25 novembre 2024 09:43
Ferma condanna della Iata nei confronti della decisione del governo spagnolo che nei giorni scorsi ha multato alcuni vettori low cost per pratiche definite “abusive” tra cui l’addebito di costi aggiuntivi per il bagaglio a mano e la prenotazione dei posti, per un totale di 179 milioni di euro.
La decisione riguarda alcune low cost – Ryanair, easyJet, Norwegian, Vueling e Volotea – accusate da gruppi di difesa dei consumatori come Facua: questi gruppi sostengono da tempo che l’addebito del bagaglio a mano e di altri servizi aggiuntivi, come la stampa delle carte d’imbarco negli aeroporti, viola i diritti dei consumatori.
Dopo l’affondo del ceo di Ryanair, Michael O’Leary – che ha definito illegale e infondata l’accusa di Madrid – è stata la Iata a sostenere che la decisione del governo spagnolo di multare questi vettori mina i principi fondamentali della scelta dei consumatori e della concorrenza, tutelati dal diritto dell’Unione europea. Secondo l’associazione, la mossa costringe le compagnie aeree ad assorbire i costi del bagaglio a mano nei prezzi dei biglietti, eliminando la flessibilità dei prezzi per i consumatori.
“Questo è uno schiaffo ai viaggiatori che vogliono scegliere – ha commentato il direttore generale della Iata, Willie Walsh, che non ha esitato a definire la questione ‘spaventosa’ -. Vietare a tutte le compagnie aeree di far pagare il bagaglio a mano significa che il costo sarà inserito in ogni biglietto. Quale sarà la prossima mossa? Obbligare tutti gli ospiti degli alberghi a pagare la colazione? O richiedere a tutti di pagare il guardaroba quando si acquistano i biglietti per i concerti?”.
La Iata ha evidenziato che la gestione dei bagagli a mano comporta costi operativi, in particolare per l’allungamento dei tempi di imbarco. Il prolungamento dei tempi a terra riduce l’utilizzo degli aeromobili, un fattore chiave per la redditività delle compagnie aeree per i voli a corto raggio. L’aggiunta di 10-15 minuti per l’imbarco può limitare significativamente il numero di voli giornalieri, incidendo sull’efficienza e sui ricavi.
“Pagare tutti di più per avere meno scelta è il peggior risultato possibile che un regolamento possa dare”, ha concluso Walsh.
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[post_content] => L'Iran riapre lo Stretto di Hormuz a tutte le navi commerciali, petroliere comprese, fino alla fine della tregua con gli Stati Uniti. Il cessate il fuoco dura fino al 21 aprile.
"In linea con il cessate il fuoco in Libano, il passaggio per tutte le navi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz", determinante per il commercio del 20% del petrolio mondiale, è dichiarato completamente aperto per il restante periodo di cessate il fuoco, sulla rotta coordinata già annunciata dall'Organizzazione portuale e marittima della Repubblica islamica dell'Iran", annuncia il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi.
Naturalmente ci vorrà un po' di tempo affinché la navigazione i ritorni ai ritmi normali. La cosa importante che il blocco sia terminato (almeno per il momento) e che in Europa si possa trarre un sospiro di sollievo, non solo per il turismo (che a noi interessa più di tutto) ma per l'insieme della gestione energetica che rischiava di andare in una crisi spaventosa.
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Orientarsi nell'articolato mondo del turismo oggi è più complesso che mai, specie per realtà nuove o per chi non può appoggiarsi a un supporto strutturato per gestire al meglio trade marketing, pr, comunicazione, contenuti social e tutti quegli aspetti che insieme concorrono al successo di un'attività.
Partendo da questo presupposto e sulla scorta della lunga esperienza maturata nel settore, Giancarlo Brunamonti, fondatore insieme a Daniele Di Stefano di TravelGateway, rilancia sul mercato offrendo un servizio di consulenza a tutto campo, dalle analisi di marketing a corsi di formazione, fino a specifiche attività da realizzarsi in sinergia con gli enti del turismo stranieri.
Bhutan e Marocco
«E' notizia di questi giorni la partnership conclusa con Shekinah Glory Travels, operatore del Bhutan che lavora nel segmento leisure e con Wemiceyouu, dmc marocchina attiva nel mice. Nel primo caso si tratta di favorire l'approccio a un Paese assolutamente unico nel panorama internazionale, mentre nel secondo di aprire ial Marocco sotto l'aspetto dell'organizzazione di meeting ed eventi».
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Uzbekistan, Vietnam, Oman e Il Cairo entrano nel portfolio delle destinazioni programmate da Baobab. L'operatore di casa Th aggiunge Il Cairo, che va a completare una programmazione già articolata sull’Egitto, destinazione strategica per Baobab, accanto a Sharm el Sheikh, Marsa Alam, Hurghada e alle crociere sul Nilo.
«Con l’apertura del nuovo Grand Egyptian Museum, la capitale egiziana ha registrato un rinnovato interesse da parte del grande pubblico – afferma Alessandro Gandola, direttore tour operator Baobab –. Per questo abbiamo scelto di ampliare l’offerta con soluzioni più semplici e flessibili rispetto ai classici itinerari con crociera, rendendo Il Cairo accessibile anche per soggiorni brevi, come un long weekend. I numerosi collegamenti diretti dall’Italia, anche operati da compagnie low cost, permettono inoltre di proporre la destinazione a condizioni molto competitive».
Viaggi da sogno a prezzi accessibili
Uzbekistan, Vietnam e Oman sono invece protagonisti, insieme a Giordania e Messico, del nuovo catalogo “Viaggi da sogno”. Su queste destinazioni Baobab propone itinerari pensati per un pubblico ampio, con formule di viaggio semplici e accessibili: tour di circa sette notti, accompagnati da guide locali parlanti italiano, partenze garantite con un minimo di due partecipanti e gruppi contenuti.
«L’obiettivo su queste destinazioni – prosegue Gandola – è offrire il miglior rapporto qualità-prezzo per il classico tour di primo approccio, rivolto a chi visita questi Paesi per la prima volta. Si tratta dei prodotti più richiesti dal mercato e su cui intendiamo rafforzare il nostro posizionamento come operatore di riferimento».
Per una clientela alla ricerca di esperienze più esclusive e personalizzate, Th Group affianca all’offerta Baobab il brand Markando, specializzato in viaggi tailor made. Grazie a questo operatore, è possibile costruire itinerari su misura, con guide private, servizi dedicati e percorsi meno convenzionali, calibrati sulle esigenze specifiche di ogni viaggiatore.
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Tra innovazione dell’offerta, riposizionamento dei resort e nuovi scenari di mercato, Italian Hospitality Collection delinea le linee guida per il 2026, puntando su benessere evoluto e sviluppo delle destinazioni.
Nei resort termali toscani di Fonteverde, Bagni di Pisa e Grotta Giusti, il gruppo accelera su un modello che integra medicina, ospitalità e continuità dell’esperienza. «Il termalismo tradizionale deve evolvere anche grazie alla ricerca medico-scientifica – spiega Thomas Parenti, general manager di Bagni di Pisa –. Oggi sviluppiamo programmi sempre più connessi alle specializzazioni dei nostri medici e del team spa, con l’obiettivo di creare fidelizzazione nel tempo».
In questa direzione si inserisce il “wellness calendar”, che consente di pianificare durante l’anno soggiorni brevi ma ricorrenti, accompagnati anche da consulenze a distanza. Un format che si affianca a un’offerta articolata – tra medical, leisure e Ssn – aperta anche agli ospiti esterni con formule day spa.
Il prodotto
Sul fronte prodotto, dopo gli importanti investimenti degli ultimi anni – tra cui il riposizionamento di Grotta Giusti nel segmento cinque stelle con il brand internazionale Marriott – il focus si sposta oggi sui servizi. Tra le novità anche la collaborazione con il brand spagnolo Natura Bissé, con trattamenti avanzati e appuntamenti itineranti nelle tre strutture.
Lo scenario di mercato resta articolato. «La domanda è divisa tra Italia ed estero, con una forte componente stagionale diversificata in base alla provenienza – osserva Parenti –. Accanto ai mercati consolidati come gli Stati Uniti, registriamo una presenza di clientela internazionale sempre più frammentata, inclusi piccoli gruppi asiatici che utilizzano le strutture come base per esplorare il territorio».
«Il mercato domestico resta centrale, intorno al 50%, ma è cambiato: soggiorni più brevi e maggiore attenzione al budget - aggiunge Elisabetta Serafini, pr & communication manager del gruppo -. In questo contesto, flessibilità e capacità di adattamento diventano leve fondamentali».
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In parallelo, prosegue il percorso di evoluzione del Chia Laguna Nature Resort, in Sardegna. «Abbiamo completato un importante progetto di rebranding e ristrutturazione, con l’obiettivo di rafforzare il legame con il contesto naturale in cui siamo inseriti», spiega il direttore Giuseppe Fornillo. Il resort si configura oggi come un sistema integrato di tre hotel – tra cui due strutture a marchio internazionale – con un’offerta trasversale che spazia dal family al segmento upper upscale, fino a un prodotto soft adult only.
Determinante anche il contributo del Mice, che consente di estendere la stagionalità fino all’autunno grazie a spazi congressuali di grandi dimensioni e a un’offerta modulare per eventi e incentive. «La permanenza media è di circa tre notti, perché la destinazione si inserisce sempre più in itinerari più ampi» conclude Fornillo.
A rafforzare il posizionamento complessivo contribuisce infine il valore delle destinazioni: in Toscana, i ritrovamenti archeologici di San Casciano dei Bagni – destinati nel prossimo futuro a un museo nazionale – si affiancano all’offerta termale, ampliando le prospettive di attrattività internazionale.
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Le chiusure dello spazio aereo nei principali hub del Medio Oriente a causa del conflitto, hanno spinto al rialzo il traffico passeggeri del Gruppo Singapore Airlines.
Nel mese di marzo il gruppo, che include Sia e la low-cost Scoot, ha trasportato 3,8 milioni di passeggeri, pari ad una crescita del 14,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; il dato corrisponde inoltre al volume mensile di passeggeri più alto di sempre.
L'incremento a doppia cifra del traffico supera di netto la crescita della capacità del 7,2% e porta il load factor a livello di gruppo al 90,6%.
Il Gruppo Sia afferma che la crescita “robusta” deriva dall'aumento del traffico “di ricaduta” verso l'Europa, nelle settimane successive alla guerra, iniziata intorno al 28 febbraio.
Il conflitto in Iran ha influito sulle operazioni in hub chiave del Medio Oriente come Dubai e Doha. Ha inoltre costretto vettori quali Emirates, Etihad Airways e Qatar Airways – tradizionalmente attori di spicco nel mercato Asia-Europa – a ridurre significativamente la capacità.
Singapore Airlines, insieme ad altri vettori asiatici quali Malaysia Airlines e Cathay Pacific, ha organizzato voli supplementari verso l’Europa sulla scia del conflitto, in un contesto di forte aumento della domanda di viaggi.
Alla fine di marzo, la rete del Gruppo Sia copriva 134 destinazioni, con la mainline che operava su 77 destinazioni e Scoot su 82.
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[post_content] => Il progetto “White Garden”, comincia a prendere forma. Il complesso ricettivo che sorgerà alle porte di Yerevan opererà sotto il marchio Best Western Premier. Si tratta di una tappa fondamentale nella strategia di espansione di Bwh Hotels nella regione: White Garden è il primo sviluppo di questo tipo da quando l'area è entrata sotto la gestione della divisione italiana del gruppo, BWH Hotels Italy & South-East Europe.
Il progetto
Il White Garden sorgerà su un’area di 6.500 metri quadrati nel distretto di Yeghvard, una zona elevata e panoramica che si sta affermando come il nuovo “polmone verde” dell’area metropolitana. Da qui, lo sguardo abbraccia un paesaggio spettacolare: quattro catene montuose, Ararat, Hatis, Ara e Aragats, circondano il complesso a soli dieci minuti da Yerevan. Questo sviluppo si inserisce nel più ampio processo di trasformazione urbanistica della capitale armena. Il progetto prevede 140 appartamenti, caratterizzati da design contemporaneo e finiture di pregio.
«L’avvio di questo cantiere in Armenia conferma la nostra visione di crescita in territori ad alto potenziale, dove la domanda di ospitalità di qualità è in costante aumento – commenta Fabrizio Doria, cdo di Bwh Hotels Italy & South-East Europe -. Con White Garden portiamo l’eccellenza del brand ‘Best Western Premier’ in un contesto che unisce natura e vicinanza urbana, offrendo una soluzione capace di intercettare sia il viaggiatore internazionale, sia l’investitore alla ricerca di rendimenti solidi e gestione professionale».
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[post_content] => Non è sufficiente aumentare il numero dei passeggeri movimentati, anno dopo anno. La sfida vera degli aeroporti europei è - e sarà - quella volta a migliorare il valore complessivo che riescono a generare per ciascun viaggiatore.
La sintesi è quella che emerge dal più recente report di Boston Consulting Group (Bcg) European Airports Add New Routes to Value Creation, realizzato con Aci Europe, che allarga l'attuale dibattito sul trasporto aereo, inevitabilmente focalizzato su costi di carburante, biglietti e sostenibilità delle rotte, ai cambiamenti che stanno attraversando il settore.
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Parallelamente, si indebolisce il legame tra domanda di mobilità e ricavi. I proventi aeronautici per passeggero sono scesi da 18 euro nel 2015 a 14 euro nel 2023 e potrebbero ridursi ulteriormente fino a circa 11 euro entro il 2043. Anche le attività non aeronautiche, come retail e ristorazione, riscontrano difficoltà a causa di modelli commerciali non più allineati all’evoluzione della domanda.
A queste dinamiche si aggiunge l’incremento dei costi operativi, che crescono a un ritmo superiore all’inflazione, trainati soprattutto dal costo del lavoro, dell’energia e dei materiali. Nel lungo periodo, la carenza di manodopera specializzata potrebbe portare i costi del lavoro a circa 15 euro per passeggero entro il 2043.
Il quarto elemento riguarda gli investimenti infrastrutturali. Entro il 2030, il traffico passeggeri crescerà di circa 940 milioni rispetto al 2015, mentre la capacità si espanderà solo di circa 350 milioni, ampliando il divario tra domanda e offerta.
Gli interventi possibili
«Gli aeroporti stanno già reagendo, ponendo crescente attenzione al valore per il passeggero e accelerando sulla trasformazione digitale, priorità per oltre il 60% degli operatori intervistati», osserva Ferri.
L’adozione di soluzioni digitali e basate sull’intelligenza artificiale è infatti tra le principali leve di risposta: oltre il 90% dei grandi aeroporti ha già avviato iniziative in questo ambito, con un potenziale miglioramento fino a 3 punti percentuali dell’EBITDA, grazie a una maggiore efficienza operativa e a un migliore utilizzo della capacità esistente.
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[post_content] => Ritenuta d'acconto e adv. A seguito della circolare emessa dalla Iata il 17 marzo 2026, si delinea la nuova tabella di marcia per le agenzie di viaggio italiane in merito all'applicazione della ritenuta d’acconto sulle commissioni. Le modifiche derivano dalle disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025, articolo 1, commi 140-142), che prorogano l'obbligo di applicazione della ritenuta sulle commissioni corrisposte alle agenzie di viaggio.
Iata ha confermato che l'attivazione dei nuovi sistemi di calcolo Bsp avverrà ufficialmente il 1° maggio 2026. Attualmente, l'associazione sta completando i necessari miglioramenti tecnologici per garantire che il sistema Bsp supporti correttamente le nuove regole.
Adempimenti per le agenzie di viaggio
Per i professionisti del settore, è fondamentale gestire tempestivamente le eventuali eccezioni. Richieste di ritenuta ridotta: qualora l'agenzia abbia diritto a una ritenuta ridotta, la richiesta deve essere comunicata formalmente sia alle singole compagnie aeree che alla Iata.
Canale di comunicazione
La documentazione di supporto per Iata deve essere inviata esclusivamente tramite il Portale clienti, indicato come l'unico canale di comunicazione ufficiale.
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Un nuovo aggravio per la categoria degli agenti di viaggio
L'applicazione della ritenuta d’acconto sulle commissioni, sancita dalla Legge di Bilancio 2026, rappresenta l'ennesima sfida burocratica ed economica per un settore già fortemente sotto pressione e sulla linea di galleggiamento. Sebbene Iata stia lavorando all'adeguamento dei sistemi Bsp per automatizzare il calcolo, la realtà operativa per gli agenti di viaggio si fa più complessa per diversi motivi:
Impatto sulla liquidità
La ritenuta d’acconto comporta, di fatto, un'anticipazione d'imposta che sottrae liquidità immediata alle agenzie. In un modello di business dove i margini sulle commissioni sono già ridotti, questo differimento finanziario può pesare sulla gestione quotidiana della cassa.
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(Anna Morrone)
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[post_content] => Aeroitalia rilancia da Foggia con il nuovo volo per Milano Bergamo, che decollerà il prossimo 4 giugno con due frequenze settimanali, il giovedì e la domenica.
L'operativo prevede partenza dalla Puglia il giovedì alle 15:40; la domenica il decollo sarà invece alle 18:15 (a.19:55); da Bergamo si parte il giovedì alle 18:10 (a. 19:50) e la domenica alle 20:45 (a.22:25).
Antonio Maria Vasile, Presidente di Aeroporti di Puglia, ha dichiarato: «Aeroporti di Puglia con l’attivazione di questo volo di Aeroitalia, ha deciso di rispondere ad un’esigenza del territorio e della Regione - ha dichiarato Antonio Maria Vasile, presidente di Aeroporti di Puglia -. Con l’annuncio del volo per Bergamo vogliamo restituire fiducia ai cittadini e alle comunità locali, in un momento di grande criticità per la mobilità di alcune aree geografiche italiane, come la provincia di Foggia. La volontà condivisa con la Regione e la compagnia aerea è quella di non lasciare indietro nessuna area, ma anzi di valorizzarne pienamente le potenzialità attraverso infrastrutture e servizi all’altezza delle sfide attuali e della connettività che il territorio merita».
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