Jet2.com collega Olbia a Edimburgo e Manchester
2 settembre 2008 14:44
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Il Principato di Monaco sta lavorando attivamente per superare i cliché di destinazione esclusiva e ultra-lusso, puntando a una trasformazione della sua immagine turistica per attrarre un pubblico più vasto.
L'obiettivo è dimostrare che Monaco non è solo sinonimo di jet set, ma un luogo che unisce fascino storico, glamour moderno ed esperienze accessibili e diversificate.
Guy Antognelli, general manager di Monaco governement tourist and convention authority, sottolinea la necessità di aggiornare la percezione comune del Principato: «L’immagine obsoleta del Principato come meta della "Monaco dei nonni” e dell’ultra-lusso è da superare, mettendo in luce una Monaco dal fascino storico del cinema e della famiglia reale, dal glamour moderno della Formula 1 e dai residenti famosi come Sinner e Leclerc; mostrando l'ampia offerta di esperienze di qualità accessibili a tutti i visitatori, specialmente al mercato italiano, considerato strategico e primo per soggiorni giornalieri, attraverso nuova comunicazione verso l'Italia che ha mantenuto un'immagine stereotipata di Monaco».
Esperienze diverse e accessibili
La strategia mira a incoraggiare soggiorni più lunghi, evidenziando la vitalità serale e le diverse attività sportive e culturali, oltre agli alberghi di lusso e al casinò. «Occorre far comprendere ai visitatori il valore di un soggiorno di più giorni, evidenziando la possibilità di fare esperienze diverse al di fuori dei soli alberghi di lusso e del casinò – ha spiegato -. Cambiare la percezione significa mostrare che Monaco non è solo lusso, ma un luogo dove camminare in sicurezza con un'offerta gastronomica variegata (inclusi 8 ristoranti stellati Michelin), con attività culturali per tutti e visite istituzionali: Il Palazzo del Principe (aperto da aprile a ottobre), il Casinò (visitabile anche senza giocare) e il Museo Oceanografico e un'offerta alberghiera varia, dalle 2 alle 5 stelle, garantendo sempre un'esperienza di qualità».
Il ruolo di sport e cinema come strumenti di marketing
Eventi di alto profilo come la Formula 1, la presenza di atleti famosi e show come Drive to Survive sono visti come potenti strumenti per attrarre una nuova tipologia di turisti, sfruttando la moderna visibilità mediatica. Il cineturismo, legato a film di James Bond, Iron Man e Grace Kelly, rappresenta un legame duraturo basato sulla storia del luogo.
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«Spingere a vivere Monaco per godere appieno del Principato e della sua “dolce vita”, ideale anche per un city break».
(Anna Morrone)
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[post_content] => Volotea arricchisce i collegamenti per la Puglia e presenta la summer 2026.
Da aprile, infatti, si volerà da Bari verso le città francesi di Bordeaux e Lione. Da maggio sarà possibile raggiungere Lille (novità assoluta dal Karol Wojtyla), destinazione che si aggiunge a quelle già programmate da Volotea per Spagna (Bilbao), Grecia (Atene, Cefalonia, Corfù, Heraklion, Mykonos, Preveza, Santorini e Zante), Croazia (Spalato) e Italia (Olbia).
«Offrire ai passeggeri durante la stagione estiva un ventaglio di collegamenti ampio e articolato – spiega il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile – significa rispondere alle esigenze di una domanda di mobilità sempre più consapevole. L'incremento dell'operativo, che si affianca alle rotte già attivate dalle altre compagnie aeree presenti sullo scalo di Bari, non si misura soltanto nel numero delle destinazioni servite, ma soprattutto nella qualità dell'offerta, nell’aumento delle frequenze e nella maggiore flessibilità di viaggio garantita ai passeggeri. Questo risultato è il frutto di un percorso costruito nel tempo e soprattutto fondato su un rapporto di fiducia reciproca con i vettori, nello specifico con Volotea, che riconoscono in Aeroporti di Puglia un partner affidabile. Una strategia che è parte di un più ampio programma di qualificazione dell'offerta aeroportuale condiviso con la Regione Puglia, che punta da un lato a rafforzare l'accessibilità aerea della Puglia dai mercati emergenti e dall'altro a intercettare la crescente propensione al viaggio dei pugliesi».
«L’ampliamento dei collegamenti è il risultato di un lavoro che riguarda non solo le rotte, ma l’organizzazione complessiva di tutte e quattro le infrastrutture aeroportuali pugliesi - aggiunge Raffaele Piemontese, assessore alle infrastrutture e alla mobilità della regione Puglia - Per essere davvero competitivi occorre affiancare all’offerta delle destinazioni la qualità dei servizi, l’efficienza degli scali e l’accessibilità dei territori: è su questa integrazione tra infrastrutture, mobilità e sviluppo che stiamo investendo insieme ad Aeroporti di Puglia».
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[post_content] => Sardegna regina dell'estate. Dopo un 2025 che, soprattutto per il nord della regione, ha procurato numeri record, il 2026 è già proiettato verso un'estate che sembra partita con il piede giusto. A generare ottimismo, almeno in casa di Delphina Hotels & Resorts, è soprattutto la componente straniera. «La clientela svizzera è tornata, quella statunitense non ha mai cessato di sceglierci e si prevede sarà ancora più numerosa grazie al volo diretto operato da Delta Airlines da New York a Olbia - commenta il direttore generale, Libero Muntoni -. In generale, i mercati di lungo raggio stanno mettendo a segno performance estremamente interessanti e sono destinati a crescer ancora. Penso ad esempio ai flussi provenienti dalle Americhe, con Canada, Usa e Brasile in primo piano, ma anche all'India. Si tratta di una clientela che prenota con largo anticipo e che sceglie strutture e servizi di alto livello». Questa tipologia di turisti porta in dote anche un prezioso allungamento della stagione: «Quest'anno - aggiunge il manager - protrarremo le date di apertura cominciando una settimana prima e terminando una o due settimane dopo in base alle strutture».
Cresce la domanda a 4 e 5 stelle
Dall'osservatorio privilegiato di Delphina, catena alberghiera con un'operatività concentrata sulle otto strutture di proprietà tutte nel nord della Sardegna, emergono importanti trend che influenzeranno la prossima stagione: «I picchi di domanda che in passato caratterizzavano il mese di agosto si sono un po' appiattiti. Sicuramente questo andamento è influenzato anche dalle tariffe disincentivanti praticate dai vettori. In generale, crescono le prenotazioni sulle stagioni di spalla e, fattore ancor più rilevante, si allarga la forbice fra una fascia media che risente di una ridotta capacità di spesa e una fascia alto spendente - quella che torna a sceglierci per la qualità dei nostri servizi - che predilige strutture dalle 4 alle 5 stelle lusso».
Proprio per questo, la catena alberghiera sta compendo investimenti importanti in direzione delle risorse umane: «L'accoglienza assume un ruolo fondamentale nel rapporto con il cliente. E' il nostro biglietto da visita e un ambito sul quale è necessario effettuare un investimento strategico continuo. Per questo continueremo a concentrarci sulla formazione e sulla soddisfazione del nostro staff, ad esempio intervenendo sugli alloggi del personale». Fra gli altri settori di sviluppo, Muntoni cita il costante miglioramento dell'offerta e dei servizi presenti nelle otto strutture.
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[post_content] => «Abbiamo voluto parlare delle Olimpiadi per arricchire il programma della Bit con appuntamenti legati al mercato mondiale del turismo e per capire quale sarà l'eredità di quanto sta succedendo non solo a Milano, a Cortina e nelle regioni limitrofe, ma anche in tutta Italia». Esordisce così Paolo Verri, presidente della Fondazione Mondadori e advisory board della Bit, che ha presentato con entusiasmo il panel: “Olimpiadi. E dopo? L’onda lunga degli eventi sportivi nelle città olimpiche. Milano - Parigi – Barcellona”. Nell’indagare un tema tanto significativo hanno preso la parola Enric Turñó, assessore allo sport del Comune di Barcellona, Sandrine Buffenoir, direttrice di Atout France, Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura della città di Milano e Domenico De Maio Education & Culture Director di Fondazione Milano Cortina 2026. «Sono con noi due città amiche: Barcellona (che è gemellata con Milano) e Parigi (sede dell’ultima Olimpiade) che tanto ha avuto in comune con Milano: dalla cerimonia d’apertura all’impegno della sindaca Anne Hidalgo nel farla diventare una città totalmente sostenibile. - prosegue Verri - Un impegno che, nel corso di 24 mesi, ha dimostrato di essere un forte traino per una nuova Parigi e una nuova Francia. Per arrivare a questo abbiamo tutti imparato di Barcellona, dove le Olimpiadi hanno dato aiuto alle periferie, e hanno fatto un importante lavoro per l’inclusione sociale e per i giovani. Le Olimpiadi del 1992 hanno cambiato la storia di Barcellona e la storia del Movimento Olimpico». Nel 1992 Enric Turñó era l'assessore ai giovani, allo sport e alle Olimpiadi del Comune di Barcellona e racconta quale effetto duraturo i Giochi abbiano avuto sul turismo e sull'orgoglio locale. «Allora era in corso una transizione politica, c’era una crisi economica e la città tentava, faticosamente, di riprendersi da una dittatura lunga 40 anni. - afferma Turñó - Juan Antonio Samaranch venne nominato presidente del Comitato Olimpico Internazionale dal 1980 al 2001; era cittadino di Barcellona e decise di proporre la candidatura olimpica come motore di sviluppo della città, avviando importanti opere di recupero. Le organizzazioni governative e il comitato olimpico lavorarono insieme con le istituzioni turistiche e avviarono un piano alberghiero per favorire l’accoglienza degli ospiti, aprendo 15 grandi alberghi di catene internazionali. Alla fine dei giochi olimpici Samaranch disse che erano stati i migliori della storia e hanno accompagnato Barcellona e la Spagna nell’età moderna». «Barcellona è stata quindi la prima delle “nuove Olimpiadi”, perché ha capito che, per una città, la decisione di attrarre talenti, investimenti e turisti passa attraverso i giochi olimpici. Anche Parigi ha saputo cogliere questa opportunità» ha aggiunto Verri, dando la parola a Sandrine Buffenoir, direttrice di Atout France che prosegue: «Parigi si è candidata pensando a delle Olimpiadi diffuse che includessero tutta la Francia e anche la Polinesia Francese per le gare di surf. Abbiamo così messo in risalto un patrimonio del passato che conduce verso il futuro, con la digitalizzazione della Francia: grazie all’Ai abbiamo messo a punto strumenti per migliorare la mobilità dei passeggeri e che oggi restano come lascito dei Giochi. Abbiamo anche sviluppato una narrazione intorno alle competizioni invitando gli ospiti a sfruttare al meglio il loro tempo al di fuori delle gare visitando l’intera Francia, oltre a Parigi. Il paese intero ha così tratto beneficio dalle competizioni. È stata anche un’opportunità per la sostenibilità: i giochi dovevano avere il minor impatto in termini di emissioni di carbonio, quindi abbiamo costruito una sola struttura - una piscina e arena acquatica oggi utilizzata dalla città - mentre il Villaggio Olimpico, costruito con finanziamenti privati, ospita ora diverse attività. Per noi era fondamentale che i giochi andassero a beneficio della popolazione, in un progetto che proseguirà con i giochi nelle Alpi Francesi del 2030. Con il nostro Ministro dello Sport e il Comitato Olimpico abbiamo seguito la strada aperta da Barcellona1992, abbiamo imparato da Parigi2024 e stiamo osservando e studiando l’operato di Milano-Cortina2026: poi useremo tutto questo per organizzare nel modo migliore i Giochi Invernali del 2030 in termini di sostenibilità, nel rispetto degli abitanti locali e dell'ambiente». Le Olimpiadi coinvolgono anche la cultura: importante l’apporto di Domenico De Maio, education&culture director di Fondazione Milano Cortina 2026. «Costruendo i programmi educativi e culturali per queste Olimpiadi conoscevamo l'off-city contract firmato da regioni e città nel 2019, secondo il quale i programmi educativi e culturali non sono attività a corredo dei Giochi ma, allo stesso modo di un impianto, sono parte dell'impegno di comunicazione e di responsabilità sociale di portare i valori olimpici a 8 milioni di ragazzi. Abbiamo voluto creare una comunità, che è quello che resta una volta finito il grande evento. Il nostro team è cresciuto da 3 a 15 persone e oggi produce un fatturato di 35mln di euro. Ci siamo confrontati con i territori con grande umiltà per sostenere il percorso di città che avevano ciascuna una propria identità e storia. È stata una sfida avvincente tenere insieme una metropoli come Milano con piccoli centri della Valtellina, delle aree montane di Bolzano, o città come Trento, che ha messo in campo una programmazione culturale potente. Tra i temi importanti quello dell’empowerment femminile, oppure la possibilità di vivere le aree montane usando la cultura. L’Olimpiade Culturale, i cui progetti sono stati visitati da 7mln di persone, ci ha dato la possibilità di includere città che non erano venue di gara: in Lombardia da Como a Monza, in Veneto con Venezia che in questi giorni celebra un Carnevale ispirato al gioco. È un programma che continuerà nel tempo: la comunità che è nata deve continuare a mantenersi coesa ed essere parte del fil-rouge che collega tutte le Olimpiadi. Quelle delle Alpi Francesi potrebbero infatti coinvolgere anche il Piemonte, seguendo un modello transnazionale che è il presente e il futuro delle Olimpiadi». Sono di Tommaso Bianchi, assessore alla Cultura del Comune di Milano, le interessanti parole conclusive del panel sul lascito dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026. «Grandi sono la forza e il lascito dei momenti internazionali e centralizzati. - afferma - Penso all’Expo 1889 di Parigi con la costruzione della Tour Eiffel: un monumento che doveva essere temporaneo ed è invece diventato il simbolo di Parigi. Penso a quanto abbiamo appreso dall'esperienza pilota di Barcellona e da Parigi. 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Chiara Ambrosioni
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A seguito della sospensione della fornitura di carburante a Cuba, dovuta alla grave crisi energetica che il paese sta attraversando, Neos, compagnia aerea di Alpitour World, informa che dalla mezzanotte del 10 febbraio e fino all’11 marzo 2026 gli aeroporti cubani non saranno in grado di rifornire le compagnie aeree di jet fuel. Sono previsti ovviamente inevitabili ripercussioni sul traffico aereo internazionale.
Neos, in una nota, evidenzia di essere in costante contatto con le autorità e le istituzioni competenti per monitorare l’evoluzione del contesto e sta lavorando attivamente per garantire la continuità operativa dei voli da e per Cuba.
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[post_content] => La Bit rappresenta per Ita Airways un’importante occasione per presentare la stagione estiva 2026, durante la quale la compagnia opererà un totale di 72 destinazioni di cui 19 nazionali, 36 internazionali e 17 intercontinentali, incluse 12 destinazioni stagionali – 3 nazionali e 9 internazionali – verso le isole italiane, greche e spagnole.
A partire dall’avvio della Summer 2026 Ita Airways riprenderà i voli verso Londra Heathrow. Il nuovo collegamento da Roma Fiumicino verso la capitale britannica arricchirà ulteriormente la connettività tra l’Italia e il più grande hub internazionale del Regno Unito, e sarà operato con due frequenze giornaliere.
Dal 1° maggio 2026 prenderà il via il nuovo volo intercontinentale per Houston, negli Stati Uniti. Si tratta del primo collegamento diretto nella storia tra Roma Fiumicino e la città texana, operato con tre voli settimanali, che saliranno a cinque dal mese di giugno.
Il pacchetto di novità estive comprende anche i nuovi voli diretti da Roma Fiumicino verso Malaga, Valencia e Marsiglia e l’incremento di sette voli a settimana da Roma Fiumicino a Tunisi nel periodo compreso tra giugno e settembre.
Per la Summer 2026 tra i collegamenti stagionali ci saranno anche Olbia–Torino e Olbia–Genova, operativi nel mese di agosto, entrambi con una frequenza settimanale il sabato.
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[post_content] => Ryanair e Cfm (una joint venture al 50/50 tra la francese Safran Aircraft Engines e la statunitense GE Aerospace) hanno firmato un memorandum of understanding per un accordo pluriennale e multimiliardario sui servizi relativi ai materiali dei motori, in base al quale Cfm supporterà il programma di manutenzione dei motori di Ryanair, che prevede anche l'apertura di 2 officine mro per i motori, che Ryanair aprirà a partire dal 2029 per supportare la sua flotta di quasi 2.000 motori B737.
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[post_content] => Genova, porta d'accesso alla Liguria e all'intero Nord-ovest d'Italia: così Gaetano Intrieri, ad di Aeroitalia, definisce la nuova base della compagnia aerGenova, porta d'accesso alla Liguria e all'intero Nord-ovest d'Italia: così Gaetano Intrieri, ad di Aeroitalia, definisce la nuova base della compagnia aerea, operativa dalla scorsa settimana.
«L’apertura della base di Genova rappresenta per Aeroitalia un tassello fondamentale nel nostro piano di sviluppo, con l’obiettivo di offrire ai cittadini liguri collegamenti puntuali, efficienti e in linea sia con le esigenze di lavoro sia con quelle di viaggio e tempo libero. Abbiamo scelto di investire sul Cristoforo Colombo per valorizzare il potenziale strategico di Genova come porta d’accesso alla Liguria e all’intero Nord-Ovest, con un’attenzione particolare ai collegamenti con Roma Fiumicino e alle destinazioni ad alto interesse turistico come la Sardegna nella stagione estiva. Siamo convinti che questa scelta contribuirà a generare valore per il territorio, migliorando la mobilità e stimolando i flussi commerciali e turistici in tutta la regione, a beneficio dell’economia locale e dell’attrattività complessiva della Liguria».
Al Cristoforo Colombo sono basati due aeromobili e impiegati circa 20 membri di equipaggio. L’operatività garantisce ai passeggeri un servizio dedicato con Atr 72-600 da 68 posti.
Il 2 febbraio 2026 è decollato il nuovo collegamento Genova-Roma Fiumicino, con il seguente schedule: dal lunedì al venerdì: un primo volo mattutino (Genova-Roma ore 8:00; Roma-Genova ore 10:20) e un secondo serale (Genova-Roma ore 18:05; Roma-Genova ore 21:05); nel weekend: un volo il sabato (Genova-Roma ore 8:00; Roma-Genova ore 10:20) e uno la domenica (Genova-Roma ore 18:05; Roma-Genova ore 21:05).
Le nuove rotte estive
Per la summer 2026 Aeroitalia potenzierà i collegamenti tra la Liguria e la Sardegna, introducendo due nuove rotte: Genova–Alghero e Genova–Olbia.
Genova–Alghero operativo dal 5 giugno 2026: lunedì e venerdì con 2 frequenze settimanali (Genova-Alghero ore 12:40; Alghero-Genova ore 14:50); Genova–Olbia operativo dal 4 giugno 2026: giovedì e domenica con 2 frequenze settimanali (Genova-Olbia ore 12:20; Olbia-Genova ore 14:40).
«Oggi è una giornata importante non solo per l’aeroporto di Genova, ma per tutta la Liguria, i suoi cittadini, le sue aziende e i sempre più numerosi turisti che scelgono la nostra splendida regione come meta delle proprie vacanze - ha dichiarato Enrico Musso, presidente dell’Aeroporto di Genova -. Il nuovo collegamento con la Capitale e due nuove rotte verso una destinazione strategica come la Sardegna testimoniano la ritrovata attrattività del Cristoforo Colombo nella geografia aeroportuale del Paese. Un sentito ringraziamento al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e all’Enac senza i quali non sarebbe stato possibile raggiungere un risultato che migliora la connettività da e verso la Liguria, sia sul fronte business sia su quello turistico».
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[post_content] => La Corea intensifica l’attenzione sul mercato italiano e, più in generale, sull’Europa, sostenuta da numeri che confermano una fase di pieno rilancio della destinazione. Nel 2025 gli arrivi internazionali hanno infatti raggiunto quota 18,9 milioni, superando i livelli pre-pandemici del 2019 (+8,2%) e segnando un nuovo massimo storico.
In questo scenario si inserisce l’evento trade “Scopri la Corea: networking e connessioni”, organizzato dalla Korea Tourism Organization, con l’obiettivo di rafforzare i rapporti con tour operator, agenzie di viaggio e media italiani.
Casa Korea, ospitata all'interno della cornice di Villa Necchi-Campiglio in occasione delle Olimpiadi di Milano-Cortina, rappresenta un'occasione per scoprire la ricchezza della cultura coreana attraverso un programma variegato: K-Culture, gastronomia, spettacoli, eventi, stand esperienziali.
«I mercati di Francia, Italia e Spagna registrano tutti una crescita dei visitatori verso la Corea rispetto allo scorso anno, con un incremento particolarmente significativo proprio in Italia», ha spiegato Jung Sun Hwa, direttrice dell’ufficio parigino della Kto.
Il mercato italiano evidenzia infatti una dinamica tra le più vivaci in Europa: oltre 81 mila connazionali hanno visitato la destinazione, con un aumento del 28,2% anno su anno. Un dato che conferma il crescente interesse per il Paese asiatico, sostenuto anche dall’appeal culturale e lifestyle.
A supportare lo sviluppo della domanda contribuisce anche la connettività aerea: Korean Air collega la Corea del Sud con l’Italia attraverso tre frequenze settimanali da Roma e quattro da Milano, garantendo continuità operativa e maggiore accessibilità per il mercato leisure e organizzato.
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