23 settembre 2025 09:34

Un’estate col segno più per Volotea che, a livello di network, tra giugno ad agosto ha operato oltre 25.000 voli, trasportando più di 4 milioni di passeggeri con un load factor del 94%.
La compagnia ha inaugurato 21 nuove rotte in Europa durante l’estate e ha migliorato sensibilmente la propria puntualità: l’indice Otp15 (On-Time Performance entro 15 minuti) si è attestato al 71%, con un miglioramento di circa 4 punti percentuali rispetto al 2024.
In Italia la compagnia ha operato quasi 10.000 voli, offrendo oltre 1,7 milioni di posti e trasportando più di 1,6 milioni di passeggeri, con un load factor pari al 93%.
In termini di puntualità, le performance migliori si sono registrate nelle basi di Bari (76,89%, +12%), Firenze (81,09%, +9%) e Verona (79,20%, +14%). Sono quattro le nuove rotte inaugurate in Italia nell’ultimo trimestre: Alghero – Bordeaux, Alghero – Marsiglia, Bari – Bordeaux e Firenze – Alghero. Il completion factor, invece, è salito al 98,74%, un ottimo risultato nonostante alcuni imprevisti dovuti al maltempo che hanno causato deviazioni e dirottamenti durante l’estate.
«L’estate 2025 rappresenta un ulteriore passo avanti nel nostro percorso di crescita sostenibile e qualitativa – ha dichiarato Valeria Rebasti, international market director di Volotea -. Siamo estremamente orgogliosi dei risultati ottenuti a livello di network e delle performance registrate in Italia in termini di affidabilità operativa. Questi dati sono il frutto di un lavoro corale e testimoniano la fiducia dei passeggeri, che continuano a scegliere Volotea per il valore del nostro servizio e la qualità dell’esperienza di volo».
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Entro l’estate 2026, i membri Hilton Honors potranno accumulare e riscattare punti per salpare a bordo delle navi Explora Journeys, in itinerari dal Mediterraneo al Nord Europa, ai Caraibi e oltre. Da oggi fino al 7 giugno 2026, per celebrare l’annuncio della partnership con Explora, i membri Hilton Honors possono usufruire di un’offerta in anteprima.
16 Journeys selezionati
Pur potendo scegliere tra tutti gli itinerari globali di Explora Journeys, una selezione curata di 16 Journeys è stata messa in evidenza per questa offerta preview. La selezione introduce i membri Hilton Honors all’esperienza del viaggio oceanico, con vantaggi esclusivi applicati a questi itinerari.
Anna Nash, presidente di Explora Journeys, ha dichiarato: «Questa partnership unisce due brand impegnati nel viaggio consapevole e nella scoperta profonda. In Explora crediamo nel dare ai nostri ospiti il tempo e lo spazio per rallentare, scegliere con intenzione e sentirsi davvero in sintonia con l’ambiente che li circonda; lo chiamiamo ocean state of mind. Insieme stiamo offrendo ai membri Hilton Honors un soggiorno in mare che combina la libertà dell’oceano con il calore di un’autentica ospitalità. Il nostro obiettivo è semplice: creare momenti che siano spontanei, personali e curati con attenzione, guidati dal nostro costante impegno verso il benessere degli ospiti».
Chris Silcock, presidente, global brands and commercial services di Hilton, ha aggiunto: «Explora Journeys rappresenta l’apice dei viaggi oceanici di lusso e delle esperienze senza eguali. Questa nuova partnership crea il momento perfetto per lanciare Hilton Honors Adventures, introducendo nuovi modi per i nostri membri di vivere destinazioni iconiche e luoghi ancora poco conosciuti in tutto il mond».
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[post_content] => Il Vietnam viaggia spedito verso la conclusione di un 2025 da record per numero di arrivi internazionali: secondo i dati diffusi dall'Ufficio Nazionale di Statistica (Ministero delle Finanze), il paese ha infatti totalizzato oltre 19,1 milioni di visitatori internazionali nei primi 11 mesi di quest'anno, pari ad una crescita del +20,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Il dato rappresenta il livello più alto mai registrato, che supera i 18 milioni di visitatori del 2019, prima cioè della pandemia.
Nel solo mese di novembre 2025, il Vietnam ha accolto quasi 2 milioni di visitatori internazionali, con un aumento del 14,1% rispetto al mese precedente e del 15,6% rispetto a novembre 2024.
Le performance dei singoli mercati
Tra gennaio e novembre 2025, la Cina ha registrato un aumento del 43,1% su base annua; molto bene anche Giappone e Stati Uniti che hanno centrato una crescita rispettivamente del 15% e dell'8,4%, mentre la Corea del Sud ha segnato un leggero calo (-4,6%).
I mercati europei hanno continuato a crescere costantemente, riflettendo l'impatto dell'estensione delle esenzioni dal visto. Tra le performance più significative spiccano quelle dell'Italia con un +21,3%, e poi del Regno Unito (+20,7%), Francia (+21,4%), Germania (+16,6%). Tassi di crescita inferiori, ma sempre consistenti, anche per Spagna (+5,8%), Danimarca (+12,1%), Svezia (+15,9%), Norvegia (+19,6%), Polonia (+41,7%), Svizzera (+17,1%), Repubblica Ceca (+0,1%).
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[post_content] => Mancano pochi giorni alla scadenza del termine per pagare il saldo Imu per l'anno 2025, in calendario per martedì 16 dicembre. Secondo le stime del Centro studi di Federalberghi, gli alberghi italiani pagheranno allo Stato e ai comuni circa 418,4 milioni di euro, che si andranno ad aggiungere all’acconto pagato a giugno, per un totale annuo di circa 837 milioni di euro.
Inoltre, elaborando i dati forniti dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle entrate, emerge che le 67.465 unità immobiliari appartenenti al gruppo catastale “D/2” (alberghi e pensioni), pur rappresentando solo lo 0,10% dei 68 milioni di immobili censiti in catasto che producono reddito, hanno una rendita catastale superiore a 1,2 miliardi di euro, pari al 3,12% del totale.
Conto salato
“Un conto salato - afferma il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca - reso ancor più indigesto dagli aumenti dell’imposta di soggiorno sanciti recentemente dal disegno di legge di bilancio e dal decreto economia nonché dal fatto che l’imposta si paga anche per i periodi in cui le strutture ricettive sono chiuse o comunque vuote o utilizzate in minima parte”.
“A partire dal periodo d’imposta 2022, ricorda Bocca, l’Imu è integralmente deducibile dal reddito d’impresa. Si tratta di una misura apprezzabile, ma si può e si deve fare di più. Chiediamo allo Stato e ai comuni di tener conto delle oscillazioni stagionali dell’attività, fissando esclusioni o riduzioni dell’imposta per i periodi dell’anno in cui la struttura non produce reddito.
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[post_content] => Italia cuore dello sviluppo alberghiero di lusso. A confermarlo i dati resi noti dall'indagine di Deloitte, che ha analizzato un campione di oltre 900 operatori e investitori in Italia e all'estero. Lo studio “The Italian Luxury Hospitality: Time to Elevate?” spiega che il 70% del campione dichiara a l’intenzione di effettuare investimenti entro i prossimi tre anni.
«Nel settore real estate, gli hotel di lusso e, più in generale, di alta gamma stanno vivendo una fase di crescita eccezionale, diventando protagonisti di un mercato dove eleganza e performance si fondono e affermandosi come una delle categorie di investimento immobiliare più redditizie - commenta Angela D’Amico, partner e real estate sector leader di Deloitte -. Dalla survey emerge un clima di forte ottimismo tra operatori e investitori riguardo alle performance operative delle strutture e ai rendimenti attesi: circa 7 operatori intervistati su dieci stimano una crescita annua del fatturato medio del settore compresa tra il 6% e il 20% nel triennio 2025-2027, sottolineando la fiducia nella capacità del luxury hospitality di generare elevate performance».
Il 59% del campione intervistato da Deloitte individua l’Italia come principale polo di sviluppo dei luxury hotel in Europa nei prossimi tre anni. L’interesse verso altri mercati risulta invece marginale, senza che emergano destinazioni di rilievo comparabile. Il divario osservato, difficilmente ipotizzabile fino a pochi anni fa, delinea oggi una realtà consolidata e una concreta opportunità di crescita per il mercato italiano del luxury hospitality. A spingere gli investimenti sono le attese di una redditività sopra la media: oltre la metà degli operatori intervistati (52%) prevede per il mercato italiano del luxury hotel una crescita annua del fatturato compresa tra il 6% e il 10% nel prossimo triennio. Un ulteriore 25% del campione stima addirittura un incremento superiore al 10%, segnalando aspettative particolarmente positive per il segmento.
Italia regina d'Europa
«Dal punto di vista geografico l’Italia si conferma il mercato più attrattivo in Europa, grazie a una combinazione unica di fattori: un patrimonio culturale e paesaggistico ineguagliabile e una reputazione consolidata come destinazione di eccellenza» aggiunge Benedetto Puglisi, director real estate & hospitality di Deloitt -. Quasi il 60% degli intervistati individua l’Italia come il principale polo di attrazione e di sviluppo dei luxury hotel in Europa nei prossimi tre anni, mentre l’interesse verso altri mercati è marginale. La maggior parte di questi investimenti si focalizza sul riposizionamento di hotel già esistenti e sulla conversione di edifici storici. Bisogna però affrontare questo processo di riqualificazione con grande attenzione al prodotto e alla location».
Il riposizionamento nel segmento di alta gamma rappresenta molto più di una semplice riqualificazione immobiliare: è un vero e proprio processo di trasformazione che ridefinisce l’essenza stessa degli hotel.
Trovare la giusta combinazione tra location e caratteristiche dell’asset è sicuramente una delle difficoltà principali, ecco perché una buona parte di investitori e operatori sono disponibili ad abbassare la propria soglia minima di dimensionamento in termini di numero di camere: compresa tra 31 e 50 camere per gli operatori (44% del campione) e leggermente più alta per gli investitori con il 34% che privilegia hotel tra 51 e 70 camere, mentre il 25% esprime preferenza per asset compresi tra 71 e 100 camere.
Gli investimenti
Oltre la metà degli investitori (53%) prevede di allocare più di 100 milioni di euro nel triennio e il 22% è disposto a superare i 200 milioni.
Analizzando nel dettaglio le diverse destinazioni italiane, le città come Milano, Roma, Venezia e Firenze rimangono i mercati più attrattivi per le strategie di sviluppo di investitori e operatori. Seguono le località balneari e lacustri già associate al lusso – come la Costa Smeralda, la Costiera Amalfitana, Portofino o il lago di Como – che, pur caratterizzate da una stagionalità marcata, continuano ad esercitare un forte appeal turistico internazionale. Al quarto posto si collocano le località montane: nonostante una domanda più circoscritta, alcune destinazioni di rilievo nelle Alpi e nelle Dolomiti registrano una crescita. Le città secondarie risultano invece residuali tra le preferenze, sebbene alcuni operatori si stiano progressivamente orientando verso questi mercati alla ricerca di alternative alle destinazioni già sature.
Infine, gli investitori considerano il segmento di lusso come il più attrattivo per i prossimi tre anni, mentre il 27% guarda all’upper upscale. Complessivamente, il 68% del campione prevede di orientare la propria strategia verso prodotti di fascia alta.
Revpar in aumento
Investitori e operatori concordano sul fatto che la crescita del luxury hospitality sarà trainata principalmente dall’aumento delle tariffe medie giornaliere. In particolare, gli operatori prevedono un aumento delle tariffe del 24% tra il 2025 e il 2027, passando da 780 euro a 970 euro, mentre gli investitori, nonostante partano da una base più elevata (1.045 euro), prevedono una crescita minore, pari al 17%. In media si prevede un incremento dei prezzi del 21% nei prossimi tre anni. Anche le previsioni sulle percentuali di occupazione delle camere sono positive: gli operatori stimano un incremento dal 71% nel 2025 al 75% nel 2027. Gli investitori, invece, si mostrano leggermente più cauti, ipotizzando un passaggio dal 68% al 72% nello stesso periodo.
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Come riporta Travelweekly, lo yacht a vela a tre alberi navigherà nel Mediterraneo in estate e nei Caraibi in inverno; il suo viaggio inaugurale partirà da Antigua questo mese.
Lo yacht
Il Maltese Falcon dispone di quattro cabine doppie, un ponte vip sul flybridge e una suite lunga quanto la sua larghezza. Include inoltre una sala massaggi, una palestra e un atrio a tre ponti. Gli ospiti avranno a disposizione imbarcazioni da diporto, kayak, tavole da surf motorizzate, paddleboard e attrezzatura per lo snorkeling.
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Per il suo debutto a Jumeirah, la nave è stata sottoposta a miglioramenti tecnici e a un restyling del design.
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Pegasus - come riferisce Reuters - in una dichiarazione sulla piattaforma della borsa di Istanbul Kap, ha affermato di aver concluso un accordo con Prague City Air per l'acquisto delle sue partecipazioni in Csa, Smartwings e le sue controllate. La nota precisa inoltre che la somma di 154 milioni di euro include i debiti di entrambe le società.
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[post_content] => Uno spazio accogliente, partecipato e fruibile anche durante l'inverno sia ai viaggiatori sia alla comunità locale: dicembre all'aeroporto di Olbia diventa così un mese di appuntamenti gratuiti dedicati alla città, alle famiglie e ai passeggeri.
Una serie di iniziative che confermano il ruolo del Costa Smeralda come luogo di incontro e di servizi per il territorio: fino al prossimo 29 dicembre, ad eccezione del 17, 24, 25 e 26, ogni giorno alle ore 18, l'area fronte Feltrinelli accoglierà "Cinema tra le Nuvole", la rassegna di film e cartoni animati dedicata ai più piccoli e alle loro famiglie.
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[post_content] => Gnv prosegue con la campagna di recruiting e fa tappa a Formia e Civitavecchia. La campagna di assunzioni 2025, avviata a inizio anno in collaborazione con Sviluppo Lavoro Italia e i centri per l’impiego nazionali, farà tappa in Lazio mercoledì 16 dicembre, dalle 9,30 alle 16 presso la sede dell’Ipseoa Celletti (via Gianola 1, Formia) e giovedì 17 dicembre, dalle 9,30 alle 16 presso l’Auditorium dell’Iis Stendhal Calamatta (via della Polveriera 28, Civitavecchia). per partecipare è necessario compilare i moduli entro le 17 di oggi.
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