2 March 2024

In Europa l’aumento delle tariffe aeree è inferiore a quello dell’inflazione

[ 0 ]

Willie Walsh

La corsa al rialzo delle tariffe aeree in Europa viaggia ad un ritmo inferiore rispetto a quello della crescita dell’inflazione: lo sostiene il più recente studio della Iata, che segnala come i dati sul traffico mostrano che i vettori europei sono in calo del 3,6% rispetto al picco del 2019. Gli europei viaggiano nonostante il contesto inflazionistico: a giugno, le tariffe aeree medie in Europa erano superiori di circa il 16% rispetto al periodo pre-pandemia; ma il dato è comunque inferiore rispetto all’indice medio dei prezzi al consumo per l’Ue, che a giugno era più elevato del 20% rispetto al periodo pre-pandemia.

«Il trasporto aereo europeo continua a riprendersi con forza ed è sulla buona strada per superare i livelli del 2019 nel 2024 – afferma il direttore generale, Willie Walsh -. La competitività del mercato del trasporto aereo europeo sta mantenendo l’inflazione delle tariffe aeree al 16%, quattro punti percentuali al di sotto degli aumenti registrati dall’indice generale dei prezzi al consumo. Considerando l’estrema volatilità dei prezzi del carburante per aerei e gli aumenti dei salari della forza lavoro, si tratta di un risultato significativo, che contrasta con i continui aumenti delle tariffe imposti dai nostri fornitori».

Recentemente la Caa britannica ha approvato un aumento del 56% delle tariffe di Londra Heathrow e un aumento del 26% per Nats, il fornitore di servizi di navigazione aerea del Regno Unito, nonostante i disservizi di quest’estate. Nei Paesi Bassi, invece, l’aeroporto Schiphol di Amsterdam, anch’esso al centro di numerose problematiche, ha applicato aumenti del 37%.

«La ripresa del mercato del trasporto aereo europeo sta portando con sé condizioni di mercato ancora più sfidanti. I consumatori se ne accorgeranno con un maggior numero di rotte e di compagnie aeree tra cui scegliere. Complessivamente l’anno scorso in Europa sono nate 20 nuove compagnie aeree: questo è importante perché un mercato del trasporto aereo più competitivo renderà l’Europa un luogo più competitivo per il business».

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462646 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Richieste in crescita con partenze di Pasqua e aprile già sold-out. Il risveglio della Cina è un dato di fatto, ha spiegato Laura Grassi, responsabile Chinasia by Idee per Viaggiare, in una delle prime uscite ufficiali del brand entrato nel gruppo IpV a luglio dell’anno scorso. L’occasione, un incontro di formazione svoltosi a Roma con la partecipazione di circa 50 agenzie di viaggio nella sede di Idee per Viaggiare e Act, l'Accademia Creativa Turismo, impegnata nel training per il trade. La ripresa è stata favorita anche dall'abolizione del visto per gli italiani per soggiorni inferiori a 15 giorni. «È stato un grande volano, unito all'appeal crescente di una destinazione più organizzata dopo la Pandemia e con moderne infrastrutture – ha aggiunto Laura Grassi -. Ci sono infatti più servizi per il turismo internazionale. La nostra offerta si focalizza da sempre su itinerari culturali e aspetti naturalistici. Proponiamo tour di diversa durata, a date fisse e prenotabili tutto l’anno, completi di servizi a terra. A breve usciremo anche con una brochure dedicata. La meta si conferma adatta a partenze programmate in piccoli gruppi con accompagnatori parlanti italiano o sinologi. Abbiamo anche aggiunto la possibilità delle estensioni mare con Maldive, Thailandia o Emirati Arabi, ideali per i viaggi di nozze grazie alla programmazione IpV e il volato di linea». [post_title] => Grassi, Chinasia by IpV: la Cina è tornata. Pasqua e aprile già sold-out [post_date] => 2024-03-01T15:32:40+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709307160000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462632 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Prenderà il via domenica, 3 marzo, la nuova campagna pubblicitaria di Italo, on air sulle principali tv e radio italiane e accompagnata da una pianificazione di maxi spazi digitali e affissioni nelle più grandi stazioni del network. Ancora protagonista il treno Italo, sempre accompagnato dalle celebri note di “A Kind of Magic” dei Queen, dopo il successo ottenuto tra il pubblico dalla precedente campagna pubblicitaria. Italo, contraddistinto dal suo colore rosso fiammante, attraversa località cult dell’Italia come il Colosseo, il Duomo e il Ponte di Rialto, intervallando il suo viaggio nel verde, dando risalto così all’animo green dell’azienda. Tre i soggetti degli spot che da domenica andranno in onda sulle reti Rai e La7, in formati da 30 e 15 secondi, per mettere in evidenza la strategia di Italo raccontata attraverso la voce dello speaker Pasquale Anselmo, in Italia noto come doppiatore di Nicolas Cage. I focus principali saranno: su tutti l’offerta Extra Magic ossia l’unica che consente di viaggiare con sconti fino all’80%; 900 partenze ogni giorno; tratta Milano – Roma (principale linea ferroviaria italiana) con una frequenza di viaggi ogni 20 minuti nelle ore di punta, tariffe a partire da 19,90 € e servizio catering dedicato. L’approdo in tv e radio (per questo canale con il formato da 15 secondi) degli spot sarà accompagnato parallelamente da maxi-spazi digitali e affissioni nelle principali stazioni ferroviarie d’Italia. [post_title] => "Italo is magic": on air dal 3 marzo la nuova campagna pubblicitaria [post_date] => 2024-03-01T12:40:08+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709296808000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462610 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => «L’Expo Osaka 2025 sarà l’occasione per scoprire le meravigliose regioni che compongono il Giappone – sottolinea Yoshiyuki Mizuuchi, direttore esecutivo del Jnto, l’Ente del turismo giapponese - I turisti italiani stanno tornando numerosi in Giappone. L’anno scorso sono stati 152mila, il 23% in meno del 2019. Ma i voli erano ridotti. Ora stanno aumentando e credo ci sia il potenziale per un’ulteriore espansione della domanda. Mi auguro che nel 2024 il numero dei turisti italiani raddoppi». La crescita sarà possibile per l’aumento delle connessioni aeree con scalo operate da diverse compagnie, grazie al volo Ita Airways diretto Roma Fiumicino-Tokyo Haneda operato quotidianamente a partire dal 4 marzo e a quello diretto giornaliero Milano Malpensa-Tokyo Haneda che Ana renderà operativo nella prossima stagione invernale. L’Expo, in programma dal 13 aprile al 13 ottobre del 2025, rivelerà il fascino della regione del Kansai con esperienze ricche di tradizione e di fascino culturale e spirituale, senza dimenticare l’aspetto gastronomico. «Il Kansai è la culla della civiltà giapponese. - ricordano gli specialisti del Giappone e autori Stefania Viti e Patrik Colgan - Osaka viene chiamata “la cucina del Giappone” perché da qui già nell’anno mille partivano i carichi di pesce conservato nel riso che servivano la corte imperiale. Intorno a Kyoto ci sono le colline sulle quali sono state piantate le prime piante di té verde, arrivate nell’800 dalla Cina. È una terra ricca di tradizioni, sogno e spiritualità, che ben risponde all’idea del Giappone del turista italiano». Jnto propone due itinerari di scoperta a chi visiterà l’Expo e il Kansai. La regione si trova al centro del Giappone e Osaka è la seconda città del paese per grandezza e importanza economica. Gli itinerari portano a ovest, seguendo un percorso culturale e spirituale nelle prefetture di Okayama, Kagawa, Tokushima e l’Isola Awaji , oppure est, verso le prefetture di Nara. Mie e Shima, dove si vivranno esperienze culturali e gastronomiche. Sono previste visite a edifici storici, pagode e ricchi musei, ma anche immersioni nella natura. Muovendosi con l’auto o un bus si potrà pernottare nelle case tradizionali o in un tempio, visitare una distilleria di sake, vivere una tipica esperienza di tintura con l’indaco (popolare sin dal XVII secolo), ma anche visitare antiche residenze o percorrere parte del noto “Pellegrinaggio degli 88 templi” in una coinvolgente atmosfera spirituale. Sono possibili diverse esperienze di benessere immersive, ma anche percorsi di trekking e in bicicletta. Magari nella verde valle di Asuka, dove sorse la città che fu la capitale del Giappone tra il VI e il VII secolo: un luogo da scoprire, tra terrazzamenti coltivati a riso e gigli rossi. Chi desidera incontrare la spiritualità locale potrà visitare la prefettura di Mie, uno dei luoghi più sacri del Giappone, raggiungendo il santuario di Ise: l’importante santuario costruito tra il V e il VI secolo in onore della dea Amaterasu e Kami, fondatrice della famiglia imperiale. Nella zona ci sono altri 123 santuari. Il Kansai è una regione ricca di cultura alimentare, ideale per scoprire nuovi sapori e specialità della tradizione come il tonno affumicato con un metodo che risale al 1600. Si può trovare anche tanta natura: a est di Ise si entra nel Parco Nazionale di Ise-Shima, dove nel 2016 si è tenuto il G7. Nell’area di Ise-Shima è possibile un’ulteriore incontro con la tradizione millenaria del Giappone entrando nel mondo delle Ama: le 1300 donne pescatrici subacquee che da 3000 anni pescano in apnea. Il Giappone è una terra bella e ricca in tutte le stagioni, di cui è possibile scoprire le diverse sfaccettature tornando più volte. È, soprattutto, un paese da avvicinare con rispetto e attenzione. Parlando piano, tenendo il cellulare in tasca - in treno è vietato usarlo - e preservando quell’atmosfera di “delicato silenzio” che ne ha costruito nei secoli la magia e il fascino. [gallery ids="462614,462615,462613"]   [post_title] => Expo Osaka 2025: partire dal Kansai per scoprire il Giappone moderno [post_date] => 2024-03-01T11:55:38+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709294138000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462599 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Parma possiede un patrimonio storico e architettonico che regala sempre nuove scoperte ed emozioni: città medievale, rinascimentale, ducale e della musica. Ma anche del Liberty (o Art Nouveau) che si affermò in Italia agli inizi del Novecento, ispirato al mondo floreale, utilizzato nelle decorazioni di palazzi, di ville, di balconi, di mobili e anche in preziosi affreschi per gli interni.  Pasqua e i ponti del 25 aprile e del 1° maggio offrono la possibilità di prendersi una vacanza di qualche giorno e dedicarsi a un “long week end” di relax.  Il viaggio nel Liberty parmigiano non può che iniziare dal centro storico. Alle spalle del Duomo e del Battistero, fra Piazzale Salvo d’Acquisto e Via del Prato, all’ombra del monumentale Complesso di San Francesco si affaccia il Residence Liberty, già Mobilificio Guastalla, progettato da Giorgio Alessi Canosio nel 1907: incanta per i suoi elementi decorativi in ferro battuto e i motivi geometrici e fitomorfi che si intrecciano in un armonico disegno. Pochi passi e sempre a firma dello stesso progettista, un altro palazzo Liberty tutto da ammirare. Attraversata Piazza Duomo e proseguendo verso Via Cavour, si incontra il Palazzo della Riserva dove nell’ingresso principale l’arte floreale è inconfondibile nelle decorazioni di Riccardo Del Prato. Ed è una sorpresa il vicino Palazzo delle Poste Centrali.  Nel vicino Borgo del Parmigianino, al civico 6, si affaccia Palazzo Raboni, dove l’arte floreale ritorna nei decori dei balconi e delle finestre. Mentre in Via Repubblica 43, Palazzo Lusignani è stato (ri)disegnato da Fortunato Morestori nel 1916, e gli interni sono magnificamente arredati secondo i dettami dell’Art Nouveau. Attraversando Piazzale della Pace dove domina il grande Complesso Monumentale della Pilotta, lo sguardo si sofferma sull’Ara del monumento dedicato a Giuseppe Verdi, realizzato nei primi del Novecento, opera di Ettore Ximenes e che faceva parte di un più ampio complesso, danneggiato durate la Seconda Guerra Mondiale. Attraversando Ponte Verdi ci si immerge nel fascino del Parco Ducale e del maestoso ed elegante Palazzo Ducale, per poi passeggiare sul Lungo Parma dove il fascino del Liberty conquista nelle facciate di Case Bormioli, realizzate nel 1905 su progetto dell’architetto Alfredo Provinciali. Proseguendo, all’altezza di Ponte Italia, in Viale Rustici uno degli esempi più importanti di Art Nouveau a Parma: il Villino Bonazzi. Poco lontano, in Via Frugoni, il Liberty parmigiano ritorna nelle facciate delle Case della Cooperativa La Casa, realizzate nel 1915 dall’architetto Massimo Maffei e in Palazzo Malpelli, in Piazzale Corte d’Appello.  Anche l’Oltretorrente ha il suo capolavoro di arte floreale: tutta da ammirare in Via D’Azeglio 6, Casa Valesi, progettata nel 1911 dall’architetto Moderanno Chiavelli (lo stesso “autore” del Palazzo delle Poste), con l’elegante torretta, la facciata impreziosita dalle decorazioni floreali e dei ferri battuti fitomorfi dei balconi.  Appena fuori Parma, a Mamiano di Traversetolo, la Fondazione Magnani Rocca, con l’elegante Villa al cui interno si può ammirare un'importante collezione d'arte e il parco secolare. E per concludere l’affascinante viaggio alla scoperta del Liberty parmense, trasferta a Salsomaggiore, a 35 km da Parma, per ammirare l’imponente facciata delle Terme Berzieri (in attesa della riapertura dei magnifici interni, in via di ristrutturazione), uno dei massimi capolavori Art Déco in Europa. Per tradurre in una bellissima esperienza questo itinerario, si può fare riferimento ai tour guidati in bicicletta, come quello proposto da Pedalart: “Fiori di ferro e di cemento” per andare alla scoperta dei tanti esempi di Art Nouveau sia a Parma sia in provincia, ammirando la sorprendente collezione d’arte raccolta nella villa Magnani Rocca a Mamiano e proseguendo l’itinerario tra Salsomaggiore Terme e Tabiano. Restando in sella, a disposizione anche i tour ideati dal Club di Prodotto Parma by Bike come quello proposto dalla guida Elisabetta Ivaldi: un percorso di un paio d’ore, pedalando tra i viali della città, alla ricerca delle ville e dei villini Liberty, voluti dalle famiglie benestanti per primeggiare sulle altre. Chi invece preferisse scoprire il Liberty a piedi, può richiedere un tour personalizzato.       [post_title] => Welcome Parma, trekking urbano in Stile Liberty nei ponti primaverili [post_date] => 2024-03-01T11:33:08+00:00 [category] => Array ( [0] => incoming ) [category_name] => Array ( [0] => Incoming ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709292788000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462575 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Un marchio storico che per ben 41 anni ha rappresentato il viaggio in Turchia per il mercato italiano. Turbanitalia diventa by Start Promotion e si rilancia con un prodotto fatto di tour culturali archeologici, curate da guide specializzate, con partenze spesso settimanali e garantite. «Attualmente la programmazione copre, come da consuetudine, quasi tutto il territorio del paese anatolico. Ultimamente abbiamo aggiunto itinerari anche per la Mesopotamia settentrionale, arricchendo così programmi già interessanti e consolidati, nonché aggiungendo le visite ai reperti archeologici di recente scoperta, come Gobeklitepe», spiega Müge Sakman, che nel 2005 ha rilevato il tour operator a seguito della volontà della precedente proprietà di cessare l'attività. L'operatore, sino allo scoppio della pandemia, poteva contare su una ventina di collaboratori, fornendo pacchetti e servizi ad agenzie e network sia italiani, sia esteri. Ora il suo rilancio passa dalla nuova denominazione Turbanitalia by Start Promotion. "Quest'ultima è una società milanese nata nel 1995, che negli anni ha saputo affiancare l'attività di turismo e incentive a una forte linea congressuale e di event organization - prosegue Müge Sakman -. I nostri prodotti saranno quindi commercializzati da loro nel segno della continuità. La qualità accessibile che ci ha sempre ispirato non sarà infatti solo mantenuta e messa a disposizione delle agenzie con tariffe speciali Pegasus Airlines e Turkish Airlines, strutture alberghiere selezionate, assistenza al cliente a 360 gradi, logistica e altri servizi gestiti da fornitori seri e affidabili, ma aumenterà anche la cura del prodotto sia in programmazione, sia in loco». [post_title] => Turbanitalia diventa by Start Promotion e rilancia il prodotto Turchia [post_date] => 2024-03-01T10:36:49+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709289409000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462576 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => L’Arabia Saudita ha registrato il record di oltre 100 milioni di turisti nel 2023, ricevendo il plauso e il riconoscimento di prestigio internazionale del Un Tourism – l’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite – e del World Travel & Tourism Council (Wttc). Secondo quanto evidenziato dal Ministero del Turismo, la destinazione ha raggiunto questo traguardo con sette anni di anticipo rispetto all’obiettivo iniziale e, di conseguenza, ora c'è un nuovo e ambizioso obiettivo da centrare: accogliere 150 milioni di turisti entro il 2030. Il turismo ha dimostrato di contribuire in modo significativo all’economia del Paese, con una spesa stimata di oltre 250 miliardi di riyal da parte dei turisti nazionali e internazionali nel 2023. In particolare, questa cifra contribuisce per il 4% al Pil e per il 7% al Pil non derivante dall’industria petrolifera, riflettendo il ruolo cruciale del turismo nella diversificazione dell’economia dell'Arabia Saudita. “Questo traguardo testimonia la portata della nostra trasformazione, avviata cinque anni fa con il lancio della Strategia Nazionale per il Turismo - ha osservato il Ministro Ahmed Al Khateeb -. Il turismo è un pilastro fondamentale della transizione economica del Paese nell’ambito del programma Vision 2030, in quanto in grado di creare posti di lavoro e di generare profitti per il Regno. Rivolgiamo un ringraziamento sia a Un Tourism che a Wttc come partner di grande valore nel nostro percorso, per il loro impegno comune a favore di un settore turistico prospero e sostenibile.” “L’ecosistema turistico continua a operare in linea con la strategia nazionale, attraverso la realizzazione di destinazioni diversificate. Il nostro obiettivo è quello di arricchire l’esperienza dei turisti, diversificare le offerte per i visitatori locali e internazionali e migliorare le strutture di accoglienza, così come l’insieme dei servizi offerti. Il nostro impegno ad allinearci all’offerta di eccellenza sulla scena turistica internazionale contribuisce a plasmare un solido futuro per il nostro settore turistico, migliorando la qualità della vita e rafforzando la posizione del Regno sulla mappa del turismo globale”. Il settore turistico del Regno ha visto una crescita considerevole, con il numero dei turisti – sia nazionali che internazionali – che ha raggiunto i 106,2 milioni nel 2023: un dato che corrisponde ad un aumento del 56% rispetto al 2019 e ad un’impennata del 12% rispetto al 2022. Tra questi, il numero di visitatori inbound ha raggiunto i 27,4 milioni, segnando una crescita del 56% rispetto al 2019 e di un impressionante 65% rispetto al 2022.   [post_title] => Arabia Saudita: diversificare l'offerta per centrare nuovi, ambiziosi traguardi [post_date] => 2024-03-01T10:34:48+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709289288000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462527 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Ryanair in allungo sul Veneto da dove quest'estate opererà 88 rotte, tra cui 5 nuove per Londra, Tirana, Madrid, Valencia e Reggio Calabria.  L'operativo da record - segnala la low cost - è stato lanciato "nonostante i tagli di capacità a Venezia Marco Polo a causa della decisione illogica della città di aumentare l’addizionale municipale del 38%, danneggiando il turismo locale, l'economia e l'occupazione". Nel dettaglio il network della summer prevede 5 nuove rotte (2 da Treviso per Londra e Tirana; 2 da Verona per Madrid e Valencia e 1 da Venezia per Reggio Calabria) con l'obiettivo di trasportare 7 milioni di passeggeri all'anno. Ryanair crescerà a Treviso e Verona, operando 61 rotte (incluse 4 nuove rotte) e trasportando oltre 4 milioni di passeggeri. Nel frattempo, nella vicina Venezia, il vettore ridurrà i voli e metterà in pausa i suoi piani di crescita, con sole 27 rotte. "Sfortunatamente, la crescita a Treviso e Verona si contrappone alla riduzione di Venezia, dove la decisione illogica della città di aumentare l’addizionale municipale del 38% ha avuto un impatto negativo sui veneziani e sull'industria turistica di Venezia in fase di ripresa, perdendo preziosi pernottamenti in favore di aeroporti limitrofi come Bologna e Trieste - ha commentato Jason McGuinness, chief commercial officer della low cost irlandese. La decisione del Comune di Venezia di aumentare i costi di accesso per i passeggeri è in netto contrasto con quella del Friuli-Venezia Giulia, che ha abolito l’addizionale municipale (tassa sul turismo) dal 1° gennaio 2024. Chiediamo al Comune di Venezia di fermare immediatamente questo aumento assurdo delle tasse per rendere Venezia nuovamente competitiva a vantaggio della propria industria turistica e, in ultima analisi, dei residenti. Ciò consentirà a Ryanair di riprendere i propri piani ambiziosi di crescita per stimolare la connettività annuale, creare posti di lavoro locali e generare benessere locale. Chiediamo inoltre allo Stato italiano di eliminare l’addizionale municipaleda tutti gli aeroporti italiani per stimolare la crescita della capacità e ridurre le tariffe per i passeggeri. Se il Governo italiano abolisse la tassa, Ryanair risponderebbe con un investimento di 4 miliardi di dollari in Italia, aggiungendo 40 nuovi aeromobili, oltre 20 milioni di passeggeri annui e oltre 250 nuove rotte". [post_title] => Ryanair riduce i voli su Venezia per l'estate. Più capacità su Verona e Treviso [post_date] => 2024-03-01T09:36:38+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709285798000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462560 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Tap Air Portugal spinge una volta di più l'acceleratore sulle rotte verso i suoi due mercati chiave di lungo raggio: Brasile e Nord America.   Il paese sudamericano è protagonista di un incremento di sei voli settimanali su Recife, per un totale di 13 frequenze settimanali;  Fortaleza e Rio de Janeiro vedranno un aumento di due voli settimanali, passando rispettivamente a nove e 12 frequenze settimanali. Tap aumenterà anche l'operatività tra Lisbona e Belém, Brasília, Natal/Maceio, Porto Alegre, Salvador e São Paulo con l’aggiunta di una frequenza settimanale. Nel picco estivo il vettore opererà 96 frequenze settimanali tra Portogallo e Brasile, 16 in più rispetto agli 80 voli settimanali operati la scorsa estate.   Il Nord Atlantico prevede invece una crescita sul Canada di quattro voli settimanali per Toronto rispetto all'estate 2023, portando il totale a 14 frequenze settimanali. Aumentano anche i voli tra Lisbona e Montréal, che passa da cinque a sei frequenze settimanali. Negli Stati Uniti, sono attualmente due le frequenze giornaliere per Washington, vale a dire quattro frequenze settimanali in più rispetto alla Summer 2023. L'offerta passa inoltre da cinque a sei voli settimanali tra Lisbona e San Francisco.    Complessivamente Tap opererà quest'estate 77 voli settimanali tra Portogallo e Stati Uniti, cinque in più rispetto allo stesso periodo del 2023 e 20 voli settimanali per il Canada, cinque in più rispetto all'estate 2023.   Per quanto riguarda il continente americano, quest'estate Tap opererà anche tre frequenze settimanali tra Lisbona e Caracas, con la novità che uno di questi voli settimanali farà scalo a Funchal, all'andata o al ritorno, a vantaggio dei passeggeri su Madeira.   La compagnia lusitana ha potenziato la capacità offerta anche sul network italiano che per la summer conterà un totale di 102 frequenze settimanali dall’Italia al Portogallo.  [post_title] => Tap Air Portugal: l'estate vola in accelerata sulle rotte per Brasile e Nord America [post_date] => 2024-03-01T09:20:32+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709284832000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462431 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La ripresa, dal prossimo 31 marzo, del collegamento Vueling tra Milano Linate e Barcellona rappresenta un'occasione in più per raggiungere il capoluogo della Catalunya e ripercorrere il percorso creativo di Antoni Gaudí: l'artista che seppe dare una lettura del tutto personale al Modernismo spagnolo. Visitare le creazioni di Gaudí avvicina il turista all'anima di Barcellona e lo riporta agli ultimi anni dell’800, quando in Europa nacque quella corrente artistica che fu l’Art Nouveau in Francia, il Liberty in Italia, lo Jugendstil in Germania e la Sezession in Austria. Antoni Gaudí i Cornet fu l’artefice di un linguaggio architettonico unico: al centro di ogni cosa mise la natura, la luce e soprattutto l’acqua, che sembra prendere vita nelle linee sinuose degli edifici, negli spazi interni e nei giochi di trasparenze dei vetri. Gaudì nacque nel 1852 a Reus, in Catalunya. Il nonno e il padre erano artigiani del metallo e questa scuola quotidiana troverà espressione nella sua opera. Studiò architettura a Barcellona dove uno dei docenti affermò: “Solo il tempo ci dirà se abbiamo conferito il titolo a un pazzo o a un genio”. L’architetto riconobbe nella Natura l’essenza dell’architettura e ne ripropose i modelli in tutte le sue opere. Il profilo di una montagna diventa la facciata di una casa, le spire arrotondate di una conchiglia si ripetono nella struttura decorativa in ferro di un balcone, le zampe di un cervo si trasformano nelle gambe di una sedia… Gaudì creò i gioielli del modernismo catalano, opere che ne testimoniano la genialità e lo sguardo innovativo. Nel 1878 incontrò l’industriale Eusebi Güell, che divenne suo amico e mecenate. Per lui realizzò il Park Güell - dove si può vedere la nota lucertola di mosaico - e Casa Güell; dal 1984 entrambi sono Patrimonio dell’Unesco insieme con la Cripta della Colonia Güell. Gaudì iniziò a lavorare alla Sagrada Familia nel 1883, ricordando le cattedrali antiche. Sapeva che non avrebbe mai visto concluso il suo tempio espiatorio ma proprio questo, secondo il noto critico d’arte italiano Giulio Carlo Argan, sarebbe il lascito dell’artista alla sua città: un’opera che rappresenta la fede in continua evoluzione del popolo catalano, una testimonianza vivente del mutare degli uomini e delle generazioni. Oggi, visto l’elevato numero di turisti, bisogna riservare online l’accesso alla Sagrada Familia (Patrimonio Unesco dal 2005). Una volta entrati si viene circondati dal silenzio e dallo stupore. Una selva di colonne si alza verso il cielo e testimonia il grande spirito innovativo di Gaudì. È un palmeto illuminato da vetrate realizzate con tecniche di lavorazione del vetro che risalgono al XII secolo. Vetrate blu e verdi a est, che si accendono dei raggi del sole al mattino e gialle e rosse a ovest, dove si illuminano al tramonto. Gaudì amava la luce, per questo nelle sue case costruì diversi cortili interni in modo che ogni cosa fosse illuminata. Anche per visitare Casa Batllò - patrimonio dell’Unesco dal 2005 - conviene acquistare il biglietto online. L’industriale tessile Batlló chiese a Gaudì di creare per lui una costruzione unica nell’allora nuovissimo ed esclusivo quartiere dell’Eixample. E Gaudì realizzò una casa sorprendente. L’interno si sviluppa in onde e spirali e l’attenzione si ferma su tanti dettagli: dai corrimano delle scale ai pomelli ergonomici delle porte, dai camini colorati del tetto che rappresentano antichi guardiani alle vetrate “marezzate” che si affacciano sulle piastrelle turchesi delle scale trasportando il visitatore in immaginarie profondità marine. Una Casa davvero particolare, ma anche abitabile. Nel 1906 l’industriale Pere Milá i Camps commissionò a Gaudì la costruzione della sua Casa modernista nota come “la Pedrera”, “la cava”. Un nome adatto all’edificio per le sue forme che richiamano la parete di una montagna, ma anche una critica dei coetanei abitanti dell’Eixample: i marciapiedi davanti alla costruzione furono infatti invasi dalle pietre per ben 4 anni. La Pedrera è Patrimonio dell’Unesco dal 1984. Per visitarla e scoprirne la bellezza è necessario premunirsi del biglietto. La vicenda umana e artistica di Antoni Gaudì ebbe poi uno sviluppo inaspettato. Una volta giunto all’apice del riconoscimento pubblico per la sua abilità Gaudì decise di ritirarsi dalla vita sociale per dedicarsi a una personale ricerca religiosa. Morì nel 1926 investito da un tram e la sua Barcellona gli diede l’addio in una solenne cerimonia che si tenne proprio nella Sagrada Familia.  [gallery ids="462440,462442,462443"] [post_title] => Barcellona: itinerario sulle orme di Gaudí, con la ripresa del volo da Milano Linate [post_date] => 2024-03-01T09:15:41+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709284541000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "in europa laumento delle tariffe aeree e inferiore a quello dellinflazione" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":55,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":4152,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462646","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Richieste in crescita con partenze di Pasqua e aprile già sold-out. Il risveglio della Cina è un dato di fatto, ha spiegato Laura Grassi, responsabile Chinasia by Idee per Viaggiare, in una delle prime uscite ufficiali del brand entrato nel gruppo IpV a luglio dell’anno scorso. L’occasione, un incontro di formazione svoltosi a Roma con la partecipazione di circa 50 agenzie di viaggio nella sede di Idee per Viaggiare e Act, l'Accademia Creativa Turismo, impegnata nel training per il trade.\r\n\r\nLa ripresa è stata favorita anche dall'abolizione del visto per gli italiani per soggiorni inferiori a 15 giorni. «È stato un grande volano, unito all'appeal crescente di una destinazione più organizzata dopo la Pandemia e con moderne infrastrutture – ha aggiunto Laura Grassi -. Ci sono infatti più servizi per il turismo internazionale. La nostra offerta si focalizza da sempre su itinerari culturali e aspetti naturalistici. Proponiamo tour di diversa durata, a date fisse e prenotabili tutto l’anno, completi di servizi a terra. A breve usciremo anche con una brochure dedicata. La meta si conferma adatta a partenze programmate in piccoli gruppi con accompagnatori parlanti italiano o sinologi. Abbiamo anche aggiunto la possibilità delle estensioni mare con Maldive, Thailandia o Emirati Arabi, ideali per i viaggi di nozze grazie alla programmazione IpV e il volato di linea».","post_title":"Grassi, Chinasia by IpV: la Cina è tornata. Pasqua e aprile già sold-out","post_date":"2024-03-01T15:32:40+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1709307160000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462632","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" Prenderà il via domenica, 3 marzo, la nuova campagna pubblicitaria di Italo, on air sulle principali tv e radio italiane e accompagnata da una pianificazione di maxi spazi digitali e affissioni nelle più grandi stazioni del network.\r\n\r\nAncora protagonista il treno Italo, sempre accompagnato dalle celebri note di “A Kind of Magic” dei Queen, dopo il successo ottenuto tra il pubblico dalla precedente campagna pubblicitaria.\r\n\r\nItalo, contraddistinto dal suo colore rosso fiammante, attraversa località cult dell’Italia come il Colosseo, il Duomo e il Ponte di Rialto, intervallando il suo viaggio nel verde, dando risalto così all’animo green dell’azienda.\r\n\r\nTre i soggetti degli spot che da domenica andranno in onda sulle reti Rai e La7, in formati da 30 e 15 secondi, per mettere in evidenza la strategia di Italo raccontata attraverso la voce dello speaker Pasquale Anselmo, in Italia noto come doppiatore di Nicolas Cage. I focus principali saranno: su tutti l’offerta Extra Magic ossia l’unica che consente di viaggiare con sconti fino all’80%; 900 partenze ogni giorno; tratta Milano – Roma (principale linea ferroviaria italiana) con una frequenza di viaggi ogni 20 minuti nelle ore di punta, tariffe a partire da 19,90 € e servizio catering dedicato.\r\n\r\nL’approdo in tv e radio (per questo canale con il formato da 15 secondi) degli spot sarà accompagnato parallelamente da maxi-spazi digitali e affissioni nelle principali stazioni ferroviarie d’Italia.","post_title":"\"Italo is magic\": on air dal 3 marzo la nuova campagna pubblicitaria","post_date":"2024-03-01T12:40:08+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1709296808000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462610","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n«L’Expo Osaka 2025 sarà l’occasione per scoprire le meravigliose regioni che compongono il Giappone – sottolinea Yoshiyuki Mizuuchi, direttore esecutivo del Jnto, l’Ente del turismo giapponese - I turisti italiani stanno tornando numerosi in Giappone. L’anno scorso sono stati 152mila, il 23% in meno del 2019. Ma i voli erano ridotti. Ora stanno aumentando e credo ci sia il potenziale per un’ulteriore espansione della domanda. Mi auguro che nel 2024 il numero dei turisti italiani raddoppi».\r\n\r\nLa crescita sarà possibile per l’aumento delle connessioni aeree con scalo operate da diverse compagnie, grazie al volo Ita Airways diretto Roma Fiumicino-Tokyo Haneda operato quotidianamente a partire dal 4 marzo e a quello diretto giornaliero Milano Malpensa-Tokyo Haneda che Ana renderà operativo nella prossima stagione invernale. L’Expo, in programma dal 13 aprile al 13 ottobre del 2025, rivelerà il fascino della regione del Kansai con esperienze ricche di tradizione e di fascino culturale e spirituale, senza dimenticare l’aspetto gastronomico.\r\n\r\n«Il Kansai è la culla della civiltà giapponese. - ricordano gli specialisti del Giappone e autori Stefania Viti e Patrik Colgan - Osaka viene chiamata “la cucina del Giappone” perché da qui già nell’anno mille partivano i carichi di pesce conservato nel riso che servivano la corte imperiale. Intorno a Kyoto ci sono le colline sulle quali sono state piantate le prime piante di té verde, arrivate nell’800 dalla Cina. È una terra ricca di tradizioni, sogno e spiritualità, che ben risponde all’idea del Giappone del turista italiano».\r\n\r\nJnto propone due itinerari di scoperta a chi visiterà l’Expo e il Kansai. La regione si trova al centro del Giappone e Osaka è la seconda città del paese per grandezza e importanza economica. Gli itinerari portano a ovest, seguendo un percorso culturale e spirituale nelle prefetture di Okayama, Kagawa, Tokushima e l’Isola Awaji , oppure est, verso le prefetture di Nara. Mie e Shima, dove si vivranno esperienze culturali e gastronomiche. Sono previste visite a edifici storici, pagode e ricchi musei, ma anche immersioni nella natura. Muovendosi con l’auto o un bus si potrà pernottare nelle case tradizionali o in un tempio, visitare una distilleria di sake, vivere una tipica esperienza di tintura con l’indaco (popolare sin dal XVII secolo), ma anche visitare antiche residenze o percorrere parte del noto “Pellegrinaggio degli 88 templi” in una coinvolgente atmosfera spirituale. Sono possibili diverse esperienze di benessere immersive, ma anche percorsi di trekking e in bicicletta. Magari nella verde valle di Asuka, dove sorse la città che fu la capitale del Giappone tra il VI e il VII secolo: un luogo da scoprire, tra terrazzamenti coltivati a riso e gigli rossi. Chi desidera incontrare la spiritualità locale potrà visitare la prefettura di Mie, uno dei luoghi più sacri del Giappone, raggiungendo il santuario di Ise: l’importante santuario costruito tra il V e il VI secolo in onore della dea Amaterasu e Kami, fondatrice della famiglia imperiale. Nella zona ci sono altri 123 santuari.\r\n\r\nIl Kansai è una regione ricca di cultura alimentare, ideale per scoprire nuovi sapori e specialità della tradizione come il tonno affumicato con un metodo che risale al 1600. Si può trovare anche tanta natura: a est di Ise si entra nel Parco Nazionale di Ise-Shima, dove nel 2016 si è tenuto il G7. Nell’area di Ise-Shima è possibile un’ulteriore incontro con la tradizione millenaria del Giappone entrando nel mondo delle Ama: le 1300 donne pescatrici subacquee che da 3000 anni pescano in apnea. Il Giappone è una terra bella e ricca in tutte le stagioni, di cui è possibile scoprire le diverse sfaccettature tornando più volte. È, soprattutto, un paese da avvicinare con rispetto e attenzione. Parlando piano, tenendo il cellulare in tasca - in treno è vietato usarlo - e preservando quell’atmosfera di “delicato silenzio” che ne ha costruito nei secoli la magia e il fascino.\r\n\r\n[gallery ids=\"462614,462615,462613\"]\r\n ","post_title":"Expo Osaka 2025: partire dal Kansai per scoprire il Giappone moderno","post_date":"2024-03-01T11:55:38+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1709294138000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462599","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Parma possiede un patrimonio storico e architettonico che regala sempre nuove scoperte ed emozioni: città medievale, rinascimentale, ducale e della musica. Ma anche del Liberty (o Art Nouveau) che si affermò in Italia agli inizi del Novecento, ispirato al mondo floreale, utilizzato nelle decorazioni di palazzi, di ville, di balconi, di mobili e anche in preziosi affreschi per gli interni.\r\n\r\n Pasqua e i ponti del 25 aprile e del 1° maggio offrono la possibilità di prendersi una vacanza di qualche giorno e dedicarsi a un “long week end” di relax. \r\n\r\n Il viaggio nel Liberty parmigiano non può che iniziare dal centro storico. Alle spalle del Duomo e del Battistero, fra Piazzale Salvo d’Acquisto e Via del Prato, all’ombra del monumentale Complesso di San Francesco si affaccia il Residence Liberty, già Mobilificio Guastalla, progettato da Giorgio Alessi Canosio nel 1907: incanta per i suoi elementi decorativi in ferro battuto e i motivi geometrici e fitomorfi che si intrecciano in un armonico disegno.\r\n\r\nPochi passi e sempre a firma dello stesso progettista, un altro palazzo Liberty tutto da ammirare. Attraversata Piazza Duomo e proseguendo verso Via Cavour, si incontra il Palazzo della Riserva dove nell’ingresso principale l’arte floreale è inconfondibile nelle decorazioni di Riccardo Del Prato. Ed è una sorpresa il vicino Palazzo delle Poste Centrali.  Nel vicino Borgo del Parmigianino, al civico 6, si affaccia Palazzo Raboni, dove l’arte floreale ritorna nei decori dei balconi e delle finestre. Mentre in Via Repubblica 43, Palazzo Lusignani è stato (ri)disegnato da Fortunato Morestori nel 1916, e gli interni sono magnificamente arredati secondo i dettami dell’Art Nouveau. Attraversando Piazzale della Pace dove domina il grande Complesso Monumentale della Pilotta, lo sguardo si sofferma sull’Ara del monumento dedicato a Giuseppe Verdi, realizzato nei primi del Novecento, opera di Ettore Ximenes e che faceva parte di un più ampio complesso, danneggiato durate la Seconda Guerra Mondiale. Attraversando Ponte Verdi ci si immerge nel fascino del Parco Ducale e del maestoso ed elegante Palazzo Ducale, per poi passeggiare sul Lungo Parma dove il fascino del Liberty conquista nelle facciate di Case Bormioli, realizzate nel 1905 su progetto dell’architetto Alfredo Provinciali. Proseguendo, all’altezza di Ponte Italia, in Viale Rustici uno degli esempi più importanti di Art Nouveau a Parma: il Villino Bonazzi. Poco lontano, in Via Frugoni, il Liberty parmigiano ritorna nelle facciate delle Case della Cooperativa La Casa, realizzate nel 1915 dall’architetto Massimo Maffei e in Palazzo Malpelli, in Piazzale Corte d’Appello. \r\n\r\n Anche l’Oltretorrente ha il suo capolavoro di arte floreale: tutta da ammirare in Via D’Azeglio 6, Casa Valesi, progettata nel 1911 dall’architetto Moderanno Chiavelli (lo stesso “autore” del Palazzo delle Poste), con l’elegante torretta, la facciata impreziosita dalle decorazioni floreali e dei ferri battuti fitomorfi dei balconi. \r\n\r\n Appena fuori Parma, a Mamiano di Traversetolo, la Fondazione Magnani Rocca, con l’elegante Villa al cui interno si può ammirare un'importante collezione d'arte e il parco secolare. E per concludere l’affascinante viaggio alla scoperta del Liberty parmense, trasferta a Salsomaggiore, a 35 km da Parma, per ammirare l’imponente facciata delle Terme Berzieri (in attesa della riapertura dei magnifici interni, in via di ristrutturazione), uno dei massimi capolavori Art Déco in Europa.\r\n\r\nPer tradurre in una bellissima esperienza questo itinerario, si può fare riferimento ai tour guidati in bicicletta, come quello proposto da Pedalart: “Fiori di ferro e di cemento” per andare alla scoperta dei tanti esempi di Art Nouveau sia a Parma sia in provincia, ammirando la sorprendente collezione d’arte raccolta nella villa Magnani Rocca a Mamiano e proseguendo l’itinerario tra Salsomaggiore Terme e Tabiano. Restando in sella, a disposizione anche i tour ideati dal Club di Prodotto Parma by Bike come quello proposto dalla guida Elisabetta Ivaldi: un percorso di un paio d’ore, pedalando tra i viali della città, alla ricerca delle ville e dei villini Liberty, voluti dalle famiglie benestanti per primeggiare sulle altre. Chi invece preferisse scoprire il Liberty a piedi, può richiedere un tour personalizzato.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Welcome Parma, trekking urbano in Stile Liberty nei ponti primaverili","post_date":"2024-03-01T11:33:08+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1709292788000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462575","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un marchio storico che per ben 41 anni ha rappresentato il viaggio in Turchia per il mercato italiano. Turbanitalia diventa by Start Promotion e si rilancia con un prodotto fatto di tour culturali archeologici, curate da guide specializzate, con partenze spesso settimanali e garantite. «Attualmente la programmazione copre, come da consuetudine, quasi tutto il territorio del paese anatolico. Ultimamente abbiamo aggiunto itinerari anche per la Mesopotamia settentrionale, arricchendo così programmi già interessanti e consolidati, nonché aggiungendo le visite ai reperti archeologici di recente scoperta, come Gobeklitepe», spiega Müge Sakman, che nel 2005 ha rilevato il tour operator a seguito della volontà della precedente proprietà di cessare l'attività.\r\n\r\nL'operatore, sino allo scoppio della pandemia, poteva contare su una ventina di collaboratori, fornendo pacchetti e servizi ad agenzie e network sia italiani, sia esteri. Ora il suo rilancio passa dalla nuova denominazione Turbanitalia by Start Promotion. \"Quest'ultima è una società milanese nata nel 1995, che negli anni ha saputo affiancare l'attività di turismo e incentive a una forte linea congressuale e di event organization - prosegue Müge Sakman -. I nostri prodotti saranno quindi commercializzati da loro nel segno della continuità. La qualità accessibile che ci ha sempre ispirato non sarà infatti solo mantenuta e messa a disposizione delle agenzie con tariffe speciali Pegasus Airlines e Turkish Airlines, strutture alberghiere selezionate, assistenza al cliente a 360 gradi, logistica e altri servizi gestiti da fornitori seri e affidabili, ma aumenterà anche la cura del prodotto sia in programmazione, sia in loco».","post_title":"Turbanitalia diventa by Start Promotion e rilancia il prodotto Turchia","post_date":"2024-03-01T10:36:49+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1709289409000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462576","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L’Arabia Saudita ha registrato il record di oltre 100 milioni di turisti nel 2023, ricevendo il plauso e il riconoscimento di prestigio internazionale del Un Tourism – l’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite – e del World Travel & Tourism Council (Wttc).\r\n\r\nSecondo quanto evidenziato dal Ministero del Turismo, la destinazione ha raggiunto questo traguardo con sette anni di anticipo rispetto all’obiettivo iniziale e, di conseguenza, ora c'è un nuovo e ambizioso obiettivo da centrare: accogliere 150 milioni di turisti entro il 2030.\r\n\r\nIl turismo ha dimostrato di contribuire in modo significativo all’economia del Paese, con una spesa stimata di oltre 250 miliardi di riyal da parte dei turisti nazionali e internazionali nel 2023. In particolare, questa cifra contribuisce per il 4% al Pil e per il 7% al Pil non derivante dall’industria petrolifera, riflettendo il ruolo cruciale del turismo nella diversificazione dell’economia dell'Arabia Saudita.\r\n\r\n“Questo traguardo testimonia la portata della nostra trasformazione, avviata cinque anni fa con il lancio della Strategia Nazionale per il Turismo - ha osservato il Ministro Ahmed Al Khateeb -. Il turismo è un pilastro fondamentale della transizione economica del Paese nell’ambito del programma Vision 2030, in quanto in grado di creare posti di lavoro e di generare profitti per il Regno. Rivolgiamo un ringraziamento sia a Un Tourism che a Wttc come partner di grande valore nel nostro percorso, per il loro impegno comune a favore di un settore turistico prospero e sostenibile.”\r\n\r\n“L’ecosistema turistico continua a operare in linea con la strategia nazionale, attraverso la realizzazione di destinazioni diversificate. Il nostro obiettivo è quello di arricchire l’esperienza dei turisti, diversificare le offerte per i visitatori locali e internazionali e migliorare le strutture di accoglienza, così come l’insieme dei servizi offerti. Il nostro impegno ad allinearci all’offerta di eccellenza sulla scena turistica internazionale contribuisce a plasmare un solido futuro per il nostro settore turistico, migliorando la qualità della vita e rafforzando la posizione del Regno sulla mappa del turismo globale”.\r\n\r\nIl settore turistico del Regno ha visto una crescita considerevole, con il numero dei turisti – sia nazionali che internazionali – che ha raggiunto i 106,2 milioni nel 2023: un dato che corrisponde ad un aumento del 56% rispetto al 2019 e ad un’impennata del 12% rispetto al 2022. Tra questi, il numero di visitatori inbound ha raggiunto i 27,4 milioni, segnando una crescita del 56% rispetto al 2019 e di un impressionante 65% rispetto al 2022.\r\n\r\n ","post_title":"Arabia Saudita: diversificare l'offerta per centrare nuovi, ambiziosi traguardi","post_date":"2024-03-01T10:34:48+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1709289288000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462527","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ryanair in allungo sul Veneto da dove quest'estate opererà 88 rotte, tra cui 5 nuove per Londra, Tirana, Madrid, Valencia e Reggio Calabria. \r\nL'operativo da record - segnala la low cost - è stato lanciato \"nonostante i tagli di capacità a Venezia Marco Polo a causa della decisione illogica della città di aumentare l’addizionale municipale del 38%, danneggiando il turismo locale, l'economia e l'occupazione\".\r\nNel dettaglio il network della summer prevede 5 nuove rotte (2 da Treviso per Londra e Tirana; 2 da Verona per Madrid e Valencia e 1 da Venezia per Reggio Calabria) con l'obiettivo di trasportare 7 milioni di passeggeri all'anno.\r\nRyanair crescerà a Treviso e Verona, operando 61 rotte (incluse 4 nuove rotte) e trasportando oltre 4 milioni di passeggeri. Nel frattempo, nella vicina Venezia, il vettore ridurrà i voli e metterà in pausa i suoi piani di crescita, con sole 27 rotte.\r\n\"Sfortunatamente, la crescita a Treviso e Verona si contrappone alla riduzione di Venezia, dove la decisione illogica della città di aumentare l’addizionale municipale del 38% ha avuto un impatto negativo sui veneziani e sull'industria turistica di Venezia in fase di ripresa, perdendo preziosi pernottamenti in favore di aeroporti limitrofi come Bologna e Trieste - ha commentato Jason McGuinness, chief commercial officer della low cost irlandese.\r\nLa decisione del Comune di Venezia di aumentare i costi di accesso per i passeggeri è in netto contrasto con quella del Friuli-Venezia Giulia, che ha abolito l’addizionale municipale (tassa sul turismo) dal 1° gennaio 2024.\r\nChiediamo al Comune di Venezia di fermare immediatamente questo aumento assurdo delle tasse per rendere Venezia nuovamente competitiva a vantaggio della propria industria turistica e, in ultima analisi, dei residenti. Ciò consentirà a Ryanair di riprendere i propri piani ambiziosi di crescita per stimolare la connettività annuale, creare posti di lavoro locali e generare benessere locale.\r\nChiediamo inoltre allo Stato italiano di eliminare l’addizionale municipaleda tutti gli aeroporti italiani per stimolare la crescita della capacità e ridurre le tariffe per i passeggeri. Se il Governo italiano abolisse la tassa, Ryanair risponderebbe con un investimento di 4 miliardi di dollari in Italia, aggiungendo 40 nuovi aeromobili, oltre 20 milioni di passeggeri annui e oltre 250 nuove rotte\".","post_title":"Ryanair riduce i voli su Venezia per l'estate. Più capacità su Verona e Treviso","post_date":"2024-03-01T09:36:38+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1709285798000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462560","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Tap Air Portugal spinge una volta di più l'acceleratore sulle rotte verso i suoi due mercati chiave di lungo raggio: Brasile e Nord America.\r\n \r\nIl paese sudamericano è protagonista di un incremento di sei voli settimanali su Recife, per un totale di 13 frequenze settimanali;  Fortaleza e Rio de Janeiro vedranno un aumento di due voli settimanali, passando rispettivamente a nove e 12 frequenze settimanali.\r\nTap aumenterà anche l'operatività tra Lisbona e Belém, Brasília, Natal/Maceio, Porto Alegre, Salvador e São Paulo con l’aggiunta di una frequenza settimanale.\r\nNel picco estivo il vettore opererà 96 frequenze settimanali tra Portogallo e Brasile, 16 in più rispetto agli 80 voli settimanali operati la scorsa estate.\r\n \r\nIl Nord Atlantico prevede invece una crescita sul Canada di quattro voli settimanali per Toronto rispetto all'estate 2023, portando il totale a 14 frequenze settimanali. Aumentano anche i voli tra Lisbona e Montréal, che passa da cinque a sei frequenze settimanali.\r\nNegli Stati Uniti, sono attualmente due le frequenze giornaliere per Washington, vale a dire quattro frequenze settimanali in più rispetto alla Summer 2023. L'offerta passa inoltre da cinque a sei voli settimanali tra Lisbona e San Francisco. \r\n \r\nComplessivamente Tap opererà quest'estate 77 voli settimanali tra Portogallo e Stati Uniti, cinque in più rispetto allo stesso periodo del 2023 e 20 voli settimanali per il Canada, cinque in più rispetto all'estate 2023.\r\n \r\nPer quanto riguarda il continente americano, quest'estate Tap opererà anche tre frequenze settimanali tra Lisbona e Caracas, con la novità che uno di questi voli settimanali farà scalo a Funchal, all'andata o al ritorno, a vantaggio dei passeggeri su Madeira.\r\n \r\nLa compagnia lusitana ha potenziato la capacità offerta anche sul network italiano che per la summer conterà un totale di 102 frequenze settimanali dall’Italia al Portogallo. ","post_title":"Tap Air Portugal: l'estate vola in accelerata sulle rotte per Brasile e Nord America","post_date":"2024-03-01T09:20:32+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1709284832000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462431","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La ripresa, dal prossimo 31 marzo, del collegamento Vueling tra Milano Linate e Barcellona rappresenta un'occasione in più per raggiungere il capoluogo della Catalunya e ripercorrere il percorso creativo di Antoni Gaudí: l'artista che seppe dare una lettura del tutto personale al Modernismo spagnolo.\r\nVisitare le creazioni di Gaudí avvicina il turista all'anima di Barcellona e lo riporta agli ultimi anni dell’800, quando in Europa nacque quella corrente artistica che fu l’Art Nouveau in Francia, il Liberty in Italia, lo Jugendstil in Germania e la Sezession in Austria. Antoni Gaudí i Cornet fu l’artefice di un linguaggio architettonico unico: al centro di ogni cosa mise la natura, la luce e soprattutto l’acqua, che sembra prendere vita nelle linee sinuose degli edifici, negli spazi interni e nei giochi di trasparenze dei vetri.\r\nGaudì nacque nel 1852 a Reus, in Catalunya. Il nonno e il padre erano artigiani del metallo e questa scuola quotidiana troverà espressione nella sua opera. Studiò architettura a Barcellona dove uno dei docenti affermò: “Solo il tempo ci dirà se abbiamo conferito il titolo a un pazzo o a un genio”. L’architetto riconobbe nella Natura l’essenza dell’architettura e ne ripropose i modelli in tutte le sue opere. Il profilo di una montagna diventa la facciata di una casa, le spire arrotondate di una conchiglia si ripetono nella struttura decorativa in ferro di un balcone, le zampe di un cervo si trasformano nelle gambe di una sedia… Gaudì creò i gioielli del modernismo catalano, opere che ne testimoniano la genialità e lo sguardo innovativo. Nel 1878 incontrò l’industriale Eusebi Güell, che divenne suo amico e mecenate. Per lui realizzò il Park Güell - dove si può vedere la nota lucertola di mosaico - e Casa Güell; dal 1984 entrambi sono Patrimonio dell’Unesco insieme con la Cripta della Colonia Güell.\r\nGaudì iniziò a lavorare alla Sagrada Familia nel 1883, ricordando le cattedrali antiche. Sapeva che non avrebbe mai visto concluso il suo tempio espiatorio ma proprio questo, secondo il noto critico d’arte italiano Giulio Carlo Argan, sarebbe il lascito dell’artista alla sua città: un’opera che rappresenta la fede in continua evoluzione del popolo catalano, una testimonianza vivente del mutare degli uomini e delle generazioni. Oggi, visto l’elevato numero di turisti, bisogna riservare online l’accesso alla Sagrada Familia (Patrimonio Unesco dal 2005). Una volta entrati si viene circondati dal silenzio e dallo stupore. Una selva di colonne si alza verso il cielo e testimonia il grande spirito innovativo di Gaudì. È un palmeto illuminato da vetrate realizzate con tecniche di lavorazione del vetro che risalgono al XII secolo. Vetrate blu e verdi a est, che si accendono dei raggi del sole al mattino e gialle e rosse a ovest, dove si illuminano al tramonto. Gaudì amava la luce, per questo nelle sue case costruì diversi cortili interni in modo che ogni cosa fosse illuminata.\r\nAnche per visitare Casa Batllò - patrimonio dell’Unesco dal 2005 - conviene acquistare il biglietto online. L’industriale tessile Batlló chiese a Gaudì di creare per lui una costruzione unica nell’allora nuovissimo ed esclusivo quartiere dell’Eixample. E Gaudì realizzò una casa sorprendente. L’interno si sviluppa in onde e spirali e l’attenzione si ferma su tanti dettagli: dai corrimano delle scale ai pomelli ergonomici delle porte, dai camini colorati del tetto che rappresentano antichi guardiani alle vetrate “marezzate” che si affacciano sulle piastrelle turchesi delle scale trasportando il visitatore in immaginarie profondità marine. Una Casa davvero particolare, ma anche abitabile. \r\nNel 1906 l’industriale Pere Milá i Camps commissionò a Gaudì la costruzione della sua Casa modernista nota come “la Pedrera”, “la cava”. Un nome adatto all’edificio per le sue forme che richiamano la parete di una montagna, ma anche una critica dei coetanei abitanti dell’Eixample: i marciapiedi davanti alla costruzione furono infatti invasi dalle pietre per ben 4 anni. La Pedrera è Patrimonio dell’Unesco dal 1984. Per visitarla e scoprirne la bellezza è necessario premunirsi del biglietto.\r\nLa vicenda umana e artistica di Antoni Gaudì ebbe poi uno sviluppo inaspettato. Una volta giunto all’apice del riconoscimento pubblico per la sua abilità Gaudì decise di ritirarsi dalla vita sociale per dedicarsi a una personale ricerca religiosa. Morì nel 1926 investito da un tram e la sua Barcellona gli diede l’addio in una solenne cerimonia che si tenne proprio nella Sagrada Familia. \r\n\r\n[gallery ids=\"462440,462442,462443\"]","post_title":"Barcellona: itinerario sulle orme di Gaudí, con la ripresa del volo da Milano Linate","post_date":"2024-03-01T09:15:41+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1709284541000]}]}}

Clicca per lasciare un commento e visualizzare gli altri commenti