcuni spettacolari passaggi proprio di fronte all’hotel Capo d’Orso e al Park hotel Cala di Lepre.
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