10 giugno 2014 10:14
Malpensa sarà «l’unico scalo strategico del Nord-Ovest», con Fiumicino «i due grandi aeroporti intercontinentali dell’alleanza» tanto che vi arriveranno i treni ad alta velocità. Così il ministro Maurizio Lupi durante l’incontro con il presidente della Lombardia Roberto Maroni e il sindaco Giuliano Pisapia per illustrare le linee guida del piano Alitalia-Etihad, accusato di voler penalizzare lo scalo. Lupi ha ricordato che è anche previsto a Malpensa un aumento dei voli intercontinentali (da 11 a 25 frequenze settimanali), che porteranno a 550.000 i passeggeri Alitalia, oltre a un «forte sviluppo» nel settore cargo e un rafforzamento dell’investimento, in vista di Expo. Riguardo il destino dell’altro scalo milanese, Linate, dove si è ipotizzata una liberalizzazione dei voli a scapito di Malpensa, il ministro ha promesso che le istituzioni locali e il gestore dei due aeroporti, Sea, saranno tenuti aggiornati. «Per Milano – ha commentato Pisapia – è fondamentale rafforzare Malpensa in vista di Expo 2015 ma è evidente che non ci dovranno essere penalizzazioni per Linate».
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Sul turismo accessibile "oggi firmeremo un patto d'intesa con Cittaslow, che è una realtà molto importante con più di 100 Comuni che fanno parte della rete di Anci perché oltre alle loro buone pratiche sull'accoglienza e la sostenibilità hanno deciso di aderire anche a un patto di accessibilità.
Questo mi pare un passo molto, molto importante che decreterà anche dei passi in avanti per questi comuni". Lo ha detto la ministra per le disabilità Alessandra Locatelli a margine dell'iniziativa 'Italia Insieme', dedicata al turismo accessibile, alla stazione Leopolda di Firenze.
"Oggi sono presenti diversi partner anche del mondo privato, tante cose si stanno muovendo" sul turismo accessibile, ha aggiunto, "a volte non c'è ancora quello sguardo che anziché vedere la persona con disabilità come un costo, la vede come un investimento. La sfida da qui per il futuro, oltre a dire che tutto deve essere accessibile a tutti e che va progettato in modo che sia un diritto di tutti poter entrare, muoversi e partecipare, è vedere la questione con un uno sguardo nuovo", occorre "vedere nelle persone le potenzialità e non i limiti".
"In Italia ci sono 3 milioni di persone con disabilità con le loro famiglie abbiamo un obbligo etico e sociale verso di loro, creare un turismo accessibile, ovvero creare servizi a strutture che consenta loro di viaggiare e fare vacanza in autonomia. Anche il turismo accessibile fa parte della grande famiglia del turismo. Si calcola che in Europa il valore del turismo accessibile sia di 27 miliardi". Lo ha detto il ministro del turismo Gianmarco Mazzi in un videointervento all'evento 'Italia Insieme', dedicato al turismo accessibile, oggi a Firenze.
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Intanto, se la guerra in dovesse perdurare e lo stretto di Hormuz rimanere bloccato, il ceo stima un rischio concreto per il 10-20% delle proprie forniture di carburante. «Per maggio le compagnie petrolifere rassicurano, ma su giugno non abbiamo certezze - avverte il ceo, ripreso da Adnkronos -. Finché Trump gestirà così male la situazione in Medio Oriente, i prezzi rimarranno altissimi».
Instabilità
L'area più esposta sarebbe la Gran Bretagna «che dipende direttamente dal Kuwait». Nel breve termine, la situazione appare meno critica per il resto dell'Europa grazie alle diversificazioni dei rifornimenti - Norvegia, Africa Occidentale, Stati Uniti e Russia, «anche se questa non si può dire, ma il manager non nasconde che l’instabilità è totale: «Se anche la guerra finisse domani, ci vorrebbero mesi per tornare alla normalità». Il cherosene potrebbe tornare sotto i 100 dollari al barile solo a settembre.
Nonostante Ryanair abbia bloccato l'80% del carburante a 67 dollari al barile fino al 2027, il restante 20% subisce gli aumenti vertiginosi del greggio: dai 74 dollari, prezzati a febbraio, di marzo, ai 150 dollari di aprile e maggio. Un andamento che nel solo mese di aprile, è costato all'azienda 50 milioni di dollari extra. «Se il cherosene restasse a 150 dollari per un anno, il costo sarebbe di 600 milioni» spiega il ceo.
Una pressione difficilmente sostenibile che potrebbe avere come conseguenza il termine delle operazioni di alcuni vettori: «Tra settembre e novembre compagnie come Wizz Air ed airBaltic potrebbero fallire». Un'eventualità che sarebbe "un'ottima notizia" per il business della low cost irlandese. Ma il mercato è nervoso: Le nostre azioni sono scese da 32 a 25 euro da quando Trump ha iniziato a bombardare l’Iran". Difficile fare previsioni sull'andamento delle operazioni di Ryanair, nessuno ha la sfera di cristallo: «Non abbiamo visibilità sui prezzi del carburante a giugno, per non parlare del prossimo inverno».
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Le associazioni di categoria sono andate dal ministro del turismo. Hanno presentato delle richieste interessanti. Prima di vederle solo un'annotazione. Sull'homepage del ministero del turismo questo incontro non appare. Ci sono le fotografie con il ministro Urso, quelle con Bocelli e Sofia Goggia, l'intervento del ministro per il sud, ecc ecc. Ma di questo incontro neanche l'ombra. Il ministero dovrebbe essere più attento a selezionare le notizie, altrimenti uno pensa che ci sono attori di seria A e attori di serie B.
Tra le priorità immediate indicate dalle associazioni al ministro figurano aiuti economici e finanziari per le imprese, il ripristino dell’esenzione dalla ritenuta d’acconto sulle commissioni, una tempestiva campagna di comunicazione istituzionale a sostegno del settore e una maggiore attenzione nella gestione degli avvisi su Viaggiare Sicuri, in una fase ancora in evoluzione ma progressivamente in miglioramento.
Le associazioni hanno inoltre richiamato l’esigenza, immediatamente raccolta dal ministro, di evitare narrazioni inutilmente allarmistiche su temi delicati come carenza di jet fuel e cancellazione dei voli, che rischiano di creare disorientamento nei consumatori e danni ingiustificati a un settore chiave dell’economia italiana. (Scusate cosa c'entra il ministro sulle "narrazioni allarmistiche". Se importanti membri del comparto aeronautico dicono che c'è carburante fino alla fine del mese di maggio i giornali devono scriverlo. ndr)
Sul piano europeo è stato richiamato il lavoro avviato dal ministero per rafforzare la presenza del turismo nelle misure straordinarie Ue, a partire dall'inserimento del settore turismo nel Temporary Framework che la Commissione sta approntando per far fronte agli effetti generati dal conflitto in corso, dalla revisione del GBER e dalla creazione di un fondo dedicato al comparto per calmierare i danni derivanti dalle situazioni di crisi.
Codice
Tra i dossier strutturali ancora aperti, le associazioni hanno indicato la necessità di un rapido completamento del lavoro sul database pubblico che rilascerà il codice identificativo alle imprese del comparto, il sostegno ai processi di digitalizzazione, un maggiore coordinamento sul tema dei trasporti, il lavoro su soluzioni in materia di prodotti assicurativi che possano supportare realmente le imprese in situazioni di emergenza e una regia pubblica più forte e coerente con il peso reale del turismo organizzato.
“Il confronto con il ministro Mazzi è stato un primo passaggio utile, ma ora servono risposte concrete, veloci e semplici. Il turismo organizzato non può restare sospeso tra emergenze da gestire e riforme rinviate. Agenzie di viaggio e tour operator chiedono strumenti efficaci per continuare a garantire occupazione, competenze, tutela del consumatore e stabilità del mercato”, dichiarano le associazioni.
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In uno scenario di mercato che vede rincorrersi notizie spesso allarmanti sulla situazione della disponibilità del fuel per aerei, il ceo spiega: "Non abbiamo in programma di chiudere rotte, semmai qualora le tensioni dovessero perdurare ci potrà essere qualche riprogrammazione, un nuovo assetto. Per sfruttare tratte alternative, magari più sicure.
"Oggi i nostri voli verso l’Asia, Tokyo, Bangkok, Delhi, sono pieni. Di certo siamo preparati. Non abbiamo poi problemi di carburante, per nove mesi siamo coperti dall’hedging”.
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[post_content] => In un contesto internazionale caratterizzato da incertezza e volatilità della domanda, Welcome Travel Group attiva la nuova campagna di comunicazione "Sicurezza in Agenzia", un progetto pensato per supportare concretamente le agenzie del Network nel dialogo con il cliente nella pianificazione della vacanza, con l'obiettivo di azzerare dubbi e incertezze, accompagnandolo verso una scelta consapevole e favorendo la ripresa delle prenotazioni.
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Lo ha reso noto l'Agenzia meteorologica giapponese (Jma), segnalando il pericolo di onde alte oltre tre metri dopo che l'epicentro è stato registrato nelle acque del Pacifico.
Secondo quanto riferito da Adnkronos, le scosse sono state così violente che hanno fanno tremare grandi edifici fino a Tokyo, che si trova a diverse centinaia di chilometri dall'epicentro.
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La premier Sanae Takaichi ha esortato gli abitanti delle zone colpite a mettersi in salvo in aree più sicure. «Il governo ha immediatamente istituito un ufficio di collegamento presso il Centro di gestione delle crisi del primo ministro. Ho incaricato delle squadre di valutare i danni e fornire informazioni al pubblico. Chi si trova nelle zone più colpite è pregato di rimanere in allerta per possibili scosse di assestamento di simile intensità» si legge nella nota diffusa dalla premier.
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Mi sembra una cosa buona e giusta. In un momento così complesso del turismo italiano, dove le cancellazioni si contano più delle prenotazioni, è naturale che il ministro del turismo abbia una quadro completo per agire di conseguenza secondo le modalità che verranno decise.
7 e 8 aprile
Un plauso al ministro. Il problema è un altro. Che ben prima di convocare le associazioni di categoria, il ministro Mazzi ha invitato, il 7 aprile, Sofia Goggia, e l'8 aprile Andrea e Veronica Bocelli. Niente da dire per carità sono due fenomeni nei loro campo e li amiamo entrambi. Ma Sofia Goggia fa la sciatrice (eccezionale sciatrice), mentre Bocelli è uno dei cantanti italiani più apprezzati nel mondo.
Certo ha tutto il diritto di farlo, ci mancherebbe, ma qualcuno non gli ha riferito lo stato delle cose del turismo organizzato? Appena seduto sulla poltrona di ministro doveva iniziare a consultare le associazioni del turismo organizzato.
E poi cosa c'entrano col turismo? Perché il ministro ha sentito l'urgenza di incontrare Goggia e Bocelli prima delle associazioni di categoria, che come ripeto sono relatori di problemi gravi e reali? E' un mistero. Per quanti sforzi faccia non riesco a capirlo.
Quali saranno allora i prossimi incontri? Fiavet, Astoi, Fto e altri o Gianni Morandi (è il primo nome che mi è venuto in mente, e comunque grande Gianni)?
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"Recentemente abbiamo rilevato attività sospette che lasciavano intendere che terze parti non autorizzate potessero accedere ad alcune informazioni di prenotazione di alcuni clienti", spiega Booking.
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[post_content] => Comincia l'anno di slancio la Croazia, con oltre 1,1 milioni di arrivi e 3 milioni di pernottamenti registrati tra gennaio e la fine di marzo: si tratta, rispettivamente, di un aumento del 9% degli arrivi e dell'8% dei pernottamenti rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.
I dati di eVisitor includono il traffico turistico proveniente da strutture ricettive commerciali e non commerciali, nonché l'attività di noleggio nautico registrata tramite il sistema eCrew. La costa adriatica ha generato la maggior parte dei pernottamenti, registrandone 2,1 milioni, il 12% in più rispetto al primo trimestre 2025.
Nel frattempo, le destinazioni continentali della Croazia hanno registrato 890.000 pernottamenti, pari ad una crescita del 3%.
Tonči Glavina, ministro croato del Turismo e dello Sport, ha sottolineato come l’anno turistico stia affrontando circostanze globali difficili, che rendono complesse le previsioni. Tuttavia, ha ribadito che i vantaggi strategici della Croazia – la sicurezza e la vicinanza ai principali mercati europei – rimangono punti di forza importanti.
«La competitività dei prezzi rimarrà un fattore cruciale nella scelta delle destinazioni da parte dei viaggiatori. Se tutti gli attori della filiera turistica agiscono in modo responsabile, possiamo creare le condizioni per un prosieguo positivo dell’anno turistico e solide basi per quello successivo» ha affermato Glavina.
Kristjan Staničić, direttore dell’Ente nazionale croato per il turismo, ha affermato che i risultati confermano le tendenze positive del settore turistico, sostenute da campagne promozionali incentrate sui periodi pre-stagionali e post-stagionali.
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