24 June 2026

Gruppo Lufthansa, Galantis: “Scambio aperto col trade. Mercato Italia strategico”

Lufthansa avanti tutta: a metterlo in chiaro Gabriella Galantis, dallo scorso maggio al timone del gruppo tedesco con responsabilità allargata al Sud Europa, dopo una nuova suddivisione del continente in quattro macro aree. Dalla sede di Milano dunque vengono seguiti, oltre ai tradizionali mercati di Italia e Malta, anche Slovenia, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Grecia e Cipro.

Prima volta per una donna, prima volta per un’italiana. E basata anche in Italia. Il tutto in un momento storico unico, da una parte la pandemia, dall’altra un rapporto col trade messo alla prova dopo il recente pronunciamento della Corte d’Appello di Milano che ha dichiarato illegittima la commissione abbassata allo 0,1% da Lh: “C’è una causa legale in corso e preferiamo non commentare” risponde la manager, ma la presenza del gruppo alla fiera di Rimini la scorsa settimana “dimostra chiaramente quanto teniamo alla relazione con il trade, che resta un rapporto vero e di partnership. Ritengo venga sempre apprezzato questo scambio aperto che abbiamo”. Pionieri del lancio di Ndc, “già dal 2015, oggi contiamo 300 agenti, con livelli di collaborazione diversi e 4 completamente integrati. E’ stato ed è un percorso che abbiamo intrapreso insieme e portiamo avanti un confronto costante su punti di forza e criticità ma, sicuramente, Ndc rappresenta la direzione del futuro”.

Mercato Italia sempre protagonista, “e importantissimo, il secondo in Europa escludendo gli home market, e il terzo al mondo” con 20 aeroporti collegati “anche se attualmente con un numero inferiore di frequenze e utilizzo di aeromobili diversi”. Rispetto al 2019 il gruppo affronta la stagione invernale – a livello globale – con il 52% di capacità offerta e l’80% del numero di destinazioni servite, “proporzioni che a grandi linee potrebbero rispecchiare anche la situazione italiana”.

Più in generale, la sfida primaria per Gabriella Galantis è quella che punta a “uscire al più presto dalla crisi legata alla pandemia e, potenzialmente, uscirne più forti di prima. Per questo è importante cogliere i singoli aspetti positivi anche in un momento così complesso”. I segnali non mancano, “come ha dimostrato, all’annuncio dell’apertura degli Usa, l’incremento significativo del booking. Ci vorrà tempo – prosegue la manager – ma la rotta è quella corretta: è arrivata anche la buona notizia della riapertura di Singapore, altro mercato importante per il gruppo Lh, il quinto al mondo. E poi la ripresa sul corporate, più sensibile per ora in Europa ma tangibile anche oltre oceano, anche se con una velocità diversa”.

Altro segnale “incoraggiante” quello arrivato dopo il recente aumento di capitale da oltre 2 miliardi di euro, “con il 98% degli azionisti attuali che ha preso le azioni. Inoltre  – cosa che accade assai raramente – il valore delle azioni è aumentato. Per noi un bellissimo segnale, che denota grande fiducia da parte degli azionisti. Ora non vediamo l’ora di terminare la restituzione del debito con lo stato tedesco”.

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