27 novembre 2024 09:08
Korean Air non smette di investire sulla sostenibilità: la più recente iniziativa del vettore riguarda il riciclo delle uniformi da meccanico in disuso, che ha portato alla creazione di 2.000 borse portautensili.
Con l’introduzione di nuove uniformi ecologiche per le squadre di manutenzione, aerospaziali e cargo nell’aprile 2024, il vettore della Corea del Sud ha raccolto le sue uniformi precedenti invece di scartarle. Questi indumenti sono poi stati trasformati in sacchetti funzionali su misura per gli strumenti di manutenzione essenziali.
In collaborazione con Nukak, specialista globale dell’upcycling, Korean Air ha trasformato 700 giacche invernali dismesse in pratiche borse per attrezzi, preservando la durata e la qualità del tessuto originale.
La compagnia continua ad ampliare le iniziative di riciclo: in passato ha trasformato giubbotti di salvataggio dismessi in borse da viaggio e tote bag, ha realizzato coperture per borse dell’acqua calda da coperte di bordo a fine ciclo e ha prodotto borse mediche da uniformi dell’equipaggio usate. La compagnia aerea ha anche creato prodotti unici riciclati, come targhette per il nome e segnalini per le palline da golf, a partire dal materiale della fusoliera degli aerei in disuso.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 505271
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Futura Vacanze punta sulla tecnologia. L'operatore ha infatti nominato Matteo Cervaro come It manager, figura che porta in azienda vent’anni di esperienza nel settore turistico alberghiero, maturata in contesti italiani e internazionali di primo piano, dove ha ricoperto ruoli di responsabilità strategica nella ridefinizione di modelli organizzativi e operativi.
Le competenze
Matteo Cervaro assume la responsabilità delle infrastrutture tecnologiche aziendali, con focus sull’architettura dei sistemi favorendo l'adozione di nuovi applicativi a supporto del business, in linea con il piano di innovazione digitale avviato dal tour operator. Tra i principali obiettivi del nuovo ingresso figurano la continuità operativa, la sicurezza e l’efficienza dei sistemi It in linea con l’evoluzione del mercato, favorendo l’automazione e la semplificazione dei processi.
«L’ingresso di Matteo Cervaro rafforza il nostro percorso di crescita organizzativa avviato nello scorso esercizio. Il suo contributo sarà centrale nel consolidare le infrastrutture tecnologiche a supporto del business e nel migliorare l’efficienza operativa, in coerenza con il piano di sviluppo e l’evoluzione digitale del settore» commenta Stefano Maria Simei, direttore generale di Futura Vacanze.
Il percorso professionale di Cervaro si distingue per una marcata attenzione all'innovazione tecnologica come leva di crescita del business, con un focus sull'ottimizzazione dei processi, sull'integrazione delle soluzioni digitali e sull'utilizzo dei dati a beneficio delle decisioni. Cervaro ha coordinato iniziative di trasformazione digitale lungo l'intera guest journey, contribuendo a favorire una maggiore efficienza operativa e un miglioramento dell'esperienza del cliente.
[post_title] => Futura Vacanze: Matteo Cervaro alla guida del settore It
[post_date] => 2026-01-16T12:14:59+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1768565699000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 505135
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Compie un nuovo passo avanti il progetto per la realizzazione della quarta pista dell'aeroporto di Roma Fiumicino: è stata infatti approvata dal Consiglio comunale di Fiumicino, la proposta di riperimetrazione dei confini della Riserva naturale del litorale.
Il previsto ampliamento dell’aeroporto Leonardo da Vinci consentirà tra l'altro di passare dagli attuali 375.000 a 500.000 movimenti e da 50 a 100 milioni di passeggeri annui entro il 2046.
Il progetto di Aeroporti di Roma ed Enac, come si legge da Il Corriere.it prevede inoltre la creazione di un parco archeologico di 85 ettari e una riduzione dell’inquinamento acustico dell’80% nelle zone di Isola Sacra, Fiumicino, Focene e Fregene.
«Lo sviluppo dello scalo - ha dichiarato il sindaco di Fiumicino, Mario Baccini - procederà di pari passo con la tutela della qualità della vita e le opportunità economiche del territorio». «È una priorità strategica nazionale - ha sottolineato l’amministratore delegato di Adr Marco Troncone -. Siamo all’inizio di un cammino. Il nostro compito è mettere a punto soluzioni concrete, condivise ed equilibrate, nell’interesse di tutti». «Al potenziamento dovrà affiancarsi quello della rete viaria e dei collegamenti su ferro», ha concluso il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.
[post_title] => Roma Fiumicino: passi avanti in vista della realizzazione della quarta pista
[post_date] => 2026-01-15T09:33:58+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1768469638000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 504909
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Sempre più spesso, il viaggio nasce così, prima ancora della partenza. E c’è un turismo che prende forma davanti a uno schermo.
Si scrive set-jetting, si legge cineturismo: non più tendenza emergente, ma fenomeno strutturale capace di orientare immaginari, desideri e scelte di viaggio. Film, serie TV e piattaforme non si limitano a raccontare luoghi: li rendono riconoscibili, desiderabili, memorabili, trasformandoli in destinazioni.
Il cineturismo intercetta un cambiamento profondo nei comportamenti dei viaggiatori, che cercano esperienze capaci di farli “entrare” nelle storie viste sullo schermo. Non solo visitare un luogo, ma viverne l’atmosfera, riconoscerne i paesaggi, camminare dentro un racconto già familiare. Un processo emozionale, sì, ma che ha effetti sempre più concreti sui flussi turistici.
Quando una serie accende una destinazione
Racconta bene questa dinamica il caso della Thailandia, dove la terza stagione di The White Lotus ha acceso l’attenzione internazionale su destinazioni come Koh Samui, trasformandole in icone contemporanee del turismo esperienziale. La serialità globale e la distribuzione sulle piattaforme streaming amplificano l’impatto di questi racconti, rendendo immediata la connessione tra immaginario e scelta di viaggio.
Lo stesso meccanismo agisce anche in Italia, che si conferma sempre più come un set diffuso. Set che rafforzano la narrazione dei territori e contribuiscono a costruire nuove immagini del Paese: dalla Bari vivace e mediterranea che anima Le indagini di Lolita Lobosco al fascino senza tempo della Matera dove indaga Imma Tataranni, dai misteri d’epoca nella Torino de La legge di Lidia Poët fino alla Roma anni Settanta raccontata da Il Falsario.
[gallery columns="2" ids="504911,504913"]
Dallo schermo al marketing territoriale
BIT 2026, presentata da Fiera Milano al quartiere di Rho da martedì 10 a giovedì 12 febbraio prossimi, intercetta questo fenomeno per valorizzarlo in chiave professionale. Nell’analisi di esperti e operatori, da semplice effetto collaterale del successo mediatico il cineturismo si trasforma in vera e propria leva di marketing territoriale, in grado di costruire posizionamento e ottimizzare flussi e stagionalità, generando valore lungo la filiera del turismo.
Nel Travel Makers Fest, cuore culturale della manifestazione, cinema e serie TV diventano strumenti per comprendere come nasce oggi l’attrattività di una destinazione. Appuntamenti come This must be the place: la potenza del cinema nella narrazione dei territori mettono al centro il ruolo dell’audiovisivo e delle Film Commission nel trasformare città, borghi e paesaggi in destinazioni riconoscibili e competitive.
Accanto a questo, il tema della narrazione come leva di rigenerazione emerge anche in Far diventare grandi le cose piccole: il potere della narrazione per rigenerare luoghi e comunità, che allarga lo sguardo oltre il grande schermo e riflette su come storie, linguaggi creativi e cultura possano ridisegnare l’immagine di territori meno noti.
Dai contenuti e business: il ruolo di BIT 2026
Una ricerca di Future Markets Insights stima il mercato globale del cineturismo in oltre 66 miliardi di dollari nel 2025, che si prevede diventeranno più di 145 miliardi entro il 2035 grazie a una crescita annua (CAGR) dell’8,2%. E in Italia, secondo la ricerca Il cineturismo in Italia di JFC Tourism & Management, il settore vale quasi 600 milioni di euro.
Ma il successo del cineturismo porta con sé anche nuove sfide. Per questo è necessaria una visione a 360 gradi, che BIT 2026 offrirà completando i contenuti del Travel Makers Fest con le proposte del percorso espositivo, che mette in relazione destinazioni, operatori, competenze e modelli di sviluppo. Qui il cineturismo si traduce in progettualità concreta, diventando terreno di dialogo tra chi racconta i territori e chi li commercializza.
Appuntamento a Fiera Milano da martedì 10 a giovedì 12 febbraio 2026.
BIT Fiera Milano
[post_title] => A BIT 2026 il cineturismo come leva strategica del viaggio contemporaneo
[post_date] => 2026-01-14T15:15:54+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
[1] => informazione-pr
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
[1] => Informazione PR
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1768403754000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 505085
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_505100" align="alignleft" width="238"] Riccardo Fantoni[/caption]
«La crociera è un prodotto che è cambiato moltissimo nel corso del tempo – commenta Riccardo Fantoni, direttore commerciale Italia di Costa Crociere -. Di recente ha subito accelerazioni tali che, se non accompagnate da un corretto racconto, rischiano di togliere valore al prodotto. Per questo vogliamo rafforzare sempre la partnership con la rete distributiva e fornire alle adv strumenti a 360 gradi».
Anche la formazione è stata ripensata per accrescere le competenze e generare valore nel tempo. I C|Training Days, tour formativo capillare che attraverserà tutta Italia fino al 4 febbraio, non sono solo strumenti pratici e di informazione sul prodotto. «Torniamo a una formazione “fisica” dove è importante il contatto diretto. Anche se viviamo in un’era digitale, ci piace incontrarci, andare in giro per l’Italia per poterci raccontare in queste sessioni. Non faremo mero nozionismo: fare formazione significa offrire all’adv agente la possibilità di portare a casa un bagaglio di competenze che va oltre la semplice informazione (reperibile anche altrove). In tal senso vogliamo lavorare anche sulle competenze di storytelling: una soft skill che l’adv può rivendersi in diversi ambiti. Ci piace innescare meccanismi virtuosi a beneficio del leisure market, a prescindere dal fatto che l’adv stia vendendo Costa o un altro prodotto».
Procede contemporaneamente anche Costa Academy, con le pillole formative di e learning. E’ stata divisa in due parti: per chi deve familiarizzare con le basi del prodotto e per chi vuole approfondire ed affinare le proprie competenze.
Le prossime novità
Tra le novità che Costa metterà in campo a breve, l’opportunità di generare competenze da content creator a favore delle adv. «Prima i social erano ricchi di video e immagini – continua Fantoni - ora emergono i racconti delle esperienze da parte di chi vive direttamente l'avventura. Abbiamo immaginato l’adv che racconta i contenuti che noi forniamo o che lui ha realizzato in autonomia. Per questo vogliamo offrire un supporto concreto per costruire nuove competenze. Nei prossimi mesi organizzeremo visite nave in giornata: ci sarà una sessione accademica su quelle che sono in linea teorica le competenze e nel pomeriggio verrà insegnato come mettere in pratica le competenze acquisite. Gli adv potranno scendere dalla nave con un bagaglio di contenuti creato direttamente da loro. Supportiamo ancora una volta l’adv perché possa essere una cassa di risonanza sul territorio, a favore dei propri follower. Anche questa è una soft skill che si porta a casa l’adv».
Quando Costa misura la soddisfazione del cliente, percepisce la differenza tra il cliente che arriva a bordo preparato e quello che non lo è. «Il cliente che arriva preaparato da un nostro partner – conclude Fantoni – non ha bisogno di niente: ha comprato il pacchetto bevande, non deve perdersi per identificare la land experience ideale, non interpreta la sea destination come semplice intrattenimento. Nel momento in cui tutti questi particolari, che fanno parte della nostra piattaforma, sono correttamente posizionati, grazie al contributo dell’adv, il cliente ritorna. Se inneschiamo questo virtuosismo ne beneficiamo tutti».
[post_title] => Costa Crociere, Fantoni: «La formazione deve generare valore per tutti»
[post_date] => 2026-01-14T12:20:11+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1768393211000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 505075
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Etihad Airways conquista il primo gradino del podio della classifica di AirlineRatings.com relativa alle 25 compagnie aeree full-service più sicure per il 2026 (oltre che delle 25 low cost) tra le 320 compagnie aeree che monitora.
«Per la prima volta un vettore del Golfo ha conquistato il primo posto - osserva Sharon Petersen, ceo di AirlineRatings.com -. Etihad ha raggiunto questo risultato grazie a una combinazione di fattori: una flotta giovane, progressi nella sicurezza della cabina di pilotaggio, in particolare per quanto riguarda le turbolenze, una storia senza incidenti e il tasso di incidenti per volo più basso tra tutte le compagnie aeree della lista».
Alle spalle della compagnia di Abu Dhabi, al secondo e terzo posto ci sono rispettivamente Cathay Pacific e Qantas; a seguire Qatar Airways, Emirates, Air New Zealand, Singapore Airlines, Eva Air, Virgin Australia e Korean Air (qui la classifica completa).
Petersen sottolinea inoltre quanto siano ridotti i margini tra le compagnie aeree più sicure e che piccole differenze numeriche non devono essere interpretate come differenze in termini di sicurezza.
«Ciò che spicca quest'anno è quanto poco separi i leader. Meno di quattro punti separano le posizioni dalla prima alla quattordicesima, e ai vertici i margini sono ancora più ridotti, con solo 1,3 punti che separano le posizioni dalla prima alla sesta nella categoria full-service. Potremmo essere giunti a un punto in cui le classifiche tradizionali rischiano di essere fuorvianti e in cui raggruppare le compagnie aeree in livelli di performance riflette in modo più accurato la realtà. Tutte le compagnie aeree nella top 25 sono leader mondiali nella sicurezza aerea, e affermare che una sia significativamente più sicura o meno sicura di un'altra è sensazionalistico e falso».
Spiegando la metodologia alla base della classifica, ha affermato: «Gran parte dei nostri criteri rimane invariata di anno in anno e tiene conto dei tassi di incidenti adeguati al numero totale di voli, all'età della flotta, agli incidenti gravi, alla formazione dei piloti e alle verifiche internazionali sulla sicurezza. Una novità di quest'anno è che stiamo ponendo maggiore enfasi sulla prevenzione delle turbolenze, poiché queste rimangono la causa principale degli infortuni in volo».
La prima compagnia aerea europea in classifica e Tap Air Portugal (16esima), seguita da Sas e British Airways, rispettivamente al 17° e 18° posto; troviamo poi Iberia al 20° e Lufthansa al 21°.
La classifica delle low cost
La classifica dei vettori low cost vede sul podio HK Express, seguita da Jetstar Asia e Scoot; al quarto posto flydubai e al quinto easyJet Group (qui l'elenco completo). «Tra i cambiamenti più significativi di quest'anno - evidenzia Petersen - figurano l'ingresso di Spring Airlines China (19° posto), la prima compagnia aerea cinese ad apparire in una delle nostre classifiche, e di airBaltic (7° posto) che ha fatto un balzo significativo nella top 10. HK Express ha conquistato il primo posto per la seconda volta, grazie a una flotta moderna, un tasso di incidenti eccezionalmente basso e un audit di sicurezza a bordo quasi impeccabile.
[post_title] => La classifica 2026 delle compagnie aeree più sicure: Etihad al primo posto
[post_date] => 2026-01-14T11:02:04+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1768388524000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 505076
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_505078" align="alignleft" width="450"] Laura Antonioli[/caption]
Welcome Travel Group annuncia il lancio di un nuovo format di programmi di viaggio dedicati alle agenzie Welcome e Geo, nati con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza del prodotto, migliorare le performance di vendita e consolidare la relazione tra network, agenzie e partner commerciali.
Il progetto prende forma attraverso due declinazioni complementari, “Feel The World” e “Feel The Sea”, sviluppate in collaborazione con alcuni dei principali Partner del Network, oltre ad Alpitour World e Costa Crociere. Due format distinti, ma uniti dalla stessa filosofia: offrire agli agenti una conoscenza diretta, concreta e altamente qualificante, capace di trasformare la conoscenza delle destinazioni e dei prodotti in valore commerciale.
Feel The World accompagna le agenzie del network alla scoperta delle destinazioni più affascinanti e di tendenza della programmazione dei Tour Operator Partner, con un calendario di viaggi che si svilupperà tra gennaio e novembre 2026. Gli agenti avranno l’opportunità di conoscere in modo diretto i plus delle mete, le esperienze distintive e le peculiarità che caratterizzano ogni proposta di viaggio, grazie anche a un accompagnamento qualificato garantito per tutta la durata del programma da rappresentanti dei tour operator partner Organizzatori e del Network.
L’esperienza sul campo diventa così uno strumento strategico per approfondire il prodotto, potenziare il posizionamento dei Partner e costruire nuove opportunità commerciali, oltre che rafforzare le relazioni.
Parallelamente Feel The Sea nasce per valorizzare il mondo delle Crociere da una prospettiva diversa, più immersiva ed esperienziale. Grazie alla collaborazione con Costa Crociere, il programma – attivo tra gennaio e aprile 2026 – consente alle agenzie Welcome e Geo di approfondire le evoluzioni del prodotto crocieristico e di viverne in prima persona le unicità, sia a bordo, sia a terra, con l'obiettivo di arricchire lo storytelling di vendita e offrire al Cliente una consulenza sempre più consapevole e qualificata.
“Con i format ‘Feel The World’ e ‘Feel The Sea’ rinnoviamo il nostro impegno nello sviluppo di iniziative ad alto valore aggiunto dedicate alle Agenzie del Network - commenta Laura Antonioli, responsabile marketing & comunicazione di Welcome Travel - . Crediamo fortemente nella formazione esperienziale, nella qualità delle relazioni con i nostri Partner Commerciali e in una conoscenza sempre più approfondita dei prodotti come leve strategiche per supportare la competitività delle agenzie in un mercato in continua evoluzione”.
[post_title] => Welcome, due format "Feel the world" e "Feel the sea" per conoscere i prodotti
[post_date] => 2026-01-14T10:41:44+00:00
[category] => Array
(
[0] => mercato_e_tecnologie
)
[category_name] => Array
(
[0] => Mercato e tecnologie
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1768387304000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 505007
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => L'intera flotta Star Clippers tornerà dall'estate 2027 a far rotta nel Mediterraneo. Il ritorno avverrà con itinerari inediti e nuovi porti di scalo tra Sud Italia, Grecia e Turchia.
A destinazioni già consolidate si aggiungono, quindi, rotte che svelano un Mediterraneo alternativo. «Con i nuovi itinerari dell’estate 2027 rivolgiamo la nostra attenzione ai repeater, che costituiscono ad oggi oltre il 60% dei nostri passeggeri – commenta Birgit Gfölner, sales manager Star Clippers Italia e Svizzera italiana - e possono così trovare un motivo in più per tornare a viaggiare con noi, visitando porti che non hanno mai visto dalla prospettiva privilegiata di un grande veliero Star Clippers».
Focus Egeo
Nuovi porti di scalo e nuove escursioni a terra nel Mediterraneo orientale, che sarà presidiato dal veliero Star Flyer, riporteranno in vita i poemi omerici, con il nuovo itinerario intitolato Odissea delle isole greche. Un’attenzione particolare sarà dedicata alla Turchia, esplorata con itinerari da 10 e 11 notti tra Istanbul e il nuovo home port di Antalya. Durante la crociera, destinazioni della Riviera Turchese come Fethiye, Dalyan e Kaş sono pronte a svelarsi ai passeggeri dei velieri Star Clippers.
«Volevamo arricchire la nostra proposta su Grecia e Turchia – spiega Gfölner – abbinando ai grandi classici come Mykonos e Santorini destinazioni di nicchia, amate e frequentate principalmente da velisti, più che da croceristi. Segnaliamo, a tal proposito, anche la proposta Yachtsman’s Paradise, tra Istanbul e il Pireo, costruita proprio su quei porti dove le grandi navi non arrivano».
Restano invariati gli home port che coinvolgeranno per l’estate 2027 le coste italiane: Venezia e Civitavecchia saranno nuovamente le protagoniste, rispettivamente, degli itinerari nell’Adriatico e nel Tirreno. Se per gli itinerari in partenza dalla Serenissima, oltre agli scali di Pesaro, Otranto, Barletta e Monopoli (già previsti nel 2026), la grande novità riguarda il porto albanese di Saranda, nel Tirreno si assisterà agli esordi del nuovo itinerario da 10 notti Sicilia Svelata e Tesori d’Italia, che toccherà i capoluoghi di Trapani e Palermo, il porto di Termini Imerese (con transfer via navetta a Cefalù) e, tornando sul continente, Vibo Marina e Agropoli.
«Importante, per noi, avere a disposizione itinerari di durata maggiore anche nel Mediterraneo – chiarisce Gfölner –; nei Caraibi la formula ci sta dando ragione e vogliamo metterla in uso anche nel Vecchio Continente. Nascono così sia i viaggi tra Istanbul e Antalya lungo la costa dell’Anatolia, che quelli nell’Italia del Sud, con grandi ritorni come la Sicilia Tirrenica e nuovi spunti in Calabria e Cilento».
Sono attivi, inoltre, i vantaggi di early booking discount fino al 20%: per l’estate 2026 con prenotazioni entro il 31 gennaio 2026, e per l’estate 2027 entro il 31 gennaio 2027.
[post_title] => Star Clippers in rotta sul 2027 con i nuovi itinerari nel Mediterraneo
[post_date] => 2026-01-13T11:20:53+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1768303253000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 504974
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_505048" align="alignleft" width="450"] La cerimonia del tè[/caption]
Going rafforza la programmazione dedicata alla Cina. Grazie all'esenzione dal visto per i cittadini italiani fino al 31 dicembre 2026, per soggiorni turistici fino a 30 giorni, il Paese è ancora più appetibile per i viaggiatori e Going è pronto a cogliere questa opportunità.
La proposta
La proposta di Going si sviluppa su due direttrici complementari. Da un lato, i viaggi tailor made, progettati su misura per viaggiatori evoluti e curiosi, con un forte accento sulle esperienze immersive e sui nuovi trend di esplorazione del Paese. Tra questi, i collegamenti in treno ad alta velocità rappresentano un elemento chiave: un esempio emblematico è la linea AV Zhangjiajie–Furongzhen, nella provincia dello Hunan, che connette l’area dei celebri pinnacoli rocciosi al villaggio storico di Furong, noto per la cascata che attraversa il centro abitato e per le tradizionali abitazioni su palafitte.
Accanto al “su misura”, Going propone una selezione di quattro itinerari di gruppo, costruiti attorno ai grandi poli simbolici di Pechino, Xi’an e Shanghai. Itinerari equilibrati, pensati per chi desidera una prima o nuova scoperta della Cina con un approccio strutturato ma mai standardizzato, e con una particolare attenzione alla qualità delle esperienze incluse.
Nella programmazione “Going2China”, ogni itinerario si distingue per livello di approfondimento e per focus tematici – culturali e naturalistici – dando vita a proposte differenziate e distintive.
[post_title] => Going2China: il meglio del Paese fra tour di gruppo e tailor made
[post_date] => 2026-01-13T09:05:46+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1768295146000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 504880
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Dal 2026 il Castello di Padernello apre le porte a nuovi ambienti restaurati rendendo l’esperienza di visita guidata ancora più ricca e coinvolgente.
Il Castello, gioiello quattrocentesco immerso nella campagna della Bassa Bresciana, è un luogo dove il passato non è semplicemente memoria, ma presenza viva.
Quest'anno le visite guidate al maniero si arricchiscono di nuove rivelazioni e della possibilità di accedere ad ambienti restaurati che non hanno mai aperto le loro porte al pubblico.
L'esperienza ha inizio sul ponte levatoio originale, che si apre sul fossato per accogliere i visitatori come faceva con nobili e cavalieri. La visita guidata conduce attraverso gli ambienti che il restauro iniziato nel 2006 ha riportato alla luce: guardando in alto appaiono soffitti affrescati che rappresentano motivi decorativi della famiglia Martinengo, e poi le antiche cucine quattro-cinquecentesche dove si preparavano banchetti sontuosi, la sala da pranzo di gusto ottocentesco con il suo elegante scalone. Un momento particolare del percorso è la visita alle sale del Ciclo di Padernello, dove si ammirano le riproduzioni ad altissima risoluzione delle opere di Giacomo Ceruti, detto il "Pitocchetto". I 15 dipinti del pittore tardo barocco, che ritraggono con inedita umanità mendicanti, portaroli, filatrici e orfane in dimensioni reali, sono tornati idealmente nel luogo dove erano raccolti nell'Ottocento: la sala da ballo del castello e alcune stanze adiacenti.
Per la prima volta, i visitatori potranno, inoltre, accedere agli spazi che conducono alle prime stanze del mastio, la torre più alta e misteriosa del castello, l'ultimo baluardo che per secoli ha vegliato sulla pianura. Qui antiche scalette, consumate dal passaggio del tempo, si inerpicano verso l'alto. La seconda stanza del mastio è stata allestita come una camera cinquecentesca, dove oggetti d'epoca ricreano un’atmosfera sospesa.
Il nuovo percorso permette di accedere anche alle stanze un tempo destinate alla servitù, testimonianza della vita quotidiana del maniero, e gli spazi che oggi conservano la biblioteca del filosofo Italo Valent, un prezioso patrimonio culturale. E poi, naturalmente, c'è sempre lei: la Dama Bianca. Si dice sia lo spirito di Biancamaria Martinengo, morta a soli tredici anni mentre osservava il volo delle lucciole.
L'esperienza non si conclude all'uscita dal maniero. Un sentiero conduce al Ponte San Vigilio, opera d'arte in natura creata dall'artista Giuliano Mauri intrecciando polloni di castagno.
L’esplorazione prosegue poi nel borgo artigiano di Padernello e alla Cascina Bassa, recentemente ristrutturata per ospitare botteghe, spazi di alta formazione e bellissimi spazi di ricettività. Qui è possibile degustare e acquistare i vini bresciani dell'enoteca, perfetti da abbinare alle prelibatezze della cucina locale. Chi desidera prolungare la visita può, infatti, pranzare o cenare nei ristoranti del borgo dove i sapori della tradizione bresciana si fondono con l'atmosfera magica del luogo, e pernottare nelle diverse strutture ricettive per vivere appieno l'incanto di Padernello.
Il Castello di Padernello è visitabile solo attraverso visita guidata, per questo motivo la prenotazione è fortemente consigliata.
[post_title] => Castello di Padernello, nuovi percorsi di visita alla scoperta di ambienti restaurati
[post_date] => 2026-01-09T14:46:14+00:00
[category] => Array
(
[0] => incoming
)
[category_name] => Array
(
[0] => Incoming
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1767969974000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "korean air e le iniziative green nuova vita per le divise da meccanico in disuso"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":89,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1873,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505271","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Futura Vacanze punta sulla tecnologia. L'operatore ha infatti nominato Matteo Cervaro come It manager, figura che porta in azienda vent’anni di esperienza nel settore turistico alberghiero, maturata in contesti italiani e internazionali di primo piano, dove ha ricoperto ruoli di responsabilità strategica nella ridefinizione di modelli organizzativi e operativi.\r\n\r\nLe competenze\r\nMatteo Cervaro assume la responsabilità delle infrastrutture tecnologiche aziendali, con focus sull’architettura dei sistemi favorendo l'adozione di nuovi applicativi a supporto del business, in linea con il piano di innovazione digitale avviato dal tour operator. Tra i principali obiettivi del nuovo ingresso figurano la continuità operativa, la sicurezza e l’efficienza dei sistemi It in linea con l’evoluzione del mercato, favorendo l’automazione e la semplificazione dei processi.\r\n«L’ingresso di Matteo Cervaro rafforza il nostro percorso di crescita organizzativa avviato nello scorso esercizio. Il suo contributo sarà centrale nel consolidare le infrastrutture tecnologiche a supporto del business e nel migliorare l’efficienza operativa, in coerenza con il piano di sviluppo e l’evoluzione digitale del settore» commenta Stefano Maria Simei, direttore generale di Futura Vacanze.\r\nIl percorso professionale di Cervaro si distingue per una marcata attenzione all'innovazione tecnologica come leva di crescita del business, con un focus sull'ottimizzazione dei processi, sull'integrazione delle soluzioni digitali e sull'utilizzo dei dati a beneficio delle decisioni. Cervaro ha coordinato iniziative di trasformazione digitale lungo l'intera guest journey, contribuendo a favorire una maggiore efficienza operativa e un miglioramento dell'esperienza del cliente.\r\n","post_title":"Futura Vacanze: Matteo Cervaro alla guida del settore It","post_date":"2026-01-16T12:14:59+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1768565699000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505135","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Compie un nuovo passo avanti il progetto per la realizzazione della quarta pista dell'aeroporto di Roma Fiumicino: è stata infatti approvata dal Consiglio comunale di Fiumicino, la proposta di riperimetrazione dei confini della Riserva naturale del litorale.\r\n\r\nIl previsto ampliamento dell’aeroporto Leonardo da Vinci consentirà tra l'altro di passare dagli attuali 375.000 a 500.000 movimenti e da 50 a 100 milioni di passeggeri annui entro il 2046.\r\n\r\nIl progetto di Aeroporti di Roma ed Enac, come si legge da Il Corriere.it prevede inoltre la creazione di un parco archeologico di 85 ettari e una riduzione dell’inquinamento acustico dell’80% nelle zone di Isola Sacra, Fiumicino, Focene e Fregene. \r\n\r\n«Lo sviluppo dello scalo - ha dichiarato il sindaco di Fiumicino, Mario Baccini - procederà di pari passo con la tutela della qualità della vita e le opportunità economiche del territorio». «È una priorità strategica nazionale - ha sottolineato l’amministratore delegato di Adr Marco Troncone -. Siamo all’inizio di un cammino. Il nostro compito è mettere a punto soluzioni concrete, condivise ed equilibrate, nell’interesse di tutti». «Al potenziamento dovrà affiancarsi quello della rete viaria e dei collegamenti su ferro», ha concluso il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.","post_title":"Roma Fiumicino: passi avanti in vista della realizzazione della quarta pista","post_date":"2026-01-15T09:33:58+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1768469638000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"504909","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" Sempre più spesso, il viaggio nasce così, prima ancora della partenza. E c’è un turismo che prende forma davanti a uno schermo.\r\nSi scrive set-jetting, si legge cineturismo: non più tendenza emergente, ma fenomeno strutturale capace di orientare immaginari, desideri e scelte di viaggio. Film, serie TV e piattaforme non si limitano a raccontare luoghi: li rendono riconoscibili, desiderabili, memorabili, trasformandoli in destinazioni.\r\nIl cineturismo intercetta un cambiamento profondo nei comportamenti dei viaggiatori, che cercano esperienze capaci di farli “entrare” nelle storie viste sullo schermo. Non solo visitare un luogo, ma viverne l’atmosfera, riconoscerne i paesaggi, camminare dentro un racconto già familiare. Un processo emozionale, sì, ma che ha effetti sempre più concreti sui flussi turistici.\r\n\r\nQuando una serie accende una destinazione\r\nRacconta bene questa dinamica il caso della Thailandia, dove la terza stagione di The White Lotus ha acceso l’attenzione internazionale su destinazioni come Koh Samui, trasformandole in icone contemporanee del turismo esperienziale. La serialità globale e la distribuzione sulle piattaforme streaming amplificano l’impatto di questi racconti, rendendo immediata la connessione tra immaginario e scelta di viaggio.\r\nLo stesso meccanismo agisce anche in Italia, che si conferma sempre più come un set diffuso. Set che rafforzano la narrazione dei territori e contribuiscono a costruire nuove immagini del Paese: dalla Bari vivace e mediterranea che anima Le indagini di Lolita Lobosco al fascino senza tempo della Matera dove indaga Imma Tataranni, dai misteri d’epoca nella Torino de La legge di Lidia Poët fino alla Roma anni Settanta raccontata da Il Falsario.\r\n[gallery columns=\"2\" ids=\"504911,504913\"]\r\nDallo schermo al marketing territoriale\r\nBIT 2026, presentata da Fiera Milano al quartiere di Rho da martedì 10 a giovedì 12 febbraio prossimi, intercetta questo fenomeno per valorizzarlo in chiave professionale. Nell’analisi di esperti e operatori, da semplice effetto collaterale del successo mediatico il cineturismo si trasforma in vera e propria leva di marketing territoriale, in grado di costruire posizionamento e ottimizzare flussi e stagionalità, generando valore lungo la filiera del turismo.\r\nNel Travel Makers Fest, cuore culturale della manifestazione, cinema e serie TV diventano strumenti per comprendere come nasce oggi l’attrattività di una destinazione. Appuntamenti come This must be the place: la potenza del cinema nella narrazione dei territori mettono al centro il ruolo dell’audiovisivo e delle Film Commission nel trasformare città, borghi e paesaggi in destinazioni riconoscibili e competitive.\r\nAccanto a questo, il tema della narrazione come leva di rigenerazione emerge anche in Far diventare grandi le cose piccole: il potere della narrazione per rigenerare luoghi e comunità, che allarga lo sguardo oltre il grande schermo e riflette su come storie, linguaggi creativi e cultura possano ridisegnare l’immagine di territori meno noti.\r\n\r\nDai contenuti e business: il ruolo di BIT 2026\r\nUna ricerca di Future Markets Insights stima il mercato globale del cineturismo in oltre 66 miliardi di dollari nel 2025, che si prevede diventeranno più di 145 miliardi entro il 2035 grazie a una crescita annua (CAGR) dell’8,2%. E in Italia, secondo la ricerca Il cineturismo in Italia di JFC Tourism & Management, il settore vale quasi 600 milioni di euro.\r\nMa il successo del cineturismo porta con sé anche nuove sfide. Per questo è necessaria una visione a 360 gradi, che BIT 2026 offrirà completando i contenuti del Travel Makers Fest con le proposte del percorso espositivo, che mette in relazione destinazioni, operatori, competenze e modelli di sviluppo. Qui il cineturismo si traduce in progettualità concreta, diventando terreno di dialogo tra chi racconta i territori e chi li commercializza.\r\nAppuntamento a Fiera Milano da martedì 10 a giovedì 12 febbraio 2026.\r\nBIT Fiera Milano\r\n","post_title":"A BIT 2026 il cineturismo come leva strategica del viaggio contemporaneo","post_date":"2026-01-14T15:15:54+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio","informazione-pr"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio","Informazione PR"],"post_tag":[]},"sort":[1768403754000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505085","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_505100\" align=\"alignleft\" width=\"238\"] Riccardo Fantoni[/caption]\r\n\r\n«La crociera è un prodotto che è cambiato moltissimo nel corso del tempo – commenta Riccardo Fantoni, direttore commerciale Italia di Costa Crociere -. Di recente ha subito accelerazioni tali che, se non accompagnate da un corretto racconto, rischiano di togliere valore al prodotto. Per questo vogliamo rafforzare sempre la partnership con la rete distributiva e fornire alle adv strumenti a 360 gradi».\r\n\r\nAnche la formazione è stata ripensata per accrescere le competenze e generare valore nel tempo. I C|Training Days, tour formativo capillare che attraverserà tutta Italia fino al 4 febbraio, non sono solo strumenti pratici e di informazione sul prodotto. «Torniamo a una formazione “fisica” dove è importante il contatto diretto. Anche se viviamo in un’era digitale, ci piace incontrarci, andare in giro per l’Italia per poterci raccontare in queste sessioni. Non faremo mero nozionismo: fare formazione significa offrire all’adv agente la possibilità di portare a casa un bagaglio di competenze che va oltre la semplice informazione (reperibile anche altrove). In tal senso vogliamo lavorare anche sulle competenze di storytelling: una soft skill che l’adv può rivendersi in diversi ambiti. Ci piace innescare meccanismi virtuosi a beneficio del leisure market, a prescindere dal fatto che l’adv stia vendendo Costa o un altro prodotto».\r\n\r\nProcede contemporaneamente anche Costa Academy, con le pillole formative di e learning. E’ stata divisa in due parti: per chi deve familiarizzare con le basi del prodotto e per chi vuole approfondire ed affinare le proprie competenze.\r\nLe prossime novità\r\nTra le novità che Costa metterà in campo a breve, l’opportunità di generare competenze da content creator a favore delle adv. «Prima i social erano ricchi di video e immagini – continua Fantoni - ora emergono i racconti delle esperienze da parte di chi vive direttamente l'avventura. Abbiamo immaginato l’adv che racconta i contenuti che noi forniamo o che lui ha realizzato in autonomia. Per questo vogliamo offrire un supporto concreto per costruire nuove competenze. Nei prossimi mesi organizzeremo visite nave in giornata: ci sarà una sessione accademica su quelle che sono in linea teorica le competenze e nel pomeriggio verrà insegnato come mettere in pratica le competenze acquisite. Gli adv potranno scendere dalla nave con un bagaglio di contenuti creato direttamente da loro. Supportiamo ancora una volta l’adv perché possa essere una cassa di risonanza sul territorio, a favore dei propri follower. Anche questa è una soft skill che si porta a casa l’adv».\r\n\r\nQuando Costa misura la soddisfazione del cliente, percepisce la differenza tra il cliente che arriva a bordo preparato e quello che non lo è. «Il cliente che arriva preaparato da un nostro partner – conclude Fantoni – non ha bisogno di niente: ha comprato il pacchetto bevande, non deve perdersi per identificare la land experience ideale, non interpreta la sea destination come semplice intrattenimento. Nel momento in cui tutti questi particolari, che fanno parte della nostra piattaforma, sono correttamente posizionati, grazie al contributo dell’adv, il cliente ritorna. Se inneschiamo questo virtuosismo ne beneficiamo tutti».\r\n\r\n ","post_title":"Costa Crociere, Fantoni: «La formazione deve generare valore per tutti»","post_date":"2026-01-14T12:20:11+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1768393211000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505075","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Etihad Airways conquista il primo gradino del podio della classifica di AirlineRatings.com relativa alle 25 compagnie aeree full-service più sicure per il 2026 (oltre che delle 25 low cost) tra le 320 compagnie aeree che monitora.\r\n\r\n«Per la prima volta un vettore del Golfo ha conquistato il primo posto - osserva Sharon Petersen, ceo di AirlineRatings.com -. Etihad ha raggiunto questo risultato grazie a una combinazione di fattori: una flotta giovane, progressi nella sicurezza della cabina di pilotaggio, in particolare per quanto riguarda le turbolenze, una storia senza incidenti e il tasso di incidenti per volo più basso tra tutte le compagnie aeree della lista».\r\n\r\nAlle spalle della compagnia di Abu Dhabi, al secondo e terzo posto ci sono rispettivamente Cathay Pacific e Qantas; a seguire Qatar Airways, Emirates, Air New Zealand, Singapore Airlines, Eva Air, Virgin Australia e Korean Air (qui la classifica completa).\r\n\r\nPetersen sottolinea inoltre quanto siano ridotti i margini tra le compagnie aeree più sicure e che piccole differenze numeriche non devono essere interpretate come differenze in termini di sicurezza.\r\n\r\n«Ciò che spicca quest'anno è quanto poco separi i leader. Meno di quattro punti separano le posizioni dalla prima alla quattordicesima, e ai vertici i margini sono ancora più ridotti, con solo 1,3 punti che separano le posizioni dalla prima alla sesta nella categoria full-service. Potremmo essere giunti a un punto in cui le classifiche tradizionali rischiano di essere fuorvianti e in cui raggruppare le compagnie aeree in livelli di performance riflette in modo più accurato la realtà. Tutte le compagnie aeree nella top 25 sono leader mondiali nella sicurezza aerea, e affermare che una sia significativamente più sicura o meno sicura di un'altra è sensazionalistico e falso».\r\n\r\nSpiegando la metodologia alla base della classifica, ha affermato: «Gran parte dei nostri criteri rimane invariata di anno in anno e tiene conto dei tassi di incidenti adeguati al numero totale di voli, all'età della flotta, agli incidenti gravi, alla formazione dei piloti e alle verifiche internazionali sulla sicurezza. Una novità di quest'anno è che stiamo ponendo maggiore enfasi sulla prevenzione delle turbolenze, poiché queste rimangono la causa principale degli infortuni in volo».\r\n\r\nLa prima compagnia aerea europea in classifica e Tap Air Portugal (16esima), seguita da Sas e British Airways, rispettivamente al 17° e 18° posto; troviamo poi Iberia al 20° e Lufthansa al 21°.\r\nLa classifica delle low cost\r\nLa classifica dei vettori low cost vede sul podio HK Express, seguita da Jetstar Asia e Scoot; al quarto posto flydubai e al quinto easyJet Group (qui l'elenco completo). «Tra i cambiamenti più significativi di quest'anno - evidenzia Petersen - figurano l'ingresso di Spring Airlines China (19° posto), la prima compagnia aerea cinese ad apparire in una delle nostre classifiche, e di airBaltic (7° posto) che ha fatto un balzo significativo nella top 10. HK Express ha conquistato il primo posto per la seconda volta, grazie a una flotta moderna, un tasso di incidenti eccezionalmente basso e un audit di sicurezza a bordo quasi impeccabile.","post_title":"La classifica 2026 delle compagnie aeree più sicure: Etihad al primo posto","post_date":"2026-01-14T11:02:04+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1768388524000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505076","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_505078\" align=\"alignleft\" width=\"450\"] Laura Antonioli[/caption]\r\nWelcome Travel Group annuncia il lancio di un nuovo format di programmi di viaggio dedicati alle agenzie Welcome e Geo, nati con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza del prodotto, migliorare le performance di vendita e consolidare la relazione tra network, agenzie e partner commerciali.\r\n Il progetto prende forma attraverso due declinazioni complementari, “Feel The World” e “Feel The Sea”, sviluppate in collaborazione con alcuni dei principali Partner del Network, oltre ad Alpitour World e Costa Crociere. Due format distinti, ma uniti dalla stessa filosofia: offrire agli agenti una conoscenza diretta, concreta e altamente qualificante, capace di trasformare la conoscenza delle destinazioni e dei prodotti in valore commerciale.\r\nFeel The World accompagna le agenzie del network alla scoperta delle destinazioni più affascinanti e di tendenza della programmazione dei Tour Operator Partner, con un calendario di viaggi che si svilupperà tra gennaio e novembre 2026. Gli agenti avranno l’opportunità di conoscere in modo diretto i plus delle mete, le esperienze distintive e le peculiarità che caratterizzano ogni proposta di viaggio, grazie anche a un accompagnamento qualificato garantito per tutta la durata del programma da rappresentanti dei tour operator partner Organizzatori e del Network.\r\nL’esperienza sul campo diventa così uno strumento strategico per approfondire il prodotto, potenziare il posizionamento dei Partner e costruire nuove opportunità commerciali, oltre che rafforzare le relazioni.\r\n Parallelamente Feel The Sea nasce per valorizzare il mondo delle Crociere da una prospettiva diversa, più immersiva ed esperienziale. Grazie alla collaborazione con Costa Crociere, il programma – attivo tra gennaio e aprile 2026 – consente alle agenzie Welcome e Geo di approfondire le evoluzioni del prodotto crocieristico e di viverne in prima persona le unicità, sia a bordo, sia a terra, con l'obiettivo di arricchire lo storytelling di vendita e offrire al Cliente una consulenza sempre più consapevole e qualificata.\r\n \r\n“Con i format ‘Feel The World’ e ‘Feel The Sea’ rinnoviamo il nostro impegno nello sviluppo di iniziative ad alto valore aggiunto dedicate alle Agenzie del Network - commenta Laura Antonioli, responsabile marketing & comunicazione di Welcome Travel - . Crediamo fortemente nella formazione esperienziale, nella qualità delle relazioni con i nostri Partner Commerciali e in una conoscenza sempre più approfondita dei prodotti come leve strategiche per supportare la competitività delle agenzie in un mercato in continua evoluzione”.","post_title":"Welcome, due format \"Feel the world\" e \"Feel the sea\" per conoscere i prodotti","post_date":"2026-01-14T10:41:44+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1768387304000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505007","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L'intera flotta Star Clippers tornerà dall'estate 2027 a far rotta nel Mediterraneo. Il ritorno avverrà con itinerari inediti e nuovi porti di scalo tra Sud Italia, Grecia e Turchia.\r\n\r\nA destinazioni già consolidate si aggiungono, quindi, rotte che svelano un Mediterraneo alternativo. «Con i nuovi itinerari dell’estate 2027 rivolgiamo la nostra attenzione ai repeater, che costituiscono ad oggi oltre il 60% dei nostri passeggeri – commenta Birgit Gfölner, sales manager Star Clippers Italia e Svizzera italiana - e possono così trovare un motivo in più per tornare a viaggiare con noi, visitando porti che non hanno mai visto dalla prospettiva privilegiata di un grande veliero Star Clippers».\r\nFocus Egeo\r\nNuovi porti di scalo e nuove escursioni a terra nel Mediterraneo orientale, che sarà presidiato dal veliero Star Flyer, riporteranno in vita i poemi omerici, con il nuovo itinerario intitolato Odissea delle isole greche. Un’attenzione particolare sarà dedicata alla Turchia, esplorata con itinerari da 10 e 11 notti tra Istanbul e il nuovo home port di Antalya. Durante la crociera, destinazioni della Riviera Turchese come Fethiye, Dalyan e Kaş sono pronte a svelarsi ai passeggeri dei velieri Star Clippers.\r\n«Volevamo arricchire la nostra proposta su Grecia e Turchia – spiega Gfölner – abbinando ai grandi classici come Mykonos e Santorini destinazioni di nicchia, amate e frequentate principalmente da velisti, più che da croceristi. Segnaliamo, a tal proposito, anche la proposta Yachtsman’s Paradise, tra Istanbul e il Pireo, costruita proprio su quei porti dove le grandi navi non arrivano».\r\n\r\nRestano invariati gli home port che coinvolgeranno per l’estate 2027 le coste italiane: Venezia e Civitavecchia saranno nuovamente le protagoniste, rispettivamente, degli itinerari nell’Adriatico e nel Tirreno. Se per gli itinerari in partenza dalla Serenissima, oltre agli scali di Pesaro, Otranto, Barletta e Monopoli (già previsti nel 2026), la grande novità riguarda il porto albanese di Saranda, nel Tirreno si assisterà agli esordi del nuovo itinerario da 10 notti Sicilia Svelata e Tesori d’Italia, che toccherà i capoluoghi di Trapani e Palermo, il porto di Termini Imerese (con transfer via navetta a Cefalù) e, tornando sul continente, Vibo Marina e Agropoli.\r\n\r\n«Importante, per noi, avere a disposizione itinerari di durata maggiore anche nel Mediterraneo – chiarisce Gfölner –; nei Caraibi la formula ci sta dando ragione e vogliamo metterla in uso anche nel Vecchio Continente. Nascono così sia i viaggi tra Istanbul e Antalya lungo la costa dell’Anatolia, che quelli nell’Italia del Sud, con grandi ritorni come la Sicilia Tirrenica e nuovi spunti in Calabria e Cilento».\r\n\r\nSono attivi, inoltre, i vantaggi di early booking discount fino al 20%: per l’estate 2026 con prenotazioni entro il 31 gennaio 2026, e per l’estate 2027 entro il 31 gennaio 2027.","post_title":"Star Clippers in rotta sul 2027 con i nuovi itinerari nel Mediterraneo","post_date":"2026-01-13T11:20:53+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1768303253000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"504974","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_505048\" align=\"alignleft\" width=\"450\"] La cerimonia del tè[/caption]\r\nGoing rafforza la programmazione dedicata alla Cina. Grazie all'esenzione dal visto per i cittadini italiani fino al 31 dicembre 2026, per soggiorni turistici fino a 30 giorni, il Paese è ancora più appetibile per i viaggiatori e Going è pronto a cogliere questa opportunità.\r\n\r\nLa proposta\r\nLa proposta di Going si sviluppa su due direttrici complementari. Da un lato, i viaggi tailor made, progettati su misura per viaggiatori evoluti e curiosi, con un forte accento sulle esperienze immersive e sui nuovi trend di esplorazione del Paese. Tra questi, i collegamenti in treno ad alta velocità rappresentano un elemento chiave: un esempio emblematico è la linea AV Zhangjiajie–Furongzhen, nella provincia dello Hunan, che connette l’area dei celebri pinnacoli rocciosi al villaggio storico di Furong, noto per la cascata che attraversa il centro abitato e per le tradizionali abitazioni su palafitte.\r\nAccanto al “su misura”, Going propone una selezione di quattro itinerari di gruppo, costruiti attorno ai grandi poli simbolici di Pechino, Xi’an e Shanghai. Itinerari equilibrati, pensati per chi desidera una prima o nuova scoperta della Cina con un approccio strutturato ma mai standardizzato, e con una particolare attenzione alla qualità delle esperienze incluse.\r\nNella programmazione “Going2China”, ogni itinerario si distingue per livello di approfondimento e per focus tematici – culturali e naturalistici – dando vita a proposte differenziate e distintive.","post_title":"Going2China: il meglio del Paese fra tour di gruppo e tailor made","post_date":"2026-01-13T09:05:46+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1768295146000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"504880","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Dal 2026 il Castello di Padernello apre le porte a nuovi ambienti restaurati rendendo l’esperienza di visita guidata ancora più ricca e coinvolgente. \r\nIl Castello, gioiello quattrocentesco immerso nella campagna della Bassa Bresciana, è un luogo dove il passato non è semplicemente memoria, ma presenza viva. \r\n\r\nQuest'anno le visite guidate al maniero si arricchiscono di nuove rivelazioni e della possibilità di accedere ad ambienti restaurati che non hanno mai aperto le loro porte al pubblico.\r\n\r\nL'esperienza ha inizio sul ponte levatoio originale, che si apre sul fossato per accogliere i visitatori come faceva con nobili e cavalieri. La visita guidata conduce attraverso gli ambienti che il restauro iniziato nel 2006 ha riportato alla luce: guardando in alto appaiono soffitti affrescati che rappresentano motivi decorativi della famiglia Martinengo, e poi le antiche cucine quattro-cinquecentesche dove si preparavano banchetti sontuosi, la sala da pranzo di gusto ottocentesco con il suo elegante scalone. Un momento particolare del percorso è la visita alle sale del Ciclo di Padernello, dove si ammirano le riproduzioni ad altissima risoluzione delle opere di Giacomo Ceruti, detto il \"Pitocchetto\". I 15 dipinti del pittore tardo barocco, che ritraggono con inedita umanità mendicanti, portaroli, filatrici e orfane in dimensioni reali, sono tornati idealmente nel luogo dove erano raccolti nell'Ottocento: la sala da ballo del castello e alcune stanze adiacenti.\r\n\r\nPer la prima volta, i visitatori potranno, inoltre, accedere agli spazi che conducono alle prime stanze del mastio, la torre più alta e misteriosa del castello, l'ultimo baluardo che per secoli ha vegliato sulla pianura. Qui antiche scalette, consumate dal passaggio del tempo, si inerpicano verso l'alto. La seconda stanza del mastio è stata allestita come una camera cinquecentesca, dove oggetti d'epoca ricreano un’atmosfera sospesa. \r\n\r\n Il nuovo percorso permette di accedere anche alle stanze un tempo destinate alla servitù, testimonianza della vita quotidiana del maniero, e gli spazi che oggi conservano la biblioteca del filosofo Italo Valent, un prezioso patrimonio culturale. E poi, naturalmente, c'è sempre lei: la Dama Bianca. Si dice sia lo spirito di Biancamaria Martinengo, morta a soli tredici anni mentre osservava il volo delle lucciole.\r\n\r\nL'esperienza non si conclude all'uscita dal maniero. Un sentiero conduce al Ponte San Vigilio, opera d'arte in natura creata dall'artista Giuliano Mauri intrecciando polloni di castagno.\r\n\r\nL’esplorazione prosegue poi nel borgo artigiano di Padernello e alla Cascina Bassa, recentemente ristrutturata per ospitare botteghe, spazi di alta formazione e bellissimi spazi di ricettività. Qui è possibile degustare e acquistare i vini bresciani dell'enoteca, perfetti da abbinare alle prelibatezze della cucina locale. Chi desidera prolungare la visita può, infatti, pranzare o cenare nei ristoranti del borgo dove i sapori della tradizione bresciana si fondono con l'atmosfera magica del luogo, e pernottare nelle diverse strutture ricettive per vivere appieno l'incanto di Padernello.\r\n\r\nIl Castello di Padernello è visitabile solo attraverso visita guidata, per questo motivo la prenotazione è fortemente consigliata.\r\n\r\n ","post_title":"Castello di Padernello, nuovi percorsi di visita alla scoperta di ambienti restaurati","post_date":"2026-01-09T14:46:14+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1767969974000]}]}}