20 marzo 2023 09:13
Lufthansa alza il sipario sulla nuova compagnia aerea regionale City Airlines: il vettore, basato a Monaco di Baviera, rientra nel progetto “CityLine 2.0” varato lo scorso anno e decollerà attorno alla metà del 2023. Dal sito web già operativo si apprende che il vettore sta reclutando personale ed è alla ricerca di un team professionale con competenze e background diversi, “in grado di pensare fuori dagli schemi”.
Le rotte
Focus di City Airlines saranno le rotte di corto e medio raggio – ‘Take off to Europe!‘ è infatti il claim del vettore – servite da una flotta interamente Airbus. La nuova compagnia del colosso tedesco “mira a combinare la qualità di Lufthansa con l’esperienza di Lufthansa CityLine (…). Siamo entusiasti di volare ogni giorno dalla nostra base di Monaco verso le principali città europee e le regioni più remote. Come nuova compagnia aerea del Gruppo Lufthansa, combiniamo la qualità di Lufthansa e l’esperienza di Lufthansa CityLine con il dinamismo di una nuova giovane compagnia.”
Durante la conferenza stampa sui risultati annuali dello scorso anno, Carsten Sophr ha accennato al fatto che Lufthansa stava cercando di lanciare una nuova compagnia aerea regionale in Germania. Lo sviluppo del nuovo vettore potrebbe “offrire l’opportunità di assumere circa 250 capitani precedentemente attivi con Germanwings”.
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Teorema Vacanze cresce del 18% nonostante la crisi del Golfo. Il risultato si innesta un un 2025 chiuso a +55% sul 2024 e rappresenta il frutto delle solide performance dei primi due mesi del 2026.
«Il blocco carburante rappresenta una scelta precisa e un segnale di attenzione verso la rete agenziale e, di conseguenza, verso il cliente finale: in un contesto in continua evoluzione, Teorema Vacanze decide di non rivedere l’adeguamento carburante né di applicare supplementi ai pacchetti già acquistati. Una volta prenotato e confermato, il prezzo resta invariato» commenta Luigi Deli, founder & ceo di Volonline Group.
Le novità
L’operatore si sta preparando all’estate con alcune conferme e numerose novità anche di prodotto. «L’Egitto, con le crociere sul Nilo, i soggiorni mare sul mar Rosso e quelli a Il Cairo e Luxor, ha trainato le vendite dello scorso anno, posizionandoci tra i protagonisti della destinazione: il 50% delle pratiche totali di Teorema Vacanze del 2025 hanno riguardato proprio l’Egitto - aggiunge Luca Frolino, chief operation officer di Teorema Vacanze -. Grazie a un’offerta ampia, a un sistema di prenotazione semplice e intuitivo e a un range di prezzo competitivo, abbiamo conquistato la fiducia di un numero crescente di agenzie di viaggio, che apprezzano il nostro prodotto di target medio alto. Il valore medio pratica di Teorema supera i 4.000 euro ed è pertanto meno sensibile alla crisi mediorientale. E proprio grazie alla fidelizzazione delle agenzie di viaggio e all’ampiezza del nostro prodotto, siamo oggi in grado di offrire un range di destinazioni alternative in tutto il mondo, compensando il calo di richiesta per i paesi del Golfo e del Medio Oriente. Per Pasqua, ad esempio, abbiamo puntato sui city break nelle capitali e città europee, oltre a proposte per il medio raggio a Sharm el Sheikh e di lungo raggio a New York. Adesso ci stiamo concentrando sul periodo estivo, con una programmazione già online da febbraio».
5.000 posti volo
Per l’alta stagione, Teorema Vacanze ha contrattualizzato 5.000 posti volo in partenza da tutta Italia verso mar Rosso, Mediterraneo (Grecia e Spagna) e lungo raggio, come Caraibi ed Estremo Oriente. Sono state inoltre lanciate partenze speciali per Thailandia e Indonesia (Bali), anche combinati con Singapore.
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Tra le novità di destinazione spicca il Kenya, con partenze da Milano Malpensa e Roma: oltre al soggiorno mare, è possibile abbinare safari di 1 o 2 notti prenotabili direttamente dal portale. Le partenze di agosto con sistemazione presso il Jacaranda Beach Resort di Watamu risultano già sold out.
Le nuove proposte mare per il 2026 includono anche la Giamaica, con un’ampia selezione di resort nelle principali località balneari dell’isola – Montego Bay, Ocho Rios e Negril – e il Brasile di Rio de Janeiro come city break, con diverse soluzioni alberghiere nelle zone di Copacabana e Ipanema.
Come sempre ampia la sezione dedicata ai tour, che vede protagonista l’Europa con 50 itinerari e la proposta di combinazioni apprezzate dal mercato, come le partenze speciali per il ponte del 2 giugno con 3 notti nelle isole delle Cicladi, in Spagna e Portogallo, oltre a numerosi tour alla scoperta dell’Europa.
L’operatore confida in un progressivo ritorno alla normalità, come precisa Francesca Romeo, operation manager di Teorema Vacanze: “L’inizio di marzo, una volta rientrati e riprotetti tutti i nostri clienti, è stato caratterizzato da pochi annullamenti, in un clima di attesa. Tuttavia, le ultime settimane sono state caratterizzate da una ripartenza delle prenotazioni che ci stanno permettendo di tornare gradualmente alla normalità operativa».
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[post_content] => Tra code interminabili e voli persi, il lancio completo dell'Ees, lo scorso venerdì, si è rivelato un vero e proprio dramma. E le principali organizzazioni del comparto aereo hanno nuovamente avvertito che alle autorità di controllo delle frontiere deve essere consentito di sospendere completamente il sistema europeo di registrazione biometrica per evitare tempi di attesa eccessivi.
Secondo Airlines for Europe (A4E) e Aci Europe, l'introduzione del sistema di entrata/uscita in vigore nei 29 Paesi membri dell’area Schengen ha comportato tempi di attesa compresi tra le due e le tre ore negli aeroporti di tutta Europa. I passeggeri sostengono che i disagi siano stati causati da una mancanza di organizzazione, carenza di personale e guasti tecnici.
E in Portogallo è stata temporaneamente sospesa la raccolta dei dati biometrici: la mattina dell'11 aprile gli aeroporti Humberto Delgado di Lisbona, Francisco Sá Carneiro di Porto e Gago Coutinho di Faro hanno interrotto l’Ees, per poi riattivarlo nel pomeriggio. Altri scali hanno continuato la registrazione biometrica, ma i passeggeri ne hanno pagato il prezzo. Come accaduto ad esempio a Milano Linate, ma anche in Spagna, Francia o Austria.
Michael O'Leary, ceo del gruppo Ryanair, aveva già avvertito la scorsa settimana che l'introduzione dell'Ees sarebbe stata un “disastro”, prevedendo che gli aeroporti più piccoli ne risentiranno maggiormente.
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[post_content] => Rimbalza sulle principali agenzie di stampa internazionali, da Bloomberg a Reuters, la notizia di un futuro, potenziale merger tra United Airlines e American Airlines. Scott Kirby, ceo di United, avrebbe infatti illustrato le potenzialità di una fusione con American in un incontro con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
Secondo quanto spiegato da Reuters, la prospettiva di un accordo - che dovrebbe comunque affrontare notevoli ostacoli normativi - potrebbe ridisegnare il volto del settore: l'unione di due delle più grandi compagnie aeree statunitensi sarebbe la più grande operazione di consolidamento degli ultimi dieci anni, andando a ridurre ulteriormente un mercato interno già dominato da quattro operatori di dimensioni simili.
Secondo i dati Oag, considerando i voli internazionali, United e American erano già nel 2025 le due maggiori compagnie aeree al mondo in termini di capacità disponibile. United e American sono rispettivamente il secondo e il quarto vettore Usa per capitalizzazione di mercato; un'eventuale fusione darebbe vita alla più grande compagnia del Paese, superando Delta Air Lines.
Kirby aveva dichiarato in occasione di un forum che si è svolto lo scorso settembre che due terzi dei posti sui voli a lungo raggio da e verso gli Stati Uniti sono gestiti da vettori stranieri, ma il 60% dei passeggeri è costituito da cittadini Usa.
Esperti del settore osservano però che le possibilità di approvazione dell'accordo sarebbero scarse, evidenziando la probabile opposizione dei sindacati, delle compagnie aeree competitor, dei legislatori e degli aeroporti, nonché le preoccupazioni relative alla sovrapposizione delle rotte e alla perdita di posti di lavoro.
Una fonte vicina alla Casa Bianca, citata da Reuters, ha riferito che tale fusione è vista con scetticismo, dato il suo potenziale impatto sulla concorrenza e sui prezzi dei biglietti, in un momento in cui l'amministrazione è già concentrata sull'aumento dei costi per i consumatori in vista delle elezioni di medio termine di novembre.
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[post_content] => Vietnam Airlines investe ulteriormente sulle rotte europee per l'estate 2026 con un operativo potenziato in partenza da Londra Heathrow e il lancio di un nuovo collegamento tra Hanoi e Amsterdam, proseguendo al contempo l'espansione del network in Asia.
Dallo scorso 29 marzo la compagnia opera da Londra-Heathrow tre voli diretti a settimana verso Hanoi e due voli diretti a settimana verso Ho Chi Minh City. Le rotte sono servite da Boeing 787-9 Dreamliner: i voli decollano in serata dal Terminal 4 di Heathrow, consentendo un arrivo in Vietnam durante il giorno e offrendo così ai viaggiatori la possibilità di godersi appieno il giorno di arrivo nel paese. La compagnia precisa che le frequenze saranno potenziate con il passaggio al programma invernale 2026, dal prossimo 25 ottobre, in linea con l’aumento di capacità già attuato nell’inverno 2025-2026.
Attualmente Vietnam Airlines è l'unica compagnia aerea a operare voli diretti tra il Regno Unito e il Vietnam: da qui i viaggiatori hanno poi a disposizione numerosi collegamenti via gli hub di Hanoi e Ho Chi Minh City verso il resto del Paese (Hue, Da Nang, Nha Trang, Phu Quoc...) nonché verso Cambogia, Laos, Singapore, Thailandia, Malesia, Indonesia, Cina, Corea del Sud, Giappone e Australia.
Questa posizione di “porta d'ingresso” verso l'Asia-Pacifico consente al vettore di proporsi come alternativa ai grandi hub del Golfo o di Istanbul, che finora assorbivano gran parte del traffico Regno Unito-Vietnam. Secondo Vietnam Airlines, questa strategia mira a «offrire un percorso più diretto e a ridurre i tempi di viaggio per i passeggeri dall'Europa verso il Vietnam e oltre ».
E' invece previsto per il 16 giugno il decollo del nuovo collegamento diretto tra Hanoi e Amsterdam-Schiphol, che verrà operato con tre voli di andata e ritorno a settimana con Airbus A350-900.
Sarà il primo volo diretto tra il Vietnam e i Paesi Bassi, un mercato che oggi si basa principalmente su coincidenze via gli hub del Golfo, di Istanbul o dell’Asia. «La rotta Hanoi–Amsterdam consentirà di ridurre la durata del viaggio e di rafforzare la connettività tra il Vietnam e uno dei principali centri economici e logistici d’Europa».
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Dal prossimo giugno Iberia interromperà temporaneamente i voli diretti tra Madrid e Cuba, «a causa della scarsa domanda derivante dalle prolungate difficoltà economiche del Paese».
Il vettore spagnolo spiega che «I voli rimarranno disponibili per la prenotazione a partire da novembre, quando la compagnia aerea prevede di riprendere la rotta, a condizione che le circostanze lo consentano».
Intanto, in questo mese di aprile, Iberia opererà tre voli settimanali tra Madrid e Cuba; a maggio ridurrà la programmazione a due voli settimanali, mentre a giugno tutti i voli saranno sospesi.
Durante il periodo di stop dei collegamenti diretti tra Spagna e Cuba, i passeggeri di Iberia potranno volare fino a Panama e, da lì, proseguire il loro viaggio verso Cuba grazie all’accordo di code-sharing con Copa Airlines.
Gli uffici di Iberia all'Avana rimarranno aperti per assistere i clienti. La compagnia aerea precisa che «questa sospensione temporanea riguarda esclusivamente Cuba, a causa della sua situazione eccezionale», e che il resto delle operazioni procede normalmente, con un numero record di 21,4 milioni di posti disponibili quest'estate.
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[post_content] => Brussels Airlines amplia il network europeo per l’estate 2026, con circa 170 voli supplementari in programma durante il periodo delle vacanze scolastiche. In totale, saranno offerti quasi 60.000 posti in più sulla rete a corto e medio raggio in partenza dall’aeroporto di Bruxelles verso destinazioni europee.
La compagnia aerea belga spiega di voler rispondere a una domanda in forte aumento per i viaggi in Europa, mentre i passeggeri privilegiano destinazioni vicine, di riflesso alla guerra in Medio Oriente. «Constatiamo una domanda crescente per i viaggi in Europa e vogliamo offrire ai nostri passeggeri più scelta e flessibilità quest'estate», dichiara la compagnia aerea belga in una nota.
L’aumento delle frequenze riguarderà in particolare Lubiana e Bilbao, con tre voli supplementari a settimana nei mesi di luglio e agosto. I collegamenti verso Praga e Alicante beneficeranno di due frequenze settimanali in più, mentre Atene, Zara, Faro e Valencia avranno un volo in più a settimana nello stesso periodo.
«Aumentando la nostra capacità su queste rotte, rispondiamo direttamente alle tendenze di prenotazione che osserviamo da diversi mesi», sottolinea Brussels Airlines. Questi adeguamenti sulla rete europea vengono realizzati in coordinamento con il gruppo Lufthansa.
L'aumento della capacità estiva si basa su due fattori: l'entrata in servizio di tre nuovi A320neo entro l'estate del 2026 e la riorganizzazione della flotta in partenza da Bruxelles a seguito della sospensione dei voli per Tel Aviv fino a nuovo avviso.
Sebbene il potenziamento riguardi innanzitutto l’Europa, il vettore evidenzia anche il successo di alcune destinazioni leisure in Africa. La nuova rotta Bruxelles–Kilimangiaro, che aprirà il prossimo 3 giugno, doveva inizialmente essere limitata all’alta stagione estiva. A fronte della domanda, Brussels Airlines ha infine deciso di mantenere il collegamento in inverno, da ottobre 2026 a febbraio 2027. «Il Kilimangiaro riscuote un vero e proprio successo tra i nostri passeggeri, ecco perché abbiamo scelto di integrare questa destinazione nel nostro programma invernale».
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[post_content] => Qanot Sharq Airlines mira a nuove opportunità di espansione globale: qualche giorno fa, la compagnia aerea uzbeka ha preso parte a un incontro istituzionale con Jonathan Henick, ambasciatore straordinario e plenipotenziario degli Stati Uniti d’America in Uzbekistan, e con Daniel Rakove, responsabile della sezione economica e commerciale dell’Ambasciata.
Per Qanot Sharq erano presenti, tra gli altri, il proprietario Nosir Abdugaffarov, il commercial director, Aleksey Perkov, e rappresentanti del team safety, pr e business development.
Al centro del dialogo, che si è svolto a Tashkent, le prospettive di sviluppo delle relazioni aeronautiche tra Uzbekistan e Stati Uniti, con particolare attenzione al percorso di preparazione per l’avvio di voli diretti tra Tashkent e il mercato statunitense.
L’avvio di collegamenti diretti verso gli Stati Uniti rappresenterebbe un traguardo strategico per la compagnia, che si posizionerebbe tra i pochi vettori dell’Asia Centrale in grado di operare rotte dirette verso il Nord America, ampliando significativamente le opzioni di viaggio per i passeggeri e rafforzando la connettività globale della regione.
«Questo incontro conferma la visione di crescita internazionale di Qanot Sharq e il percorso di sviluppo verso mercati strategici come quello statunitense. Anche per il mercato italiano, si tratta di un segnale importante che rafforza il posizionamento della compagnia e ne evidenzia le ambizioni di lungo periodo» ha dichiarato Claudio Novembrini, commercial & partnership director di Distal Gsa Italia.
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L'Ees attivo nei 29 Paesi membri dell’area Schengen sostituisce il sistema del timbro manuale dei passaporti con i controlli biometrici: la procedura dei controlli è affidata agli agenti di frontiera, in Italia al personale di polizia, e per ora prevede tempi molto lunghi. Così lunghi da lasciare a terra quasi tutti i passeggeri di un volo, come accaduto ieri a Milano Linate.
Come riferisce Askanews, oltre un centinaio di persone sono infatti state lasciate a terra al City Airport milanese da un volo diretto a Manchester operato da easyJet: il volo EJU5420 sarebbe dovuto decollare alle 11, ma alle 11.52, con quasi un’ora di ritardo, è partito lasciando indietro decine di viaggiatori ancora in coda al controllo passaporti.
Numerosi passeggeri sono stati costretti, per tornare nel Regno Unito, a comprare altri biglietti, oppure a pernottare una notte extra a Milano.
«Siamo consapevoli che alcuni passeggeri in partenza oggi da Milano Linate hanno dovuto affrontare tempi di attesa più lunghi del solito al controllo passaporti e abbiamo consigliato ai clienti in partenza di prevedere più tempo per gli spostamenti all’interno dell’aeroporto - ha dichiarato alla Bbc un portavoce della compagnia aerea.
«Abbiamo fatto tutto il possibile per ridurre al minimo l'impatto delle code in aeroporto, trattenendo i voli per consentire ai passeggeri di disporre di tempo extra e fornendo trasferimenti gratuiti a tutti i clienti che potrebbero aver perso il proprio volo, compreso il volo EJU5420 per Manchester.
«Continuiamo a sollecitare le autorità di frontiera affinché garantiscano un uso completo ed efficace delle flessibilità consentite per tutto il tempo necessario, mentre viene implementato l'Ees al fine di evitare questi inaccettabili ritardi alle frontiere per i nostri passeggeri».
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[caption id="attachment_511620" align="alignright" width="300"] Ahmet Olmustur, nuovo ceo di Turkish Airlines[/caption]
Nuove nomine nel board of directors e nel ruolo di ceo di Turkish Airlines: Murat Şeker, che ha ricoperto per molti anni ruoli chiave presso il vettore di bandiera nazionale, è stato nominato chairman of the board of directors ed executive committee della compagnia.
Ahmet Olmuştur, che per molti anni ha guidato le attività strategiche di vendita e marketing della compagnia in qualità di chief commercial officer è stato nominato chief executive officer del vettore.
Şeker, laureato in ingegneria industriale presso la Marmara University nel 2000, ha conseguito un Master in Economia presso la Sabancı University e un dottorato in Economia presso la University of Minnesota. Nel corso della sua carriera internazionale, ha ricoperto ruoli di rilievo partecipando a diversi progetti operativi ed è stato responsabile della redazione di report strategici e studi accademici su innovazione, imprenditorialità, commercio internazionale e crescita nei Paesi in via di sviluppo durante la sua esperienza come economista presso la World Bank tra il 2008 e il 2013.
Nel luglio 2016 è stato nominato chief financial officer di Turkish Airlines e dal marzo 2021 è membro del Board and the Executive Committee del vettore ed è inoltre membro del Board di Turkish Technic e SunExpress. Dal 2024 è membro del Financial Advisory Council istituito dalla Iata.
Nato a Istanbul nel 1980, Ahmet Olmuştur ha completato gli studi universitari in Business Administration presso la Marmara University e ha conseguito un Mba attraverso un programma internazionale svolto in collaborazione con la Long Island University (New York), la European Business School (Londra) e il Pôle Universitaire Léonard de Vinci (Parigi).
Il percorso professionale di Ahmet Olmuştur ha avuto inizio nel 2000, con un ruolo part-time presso il call center di Turkish Airlines. Forte dell’esperienza maturata in uno dei principali punti di contatto della compagnia, ha costruito un percorso di crescita esemplare che lo ha portato a ricoprire posizioni di vertice all’interno del vettore di bandiera nazionale.
Dopo l’esperienza iniziale, ha proseguito la sua carriera in Turkish Airlines come Flight Analyst all’interno della Direzione Revenue Management. Negli anni successivi ha ricoperto diversi ruoli chiave nello stesso ambito, tra cui Manager dei Global Distribution Systems, Manager del Revenue Management e Pricing, e Senior Vice President del Revenue Management.
Dal 2014, Ahmet Olmuştur ha ricoperto il ruolo di chief marketing e sales officer e, dal 2024, ha guidato le operazioni commerciali della compagnia in qualità di cco. Parallelamente, ricopre il ruolo di membro del board e dell’Audit committee di SunExpress, del board di Turkish Technic e dell’Iata Distribution Advisory Council.
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