13 dicembre 2019 15:32
Piove sul bagnato in casa del gruppo Moby, già alle prese con una difficile situazione finanziaria che, stando a un recente articolo del Sole 24 Ore, potrebbe portare presto a una ristrutturazione del debito. Cuore del nuovo problema è la controllata Cin-Tirrenia, a cui al momento non sono state prorogate le convenzioni per la continuità territoriale con la Sardegna e la Sicilia in scadenza il prossimo luglio. Un servizio che per la compagnia vale qualcosa come 72 milioni di euro all’anno.
La vicenda, secondo quanto riportato dalla società in un incontro con i sindacati, potrebbe mettere a rischio ben mille posti di lavoro. Ma le difficoltà in cui si dibatte il gruppo non dipenderebbero solo dalle sorti del contratto di continuità territoriale, al cui bando di rinnovo la compagnia intende partecipare. Anche in caso di vittoria del concorso, riporta La Repubblica, Tirrenia avrebbe infatti comunque intenzione di condurre una riorganizzazione interna, che dovrebbe portare alla chiusura delle sedi di Napoli e Cagliari, con il trasferimento di circa 75 lavoratori a Portoferraio, Livorno e Milano.
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Aiav accoglie con favore l’emendamento al DL 38/2026 che esenta le agenzie di viaggio dalla ritenuta d’acconto sulla biglietteria aerea, ferroviaria e marittima, e si unisce a Fiavet e Fto nel riconoscere il valore di questo primo intervento correttivo. Pur apprezzando il confronto avviato con il ministero del turismo insieme alle associazioni di categoria, Aiav ritiene tuttavia che il provvedimento rappresenti soltanto un passo iniziale e non ancora sufficiente rispetto alle reali esigenze del comparto.
“Si tratta di un segnale positivo – dichiara Fulvio Avataneo, presidente Aiav – ma le agenzie di viaggio italiane oggi hanno bisogno di misure ben più concrete e strutturali. Il tema della liquidità resta centrale e continua a pesare sulle imprese in un contesto già reso complesso dall’instabilità internazionale, dall’aumento dei costi e dalle crescenti difficoltà gestionali che il settore si trova quotidianamente ad affrontare”.
Nodo principale
Limitare il correttivo alla sola biglietteria rischia di non affrontare il nodo principale della questione: il turismo organizzato rappresenta una filiera strategica e come tale necessita di strumenti fiscali coerenti con le peculiarità operative di agenzie di viaggio e dei tour operator.
“Le agenzie di viaggio continuano a garantire assistenza, tutela e continuità di servizio ai viaggiatori anche nelle situazioni più critiche – prosegue Avataneo – ed è quindi necessario che le istituzioni accompagnino il comparto con interventi realmente efficaci, in grado di alleggerire il peso finanziario e burocratico che grava sulle imprese”.
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[post_content] => EasyJet plana sulla primavera del 2027 aprendo le vendite con oltre 5,4 milioni di posti disponibili su quasi 30.000 voli da e per l’Italia, per viaggiare nel periodo compreso tra il 22 marzo e il 13 giugno 2027.
Per permettere ai propri passeggeri di organizzare le vacanze con la massima serenità, easyJet conferma l'impegno “Prenota senza pensieri” con cui garantisce che le tariffe non subiranno alcun aumento dopo la prenotazione, proteggendo i viaggiatori dai rincari dei costi del carburante.
"Inoltre - si legge nella nota della compagnia aerea - nella remota eventualità in cui si rendesse necessario cancellare un volo per motivi indipendenti dalla volontà della compagnia, ai passeggeri sarà sempre garantito il rimborso o l’offerta di un volo alternativo".
Numerose e diverse le destinazioni raggiungibili dall'Italia: dall’Isola di Sal, nell’arcipelago di Capo Verde al mar Rosso, per scoprire la barriera corallina di Sharm el-Sheikh, Marsa Alam e il fascino millenario di Luxor, senza dimenticare le grandi destinazioni del Mediterraneo: dalle isole Baleari, con Palma de Maiorca e Ibiza, fino alle Canarie, tra Fuerteventura, Tenerife e Gran Canaria.
Chi è invece alla ricerca di paesaggi spettacolari e atmosfere fuori dall’ordinario può volare verso Reykjavik, in Islanda, per immergersi tra geyser, ghiacciai e natura.
La stagione primaverile è anche il momento ideale per concedersi un city break europeo, tra cultura e lifestyle: dalle grandi capitali come Vienna, Bruxelles e Francoforte a Bilbao, fino a mete sempre amate come Praga, Barcellona e Amsterdam, o Edimburgo.
Non manca infine la possibilità di riscoprire l’Italia, con collegamenti verso il Sud da Milano Malpensa e Linate a Brindisi; oppure verso Palermo e Catania. Oltre alla Sardegna, raggiungibile tutto l’anno con voli per Cagliari da Milano Malpensa.
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[post_content] => Traffico passeggeri in crescita negli aeroporti europei a marzo, nonostante le ricadute negative legate al conflitto in Medio Oriente: la fotografia è quella scattata dall'ultimo report di Aci Europe, che segna un aumento del 3,8% del numero di passeggeri nella rete aeroportuale europea, rispetto al marzo 2025 e in linea con l'incremento del 4,2% registrato a febbraio.
Gli aeroporti del mercato Ue+ hanno registrato una crescita più sostenuta, pari al 4,1%, mentre quelli del resto d’Europa hanno visto la crescita rallentare bruscamente al 2,6%, in gran parte a causa del crollo del traffico negli aeroporti israeliani, dove il volume dei passeggeri è sceso dell’86,3%.
Olivier Jankovec, direttore generale di Aci Europe, ha affermato che le prime settimane del conflitto hanno dimostrato la resilienza della domanda di viaggi aerei nonostante la rinnovata instabilità geopolitica: «Molti aeroporti europei hanno perso i collegamenti diretti con la regione, ma i flussi di traffico in transito verso l'Asia si sono rapidamente adattati attraverso rotte alternative dirette e indirette». Il manager ha sottolineato che parte del traffico dirottato ha sostenuto la domanda intraeuropea, mentre i viaggi transatlantici sono rimasti «estremamente dinamici».
Le previsioni per l'estate
Al momento l'associazione degli aeroporti non prevede un calo del numero di passeggeri durante l'alta stagione estiva, a meno che il settore del trasporto aereo non debba affrontare gravi carenze di carburante legate all'andamento del mercato petrolifero in generale.
Le compagnie aeree mediorientali hanno iniziato a ripristinare i collegamenti con l'Europa, mentre la maggior parte dei vettori europei ha operato solo riduzioni limitate della capacità, grazie alle strategie di hedging e al persistere della domanda di viaggio.
Tuttavia, Jankovec ha avvertito che le prospettive a lungo termine rimangono incerte. «Una volta superato il picco estivo, le prospettive di traffico rappresentano di fatto una scatola nera per il settore. Tutto dipenderà dalla geopolitica e dalle ripercussioni della crisi petrolifera, con la prospettiva di uno shock del costo della vita che metterà alla prova la resilienza della domanda».
Le performance dei mercati
All'interno del mercato Ue+, gli aeroporti slovacchi hanno registrato la crescita più marcata, con un aumento del traffico passeggeri del 130,7% nel mese di marzo. Seguono la Slovenia con il 17%, la Danimarca con il 13,8%, Malta con il 12,5% e la Croazia con il 10,8%. Tra i maggiori mercati dell'aviazione europei, l'Italia ha registrato la crescita più forte con il 4,8%, davanti alla Spagna con il 3,9%.
Germania, Regno Unito e Francia hanno tutti registrato risultati inferiori alla media europea, con una crescita del traffico passeggeri rispettivamente del 3,1%, 2,8% e 1,2%: secondo l'associazione questo trend è legato all'aumento delle tasse nazionali sul trasporto aereo, che incide sui risultati più deboli.
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[post_content] => Futura Vacanze risponde all'incertezza del momento con la campagna "comunque vado". Il claim che la sintetizza - "Comunque vada, quest'estate vado in vacanza" - non è evasione, ma una presa di posizione. La vacanza viene riaffermata come scelta di benessere, momento di disconnessione legittimo e necessario, che Futura Vacanze si impegna a proteggere con strumenti concreti, tutele contrattuali reali e massima flessibilità.
Con questa iniziativa, Futura Vacanze sceglie di farsi carico delle incertezze del momento per restituire ai viaggiatori la stabilità necessaria per guardare all'estate con fiducia e con la giusta consapevolezza. Il concept di #ComunqueVado risponde a un bisogno preciso: in un contesto di incertezza diffusa, anche chi desidera partire può sentire il peso della decisione. L'obiettivo della campagna è offrire quella "autorizzazione emotiva" che trasforma la preoccupazione in serenità, supportando il viaggiatore nel compiere una scelta di benessere consapevole. In questo scenario il ruolo dell'agenzia diventa centrale: non solo consulente di destinazione, ma garante di un patto di tranquillità che permette di prenotare oggi con la certezza di essere tutelati.
Garanzia Zero penali
Il pilastro operativo della campagna è la garanzia "Zero penali": fino a 21 giorni prima della partenza è possibile annullare o modificare la prenotazione — cambiando destinazione, aeroporto o data - senza dover fornire alcuna motivazione. Nessuna domanda, nessuna penale. Uno strumento pensato per abbattere il rischio percepito e rendere la prenotazione un atto sereno, non un impegno vincolante.
La campagna interviene anche sul fronte dei costi di trasporto, spesso il primo ostacolo per i nuclei familiari. Con "Sardegna mon amour" il passaggio nave è incluso per tutta la famiglia, eliminando una voce di spesa significativa. Con "Superbimbi" l'operatore agisce direttamente sul pacchetto, riducendo o azzerando la quota soggiorno dei più piccoli per i Futura Club e le strutture italiane e abbattendo contestualmente i costi del volo per i Futura Club all’estero.
La campagna introduce anche innovazioni nel modo di concepire la vacanza. Con "All you can stay" cadono i vincoli dei calendari rigidi: per una selezione di Futura Club e strutture Futura Selected è possibile scegliere liberamente la durata del soggiorno, anche in alta stagione, costruendo una pausa su misura. Con "Futura Surprise" si sceglie la regione e la data, lasciando all'operatore la selezione del Futura Club, con vantaggi economici significativi – fino al 50% - per chi mette la flessibilità davanti alla destinazione specifica. Flessibile per questa iniziativa, inoltre, la durata del soggiorno con opzioni che partono da 3 notti. A completare il quadro, l’incremento fino a 12 rate del pagamento dilazionato con Scalapay.
«Con #ComunqueVado abbiamo voluto dare una risposta concreta al clima di incertezza che stiamo attraversando. Siamo consapevoli che oggi il viaggiatore non cerca solo una destinazione, ma un porto sicuro dal punto di vista emotivo e contrattuale. Abbiamo scelto di assumerci noi il rischio, offrendo alle agenzie strumenti di flessibilità reale e garanzie tangibili, perché crediamo che la vacanza non sia un lusso sacrificabile, ma una necessità di benessere. Il nostro impegno è trasformare il 'vorrei partire' in 'parto con serenità', restituendo alla filiera la forza di una proposta solida e trasparente» dichiara Belinda Coccia, direttore commerciale Futura Vacanze.
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[post_content] => Le sfumature sono diverse, ma la sostanza non cambia: il mondo del turismo organizzato fa quadrato per fronteggiare la crisi e trovare soluzioni percorribili. Quel che è certo è che «c’è tanta disinformazione e tanta cattiva informazione – commenta il direttore commerciale di Ota Viaggi, Massimo Diana, intervenuto al panel di “Turisti nel caos” organizzato su Radio Turismo -. In Italia si sta mettendo in pratica una sorta di “terrorismo informativo” che rappresenta un caso unico, prettamente italiano, che non trova alcuna eco nel resto d’Europa. L’informazione distorta impatta in modo forte sul percepito dell’italiano medio, creando ansia sul se e cosa prenotare. Manca una comunicazione corretta sulle garanzie offerte dal turismo organizzato, garanzie – si badi bene – che sono già in essere indipendentemente dalla crisi attuale». Secondo Diana, questo scenario comporta un attendismo che fa male a tutti e che allunga i suoi effetti anche sulla destinazione Italia. «Il 50% degli italiani non ha ancora deciso cosa fare e non è un problema di prezzo, ma di incertezza».
Proprio per questo il turismo organizzato, compatto, deve dare un messaggio di professionalità, flessibilità e garanzia. «Il calo delle vendite è importante per tutti noi, senza alcun motivo realmente valido. Bisogna far leva sulle garanzie che offriamo per invertire la curva impressa da un terrorismo mediatico che non giova a nessuno».
Lungo raggio a rischio
Se questa è l’opinione di un t.o. concentrato sulla programmazione Italia, la visione non cambia allargando il discorso al lungo raggio. «Il viaggio – conferma il ceo di Idee per Viaggiare, Danilo Curzi – è un ecosistema emotivo che richiede stabilità per prosperare. Occorre quindi “spostare la telecamera” per analizzare una questione che ci ha toccato profondamente e che per certi versi è più grave della pandemia. Mentre il Covid rappresentava un unico macro problema, che poteva avere una soluzione globale, oggi siamo chiamati a rispondere a un'emergenza che ci rende più fragili, andando a toccare l’ecosistema emotivo del viaggiatore. In questo, l’assenza di chiarezza nella comunicazione impedisce qualsiasi programma a medio termine. Ritengo salteremo a piè pari l’estate concentrandoci invece sul prossimo autunno, pronti comunque ad accogliere tutto quel che potrebbe arrivare in più». Curzi fa riferimento poi a una sorta di «antipatia del momento. C’è una grande parte del mondo che potrebbe funzionare bene – spiega il manager – ma la domanda, ad esempio sugli Stati Uniti, è frenata per motivazioni psicologiche, che nel caso degli Usa si traducono in un calo del 20-30%». Infine, un monito: «Non serve accanirsi sul prezzo per recuperare quanto lasciato sul terreno. Invito quindi i fornitori, siano essi vettori aerei o compagnie alberghiere, ad avere il buon senso di non applicare tariffe sproporzionate, che finirebbero per allontanare i clienti dall’acquisto del viaggio».
Le crociere
Italia, lungo raggio, e le crociere? Anche in questo comparto riaffiora il problema di «una comunicazione assurda. Il problema non risiede nella situazione reale, ma nel modo in cui viene raccontata – fa eco Leonardo Massa, vice president Southern Europe, divisione crociere di Msc Crociere -. Le notizie negative hanno più eco di quelle positive e attirano di più i lettori. Nel pieno della crisi, in soli 5 giorni abbiamo rimpatriato 4.500 passeggeri da Dubai, ma questo non ha fatto notizia, come mai?».
Massa evidenzia comunque un generale «rallentamento enorme del consumo del bene vacanza. Questo creerà colli di bottiglia quando la domanda riesploderà. A quel punto temo che le tariffe cresceranno in modo dissennato per cercare di recuperare quanto perduto; una politica dannosa per tutto il settore perché la battaglia non si fa sul prezzo. Mi auguro un ritorno alla normalità nel periodo fra novembre e febbraio. Nel frattempo, in una stagione che si preannuncia complessa, immagino che le destinazioni di prossimità avranno sicuramente un appeal maggiore rispetto al medio e lungo raggio».
Sul tema dell’"imbuto" torna anche Stefano Maria Simei, direttore generale di Futura Vacanze, che prevede un incremento dei costi «che gli operatori non potranno assorbire in toto. Il rischio è che si crei un collo di bottiglia che farà disperdere i margini e rendere meno competitive le tariffe».
Su un punto tutti gli operatori sono concordi: mai come in questo momento il turismo organizzato deve trasmettere al consumatore finale un messaggio di sicurezza, flessibilità e professionalità. Un messaggio che sia messaggio forte e univoco, come invocato anche dal presidente di Fiavet Gian Mario Pileri, che al governo chiede urgentemente di mettere in pista una campagna mediatica che trasmetta una corretta informazione al cliente finale.
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[post_content] => Da una ricerca Eures arriva un quadro svilente del lavoro nel turismo. Nel settore, infatti, la retribuzione media annua è crollata a 13mila euro, contro i 31,7mila dell'industria, a causa di un ricorso massiccio al part-time che coinvolge il 66,3% degli addetti e a una precarietà che in alcune province laziale supera il 60%.
Ci rendiamo conto che la grande ricchezza del turismo, che poi qualcuno mi dovrebbe dire dove va a finire, si regge su lavoratori ampiamente sfruttati? Ma che Paese è diventato questo? Che sfrutta il lavoro invece di rispettarlo e proteggerlo?
Per non parlare degli stagionali che ricevono emolumenti da fame. Molti dicono: sì lo stipendio non è alto, ma imparano un lavoro. Certo, ma intanto non riescono a mettere insieme il pranzo con la cena. Non hanno nessun futuro.
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Altro che industria...
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[post_content] => Un servizio di controllo di gestione gratuito per le agenzie attivabile su richiesta, nuove soluzioni assicurative e finanziarie, e un modello di network che si propone come vera e propria task force operativa al fianco degli agenti di viaggio. Sono le principali novità presentate oggi dal top management di Gattinoni Travel, dopo la chiusura della convention 2026 svoltasi al Mangia's Brucoli Sicily Autograph Collection con 350 partecipanti.
A inquadrare il momento è Mario Vercesi, amministratore delegato di Gattinoni Travel: «Stiamo attraversando una fase in cui ciò che un tempo era eccezionale sta diventando sempre più frequente. In questo scenario, il cliente non acquista solo un viaggio, ma una garanzia di assistenza e tutela. Per questo la sede assume un ruolo sempre più centrale come task force operativa al servizio delle agenzie: monitoriamo costantemente i contesti di rischio, supportiamo la gestione delle criticità e interveniamo nei rapporti con i partner per alleggerire l'operatività degli agenti. Il valore non è l'assenza di problemi, ma la capacità di gestirli con rapidità ed efficacia, mettendo le agenzie nelle condizioni di lavorare con maggiore sicurezza e solidità.»
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Lo ribadisce Antonella Ferrari, network director di Gattinoni Travel, che in un momento forse critico per il turismo vede una grande opportunità: «Dobbiamo ribaltare la narrativa: l'instabilità non è un motivo per fermarsi, ma il motivo per cui il cliente deve affidarsi alle agenzie. La tecnologia deve sporcarsi le mani con la burocrazia per lasciarci liberi di fare quello che nessuna macchina farà mai: comprendere le emozioni.»
Novità 2026
Sul piano operativo, tra le novità 2026 c' è il lancio di un servizio di controllo di gestione completamente gratuito e attivabile su richiesta. Il servizio analizza due indicatori chiave: il primo margine per tipologia di vendita e il margine operativo lordo. Offre inoltre alle agenzie un parere riservato e non vincolante su eventuali azioni correttive, con lo scopo di aumentare la consapevolezza economica e migliorare la redditività. Il network sta lavorando inoltre con assicurazioni e istituti finanziari su soluzioni per la sicurezza digitale e la prevenzione delle frodi, nuovi modelli di pagamento, coperture assicurative più flessibili e un rafforzamento dei servizi di biglietteria e ticketing.
Insomma, in uno scenario sempre più complesso, il cliente torna in agenzia alla ricerca di consulenza, assistenza e trasparenza. Come ha sottolineato Vercesi: «Non acquista solo un viaggio, ma garanzie. Il network deve cogliere questa opportunità, rafforzando la fiducia con modelli evoluti e un uso strategico della tecnologia al servizio della relazione». Ma è quella relazione, insieme alla professionalità, su cui si costruisce il legame con l'agenzia e che fa la differenza nell'esperienza di viaggio.
(Alessandra Favaro)
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[post_content] => È la primavera la stagione ideale per soggiorni esclusivi all’Excelsior Dolomites Life Resort di San Vigilio di Marebbe che spalanca le sue porte a chi desidera vivere la montagna in modo rigenerante.
La Dolomites Sky Spa (adults only) accoglie con l’infinity pool panoramica con vista sulle cime patrimonio dell’umanità Unesco, la sauna panoramica, la forest sauna a infrarossi e lounge outdoor. Il castello di Dolasilla è il luogo dei trattamenti esclusivi.
Le famiglie trovano spazio, relax e divertimento nella Dolomites Family Spa, con piscina coperta con cascata, scivolo per i bambini, vasca idromassaggio esterna e saune dress-on.
Il programma Dolomites Life Hiking Plus garantisce escursioni guidate sei giorni su sette con le guide certificate e la famiglia Call, ma anche noleggio di zaini, bastoncini e mappe. Gli appassionati di bici trovano nel Dolomites Life Bike Plus un punto di riferimento completo: tour guidati con il proprietario di casa Werner Call e la Bike School di San Vigilio, noleggio di mountain bike ed e-bike, garage attrezzato, shuttle e servizio lavanderia gratuito per gli indumenti da ciclista. Il Guest Pass Plan de Corones arricchisce le possibilità, grazie alla navetta gratuita per il parco naturale di Fanes-Sennes-Braies e il passo Furcia, e l’accesso libero a tutti i mezzi pubblici dell'Alto Adige.
A fare da filo conduttore di ogni giornata è la Dolomites Life Pensione Gourmet ¾ Plus: la ricca colazione per qualsiasi tipo di esigenza.
Le proposte
Per vivere tutto questo, il resort propone tre offerte stagionali, con tutti i servizi compresi. Dal 30 maggio al 28 giugno 2026, le vacanze Spring Special sono pensate per chi vuole scoprire il territorio dolomitico, on oltre 15 esperienze da vivere in gran parte gratuite o con sconti esclusivi: escursioni tra i sentieri panoramici delle Dolomiti e del Plan de Corones, visite ai musei della cultura ladina, o la zipline più lunga d'Europa. Per chi preferisce una vacanza su misura di pochi giorni, i Vital Days — dal 30 maggio al 24 luglio 2026 propongono un soggiorno di 4 notti che racchiude l'essenza di Excelsior. Il Summer Feeling, il pacchetto da 7 notti disponibile nello stesso periodo, pensato per chi vuole lasciarsi avvolgere dall'estate dolomitica nella sua forma più bella.
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[post_content] => Le compagnie aeree tradizionali restano il punto di riferimento per i viaggi d’affari, con Ita Airways e Lufthansa in testa alle preferenze. L’intelligenza artificiale entra sempre più nelle strategie di gestione dei viaggi aziendali; i sistemi di self booking accelerano la digitalizzazione delle trasferte; il fattore tempo si conferma la priorità assoluta per i viaggiatori business, mentre gli hotel confermano un ruolo centrale anche per meeting ed eventi aziendali.
Sono queste alcune delle principali evidenze emerse nel corso di “Beyond the Borders”, l’evento dedicato al mondo della mobilità aziendale e dei viaggi d’affari in Italia promosso a Milano da LabSumo, con la partecipazione di BT Lounge, la community che riunisce i travel manager di alcune delle più importanti aziende italiane e il patrocinio di Aniasa e di Gbta Italy.
Vettori
Dal sondaggio emerge che le compagnie più utilizzate dal segmento business sono soprattutto i vettori tradizionali. In testa Ita Airways, indicata dal 29% dei rispondenti, seguita da Lufthansa con il 20%. Mantengono una posizione rilevante anche le low cost, in particolare Ryanair ed EasyJet, mentre Emirates conquista spazio sulle tratte a lungo raggio, scelta dal 6% del campione. Sul fronte aeroportuale, Milano Malpensa si conferma il principale hub business italiano, indicato dal 27% dei travel manager, seguito da Milano Linate (22%) e Roma Fiumicino (20%). Più distanti Venezia (7%) e Catania (5%).
Tra i principali disagi segnalati durante i viaggi d’affari spiccano la lentezza dei controlli aeroportuali, indicata dal 28% degli intervistati, la congestione dei voli con conseguenti ritardi (13%), le code ai check-in (13%) e i lunghi tempi di riconsegna dei bagagli (12%). Non sorprende quindi che i servizi più apprezzati siano quelli che consentono di risparmiare tempo: due travel manager su tre indicano come prioritari il fast track per i controlli di sicurezza e l’imbarco, mentre il 18% valorizza gli spazi lounge e il 12% le aree dedicate al lavoro.
Hotel e AI
Le grandi catene internazionali dominano i viaggi all’estero: Accor è il brand più utilizzato (24%), seguito da Marriott (17%) e Hilton (16%). Per le trasferte in Italia, accanto alle grandi catene trovano spazio anche hotel indipendenti, scelti dal 18% dei viaggiatori, e B&B (12%).
La categoria preferita resta quella dei 4 stelle, mentre il prezzo continua a rappresentare il principale criterio di scelta della struttura per il 36% dei travel manager. Tra le principali criticità emerge la limitata disponibilità di camere nei periodi di picco, segnalata da circa metà del campione.
Sempre più automatizzati i sistemi di prenotazione. Oltre il 50% dei travel manager dichiara che gran parte della popolazione viaggiante della propria azienda già utilizza i self booking tool messi a disposizione dalla Travel management company. I principali vantaggi riconosciuti a queste piattaforme sono la possibilità di visualizzare le policy aziendali (25%), la gestione integrata di voli, treni e alloggi in un’unica interfaccia (24%) e la reportistica avanzata (20%). La criticità più rilevante riguarda invece la difficoltà di modificare le prenotazioni.
Tra le Travel Management Company più apprezzate per l’offerta di questi sistemi figurano Gattinoni, Uvet e Cisalpina, Aci Blueteam, Amex, e Frigerio. Oggi il 52% dei travel manager utilizza carte corporate per la gestione delle trasferte.
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