28 aprile 2025 11:54
Prima volta all’Arabian Travel Market per Ita Airways, la kermesse che apre oggi i battenti al Dubai World Trade Centre e che fino al 1° maggio vedrà la compagnia incontrate il trade all’interno del Padiglione Italia, nell’area Enit (EU6250 – hall 6).
“L’Arabian Travel Market di Dubai è un’occasione prestigiosa per affermare ulteriormente la nostra presenza e il nostro impegno in una regione di grande importanza strategica – sottolinea Emiliana Limosani, chief commercial officer di Ita Airways e ceo di Volare -. Con l’introduzione, lo scorso anno, dei voli diretti Ita da Roma verso Dubai, Riad e Gedda, abbiamo favorito l’intensificazione dei collegamenti tra l’Italia e la Penisola Arabica, rispondendo alla crescente domanda di connessioni premium, sia per il segmento business che per quello leisure. Queste rotte rappresentano un elemento chiave della nostra strategia di sviluppo internazionale e ci permettono di continuare a promuovere l’eccellenza del Made in Italy nel mondo”.
La Roma Fiumicino–Dubai aperta lo scorso ottobre è stato il primo collegamento diretto della compagnia verso gli Emirati Arabi Uniti e un passo fondamentale nella strategia di espansione del network intercontinentale. Il volo è operato con l’Airbus A321neo, il primo aeromobile narrow-body della flotta Ita configurato con tre cabine separate: Business Class (con poltrone full flat-bed), Premium Economy ed Economy.
Oltre a Dubai, nel 2024 il vettore ha ampliato la propria presenza nella Penisola Arabica avviando voli diretti da Roma verso Riad e Gedda: entrambe le rotte sono servite con Airbus A321neo. In risposta alla crescente domanda, la compagnia ha potenziato il collegamento Roma–Riyad passando da 5 a 6 frequenze settimanali nella stagione estiva in corso. La rotta Roma–Gedda opera invece con tre frequenze settimanali. La connettività a livello regionale è inoltre supportata da accordi di codeshare con i principali vettori nel Medio Oriente.
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[post_content] => Si è conclusa nella suggestiva cornice della terrazza del Pincio la quarta edizione di "Ensemble", il progetto promosso da Roma Capitale e Regione Lazio che, attraverso due serate dedicate rispettivamente alla formazione e all'alta moda, ha valorizzato l'intera filiera del sistema moda, dai giovani talenti agli atelier che rappresentano l'eccellenza del Made in Italy.
Protagonisti della serata finale sono stati gli stilisti Franco Ciambella, Giada Curti, Nino Lettieri, Antonio Martino Couture, Michele Miglionico, Sabrina Persechino, Jamal Taslaq e Gian Paolo Zuccarello, interpreti di una couture contemporanea che coniuga tradizione sartoriale, innovazione e ricerca creativa, confermando Roma tra i principali punti di riferimento dell'Alta Moda italiana. In passerella si sono alternate otto diverse interpretazioni della couture contemporanea, accomunate dalla qualità delle lavorazioni sartoriali, dalla ricerca stilistica e dall'attenzione ai dettagli, tra innovazione, eleganza e richiami alle radici culturali dei singoli designer.
Una leva di sviluppo fondamentale
Ad aprire l'evento sono stati Alessandro Onorato, assessore ai grandi eventi, sport,turismo e moda di Roma Capitale, e Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo sviluppo economico. Entrambi hanno ribadito il valore strategico del comparto moda non solo come patrimonio culturale e creativo, ma anche come leva di sviluppo economico, occupazionale e turistico.
Onorato ha sottolineato come Ensemble rappresenti un investimento concreto sui giovani, sulla formazione e sulle piccole e medie imprese del settore, evidenziando il ritorno di Roma al centro del panorama internazionale della moda, testimoniato anche dal crescente numero di grandi maison che hanno scelto la Capitale per le proprie sfilate e iniziative. Un percorso che, secondo l'assessore, sta contribuendo a rafforzare l'attrattività della città e a consolidarne il ruolo nel panorama internazionale del fashion.
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L'iniziativa rientra nel progetto Roma Smart Tourism, finanziato dal ministero del turismo.
(Quirino Falessi)
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Aeroitalia, Aeroitalia Aviation Academy e Urbe Aero Flight Academy annunciano l’avvio di un progetto di collaborazione strategica finalizzato alla selezione e alla formazione dei futuri piloti della compagnia.
L’accordo individua Urbe Aero Flight Academy come scuola di riferimento per la formazione ab initio di cadetti destinati a un percorso progressivo verso Aeroitalia, attraverso un modello strutturato di selezione, addestramento, monitoraggio delle performance e successivo inserimento operativo.
Due iniziative principali.
Il primo progetto riguarda la creazione di un ATPL Mentored Cadet Programme, costruito sul modello dei più evoluti programmi cadet europei.
Il primo ATPL Mentored Cadet Programme Aeroitalia prenderà il via presso Urbe Aero Flight Academy giovedì 15 ottobre, mentre le selezioni dei candidati inizieranno il 1° settembre.
I candidati saranno selezionati congiuntamente da Urbe Aero Flight Academy e Aeroitalia Aviation Academy attraverso un processo strutturato che comprenderà prove online con la suite Symbiotics ADAPT, group exercise e colloqui in presenza presso la sede di Aeroitalia Aviation Academy.
Il percorso ATPL Integrato sarà svolto interamente presso Urbe Aero Flight Academy, mentre le successive fasi di APS MCC e Type Rating saranno gestite secondo un modello coordinato con Aeroitalia Aviation Academy. Aeroitalia, in qualità di compagnia aerea, potrà quindi inserire i cadetti selezionati in un percorso operativo iniziale finalizzato al raggiungimento delle prime 500 ore di volo su aeromobili Boeing 737, subordinatamente al mantenimento di oggettivi standard di performance durante l’intero percorso formativo.
Al termine di questa fase, alcuni cadetti potranno proseguire la propria carriera all’interno di Aeroitalia, mentre altri potranno presentarsi sul mercato come piloti Direct Entry con esperienza operativa e background addestrativo di eccellenza.
APS MCC + Type Rating Candidate Pipeline
Il secondo progetto prevede la creazione di una pipeline dedicata a candidati provenienti dal percorso tradizionale ATPL, anche già in fase avanzata o a percorso completato.
Urbe Aero Flight Academy proporrà ad Aeroitalia Aviation Academy candidati selezionati e monitorati nel corso dell’addestramento. Aeroitalia Aviation Academy li valuterà attraverso il rendimento conseguito durante il percorso ATPL, la suite online Symbiotics ADAPT, group exercise e colloquio in presenza.
I candidati ritenuti idonei saranno avviati al percorso APS MCC + Type Rating, con APS MCC su simulatore B737 MAX FNPT II APS MCC certificato ENAC e successivo Type Rating sotto il presidio di Aeroitalia Aviation Academy.
Anche in questo caso, l’accesso alla successiva fase operativa sarà subordinato al mantenimento degli standard richiesti durante APS MCC e Type Rating, oltre che alle ordinarie verifiche previste dalla compagnia.
"Aeroitalia ha scelto Urbe Aero Flight Academy perché la considera una realtà di eccellenza e una delle migliori scuole nel panorama italiano ed europeo - ha detto Gaetano Intrieri, amministratore delegato Aeroitalia - In questi anni abbiamo avuto modo di conoscere diversi piloti provenienti da Urbe Aero e li abbiamo trovati tra i meglio preparati, sia dal punto di vista tecnico sia per mentalità operativa. Per una compagnia in crescita come Aeroitalia, poter contare su una pipeline di giovani piloti selezionati e formati con criteri rigorosi rappresenta un elemento strategico”.
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Four Seasons Yachts ha commissionato la costruzione di una terza nave ultralusso, che sarà consegnata nel 2031, a pochi mesi dall'inizio delle sue attività marittime. Questa espansione delinea un quadro favorevole per lo sviluppo del nuovo marchio della catena alberghiera e porta la flotta futura a tre unità, con la prima già operativa, la seconda prevista per il 2028 e la terza attesa tra cinque anni.
Come riporta Hosteltur, Fincantieri ha firmato un contratto con Marc-Henry Cruise Holdings, comproprietaria e gestore di Four Seasons Yachts. L'accordo è subordinato al finanziamento e alle altre condizioni usuali per questo tipo di transazione. L'annuncio giunge nell'anno di debutto di Four Seasons I, che ha iniziato la sua stagione inaugurale nel marzo 2026. La prima unità è stata consegnata da Fincantieri il 25 febbraio e ha successivamente inaugurato i suoi itinerari nel Mediterraneo, portando il modello di ospitalità di lusso della catena alberghiera in mare.
Se la tempistica annunciata verrà rispettata, Four Seasons Yachts aggiungerà tre navi alla sua flotta nell'arco di cinque anni. Questa sequenza riflette una strategia di crescita graduale nel segmento dei viaggi di lusso, dove diversi marchi alberghieri stanno trasferendo i propri concept di alloggio e servizio al mercato delle crociere.
Fincantieri ritiene che l'ordine rifletta la crescente domanda di esperienze di viaggio personalizzate e confermi il consolidamento di una categoria che si colloca tra gli hotel di lusso come gli yacht privati e le navi da crociera di dimensioni più contenute. L'azienda sottolinea inoltre che l'ampliamento della flotta rafforza la sua partnership di lunga data con Marc-Henry Cruise Holdings.
Le navi
La nuova nave sarà progettata e costruita presso il cantiere Fincantieri di Ancona, proprio come le prime due unità della classe. Avrà una lunghezza di 207 metri e una stazza lorda di circa 34.000 tonnellate. La nave sarà composta interamente da suite. Il design privilegerà il collegamento con il mare attraverso ampie terrazze e spazi esterni integrati negli alloggi. Le dimensioni corrispondono a quelle della Four Seasons I, che dispone di 95 suite e ha una capacità limitata rispetto alle navi da crociera più grandi. La sua sistemazione più spaziosa, la Funnel Suite, vanta 457 metri quadrati di spazio interno ed esterno.
Four Seasons I ha iniziato le operazioni commerciali nel marzo 2026 con itinerari nel Mediterraneo. Il suo programma includerà in seguito crociere nell'Atlantico e nei Caraibi, con viaggi commercializzati per tipologia di suite e rivolti al segmento di clientela con la maggiore capacità di spesa. La seconda unità, Four Seasons II, dovrebbe entrare in servizio all'inizio del 2028. Il nuovo contratto estende ora l'orizzonte di sviluppo fino al 2031 e garantisce ulteriore lavoro per il cantiere navale di Ancona.
Pierroberto Folgiero, ceo e direttore generale di Fincantieri, ritiene che l'espansione rifletta «la solidità di una visione industriale a lungo termine» e il riconoscimento da parte del mercato di una proposta che coniuga ospitalità di lusso e cantieristica navale all'avanguardia.
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Mentre Pechino valuta la possibilità di allentare le restrizioni che concentrano i voli intercontinentali su Shanghai , Pechino e Guangzhou , Shenzhen Bao'an intravede un'opportunità per incrementare i collegamenti con l'Europa e il Nord America.
Insieme a un ambizioso piano di espansione che punta a 98 milioni di passeggeri e 5 milioni di tonnellate di merci, questa revisione potrebbe confermare Shenzhen come un nuovo importante hub aereo nella Greater Bay Area, in contrapposizione a Hong Kong.
La riforma proposta giunge mentre Shenzhen avvia un nuovo ciclo di investimenti nelle sue infrastrutture aeroportuali. L'aeroporto dispone già di tre piste, due terminal e un molo satellite, e si è impegnato nella costruzione di un nuovo Terminal 2 (T2) e nella preparazione del terreno per un nuovo Terminal 1 (T1).
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In definitiva, l'aeroporto di Shenzhen Bao'an opererà con tre terminal, tre aree cargo e un terminal satellite, una configurazione che, secondo le autorità locali, dovrebbe aumentare la sua capacità a 98 milioni di passeggeri all'anno e 5 milioni di tonnellate di merci. Un precedente traguardo fondamentale è stato raggiunto alla fine del 2025 con la messa in funzione della terza pista, segnando l'inizio di una nuova fase con un significativo aumento della capacità di movimentazione degli aeromobili.
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Glamour rilancia "Sneakers by Glamour", il marchio che torna sul mercato con una veste completamente rinnovata per diventare il punto di riferimento dell'offerta dedicata all'Europa e al Marocco.
Un progetto strategico che nasce per intercettare le nuove esigenze del viaggiatore contemporaneo, sempre più orientato verso esperienze autentiche, itinerari personalizzabili e un approccio al viaggio capace di coniugare ispirazione, scoperta e flessibilità. I prodotti sono consultabili e prenotabili attraverso Viaggia Glamour, l'area dedicata alle agenzie di viaggio, accessibile previa registrazione.
Il progetto
Sneakers by Glamour si distingue per un linguaggio contemporaneo, una particolare attenzione ai canali digital e social e una programmazione costruita attorno al concetto di "made for smart travellers": un invito a vivere ogni destinazione andando oltre i luoghi iconici, per scoprirne cultura, tradizioni, persone e identità.
La prima programmazione si concentra su una selezione di destinazioni europee e sul Marocco, con itinerari già pronti alla vendita ma facilmente personalizzabili in base alle esigenze del cliente. Tra le proposte spiccano i tour self drive in Gran Bretagna, Scozia e Irlanda, percorsi tematici che attraversano scenari naturali spettacolari, location cinematografiche e antiche leggende. L'offerta comprende inoltre viaggi in Spagna, Portogallo e Madeira, tra borghi autentici, paesaggi suggestivi ed esperienze locali, oltre a itinerari ferroviari alla scoperta delle città d'arte, dei canali e delle atmosfere di Olanda e Belgio. Il progetto è già in evoluzione con nuove programmazioni dedicate all'Islanda, alla Penisola scandinava e ad altre destinazioni che entreranno progressivamente a far parte del portfolio.
«Con Sneakers by Glamour vogliamo dare vita a un contenitore dedicato a un modo diverso di viaggiare, più autentico, dinamico e vicino alle aspettative degli smart traveller di oggi - dichiara Luca Buonpensiere, titolare di Glamour -. L'Europa e il Marocco rappresentano il punto di partenza di un progetto destinato a crescere rapidamente. Abbiamo costruito itinerari che permettono di vivere davvero le destinazioni, andando oltre le immagini più conosciute e valorizzando esperienze, incontri e identità locali. Allo stesso tempo, questo rilancio rappresenta una scelta strategica anche dal punto di vista commerciale: le agenzie di viaggio stanno tornando a ricoprire un ruolo centrale all'interno di un modello sempre più phygital, in cui consulenza, personalizzazione e relazione fanno la differenza. Sneakers nasce proprio per offrire loro uno strumento nuovo, flessibile e perfettamente in linea con le aspettative del viaggiatore contemporaneo».
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Ita Airways annuncia di aver firmato con Magis Energia una convenzione dedicata ai propri dipendenti, pensata per ampliare gli strumenti di welfare aziendale attraverso condizioni vantaggiose sulla fornitura domestica di energia elettrica e gas naturale.
L’accordo - relativo a due offerte dedicate, “Convenzione Promo Luce” e “Convenzione Promo Gas” - introduce un beneficio concreto su una voce di spesa ricorrente della vita quotidiana, offrendo un supporto tangibile ai dipendenti della Compagnia e ai rispettivi nuclei familiari. La convenzione si inserisce nel percorso di attenzione alle persone promosso da Ita Airways, contribuendo al benessere dei colleghi attraverso soluzioni accessibili e semplici da attivare.
Accanto al valore in termini di welfare aziendale, l’iniziativa conferma l’attenzione della Compagnia alla sostenibilità ambientale: l’energia elettrica fornita è verde e certificata, mentre le soluzioni gas includono strumenti per la compensazione delle emissioni, contribuendo alla riduzione dell’impatto ambientale.
La presenza di referenti dedicati e la possibilità di aderire attraverso canali differenti rappresentano ulteriori elementi di valore, rafforzando l’accessibilità dell’iniziativa e il supporto ai dipendenti nell’attivazione delle offerte.
“Con questa convenzione vogliamo offrire alle nostre persone un ulteriore strumento di welfare aziendale, pensato per generare un beneficio concreto nella quotidianità dei dipendenti e delle loro famiglie - ha affermato l’amministratore delegato e direttore generale di Ita Airways, Joerg Eberhart - Intervenire su una voce di spesa ricorrente come l’energia domestica significa contribuire in modo tangibile al benessere dei nostri colleghi, attraverso soluzioni accessibili, semplici da attivare e accompagnate da un supporto dedicato”.
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[post_content] => Sarajevo è una delle più belle città della regione balcanica. Si trova al centro di un massiccio montuoso, tra le colline e le pendici del mMonte Trebević.
«Per capire quello che è oggi Sarajevo bisogna tornare indietro nel tempo - spiega Nermin Kahriman, che nel 2022 ha fondato Bella Bosnia Tours insieme con Lejla Miso -. Siamo una popolazione illirica proveniente dal Caucaso; dopo la conquista romana e il breve periodo bizantino il territorio fu colonizzato da tribù slave; nel 1428 arrivarono i turchi e, 30 anni dopo, fu un comandante ottomano a edificare il caravanserraglio che è all’origine del nome Sarajevo, che significa “palazzo tra i campi”. La città divenne il centro di tutti gli organi amministrativi turchi, nonché il centro culturale ed educativo della Bosnia ed Erzegovina. Nel XVI secolo ebbe un incredibile sviluppo e divenne capitale».
Come si legge nella guida “Sarajevo amore mio” di Bella Bosnia Tours, Edizioni La Carmelina, “Sarajevo è il luogo dove si incontrano diverse culture, dove i fili della storia si intrecciano con le passioni individuali”. Una delle sue caratteristiche è proprio il pluralismo religioso, con la presenza di architetture che testimoniano i diversi periodi della sua storia: le moschee e i minareti della dominazione turca, i palazzi e le chiese liberty di quella austriaca e poi gli attuali templi e grattacieli.
Il percorso di scoperta
Per avere un’immagine d’insieme il percorso di scoperta di Sarajevo prende il via dalla Fortezza Gialla: le sue antiche mura offrono la vista più bella sulla capitale. Il simbolo di Sarajevo e punto di partenza della visita sarà poi il Sebilj in Piazza Baščaršija, una fontana pubblica ottomana in legno a forma di chiosco, tuttora vivace punto di incontro di cittadini e visitatori. Nel quartiere del vecchio bazar si trova anche la moschea di Gazi Husrev-beg: costruita nel 1530, è considerata il maggiore esempio di architettura ottomana classica del paese.
Poco distante dal Sebilj si apre la zona austro-ungarica: nel quarantennio della dominazione (che va dal 1878 al tragico attentato del 1914) vennero costruiti edifici imponenti: abitazioni, ma anche strutture ospedaliere, ponti, ferrovie e il primo teatro. Il 28 giugno del 1914 lo studente nazionalista Gavrilo Princip assassinò l’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo - erede al trono - e la moglie Sofia presso il Ponte Latino, sul fiume Miljacka. Il tragico evento fu la scintilla che fece scoppiare la Prima Guerra Mondiale. Oggi i visitatori possono vedere il ponte e visitare il vicino museo di Sarajevo 1878-1918, dedicato al periodo del dominio austro-ungarico in Bosnia ed Erzegovina.
Storicamente, tra il 1945 e il 1991, Sarajevo visse il periodo della Jugoslavia Socialista, la Jugoslavia di Tito. Fu un tempo di stabilità e di espansione economica che culminò con i Giochi Olimpici Invernali del 1984: un evento di grande importanza storica e simbolica, che portò Sarajevo al centro della scena mondiale. Si può salire con la funivia in cima al Monte Trebević per poi percorrere i tronconi di cemento scampati alla distruzione di quella che era la pista da bob e slittino costruita per i Giochi, oggi palestra per gli artisti della street-art.
Tornando in centro e camminando lungo il fiume si può ammirare e visitare un edificio simbolo della guerra più vicina a noi, quel tragico assedio di Sarajevo che durò 1426 giorni, dal 1992 al 1995 e cambiò la storia di queste terre portando morte e dolore, concludendosi con gli accordi di Dayton. La City Hall è la vecchia biblioteca ed è parte di quel 70% di edifici che vennero bruciati e rasi al suolo dai bombardamenti e furono poi ricostruiti con cura. Oggi ha al suo interno uno spazio dedicato ad eventi culturali, la sala del consiglio comunale dove vengono prese le decisioni per il Cantone di Sarajevo, l’Ars Aevi - una preziosa collezione artistica contemporanea su due piani - e una mostra che racconta la guerra, testimoniata nel centro storico anche dalle “rose di Sarajevo” i crateri provocati dai colpi di mortaio che vennero poi riempiti di resina rossa per ricordare le vittime.
Sarajevo è una città moderna e affascinante, che guarda con vivacità al futuro, ma per conoscerla bisogna ripercorrere gli eventi terribili che l’hanno segnata e preservare la memoria di ciò che è stato. Si visita il museo del genocidio di Srebrenica, in cui persero la vita più di 8300 civili, si attraversa il tunnel della Speranza - che passava sotto l’aeroporto e permetteva l’approvvigionamento collegando la città assediata al resto del mondo - e si incontrano coloro che hanno combattuto in luoghi densi di significato come il museo dei Veterani. Per concludere un viaggio a Sarajevo si torna alla natura visitando il Vrelo Bosne, la riserva naturale dove si trovano le sorgenti del fiume Bosna e che oggi, con i suoi 631 ettari, accoglie famiglie e sportivi, mostrando quante attività outdoor si possano praticare tra le alture e le acque che circondano la capitale della Bosnia Erzegovina.
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Una conquista storica nella lotta all’abusivismo nel settore del turismo organizzato. Il ministero del turismo ha presentato la demo operativa della nuova piattaforma Bdav (Banca dati agenzie di viaggio e tour operator). Si tratta di un traguardo fondamentale per Fiavet-Confcommercio, che vede finalmente tradursi in realtà una misura strategica richiesta e sostenuta con forza a tutti i livelli istituzionali.
La nuova banca dati è strutturata per garantire la trasparenza del mercato, la tutela della concorrenza, il coordinamento informativo tra le amministrazioni dello Stato e la sicurezza dei viaggiatori. Il cuore del sistema riprende esattamente la visione della Federazione: l’assegnazione di un codice identificativo nazionale alle sole agenzie di viaggio e tour operator in regola con i requisiti di legge.
Il codice dovrà essere obbligatoriamente esposto ed inserito in ogni attività di comunicazione, pubblicità, promozione o presenza sui canali social. In questo modo, i turisti avranno uno strumento immediato e digitale per verificare l'autenticità e la regolarità dell'operatore a cui si affidano, azzerando il rischio di truffe.
38.000 abusivi contro 7.100 agenzie regolari
La necessità di un intervento pubblico centralizzato è evidente nei dati macroeconomici del comparto. In Italia si stimano circa 38.000 attività illegali o non autorizzate (Report sulla Legalità Fiavet Confcommercio) che muovono flussi di viaggi organizzati, a fronte di appena 7.100 agenzie di viaggio regolari. Una sproporzione drammatica che sottrae fette consistenti di fatturato all’economia legale attraverso una massiccia evasione fiscale e una concorrenza sleale basata sul mancato pagamento di tasse, coperture assicurative obbligatorie e costi aziendali.
Se per le imprese regolari il danno economico è enorme, per i consumatori i rischi sono ancora più gravi. Affidarsi a soggetti abusivi significa viaggiare senza garanzie sulle coperture assicurative, senza corrispondenti in loco in caso di emergenza e con il forte rischio di trovare servizi e ricettività non corrispondenti alle promesse. Una vulnerabilità emersa in tutta la sua gravità durante la pandemia, quando migliaia di persone rimasero bloccate all'estero proprio per la mancanza delle tutele legali e logistiche garantite esclusivamente dai pacchetti turistici venduti dalle agenzie regolari.
Fino ad oggi, la frammentazione normativa, l'assenza di sanzioni efficaci in alcune regioni e la carenza di risorse o formazione specifica per le polizie municipali deputate ai controlli sul territorio hanno reso questa piaga sempre più diffusa.
Fiavet
La nascita della Bdav affonda le sue radici in un percorso avviato da Fiavet-Confcommercio. L'idea originaria di un codice identificativo per le agenzie abilitate era stata sviluppata e presentata già nel 2023 da Fiavet Campania Basilicata, come modello sperimentale per mappare il territorio e dare certezze ai clienti.
Per la Federazione la concretizzazione di questo albo telematico rappresenta la risposta ideale alle istanze presentate ai tavoli ministeriali: non contava la collocazione tecnica dello strumento, ma l’urgenza di affidare la gestione a un controllore pubblico centrale, un ente al di sopra delle parti capace di coordinare le verifiche.
“Oggi raccogliamo i frutti di un lavoro lungo e costante", dichiara il vice presidente di Fiavet-Confcommercio, Giuseppe Scanu, che ha seguito in prima persona l'intero iter del progetto. "Abbiamo affiancato le Istituzioni per arrivare a questo risultato storico. Il codice è uno scudo per le nostre imprese, costrette a subire la concorrenza sleale di chi non paga le tasse e non offre alcuna tutela, ma è soprattutto un patto di fiducia e sicurezza con i viaggiatori".
Per garantire il pieno successo della piattaforma sarà ora indispensabile procedere speditamente verso una totale integrazione informatica tra le banche dati del ministero del turismo, dei singoli comuni e delle Camere di Commercio. Solo un incrocio costante e automatizzato dei dati, come sottolineato dal vice presidente Scanu, permetterà di isolare definitivamente chi opera nell'illegalità, restituendo dignità alle imprese regolari e totale sicurezza ai viaggiatori.
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[post_content] => Pensare alle Fiandre come destinazione non esclusivamente d'arte. È questo il messaggio che VisitFlanders ha voluto lanciare con il press & trade trip dedicato al trekking, un itinerario tra Anversa, Mechelen e Lovanio che dimostra come il patrimonio naturalistico possa diventare un tassello sempre più importante dell'offerta turistica della regione.
«Il progetto non punta a sostituire le città d'arte, ma ad affiancarle con un prodotto capace di allungare la permanenza media dei visitatori e di intercettare quella domanda, sempre più consistente anche sul mercato italiano, orientata verso esperienze slow, sostenibili e a contatto con il territorio» dichiarano da VisitFlanders.
L'itinerario
L'itinerario prende avvio da Anversa, porta d'ingresso ideale delle Fiandre, dove accanto ai grandi classici – dal centro storico al Kmska – trovano sempre più spazio parchi urbani, aree verdi e percorsi ciclopedonali che ridisegnano il rapporto tra città e natura.
Da qui il paesaggio cambia rapidamente. Bastano pochi minuti di treno per raggiungere la Kalmthoutse Heide, una delle aree naturali più spettacolari del Belgio, dove brughiere, laghetti, boschi e dune interne danno vita a un ambiente sorprendente, attraversato da una rete di sentieri facilmente percorribili anche da un pubblico non specialistico. È proprio l'integrazione tra trasporto pubblico e cammini uno degli elementi più interessanti del prodotto turistico fiammingo. Gran parte degli itinerari prende infatti il via direttamente dalle stazioni ferroviarie, consentendo di vivere l'esperienza senza ricorrere all'automobile.
Il trekking diventa così uno strumento per entrare in contatto con luoghi meno conosciuti ma ricchi di identità. È il caso del percorso che conduce fino a Mechelen, città spesso rimasta ai margini dei grandi itinerari turistici ma oggi sempre più apprezzata per il suo patrimonio storico, i canali, i parchi urbani e una dimensione raccolta da esplorare con lentezza.
Lo stesso approccio caratterizza Lovanio, dove la vivace atmosfera universitaria convive con abbazie, giardini storici e ampie aree verdi che si sviluppano a pochi passi dal centro. Anche qui la natura non rappresenta un'alternativa alla città, ma ne diventa un naturale completamento, offrendo ai visitatori un'esperienza più articolata e autentica.
Il trekking nelle Fiandre non si rivolge esclusivamente agli escursionisti esperti. L'obiettivo è piuttosto intercettare quel segmento di viaggiatori che cerca vacanze attive ma accessibili, nelle quali cultura, gastronomia, paesaggio e mobilità sostenibile convivano in un'unica proposta.
Una strategia che guarda anche alla destagionalizzazione. La rete dei sentieri, l'efficienza dei collegamenti ferroviari e la vicinanza tra città e aree naturali permettono infatti di costruire itinerari di due o tre giorni durante tutto l'anno, ampliando l'offerta rispetto ai tradizionali city break. È un posizionamento che riflette l'evoluzione della domanda internazionale: non più soltanto visite ai grandi musei o alle città d'arte, ma esperienze capaci di raccontare il territorio nella sua interezza.
(Enzo Scudieri)
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È questo il messaggio che VisitFlanders ha voluto lanciare con il press & trade trip dedicato al trekking, un itinerario tra Anversa, Mechelen e Lovanio che dimostra come il patrimonio naturalistico possa diventare un tassello sempre più importante dell'offerta turistica della regione.\r\n\r\n«Il progetto non punta a sostituire le città d'arte, ma ad affiancarle con un prodotto capace di allungare la permanenza media dei visitatori e di intercettare quella domanda, sempre più consistente anche sul mercato italiano, orientata verso esperienze slow, sostenibili e a contatto con il territorio» dichiarano da VisitFlanders.\r\nL'itinerario\r\nL'itinerario prende avvio da Anversa, porta d'ingresso ideale delle Fiandre, dove accanto ai grandi classici – dal centro storico al Kmska – trovano sempre più spazio parchi urbani, aree verdi e percorsi ciclopedonali che ridisegnano il rapporto tra città e natura.\r\nDa qui il paesaggio cambia rapidamente. Bastano pochi minuti di treno per raggiungere la Kalmthoutse Heide, una delle aree naturali più spettacolari del Belgio, dove brughiere, laghetti, boschi e dune interne danno vita a un ambiente sorprendente, attraversato da una rete di sentieri facilmente percorribili anche da un pubblico non specialistico. È proprio l'integrazione tra trasporto pubblico e cammini uno degli elementi più interessanti del prodotto turistico fiammingo. Gran parte degli itinerari prende infatti il via direttamente dalle stazioni ferroviarie, consentendo di vivere l'esperienza senza ricorrere all'automobile.\r\n\r\nIl trekking diventa così uno strumento per entrare in contatto con luoghi meno conosciuti ma ricchi di identità. 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