24 June 2026

O’Leary, Ryanair: le tariffe aumenteranno del 4%-6% per l’estate 2025

Michael O'Leary ceo di Ryanair

Un lieve aumento per le tariffe Ryanair durante l’estate 2025: ad annunciarlo è il ceo del gruppo, Michael O’Leary, che quantifica il rialzo nell’ordine del «+4-6%», balzello che consentirà comunque di viaggiare «ancora a prezzi leggermente più bassi rispetto all’estate del 2023, ma con un leggero aumento rispetto al 2024».

Durante la conferenza che si è svolta ieri a Varsavia, O’Leary ha spiegato che l’aumento è dovuto a una serie di fattori, tra cui il miglioramento della situazione consegne di Boeing: il ceo si è detto ottimista sul fatto che il colosso aerospaziale riuscirà a recuperare i ritardi entro l’estate del 2026, garantendo così una maggiore stabilità operativa.

Ucraina

Confermati i piani di ritorno nei cieli dall’Ucraina, entro sei settimane dall’eventuale cessate il fuoco: la low cost conta di operare 6-8 rotte dalla Polonia verso l’Ucraina dalla Polonia. Sempre dalla Polonia saranno 24 le rotte lanciate per l’estate 2025, segnando un ulteriore passo avanti nella sua strategia di espansione nell’Europa orientale.  

O’Leary ha anche espresso l’intenzione, una volta finita la guerra, di aprire basi operative a Kyiv e Lviv entro 12 mesi dalla riapertura dello spazio aereo ucraino, con l’obiettivo di trasportare da 2 a 5 milioni di passeggeri all’anno nel giro di uno o due anni.

I tagli sul network europeo

Infine, conferme anche in relazione ai già annunciati tagli di alcune rotte a causa dell’aumento delle tasse sui voli imposto dall’Unione europea: la cost irlandese aveva già manifestato il proprio disappunto nei confronti di queste misure e anche l’Italia si trova a farne i conti, con la riduzione dei voli in partenza da Roma Fiumicino.

Per il resto, spiccano le cancellazioni fra Germania, Spagna, Danimarca e Francia: la Spagna, con una riduzione del traffico del 18%, corrispondente a circa 800mila posti in meno su 12 rotte; la Danimarca vede l’eliminazione di vari collegamenti per Aalborg a partire da marzo e la chiusura della base di Billund.

La Germania vedrà a sua volta un taglio del 12% dei voli, con almeno 22 rotte cancellate e un forte calo dei collegamenti da Amburgo (meno 60%); le basi di Dresda, Dortmund e Lipsia verranno chiuse.

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