22 settembre 2009 07:42
Il nuovo accordo Rail&Fly tra Germanwings e Deutsche Bahn permette ai passeggeri Germanwings di viaggiare a 24,99 euro a tratta in tutta la Germania. Chi prenota un volo internazionale per la Germania può acquistare online i biglietti del treno, validi il giorno di arrivo e della partenza, così come il giorno dopo l’arrivo e quello prima della partenza. Dalla stazione ferroviaria che si trova direttamente all’aeroporto di Colonia, ad esempio, si arriva in treno a Aquisgrana (50 minuti di viaggio), Münster (1 ora e 40 minuti di viaggio) o Brema (3 ore di viaggio). Per prenotare il proprio biglietto ferroviario in coincidenza con un volo Germanwings basta scegliere l’opzione Rail&Fly al momento della prenotazione online. Oppure si può prenotare il biglietto in un secondo momento, registrandosi al link My Germanwings sul sito www.germanwings.com, fino a tre ore dalla partenza del volo. Per il viaggio di ritorno, si consiglia di acquistare un biglietto del treno che arrivi in aeroporto almeno due ore prima della partenza del proprio volo. I bambini fino a due anni viaggiano gratis.
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[post_content] => La meeting industry italiana si consolida e trova un nuovo punto di equilibrio. Nel 2025 il settore ha generato un valore economico diretto di 13,2 miliardi di euro e, nel periodo 2022-2025, ha registrato un tasso medio annuo di crescita composto del 6,4%.
Dopo il rimbalzo seguito alla pandemia, il mercato dei congressi e degli eventi entra in una fase più matura, in cui gli appuntamenti internazionali mantengono un peso superiore al periodo pre-Covid, gli eventi diventano più brevi ma conservano livelli di partecipazione superiori al 2019 e cresce la domanda di format più flessibili, anche in spazi non convenzionali.
È quanto emerge dai dati presentati durante l’evento “Il valore della meeting industry: interpretare il futuro attraverso i dati OICE”, promosso da Federcongressi&eventi al Centro Congressi Confindustria di Roma e dedicato all’evoluzione del turismo congressuale, alla lettura dei trend e alle prospettive di sviluppo per il biennio 2026-2027.
Secondo il rapporto “Il mercato dei congressi e degli eventi in Italia nel 2025”, realizzato da ASERI – Università Cattolica del Sacro Cuore per l’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi, nel 2025 in Italia sono stati realizzati 365.789 eventi, con 28.627.455 partecipanti e 43.275.254 presenze.
Il primo elemento che emerge dalla lettura dei numeri, illustrati da Roberto Nelli, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e responsabile scientifico della ricerca, riguarda la composizione del mercato. Nel 2025 gli eventi locali rappresentano il 54,8% del totale, quelli nazionali il 32,3% e quelli internazionali il 12,9%. Se rispetto al 2024 cresce il peso degli eventi locali e diminuisce quello degli appuntamenti nazionali, il confronto con il 2019 evidenzia come gli eventi internazionali restino sopra i livelli pre-pandemia, passando dal 9,8% al 12,9%.
«I valori assoluti e i valori medi a livello nazionale non consentono di comprendere la reale situazione della meeting industry italiana, che presenta un’elevata eterogeneità, soprattutto in relazione ai caratteri dell’evento e all’area geografica», spiega Nelli, sottolineando come il mercato vada letto considerando le diverse tipologie di eventi e le differenti aree del Paese.
Un segnale positivo arriva anche dalla domanda internazionale: gli arrivi di partecipanti stranieri per finalità congressuali risultano in lieve crescita rispetto al 2024. Anche il formato degli eventi continua a evolversi. La durata media scende da 1,42 a 1,39 giornate, mentre i partecipanti medi per evento si attestano a 78,3, in lieve calo rispetto agli ultimi due anni ma ancora nettamente superiori ai 67,5 del 2019.
«A livello internazionale sta succedendo così – commenta Nelli –. Nel mondo delle imprese si punta alla qualità piuttosto che alla durata: eventi esperienziali, densi di valore, piuttosto che lunghi».
Il peso economico della meeting industry resta significativo anche sul fronte turistico. Nel 2025 gli eventi di oltre una giornata hanno generato circa 30 milioni di presenze, pari al 10,4% del totale delle presenze alberghiere in Italia, con una spesa media pro capite di 312 euro, in crescita del 3,7% rispetto al 2024.
Sul fronte della domanda, le imprese si confermano il principale mercato di riferimento, con il 61,4% degli eventi, pur tornando su livelli più vicini al periodo pre-pandemico dopo il boom del post-Covid. Cresce invece il segmento associativo (24,4%), a conferma di una progressiva diversificazione del mercato.
L'analisi territoriale restituisce un'Italia a più velocità. Il Nord si conferma il motore della meeting industry, concentrando oltre la metà delle sedi e quasi il 60% degli eventi, con il Nord Est protagonista della crescita. Il Centro rallenta dopo due anni di forte espansione ma, come sottolinea Nelli, «ha elevate potenzialità e una significativa crescita tendenziale». Il Sud, pur rappresentando una quota più contenuta del mercato, mostra «segnali di equilibrio e di crescita potenziale che va sviluppata, assistita e gestita».
Tra i trend emergenti si consolida inoltre la ricerca di format più flessibili: gli spazi non convenzionali registrano una crescita media annua del 12,5% dal 2022, mentre gli alberghi con sale meeting continuano a rappresentare la principale sede degli eventi congressuali.
Onorato: «Roma oggi compete grazie ai grandi eventi»
Nel suo intervento, l’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato, ha sostenuto che la Capitale abbia cambiato posizionamento negli ultimi anni grazie a una strategia che integra turismo, congressi, sport, moda e grandi eventi. Secondo l’assessore, la ricaduta mediatica dei grandi eventi sportivi ospitati dalla città equivale a 400 milioni di euro di investimenti pubblicitari. Onorato ha inoltre ricordato che «negli ultimi quattro anni e mezzo hanno aperto 147 hotel, di cui 27 a cinque stelle», indicando questo dato come uno degli effetti del crescente appeal internazionale di Roma.
Gentile: «Ora progetti concreti per consolidare»
Per la presidente di Federcongressi&eventi, Gabriella Gentile, il rapporto OICE restituisce un quadro incoraggiante per la meeting industry, ma ora è il momento di trasformare i risultati in azioni concrete. Tra le priorità indicate figurano gli investimenti nelle infrastrutture congressuali, il rafforzamento della promozione internazionale e la valorizzazione del capitale umano. «Quando le persone si incontrano, si incontrano culture, competenze e conoscenze – sottolinea –: è questo uno dei grandi valori che la meeting industry continua a generare per i territori».
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I dati relativi al mercato italiano confermano l'efficacia dell'iniziativa anche in termini di fidelizzazione: il 37% degli ospiti B&me che hanno soggiornato in B&B Hotels nel 2025 è tornato a soggiornare nel corso del 2026, mentre i membri del programma hanno generato nel 2025 il 18% del Room Revenue totale.
A partire dal mese di luglio, B&B Hotels introduce la nuova tariffa member, che garantisce fino al 10% di sconto sulle prenotazioni effettuate direttamente attraverso bbhotels.com e l'app ufficiale, è sempre visibile ai membri ed è disponibile in tutti i Paesi in cui è presente il programma B&me.
La nuova tariffa member si affianca agli altri benefit già previsti dal programma, tra cui la Welcome Rate dedicata alle nuove aperture del gruppo, che consente di soggiornare a partire da 50 euro nei primi tre mesi di apertura di un nuovo hotel, offerte riservate durante tutto l'anno, la colazione gratuita sul soggiorno successivo all'iscrizione e il late check-out gratuito la domenica fino alle ore 14.
L'introduzione della nuova tariffa member rappresenta un ulteriore passo nell'evoluzione del programma e conferma l'impegno di B&B Hotels nel creare sempre più valore per chi sceglie il brand, rendendo l'ospitalità accessibile, flessibile e attenta alle esigenze dei viaggiatori.
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Itinerari d’Autore – L’Italia come non l’hai mai vista a bordo dei treni storici.
Un viaggio alla scoperta dell’enogastronomia e della bellezza dei territori tra la Lombardia e il Piemonte.
Scopri di più
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Reagire alle aspettative sempre mutevoli di un mercato che, pur confrontandosi con gli effetti delle tensioni geopolitiche, non rinuncia al valore del viaggio: è questa la sfida che sta guidando l’estate di Enjoy Destinations, il tour operator tailor made di KKM Group.
Nel corso degli ultimi mesi l’operatore ha rimodulato la programmazione puntando su flessibilità e diversificazione, registrando performance particolarmente positive sul lungo raggio. Un risultato sostenuto innanzitutto dal supporto sul volato garantito da KKM, storico consolidatore della biglietteria aerea, e da una strategia di prodotto orientata a consolidare i segmenti di mercato tradizionalmente presidiati dal brand: viaggi di nozze e clientela di fascia medio-alta.
Rientra in questa logica, ad esempio, il potenziamento dell’Oceano Indiano, con il rafforzamento di Seychelles, Mauritius e Zanzibar, che affiancano la presenza storica di Enjoy Destinations sulle Maldive.
Segnali positivi arrivano anche dal medio raggio, con l’Egitto culturale e la sorpresa del Marocco, new entry di questa stagione, complici proposte particolarmente competitive sul fronte del rapporto qualità-prezzo.
Servizio
Accanto al prodotto, Enjoy Destinations continua a investire sul servizio. Per migliorare le relazioni con le agenzie di viaggio, il tour operator ha aperto un canale WhatsApp riservato al trade, pensato per garantire risposte più rapide e una maggiore efficienza. È inoltre in fase di implementazione un nuovo crm per la gestione dei preventivi, che permetterà di accelerare le procedure di richiesta e risposta, semplificando e supportando la sempre più delicata fase di vendita.
“Per navigare la complessità dello scenario attuale e proteggere il business delle nostre agenzie partner, abbiamo scelto di investire con forza sull’infrastruttura tecnologica e su nuovi accordi diretti con dmc e fornitori di prodotto a supporto di tutta la programmazione – dichiara Claudio Rizzi, direttore dello sviluppo di Enjoy Destinations – Lavoriamo a un’estensione progressiva delle destinazioni disponibili, mantenendo un approccio selettivo e coerente con i nostri standard di servizio: ogni nuovo prodotto deve garantire lo stesso livello di qualità che caratterizza il brand”.
Move
Novità rilevante per le agenzie è anche la partnership con il gruppo Move, che mette a disposizione una piattaforma dedicata per le prenotazioni Dpack. Uno strumento pensato per offrire vantaggi operativi e amministrativi, ridurre le attività manuali e rendere l’operatività quotidiana più fluida, veloce e strutturata.
“La partnership con il gruppo Move non è solo un upgrade tecnologico: è un acceleratore di crescita. Insieme stiamo ottimizzando i processi amministrativi, creando nuove opportunità commerciali e costruendo un ecosistema che genera valore per tutte le agenzie coinvolte. Quando competenze e visioni si uniscono, il risultato è sempre più grande della somma delle parti. Ancora una volta, l’unione fa la forza”, afferma Andrea Cani, ceo di KKM Group ed Enjoy Destinations.
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[post_content] => Emirates opererà dall'8 agosto un secondo volo giornaliero tra Dubai e Colombo: sulla rotta verrà inoltre impiegato un Airbus 350 (invece del B777 finora utilizzato) che offrirà ai passeggeri anche la disponibilità della cabina Premium Economy.
Con l'impiego dell’A350 anche sul volo EK648/649 sarà raddoppiato il numero di collegamenti giornalieri sulla rotta dotati di cabina Premium Economy, confermando l'impegno di Emirates nel garantire ai viaggiatori da e per lo Sri Lanka ancora più comfort, maggiore flessibilità e una connettività sempre più efficiente. Attualmente Emirates opera quattro voli giornalieri per Colombo con una combinazione di A350 e Boeing 777.
Per il mercato italiano, Colombo si conferma una destinazione di notevole importanza. Analizzando i dati di Emirates Italia, emerge che i viaggiatori in partenza dal nostro Paese verso lo Sri Lanka optano generalmente per soggiorni di circa 30 giorni. I periodi di maggiore affluenza si concentrano storicamente a gennaio, nei mesi estivi da luglio a settembre e dicembre.
Questo interesse costante è ulteriormente rafforzato dal trend positivo registrato negli ultimi 12 mesi, quando Emirates ha trasportato oltre 20.000 passeggeri dall’Italia a Colombo, con una crescita di oltre il 15%. I dati preliminari per il periodo luglio-dicembre 2026 indicano, inoltre, un andamento in forte crescita rispetto all'anno precedente e in linea con la crescita degli ultimi 12 mesi (+15%), confermando la solidità di questa rotta.
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[caption id="attachment_518496" align="alignleft" width="300"] Da sinistra, Wei Huang, Chairman dell'Aeroporto di Chingqing, e Luigi Battuello, Chief Commercial Officer di Sea Aeroporti di Milano[/caption]
Europa e Cina ancora più vicine con il nuovo accordo siglato tra Sea e Chongqing Airport Group: l'obiettivo è proprio quello di rafforzare i collegamenti, creando nuove opportunità di sviluppo per il traffico passeggeri e merci e favorendo gli scambi economici, commerciali e culturali tra le due destinazioni
L'intesa prevede inoltre lo scambio di competenze nella gestione aeroportuale, nello sviluppo dei servizi ai passeggeri, delle attività commerciali e del cargo, valorizzando le rispettive esperienze per migliorare la competitività dei due scali.
Negli ultimi anni Chongqing si è affermata come una delle destinazioni emergenti della Cina, conquistando un interesse crescente da parte dei viaggiatori internazionali e, in particolare, delle nuove generazioni.
La collaborazione si inserisce in un contesto di forte sviluppo dei collegamenti tra Milano e la Cina: con oltre 1,2 milioni di passeggeri all'anno sui collegamenti con la Grande Cina e una crescita del 36% nel primo semestre del 2026, Milano Malpensa si conferma uno dei principali gateway europei verso il mercato cinese.
Lo scalo offre oggi collegamenti operati da 7 compagnie aeree verso 11 destinazioni della Grande Cina, per un totale di 60 voli settimanali.
Anche il collegamento con Chongqing evidenzia un trend positivo, con circa 50.000 passeggeri annui e una crescita del 10% nel primo semestre del 2026, confermando il crescente interesse per questa destinazione sia dal punto di vista turistico sia per gli scambi economici e commerciali.
In questo ambito, Malpensa rappresenta un modello di riferimento anche per la qualità della propria offerta retail: nel 2025 le vendite del comparto luxury del Terminal 1 sono cresciute del 32,9%, trainate in larga parte dai viaggiatori extraeuropei, a conferma del ruolo strategico dello scalo nell'attrarre traffico internazionale ad alto valore aggiunto.
Presente anche rappresentanti della compagnia aerea Hainan Airlines che opera da Malpensa con un volo bisettimanale.
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Il turismo non si ferma, ma cambia ritmo. Dopo settimane di dati contrastanti sull’andamento della stagione estiva, Aiav fotografa il sentiment del comparto attraverso una survey condotta presso un campione di 700 agenzie associate. Il quadro che emerge è di un mercato ancora fragile, selettivo e molto più prudente rispetto al passato.
Come prevedibile, i ponti di primavera sono andati male per l’86% del campione, con punte del -50%. Cali che si sono protratti nella prima parte della stagione estiva: la maggior parte delle agenzie registra una contrazione delle prenotazioni compresa tra il 20% e il 40%, pur evidenziando segnali di recupero a partire dal mese di giugno.
Incertezza
Il clima di incertezza ha contribuito a contrarre la finestra di prenotazione e il last minute è tornato protagonista: con l’avvicinarsi dell’alta stagione, complice la progressiva distensione del quadro geopolitico, gli italiani stanno rientrando nelle agenzie. Lo dimostrano le buone performance di giugno e dei primi giorni di luglio, che lasciano ben sperare sul prosieguo della stagione.
Tra i fattori chiave della ripresa si annovera l’attenzione dimostrata dalle compagnie assicurative, che in questi mesi hanno sviluppato polizze sempre più complete e allineate agli attuali fattori di rischio, permettendo agli agenti di viaggio di offrire concrete garanzie di sicurezza e affidabilità anche ai clienti più titubanti. I dati registrati davAiav confermano che ormai tutte le agenzie indirizzano i clienti verso adeguate coperture assicurative, considerate una componente strutturale del pacchetto, non più un servizio opzionale.
Prudenza
“I dati ci dicono che, fortunatamente, gli italiani non hanno smesso di viaggiare, ma che decidono con maggiore prudenza – dichiara Fulvio Avataneo, presidente Aiav -. Aspettano fino all’ultimo momento e cercano soluzioni sicure e affidabili. La crisi del Golfo ha contribuito a riportare al centro il valore percepito delle agenzie di viaggio: molti viaggiatori partiti in autonomia si sono trovati bloccati, esposti a disagi importanti e senza un interlocutore in grado di assisterli tempestivamente”.
Tra le destinazioni più richieste per l’estate, circa il 75% delle agenzie indica Spagna e isole, Grecia e isole e mare Italia, con una buona risposta anche sull’Egitto. Torna il turismo di prossimità, emblema del post-pandemia, in crescita per l’84% del campione: viaggi in Italia, inclusi lago e montagna, con e senza volo. Stabili le crociere.
Sul lungo raggio, le richieste si concentrano soprattutto su Kenya e Oriente, con la Thailandia in testa, ma in larga parte per partenze da ottobre in avanti. Calano gli Usa.
I numeri confermano un trend ormai consolidato: l’estate si orienta soprattutto sul corto e medio raggio, mentre il lungo raggio tende a spostarsi verso l’autunno e l’inverno.
“Il turismo organizzato sta affrontando una stagione lenta, condizionata dalla geopolitica, dai costi in aumento e dal potere di spesa ridotto delle famiglie, ma resta il presidio più efficace per trasformare una domanda instabile in viaggi reali. La ripresa è timida ma c’è, e passa dalla capacità di leggere in tempo reale i comportamenti del cliente e di offrire soluzioni flessibili e sostenibili dal punto di vista economico, con le adeguate coperture assicurative” – conclude Avataneo.
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dAirect: "Le strutture diventano invisibili quando i contenuti non sono compatibili con i sistemi di intelligenza artificiale"
La visibilità online delle strutture ricettive non dipende più esclusivamente da Google e dalle OTA. Un ruolo sempre più rilevante è assunto dalle risposte generate dai sistemi di intelligenza artificiale come ChatGPT, Gemini, Claude e altri assistenti utilizzati dagli utenti per pianificare viaggi e soggiorni.
In questo nuovo scenario, molte strutture ricettive non vengono incluse nelle risposte fornite dalle AI. Secondo dAirect, il problema non riguarda la domanda degli utenti, ma la capacità dei contenuti digitali degli hotel di essere trovati, interpretati e considerati affidabili dai sistemi di intelligenza artificiale generativa.
L'azienda, che ha raccolto oltre 2,5 milioni di euro tra investimenti e finanziamenti, ha sviluppato una tecnologia che analizza e ottimizza la presenza delle strutture ricettive all'interno delle piattaforme AI. L'obiettivo è rendere i siti diretti degli hotel e i relativi contenuti più facilmente leggibili dai sistemi di intelligenza artificiale, aumentando così le possibilità che vengano utilizzati come fonte nelle risposte generate da ChatGPT, Gemini, Claude e altri assistenti.
La piattaforma consente inoltre di monitorare la visibilità delle strutture all'interno delle risposte generate dall'intelligenza artificiale, un parametro che, secondo l'azienda, non viene generalmente rilevato dagli strumenti tradizionali di marketing.
A pochi mesi dal lancio, dAirect dichiara di essere operativa con circa 200 strutture ricettive, di collaborare con gruppi quali VOIhotels, Mokinba e Italian Hotel Group, di generare circa 500.000 euro di ricavi ricorrenti annuali e di puntare a raggiungere 1 milione di euro entro il 2026.
"Per anni gli hotel hanno lavorato per essere trovati. Oggi devono essere scelti. L'intelligenza artificiale cerca fonti affidabili, non si accontenta dei risultati", afferma Antonio Picozzi, CEO e co-founder di dAirect. "La nuova sfida diventa costruire una presenza digitale così chiara, coerente e autorevole da diventare la risposta che l'AI decide di offrire agli utenti. Gli hotel non scompaiono per un'unica ragione: contenuti generici, dati non strutturati, incoerenze tra canali e scarsa qualità informativa. Se un sistema AI non riesce a interpretare una struttura in modo chiaro, semplicemente non la utilizza come fonte."
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I 10 errori che rendono gli hotel invisibili alle AI
Secondo l'analisi di dAirect, sono dieci gli elementi che incidono maggiormente sulla capacità delle strutture ricettive di essere individuate e utilizzate come fonte dai sistemi di intelligenza artificiale.
1. Siti web non strutturati per la lettura automatica
Le informazioni sono presenti, ma non organizzate in modo da essere correttamente interpretate dai sistemi AI.
2. Contenuti generici e poco informativi
Descrizioni standard e testi basati su formule ricorrenti riducono la capacità dell'intelligenza artificiale di identificare elementi distintivi della struttura.
3. Assenza di dati strutturati
Camere, servizi e caratteristiche dell'hotel non sono disponibili in un formato machine-readable.
4. Incoerenza tra sito ufficiale, OTA e altri canali
Informazioni discordanti tra le diverse piattaforme compromettono l'affidabilità percepita dai sistemi AI.
5. Google Business Profile incompleto o non aggiornato
Uno degli strumenti considerati fonte primaria di informazioni risulta spesso trascurato.
6. Recensioni non valorizzate come asset semantico
I feedback degli ospiti non vengono organizzati e trasformati in informazioni strutturate.
7. Contenuti sul territorio insufficienti
La scarsa presenza di contenuti dedicati alla destinazione limita il valore informativo complessivo della struttura.
8. Immagini prive di contesto
Le risorse visive non sono accompagnate da informazioni che ne facilitino l'interpretazione da parte delle macchine.
9. Assenza di contenuti conversazionali
Mancano risposte costruite sulle reali domande che gli utenti pongono ai sistemi di intelligenza artificiale.
10. Nessun monitoraggio della visibilità nelle AI
Le strutture non misurano la propria presenza all'interno delle risposte generate dai sistemi di intelligenza artificiale, rendendo difficile valutare e migliorare le performance.
AI e visibilità degli hotel: una nuova sfida per il marketing turistico
L'evoluzione delle modalità con cui gli utenti cercano informazioni e pianificano i propri viaggi sta modificando anche le strategie di visibilità delle strutture ricettive. Secondo dAirect, oltre al posizionamento sui motori di ricerca e sulle OTA, diventa sempre più rilevante la capacità di fornire contenuti chiari, coerenti e strutturati affinché possano essere interpretati e selezionati dai sistemi di intelligenza artificiale generativa.
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[post_content] => L’aeroporto di Palermo traccia un bilancio dei giorni segnati dall'emergenza causata dall’attività eruttiva dell’Etna, che ha visto dirottati numerosi voli al Falcone e Borsellino.
Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap, spiega che lo scalo ha garantito «continuità operativa, sicurezza e assistenza ai passeggeri», gestendo «una situazione eccezionale senza significative ripercussioni sull’operatività dello scalo».
Tra il 5 e il 7 luglio, l’aeroporto internazionale di Palermo ha gestito, oltre al proprio operativo ordinario di circa 240 movimenti giornalieri, circa 100 voli dirottati da Catania e la riprogrammazione di altri 100 voli in partenza da Palermo, assicurando la piena funzionalità dello scalo e la migliore assistenza possibile ai passeggeri in una situazione di estrema complessità.
«Desidero rivolgere un sincero ringraziamento anche a nome del consiglio di amministrazione - continua Battisti - al personale Gesap e agli operatori della comunità aeroportuale che, con competenza, spirito di servizio e grande senso di responsabilità, hanno affrontato questa fase straordinaria. Un ringraziamento particolare va anche a Enac, Enav, alle forze di sicurezza, agli handler, al personale del Terminal e dell’unità Apron, che hanno operato in piena sinergia dimostrando l’efficacia del modello organizzativo del nostro aeroporto. Fondamentale – aggiunge Battisti – è stata anche la collaborazione con la Protezione civile della Regione Siciliana, guidata dal dirigente generale Salvatore Cocina, che ha assicurato un supporto prezioso ai passeggeri predisponendo aree di riparo con gazebo e distribuendo acqua insieme ai colleghi di Gesap. Un esempio concreto di come il coordinamento tra istituzioni e operatori possa fare la differenza nella gestione delle emergenze”.
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