22 April 2024

Korean Air incassa l’ok dell’antitrust europeo per l’acquisizione di Asiana Airlines

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Korean Air ha ottenuto l’approvazione dell’antitrust dell’Unione europea per l’acquisto di Asiana Airlines, dopo le concessioni delle due compagnie aeree che hanno concordato di vendere l’unità cargo di quest’ultima e di cedere a un competitor le rotte verso quattro città europee.

L’approvazione è stata concessa sotto forma di autorizzazione condizionata, subordinata al rispetto da parte della compagnia aerea di alcuni impegni concordati con l’Ue. Korean Air garantirà quindi il proprio sostegno per favorire l’ingresso di una nuova compagnia aerea sulle quattro rotte passeggeri in sovrapposizione tra la Corea e l’Unione europea.

Korean Air ha avviato un processo di pre-consultazione con l’Ue nel gennaio 2021, seguito dalla presentazione di una notifica formale di fusione nel gennaio 2023. A febbraio la Commissione europea ha avviato la fase II dell’esame della fusione e a maggio ha emesso una comunicazione delle obiezioni in cui esprimeva preoccupazioni in materia di concorrenza derivanti dalla fusione sia nel mercato dei passeggeri che in quello delle merci.

Nell’ambito degli impegni relativi ai passeggeri, T’way Air è stata nominata “remedy taker” sulle rotte europee oggetto di potenziali danni alla concorrenza per i passeggeri. A partire dalla seconda metà di quest’anno, T’way Air inizierà quindi, gradualmente, a operare i collegamenti tra Seoul Incheon e le città di Parigi, Roma, Barcellona e Francoforte. Korean Air intende fornire un supporto completo a T’way Air.

«Con l’approvazione della Commissione europea – spiega una nota della compagnia aerea – Korean Air continua a concentrarsi sulle discussioni con l’autorità statunitense per la concorrenza, al fine di finalizzare il processo di revisione della fusione nel più breve tempo possibile».

Dal gennaio 2021, il vettore coreano ha presentato notifiche di fusione a un totale di 14 autorità di concorrenza. Da allora, 13 autorità, tra cui la Commissione europea, hanno approvato la fusione o hanno concluso l’esame della fusione con la motivazione che la fusione non era soggetta a revisione o segnalazione».

 

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