28 May 2026

Flyr: fallisce il tentativo di raccolta di nuovi capitali. Cda in cerca di alternative

Tempi difficili per Flyr che si trova ad affrontare problemi di liquidità nel breve termine, dopo la mancata riuscita nella raccolta di nuovi fondi sia dagli azionisti sia da altri potenziali investitori.

Secondo quanto resto noto dal vettore norvegese in un comunicato, il consiglio di amministrazione è impegnato nell’esplorare “alternative praticabili” per garantire il proseguimento delle operazioni. Lo scorso novembre Flyr aveva dichiarato che nuovi fondi sarebbero stati fondamentale per la sopravvivenza della compagnia durante la stagione invernale nonché per prepararsi alla nella primavera e nell’estate del 2023, ma allora era andata a buon fine la raccolta di soltanto metà della liquidità necessaria.

“Le condizioni di mercato e la continua incertezza riguardo ai viaggi aerei e ai guadagni fino al 2023 hanno dissuaso gli investitori dall’impegnare il capitale per il periodo di tempo richiesto”, spiega Flyr.

Il vettore già in ottobre aveva anticipato pesanti tagli alle spese per conservare la liquidità durante l’inverno, licenziamenti inclusi, oltre alla sospensione di rotte non redditizie. Il network italiano annunciato dal vettore potrebbe subire modifiche, a cominciare dalla riduzione dei voli sulla Oslo-Roma e al posticipo dell’avvio della Oslo-Milano Bergamo.

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Non solo i lavoratori aeroportuali, quindi, ma anche i viaggiatori, italiani e internazionali, che sempre più spesso ricercano infrastrutture e servizi che permettano loro di muoversi in modalità integrata, combinando diversi mezzi di trasporto sostenibili.\r\n\r\n«Il nostro aeroporto ha sposato il concetto di multimodalità, concentrando il proprio piano di sviluppo su linee di programma che condensassero la sostenibilità in senso lato, l’accessibilità e un approccio quanto più versatile alla mobilità connessa ai servizi di trasporto aereo - dichiara Giovanni Sanga, presidente di Sacbo -. Il perimetro ciclabile che circonda il sedime aeroportuale consente di accedere a una ramificazione sempre più estesa della rete ciclabile territoriale e interprovinciale. 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