2 March 2024

Qantas: stima al rialzo per i profitti del semestre grazie al boom della domanda di viaggio

[ 0 ]

Il Gruppo Qantas prevede un miglioramento dei profitti per la prima metà dell’anno fiscale 2022-23, che si concluderà il prossimo 31 dicembre: si tratta di un utile al lordo delle imposte compreso tra 1,35 e 1,45 miliardi di dollari australiani, in altre parole, un aumento di 150 milioni di dollari australiani rispetto all’intervallo di profitto indicato all’inizio dell’ottobre scorso.

La compagnia aerea attribuisce l’aumento al balzo in avanti della domanda di viaggio, con i consumatori disposti a privilegiare le spese di viaggio rispetto ad altre categorie di spesa.

Qantas ha precisato che i costi del carburante rimangono significativamente elevati rispetto all’anno fiscale precedente e si prevede che raggiungeranno circa 5 miliardi di dollari australiani durante l’intero esercizio, un record per il Gruppo, nonostante la capacità internazionale sia inferiore di circa il 30% rispetto ai livelli pre-Covid.

 

Il Gruppo conferma di proseguire nell’aumento di capacità offerta il più rapidamente possibile nella seconda metà dell’anno, mantenendo al contempo l’affidabilità operativa.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462632 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Prenderà il via domenica, 3 marzo, la nuova campagna pubblicitaria di Italo, on air sulle principali tv e radio italiane e accompagnata da una pianificazione di maxi spazi digitali e affissioni nelle più grandi stazioni del network. Ancora protagonista il treno Italo, sempre accompagnato dalle celebri note di “A Kind of Magic” dei Queen, dopo il successo ottenuto tra il pubblico dalla precedente campagna pubblicitaria. Italo, contraddistinto dal suo colore rosso fiammante, attraversa località cult dell’Italia come il Colosseo, il Duomo e il Ponte di Rialto, intervallando il suo viaggio nel verde, dando risalto così all’animo green dell’azienda. Tre i soggetti degli spot che da domenica andranno in onda sulle reti Rai e La7, in formati da 30 e 15 secondi, per mettere in evidenza la strategia di Italo raccontata attraverso la voce dello speaker Pasquale Anselmo, in Italia noto come doppiatore di Nicolas Cage. I focus principali saranno: su tutti l’offerta Extra Magic ossia l’unica che consente di viaggiare con sconti fino all’80%; 900 partenze ogni giorno; tratta Milano – Roma (principale linea ferroviaria italiana) con una frequenza di viaggi ogni 20 minuti nelle ore di punta, tariffe a partire da 19,90 € e servizio catering dedicato. L’approdo in tv e radio (per questo canale con il formato da 15 secondi) degli spot sarà accompagnato parallelamente da maxi-spazi digitali e affissioni nelle principali stazioni ferroviarie d’Italia. [post_title] => "Italo is magic": on air dal 3 marzo la nuova campagna pubblicitaria [post_date] => 2024-03-01T12:40:08+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709296808000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462610 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => «L’Expo Osaka 2025 sarà l’occasione per scoprire le meravigliose regioni che compongono il Giappone – sottolinea Yoshiyuki Mizuuchi, direttore esecutivo del Jnto, l’Ente del turismo giapponese - I turisti italiani stanno tornando numerosi in Giappone. L’anno scorso sono stati 152mila, il 23% in meno del 2019. Ma i voli erano ridotti. Ora stanno aumentando e credo ci sia il potenziale per un’ulteriore espansione della domanda. Mi auguro che nel 2024 il numero dei turisti italiani raddoppi». La crescita sarà possibile per l’aumento delle connessioni aeree con scalo operate da diverse compagnie, grazie al volo Ita Airways diretto Roma Fiumicino-Tokyo Haneda operato quotidianamente a partire dal 4 marzo e a quello diretto giornaliero Milano Malpensa-Tokyo Haneda che Ana renderà operativo nella prossima stagione invernale. L’Expo, in programma dal 13 aprile al 13 ottobre del 2025, rivelerà il fascino della regione del Kansai con esperienze ricche di tradizione e di fascino culturale e spirituale, senza dimenticare l’aspetto gastronomico. «Il Kansai è la culla della civiltà giapponese. - ricordano gli specialisti del Giappone e autori Stefania Viti e Patrik Colgan - Osaka viene chiamata “la cucina del Giappone” perché da qui già nell’anno mille partivano i carichi di pesce conservato nel riso che servivano la corte imperiale. Intorno a Kyoto ci sono le colline sulle quali sono state piantate le prime piante di té verde, arrivate nell’800 dalla Cina. È una terra ricca di tradizioni, sogno e spiritualità, che ben risponde all’idea del Giappone del turista italiano». Jnto propone due itinerari di scoperta a chi visiterà l’Expo e il Kansai. La regione si trova al centro del Giappone e Osaka è la seconda città del paese per grandezza e importanza economica. Gli itinerari portano a ovest, seguendo un percorso culturale e spirituale nelle prefetture di Okayama, Kagawa, Tokushima e l’Isola Awaji , oppure est, verso le prefetture di Nara. Mie e Shima, dove si vivranno esperienze culturali e gastronomiche. Sono previste visite a edifici storici, pagode e ricchi musei, ma anche immersioni nella natura. Muovendosi con l’auto o un bus si potrà pernottare nelle case tradizionali o in un tempio, visitare una distilleria di sake, vivere una tipica esperienza di tintura con l’indaco (popolare sin dal XVII secolo), ma anche visitare antiche residenze o percorrere parte del noto “Pellegrinaggio degli 88 templi” in una coinvolgente atmosfera spirituale. Sono possibili diverse esperienze di benessere immersive, ma anche percorsi di trekking e in bicicletta. Magari nella verde valle di Asuka, dove sorse la città che fu la capitale del Giappone tra il VI e il VII secolo: un luogo da scoprire, tra terrazzamenti coltivati a riso e gigli rossi. Chi desidera incontrare la spiritualità locale potrà visitare la prefettura di Mie, uno dei luoghi più sacri del Giappone, raggiungendo il santuario di Ise: l’importante santuario costruito tra il V e il VI secolo in onore della dea Amaterasu e Kami, fondatrice della famiglia imperiale. Nella zona ci sono altri 123 santuari. Il Kansai è una regione ricca di cultura alimentare, ideale per scoprire nuovi sapori e specialità della tradizione come il tonno affumicato con un metodo che risale al 1600. Si può trovare anche tanta natura: a est di Ise si entra nel Parco Nazionale di Ise-Shima, dove nel 2016 si è tenuto il G7. Nell’area di Ise-Shima è possibile un’ulteriore incontro con la tradizione millenaria del Giappone entrando nel mondo delle Ama: le 1300 donne pescatrici subacquee che da 3000 anni pescano in apnea. Il Giappone è una terra bella e ricca in tutte le stagioni, di cui è possibile scoprire le diverse sfaccettature tornando più volte. È, soprattutto, un paese da avvicinare con rispetto e attenzione. Parlando piano, tenendo il cellulare in tasca - in treno è vietato usarlo - e preservando quell’atmosfera di “delicato silenzio” che ne ha costruito nei secoli la magia e il fascino. [gallery ids="462614,462615,462613"]   [post_title] => Expo Osaka 2025: partire dal Kansai per scoprire il Giappone moderno [post_date] => 2024-03-01T11:55:38+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709294138000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462576 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => L’Arabia Saudita ha registrato il record di oltre 100 milioni di turisti nel 2023, ricevendo il plauso e il riconoscimento di prestigio internazionale del Un Tourism – l’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite – e del World Travel & Tourism Council (Wttc). Secondo quanto evidenziato dal Ministero del Turismo, la destinazione ha raggiunto questo traguardo con sette anni di anticipo rispetto all’obiettivo iniziale e, di conseguenza, ora c'è un nuovo e ambizioso obiettivo da centrare: accogliere 150 milioni di turisti entro il 2030. Il turismo ha dimostrato di contribuire in modo significativo all’economia del Paese, con una spesa stimata di oltre 250 miliardi di riyal da parte dei turisti nazionali e internazionali nel 2023. In particolare, questa cifra contribuisce per il 4% al Pil e per il 7% al Pil non derivante dall’industria petrolifera, riflettendo il ruolo cruciale del turismo nella diversificazione dell’economia dell'Arabia Saudita. “Questo traguardo testimonia la portata della nostra trasformazione, avviata cinque anni fa con il lancio della Strategia Nazionale per il Turismo - ha osservato il Ministro Ahmed Al Khateeb -. Il turismo è un pilastro fondamentale della transizione economica del Paese nell’ambito del programma Vision 2030, in quanto in grado di creare posti di lavoro e di generare profitti per il Regno. Rivolgiamo un ringraziamento sia a Un Tourism che a Wttc come partner di grande valore nel nostro percorso, per il loro impegno comune a favore di un settore turistico prospero e sostenibile.” “L’ecosistema turistico continua a operare in linea con la strategia nazionale, attraverso la realizzazione di destinazioni diversificate. Il nostro obiettivo è quello di arricchire l’esperienza dei turisti, diversificare le offerte per i visitatori locali e internazionali e migliorare le strutture di accoglienza, così come l’insieme dei servizi offerti. Il nostro impegno ad allinearci all’offerta di eccellenza sulla scena turistica internazionale contribuisce a plasmare un solido futuro per il nostro settore turistico, migliorando la qualità della vita e rafforzando la posizione del Regno sulla mappa del turismo globale”. Il settore turistico del Regno ha visto una crescita considerevole, con il numero dei turisti – sia nazionali che internazionali – che ha raggiunto i 106,2 milioni nel 2023: un dato che corrisponde ad un aumento del 56% rispetto al 2019 e ad un’impennata del 12% rispetto al 2022. Tra questi, il numero di visitatori inbound ha raggiunto i 27,4 milioni, segnando una crescita del 56% rispetto al 2019 e di un impressionante 65% rispetto al 2022.   [post_title] => Arabia Saudita: diversificare l'offerta per centrare nuovi, ambiziosi traguardi [post_date] => 2024-03-01T10:34:48+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709289288000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462526 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Nuova certificazione Dream&Charme Assurance (dca) per una struttura meneghina. Dopo il Milano Scala, è questa la volta dell'Enterprise Hotel, primo albergo del gruppo Planetaria a ottenerla, in un percorso appena iniziato che mira ad accreditare in senso esg tutte le proprietà della compagnia. "Ci hanno ribaltato l'albergo come un calzino - ha raccontato alla conferenza stampa di presentazione il direttore generale del gruppo, Damiano De Crescenzo -. Siamo andati a recuperare anche i documenti di quando abbiamo costruito l’albergo, ricercando persino informazioni sulla rete fognaria e coinvolgendo l'intero staff. Ma ne vale la pena. Non solamente dal punto di vista etico: il vantaggio competitivo è notevole, anche se non facilmente misurabile. Ci sono però ormai moltissime società, non più solamente del Nord Europa ma anche italiane, che a parità di condizioni preferiscono le soluzioni certificate". E i costi, tutto sommato, sono contenuti. "Meno di quanto si possa immaginare", ha assicurato sempre De Crescenzo. Mediamente occorrono due giorni di valutazione, ha spiegato il ceo di Dream&Charme, Giorgio Caire di Lauzet: "Come realtà accreditata, inoltre, noi non possiamo per statuto svolgere alcuna attività di consulenza, per cui le nostre tariffe non sono elevate. La questione, semmai, è come fare a prepararsi. Ma a questa domanda io rispondo sempre di essere se stessi al 100%. Solo in questo modo si può infatti ottenere una fotografia più reale possibile della propria situazione contingente sul tema esg. In fondo, a me piace dire sempre che l'hotel perfettamente sostenibile non esiste. E' un percorso in divenire. E basta avere tre macro-elementi conformi su nove, per ottenere la nostra certificazione. Poi certo si può migliorare, ogni anno si fa un audit, ma nel mondo a oggi non esiste nessuna struttura che ne ha più di sette". E il campione di Dream&Charme è già abbastanza consistente, avendo rilasciato certificazioni già in 15 Paesi differenti, per un totale di oltre 32 mila camere. La società è la prima al mondo ad aver ottenuto l'accreditamento Iso 17065 specificamente dedicato al mondo ricettivo. "Dopo più di sei anni di lavoro, ce lo ha rilasciato nel 2020 Accredia, che è l'unico ente di accreditamento italiano riconosciuto a livello internazionale - ha proseguito  Caire di Lauzet -. La nostra valutazione prende in considerazione ben 1.200 parametri, suddivisi in nove macro-temi basati sull'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile dell'Onu. L'importanza di essere l'unica realtà accredita dell'ospitalità si è ulteriormente accresciuta all'inizio di quest'anno. Lo scorso 17 gennaio il Parlamento Ue ha infatti approvato in via definitiva la nuova direttiva anti green washing. La norma, che dovrà essere recepita dagli Stati membri entro 24 mesi dalla sua emissione, stabilisce tra le altre cose che i certificati di sostenibilità, quando non accreditati da enti pubblici, devono essere considerati alla stregua di pubblicità ingannevole. Questo ovviamente non vuol dire che molti dei marchi green oggi esistenti non potranno più essere utilizzati per la promozione delle strutture, ma semplicemente che questi brand non potranno essere definiti delle vere certificazioni". [post_title] => L'Enterprise Hotel di Milano conquista la certificazione esg di Dream&Charme [post_date] => 2024-02-29T13:46:15+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709214375000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462520 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La crescita del fenomeno affitti brevi (e medi) fa aumentare in Europa la popolarità dell'asset class multifamily tra gli investitori istituzionali o privati, che si dimostrano sempre più interessati alle proprietà costituite da più appartamenti destinati totalmente alla locazione di vario tipo. In Europa questi rappresentano ormai il 17% del totale. In Italia si stima che la percentuale sia di poco oltre il 10%, ma con un trend di crescita sostenuto. Destinatari di tale offerta sono soprattutto società di relocation, giovani professionisti o lavoratori in trasferta, digital nomads, viaggiatori per periodi lunghi, ma anche famiglie per breve tempo. Ad affermarlo è uno studio della società di property management Halldis, per cui la gestione di asset multifamily rappresenta oltre il 30% del proprio fatturato. Nel dettaglio, nel nostro Paese sono circa 465 mila gli immobili residenziali immessi negli affitti brevi con licenze private, mentre 120 mila sono gestiti in maniera professionale da property manager (fonte: Scenari Immobiliari, 2023). Il giro d’affari degli affitti brevi complessivo è di 1,5 miliardi di euro. Le seconde case sono invece 14,6 milioni, di cui 8,1 milioni affittate o non disponibili e 6,5 milioni disponibili sul mercato (elaborazione dati Istat, 2021). A queste ultime, in particolare se ubicate in contesti di rigenerazione urbana dove la domanda di studenti e lavoratori fuori sede è elevata, guardano dunque gli investitori istituzionali o i fondi privati, per realizzare operazioni immobiliari e affidare spesso l’asset a società specializzate. Ben consolidata negli Stati Uniti, l'asset multifamily sta dunque crescendo anche in Europa, dove dovrebbe raggiungere un volume di investimenti vicino agli 80 miliardi di euro entro il 2025, con un aumento del 20% in cinque anni (fonte: “European multifamily housing report 2023” di Cbre), così come in Italia, dove la crescita prevista è appunto anche qui del 20% al 2025 (fonte: Halldis). In particolare, il mercato tedesco dell’asset multifamily tocca i 48 miliardi di euro, il danese i 7 miliardi e lo svedese gli 11 miliardi. “Il profilo di reddito del settore multifamily per il vacation rental e per la corporate hospitality – afferma Riccardo Di Carlo, product manager di Halldis – attrae un'ampia gamma di investitori, in quanto caratterizzato da pochi momenti di bassa redditività, grazie alla diversificazione del prodotto e alla complementarità delle offerte. Nella gestione di tali strutture, il property manager gioca un ruolo cardine agendo da collettore di diverse figure: dal building manager addetto al coordinamento di tutti i servizi facility all’asset manager, che verifica rendimenti e costi, fino al community manager. Tramite partnership aziendali nei palazzi che gestiamo a Roma, Bologna, Mestre, Ostuni e Gressoney-Saint-Jean, il rendimento delle prenotazioni è aumentato del 20%, e il costo operativo vede un importante ribasso essendo le attività tutte concentrate”. [post_title] => Halldis: cresce l'interesse di fondi e investitori istituzionali per l'asset class multifamily [post_date] => 2024-02-29T12:59:09+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709211549000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462494 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Risultati record per il 2023 del gruppo Accor, che per la prima volta nella sua storia oltrepassa la soglia del miliardo di euro di margini operativi lordi, raggiungendo quota 1,003 miliardi (così come ha fatto nello stesso anno anche il gruppo Ihg, ndr). Il risultato è stato ottenuto grazie a un incremento sensibile del fatturato, che ha toccato i 5,056 miliardi (+18% su base comparabile rispetto al 2022). La crescita è stata trainata soprattutto dalla divisione luxury & lifestyle, salita del 22%, mentre il giro d'affari del segmento premium, midscale and economy è aumentato del 17%. I profitti netti del gruppo sono infine aumentati del 57%, arrivando a 633 milioni di euro. In tale contesto pure gli hotel in Italia hanno registrato ottime performance, in particolare durante la stagione estiva.  Il fatturato camere ha registrato un +26,6% rispetto al 2022, trainato specialmente dall'aumento del prezzo medio. A supportare la crescita sono stati soprattutto i viaggiatori leisure, che rappresentano il 65,2% della clientela, ma è cresciuta del 33% anche la domanda business. Gli hotel Accor in Italia hanno accolto prevalentemente visitatori provenienti dall'Unione europea, capaci di generare il 30% dei ricavi camere. Buoni anche i flussi dalla Cina e dall'America, grazie alla ripresa dei viaggi a lungo raggio nel corso dell'anno. Si amplia, infine, la finestra di prenotazione con un average booking lead time di 37,6 giorni,  rispetto ai 31,1 giorni del 2022. "Il buon momento che stiamo vivendo in Italia è il risultato della nostra radicata presenza nel Paese nei segmenti premium, midscale ed economy, grazie ai quali continuiamo ad attrarre una forte richiesta da parte dei viaggiatori internazionali, soprattutto durante il periodo estivo", spiega il vice presidente operations Italia e Grecia, Fabiano Aouad. [post_title] => Accor: margini operativi record nel 2023, oltre la soglia del mld. Bene anche la divisione Italia [post_date] => 2024-02-29T12:04:21+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709208261000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462425 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_364415" align="alignleft" width="200"] Harry Sommer[/caption] Il 2023 ha segnato per la Norwegian Cruise Line Holdings il tanto agognato ritorno del bilancio in territorio positivo dopo i difficili anni del Covid. Era dal 2019 che non accadeva. Il gruppo ha in particolare riportato utili netti per 166,2 milioni di dollari. Tra le big delle crociere di cui sono disponibili i bilanci completi, meglio è andata a Royal Caribbean che nel 2023 ha registrato profitti per ben 1,7 miliardi, mentre il gruppo Carnival non è riuscito a rivedere il nero in bottom line, chiudendo lo scorso 30 novembre il proprio anno finanziario a meno 74 milioni. I risultati di Nclh sono stati sospinti soprattutto dalla crescita dei ricavi e dall'attenzione al contenimento dei costi, ha dichiarato agli investitori il ceo Harry Sommer durante la presentazione di bilancio di ieri. L'ottimizzazione delle uscite, ha aggiunto il manager, fa parte di un vero cambio culturale "nel modo in cui l'intera compagnia guarda oggi alle proprie spese, in modo da assicurare che il nostro gruppo possa operare in maniera più efficiente possibile, garantendo al contempo il massimo del valore agli ospiti". Alcune di queste misure hanno in particolare comportato una serie di iniziative volte alla riduzione dei consumi e all'efficientamento delle policy di rifornimento delle navi. A livello di dettaglio, i ricavi totali per passeggero e giorno di crociera hanno raggiunto livelli del 17% superiori a quelli dell'anno pre-Covid 2019, per un giro d'affari complessivo di 8,5 miliardi di dollari, pari al 32% in più rispetto a quattro anni prima. I tassi di occupazione si sono assestati sul 102,9%, contro il 107,3% del 2019 ma quasi trenta punti percentuali sopra il 2022. Come per Carnival e Royal Caribbean, anche il 2024 di Nclh è partito sotto i migliori auspici, con prenotazioni a livelli record, in particolare per il brand principale del gruppo, Norwegian Cruise Line. [post_title] => I conti Ncl Holdings tornano in positivo dopo quattro anni [post_date] => 2024-02-28T14:41:17+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709131277000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462412 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Un manager italiano con una grandissima esperienza Usa. Non è un caso se Simone Farci è stato scelto per guidare il nuovo InterContinental Rome Ambasciatori Palace: la struttura che lo scorso maggio ha segnato il ritorno del brand di casa Ihg nella Città eterna. La rinascenza dell'ospitalità capitolina, con le tante aperture di pregio già avviate o in arrivo a breve, va infatti di pari passo con la ripresa della domanda Usa, letteralmente esplosa nel corso del 2023. L'importanza dei loyalty program "Indubitabilmente si tratta di un mercato molto importate per Roma - spiega lo stesso Farci, che arriva nella capitale dopo otto anni di esperienza alla guida di diverse strutture caraibiche di Ihg  -. Si tratta di una domanda che conosco bene. Certo, l'Italia è più distante dagli Stati Uniti rispetto al Centro America. Il target di clientela qui è perciò sicuramente un po' differente, ma le esigenze dei turisti a stelle e strisce sono spesso simili: sono ospiti abituati a determinati marchi, che si affidano molto ai loyalty program. E noi di Ihg da questo punto di vista siamo senz'altro una garanzia per loro". Il post-Covid, una svolta per l'offerta alberghiera capitolina I primi mesi al timone hanno già dato parecchie soddisfazioni al gm dell'Ambasciatori Palace: "Già a giugno e luglio abbiamo registrato numeri importanti, soprattutto se paragonati al nostro benchmark di riferimento. A distanza di una decina di minuti dal nostro hotel, tra via Veneto e dintorni, possiamo contare almeno su una trentina di strutture potenziali competitor, con un'offerta di ottimo livello". A Roma, d'altronde, il post-Covid ha segnato una vera e propria svolta della proposta alberghiera della capitale: "Sono arrivati parecchi fondi, che naturalmente cercano di massimizzare l'investimento. E questo di solito si può fare solo con i marchi di lusso. Già solo nella nostra zona si parla di ulteriori, numerose nuove aperture: brand come Rosewood, Nobu, Baccarat... La competizione inevitabilmente salirà, ma anche la domanda credo che aumenterà proporzionalmente". Aumentano i contratti di management e franchising L'internazionalizzazione dell'offerta alberghiera è peraltro un fenomeno che sta coinvolgendo da una quindicina d'anni l'intera penisola. Lo dimostra tra gli altri l'ultimo Chains Monitor elaborato da Thrends, che ha evidenziato come ormai le camere di catena abbiano superato il 20% del totale. E molte appartengono a brand esteri. "Sta crescendo il numero di proprietari e investitori disposti a legarsi ai grandi gruppi tramite contratti di management e franchising", aggiunge Farci, sottolineando una tendenza relativamente nuova per un mercato, quello tricolore, tradizionalmente refrattario a queste tipologie di accordi. La vitalità delle major dell'ospitalità è ben testimoniata dai dati concreti, con la stessa Ihg che nel 2023 ha visto i propri margini operativi superare per la prima volta nella propria storia il miliardo di dollari.   Migliora la qualità dell'offerta f&b romana In tale contesto, anche la stessa città di Roma sta facendo la propria parte: "Io ci avevo già vissuto per qualche tempo una quindicina di anni fa. L'ho trovata migliorata sotto molti punti di vista. L'incremento della domanda lusso ha dato una scossa generale all'organizzazione generale della città, che si è attivata per rendere la destinazione fruibile a tutti i tipi di turisti. E' cresciuta anche la qualità dell'offerta f&b, non più limitata ai soli ristoranti italiani e locali. Qui all'Ambasciatori Palace noi abbiamo per esempio deciso di affidarci a un brand internazionale come lo Scarpetta Nyc, sempre ovviamente con un occhio di riguardo al mercato Usa". Nel 2024 l'alta stagione inizierà con anticipo Per il 2024, infine, la Pasqua un po' più bassa del solito potrebbe favorire l'anticipo dell'alta stagione, destinata a durare sino ad agosto, con una coda importante a settembre e ottobre. "Non solo - conclude Farci -: nelle ultime tre settimane abbiamo registrato una forte richiesta dal mercato orientale, grazie soprattutto alla concomitanza con il Capodanno cinese. Reputo che un ruolo importante, nel futuro, lo giocheranno gli eventi in città. A partire dal Giubileo dell'anno prossimo, di cui beneficeranno tutte le strutture capitoline, dai 2 stelle in su. Da questo punto di vista credo davvero che Roma sia una destinazione unica al mondo".   [post_title] => Farci, InterContinental Rome: focus sul mercato Usa ma non solo [post_date] => 2024-02-28T13:03:49+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709125429000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462385 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Airlines for Europe, european regions airline association, Italian board airline representatives e l'Associazione italiana compagnie aeree low fares – alcune delle principali associazioni di categoria delle compagnie aeree – hanno affermato che "un nuovo rapporto dimostra che l'introduzione di una tassa sul carburante per l'aviazione a livello europeo ridurrà la spesa turistica, inciderà sulla crescita economica e diminuirà i posti di lavoro in Italia e in Lazio". Un rapporto commissionato alla società di consulenza economica globale Steer ha calcolato che una tassa sul carburante per l'aviazione porterebbe a una riduzione del pil del Lazio di 640 milioni di euro e a una riduzione più ampia di 4,1 miliardi di euro nell'economia italiana. La tassa avrebbe anche un impatto sull'occupazione, con una perdita di 39.200 posti di lavoro in tutta Italia. Il rapporto, proseguono i vettori, "mette in evidenza come una tassa sul cherosene per l'aviazione non contribuirà in alcun modo agli sforzi di sostenibilità delle compagnie aeree, in quanto il denaro raccolto non sarà destinato alla decarbonizzazione dell'aviazione". Il rapporto rileva inoltre che l'introduzione di una tassa sui carburanti per l'aviazione porterebbe a una riduzione del 6,1% della domanda di passeggeri, a una diminuzione di 5,4 miliardi di euro della spesa turistica e a una riduzione del PIL di 4,1 miliardi di euro in tutta Italia. Nella regione Lazio, ciò si tradurrà in una riduzione del PIL di 640 milioni di euro. Le associazioni chiedono che l'UE si concentri sull'attuazione di misure direttamente legate alla riduzione dell'impatto ambientale dell'aviazione e che preservino la competitività economica e i benefici sociali dell'aviazione europea. [post_title] => Trasporto aereo: la tassa sul carburante danneggia l'aviazione [post_date] => 2024-02-28T10:43:58+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709117038000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "qantas stima al rialzo per i profitti del semestre grazie al boom della domanda di viaggio" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":117,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1821,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462632","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" Prenderà il via domenica, 3 marzo, la nuova campagna pubblicitaria di Italo, on air sulle principali tv e radio italiane e accompagnata da una pianificazione di maxi spazi digitali e affissioni nelle più grandi stazioni del network.\r\n\r\nAncora protagonista il treno Italo, sempre accompagnato dalle celebri note di “A Kind of Magic” dei Queen, dopo il successo ottenuto tra il pubblico dalla precedente campagna pubblicitaria.\r\n\r\nItalo, contraddistinto dal suo colore rosso fiammante, attraversa località cult dell’Italia come il Colosseo, il Duomo e il Ponte di Rialto, intervallando il suo viaggio nel verde, dando risalto così all’animo green dell’azienda.\r\n\r\nTre i soggetti degli spot che da domenica andranno in onda sulle reti Rai e La7, in formati da 30 e 15 secondi, per mettere in evidenza la strategia di Italo raccontata attraverso la voce dello speaker Pasquale Anselmo, in Italia noto come doppiatore di Nicolas Cage. I focus principali saranno: su tutti l’offerta Extra Magic ossia l’unica che consente di viaggiare con sconti fino all’80%; 900 partenze ogni giorno; tratta Milano – Roma (principale linea ferroviaria italiana) con una frequenza di viaggi ogni 20 minuti nelle ore di punta, tariffe a partire da 19,90 € e servizio catering dedicato.\r\n\r\nL’approdo in tv e radio (per questo canale con il formato da 15 secondi) degli spot sarà accompagnato parallelamente da maxi-spazi digitali e affissioni nelle principali stazioni ferroviarie d’Italia.","post_title":"\"Italo is magic\": on air dal 3 marzo la nuova campagna pubblicitaria","post_date":"2024-03-01T12:40:08+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1709296808000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462610","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n«L’Expo Osaka 2025 sarà l’occasione per scoprire le meravigliose regioni che compongono il Giappone – sottolinea Yoshiyuki Mizuuchi, direttore esecutivo del Jnto, l’Ente del turismo giapponese - I turisti italiani stanno tornando numerosi in Giappone. L’anno scorso sono stati 152mila, il 23% in meno del 2019. Ma i voli erano ridotti. Ora stanno aumentando e credo ci sia il potenziale per un’ulteriore espansione della domanda. Mi auguro che nel 2024 il numero dei turisti italiani raddoppi».\r\n\r\nLa crescita sarà possibile per l’aumento delle connessioni aeree con scalo operate da diverse compagnie, grazie al volo Ita Airways diretto Roma Fiumicino-Tokyo Haneda operato quotidianamente a partire dal 4 marzo e a quello diretto giornaliero Milano Malpensa-Tokyo Haneda che Ana renderà operativo nella prossima stagione invernale. L’Expo, in programma dal 13 aprile al 13 ottobre del 2025, rivelerà il fascino della regione del Kansai con esperienze ricche di tradizione e di fascino culturale e spirituale, senza dimenticare l’aspetto gastronomico.\r\n\r\n«Il Kansai è la culla della civiltà giapponese. - ricordano gli specialisti del Giappone e autori Stefania Viti e Patrik Colgan - Osaka viene chiamata “la cucina del Giappone” perché da qui già nell’anno mille partivano i carichi di pesce conservato nel riso che servivano la corte imperiale. Intorno a Kyoto ci sono le colline sulle quali sono state piantate le prime piante di té verde, arrivate nell’800 dalla Cina. È una terra ricca di tradizioni, sogno e spiritualità, che ben risponde all’idea del Giappone del turista italiano».\r\n\r\nJnto propone due itinerari di scoperta a chi visiterà l’Expo e il Kansai. La regione si trova al centro del Giappone e Osaka è la seconda città del paese per grandezza e importanza economica. Gli itinerari portano a ovest, seguendo un percorso culturale e spirituale nelle prefetture di Okayama, Kagawa, Tokushima e l’Isola Awaji , oppure est, verso le prefetture di Nara. Mie e Shima, dove si vivranno esperienze culturali e gastronomiche. Sono previste visite a edifici storici, pagode e ricchi musei, ma anche immersioni nella natura. Muovendosi con l’auto o un bus si potrà pernottare nelle case tradizionali o in un tempio, visitare una distilleria di sake, vivere una tipica esperienza di tintura con l’indaco (popolare sin dal XVII secolo), ma anche visitare antiche residenze o percorrere parte del noto “Pellegrinaggio degli 88 templi” in una coinvolgente atmosfera spirituale. Sono possibili diverse esperienze di benessere immersive, ma anche percorsi di trekking e in bicicletta. Magari nella verde valle di Asuka, dove sorse la città che fu la capitale del Giappone tra il VI e il VII secolo: un luogo da scoprire, tra terrazzamenti coltivati a riso e gigli rossi. Chi desidera incontrare la spiritualità locale potrà visitare la prefettura di Mie, uno dei luoghi più sacri del Giappone, raggiungendo il santuario di Ise: l’importante santuario costruito tra il V e il VI secolo in onore della dea Amaterasu e Kami, fondatrice della famiglia imperiale. Nella zona ci sono altri 123 santuari.\r\n\r\nIl Kansai è una regione ricca di cultura alimentare, ideale per scoprire nuovi sapori e specialità della tradizione come il tonno affumicato con un metodo che risale al 1600. Si può trovare anche tanta natura: a est di Ise si entra nel Parco Nazionale di Ise-Shima, dove nel 2016 si è tenuto il G7. Nell’area di Ise-Shima è possibile un’ulteriore incontro con la tradizione millenaria del Giappone entrando nel mondo delle Ama: le 1300 donne pescatrici subacquee che da 3000 anni pescano in apnea. Il Giappone è una terra bella e ricca in tutte le stagioni, di cui è possibile scoprire le diverse sfaccettature tornando più volte. È, soprattutto, un paese da avvicinare con rispetto e attenzione. Parlando piano, tenendo il cellulare in tasca - in treno è vietato usarlo - e preservando quell’atmosfera di “delicato silenzio” che ne ha costruito nei secoli la magia e il fascino.\r\n\r\n[gallery ids=\"462614,462615,462613\"]\r\n ","post_title":"Expo Osaka 2025: partire dal Kansai per scoprire il Giappone moderno","post_date":"2024-03-01T11:55:38+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1709294138000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462576","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L’Arabia Saudita ha registrato il record di oltre 100 milioni di turisti nel 2023, ricevendo il plauso e il riconoscimento di prestigio internazionale del Un Tourism – l’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite – e del World Travel & Tourism Council (Wttc).\r\n\r\nSecondo quanto evidenziato dal Ministero del Turismo, la destinazione ha raggiunto questo traguardo con sette anni di anticipo rispetto all’obiettivo iniziale e, di conseguenza, ora c'è un nuovo e ambizioso obiettivo da centrare: accogliere 150 milioni di turisti entro il 2030.\r\n\r\nIl turismo ha dimostrato di contribuire in modo significativo all’economia del Paese, con una spesa stimata di oltre 250 miliardi di riyal da parte dei turisti nazionali e internazionali nel 2023. In particolare, questa cifra contribuisce per il 4% al Pil e per il 7% al Pil non derivante dall’industria petrolifera, riflettendo il ruolo cruciale del turismo nella diversificazione dell’economia dell'Arabia Saudita.\r\n\r\n“Questo traguardo testimonia la portata della nostra trasformazione, avviata cinque anni fa con il lancio della Strategia Nazionale per il Turismo - ha osservato il Ministro Ahmed Al Khateeb -. Il turismo è un pilastro fondamentale della transizione economica del Paese nell’ambito del programma Vision 2030, in quanto in grado di creare posti di lavoro e di generare profitti per il Regno. Rivolgiamo un ringraziamento sia a Un Tourism che a Wttc come partner di grande valore nel nostro percorso, per il loro impegno comune a favore di un settore turistico prospero e sostenibile.”\r\n\r\n“L’ecosistema turistico continua a operare in linea con la strategia nazionale, attraverso la realizzazione di destinazioni diversificate. Il nostro obiettivo è quello di arricchire l’esperienza dei turisti, diversificare le offerte per i visitatori locali e internazionali e migliorare le strutture di accoglienza, così come l’insieme dei servizi offerti. Il nostro impegno ad allinearci all’offerta di eccellenza sulla scena turistica internazionale contribuisce a plasmare un solido futuro per il nostro settore turistico, migliorando la qualità della vita e rafforzando la posizione del Regno sulla mappa del turismo globale”.\r\n\r\nIl settore turistico del Regno ha visto una crescita considerevole, con il numero dei turisti – sia nazionali che internazionali – che ha raggiunto i 106,2 milioni nel 2023: un dato che corrisponde ad un aumento del 56% rispetto al 2019 e ad un’impennata del 12% rispetto al 2022. Tra questi, il numero di visitatori inbound ha raggiunto i 27,4 milioni, segnando una crescita del 56% rispetto al 2019 e di un impressionante 65% rispetto al 2022.\r\n\r\n ","post_title":"Arabia Saudita: diversificare l'offerta per centrare nuovi, ambiziosi traguardi","post_date":"2024-03-01T10:34:48+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1709289288000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462526","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Nuova certificazione Dream&Charme Assurance (dca) per una struttura meneghina. Dopo il Milano Scala, è questa la volta dell'Enterprise Hotel, primo albergo del gruppo Planetaria a ottenerla, in un percorso appena iniziato che mira ad accreditare in senso esg tutte le proprietà della compagnia. \"Ci hanno ribaltato l'albergo come un calzino - ha raccontato alla conferenza stampa di presentazione il direttore generale del gruppo, Damiano De Crescenzo -. Siamo andati a recuperare anche i documenti di quando abbiamo costruito l’albergo, ricercando persino informazioni sulla rete fognaria e coinvolgendo l'intero staff. Ma ne vale la pena. Non solamente dal punto di vista etico: il vantaggio competitivo è notevole, anche se non facilmente misurabile. Ci sono però ormai moltissime società, non più solamente del Nord Europa ma anche italiane, che a parità di condizioni preferiscono le soluzioni certificate\".\r\n\r\nE i costi, tutto sommato, sono contenuti. \"Meno di quanto si possa immaginare\", ha assicurato sempre De Crescenzo. Mediamente occorrono due giorni di valutazione, ha spiegato il ceo di Dream&Charme, Giorgio Caire di Lauzet: \"Come realtà accreditata, inoltre, noi non possiamo per statuto svolgere alcuna attività di consulenza, per cui le nostre tariffe non sono elevate. La questione, semmai, è come fare a prepararsi. Ma a questa domanda io rispondo sempre di essere se stessi al 100%. Solo in questo modo si può infatti ottenere una fotografia più reale possibile della propria situazione contingente sul tema esg. In fondo, a me piace dire sempre che l'hotel perfettamente sostenibile non esiste. E' un percorso in divenire. E basta avere tre macro-elementi conformi su nove, per ottenere la nostra certificazione. Poi certo si può migliorare, ogni anno si fa un audit, ma nel mondo a oggi non esiste nessuna struttura che ne ha più di sette\".\r\n\r\nE il campione di Dream&Charme è già abbastanza consistente, avendo rilasciato certificazioni già in 15 Paesi differenti, per un totale di oltre 32 mila camere. La società è la prima al mondo ad aver ottenuto l'accreditamento Iso 17065 specificamente dedicato al mondo ricettivo. \"Dopo più di sei anni di lavoro, ce lo ha rilasciato nel 2020 Accredia, che è l'unico ente di accreditamento italiano riconosciuto a livello internazionale - ha proseguito  Caire di Lauzet -. La nostra valutazione prende in considerazione ben 1.200 parametri, suddivisi in nove macro-temi basati sull'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile dell'Onu. L'importanza di essere l'unica realtà accredita dell'ospitalità si è ulteriormente accresciuta all'inizio di quest'anno. Lo scorso 17 gennaio il Parlamento Ue ha infatti approvato in via definitiva la nuova direttiva anti green washing. La norma, che dovrà essere recepita dagli Stati membri entro 24 mesi dalla sua emissione, stabilisce tra le altre cose che i certificati di sostenibilità, quando non accreditati da enti pubblici, devono essere considerati alla stregua di pubblicità ingannevole. Questo ovviamente non vuol dire che molti dei marchi green oggi esistenti non potranno più essere utilizzati per la promozione delle strutture, ma semplicemente che questi brand non potranno essere definiti delle vere certificazioni\".","post_title":"L'Enterprise Hotel di Milano conquista la certificazione esg di Dream&Charme","post_date":"2024-02-29T13:46:15+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1709214375000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462520","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La crescita del fenomeno affitti brevi (e medi) fa aumentare in Europa la popolarità dell'asset class multifamily tra gli investitori istituzionali o privati, che si dimostrano sempre più interessati alle proprietà costituite da più appartamenti destinati totalmente alla locazione di vario tipo. In Europa questi rappresentano ormai il 17% del totale. In Italia si stima che la percentuale sia di poco oltre il 10%, ma con un trend di crescita sostenuto. Destinatari di tale offerta sono soprattutto società di relocation, giovani professionisti o lavoratori in trasferta, digital nomads, viaggiatori per periodi lunghi, ma anche famiglie per breve tempo. Ad affermarlo è uno studio della società di property management Halldis, per cui la gestione di asset multifamily rappresenta oltre il 30% del proprio fatturato.\r\n\r\nNel dettaglio, nel nostro Paese sono circa 465 mila gli immobili residenziali immessi negli affitti brevi con licenze private, mentre 120 mila sono gestiti in maniera professionale da property manager (fonte: Scenari Immobiliari, 2023). Il giro d’affari degli affitti brevi complessivo è di 1,5 miliardi di euro. Le seconde case sono invece 14,6 milioni, di cui 8,1 milioni affittate o non disponibili e 6,5 milioni disponibili sul mercato (elaborazione dati Istat, 2021). A queste ultime, in particolare se ubicate in contesti di rigenerazione urbana dove la domanda di studenti e lavoratori fuori sede è elevata, guardano dunque gli investitori istituzionali o i fondi privati, per realizzare operazioni immobiliari e affidare spesso l’asset a società specializzate.\r\n\r\nBen consolidata negli Stati Uniti, l'asset multifamily sta dunque crescendo anche in Europa, dove dovrebbe raggiungere un volume di investimenti vicino agli 80 miliardi di euro entro il 2025, con un aumento del 20% in cinque anni (fonte: “European multifamily housing report 2023” di Cbre), così come in Italia, dove la crescita prevista è appunto anche qui del 20% al 2025 (fonte: Halldis). In particolare, il mercato tedesco dell’asset multifamily tocca i 48 miliardi di euro, il danese i 7 miliardi e lo svedese gli 11 miliardi. “Il profilo di reddito del settore multifamily per il vacation rental e per la corporate hospitality – afferma Riccardo Di Carlo, product manager di Halldis – attrae un'ampia gamma di investitori, in quanto caratterizzato da pochi momenti di bassa redditività, grazie alla diversificazione del prodotto e alla complementarità delle offerte. Nella gestione di tali strutture, il property manager gioca un ruolo cardine agendo da collettore di diverse figure: dal building manager addetto al coordinamento di tutti i servizi facility all’asset manager, che verifica rendimenti e costi, fino al community manager. Tramite partnership aziendali nei palazzi che gestiamo a Roma, Bologna, Mestre, Ostuni e Gressoney-Saint-Jean, il rendimento delle prenotazioni è aumentato del 20%, e il costo operativo vede un importante ribasso essendo le attività tutte concentrate”.","post_title":"Halldis: cresce l'interesse di fondi e investitori istituzionali per l'asset class multifamily","post_date":"2024-02-29T12:59:09+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1709211549000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462494","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Risultati record per il 2023 del gruppo Accor, che per la prima volta nella sua storia oltrepassa la soglia del miliardo di euro di margini operativi lordi, raggiungendo quota 1,003 miliardi (così come ha fatto nello stesso anno anche il gruppo Ihg, ndr). Il risultato è stato ottenuto grazie a un incremento sensibile del fatturato, che ha toccato i 5,056 miliardi (+18% su base comparabile rispetto al 2022). La crescita è stata trainata soprattutto dalla divisione luxury & lifestyle, salita del 22%, mentre il giro d'affari del segmento premium, midscale and economy è aumentato del 17%. I profitti netti del gruppo sono infine aumentati del 57%, arrivando a 633 milioni di euro.\r\n\r\nIn tale contesto pure gli hotel in Italia hanno registrato ottime performance, in particolare durante la stagione estiva.  Il fatturato camere ha registrato un +26,6% rispetto al 2022, trainato specialmente dall'aumento del prezzo medio. A supportare la crescita sono stati soprattutto i viaggiatori leisure, che rappresentano il 65,2% della clientela, ma è cresciuta del 33% anche la domanda business. Gli hotel Accor in Italia hanno accolto prevalentemente visitatori provenienti dall'Unione europea, capaci di generare il 30% dei ricavi camere. Buoni anche i flussi dalla Cina e dall'America, grazie alla ripresa dei viaggi a lungo raggio nel corso dell'anno. Si amplia, infine, la finestra di prenotazione con un average booking lead time di 37,6 giorni,  rispetto ai 31,1 giorni del 2022. \"Il buon momento che stiamo vivendo in Italia è il risultato della nostra radicata presenza nel Paese nei segmenti premium, midscale ed economy, grazie ai quali continuiamo ad attrarre una forte richiesta da parte dei viaggiatori internazionali, soprattutto durante il periodo estivo\", spiega il vice presidente operations Italia e Grecia, Fabiano Aouad.","post_title":"Accor: margini operativi record nel 2023, oltre la soglia del mld. Bene anche la divisione Italia","post_date":"2024-02-29T12:04:21+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1709208261000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462425","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_364415\" align=\"alignleft\" width=\"200\"] Harry Sommer[/caption]\r\n\r\nIl 2023 ha segnato per la Norwegian Cruise Line Holdings il tanto agognato ritorno del bilancio in territorio positivo dopo i difficili anni del Covid. Era dal 2019 che non accadeva. Il gruppo ha in particolare riportato utili netti per 166,2 milioni di dollari. Tra le big delle crociere di cui sono disponibili i bilanci completi, meglio è andata a Royal Caribbean che nel 2023 ha registrato profitti per ben 1,7 miliardi, mentre il gruppo Carnival non è riuscito a rivedere il nero in bottom line, chiudendo lo scorso 30 novembre il proprio anno finanziario a meno 74 milioni.\r\n\r\nI risultati di Nclh sono stati sospinti soprattutto dalla crescita dei ricavi e dall'attenzione al contenimento dei costi, ha dichiarato agli investitori il ceo Harry Sommer durante la presentazione di bilancio di ieri. L'ottimizzazione delle uscite, ha aggiunto il manager, fa parte di un vero cambio culturale \"nel modo in cui l'intera compagnia guarda oggi alle proprie spese, in modo da assicurare che il nostro gruppo possa operare in maniera più efficiente possibile, garantendo al contempo il massimo del valore agli ospiti\". Alcune di queste misure hanno in particolare comportato una serie di iniziative volte alla riduzione dei consumi e all'efficientamento delle policy di rifornimento delle navi.\r\n\r\nA livello di dettaglio, i ricavi totali per passeggero e giorno di crociera hanno raggiunto livelli del 17% superiori a quelli dell'anno pre-Covid 2019, per un giro d'affari complessivo di 8,5 miliardi di dollari, pari al 32% in più rispetto a quattro anni prima. I tassi di occupazione si sono assestati sul 102,9%, contro il 107,3% del 2019 ma quasi trenta punti percentuali sopra il 2022.\r\n\r\nCome per Carnival e Royal Caribbean, anche il 2024 di Nclh è partito sotto i migliori auspici, con prenotazioni a livelli record, in particolare per il brand principale del gruppo, Norwegian Cruise Line.","post_title":"I conti Ncl Holdings tornano in positivo dopo quattro anni","post_date":"2024-02-28T14:41:17+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1709131277000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462412","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un manager italiano con una grandissima esperienza Usa. Non è un caso se Simone Farci è stato scelto per guidare il nuovo InterContinental Rome Ambasciatori Palace: la struttura che lo scorso maggio ha segnato il ritorno del brand di casa Ihg nella Città eterna. La rinascenza dell'ospitalità capitolina, con le tante aperture di pregio già avviate o in arrivo a breve, va infatti di pari passo con la ripresa della domanda Usa, letteralmente esplosa nel corso del 2023.\r\n\r\nL'importanza dei loyalty program\r\n\r\n\"Indubitabilmente si tratta di un mercato molto importate per Roma - spiega lo stesso Farci, che arriva nella capitale dopo otto anni di esperienza alla guida di diverse strutture caraibiche di Ihg  -. Si tratta di una domanda che conosco bene. Certo, l'Italia è più distante dagli Stati Uniti rispetto al Centro America. Il target di clientela qui è perciò sicuramente un po' differente, ma le esigenze dei turisti a stelle e strisce sono spesso simili: sono ospiti abituati a determinati marchi, che si affidano molto ai loyalty program. E noi di Ihg da questo punto di vista siamo senz'altro una garanzia per loro\".\r\n\r\nIl post-Covid, una svolta per l'offerta alberghiera capitolina\r\n\r\nI primi mesi al timone hanno già dato parecchie soddisfazioni al gm dell'Ambasciatori Palace: \"Già a giugno e luglio abbiamo registrato numeri importanti, soprattutto se paragonati al nostro benchmark di riferimento. A distanza di una decina di minuti dal nostro hotel, tra via Veneto e dintorni, possiamo contare almeno su una trentina di strutture potenziali competitor, con un'offerta di ottimo livello\". A Roma, d'altronde, il post-Covid ha segnato una vera e propria svolta della proposta alberghiera della capitale: \"Sono arrivati parecchi fondi, che naturalmente cercano di massimizzare l'investimento. E questo di solito si può fare solo con i marchi di lusso. Già solo nella nostra zona si parla di ulteriori, numerose nuove aperture: brand come Rosewood, Nobu, Baccarat... La competizione inevitabilmente salirà, ma anche la domanda credo che aumenterà proporzionalmente\".\r\n\r\nAumentano i contratti di management e franchising\r\n\r\nL'internazionalizzazione dell'offerta alberghiera è peraltro un fenomeno che sta coinvolgendo da una quindicina d'anni l'intera penisola. Lo dimostra tra gli altri l'ultimo Chains Monitor elaborato da Thrends, che ha evidenziato come ormai le camere di catena abbiano superato il 20% del totale. E molte appartengono a brand esteri. \"Sta crescendo il numero di proprietari e investitori disposti a legarsi ai grandi gruppi tramite contratti di management e franchising\", aggiunge Farci, sottolineando una tendenza relativamente nuova per un mercato, quello tricolore, tradizionalmente refrattario a queste tipologie di accordi. La vitalità delle major dell'ospitalità è ben testimoniata dai dati concreti, con la stessa Ihg che nel 2023 ha visto i propri margini operativi superare per la prima volta nella propria storia il miliardo di dollari.  \r\n\r\nMigliora la qualità dell'offerta f&b romana\r\n\r\nIn tale contesto, anche la stessa città di Roma sta facendo la propria parte: \"Io ci avevo già vissuto per qualche tempo una quindicina di anni fa. L'ho trovata migliorata sotto molti punti di vista. L'incremento della domanda lusso ha dato una scossa generale all'organizzazione generale della città, che si è attivata per rendere la destinazione fruibile a tutti i tipi di turisti. E' cresciuta anche la qualità dell'offerta f&b, non più limitata ai soli ristoranti italiani e locali. Qui all'Ambasciatori Palace noi abbiamo per esempio deciso di affidarci a un brand internazionale come lo Scarpetta Nyc, sempre ovviamente con un occhio di riguardo al mercato Usa\".\r\n\r\nNel 2024 l'alta stagione inizierà con anticipo\r\n\r\nPer il 2024, infine, la Pasqua un po' più bassa del solito potrebbe favorire l'anticipo dell'alta stagione, destinata a durare sino ad agosto, con una coda importante a settembre e ottobre. \"Non solo - conclude Farci -: nelle ultime tre settimane abbiamo registrato una forte richiesta dal mercato orientale, grazie soprattutto alla concomitanza con il Capodanno cinese. Reputo che un ruolo importante, nel futuro, lo giocheranno gli eventi in città. A partire dal Giubileo dell'anno prossimo, di cui beneficeranno tutte le strutture capitoline, dai 2 stelle in su. Da questo punto di vista credo davvero che Roma sia una destinazione unica al mondo\".\r\n\r\n ","post_title":"Farci, InterContinental Rome: focus sul mercato Usa ma non solo","post_date":"2024-02-28T13:03:49+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1709125429000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462385","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Airlines for Europe, european regions airline association, Italian board airline representatives e l'Associazione italiana compagnie aeree low fares – alcune delle principali associazioni di categoria delle compagnie aeree – hanno affermato che \"un nuovo rapporto dimostra che l'introduzione di una tassa sul carburante per l'aviazione a livello europeo ridurrà la spesa turistica, inciderà sulla crescita economica e diminuirà i posti di lavoro in Italia e in Lazio\".\r\n\r\nUn rapporto commissionato alla società di consulenza economica globale Steer ha calcolato che una tassa sul carburante per l'aviazione porterebbe a una riduzione del pil del Lazio di 640 milioni di euro e a una riduzione più ampia di 4,1 miliardi di euro nell'economia italiana.\r\n\r\nLa tassa avrebbe anche un impatto sull'occupazione, con una perdita di 39.200 posti di lavoro in tutta Italia. Il rapporto, proseguono i vettori, \"mette in evidenza come una tassa sul cherosene per l'aviazione non contribuirà in alcun modo agli sforzi di sostenibilità delle compagnie aeree, in quanto il denaro raccolto non sarà destinato alla decarbonizzazione dell'aviazione\".\r\n\r\nIl rapporto rileva inoltre che l'introduzione di una tassa sui carburanti per l'aviazione porterebbe a una riduzione del 6,1% della domanda di passeggeri, a una diminuzione di 5,4 miliardi di euro della spesa turistica e a una riduzione del PIL di 4,1 miliardi di euro in tutta Italia. Nella regione Lazio, ciò si tradurrà in una riduzione del PIL di 640 milioni di euro. Le associazioni chiedono che l'UE si concentri sull'attuazione di misure direttamente legate alla riduzione dell'impatto ambientale dell'aviazione e che preservino la competitività economica e i benefici sociali dell'aviazione europea.","post_title":"Trasporto aereo: la tassa sul carburante danneggia l'aviazione","post_date":"2024-02-28T10:43:58+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1709117038000]}]}}

Clicca per lasciare un commento e visualizzare gli altri commenti