4 December 2022

Qatar Airways presidia l’Europa riorganizzando l’area commerciale

[ 0 ]

Qatar Airways rafforza una volta di più il già stretto legame con il mercato europeo presentando, in concomitanza alla celebrazione del 20° anniversario della rotta Milano-Doha, la nuova riorganizzazione commerciale del cluster europeo.

Il nuovo modello presenta un’Europa suddivisa in cinque regioni con un hub che serve più Paesi. L’Italia fungerà da hub per la regione dell’Europa meridionale, la quale coprirà i mercati online di Italia, Croazia, Serbia, Bosnia ed Erzegovina, Romania, Bulgaria, Grecia, Cipro e Turchia. La medesima regione coprirà, inoltre, i mercati offline di Slovenia, Malta e Macedonia settentrionale.

“Questa riorganizzazione commerciale aiuterà a razionalizzare l’impegno di Qatar Airways in Europa – ha commentato Eric Odone, vice president sales della compagnia per l’Europa -. Con la nuova struttura, saremo in grado di servire al meglio la regione e di collegare l’Europa alle nostre oltre 150 destinazioni in tutto il mondo”.

Con la nuova riorganizzazione, sono stati aggiunti ruoli chiave nell’Europa meridionale: Mate Hoffmann, regional manager Southern Europe; Sandro Magnetta, sales manager corporate Southern Europe; Angelo Bartolini, sales manager leisure Southern Europe e Mario Testa, sales operations specialists Southern Europe.

 




Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 435342 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_435343" align="alignright" width="300"] Berthold Trenkel, chief operating officer di Qatar Tourism[/caption] Il Qatar alza la posta sullo sviluppo turistico dei prossimi anni, nel pieno dello svolgimento dei tanto attesi Mondiali di calcio. Oltre un milione di visitatori stimati per la durata della kermesse, una miriade di novità fra attrazioni e infrastrutture tra cui spiccano la nuova metro di Doha e l’ampliamento dell’aeroporto. Nel mirino, i 6 milioni di visitatori l’anno entro il 2030, con una spesa turistica triplicata se non addirittura quadruplicata rispetto ai livelli del 2019. Così Berthold Trenkel, chief operating officer di Qatar Tourism, delinea la strategia di crescita che prevede "il potenziamento dell'intera catena del valore del turismo, l'aumento della domanda dei visitatori locali e internazionali. Il tutto attraendo investimenti e generando un effetto moltiplicatore nell'economia nazionale.  Continueremo ad aprire nuovi hotel e attrazioni. Tra questi, Raffles Doha e Fairmont Doha, The Ned Doha, Palais Vendôme, un Luxury Collection Hotel, Doha e Corniche Park Towers a West Bay”. Il Paese punta a "triplicare il numero di visitatori internazionali ricevuti nel 2019, per arrivare ad accogliere più di sei milioni di visitatori internazionali all'anno entro il 2030. Vogliamo anche aumentare la spesa dei visitatori nella destinazione da tre a quattro volte rispetto ai livelli del 2019, posizionare Doha tra le prime 20 città per spesa per turista e fare del Qatar un leader globale nell'eccellenza dei servizi”. In questo quadro c'è spazio per investimenti anche sul mercato Italia: “Nel 2019 abbiamo accolto un totale di 2,1 milioni di visitatori, tra cui circa 53.000 viaggiatori italiani - conclude Trenkel -. L'Italia è un mercato chiave per gli arrivi nel nostro Paese con un ulteriore, enorme potenziale di crescita: non vediamo l'ora di accogliere altri viaggiatori italiani in Qatar".   [post_title] => Qatar Tourism, Trenkel: "Triplicare la spesa dei turisti entro il 2030. Italia mercato chiave" [post_date] => 2022-12-02T12:14:55+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1669983295000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 435329 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_435331" align="alignleft" width="300"] Francesco di Cesare[/caption] Segnali di ripresa per lo shopping tourism in Italia che, nel 2023, potrebbe superare la quota dei 2 milioni di turisti che viaggiano con motivazione prevalente shopping stimata prima della pandemia. Dopo il focus sul mercato internazionale nella tappa di Venezia, seguito dall'approfondimento sulla Penisola dell'evento di Ancona, arrivano ora le anticipazioni sul prossimo futuro, rivelate in occasione dell'appuntamento conclusivo, a Bologna, con il tour 2022 organizzato sul tema dello shopping tourism da Risposte Turismo, in collaborazione con il sistema Confcommercio. «Superare la soglia dei 2 milioni di shopping tourist sarebbe un risultato che ribadisce l’esistenza di una porzione significativa di domanda turistica che ha nello shopping la motivazione prevalente della propria vacanza e su cui sarebbe opportuno attivare un programma di impegno per aumentare il posizionamento dell’intera Italia come destinazione per gli shopping tourist» ha dichiarato Francesco di Cesare, presidente Risposte Turismo. Nella cornice di palazzo Segni Massetti, sede di Confcommercio Ascom Bologna, di Cesare ha inoltre presentato i risultati della mappatura sui luoghi dello shopping in Italia contenuta all’interno di Shopping Tourism Italian Monitor, il rapporto di ricerca di riferimento sul fenomeno. La fotografia scattata mostra la presenza nel nostro Paese di un’offerta variegata per i turisti desiderosi di trascorrere una vacanza all’insegna dello shopping e per tutti coloro che, nelle loro vacanze, non rinunciano agli acquisti. Secondo la ricognizione effettuata da Risposte Turismo, considerando solamente dieci tra le principali città turistiche del Paese (Bologna, Ferrara, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Padova, Parma, Roma e Verona), sono oltre 1.300 le botteghe storiche presenti, a sottolineare un consistente patrimonio dell’offerta nazionale da valorizzare ancor meglio in chiave turistica e di sistema Paese. Dall’indagine emergono, inoltre, oltre 80 vie dello shopping presenti sul territorio nazionale: da via Montenapoleone (Milano) a via dei Condotti (Roma), da calle Larga XXII Marzo (Venezia) a via Tornabuoni (Firenze) e via dei Mille (Napoli), solo per citarne alcune. La nuova edizione dello Shopping Tourism Italian Monitor contiene anche i numeri aggiornati degli outlet e dei department store. Per quanto riguarda gli outlet, in Italia sono presenti 26 strutture (nonostante le complessità di questo triennio, un numero stabile rispetto alla precedente ricognizione effettuata nel 2019), per un totale di 725 mila metri quadrati di aree commerciali, con una stima di crescita di due unità nel biennio 2023-2024 grazie all’apertura del Roma Outlet Village e del Designer Outlet Sardegna e progetti di ampliamento in altre cinque strutture. Significativo evidenziare come a livello europeo l’Italia sia al secondo posto dietro al Regno Unito per numero di strutture outlet (13% sul totale). L’analisi di Risposte Turismo evidenzia inoltre la presenza in Italia di più di 60 department store (oltre 270 mila metri quadrati di superfice complessiva, + 3.8% sull’analisi 2019) e la realizzazione di una serie di interventi nei luoghi del travel retail, come presso gli aeroporti di Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Linate, nonché nelle stazioni di Roma Termini e Napoli Centrale. Con l'evento bolognese si è quindi concluso il tour itinerante 2022 di Shopping tourism – il forum italiano. Le tre tappe hanno visto la partecipazione di oltre 250 operatori del mondo del turismo e del retail. Sul palco 40 relatori e dieci momenti di confronto e discussione sul presente e futuro di un segmento turistico dalle forti potenzialità per il nostro Paese. «Chiudiamo oggi a Bologna il nostro tour nel quale abbiamo articolato il forum quest’anno - conclude Francesco di Cesare -. Il bilancio non può che essere di grande soddisfazione, in particolare per la ricchezza dei contenuti emersi grazie al contributo dei relatori coinvolti, punti di vista eterogenei, racconti di esperienze diverse riconducibili alla dimensione turistica o a quella commerciale delle destinazioni, ma comunque sempre riferiti all’incrocio tra di esse, che poi rappresenta l’essenza stessa della capacità di rivolgersi alla domanda di shopping tourism. Grazie dunque a tutti coloro che hanno animato i dibattiti, a chi ha scelto di partecipare e ad assistere ad essi, nonché agli sponsor e a coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questi tre appuntamenti, a cominciare dal sistema Confcommercio». [post_title] => Risposte Turismo: il futuro dello shopping tourism è roseo. A Bologna l'ultima tappa del tour sul tema [post_date] => 2022-12-02T11:34:59+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1669980899000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 435309 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Gli incendi devastano l’ambiente e modificano anche il paesaggio naturalistico, creando evidenti problemi anche all’offerta turistica di una determinata zona. Il castello del Montiferru, conosciuto come Casteddu Etzu, si trova nel territorio di Cuglieri (Oristano), paese alle pendici dei rilievi del Montiferru, che a causa dell’incendio del 23, 24 e 25 luglio 2021 ha subito una delle più grandi catastrofi ambientali in Italia. Sono andati distrutti circa 12.000 ettari tra bosco e oliveti, che vantavano una tradizione plurisecolare, oltre ad esemplari millenari di oleastri, lecci, corbezzoli e impianti datati che risalivano a oltre 500 anni, divorati dalle fiamme. Un’area di 12.000 mq a Cuglieri, in provincia di Oristano, è stata protagonista di un importante intervento di rigenerazione ambientale, con l’obiettivo di rispristinare il patrimonio naturalistico locale andato distrutto a causa del grave incendio che più di un anno fa ha devastato il territorio in quest’area. Un intervento che rientra nell’iniziativa “Le città che respirano” di Nespresso, nata per sostenere e valorizzare il patrimonio ambientale e paesaggistico italiano e intervenire in aree bisognose da un punto di vista di tutela, ripristino ambientale e sostegno del patrimonio naturalistico italiano. L’intervento di tutela ambientale realizzato con il progetto di Nespresso è stato quindi volto al recupero dell’area pubblica e alla pulizia del percorso di accesso al manufatto medievale. Alle pendici del maniero e nella parte di accesso allo stesso, si è provveduto alla ripulitura delle zone bruciate e al recupero delle piante sopravvissute alle fiamme, in particolare alcune ceppaie di leccio. Si è poi proceduto contestualmente alla messa a dimora di oltre 400 piante per ri-naturalizzare l’area. «L’intervento che ha coinvolto Cuglieri dimostra che anche i territori dei paesi più piccoli, colpiti da immani catastrofi ambientali come è capitato a noi lo scorso anno, riescono a conquistare la solidarietà di associazioni e aziende, come Nespresso, sensibili alla rigenerazione di boschi, oliveti, pascoli e siti dal forte legame affettivo con i residenti – spiega il sindaco di Cuglieri, Andrea Loche - Casteddu Etzu rappresenta un luogo simbolo di questi territori e delle persone che, con le loro migliaia di storie di vita, li hanno vissuti fin dai secoli più lontani. Il progetto di bonifica dell’area e di ripristino rappresenta per le comunità locali un momento di recupero importante che fa bene alla nostra terra e allo straordinario paesaggio che dalle montagne ci accompagna fino al mare». «L’intervento di ripristino ambientale che abbiamo portato avanti a Cuglieri - aggiunge Silvia Totaro, Sustainability Manager di Nespresso Italiana - ci rende molto orgogliosi e rappresenta per noi la concretizzazione del nostro impegno per tutelare territorio e ambiente e del nostro approccio alla cura, che portiamo avanti attraverso il programma “Nespresso per l’Italia”. Il progetto di rinaturalizzazione che abbiamo presentato oggi è solo l’ultimo di una serie di azioni che abbiamo intrapreso lungo tutto lo Stivale attraverso “Le città che respirano” e con cui vogliamo continuare a portare più verde in Italia, allo stesso tempo difendendo le aree colpite, come quella di Cuglieri, e restituendole alla collettività. Una responsabilità per portare avanti un business responsabile che da sempre è il fulcro del nostro modo di operare e che ci ha portato quest’anno a ottenere la certificazione B Corp e a trasformarci in Italia in Società Benefit». Il progetto “Le città che respirano”, lanciato nel 2020 da Nespresso, rientra nell’iniziativa “Mosaico Verde”, la grande campagna nazionale di forestazione di aree urbane ed extraurbane e tutela di boschi ideata e promossa da AzzeroCO2 e Legambiente per coinvolgere aziende ed enti pubblici con l’obiettivo di restituire valore al territorio e contrastare i cambiamenti climatici. [post_title] => Sardegna, il progetto Le Città che Respirano per valorizzare Cuglieri devastata dall’incendio del 2021 [post_date] => 2022-12-02T10:35:10+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1669977310000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 435271 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Toscana Aeroporti ha concluso la vendita della propria società di handling ad Alisud: la cessione, per un valore di 1 milione di euro, dovrebbe diventare esecutiva il 31 dicembre, al realizzarsi di alcune condizioni vincolanti, come precisato da una nota della società di gestione degli scali di Firenze e Pisa. Le attività e i servizi di terra impiegano nel complesso 322 lavoratori e hanno fruttato l'anno scorso 12,1 milioni di ricavi, a fronte di un risultato operativo Ebitda negativo per 307.000 euro e una perdita d'esercizio di 240.000. In base all'intesa, Alisud si impegna a mantenere per i prossimi due anni gli attuali livelli occupazionali e salariali, oltre agli accordi collettivi. Nel primo biennio Alisud rileverà per 750 mila euro l'80% del capitale sociale, al termine di questo periodo Toscana Aeroporti potrà esercitare il diritto di vendita della residua quota del 20% incassando, quindi, gli altri 250.000 euro. [post_title] => Toscana Aeroporti vende la società di handling ad Alisud per 1 milione di euro [post_date] => 2022-12-02T09:14:21+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1669972461000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 435256 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] =>   È il Polo passeggeri il protagonista della Winter experience del Gruppo Fs. «Un attore unico capace di garantire la libertà di viaggiare ovunque con collegamenti sempre più capillari e vicini alle necessità del territorio. - Afferma Luigi Corradi, amministratore delegato di Trenitalia e capogruppo di settore del Polo passeggeri - .Il nostro impegno per il futuro è valorizzare e incentivare la scelta del treno, il mezzo green per eccellenza, favorendo modalità di trasporto collettive e interconnesse, abbinate con altri mezzi di trasporto. Grazie a un’offerta sempre più door-to-door, Trenitalia diventa così hub aggregatore del turismo nel nostro paese e oltre i suoi confini». Domenica 11 dicembre prenderà il via la Trenitalia Winter Experience 2022/23:  un’esperienza di viaggio integrata treno-bus che, a partire dalle esigenze dei clienti e dei territori serviti, garantirà un’offerta sempre più efficace, competitiva e sostenibile, con tante promozioni per contrastare il caro vita. «Il bilancio dell’anno trascorso segna una crescita positiva rispetto al 2019. - ha sottolineato Corradi - Nel 2022 si è tornati a viaggiare e i nostri progetti per il futuro sono pieni di passione e impegno. Tre i grandi temi al centro della visione del Gruppo FS: la sostenibilità e l’impegno per il futuro, l’intermodalità e, quindi, la libertà di viaggiare ovunque e la fiducia dei clienti insieme con la gioia di viaggiare insieme». Italia e Europa L’universo del Polo passeggeri guarda all’Italia e all’Europa: Frecce, Intercity, Eurocity, Euronight e Il Regionale garantiranno in Italia oltre 6.700 collegamenti in treno e più di 13.600 corse bus, mentre all’estero il nuovo mercato del Gruppo attiverà oltre 2.400 collegamenti complessivi al giorno via treno e 9.000 le corse in bus in Spagna, Francia, Regno Unito, Germania, Olanda e Grecia. Viaggiare in treno sarà ancora più divertente per tutti, soprattutto per i più piccoli, grazie alle diverse offerte firmate anche Disney. In queste settimane sono numerose le partenze programmate verso i mercatini natalizi e in direzione delle piste da sci, mentre continuano a essere in primo piano i collegamenti con gli aeroporti e i viaggi verso le città d'arte e gli eventi di cultura e musica. Senza dimenticare l’apertura agli amici a 4 zampe che da sempre viaggiano al 50%, ma dal primo dicembre all’8 gennaio viaggeranno gratis su Frecce e Intercity. [post_title] => Gruppo Fs: la Winter experience 22/23 al servizio del Polo passeggeri [post_date] => 2022-12-02T08:39:45+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => topnews ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Top News ) ) [sort] => Array ( [0] => 1669970385000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 435231 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_435232" align="alignleft" width="300"] René-Marc Chikli[/caption] Allarme dalla Ue. La Commissione europea ha proposto ai 27 Stati membri di limitare o addirittura eliminare del tutto il deposito cauzionale che viene versato come acconto di prenotazione di un viaggio tutto compreso, secondo quanto denuncia René-Marc Chikli, presidente di Ceto, il sindacato dei tour operator francesi. Questi depositi, che in molti paesi rappresentano circa il 30% del costo totale del viaggio, sono essenziali per finanziare l'attività b2bb di agenzie, grossisti e fornitori di trasporti. Il cliente, normalmente, paga alla data del viaggio quando quasi tutto è già stato contrattato. La proposta Ue nasce da paesi che fino ad ora non hanno una garanzia finanziaria per i depositi consegnati all'intermediario (in diversi paesi, come la Francia o la Gran Bretagna, l'assicurazione copre questo denaro). In Germania la garanzia copre appena 150 milioni, ma quelli scoperti dal fallimento di Thomas Cook hanno superato i 700 milioni, che sono caduti sulle spalle dello Stato. Modello di business in crisi Chikli ha spiegato al meeting Ceto, in corso in questi giorni, che l'Europa "mette in discussione la nozione di deposito, sebbene il suo principio non abbia sollevato alcun problema in Francia" negli anni in cui è stato applicato. Se questi depositi sono limitati o scompaiono, l'attuale modello di business del tour operator dovrebbe essere riconsiderato. "Rappresenta un grande rischio per il modello b2b", avvertono in Francia. Lo squilibrio sarebbe ancora maggiore per la distribuzione, con il rischio di fallimenti. Il flusso di cassa delle agenzie di viaggio si basa in quasi tutti i paesi sui depositi. I tour operator hanno annunciato che faranno pressione su Bruxelles per cambiare l'orientamento della modifica della direttiva. [post_title] => L'Ue vuole abolire il deposito di cauzione da versare alle agenzie di viaggio [post_date] => 2022-12-01T12:44:21+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1669898661000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 435181 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Dicembre sold out in casa Guiness Travel, a coronamento di un mese di novembre da record storico per quanto riguarda il numero di prenotazioni. “L’ampia disponibilità degli allotment aerei e sui servizi a terra ha spinto i viaggiatori a scegliere la nostra offerta ampia e variegata di itinerari, con la certezza di non incappare in sorprese tariffarie di nessun tipo - racconta la salse manager del to, Elvira D’Aversa -. Ciò a cui stiamo assistendo è una grande dimostrazione di fiducia della clientela verso il nostro prodotto, ancor più evidente se si considera che le vendite invernali non avevano mai raggiunto un tale volume nel nostro business trade”. Diverse le aree che hanno regalato le maggiori soddisfazioni. In Europa, si confermano le classiche capitali evergreen legate agli short break di cinque giorni, con un ritorno fortissimo di Vienna e Praga. Soprattutto la capitale austriaca ritorna prepotentemente nei radar, spinta dal potente richiamo delle festività di fine anno. Anche la formula del long tour fa registrare ottimi numeri in Spagna e Portogallo, naturale scia di un trend positivo sulla destinazione che non ha conosciuto soste dalla scorsa primavera. Puntando la lente più a est, non fa più clamore ormai il grande successo della Turchia, che fa di Istanbul una delle metropoli più corteggiate dell’ultimo periodo. Nell’ambito del Vicino Oriente, spopolano Giordania, Egitto ed Emirati Arabi, Paesi che godono in questo momento dell’anno di un clima particolarmente favorevole al turismo. Forse la sorpresa più grande viene allora dalla netta ripresa di mete lungo raggio, quali il Vietnam e la Thailandia, che hanno storicamente sofferto più di altre l’emergenza dovuta all’insorgere della pandemia. Altro motivo di ottimismo è poi l’aumento delle prenotazioni nel primo trimestre del 2023, quando Guiness Travel dispiegherà più di 30 partenze in Europa e nel resto del mondo, sfruttando la finestra climatica migliore di molte destinazioni e un’ampia vendibilità grazie ad avvicinamenti da tutta Italia. Novità la Spagna del Nord 2023, con un nuovo operativo su Madrid che permette di godere della vitalità e del fascino della capitale iberica. “Continuità della filosofia aziendale, processo di sviluppo tecnologico e semplificazione graduale per agevolare le adv e il comparto booking: concetti chiave che ci sono particolarmente a cuore - conclude Elvira D'Aversa -. Inoltre, i risultati gratificanti che stiamo ottenendo testimoniano ancora una volta il grande lavoro di programmazione, la sinergia vincente con tutta la filiera del trade, una campagna mirata di content marketing e una serie di solide partnership con gli enti del turismo”. [post_title] => Con il dicembre sold out, Guiness Travel lancia la novità Spagna del Nord per il 2023 [post_date] => 2022-12-01T09:40:31+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1669887631000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 435151 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Ci sono destinazioni che è preferibile visitare in certi periodi dell’anno onde evitare di incappare in piogge torrenziali o caldo torrido, altre che si fanno apprezzare maggiormente in particolari periodi storici. Nel fare questa riflessione, il pensiero va inevitabilmente ad una meta quale il Vietnam. Infatti il Paese, che abitualmente ospita oltre 13 milioni di visitatori l’anno - di cui 9,7 di provenienza asiatica e per lo più cinese - al momento non accoglie visitatori di questa porzione di mondo a causa di misure restrittive anti-covid imposte dello stesso Governo cinese. Quindi, quale momento migliore per addentrarsi negli infiniti canali di Ha Long Bay costellati da una miriade di faraglioni ammantati da vegetazione lussureggiante, o abbandonarsi all’autenticità di Bai Tu Long Bay a bordo di un bella imbarcazione tradizionale in legno, assistere al tipico spettacolo teatrale di marionette sull’acqua o ancora, gustare in qualche ristorante caratteristico le tipiche “crepes di Saigon”, fatte con fagioli e carne di maiale o pollo. Passaporto con validità residua di almeno sei mesi, copertura assicurativa in caso di positività al covid e un biglietto aereo andata ritorno, è tutto ciò che serve a chi proviene dall’Italia, per trascorrere due settimane in Vietnam, durata consigliata del viaggio per visitare i punti più emblematici del Paese.   Per raggiungere la destinazione, le soluzioni di volo sono molteplici: in particolare, Vietnam Airlines collega Hanoi e Ho Chi Minh City via Parigi, Francoforte e Londra, con un'offerta di 27 voli settimanali diretti. Gli aeroporti di partenza dall'Italia sono Milano, Roma, Venezia, Bologna, Torino, Firenze e Napoli tramite accordi di avvicinamento con Ita Airways, Air France, British Airways e Lufthansa. Tutti i voli intercontinentali dall'Europa sono operati da Airbus 350-900 XWB e Boeing 787-9 Dreamliner di ultima generazione. [post_title] => Il Vietnam e la rinascita post pandemia: viaggio da Ha Long Bay a Ho Chi Minh City [post_date] => 2022-11-30T14:19:25+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1669817965000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 435128 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_435146" align="alignleft" width="300"] Il Dream Downtown di New York[/caption] Nuovi sviluppi per il gruppo Hyatt, che ha appena firmato un accordo per l'acquisizione di Dream Hotel. L'operazione dovrebbe chiudersi nei prossimi mesi, mentre i costi della transazione saranno suddivisi in due tranche distinte: una base da 125 milioni di dollari relativa alle 12 proprietà attualmente già comprese nel portfolio della compagnia fondata da Sant Singh Chatwal e operate con i brand Dream, The Chatwal e Unscripted. Ulteriori 175 milioni, per un totale di 300 milioni, sarebbero poi previsti alla firma dei contratti di management a lungo termine per ulteriori 24 strutture in pipeline. Dopo la conclusione dell'operazione, Chatwal rimarrà proprietario di quattro degli hotel Dream già esistenti e di altri due in fase di apertura. Allo stesso tempo il ceo di Dream, Jay Stein, entrerà in Hyatt come responsabile del marchio appena acquisito. Medesima sorte per un buon numero di altri manager della compagnia di Chatwal, con i chief development officer e chief operating officer, David Kuperberg e Michael Lindenbaum, che in particolare diventeranno rispettivamente responsabile dello sviluppo e capo delle operazioni globali di Dream Hotels. L'accordo è solo l'ultimo di una sostanziosa serie di operazioni portate avanti dal gruppo Hyatt a partire dal 2018, quando la compagnia acquisì Two Roads Hospitality, con i suoi brand Joie De Vivre e Alila. L'anno scorso è stata invece la volta dell'Apple Leisure Group, passato in Hyatt grazie a una transazione da 2,7 miliardi di dollari. Sempre dell'anno scorso è inoltre la firma di una collaborazione esclusiva con il gruppo tedesco Lindner Hotels & Resorts, che ha portato all'aggiunta in portfolio di 30 strutture europee lo scorso ottobre. Tutti questi accordi, ha rivelato il presidente e ceo di Hyatt, Mark Hoplamazian, hanno un importante comune denominatore: la capacità di diversificare il portfolio del gruppo, senza dover ricorrere a investimenti real estate.  In particolare, racconta Hotels News Now, le operazioni precedenti sarebbero state rese possibili in larga parte dalla vendite di una serie di hotel precedentemente di proprietà Hyatt, mentre l'accordo Dream Hotel poggerebbe anche sulle risorse rese disponibili da un 2022 record in termini di profitti. Con quest'ultima acquisizione il gruppo di Hoplamazian dovrebbe aggiungere oltre 1.700 camere al proprio portfolio, incrementando tra l'altro l'offerta di più del 30% in una destinazione chiave come New York. Secondo le prime stime, le 12 proprietà già operative sarebbero destinate a generare 12 milioni di dollari annui in management fee per Hyatt, mentre le altre due dozzine di hotel in pipeline potrebbero garantire 27 milioni di ulteriori entrate. [post_title] => Prosegue la politica di acquisizioni del gruppo Hyatt: ora è la volta di Dream Hotel [post_date] => 2022-11-30T13:09:20+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1669813760000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "qatar airways presidia leuropa riorganizzando larea commerciale" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":88,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1363,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"435342","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_435343\" align=\"alignright\" width=\"300\"] Berthold Trenkel, chief operating officer di Qatar Tourism[/caption]\r\n\r\nIl Qatar alza la posta sullo sviluppo turistico dei prossimi anni, nel pieno dello svolgimento dei tanto attesi Mondiali di calcio. Oltre un milione di visitatori stimati per la durata della kermesse, una miriade di novità fra attrazioni e infrastrutture tra cui spiccano la nuova metro di Doha e l’ampliamento dell’aeroporto. Nel mirino, i 6 milioni di visitatori l’anno entro il 2030, con una spesa turistica triplicata se non addirittura quadruplicata rispetto ai livelli del 2019.\r\n\r\nCosì Berthold Trenkel, chief operating officer di Qatar Tourism, delinea la strategia di crescita che prevede \"il potenziamento dell'intera catena del valore del turismo, l'aumento della domanda dei visitatori locali e internazionali. Il tutto attraendo investimenti e generando un effetto moltiplicatore nell'economia nazionale.  Continueremo ad aprire nuovi hotel e attrazioni. Tra questi, Raffles Doha e Fairmont Doha, The Ned Doha, Palais Vendôme, un Luxury Collection Hotel, Doha e Corniche Park Towers a West Bay”.\r\n\r\nIl Paese punta a \"triplicare il numero di visitatori internazionali ricevuti nel 2019, per arrivare ad accogliere più di sei milioni di visitatori internazionali all'anno entro il 2030. Vogliamo anche aumentare la spesa dei visitatori nella destinazione da tre a quattro volte rispetto ai livelli del 2019, posizionare Doha tra le prime 20 città per spesa per turista e fare del Qatar un leader globale nell'eccellenza dei servizi”.\r\n\r\nIn questo quadro c'è spazio per investimenti anche sul mercato Italia: “Nel 2019 abbiamo accolto un totale di 2,1 milioni di visitatori, tra cui circa 53.000 viaggiatori italiani - conclude Trenkel -. L'Italia è un mercato chiave per gli arrivi nel nostro Paese con un ulteriore, enorme potenziale di crescita: non vediamo l'ora di accogliere altri viaggiatori italiani in Qatar\".\r\n\r\n ","post_title":"Qatar Tourism, Trenkel: \"Triplicare la spesa dei turisti entro il 2030. Italia mercato chiave\"","post_date":"2022-12-02T12:14:55+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1669983295000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"435329","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_435331\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Francesco di Cesare[/caption]\r\n\r\nSegnali di ripresa per lo shopping tourism in Italia che, nel 2023, potrebbe superare la quota dei 2 milioni di turisti che viaggiano con motivazione prevalente shopping stimata prima della pandemia. Dopo il focus sul mercato internazionale nella tappa di Venezia, seguito dall'approfondimento sulla Penisola dell'evento di Ancona, arrivano ora le anticipazioni sul prossimo futuro, rivelate in occasione dell'appuntamento conclusivo, a Bologna, con il tour 2022 organizzato sul tema dello shopping tourism da Risposte Turismo, in collaborazione con il sistema Confcommercio.\r\n\r\n«Superare la soglia dei 2 milioni di shopping tourist sarebbe un risultato che ribadisce l’esistenza di una porzione significativa di domanda turistica che ha nello shopping la motivazione prevalente della propria vacanza e su cui sarebbe opportuno attivare un programma di impegno per aumentare il posizionamento dell’intera Italia come destinazione per gli shopping tourist» ha dichiarato Francesco di Cesare, presidente Risposte Turismo.\r\n\r\nNella cornice di palazzo Segni Massetti, sede di Confcommercio Ascom Bologna, di Cesare ha inoltre presentato i risultati della mappatura sui luoghi dello shopping in Italia contenuta all’interno di Shopping Tourism Italian Monitor, il rapporto di ricerca di riferimento sul fenomeno. La fotografia scattata mostra la presenza nel nostro Paese di un’offerta variegata per i turisti desiderosi di trascorrere una vacanza all’insegna dello shopping e per tutti coloro che, nelle loro vacanze, non rinunciano agli acquisti. Secondo la ricognizione effettuata da Risposte Turismo, considerando solamente dieci tra le principali città turistiche del Paese (Bologna, Ferrara, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Padova, Parma, Roma e Verona), sono oltre 1.300 le botteghe storiche presenti, a sottolineare un consistente patrimonio dell’offerta nazionale da valorizzare ancor meglio in chiave turistica e di sistema Paese.\r\n\r\nDall’indagine emergono, inoltre, oltre 80 vie dello shopping presenti sul territorio nazionale: da via Montenapoleone (Milano) a via dei Condotti (Roma), da calle Larga XXII Marzo (Venezia) a via Tornabuoni (Firenze) e via dei Mille (Napoli), solo per citarne alcune. La nuova edizione dello Shopping Tourism Italian Monitor contiene anche i numeri aggiornati degli outlet e dei department store. Per quanto riguarda gli outlet, in Italia sono presenti 26 strutture (nonostante le complessità di questo triennio, un numero stabile rispetto alla precedente ricognizione effettuata nel 2019), per un totale di 725 mila metri quadrati di aree commerciali, con una stima di crescita di due unità nel biennio 2023-2024 grazie all’apertura del Roma Outlet Village e del Designer Outlet Sardegna e progetti di ampliamento in altre cinque strutture.\r\n\r\nSignificativo evidenziare come a livello europeo l’Italia sia al secondo posto dietro al Regno Unito per numero di strutture outlet (13% sul totale). L’analisi di Risposte Turismo evidenzia inoltre la presenza in Italia di più di 60 department store (oltre 270 mila metri quadrati di superfice complessiva, + 3.8% sull’analisi 2019) e la realizzazione di una serie di interventi nei luoghi del travel retail, come presso gli aeroporti di Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Linate, nonché nelle stazioni di Roma Termini e Napoli Centrale.\r\n\r\nCon l'evento bolognese si è quindi concluso il tour itinerante 2022 di Shopping tourism – il forum italiano. Le tre tappe hanno visto la partecipazione di oltre 250 operatori del mondo del turismo e del retail. Sul palco 40 relatori e dieci momenti di confronto e discussione sul presente e futuro di un segmento turistico dalle forti potenzialità per il nostro Paese. «Chiudiamo oggi a Bologna il nostro tour nel quale abbiamo articolato il forum quest’anno - conclude Francesco di Cesare -. Il bilancio non può che essere di grande soddisfazione, in particolare per la ricchezza dei contenuti emersi grazie al contributo dei relatori coinvolti, punti di vista eterogenei, racconti di esperienze diverse riconducibili alla dimensione turistica o a quella commerciale delle destinazioni, ma comunque sempre riferiti all’incrocio tra di esse, che poi rappresenta l’essenza stessa della capacità di rivolgersi alla domanda di shopping tourism. Grazie dunque a tutti coloro che hanno animato i dibattiti, a chi ha scelto di partecipare e ad assistere ad essi, nonché agli sponsor e a coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questi tre appuntamenti, a cominciare dal sistema Confcommercio».","post_title":"Risposte Turismo: il futuro dello shopping tourism è roseo. A Bologna l'ultima tappa del tour sul tema","post_date":"2022-12-02T11:34:59+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1669980899000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"435309","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Gli incendi devastano l’ambiente e modificano anche il paesaggio naturalistico, creando evidenti problemi anche all’offerta turistica di una determinata zona.\r\n\r\nIl castello del Montiferru, conosciuto come Casteddu Etzu, si trova nel territorio di Cuglieri (Oristano), paese alle pendici dei rilievi del Montiferru, che a causa dell’incendio del 23, 24 e 25 luglio 2021 ha subito una delle più grandi catastrofi ambientali in Italia. Sono andati distrutti circa 12.000 ettari tra bosco e oliveti, che vantavano una tradizione plurisecolare, oltre ad esemplari millenari di oleastri, lecci, corbezzoli e impianti datati che risalivano a oltre 500 anni, divorati dalle fiamme.\r\n\r\nUn’area di 12.000 mq a Cuglieri, in provincia di Oristano, è stata protagonista di un importante intervento di rigenerazione ambientale, con l’obiettivo di rispristinare il patrimonio naturalistico locale andato distrutto a causa del grave incendio che più di un anno fa ha devastato il territorio in quest’area. Un intervento che rientra nell’iniziativa “Le città che respirano” di Nespresso, nata per sostenere e valorizzare il patrimonio ambientale e paesaggistico italiano e intervenire in aree bisognose da un punto di vista di tutela, ripristino ambientale e sostegno del patrimonio naturalistico italiano.\r\n\r\nL’intervento di tutela ambientale realizzato con il progetto di Nespresso è stato quindi volto al recupero dell’area pubblica e alla pulizia del percorso di accesso al manufatto medievale. Alle pendici del maniero e nella parte di accesso allo stesso, si è provveduto alla ripulitura delle zone bruciate e al recupero delle piante sopravvissute alle fiamme, in particolare alcune ceppaie di leccio. Si è poi proceduto contestualmente alla messa a dimora di oltre 400 piante per ri-naturalizzare l’area.\r\n\r\n«L’intervento che ha coinvolto Cuglieri dimostra che anche i territori dei paesi più piccoli, colpiti da immani catastrofi ambientali come è capitato a noi lo scorso anno, riescono a conquistare la solidarietà di associazioni e aziende, come Nespresso, sensibili alla rigenerazione di boschi, oliveti, pascoli e siti dal forte legame affettivo con i residenti – spiega il sindaco di Cuglieri, Andrea Loche - Casteddu Etzu rappresenta un luogo simbolo di questi territori e delle persone che, con le loro migliaia di storie di vita, li hanno vissuti fin dai secoli più lontani. Il progetto di bonifica dell’area e di ripristino rappresenta per le comunità locali un momento di recupero importante che fa bene alla nostra terra e allo straordinario paesaggio che dalle montagne ci accompagna fino al mare».\r\n\r\n«L’intervento di ripristino ambientale che abbiamo portato avanti a Cuglieri - aggiunge Silvia Totaro, Sustainability Manager di Nespresso Italiana - ci rende molto orgogliosi e rappresenta per noi la concretizzazione del nostro impegno per tutelare territorio e ambiente e del nostro approccio alla cura, che portiamo avanti attraverso il programma “Nespresso per l’Italia”. Il progetto di rinaturalizzazione che abbiamo presentato oggi è solo l’ultimo di una serie di azioni che abbiamo intrapreso lungo tutto lo Stivale attraverso “Le città che respirano” e con cui vogliamo continuare a portare più verde in Italia, allo stesso tempo difendendo le aree colpite, come quella di Cuglieri, e restituendole alla collettività. Una responsabilità per portare avanti un business responsabile che da sempre è il fulcro del nostro modo di operare e che ci ha portato quest’anno a ottenere la certificazione B Corp e a trasformarci in Italia in Società Benefit».\r\n\r\nIl progetto “Le città che respirano”, lanciato nel 2020 da Nespresso, rientra nell’iniziativa “Mosaico Verde”, la grande campagna nazionale di forestazione di aree urbane ed extraurbane e tutela di boschi ideata e promossa da AzzeroCO2 e Legambiente per coinvolgere aziende ed enti pubblici con l’obiettivo di restituire valore al territorio e contrastare i cambiamenti climatici.","post_title":"Sardegna, il progetto Le Città che Respirano per valorizzare Cuglieri devastata dall’incendio del 2021","post_date":"2022-12-02T10:35:10+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1669977310000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"435271","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Toscana Aeroporti ha concluso la vendita della propria società di handling ad Alisud: la cessione, per un valore di 1 milione di euro, dovrebbe diventare esecutiva il 31 dicembre, al realizzarsi di alcune condizioni vincolanti, come precisato da una nota della società di gestione degli scali di Firenze e Pisa.\r\n\r\nLe attività e i servizi di terra impiegano nel complesso 322 lavoratori e hanno fruttato l'anno scorso 12,1 milioni di ricavi, a fronte di un risultato operativo Ebitda negativo per 307.000 euro e una perdita d'esercizio di 240.000.\r\n\r\nIn base all'intesa, Alisud si impegna a mantenere per i prossimi due anni gli attuali livelli occupazionali e salariali, oltre agli accordi collettivi.\r\n\r\nNel primo biennio Alisud rileverà per 750 mila euro l'80% del capitale sociale, al termine di questo periodo Toscana Aeroporti potrà esercitare il diritto di vendita della residua quota del 20% incassando, quindi, gli altri 250.000 euro.","post_title":"Toscana Aeroporti vende la società di handling ad Alisud per 1 milione di euro","post_date":"2022-12-02T09:14:21+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1669972461000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"435256","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" \r\n\r\nÈ il Polo passeggeri il protagonista della Winter experience del Gruppo Fs. «Un attore unico capace di garantire la libertà di viaggiare ovunque con collegamenti sempre più capillari e vicini alle necessità del territorio. - Afferma Luigi Corradi, amministratore delegato di Trenitalia e capogruppo di settore del Polo passeggeri - .Il nostro impegno per il futuro è valorizzare e incentivare la scelta del treno, il mezzo green per eccellenza, favorendo modalità di trasporto collettive e interconnesse, abbinate con altri mezzi di trasporto. Grazie a un’offerta sempre più door-to-door, Trenitalia diventa così hub aggregatore del turismo nel nostro paese e oltre i suoi confini».\r\n\r\nDomenica 11 dicembre prenderà il via la Trenitalia Winter Experience 2022/23:  un’esperienza di viaggio integrata treno-bus che, a partire dalle esigenze dei clienti e dei territori serviti, garantirà un’offerta sempre più efficace, competitiva e sostenibile, con tante promozioni per contrastare il caro vita. «Il bilancio dell’anno trascorso segna una crescita positiva rispetto al 2019. - ha sottolineato Corradi - Nel 2022 si è tornati a viaggiare e i nostri progetti per il futuro sono pieni di passione e impegno. Tre i grandi temi al centro della visione del Gruppo FS: la sostenibilità e l’impegno per il futuro, l’intermodalità e, quindi, la libertà di viaggiare ovunque e la fiducia dei clienti insieme con la gioia di viaggiare insieme».\r\nItalia e Europa\r\nL’universo del Polo passeggeri guarda all’Italia e all’Europa: Frecce, Intercity, Eurocity, Euronight e Il Regionale garantiranno in Italia oltre 6.700 collegamenti in treno e più di 13.600 corse bus, mentre all’estero il nuovo mercato del Gruppo attiverà oltre 2.400 collegamenti complessivi al giorno via treno e 9.000 le corse in bus in Spagna, Francia, Regno Unito, Germania, Olanda e Grecia.\r\n\r\nViaggiare in treno sarà ancora più divertente per tutti, soprattutto per i più piccoli, grazie alle diverse offerte firmate anche Disney. In queste settimane sono numerose le partenze programmate verso i mercatini natalizi e in direzione delle piste da sci, mentre continuano a essere in primo piano i collegamenti con gli aeroporti e i viaggi verso le città d'arte e gli eventi di cultura e musica. Senza dimenticare l’apertura agli amici a 4 zampe che da sempre viaggiano al 50%, ma dal primo dicembre all’8 gennaio viaggeranno gratis su Frecce e Intercity.","post_title":"Gruppo Fs: la Winter experience 22/23 al servizio del Polo passeggeri","post_date":"2022-12-02T08:39:45+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["topnews"],"post_tag_name":["Top News"]},"sort":[1669970385000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"435231","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_435232\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] René-Marc Chikli[/caption]\r\n\r\nAllarme dalla Ue. La Commissione europea ha proposto ai 27 Stati membri di limitare o addirittura eliminare del tutto il deposito cauzionale che viene versato come acconto di prenotazione di un viaggio tutto compreso, secondo quanto denuncia René-Marc Chikli, presidente di Ceto, il sindacato dei tour operator francesi. Questi depositi, che in molti paesi rappresentano circa il 30% del costo totale del viaggio, sono essenziali per finanziare l'attività b2bb di agenzie, grossisti e fornitori di trasporti. Il cliente, normalmente, paga alla data del viaggio quando quasi tutto è già stato contrattato.\r\n\r\nLa proposta Ue nasce da paesi che fino ad ora non hanno una garanzia finanziaria per i depositi consegnati all'intermediario (in diversi paesi, come la Francia o la Gran Bretagna, l'assicurazione copre questo denaro). In Germania la garanzia copre appena 150 milioni, ma quelli scoperti dal fallimento di Thomas Cook hanno superato i 700 milioni, che sono caduti sulle spalle dello Stato.\r\nModello di business in crisi\r\nChikli ha spiegato al meeting Ceto, in corso in questi giorni, che l'Europa \"mette in discussione la nozione di deposito, sebbene il suo principio non abbia sollevato alcun problema in Francia\" negli anni in cui è stato applicato.\r\n\r\nSe questi depositi sono limitati o scompaiono, l'attuale modello di business del tour operator dovrebbe essere riconsiderato. \"Rappresenta un grande rischio per il modello b2b\", avvertono in Francia. Lo squilibrio sarebbe ancora maggiore per la distribuzione, con il rischio di fallimenti. Il flusso di cassa delle agenzie di viaggio si basa in quasi tutti i paesi sui depositi.\r\n\r\nI tour operator hanno annunciato che faranno pressione su Bruxelles per cambiare l'orientamento della modifica della direttiva.","post_title":"L'Ue vuole abolire il deposito di cauzione da versare alle agenzie di viaggio","post_date":"2022-12-01T12:44:21+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1669898661000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"435181","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Dicembre sold out in casa Guiness Travel, a coronamento di un mese di novembre da record storico per quanto riguarda il numero di prenotazioni. “L’ampia disponibilità degli allotment aerei e sui servizi a terra ha spinto i viaggiatori a scegliere la nostra offerta ampia e variegata di itinerari, con la certezza di non incappare in sorprese tariffarie di nessun tipo - racconta la salse manager del to, Elvira D’Aversa -. Ciò a cui stiamo assistendo è una grande dimostrazione di fiducia della clientela verso il nostro prodotto, ancor più evidente se si considera che le vendite invernali non avevano mai raggiunto un tale volume nel nostro business trade”.\r\n\r\nDiverse le aree che hanno regalato le maggiori soddisfazioni. In Europa, si confermano le classiche capitali evergreen legate agli short break di cinque giorni, con un ritorno fortissimo di Vienna e Praga. Soprattutto la capitale austriaca ritorna prepotentemente nei radar, spinta dal potente richiamo delle festività di fine anno. Anche la formula del long tour fa registrare ottimi numeri in Spagna e Portogallo, naturale scia di un trend positivo sulla destinazione che non ha conosciuto soste dalla scorsa primavera. Puntando la lente più a est, non fa più clamore ormai il grande successo della Turchia, che fa di Istanbul una delle metropoli più corteggiate dell’ultimo periodo.\r\n\r\nNell’ambito del Vicino Oriente, spopolano Giordania, Egitto ed Emirati Arabi, Paesi che godono in questo momento dell’anno di un clima particolarmente favorevole al turismo. Forse la sorpresa più grande viene allora dalla netta ripresa di mete lungo raggio, quali il Vietnam e la Thailandia, che hanno storicamente sofferto più di altre l’emergenza dovuta all’insorgere della pandemia. Altro motivo di ottimismo è poi l’aumento delle prenotazioni nel primo trimestre del 2023, quando Guiness Travel dispiegherà più di 30 partenze in Europa e nel resto del mondo, sfruttando la finestra climatica migliore di molte destinazioni e un’ampia vendibilità grazie ad avvicinamenti da tutta Italia. Novità la Spagna del Nord 2023, con un nuovo operativo su Madrid che permette di godere della vitalità e del fascino della capitale iberica.\r\n\r\n“Continuità della filosofia aziendale, processo di sviluppo tecnologico e semplificazione graduale per agevolare le adv e il comparto booking: concetti chiave che ci sono particolarmente a cuore - conclude Elvira D'Aversa -. Inoltre, i risultati gratificanti che stiamo ottenendo testimoniano ancora una volta il grande lavoro di programmazione, la sinergia vincente con tutta la filiera del trade, una campagna mirata di content marketing e una serie di solide partnership con gli enti del turismo”.","post_title":"Con il dicembre sold out, Guiness Travel lancia la novità Spagna del Nord per il 2023","post_date":"2022-12-01T09:40:31+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1669887631000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"435151","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ci sono destinazioni che è preferibile visitare in certi periodi dell’anno onde evitare di incappare in piogge torrenziali o caldo torrido, altre che si fanno apprezzare maggiormente in particolari periodi storici. Nel fare questa riflessione, il pensiero va inevitabilmente ad una meta quale il Vietnam. Infatti il Paese, che abitualmente ospita oltre 13 milioni di visitatori l’anno - di cui 9,7 di provenienza asiatica e per lo più cinese - al momento non accoglie visitatori di questa porzione di mondo a causa di misure restrittive anti-covid imposte dello stesso Governo cinese.\r\n\r\nQuindi, quale momento migliore per addentrarsi negli infiniti canali di Ha Long Bay costellati da una miriade di faraglioni ammantati da vegetazione lussureggiante, o abbandonarsi all’autenticità di Bai Tu Long Bay a bordo di un bella imbarcazione tradizionale in legno, assistere al tipico spettacolo teatrale di marionette sull’acqua o ancora, gustare in qualche ristorante caratteristico le tipiche “crepes di Saigon”, fatte con fagioli e carne di maiale o pollo.\r\n\r\nPassaporto con validità residua di almeno sei mesi, copertura assicurativa in caso di positività al covid e un biglietto aereo andata ritorno, è tutto ciò che serve a chi proviene dall’Italia, per trascorrere due settimane in Vietnam, durata consigliata del viaggio per visitare i punti più emblematici del Paese.  \r\n\r\nPer raggiungere la destinazione, le soluzioni di volo sono molteplici: in particolare, Vietnam Airlines collega Hanoi e Ho Chi Minh City via Parigi, Francoforte e Londra, con un'offerta di 27 voli settimanali diretti. Gli aeroporti di partenza dall'Italia sono Milano, Roma, Venezia, Bologna, Torino, Firenze e Napoli tramite accordi di avvicinamento con Ita Airways, Air France, British Airways e Lufthansa.\r\n\r\nTutti i voli intercontinentali dall'Europa sono operati da Airbus 350-900 XWB e Boeing 787-9 Dreamliner di ultima generazione.","post_title":"Il Vietnam e la rinascita post pandemia: viaggio da Ha Long Bay a Ho Chi Minh City","post_date":"2022-11-30T14:19:25+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1669817965000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"435128","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_435146\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Il Dream Downtown di New York[/caption]\r\n\r\nNuovi sviluppi per il gruppo Hyatt, che ha appena firmato un accordo per l'acquisizione di Dream Hotel. L'operazione dovrebbe chiudersi nei prossimi mesi, mentre i costi della transazione saranno suddivisi in due tranche distinte: una base da 125 milioni di dollari relativa alle 12 proprietà attualmente già comprese nel portfolio della compagnia fondata da Sant Singh Chatwal e operate con i brand Dream, The Chatwal e Unscripted. Ulteriori 175 milioni, per un totale di 300 milioni, sarebbero poi previsti alla firma dei contratti di management a lungo termine per ulteriori 24 strutture in pipeline. Dopo la conclusione dell'operazione, Chatwal rimarrà proprietario di quattro degli hotel Dream già esistenti e di altri due in fase di apertura.\r\nAllo stesso tempo il ceo di Dream, Jay Stein, entrerà in Hyatt come responsabile del marchio appena acquisito. Medesima sorte per un buon numero di altri manager della compagnia di Chatwal, con i chief development officer e chief operating officer, David Kuperberg e Michael Lindenbaum, che in particolare diventeranno rispettivamente responsabile dello sviluppo e capo delle operazioni globali di Dream Hotels.\r\n\r\nL'accordo è solo l'ultimo di una sostanziosa serie di operazioni portate avanti dal gruppo Hyatt a partire dal 2018, quando la compagnia acquisì Two Roads Hospitality, con i suoi brand Joie De Vivre e Alila. L'anno scorso è stata invece la volta dell'Apple Leisure Group, passato in Hyatt grazie a una transazione da 2,7 miliardi di dollari. Sempre dell'anno scorso è inoltre la firma di una collaborazione esclusiva con il gruppo tedesco Lindner Hotels & Resorts, che ha portato all'aggiunta in portfolio di 30 strutture europee lo scorso ottobre. Tutti questi accordi, ha rivelato il presidente e ceo di Hyatt, Mark Hoplamazian, hanno un importante comune denominatore: la capacità di diversificare il portfolio del gruppo, senza dover ricorrere a investimenti real estate. \r\n\r\nIn particolare, racconta Hotels News Now, le operazioni precedenti sarebbero state rese possibili in larga parte dalla vendite di una serie di hotel precedentemente di proprietà Hyatt, mentre l'accordo Dream Hotel poggerebbe anche sulle risorse rese disponibili da un 2022 record in termini di profitti. Con quest'ultima acquisizione il gruppo di Hoplamazian dovrebbe aggiungere oltre 1.700 camere al proprio portfolio, incrementando tra l'altro l'offerta di più del 30% in una destinazione chiave come New York. Secondo le prime stime, le 12 proprietà già operative sarebbero destinate a generare 12 milioni di dollari annui in management fee per Hyatt, mentre le altre due dozzine di hotel in pipeline potrebbero garantire 27 milioni di ulteriori entrate.","post_title":"Prosegue la politica di acquisizioni del gruppo Hyatt: ora è la volta di Dream Hotel","post_date":"2022-11-30T13:09:20+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1669813760000]}]}}

Clicca per lasciare un commento e visualizzare gli altri commenti