24 June 2026

Forlì chiama Rimini: prove tecniche di collaborazione “per fare sistema”

Cambio di rotta per gli aeroporti di Forlì e Rimini che provano a intraprendere un percorso comune di sviluppo. Un tentativo di “fare sistema con tutti i protagonisti politico-istituzionali, imprenditoriali e associativi della Romagna, che è da sempre al centro del nostro panel di relazioni”. Così Andrea Gilardi, business aviation, communication & marketing director dello scalo di Forlì, successivamente alle considerazioni del sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad, che nei giorni scorsi rimarcava come due aeroporti nello stesso territorio possano “coesistere. Sotterriamo l’ascia avendo chiaro cosa fare per non pestarsi i piedi”.

“Ci siamo dati come obiettivo primario la piena collaborazione-condivisione delle idee progettuali a carattere turistico avanzate dai principali interlocutori del territorio. Più nello specifico – spiega la nota di Gilardi – e riguardo alle dichiarazioni del sindaco di Rimini, la prima considerazione va nella direzione di una piena disponibilità a incontrarsi e confrontarsi sugli aspetti che riguardano più da vicino le due realtà aeroportuali (…) Le stime di crescita del traffico passeggeri – dati Iata – sono importanti: se nel 2021 ha raggiunto un numero di viaggiatori pari al 47% dei livelli del 2019, si prevede che aumenti al 94% nel 2023, al 103% nel 2024 e al 111% nel 2025. Con 1,23 miliardi di spostamenti per turismo a scala globale, il turismo continua a crescere e rappresenta un settore fondamentale per il rilancio dell’economia nazionale. Per cogliere tali opportunità è necessario innovare i servizi di mobilità offerti, migliorare l’accessibilità delle destinazioni turistiche, la fruibilità di percorsi alternativi. Crescerà allora anche la domanda di aeroporti medio-piccoli da parte delle compagnie aeree sui quali operare. Lo spazio per lavorare senza pestarsi i piedi c’è”.

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