25 June 2026

Leogrande: «Non svendo Alitalia». Continua la pressione di Lufthansa

Alitalia lufthansa

Il brillantissimo incipit del pezzo di Massimo Franchi su Il Manifesto, che riguarda Alitalia, la dice tutta sulla situazione, non solo del vettore, ma anche della comunicazione che gira intorno a questo affare. Leggiamolo: «Mentre Lufthansa invita i maggiori quotidiani – Corriere, Repubblica, Sole24Ore, La Stampa e Messaggero – a Francoforte per illustrare la «nuova Alitalia» con 6.500 dipendenti invece degli attuali 10.500, il governo presenta il nuovo commissario Giuseppe Leogrande ai sindacati promettendo che «non svenderà» l’ex compagnia di bandiera ai tedeschi e che «si riparte da zero».

Insomma la grande stampa, quella che massa critica sull’opinione pubblica, è a Francoforte, mentre Leogrande, parla ai sindacati e conferma il suo mandato: «Qui non si svende la compagnia ai tedeschi». Il pezzo continua con le rassicurazioni del ministro Patuanelli e di Leogrande sul tentativo di mantenere i livelli occupazionali e di evitare qualsiasi spezzettamento dell’azienda. Non sappiamo se ci riusciranno. Ma a quanto si vede la pressione da parte dei tedeschi (che sanno come muoversi sul nostro mercato, sia editoriale, che industriale) è abbastanza forte. Noi pensiamo che se un’operazione debba essere fatta, l’unico criterio da seguire è la giustezza dei mezzi, la linearità dei piani, la piena considerazione delle pati in causa. 

Infine Landini, segretario generale Cgil che, sempre secondo l’articolo di Franchi sostiene che non è opportuno (e aggiungerei dignitoso): «andare a trattare con il cappello in mano: ci sono diversi interessati, compreso AirFrance», sottolineando che «Delta e Lufthansa sono in due alleanze globali opposte, non facciamo il tifo per una o l’altra: guardiamo il piano».

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