7 aprile 2022 09:31
Diciotto mesi: questo l’orizzonte temporale individuato da Luis Gallego, amministratore delegato di Iag, per finalizzare un accordo per l’acquisizione di Air Europa. “Dobbiamo organizzare un calendario per prendere il 100%, ma penso che ci vorranno almeno 18 mesi”, ha dichiarato Gallego, ripreso da Reuters, a margine dellevento chiamato ‘Wake Up Spain’, a Madrid. La compagnia dovrà anche ottenere le approvazioni antitrust in diversi paesi.
Iag aveva annunciato alla fine del 2019 i suoi piani per l’acquisizione di Air Europa, con un’offerta da 1 miliardo di euro, con l’obiettivo di costruire un grande hub a Madrid, ma l’intero iter è stato interrotto sia dalla pandemia sia dalle difficoltà in materia di concorrenza.
Nel frattempo il prezzo dell’operazione è stato dimezzato, a 500 milioni di euro. Il governo spagnolo ha approvato un pacchetto di salvataggio di 475 milioni di euro per Air Europa nel novembre 2020, parte del quale potrebbe essere convertito in azioni. I negoziati sono rimasti in stallo fino al mese scorso, quando Iag ha accettato di concedere ad Air Europa un prestito di 100 milioni di euro convertibile in una quota del 20%.
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[post_content] => Wizz Air ha selezionato i sedili Geven per la nuova flotta di Airbus A321neo: l’accordo comprende quasi 200 shipset, per un totale di circa 45.000 sedili passeggeri. Un significativo investimento che garantirà un’esperienza a bordo uniforme, leggera e migliorata su tutta la flotta in espansione della low cost ungherese.
In particolare, Wizz Air ha scelto il sedile Eva, il modello più leggero disponibile sul mercato, progettato specificamente per aeromobili a fusoliera stretta ad alta densità. Il posto combina perfettamente uno spazio ottimizzato con un comfort superiore, garantendo ai passeggeri un’eccezionale e confortevole esperienza di viaggio, anche nelle configurazioni di cabina più esigenti.
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[post_content] => Saranno circa 3.000 le figure che il gruppo Fincantieri ha in programma di assumere da qui al 2030. In Italia questo incremento riguarderà oltre 1.200 addetti, di cui un terzo laureati. Più di due terzi del totale saranno richiesti nelle discipline scientifico-tecnologiche. Ma, come riporta Il Sole 24Ore, entreranno in azienda anche centinaia di diplomati tecnici, selezionati dai principali istituti tecnici industriali del territorio nazionale e in uscita dai percorsi di specializzazione post-diploma Its, di cui Fincantieri è partner.
Previsto anche l’inserimento di operai specializzati (oltre 350) attraverso il progetto “Maestri del mare”, il programma di formazione retribuito del gruppo che ha l’obiettivo di ricercare, formare e assumere lavoratori addetti alla costruzione navale. Questi dati sono contenuti nel piano industriale 2026-30 che dovrebbe portare la forza lavoro diretta da 24.500 dipendenti nel 2025 a 27.500 nel 2030, con un incremento della produttività stimato nel 25%.
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Focalizzandoci sull’Italia, il 60% degli oltre 1.200 organici inseriti sarà relativo a risorse junior under 35, il restante 40% riguarderà figure senior. Questo mix servirà a garantire al tempo stesso «ricambio generazionale, politica di sviluppo interno delle competenze e acquisizione delle cosiddette cutting-edge skills da mercato, necessarie per trainare lo sviluppo del core business, garantire la digital e la clean energy transition e la crescita nei nuovi segmenti».
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[post_content] => Accor farà il suo debutto nelle isole Canarie con un hotel a Puerto de la Cruz a Tenerife dopo aver siglato un accordo con Stay Unique per lo sviluppo di una struttura che opererà con il marchio Ibis Styles. L'apertura di questo progetto, frutto della trasformazione di un hotel indipendente precedentemente chiuso, è prevista per la metà del 2027.
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La struttura
Il futuro ibis Styles andrà ad arricchire l'offerta ricettiva locale con una proposta pensata sia per i turisti che per chi partecipa a meeting e piccoli eventi. L'hotel sorgerà a pochi minuti dalla spiaggia e a circa 20 minuti di auto dall'aeroporto di Tenerife Nord.
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L'università di Catania e Mangia’s Hotel and Resorts uniscono le forze in una sinergia operativa, con l'obiettivo di realizzare un innovativo corso di laurea in economia aziendale a indirizzo internazionale, con focus sul luxury hospitality management.
Il protocollo d’intesa, che segna l’avvio del percorso di attivazione di un bachelor of Business Administration triennale interamente in lingua inglese, è stato sottoscritto nei giorni scorsi dal rettore Enrico Foti e dal presidente e ceo di Mangia’s Hotel and Resorts - Aeroviaggi, Marcello Mangia. Il corso sarà erogato dal dipartimento di economia e impresa dell’ateneo catanese e nasce dall’integrazione tra la competenza accademica, scientifica e istituzionale dell’università e l’esperienza operativa, la solidità infrastrutturale e la capacità organizzativa di Mangia’s nel settore dell’ospitalità.
In una prima fase, il percorso sarà riservato a circa 130 studenti provenienti dal Regno dell’Arabia Saudita, che ha riconosciuto la rilevanza del progetto e le sue concrete prospettive di attuazione. Mangia’s Hotel and Resorts contribuirà in maniera determinante alla realizzazione dell’iniziativa mettendo a disposizione il Mangia’s Brucoli Resort, insieme ad altre strutture ricettive e infrastrutture dedicate. Tali spazi saranno funzionali non solo all’accoglienza degli studenti, ma anche allo svolgimento delle attività di formazione pratica e all’acquisizione di competenze operative direttamente sul campo.
Un modello integrato
La collaborazione si fonda su un modello integrato che prevede da un lato, la progettazione e la supervisione accademica del percorso da parte dell’università; dall’altro, la predisposizione delle condizioni organizzative, logistiche e istituzionali necessarie all’attivazione del programma, inclusi il supporto ai processi di internazionalizzazione e l’eventuale accreditamento Ksa, ovvero il riconoscimento del valore didattico del corso da parte del ministero dell’ostruzione del Regno dell’Arabia Saudita o di altre autorità competenti. A completare il percorso formativo, una solida componente esperienziale, laboratoriale e applicativa, con attività di stage e on-the-job training realizzate grazie al supporto operativo e infrastrutturale di Aeroviaggi.
«Questo accordo – commenta il rettore Enrico Foti - rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento della relazione tra Università e sistema produttivo, in un ambito strategico come quello del turismo e dell’hospitality management di lusso, offrendo agli studenti un percorso formativo qualificato e orientato a un immediato inserimento professionale. L’iniziativa si configura come un percorso formativo strutturato, di livello specialistico ed executive, che conferma la capacità dell’ateneo di progettare offerte didattiche coerenti con i fabbisogni professionali espressi dal mercato anche internazionale, attraverso modelli formativi integrati, interdisciplinari e orientati all’occupabilità dei laureati. In questa prospettiva, l’Università di Catania è stata scelta per il proprio patrimonio scientifico e culturale, che le ha consentito di sviluppare competenze distintive nel settore dell’accoglienza e di costruire percorsi formativi capaci di coniugare solidità teorica, applicazione pratica e apertura ai contesti internazionali».
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[post_content] => Enoturismo protagonista a Milano grazie alla nuova fiera dedicata che si svolgerà dal 6 all’8 febbraio 2027 presso gli East End Studios, WT 2027 - La Fiera dell’Enoturismo, progetto che unisce in modo innovativo le realtà del vino e dell’ospitalità italiane, con un programma dettagliato, pensato sia per il pubblico leisure che per il b2b.
Ideata da Milano Wine Marketing, in collaborazione con gli East Stand Studios, la fiera permetterà ad aziende vinicole con servizio di ospitalità, ristorazione e/o spazio eventi ed agriturismi, di incontrarsi, fare promozione e trovare occasioni concrete di business con visitatori e operatori.
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Lunedì 8 febbraio sarà invece il momento esclusivo per agenzie, tour operator, consulenti e buyer HO.RE.CA. italiani e dai paesi esteri con il più alto afflusso turistico verso l’Italia come Regno Unito, Francia e Germania per incontrare gli espositori, creare sinergie e finalizzare accordi diretti. Gli operatori potranno registrarsi sull’area dedicata del sito ufficiale della fiera e contattare direttamente gli espositori per programmare in anticipo gli incontri b2b con le realtà di loro interesse, ottimizzando tempi e opportunità di networking.
«Negli ultimi tre anni il mercato dell’enoturismo ha registrato una forte crescita in Italia, trainato da un rinnovato interesse per esperienze autentiche legate al vino, al territorio e alla sostenibilità e, nel nostro Paese, almeno una presenza turistica straniera su due è legata al comparto enogastronomico - spiega Paola Bacchetti, co-founder & ceo di Milano Wine Marketing -. Per noi era importante presentare un format che, per la prima volta in una città nevralgica come Milano, unisse i due segmenti dell’enologia e dell’accoglienza, con un mercato dalle grandi potenzialità di crescita, ma ancora spesso conosciuto a livello frammentario».
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[post_content] => Un’alleanza strategica che rafforza il posizionamento nel segmento più dinamico dell’hospitality internazionale. Marriott International e Lefay Resorts & Residences annunciano l’intenzione di dar vita a una joint venture che porterà il brand italiano all’interno del portafoglio del gruppo americano, segnando un passaggio chiave nello sviluppo globale dell’offerta wellness di alta gamma.
L’operazione – soggetta alle consuete condizioni di closing – prevede che Lefay diventi il primo marchio di Marriott interamente dedicato al benessere di lusso, colmando un gap strategico in un segmento sempre più richiesto da una clientela internazionale orientata a esperienze trasformative, legate a salute e longevità.
«Il lusso è sempre più definito dai concetti di benessere, da un senso più profondo e da esperienze significative», sottolinea il presidente e ceo di Marriott International Anthony Capuano, evidenziando come l’accordo consenta di ampliare in modo mirato la presenza del gruppo in questo segmento.
Fondata nel 2006 dalla famiglia Leali, Lefay ha costruito il proprio posizionamento su un concetto di “nuovo lusso” che combina natura, sostenibilità e approccio olistico, sintetizzato nel metodo proprietario Lefay spa Method. Un’identità forte che Marriott punta a valorizzare senza snaturarne il dna, facendo leva sulla propria piattaforma globale e sul programma fedeltà Marriott Bonvoy.
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La joint venture
Dal punto di vista industriale, la joint venture gestirà il brand attraverso contratti di management a lungo termine, mentre gli asset immobiliari italiani resteranno in capo alla famiglia fondatrice. Una struttura che consente di coniugare controllo del prodotto e accelerazione dello sviluppo internazionale.
Attualmente il gruppo Lefay conta due resort – sul lago di Garda e nelle Dolomiti – cui si aggiungono tre nuove aperture pipeline in Toscana, Sud Italia e Alpi svizzere. Progetti che rappresentano la base per una crescita più ampia, sostenuta ora dalla capacità distributiva e dallo sviluppo immobiliare di Marriott. Per il colosso statunitense, l’accordo si inserisce nella strategia di rafforzamento del segmento luxury, già presidiato da brand come The Ritz-Carlton, St. Regis, Edition e The Luxury Collection, ma sempre più orientato verso esperienze ad alto contenuto di benessere.
«Con l’evoluzione continua delle aspettative degli ospiti, questa collaborazione con Lefay ci permetterà di estendere in modo strategico e ponderato la nostra offerta luxury in una dimensione in cui il benessere non è semplicemente un servizio, ma il cuore dell’esperienza di viaggio» afferma Tina Edmundson, president of luxury di Marriott International.
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Castello Sgr ha finalizzato l’acquisizione di un edificio cielo-terra in via Sicilia 57 a Roma, location di prestigio nel cuore della Capitale, tra via Veneto e piazza Barberini. L’operazione è stata condotta attraverso il fondo di investimento immobiliare riservato e chiuso Rome Hotel Development Fund, partecipato dal fondo 1AM Rome Prime Real Estate Development Fund, con Gemini Grupè in qualità di lead investor insieme a un pool di altri investitori nordici.
L’immobile, che si distingue per il valore storico e architettonico, sarà interessato da un intervento di riqualificazione conservativa, con l’obiettivo di convertirlo in una struttura alberghiera cinque stelle di alto profilo.
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[post_content] => Sarà Pomilio Blumm a gestire la promozione del turismo culturale e religioso nell'ambito del progetto Pnrr 'Caput Mundi - Next Generation EU', dopo essersi aggiudicata il bando di Enit. L'incarico, considerato strategico, riguarda la comunicazione e le attività promozionali per rafforzare l'attrattività degli itinerari culturali e dei cammini religiosi, con l'obiettivo di sviluppare nuovi flussi turistici e favorire la destagionalizzazione.
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Ryanair
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