16 settembre 2025 10:07
Non si arresta la parabola ascendente per l’aeroporto di Palermo, che nel mese di agosto ha registrato oltre un milione di passeggeri in transito. Il dato dei primi otto mesi del 2025 segna invece 6.204.514 passeggeri, +3% su gennaio-agosto 2024.
Nel mese che segna il picco del traffico estivo, l’aeroporto ha registrato 1.006.405 passeggeri, con un lieve incremento rispetto ad agosto 2024 (1.003.945).
Performance positiva anche il traffico internazionale che continua a consolidarsi e rappresenta oggi il 34% del totale del traffico passeggeri del progressivo annuale, con un picco del 43% nel mese di agosto (433 mila viaggiatori da voli internazionali).
Inoltre, crescono i volumi di fatturato retail (+10,41%), rent a car (+10%) e food & beverage (+10%), con performance sostenute anche dalla nuova organizzazione delle aperture dei servizi commerciali.
Gesap, società di gestione del Falcone Borsellino, evidenzia infine che, sul piano regolatorio delle tariffe aeroportuali, da luglio 2025 si è registrata una riduzione della tariffa media del 20% per via dell’adeguamento ai nuovi modelli dei diritti aeroportuali introdotti dall’Autorità di regolazione dei trasporti (Art).
«Questi risultati dimostrano la capacità dello scalo di Palermo di crescere e rafforzarsi anche in un contesto competitivo complesso – sostiene Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap –. Il consolidamento del traffico internazionale e la crescita dei ricavi commerciali confermano la solidità della nostra strategia orientata allo sviluppo sostenibile e all’innovazione dei servizi. La società, nelle prossime settimane, potenzierà l’offerta commerciale e i servizi al passeggero con particolare attenzione alle nuove aree food e alla Vip lounge».
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Un nuovo capitolo nella storia di famiglia. A scriverlo sono Stefano e Daniele Pompili, che in Veratour condividono la carica di amministratore delegato. Il tour operator ha infatti presentato a Milano il 36° bilancio consecutivo in utile. “Anche negli anni del Covid – ha spiegato Stefano Pompili – abbiamo prodotto risultati positivi e quello che abbiamo appena archiviato è il miglior bilancio di sempre”.
Con questi presupposti, nemmeno il conflitto in atto spaventa i vertici dell’azienda: “Il turismo è un settore incomprimibile. Abbiamo attraversato crisi di ogni genere, dalla guerra del Golfo, passando per Torri Gemelle, tracolli della finanza internazionale, primavere arabe. Quel che è certo è che il nostro è un comparto resiliente, pronto non appena le condizioni lo consentono a tornare più forte di prima. Abbiamo imparato a metabolizzare gli imprevisti, a mantenere quella necessaria freddezza che consente di guardare al futuro senza drammi. In Veratour, questa fiducia è confortata dal fatto di avere diverse frecce all’arco da scoccare, con una diversificazione di destinazioni che già di per sé è garanzia di stabilità”. Una garanzia che trae dall’elevato numero di repetater – il 43% circa – la forza per continuare un percorso di crescita.
I numeri
I numeri del 2025 sono la fotografia del successo di una formula, quella del villaggio made in Italy di fascia alta, che non conosce crisi. “Il valore della produzione nel 2025 ha sfiorato i 265 milioni di euro, con l’obiettivo di arrivare quest’anno ai 285 milioni e ai 310 milioni nel 2027. Certo, le ultime vicende impongono prudenza sul futuro, ma a fine febbraio il volume d’affari cresceva dell’8% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente e a oggi si è assestato sugli stessi valori del 2025”.
Stefano Pompili resta quindi fiducioso: “Se la crisi si risolverà entro la fine di aprile, riusciremo a mantenere inalterate le aspettative sull’estate, un periodo che per noi vale il 70% della produzione annua. Se invece il conflitto dovesse prolungarsi, le inevitabili ricadute economiche si ripercuoterebbero sull’intero settore”.
Intanto, i fratelli Pompili si godono un bilancio che, al di là dei ricavi, mostra indicatori tutti in crescita, con un Ebit di circa 22 milioni e un margine netto pari al 9%, “più del doppio della media nazionale”.
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[post_content] => Un 2025 connotato da significativi «programmi di sviluppo infrastrutturale e tecnologico dei servizi ai passeggeri», che viene archiviato con 16.937.976 passeggeri e 24.531 tonnellate di merci (+6.8%), consolidano la competitività dell’aeroporto di Milano Bergamo, sia a livello nazionale - stabilmente al terzo posto dopo Fiumicino e Malpensa – sia a livello europeo, dove occupa la 41esima posizione nella classifica di Aci Europe.
Sono alcuni dei dati che emergono dal bilancio di esercizio approvato da Sacbo Spa, società di gestione dello scalo orobico, per il 2025. Anno in cui, in linea con il cronoprogramma dei lavori pianificati, e approvati da Enac, sono stati conclusi i lavori di ampliamento delle sale check-in già da maggio e aperta a fine novembre la nuova area partenze, che ha raddoppiato complessivamente la superficie, rilocando e potenziando i controlli di sicurezza con apparecchiature di controllo radiogeno di ultima generazione.
«Il gruppo Sacbo ha confermato la propria capacità di adempiere agli impegni assunti, nel rispetto del Piano di Sviluppo Aeroportuale 2030, portando a termine nei tempi previsti opere essenziali per garantire capacità e standard operativi elevati con il concorso delle tecnologie più avanzate – ha sottolineato il presidente della società, Giovanni Sanga – Gli investimenti di gruppo per oltre 53 milioni effettuati nel 2025, finalizzati al potenziamento delle infrastrutture aeroportuali, vanno considerati come volano per la competitività del nostro scalo nel panorama del trasporto aereo internazionale e leva per la sostenibilità economica e ambientale.
Gli interventi di ampliamento realizzati nel terminal partenze hanno portato immediati benefici a passeggeri e operatori, assicurando efficienza e sicurezza. Siamo stati confortati dal mantenimento sostanziale dei livelli di traffico che si è snodato in un network di collegamenti sempre più esteso».
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«La domanda di viaggi tra India ed Europa continua ad aumentare sia nel segmento turistico sia in quello commerciale - ha dichiarato Nipun Aggarwal, chief commercial officer, Air India -, grazie alle numerose affinità culturali tra i nostri due paesi e ai sempre crescenti rapporti che consolidano non solo i legami commerciali ed economici ma anche il legame culturale tra italiani e indiani. Siamo lieti di ristabilire il collegamento aereo tra le Delhi e Roma, due grandi capitali e città storiche, offrendo collegamenti agevoli verso e dalle destinazioni di tutto il subcontinente indiano e del Sud-est asiatico attraverso il nostro hub di Delhi».
Il collegamento su Roma - che diventa così l’ottavo gateway di Air India in Europa - viene operato nei giorni di lunedì, mercoledì, venerdì e domenica - con aeromobili B787-8, configurati a due classi: 18 posti in Business Class con sedili completamente reclinabili, e 241 spaziosi sedili in Economy Class.
Ivan Bassato, chief aviation officer di Aeroporti di Roma ha sottolineato come «il nuovo collegamento diretto con Delhi arricchisce la nostra offerta per la capitale indiana e risponde alla crescente domanda di viaggi tra Italia e India. Questa nuova rotta rafforza ulteriormente il ruolo di Roma Fiumicino come hub internazionale di primaria importanza nel Mediterraneo, rendendolo sempre più centrale per i collegamenti aerei con l'Asia».
L'orario dei voli è stato studiato in funzione dei collegamenti via Delhi con numerose destinazioni in India e nel Sud-est asiatico, tra cui, per esempio, Thailandia, Sri Lanka, Malesia, Singapore e Vietnam. La struttura dell'orario consente ai viaggiatori provenienti dall'Italia di accedere facilmente alla rete internazionale e nazionale del vettore.
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[post_content] => Binter porta in Africa occidentale la classe Premium: dopo Madrid, dal prossimo 6 aprile la compagnia aerea delle Canarie offrirà una cabina di alta gamma sulle rotte tra Gran Canaria, Dakar e Nouakchott, operate con Embraer E195-E2. L'obiettivo è chiaramente quello di attrarre una clientela business - ma anche leisure - alla ricerca di un maggiore comfort su queste rotte di nicchia tra l'Europa e l'Africa occidentale.
La compagnia regionale spagnola, storicamente incentrata sul traffico infra-insulare, conferma così il proprio posizionamento di fascia alta su una rete internazionale in cui l’Africa occidentale occupa un posto sempre più importante nella sua strategia.
«A seguito del successo riscosso dal lancio a settembre sulle rotte con Madrid, Binter estenderà il suo servizio di classe Premium ai collegamenti con Dakar e Nouakchott, rafforzando così il proprio impegno a offrire un'esperienza di viaggio più confortevole, esclusiva e adatta alle esigenze dei passeggeri», sottolinea la compagnia. I biglietti in classe Premium per queste rotte sono già disponibili sui diversi canali di vendita di Binter.
Il punto forte dell’offerta Premium di Binter è la disposizione dei passeggeri nelle prime file dell’aereo, con il posto adiacente lasciato sempre libero. Questa configurazione, resa possibile dalla cabina 2+2 dell'Embraer E195-E2, consente di offrire un'esperienza simile a quella di una “business regionale”, pur rimanendo in una logica di classe unica in termini di certificazione della cabina.
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Ag Boutique Journey fa il punto sui trend dell'incoming. La dmc e t.o. incoming rileva un quadro complessivamente positivo per i flussi turistici stranieriverso l’Italia nel segmento high-end. In un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e scenari di conflitto, e tenendo conto di un 2025 che aveva beneficiato della spinta del Giubileo, la domanda si mantiene solida e conferma la capacità del Paese di attrarre una clientela internazionale a elevato potere di acquisto, orientata verso viaggi su misura, servizi esclusivi e soggiorni di fascia alta.
Salvatore Gioiosa, chief commercial officer di Ag Boutique Journe, spiega: «Il dato che riteniamo più significativo riguarda la tenuta della domanda nel segmento high-end, che continua a mostrarsi consistente anche in una fase internazionale segnata da tensioni geopolitiche. Nel dialogo con clienti e partner emerge come, accanto alla necessaria attenzione al contesto internazionale, continui a prevalere una percezione molto forte dell’Italia quale meta sicura, stabile e sempre desiderabile. Si tratta di un elemento che oggi contribuisce in modo concreto a sostenere i flussi turistici e conferma la capacità del Paese di restare un punto di riferimento per il turismo di alta gamma».
Il confronto con il 2025 richiede una lettura attenta. Lo scorso anno, infatti, il Giubileo aveva generato volumi eccezionali proprio nel periodo pasquale, innalzando in modo significativo la base comparativa. In questo contesto, il 2026 si colloca su livelli più fisiologici, ma resta comunque positivo, soprattutto alla luce dello scenario internazionale attuale. Un elemento evidente riguarda, inoltre, la distribuzione della domanda, oggi meno concentrata esclusivamente nei giorni della festività e più spesso estesa ai periodi immediatamente precedenti e successivi alla Pasqua, soprattutto da parte dei mercati oltreoceano.
Il continente americano si conferma di gran lunga il principale mercato di riferimento per Ag Boutique Journey, rappresentando circa il 65% delle prenotazioni complessive. In questo scenario, il Canada pesa intorno al 30% e si conferma un mercato consolidato e stabile. Stati Uniti e Messico stanno registrando le dinamiche di crescita più interessanti, con incrementi stimati tra 10 e 20%, e oggi rappresentano insieme una quota sempre più rilevante del business. Positivo anche l’andamento delle prenotazioni dell'America Latina, in crescita intorno al 15%, con performance particolarmente significative registrate da Brasile e Argentina e segnali incoraggianti sull’intera area. Europa e Asia si attestano entrambe intorno al 15%: la prima si mantiene più stabile, mentre la seconda mostra segnali di ripresa graduale, soprattutto in alcuni mercati chiave.
Nel segmento high-end si conferma una clientela resiliente, poco influenzata dal contesto globale e caratterizzata da una capacità di spesa elevata. Le prenotazioni si distribuiscono tra programmazione anticipata e una componente sempre più rilevante di richieste sotto data, in particolare nel luxury. Il cliente americano e latinoamericano si distingue per maggiore flessibilità e rapidità decisionale rispetto a quello europeo.
Il prodotto
Dal punto di vista del prodotto, il grande classico continua a funzionare molto bene. Il Grand Tour Italia in chiave luxury, con itinerari di 12-14 giorni tra Roma, Firenze e Venezia, spesso completati dalla Toscana o dalla Costiera amalfitana, resta una delle richieste più forti, accompagnata da accessi privati ed esperienze esclusive. Allo stesso tempo cresce anche il filone della “deep Italy”, con itinerari che da Roma si sviluppano verso il Sud, alla scoperta dell’Italia borghi, oltre alle tanto amate Puglia e Matera, e alle destinazioni meno battute. Si tratta di viaggi fortemente personalizzati, costruiti con grande attenzione ai dettagli e con un’idea di autenticità sempre più ricercata. Nel complesso, i soggiorni mantengono una durata media di 12-14 giorni e sono spesso multi-destinazione; cresce inoltre la richiesta di proposte con una permanenza media intorno ai nove giorni.
Resta costante e trasversale l’interesse per il Vaticano e per i Musei Vaticani, richiesti durante tutto l’anno attraverso formule private. In generale, la domanda si orienta sempre più verso esperienze uniche e non replicabili, capaci di coniugare esclusività, privacy e valore emozionale. Tra gli esempi più rappresentativi rientrano aperture private di palazzi storici con cene cucinate da chef stellati, visite fuori orario in cantine iconiche insieme ai proprietari, spostamenti in elicottero tra più destinazioni o giornate in yacht privato: proposte costruite integralmente su misura, in linea con le aspettative di questa tipologia di clientela.
Per i prossimi mesi. si confermano il peso crescente dei mercati oltreoceano e una domanda internazionale che continua a guardare all’Italia con interesse. In questa prospettiva, Ag Boutique Journey continuerà a investire nel continente americano, asiatico e in Oceania, mantenendo al tempo stesso le attività commerciali programmate in Medio Oriente, all’interno di una strategia di presenza costante sui mercati internazionali.
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[post_content] => Sea Aeroporti archivia l'esercizio 2025 con il segno più: 42,3 milioni i passeggeri movimentati, +8% rispetto al 2024, ricavi per 876,8 milioni di euro, +6,5% e un utile netto di 190,6 milioni di euro, +11,7% sui 170,6 milioni di euro dell'anno precedente.
La società di gestione degli scali di Milano Malpensa e Linate sottolinea che il trend positivo del sistema aeroportuale è proseguito anche nel 2026, con una crescita del 7% dei passeggeri nei primi due mesi dell'anno e del 3% delle merci. Alla fine di febbraio, però, lo scenario internazionale è stato segnato da un rapido deterioramento della situazione geopolitica in Medio Oriente, con l'apertura di un nuovo fronte di conflitto e conseguenze immediate sulla connettività aerea, con chiusura degli spazi aerei e sospensione delle attività negli hub della regione, tra cui Dubai, Abu Dhabi e Doha.
«Tale situazione sta incidendo sulla connettività intercontinentale e sull’operatività dei vettori, con possibili riflessi anche sul traffico di Malpensa. Nel 2025, i mercati coinvolti hanno rappresentato circa il 6% del traffico passeggeri complessivo del sistema aeroportuale».
Più precisamente, gli aeroporti di Milano Malpensa e Milano Linate hanno gestito rispettivamente 31,2 milioni di passeggeri (+9% vs 2024) e 11,1 milioni di passeggeri (+5% vs 2024).
L’aviazione generale, attraverso gli scali di Linate Prime e Malpensa Prime, ha gestito complessivamente 35,9 mila movimenti nel 2025, in crescita del 4% rispetto al 2024.
Gli investimenti realizzati nel 2025 ammontano a 152,4 milioni di euro (107,4 milioni di euro nel 2024). Gli interventi si sono concentrati sullo scalo di Milano Malpensa, in particolare sul Terminal 1, grazie alle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026. I lavori hanno incluso manutenzioni straordinarie di alcune parti del terminal, adeguamenti sismici, miglioramenti del sistema di drenaggio delle acque meteoriche e la riqualifica dei pontili di imbarco, oltre alle aree dedicate al trasporto pubblico locale.
A Milano Linate sono proseguiti l’ampliamento del terminal di aviazione generale e del parcheggio per gli operatori aeroportuali, insieme alle opere propedeutiche al progetto Linate Airport District (Lad). Sul fronte della sostenibilità, sono stati portati avanti interventi per la riduzione dei consumi e lo sviluppo di energia da fonti rinnovabili, con l’entrata in funzione del nuovo impianto fotovoltaico di Linate nell’ultimo trimestre del 2025. Infine, è stato rinnovato anche il parco mezzi operativi.
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RateHawk ingrana una marcia in più. L'occasione per mettere a fuoco strategie e sviluppi della piattaforma è stata offerta dall'incontro organizzato a Roma con agenti di viaggio e tour operator.
E' Gabriele Graziani, head of business development Italy di RateHawk, a portare l’attenzione degli operatori oltre il semplice utilizzo dello strumento, accompagnandoli “dietro le quinte” di un’azienda in forte crescita sul mercato italiano. L’obiettivo non era infatti spiegare il funzionamento della piattaforma – volutamente semplice e accessibile – ma raccontarne il valore e l’evoluzione. «La piattaforma è molto semplice, chiunque può accedere e capirne il funzionamento, ma vogliamo raccontarvi cosa c’è dietro e dove stiamo andando».
Una riflessione che parte da una domanda chiave: come definire oggi RateHawk? Se spesso viene etichettata come una “banca letti”, per Graziani si tratta di una visione ormai limitante. «Mi piace presentarci più come un partner tecnologico che come una semplice piattaforma di prenotazione», ha sottolineato, evidenziando il ruolo sempre più centrale nel supporto agli operatori.
La storia
Per comprendere questa evoluzione, è utile guardare al percorso dell’azienda. RateHawk nasce nel 2016 all’interno di Emerging Travel Group, mentre l’ingresso nel mercato italiano risale al 2019, con un team iniziale di 5 persone. «All’inizio eravamo in pochi, con un nome difficile anche solo da pronunciare - ha ricordato - oggi invece possiamo contare su una presenza strutturata e riconosciuta».
Il passaggio chiave è arrivato nel 2025, con la trasformazione in società italiana e l’apertura della sede operativa a Milano. Una scelta che rappresenta un segnale forte di investimento sul territorio. «In un momento in cui molte multinazionali riducono la presenza locale, noi abbiamo compiuto il percorso inverso - ha evidenziato Graziani -, una dimostrazione concreta della fiducia che vogliamo dare ai nostri partner».
I vantaggi per gli operatori sono immediati: fatturazione elettronica nel cassetto fiscale, pagamenti su conti italiani e maggiore tutela legale. «Oggi lavoriamo come una vera società italiana, e questo si traduce in semplificazione operativa e maggiore sicurezza». Parallelamente è cresciuto anche il team, con oltre 30 persone sul territorio. «Per noi è fondamentale che ogni cliente abbia un punto di riferimento umano, perché siamo una realtà tecnologica, ma il rapporto diretto resta centrale».
Verso il futuro
Guardando al futuro, l’azienda punta a rafforzare ulteriormente la propria presenza e ad ampliare i servizi, con particolare attenzione al business travel. «Stiamo investendo molto su questo segmento, con l’obiettivo di offrire strumenti concreti come la fatturazione per gli hotel domestici e l’integrazione delle tariffe corporate».
Un altro elemento distintivo è la capacità di personalizzare il prodotto. «Non vogliamo essere un prodotto standard, ma uno strumento che si adatta alle esigenze specifiche di ciascun partner», superando la logica della soluzione unica.
L'offerta
Dal punto di vista dell’offerta, RateHawk mette a disposizione oltre 2,9 milioni di strutture nel mondo, tra hotel, appartamenti, b&b, ostelli e soluzioni alternative come il glamping. L’inventory deriva da contratti diretti, partnership con grandi player internazionali e collaborazioni con fornitori locali. «Valorizziamo anche realtà più piccole, che spesso offrono un prodotto molto competitivo».
Il core business resta l’hotellerie, con grande attenzione alla qualità e alla profondità dell’offerta. In questo ambito, i contratti diretti hanno registrato una crescita significativa: da circa 15.000 strutture nel 2020 a oltre 250.000 a livello globale (più di 2.500 in Italia). «Il prodotto diretto è per noi sempre più centrale», ha evidenziato Graziani, anche grazie agli accordi con catene alberghiere e alle integrazioni tramite provider tecnologici, che rafforzano ulteriormente la competitività sul mercato italiano.
Sul tema prezzi, Graziani ha voluto essere chiaro: «Non siamo sempre i più economici in assoluto, ed è normale». Il valore aggiunto sta nella capacità di analizzare ogni combinazione di prodotto e proporre la migliore opzione disponibile. «Valutiamo ogni singola caratteristica della camera e restituiamo l’offerta più competitiva, offrendo più scelta e trasparenza». I numeri confermano la portata della piattaforma: ogni giorno vengono elaborate oltre 35 milioni di tariffe alberghiere, intercettando una quota significativa del mercato globale. «Questo significa avere una visione estremamente ampia, e poter offrire un prodotto davvero completo».
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Fincantieri archivia l'anno finanziario con ricavi per 9,19 miliardi di euro, in crescita del 13,1% rispetto agli 8,13 miliardi ottenuti nel 2024. In forte aumento anche l’Ebitda, salito a 681 milioni di euro rispetto ai 509 milioni dell’anno precedente, con un miglioramento dell’Ebitda margin al 7,4% dal 6,3% del 2024, grazie all’aumento dei volumi e alle iniziative di efficienza operativa.
«Siamo molto soddisfatti dei risultati record conseguiti nel 2025 in termini economici, finanziari e commerciali anche in un contesto globale di crescente complessità. L'aumento a doppia cifra di ricavi ed Ebitda, insieme al miglior utile della nostra storia e a un'ulteriore riduzione della leva finanziaria, dimostra la forza di un modello industriale che coniuga resilienza e capacità di perseguire le opportunità dei mercati globali" dice Pierroberto Folgiero, amministratore delegato di Fincantieri, in un intervento riportato da Borsaitaliana.
Previsioni positive
«L'anno ha visto un avanzamento significativo in tutti i business sia in termini operativi che commerciali - ha aggiunto -. Le 97 unità oggi in portafoglio e una visibilità sulle consegne che si estende fino al 2037 assicurano prospettive operative profonde nel tempo per i nostri cantieri, rafforzando in modo strutturale il nostro posizionamento e quello del nostro indotto in misura molto evidente nel settore del cruise».
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«Il nuovo piano industriale 2026-2030 valorizza i macro-trend dei mercati in cui operiamo attraverso una riarticolazione del sistema cantieristico per aumentarne capacità e produttività e lo sviluppo di soluzioni a crescente contenuto tecnologico: entriamo in una fase di evoluzione che integra più a fondo la dimensione digitale, marittima e subacquea - ha concluso il manager -. Una traiettoria che rafforza il profilo delle competenze distintive del gruppo e consolida Fincantieri come piattaforma industriale di riferimento per le tecnologie della sicurezza a mare e della blue economy del futuro».
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«Si è conclusa positivamente la Conferenza dei servizi – ha dichiarato il presidente Marsilio in una nota – che consentirà di collegare in maniera continuativa l’aeroporto d’Abruzzo con Milano Linate e Torino Caselle. Per la prima volta l’Abruzzo ha dimostrato allo Stato e alla Commissione europea la necessità di superare una condizione di difficoltà nei collegamenti che penalizza il territorio da troppo tempo». Marsilio ha ricordato che lo Stato ha già previsto nel bilancio triennale 2026-2028 oltre 5 milioni di euro per garantire il servizio.
Ora si attende il decreto del Ministro, cui seguirà la gara gestita dall’Enac. «L’obiettivo è far decollare i voli dal 1° novembre e rafforzare così le condizioni essenziali per lo sviluppo socio-economico dell’Abruzzo».
Per l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità, Umberto D’Annuntiis, «è da sottolineare il massimo impegno dei rappresentanti del Ministero che, grazie al lavoro svolto, hanno garantito un iter estremamente rapido e ci hanno consentito di definire le linee di massima dei contenuti della gara per i vettori».
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Marsilio ha ricordato che lo Stato ha già previsto nel bilancio triennale 2026-2028 oltre 5 milioni di euro per garantire il servizio.\r\n\r\nOra si attende il decreto del Ministro, cui seguirà la gara gestita dall’Enac. «L’obiettivo è far decollare i voli dal 1° novembre e rafforzare così le condizioni essenziali per lo sviluppo socio-economico dell’Abruzzo».\r\n\r\nPer l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità, Umberto D’Annuntiis, «è da sottolineare il massimo impegno dei rappresentanti del Ministero che, grazie al lavoro svolto, hanno garantito un iter estremamente rapido e ci hanno consentito di definire le linee di massima dei contenuti della gara per i vettori».","post_title":"Aeroporto d'Abruzzo: via libera alla continuità territoriale su Milano Linate e Torino","post_date":"2026-03-25T13:58:01+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1774447081000]}]}}