Russia, ritirati dal servizio i Tupolev Tu154
4 gennaio 2011 13:38
Secondo l’agenzia di stampa Associated Press, il ministero russo dei trasporti ha ordinato alle compagnie aeree di ritirare dal servizio gli aeromobili Tupolev Tu-154B fino a che non verranno chiarite le cause del recente incidente che ha causato la morte di tre persone ed il ferimento di altre 43. Il velivolo, appartenente alla compagnia aerea Kogalymavia, ha preso fuoco durante il taxi che precede il decollo all’aeroporto di Surgut, in Siberia.
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[post_content] => La black list aggiornata delle compagnie aeree stilata dalla Commissione europea vede l'ingresso di Air Express Algeria, cui viene quindi vietato operare nei cieli dell'Ue, e l'uscita di tutte le compagnie aeree certificate in Kirghizistan.
La rimozione dei vettori kirghisi segna la fine di un periodo di 20 anni durante il quale le compagnie aeree del paese erano state di fatto escluse dai cieli dell'Ue. La Commissione ha affermato che la decisione riflette i significativi miglioramenti nella supervisione della sicurezza aerea e nel quadro normativo del Kirghizistan, a seguito di ampie riforme e valutazioni internazionali.
Al contrario, ad Air Express Algeria è stato vietato di operare all'interno dell'Ue dopo che gli esperti di sicurezza aerea hanno individuato gravi carenze nel rispetto degli standard di sicurezza internazionali durante le ispezioni e le valutazioni.
Con questo aggiornamento (il 48° per la precisione) un totale di 154 compagnie aeree rimangono soggette a divieto di volare nello spazio aereo dell’Ue. Tra queste figurano: 126 compagnie aeree certificate in 16 paesi in cui la supervisione del settore è considerata inadeguata; 22 compagnie aeree certificate in Russia. Sei singole compagnie aeree di altri paesi, tra cui Air Express Algeria, Air Zimbabwe, Avior Airlines, Iran Aseman Airlines, Fly Baghdad e Iraqi Airways.
Due vettori rimangono soggetti a restrizioni parziali anziché a un divieto totale: Iran Air e Air Koryo possono operare solo con specifici tipi di aeromobili approvati.
L'aggiornamento coincide con il 20° anniversario della Lista di sicurezza aerea dell'Ue, introdotta per la prima volta nel 2006.
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[post_content] => Aero Nomad Airlines entra a far parte delle compagnie aeree partner di Hahn Air: fondata nel 2021 e basata presso l’Aeroporto Internazionale di Manas a Biškek (BSZ), è un vettore chiave nel corridoio dell’aviazione dell’Asia Centrale
La compagnia opera con una flotta di Airbus A320 e collega la Repubblica del Kirghizistan verso principali hub, tra cui Delhi, Islamabad, Lahore, Mosca, Surgut, Novosibirsk e Phu Quoc, connettendo la regione all’Asia meridionale, alla Russia e al Sud-Est asiatico.
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[post_content] => Il settore turismo si conferma protagonista della ripresa economica dell'Egitto e nelle sue ambizioni di crescita, con gli ultimi numeri governativi che evidenziano un forte slancio nella spesa dei visitatori e negli arrivi internazionali.
I più recenti dati resi noti dal governo mostrano che i ricavi del turismo egiziano sono aumentati del 14,9% su base annua, raggiungendo i 14,4 miliardi di dollari nei primi nove mesi dell'anno fiscale 2025-26 (da luglio 2025 a marzo 2026) che si chiuderà quindi a fine giugno, rispetto ai circa 12,5 miliardi di dollari registrati nello stesso periodo dell'anno precedente.
Una performance positiva che riflette anche gli sforzi costanti del governo volti ad aumentare il numero di visitatori e a migliorare l’offerta turistica del Paese, che ritrova i suoi principali punti di forza nel mix unico di patrimonio culturale, attrazioni archeologiche, prodotto balneare legato al mar Rosso e infrastrutture turistiche in evoluzione.
I paesi europei si confermano la principale fonte di turisti per l'Egitto, con il 69,2% degli arrivi totali. Secondo la dichiarazione del governo, la Russia si è classificata come il principale mercato di provenienza individuale per i turisti in visita in Egitto, seguita dalla Germania.
Impulso economico più ampio
I risultati positivi del settore turistico arrivano mentre l'Egitto persegue iniziative economiche più ampie volte a rafforzare la crescita, attrarre investimenti stranieri e migliorare la stabilità macroeconomica.
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La proposta consente di approfittare di uno stopover a Tokyo e poi proseguire l’itinerario, senza costi aggiuntivi, verso altre destinazioni del Paese, scoprendo in un unico viaggio più aspetti dell’autunno giapponese.
Per chi è alla ricerca di una vacanza tranquilla la meta ideale è Kyushu, rinomata per i ritiri nei templi e per i suggestivi paesaggi autunnali, dove è possibile passeggiare tra santuari circondati dal fogliame colorato della stagione, immergersi nella calma e nel silenzio dei giardini giapponesi, visitando ryokan tradizionali e rilassandosi nelle sorgenti termali, senza dimenticare le prelibatezze dello street food.
Okinawa invece è la scelta perfetta per chi cerca l’avventura. L'autunno a Okinawa è il periodo ideale per prolungare le vacanze estive all'insegna delle scoperte. Grazie alle temperature miti e piacevoli e al clima più secco che si protrae fino a novembre inoltrato, questo è il momento perfetto per praticare lo snorkeling e immersioni, e per esplorare calette nascoste. Questa regione unica del Giappone offre inoltre paesaggi costieri subtropicali, fauna locale e isole incontaminate, oltre a una cucina e una cultura uniche
È possibile acquistare un biglietto aereo Ana dall’Italia per Tokyo in tutte le classi di servizio (Economy, Premium Economy, Business) proseguire verso un’altra destinazione nel Paese senza alcun supplemento tariffario e usufruendo di uno stopover di 24 ore o più a Tokyo, tutto incluso nello stesso biglietto.
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[post_content] => Aries Group si posiziona come uno dei player emergenti dell’hôtellerie italiana orientati alla rigenerazione urbana e alla valorizzazione degli asset esistenti attraverso un approccio che unisce upcycling edilizio, innovazione esperienziale e sostenibilità integrata; con uno sguardo speciale al comparto mice.
Sono 4 le strutture in portfolio: il Quark Hotel Milano dispone di 283 camere e di un centro congressi di 6200mq su tre livelli con 35 sale meeting, tra cui una plenaria da 1250 posti e una sala anfiteatro da 600 posti. Nel 2026 il posizionamento Mice si è evoluto ancora attraverso il progetto “Quark 2.0”, sviluppato con lo studio EvaStomper: un nuovo concept tecnologico e immersivo che introduce sale modulari riconfigurabili, ambienti “black box”, led wall, proiezioni a 360° e infrastrutture Avl avanzate. L’offerta è completata dall’area outdoor con piscine immerse nel verde; uno spazio ibrido dedicato a relax, eventi lifestyle e hospitality contemporanea. Sempre a Milano si trova il Ripamonti Residence & Hotel Milano, con 916 camere e appartamenti. La sua offerta polifunzionale è pensata per soggiorni lunghi, eventi residenziali e clientela internazionale.
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(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Novità sul fronte easyjet. Infatti il fondo statunitense Castlelake starebbe guardando a Msc, il principale gruppo di spedizioni al mondo, come partner di un consorzio per una potenziale offerta pubblica di acquisto sulla compagnia aerea low-cost britannica easyJet, secondo quanto riportato giovedì dal quotidiano italiano Corriere della Sera.
Castlelake ha dichiarato la scorsa settimana di essere nelle fasi preliminari di valutazione di una possibile offerta per easyJet superiore a 403,23 pence per azione, sebbene non sia stato ancora effettuato alcun approccio formale al consiglio di amministrazione. In base alle norme britanniche sulle acquisizioni, la società ha tempo fino al 26 giugno per presentare un'offerta ferma o ritirarsi.
Qualora Castlelake decidesse di presentare un'offerta formale per il vettore entro tale scadenza, l'obiettivo sarebbe quello di associarsi a Msc per garantire che l'operazione sia conforme alle norme UE sulla proprietà, ha riferito il Corriere citando due fonti a conoscenza delle discussioni.
Intera catena dei viaggi leisure
Il quotidiano ha aggiunto che altre due fonti ritengono possibile il coinvolgimento di Msc e che il gruppo sarebbe già stato contattato.
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[post_content] => Vietjet Air lancerà il suo primo collegamento di linea a lungo raggio verso l'Europa il prossimo ottobre, segnando una tappa fondamentale per la compagnia aerea low cost vietnamita nell'espansione del proprio business model oltre i confini asiatici.
A partire dal 10 ottobre, Vietjet effettuerà quindi voli bisettimanali tra Hanoi e Praga utilizzando l'Airbus A330, con uno scalo tecnico ad Almaty, in Kazakistan. La nuova rotta fa di Praga la prima destinazione di linea della compagnia aerea in Europa, dopo i precedenti voli charter verso la Russia e il Kazakistan.
Sebbene Vietjet operi da tempo con aeromobili A330 su rotte verso mete quali l’Australia, l’India e il Kazakistan, offrendo un mix orientato al valore che combina posti in business class in stile low cost e tariffe in classe economica, la compagnia aerea sta ora rapidamente ampliando le proprie ambizioni.
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«Questa nuova rotta rappresenta una tappa fondamentale nella strategia di Vietjet volta a diventare un gruppo aeronautico globale» ha dichiarato il ceo del vettore, Nguyen Thanh Son. Ha inoltre aggiunto che la compagnia aerea intende lanciare ulteriori rotte europee nel prossimo futuro per collegare maggiormente il Vietnam e la Thailandia con il Vecchio Continente.
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[post_content] => La Thailandia si appresta a ridurre da 60 a 30 giorni, nella maggior parte dei casi, la durata del soggiorno senza visto per i turisti provenienti da oltre 90 Paesi, nel quadro degli sforzi per contrastare la criminalità. «L'attuale sistema presenta dei vantaggi, in particolare per l'economia, ma ha anche consentito ad alcune persone di abusarne», ha dichiarato in conferenza stampa la portavoce del governo, Rachada Dhnadirek, ripresa dall'Agi.
Oggi questi visitatori - inclusi quelli dell'area Schengen, degli Stati Uniti, di Israele e della Russia - possono soggiornare nel Paese fino a 60 giorni senza visto. La durata era stata estesa nel luglio 2024 per favorire la ripresa del turismo dopo il Covid-19.
Il periodo sarà ora ridotto a 30 giorni per la maggior parte dei Paesi e a 15 giorni per altri Stati, che saranno individuati caso per caso in consultazione con le rispettive ambasciate.
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Il settore turistico rappresenta oltre il 10% del prodotto interno lordo della Thailandia: il paese del Sud-est asiatico prevede di accogliere quest'anno circa 33,5 milioni di turisti stranieri, oltre tre milioni in meno rispetto alle stime iniziali, anche a causa della guerra in Medio Oriente.
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[post_content] => Una situazione «articolata». Questa la definizione data a caldo dal direttore commerciale di Quality Group, Marco Peci, chiamato ancora una volta a confrontarsi con uno scenario delicato e in costante evoluzione.
«A oggi, i dati sulle partenze dei primi sei mesi del 2026 indicano un calo globale nell’ordine del 7% - spiega il manager -. Un risultato meno negativo del previsto, specie considerando che quest’anno non abbiamo potuto beneficiare dei ponti del “ferraprile”».
L’anno era partito nel migliore dei modi, «con un +20% registrato in gennaio. Anche i mesi successivi tuttavia, per certi versi in modo inaspettato, hanno tenuto botta». Gli obiettivi preventivati a inizio anno andranno ritarati in base alla portata dell'atteso “effetto rimbalzo” a crisi conclusa. «Abbiamo già superato il break even. Una previsione ottimistica indica un -15% globale sul partito 2026, ovviamente variabile in base ai diversi marchi parte del consorzio».
Il trend dell'estate
Intanto però bisogna fare i conti con la prossima estate. «Il mercato italiano si sta muovendo in modo molto prudente sulle prenotazioni estive. Stiamo registrando un forte rallentamento su luglio e agosto e l’obiettivo è ormai puntato su una ripartenza da settembre in poi». Se la guerra è sicuramente l’evento cruciale di questo periodo, il forte calo registrato nelle prenotazioni «è un problema tutto italiano. L’informazione allarmistica genera paura nel cliente finale. Paura di non riuscire a rientrare nei tempi previsti, non timore legato alla sicurezza – precisa Peci -. Anche perché sono moltissime – la maggior parte – le mete che non risentono in alcun modo dei problemi legati al conflitto».
Fra le destinazioni che continuano a essere richieste, in primo piano Cina, Giappone, Nord Europa e Sudamerica. «Il Nordafrica, con Egitto, Marocco e Tunisia, continua a tenere. In particolare, il Marocco sta crescendo rispetto all’anno scorso». Bene anche il Canada, mentre gli Stati Uniti continuano a registrare una flessione del 18% circa, frutto di una sorta di “antipatia” verso la destinazione manifestata dai clienti italiani già ben prima dello scoppio del conflitto. «La crisi oltre al Medio Oriente tocca purtroppo anche mete come India e Indocina, che nulla hanno a che vedere con la guerra».
Investimenti costanti
Ancora una volta, è il momento di «tenere i nervi ben saldi» e concentrarsi sulle attività che possano favorire la ripartenza quando, inevitabilmente, si verificherà l’atteso “effetto rimbalzo”. «In Quality Group continuiamo a investire sulla formazione, sia del personale sia dei nostri partner agenzie di viaggio. Proseguiamo inoltre lungo la via dell’innovazione del prodotto e dello sviluppo tecnologico».
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Il nuovo scenario
Sarà comunque necessario confrontarsi con uno scenario nuovo: «L’aumento dei costi energetici inevitabilmente va a influire sul prezzo dei voli. Finita la fase critica, si potrebbe assistere a un ridimensionamento dei costi, anche se ritengo che, come ogni crisi, anche quella attuale determinerà nuovi equilibri difficilmente modificabili».
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