10 febbraio 2023 11:09
Prime indiscrezioni sul futuro, nuovo management di Ita Airways, una volta che decollerà la nuova era del vettore, sotto l’egida del gruppo Lufthansa: Joerg Eberhart, ex numero uno di Air Dolomiti, è accreditato per il ruolo di amministratore delegato.
Secondo quanto riportato oggi da La Repubblica, il manager sarebbe il candidato ideale alla carica di ceo: Eberhart, che tuttora vive a Verona, è stato per oltre sette anni al timone di Air Dolomiti, è oggi head of strategy del Lufthansa Group e guida la delegazione tedesca impegnata nella trattativa per l’acquisizione del 40% di Ita con il Mef.
Altro nome alla ribalta, per la posizione di chief commercial officer nel domani di Ita Airways, è quello di Alain Chisari, attualmente vice presidente sales Emea del gruppo tedesco.
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Questo è il primo segnale di un rallentamento del boom post-pandemico dei viaggi americani in Europa - messo in luce da un recente studio della European Travel Commission, ripreso da Reuters - trainato dal forte dollaro statunitense e dalla resilienza economica del Nord America.
Uno studio precedente indicava che quest'anno gli americani sarebbero stati meno intenzionati a viaggiare in Europa, rispetto ai dati 2025, una tendenza guidata dal peggioramento delle preoccupazioni economiche e dall'instabilità geopolitica.
E se gli arrivi cinesi in Europa, rispetto al 2025, sono destinati ad aumentare del 28% e quelli indiani del 9%, il numero di viaggiatori provenienti dalle Americhe dovrebbe crescere solo del 4,2%.
In parallelo i dati della piattaforma Cirium, indicano che le prenotazioni dei voli dall'Europa verso gli Stati Uniti tra il 7 ottobre e la fine di gennaio sono diminuite del 14,2% su base annua, mentre quelle dagli Stati Uniti verso l'Europa sono scese del 7,3%.
Malgrado il calo di interesse da parte dei viaggiatori americani, l'Europa continua a registrare un aumento costante sia dei viaggiatori a lungo raggio sia della spesa, dimostrando che i turisti che desiderano ancora visitare il Vecchio Continente sono più interessati a esperienze di alto valore che possono mantenere stabile il mercato turistico europeo.
«L'Europa continua a distinguersi come destinazione affidabile, ben posizionata per rispondere alla domanda in evoluzione di viaggi più flessibili e basati sulle esperienze» ha dichiarato Miguel Sanz, capo della European Travel Commission , in una nota.
Secondo l'indagine, nel 2025 la spesa per i viaggi in Europa, sarebbe crescita del 9,7%. Ciò è in linea con quanto riportato dai principali vettori europei, tra cui Lufthansa ed Air France-Klm, che segnalano un aumento costante delle prenotazioni per le loro offerte Premium, mentre le prenotazioni in classe economica per i viaggi transatlantici sono diminuite.
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Venti nuove aperture messe a segno in Europa e l’obiettivo puntato sull’Italia del Sud: il 2026 di Leonardo Hotels prevede una forte espansione sul segmento leisure, con occhi puntati su Sicilia, Campania, Puglia e Sardegna.
« Nel 2025 - conferma Yoram Biton, managing director Central Europe - il gruppo ha aperto 20 hotel in Europa, raggiungendo un target ambizioso. Per il 2026 è prevista una pipeline molto significativa anche in Italia. Gli investimenti si concentreranno su una maggiore esposizione al segmento leisure, sullo sviluppo di partnership strategiche e su un rafforzamento dei rapporti con investitori e broker».
All’interno del piano di sviluppo di Leonardo Hotels, la vocazione del gruppo assume un approccio sempre più internazionale: «I nostri mercati principali sono Italia ed Europa, con un peso rilevante di Germania e Regno Unito. Per le destinazioni a vocazione leisure si confermano importanti anche Cina, Stati Uniti e Israele» aggiunge Biton. Si registra poi « un crescente interesse da mercati emergenti come Corea e India, insieme al ritorno della clientela giapponese» aggiunge la cluster Italy director of sales, Monica Stefanelli -. Quanto alla clientela italiana, nel 2025 si è distribuita in modo equilibrato: 50% business-corporate e 50% leisure».
La curva di booking
L’andamento dei prezzi non ha condizionato la curva del booking in Italia: « A Milano, il primo trimestre 2026 ha evidenziato un picco positivo – commenta Stefanelli -, mentre gli altri trimestri si mantengono in linea con il 2025. Mestre e Verona hanno registrato una crescita rispetto al primo trimestre dell’anno precedente grazie a un calendario fieristico e di eventi differente. Roma si è attestata su livelli analoghi al 2024, un risultato positivo considerando l’assenza dell’effetto Giubileo».
In generale comunque, «i prezzi risultano in linea con il 2025 – aggiunge Biton -, ad eccezione del primo trimestre nelle destinazioni coinvolte da eventi olimpici, che hanno registrato un incremento significativo».
«L’Italia - aggiunge Stefanelli - sta diventando uno dei mercati europei più attrattivi per gli investitori internazionali grazie alla solidità della domanda turistica, alla qualità dell’offerta alberghiera e a rendimenti competitivi. Si osserva un forte interesse per hotel luxury, upper upscale e destinazioni premium, con una crescita significativa delle strutture a 4 e 5 stelle. Accanto alle destinazioni classiche, cresce l’attenzione verso località secondarie ed emergenti come lago di Como, Sicilia, Dolomiti e borghi storici, che offrono opportunità interessanti per boutique hotel e strutture esperienziali. Restano tuttavia sfide operative e di competitività che richiedono strategie mirate e continua innovazione».
Riflettori sul Nyx Hotel Rome
Fra le novità di Leonardo Hotels in pipeline spicca il lancio completo del Nyx Hotel Rome, previsto in primavera. Grazie a un importante intervento di rigenerazione urbana, è stato possibile riconvertire e ottimizzare gli spazi, aumentando il numero di camere da 301 a 324, distribuite su otto piani. Al primo piano si trovano quattro sale meeting di diversa capienza e una terrazza che ospita un bar all’aperto; in una fase successiva sarà realizzata anche una piscina urbana, pensata come spazio di relax dopo una giornata trascorsa in città.
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[post_content] => Moderatamente ottimista: il ceo di Alidays, Davide Catania, abbandona la tradizionale prudenza per rimarcare come il trend degli ultimi anni posizioni il viaggio quale bene irrinunciabile e non semplice occasione di svago. «Dopo la pandemia – spiega il manager – il desiderio di viaggiare per conoscere culture diverse e vivere esperienze autentiche è diventato un must. Tensioni geopolitiche e difficoltà economiche non hanno fiaccato questa tendenza».
Obiettivo Egitto
In casa Alidays si prosegue pertanto sulla via della specializzazione e dell’ampliamento dell’offerta, che vede nell’Egitto culturale l’ultima, importante novità.
«Stiamo procedendo a una razionalizzazione dello staff per dotarci di una struttura più “verticale” - prosegue Catania -: Arianna Bramini ha assunto un ruolo di coordinamento del prodotto, cedendo una parte delle destinazioni da lei seguite a una nuova risorsa». E’ questo l’ultimo atto di un importante lavoro di squadra, che ha l’obiettivo di intercettare un cliente curioso, esigente e preparato, in linea con l’orientamento del t.o.
«Questa filosofia si applica perfettamente al nostro Egitto – aggiunge il ceo -, una destinazione che abbiamo introdotto in risposta alla domanda delle agenzie di viaggio. La diversificazione dell’offerta tailor made è perfettamente in linea con le esigenze di un viaggiatore maturo e consapevole, che ricerca un approccio sartoriale alla meta prescelta».
Il top di gamma di Glance
Se questa è la filosofia che guida la programmazione, con la linea Glance lo sguardo arriva ancora più lontano: «Applicando la metodologia di Glance all’Egitto possiamo proporre un prodotto di livello altissimo – spiega Amanda Bocchiola, responsabile Medio Oriente ed Egitto -. Dal volo in business class o in prima classe, ai transfer di lusso, alle escursioni private, tutto viene studiato da un team di professionisti ad hoc, che all’interno di Alidays segue esclusivamente questa linea di prodotto».
Intanto, Alidays archivia un 2025 con un fatturato di circa 82 milioni di euro, in crescita del 6% sull’anno precedente. Ma quel che più conta, come ricorda Catania, è il fatto di aver chiuso sempre in utile a eccezione degli anni della pandemia.
Alidays on Tour
Gli obiettivi sul 2026 sono ambiziosi, sostenuti anche dal prodotto “Alidays on Tour”, lanciato già nel 2025. «Si tratta di una proposta che parte dal concetto di viaggio tailor made applicandolo ai tour per piccoli gruppi – aggiunge Arianna Bramini -. Vogliamo creare occasioni e attività uniche, personalizzando ognuno dei tour programmati, sempre a partenza garantita per minimo due persone».
All’interno del nuovo catalogo 2026 fanno capolino Indonesia e Sudafrica e nel 2027 sicuramente verranno inserite ulteriori mete.
Intanto, già a settembre si attende una novità di prodotto in Africa, che verrà lanciata dopo mesi di studio, in perfetto stile Alidays.
«A sostegno delle agenzie di viaggio nostre partner – chiude Catania - stiamo per rilasciare una nuova funzionalità di Alyda, che sfruttando anche l’IA consentirà di ottenere informazioni e quotazioni in modo ancora più veloce ed efficace».
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[post_content] => Mantenere il laod factor stabilmente oltre l'80%, anche con la frequenza dei voli giornaliera: questo uno dei principali obiettivi di Eva Air per il 2026 del mercato Italia, dove la compagnia aerea di Taiwan ha portato - dallo scorso 16 gennaio - il numero di voli operati da Milano Malpensa da 4 alla settimana a quotidiani.
«Questa decisione evidenzia l'importanza della destinazione Italia all'interno del nostro network - sottolinea Eric Hsueh, direttore generale Italia di Eva Air -, sia per il traffico leisure sia per quello business. Quest'ultimo, in particolare, mostra trend di crescita, anche a livello di outbound, mi aspetto che la composizione del traffico sulle rotte da Milano arrivi quindi presto al 50% leisure, 50% bt».
Lo schedule giornaliero «sarà un ulteriore incentivo alla crescita dei flussi: i passeggeri in partenza da Malpensa ora hanno a disposizione maggiore flessibilità e un'ampia scelta di voli in prosecuzione dal nostro hub di Taipei, che raggiungono diversi Paesi in Asia. Certo, le destinazioni più richieste dagli italiani restano, oltre Taiwan, il Giappone e le Filippine». Il Paese del Sol Levante gode di connessioni «immediate verso Fukuoka, Okinawa, Osaka, Sendai, Sapporo e Tokyo, mentre per le destinazioni di Komatsu, Kobe, Matsuyama e Aomori è prevista una sosta di almeno una notte a Taipei».
Oggi Milano si conferma meta strategica per il vettore in Europa, «anche dal punto di vista del traffico corporate e, al momento non abbiamo progetti di apertura su altri scali europei, ma il nostro network lungo raggio è stato da poco ampliato con le nuove rotte verso Dallas e Washington».
In occasione dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina Eva Air ha messo in campo diverse iniziative tematiche: «Una campagna metro “outdoor” a Milano, con un circuito di 100 manifesti pubblicitari in tutte le maggiori stazioni metro della città delle linee M1, M2, M3. Inoltre, un'edicola in Corso Magenta 24, con allestimento Premium Eva Air e due hostess che accolgono i passanti offrendo informazioni sul vettore. La struttura è stata interamente personalizzata per riflettere l'eleganza e l'ispirazione asiatica del nostro marchio. Infine, fino al 22 febbraio, abbiamo una campagna pubblicitaria sulle reti Rai».
Anche la relazione b2b è prioritaria per la compagnia: «Il rapporto con il trade è molto importante per noi, non solo a Milano, ma in tutto il Nord Italia. Abbiamo svolto diversi incontri tra Bergamo, Torino, Verona, Bologna e persino a Lugano, invitando importanti agenzie di viaggio. Attraverso l'interazione in loco, le agenzie di viaggio possono conoscere meglio Eva Air e il nostro prodotto. Abbiamo anche invitato diverse agenzie di viaggio a partecipare a fam trip a Taiwan, in Giappone, nelle Filippine e in altri paesi asiatici».
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[post_content] => Il Gruppo Lufthansa ed Air India rafforzano la collaborazione con la sigla di un protocollo d'intesa che definisce il quadro di riferimento per un futuro accordo commerciale congiunto tra le compagnie aeree del Gruppo Lufthansa, Air India e Air India Express.
L'accordo è stato specificamente concepito per sfruttare le nuove opportunità di crescita derivanti dal recente accordo di libero scambio tra l'India e l'Unione europea: gli Stati dell'Ue sono i principali partner commerciali dell'India per quanto riguarda le merci. Il commercio bilaterale di merci ammonta attualmente a 180 miliardi di euro all'anno.
Attualmente, le compagnie aeree del Gruppo Lufthansa ed Air India offrono voli in codeshare su 146 rotte verso 22 paesi. La rete congiunta comprende 15 destinazioni indiane e 27 europee. Lufthansa offre ai propri clienti il maggior numero di collegamenti con l'India da Francoforte: Delhi, Mumbai, Chennai, Bangalore e Hyderabad. Dall'hub a 5 stelle di Monaco di Baviera sono servite Delhi, Mumbai e Bangalore. Mentre Swiss vola da Zurigo a Delhi e Mumbai, Ita Airways collega Roma con Delhi. Ciò significa che anche il nuovo membro del Gruppo Lufthansa, Ita Airways, fa parte del Memorandum d'intesa. Questa ampia offerta è completata da Air India con collegamenti a lungo raggio da Delhi a Francoforte, Zurigo, Vienna e Milano, nonché da Mumbai a Francoforte.
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Il gruppo Icon Collection chiude il 2025 con un fatturato consolidato di 20 milioni di euro, registrando una crescita del 5% su base annua e confermando la solidità del proprio modello di business nel settore dell’hospitality upper upscale e luxury. «Il fatturato del 2025 si consolida su 20 milioni di euro con una crescita del 5% a livello di gruppo, sbilanciata sulle nostre aziende target luxury, a conferma della giusta strada che abbiamo intrapreso verso l’eccellenza, lo sviluppo di nuovi prodotti di alto livello e il perfezionamento degli standard - commenta Federico Ficcanterri, ceo di Icon Collection, che guida il gruppo insieme al cugino Riccardo Ficcanterri -. Il 2025 è stato un anno di consolidamento degli standard, delle procedure operative e dei sistemi organizzativi aziendali. Abbiamo lavorato sulla qualità, dai nostri ospiti interni agli ospiti esterni, e dall’azienda verso le persone che la vivono ogni giorno».
Il piano 2026
Il 2026 si apre con un piano di sviluppo strutturato che punta a rafforzare ulteriormente il posizionamento luxury del gruppo, in particolare attraverso il The Sense Experience Resort, recentemente riposizionato nel segmento 5 stelle lusso, e il Park Hotel Marinetta, entrambi caratterizzati da una forte vocazione internazionale con oltre il 45% di clientela proveniente dall’area Dach. «Il 2026 sarà un anno di consolidamento dello sviluppo commerciale del The Sense Experience Resort nel segmento 5 stelle lusso, sia dal punto di vista delle relazioni con i principali player del mercato, sia in termini di prodotto - aggiunge Ficcanterri -. Tra i progetti chiave figura la realizzazione della sala Aura, una nuova orangerie esperienziale dedicata a eventi privati e corporate, pensata come leva strategica per lo sviluppo del fatturato soprattutto nelle stagioni di spalla, oltre all’avvio di un rebranding di gruppo destinato a rafforzare l’identità complessiva di Icon Collection».
Parallelamente, il gruppo prosegue il percorso di valorizzazione dell’Antico Podere San Francesco, destinato a evolvere da residence a resort di alta gamma. «Il cuore del rinnovamento sarà la realizzazione di 13 nuove unità abitative tra Suite Apartment e camere, progettate per offrire comfort, privacy e un forte dialogo con l’esterno», sottolinea il ceo. L’investimento si inserisce in un piano quadriennale che prevede ulteriori sviluppi tra il 2027 e il 2029, con nuove unità, spa, palestra, sala congressi e ristorante, rafforzando il posizionamento della struttura nel segmento luxury esperienziale.
Sul fronte della redditività, il riposizionamento di The Sense Experience Resort ha già prodotto risultati significativi: l’upgrade a 5 stelle lusso completato nel 2025 ha generato finora un incremento del 10% dell’adr, con un aumento atteso a fine progetto superiore al 40%. Dati che il gruppo considera strutturali e sostenibili nel tempo. «L’adozione di sistemi avanzati di revenue management e pricing dinamico ci ha permesso di migliorare in modo significativo le performance, rendendo la crescita solida e replicabile» aggiunge Federico Ficcanterri. Dal 2024 Icon Collection collabora con Ideas, piattaforma di riferimento per il revenue management alberghiero, e nel 2025 ha introdotto un vocal bot basato su intelligenza artificiale per la gestione del centralino h24, con benefici in termini di efficienza operativa e qualità del servizio.
Le novità tecnologiche in arrivo
Nel 2026 il percorso di digitalizzazione entra in una nuova fase con l’implementazione di un crm per la marketing automation e di una messaggistica WhatsApp AI con preventivatore automatico, strumenti progettati per supportare il booking office sia in termini di produttività sia di ottimizzazione delle conversioni. «Questa scelta va nella direzione di una relazione sempre più personalizzata e tailor made con l’ospite, già dalla fase di prospect e di pre-stay».
Accanto alla tecnologia, Icon Collection investe in modo strutturato sul capitale umano. Nel 2026 viene lanciata una nuova intranet aziendale, accessibile via app, concepita come hub di formazione, e-learning e community interna per tutti gli ospiti interni, affiancata da percorsi di formazione commerciale e manageriale. Prosegue inoltre la consulenza del filosofo ed esperto di organizzazioni Alessandro Guidi, a supporto delle risorse umane, con l’obiettivo di allineare modelli organizzativi e linguaggi del lavoro alle esigenze delle nuove generazioni.
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La programmazione Africa per l’estate 2026 di African Explorer fa perno su una nuova strategia di sviluppo: al centro la consapevolezza che per costruire itinerari solidi sia necessario partire da una base spesso sottovalutata ma decisiva, il vettore aereo.
L’offerta si muove lungo cinque grandi direttrici – Namibia, Sudafrica, Kenya, Tanzania e Madagascar – con partenze a date fisse e voli di linea operati da Lufthansa Group, Qatar Airways, Emirates e Turkish Airlines. Compagnie che, nel percepito del cliente finale ma soprattutto nella pratica quotidiana delle agenzie, sono sinonimo di continuità operativa, connessioni affidabili e standard di servizio elevati e riconoscibili.
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I dettagli del volato
Sul Sudafrica, ad esempio, la scelta è chiara: Qatar Airways come vettore di riferimento. Partenze settimanali, prodotti differenziati (Smart, Explorer e Malaria Free) e la possibilità di estendere l’itinerario verso Victoria Falls e Chobe trasformano il viaggio in una piattaforma modulare, facilmente adattabile alle esigenze del cliente finale.
La Namibia resta una destinazione da intenditori, dove la logistica fa la differenza. Le partenze Namibia Smart e Namibia Explorer si appoggiano interamente al gruppo Lufthansa, con Air Dolomiti e Discover Airlines, garantendo una filiera di viaggio lineare e ben integrata con i principali hub europei.
In Africa orientale il tema è la continuità dell’esperienza. Il Kenya con voli Emirates da Milano, e l’ampia programmazione in Tanzania con Qatar Airways da Milano e Roma rispondono a una domanda precisa: safari strutturati, seguiti dal mare, senza cambi di ritmo né compromessi logistici. Le combinazioni con Zanzibar rafforzano un modello ormai maturo, ma ancora molto richiesto dal mercato. Tutti i programmi per la Tanzania prevedono voli Qatar Airways da Milano e Roma.
Il Madagascar resta una destinazione affascinante e delicata. La scelta di Turkish Airlines per il prodotto Madagascar Explorer, insieme a una gamma articolata di tour del Nord e soggiorni mare, va nella direzione di una maggiore affidabilità su una destinazione che richiede pianificazione, competenza e partner aerei all’altezza.
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[post_content] => La Bit ha ospitato presso lo stand della Regione Abruzzo la tavola rotonda «L’Aquila 2026, anno della Cultura - Un territorio, mille capitali». Il capoluogo abruzzese si conferma meta turistica tra le più attrattive d’Italia registrando nel 2025 un +22% di arrivi e un +83% di presenze: dati che certificano non solo la nuova centralità dell’Aquila, ma anche un’indiscussa capacità del territorio di trattenere il visitatore.
Il successo dell’anno scorso si inserisce in un ampio percorso di crescita che ha reso la città non più meta di passaggio, ma destinazione matura, epicentro di un’offerta territoriale variegata e attrattiva. Lo evidenzia un’analisi sulle presenze del trimestre estivo negli ultimi anni: se nel 2018 gli ospiti erano 41.320, nel 2025 hanno toccato quota 132.794.
Un territorio, mille capitali
«Il claim 'Un territorio, mille capitali' non è solo uno slogan, ma il manifesto di un’identità ritrovata. - ha spiegato Ersilia Lancia, assessore al turismo del Comune dell’Aquila - L’Aquila è oggi il cuore pulsante che irradia energia a tutto l'Abruzzo. La cultura è stata il vero 'cemento' della nostra ricostruzione sociale e i dati sui flussi turistici ci dicono che siamo diventati una destinazione matura, capace di accogliere e trattenere i visitatori grazie a investimenti mirati in infrastrutture e ricettività. La città non è più il simbolo di un terremoto, ma un modello internazionale di rinascita attraverso la cultura, dove il turismo di prossimità cresce accanto ai flussi ‘esterni’.
L'Aquila 2026 sarà 320 eventi e ben 100 luoghi differenti della città e dei territori. - prosegue Lancia - Il nostro claim vuole sottolineare il concetto profondo che l'Aquila non è sola: coinvolgendo in questo anno eccezionale Rieti e tutti i borghi, narrerà in modo autentico il territorio, rafforzando i legami già esistenti con le istituzioni culturali e di formazione. All'Aquila si fa cultura con un'accezione nuova e vera, perché siamo tutti ambasciatori della nostra città: gli abitanti, chi ci lavora, chi si è formato, si è innamorato e ha vissuto all’Aquila. Il nostro è un racconto autentico e si entra nel raggio d'azione e d'interesse dei viaggiatori proprio quando il territorio inizia a raccontarsi in maniera autentica».
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Sostenibilità
Il prestigioso titolo L’Aquila Capitale della Cultura 2026 è l'occasione per mostrare al mondo un Abruzzo che sa coniugare sostenibilità e bellezza; il nostro obiettivo finale è confermare la regione nel panorama internazionale come destinazione d’eccellenza per 'lifestyle e cultura', creando un'eredità che prosegua con forza anche ben oltre il 2026». E l’Arte contemporanea avrà un ruolo importante oggi e nel futuro, perché, come spiega Paride Vitale, imprenditore e autore del libro D’amore e D’Abruzzo «In Abruzzo non rappresenta un semplice elemento decorativo, ma un potente volano capace di attrarre un turismo internazionale.
Per L’Aquila 2026 abbiamo puntato su progetti di respiro globale: dalla grande mostra su Fabio Mauri al Maxxi, curata da Maurizio Cattelan e Marta Papini, al progetto “Oltre il visibile” di Liu Bolin, grazie ad Audentes Consulting in collaborazione con Galleria Gaburro, che trasformerà Collemaggio, Rocca Calascio e il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise in cartoline globali del territorio. Con iniziative come Arteparco, che integra installazioni artistiche site-specific in un ambiente naturale, dimostriamo come l’arte possa dialogare con la natura e i borghi, generando economia reale per il commercio e le strutture ricettive».
Chiara Ambrosioni
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[post_content] => Delta Air Lines ha distribuito 1,3 miliardi di dollari ai propri dipendenti nell'ambito del programma annuale di partecipazione agli utili. Il pagamento rappresenta l'8,9% dei guadagni annuali ammissibili dei lavoratori, ovvero circa quattro settimane di retribuzione aggiuntiva.
L'entità del pagamento è tra le cinque più consistenti nella storia di Delta: la compagnia aerea ha dichiarato che l'importo supera la somma complessiva delle distribuzioni di partecipazione agli utili di tutte le altre compagnie aeree statunitensi.
In base alla struttura di partecipazione agli utili di Delta, i dipendenti ricevono il 10% dei primi 2,5 miliardi di dollari di utili della compagnia aerea e il 20% degli utili superiori a tale soglia. Il ceo, Ed Bastian, ha sottolineato che dal 2015 l'azienda ha distribuito direttamente ai dipendenti oltre 11 miliardi di dollari, di cui oltre 10 miliardi solo nell'ultimo decennio.
I pagamenti di partecipazione agli utili del 2025 raggiungeranno i dipendenti di tutte le operazioni globali di Delta: secondo quanto spiegato dal vettore, la quota maggiore andrà ai lavoratori basati in Georgia, che riceveranno 567,9 milioni di dollari distribuiti tra 43.500 dipendenti.
I dirigenti di Delta considerano il programma di partecipazione agli utili parte integrante della filosofia aziendale, con Bastian che lo definisce fondamentale per i valori aziendali. La compagnia aerea ha ricevuto riconoscimenti come datore di lavoro, classificandosi al 15° posto nella lista delle 100 migliori aziende per cui lavorare di Fortune e al secondo posto nella classifica dei migliori datori di lavoro al mondo di Forbes.
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