17 January 2026

Flyr: fallisce il tentativo di raccolta di nuovi capitali. Cda in cerca di alternative

Tempi difficili per Flyr che si trova ad affrontare problemi di liquidità nel breve termine, dopo la mancata riuscita nella raccolta di nuovi fondi sia dagli azionisti sia da altri potenziali investitori.

Secondo quanto resto noto dal vettore norvegese in un comunicato, il consiglio di amministrazione è impegnato nell’esplorare “alternative praticabili” per garantire il proseguimento delle operazioni. Lo scorso novembre Flyr aveva dichiarato che nuovi fondi sarebbero stati fondamentale per la sopravvivenza della compagnia durante la stagione invernale nonché per prepararsi alla nella primavera e nell’estate del 2023, ma allora era andata a buon fine la raccolta di soltanto metà della liquidità necessaria.

“Le condizioni di mercato e la continua incertezza riguardo ai viaggi aerei e ai guadagni fino al 2023 hanno dissuaso gli investitori dall’impegnare il capitale per il periodo di tempo richiesto”, spiega Flyr.

Il vettore già in ottobre aveva anticipato pesanti tagli alle spese per conservare la liquidità durante l’inverno, licenziamenti inclusi, oltre alla sospensione di rotte non redditizie. Il network italiano annunciato dal vettore potrebbe subire modifiche, a cominciare dalla riduzione dei voli sulla Oslo-Roma e al posticipo dell’avvio della Oslo-Milano Bergamo.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505281 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Un modo diverso di raccontare una destinazione: nasce con questo spirito “Aussie Talks: yarning about Australia 2026 – Nuove Tendenze e Opportunità per il Turismo dall’Italia”, l’incontro ideato da Quality Group e dedicato all’Australia in programma martedì 20 gennaio presso gli uffici del gruppo. Il format è quello di una tavola rotonda pensata come un vero laboratorio: a confronto ci saranno Valeria Vitale e Matteo Prato di Tourism Australia, Caterina Colombo di Qatar Airways, Marco Peci, direttore commerciale di Quality Group e Roberto Boni, product mManager di Discover Australia, insieme a fornitori e corrispondenti in collegamento online dagli antipodi del mondo. Insieme a loro una selezione di giornalisti e di agenti di viaggio provenienti da tutta Italia, già specialisti sulla destinazione. Una giornata costruita per mettere in circolo informazioni, punti di vista e strumenti concreti. Durante l’incontro, l’Australia verrà osservata da vicino con uno sguardo pratico e attuale: capire come viene percepita e scelta oggi dal pubblico italiano, quali desideri stanno guidando la domanda e quali spazi di crescita si stanno delineando tra nuove abitudini di viaggio, prodotti in evoluzione e opportunità ancora poco raccontate. La giornata di lavori Ad aprire la giornata sarà Marco Peci, che introdurrà il programma e guiderà il senso della discussione: non una sequenza di interventi, ma un percorso che arriverà a delineare quali strategie funzionino davvero oggi per far crescere l’Australia in Italia. Subito dopo, la parola passerà a Valeria Vitale e Matteo Prato di Tourism Australia, con un focus sulla promozione attuale nei mercati europei e con un approfondimento basato sui dati: arrivi, profili e segmenti dei viaggiatori italiani. L’obiettivo è partire da una base solida e misurabile e, se possibile, vedere anche come la destinazione si racconta nel mondo attraverso campagne, spot e materiali di comunicazione. La seconda parte della mattinata porterà l’Australia “in sala” in modo ancora più concreto grazie ai collegamenti live con i corrispondenti da Sydney e Melbourne, utili per restituire la temperatura reale della destinazione, i cambiamenti in atto, le esperienze che stanno funzionando e quelle che meritano di essere ripensate. Il cuore dell’incontro sarà dedicato all’appeal dell’Australia per il viaggiatore italiano, con l’intervento di Roberto Boni. Qui si entrerà nel merito delle richieste che oggi arrivano alle agenzie: il fascino dei grandi itinerari on the road, la ricerca di esperienze culturali e naturalistiche ad alto tasso di autenticità, le differenze tra generazioni e stili di viaggio – dai millennial ai senior traveler – e le esperienze che, più di altre, fanno scattare la decisione di partire. Ma, soprattutto, si affronterà senza filtri il tema delle barriere percepite: budget, distanza e durata del volo, stagionalità, e tutto ciò che può trasformare un sogno in un “magari più avanti”. L’obiettivo non è elencare ostacoli, ma individuare le strategie che aiutano a superarli: come rendere la destinazione più accessibile nella narrazione e nella proposta, come semplificare la scelta, come facilitare la vendita. A seguire, un passaggio chiave sarà dedicato a come arrivare in Australia, con l’intervento di Qatar Airways, per fare chiarezza sullo stato attuale delle connessioni tra Italia e Australia, sulle opportunità di transito e sulle prospettive, incluse eventuali evoluzioni di rotte e combinazioni. Il tema delle estensioni mare aprirà poi un capitolo che, negli ultimi anni, ha smesso di essere un dettaglio e spesso diventa la chiave del racconto. Con Roberto Boni, si parlerà del perché integrare l’Australia con il mare abbia sia una scelta di equilibrio, una modalità per rendere il viaggio più armonioso e completo. [post_title] => Aussie Talks: Australia in primo piano a casa del Quality Group [post_date] => 2026-01-16T12:55:57+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1768568157000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505234 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Firmato il Contratto di programma tra Enac e Sac, società di gestione dell'aeroporto di Catania, valido per il periodo 2024-2027 con cui regolata "la pianificazione sostenibile degli investimenti infrastrutturali". L'Enac precisa in una nota che "la pianificazione infrastrutturale programmata dalla Sac prevede investimenti per oltre 340 milioni di euro che evidenziano un impegno articolato da parte del gestore, volto al miglioramento continuo della qualità dei servizi, al rafforzamento della sicurezza operativa, oltre che al contenimento dell'impatto ambientale, in linea con le Linee Guida Enac e con gli obiettivi di sostenibilità dell'Unione europea". Gli investimenti "sono ripartiti prevalentemente fra interventi legati all'incremento dei livelli di servizio, come la valorizzazione degli interventi legati al Piano di utilizzo dell'aerostazione e alla riconfigurazione e ampliamento del Terminal C; interventi volti al miglioramento delle performance operative, come il potenziamento e l'adeguamento impianto BHS (Baggage Handling System) del Terminal A; interventi finalizzati all'incremento della safety e al miglioramento sismico". Il contratto, firmato dal direttore generale Enac Alexander D'Orsogna e dall'amministratore delegato Sac Nico Torrisi, è il decimo - il primo del 2026 - dall'adozione ufficiale dello schema-tipo decretato dal cda Enac. Il presidente Enac Pierluigi Di Palma ha espresso "grande soddisfazione per il risultato conseguito", ritenendo lo strumento contrattuale "utile per la pianificazione di investimenti che garantiscano all'utenza l'implementazione dei livelli di sicurezza, l'efficientamento energetico e l'adeguamento delle opere realizzate negli scali italiani agli standard prestazionali europei". [post_title] => Aeroporto di Catania: siglato il contratto di programma con Enac da 340 mln di euro [post_date] => 2026-01-16T09:15:45+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1768554945000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505240 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Emirates dedica una livrea speciale dell'A380 al mondo del tennis che vede la compagnia di Dubai protagonista in qualità di sponsor di tutti e quattro i tornei del Grande Slam: l'Australian Open, il Roland-Garros, Wimbledon e lo US Open.   La livrea presenta un mix di elementi ispirati al tennis, con il logo di ciascun torneo del Grande Slam incorniciato all’interno di un cerchio a forma di pallina da tennis e riprodotto nei colori distintivi di ogni competizione. Il blu estivo dell’Australian Open, il rosso intenso della terra battuta del Roland-Garros, il verde e il viola iconici di Wimbledon e la combinazione di giallo e blu dello US Open sono tutti rappresentati in modo creativo nel design.   Gli appassionati di aviazione e i fan del tennis potranno ammirare la nuova livrea speciale “Grand Slam” della compagnia mentre solca i cieli verso città come Houston e San Paolo. Il primo volo con questo design unico è atterrato a Melbourne, per celebrare l’inizio del primo torneo del Grande Slam dell’anno (in calendario dal 18 gennaio al 1° febbraio) ma la livrea rimarrà nella flotta Emirates per i prossimi anni.   A livello globale, l’ampio portfolio di sponsorizzazioni sportive e culturali di Emirates include alcuni degli eventi più prestigiosi dei circuiti Atp e Wta; ma oltre al tennis, l’impegno di Emirates nel mondo dello sport si estende alle corse di cavalli con la Dubai World Cup e il Team Godolphin; al golf con il DP World Tour; al cricket; alla vela con Emirates Team New Zealand, SailGP ed Emirates Great Britain SailGP Team; al basket con l’Nba, il Real Madrid e il Beirut Basketball Club; al ciclismo e all’Australian Rules Football con il Collingwood FC.   Inoltre, l’iconico branding “fly better” di Emirates appare sulle maglie di importanti club calcistici, tra cui l’AC Milan, l’Arsenal FC, il Real Madrid CF, l’S.L. Benfica e l’Olympique Lyonnais. Emirates è anche Platinum Partner della prima squadra dell’FC Bayern Monaco ed è title sponsor della FA Cup da quasi un decennio. [post_title] => Emirates e il tennis: l'A380 con la livrea dei 4 tornei del Grande Slam arriva a Melbourne [post_date] => 2026-01-16T08:52:11+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1768553531000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505201 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Mirabilandia riconferma anche nel 2026 la collaborazione con Club Family Hotel. Grazie a questa partnership, gli ospiti che sceglieranno un soggiorno presso una delle 14 strutture ricettive tra Milano Marittima, Riccione, Rimini, Cesenatico o Cervia del Club Family Hotel potranno usufruire di ingressi inclusi a Mirabilandia e Mirabeach. Una proposta ad hoc per le famiglie «Mirabilandia offre da sempre un’esperienza di divertimento completa adatta a tutta la famiglia - spiega Francesco Bertozzi, direttore sales & marketing di Mirabilandia -. L’accordo rafforza l’offerta turistica della Riviera romagnola, unendo l’eccellenza dell’ospitalità family-friendly all’emozione delle nostre attrazioni. Grazie anche alla nuova area Nickelodeon Land puntiamo ancora di più al target famiglie con bambini ed è per questo che l’accordo con Club Family Hotel rappresenta una scelta strategica». Andrea Falzaresi, titolare di Club Family Hotel, esprime soddisfazione per l’accordo: «Confermare questa intesa per noi è importante. Club Family Hotel ogni anno cerca di regalare vacanze più ricche ed emozionanti e, per raggiungere questo obiettivo, puntiamo ad alzare la qualità dei servizi. Con Mirabilandia da diversi anni abbiamo ottimi rapporti e la firma del nuovo accordo per l’estate 2026 ci consente di rafforzare ulteriormente un legame in cui crediamo molto, perché sia noi che Mirabilandia abbiamo l’obiettivo comune di proporre esperienze indimenticabili a coloro che ci scelgono. Avere nei nostri pacchetti l’ingresso a Mirabilandia e Mirabilandia Beach è strategico reciprocamente, perché entrambe le realtà maturano ogni stagione milioni di contatti, ai quali possiamo comunicare proposte di vacanze uniche». [post_title] => Mirabilandia rinnova la partnership con Club Family Hotel [post_date] => 2026-01-15T12:56:08+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1768481768000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505189 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_475876" align="alignleft" width="300"] Raúl González[/caption] «Tutto ci sembra incredibilmente costoso. Ecco perché non compriamo». Con questa affermazione, riportata da Preferente, il ceo di Barceló Hotel Group, Raúl González, ha sintetizzato la posizione del gruppo riguardo all'attuale mercato degli investimenti alberghieri in Spagna e nell'Europa meridionale, caratterizzato da prezzi elevati e da una forte concorrenza per gli asset. Questi fattori hanno impedito all'azienda di raggiungere l'obiettivo di firmare contratti per 25-30 hotel lo scorso anno, sebbene ciò non sia motivo di preoccupazione. Di conseguenza, l'azienda mantiene un approccio cauto e cerca opportunità concentrate nelle destinazioni in cui opera già. In particolare, Barceló starebbe esplorando mercati con prezzi più competitivi e starebbe valutando potenziali acquisizioni di portafoglio, comprese partnership con altri operatori in transazioni su larga scala. La strategia del gruppo La strategia di investimento ha permesso all'azienda di mantenere una solida posizione finanziaria, con 300 milioni di euro di liquidità e zero debiti a fine anno. Allo stesso tempo, Barceló continua a combinare proprietà, leasing e gestione, rafforzando il suo impegno in franchising e accordi con società di gestione, portando avanti al contempo il suo piano di aperture e ristrutturazioni in diverse destinazioni internazionali.  González ha illustrato snche i risultati definitivi del 2025, un anno che si è chiuso con "i migliori dati della sua storia". Il grupo Barceló ha ottenuto un Ebitda compreso tra 530 e 540 milioni di euro e un utile netto superiore a 300 milioni. La divisione alberghiera ha registrato un fatturato di 2,3 miliardi di euro e vendite di 2,2 miliardi di euro. L'azienda ha definito la fine dell'anno "molto buona" sia dal punto di vista operativo che finanziario. Per area geografica, il gruppo ha registrato una crescita del 12,5% in Emea e un anno record in tutti i mercati al di fuori delle Americhe. Tuttavia, González ha osservato che i tassi di crescita stanno iniziando a calare e che questa tendenza potrebbe proseguire fino al 2026. «Questo non significa che sia negativo, ma piuttosto che la crescita sta rallentando» ha chiuso il manager. [post_title] => Barceló, Raúl González: «Il 2025 miglior anno di sempre» [post_date] => 2026-01-15T12:17:16+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1768479436000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505182 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Meliá Hotels International apre alle Maldive. La prima struttura della catena nell'arcipelago è il Meliá Whale Lagoon Maldives, un resort all-inclusive a 5 stelle per famiglie situato nell'atollo di Ari Sud. Il gruppo prevede inoltre di aprire una seconda struttura nel Paese, situata nel cuore dell'atollo di Baa. «Le Maldive rappresentano l'essenza del nostro obiettivo: crescere nelle destinazioni più esclusive del mondo e creare momenti speciali in contesti unici con l'ospitalità che definisce Meliá» ha affermato Gabriel Escarrer, presidente e ceo del gruppo. Il resort, come riporta Hosteltur, si trova a circa 30 minuti di idrovolante dall'aeroporto e dispone di 100 ville private fronte oceano. Tra queste, le Water Villa, sospese sulle acque dell'oceano Indiano; le Sunset Suite Villa, con piscina privata per chi cerca un'esclusività ancora maggiore;  le Beach Villa, situate direttamente sulla spiaggia. L'offerta del resort è completata da quattro ristoranti e bar che combinano cucina mediterranea e internazionale, due piscine a sfioro e una spa con un programma benessere attentamente curato. Inoltre, l'hotel offre un programma di intrattenimento pensato per tutte le età, con musica dal vivo, film sotto le stelle, corsi di cucina e attività specifiche per bambini. Sebbene questa sia la prima proprietà della catena alle Maldive, non sarà l'unica. Meliá aggiungerà presto l'esclusivo hotel Amilla, situato nell'atollo di Baa, riserva della biosfera Unesco, che entrerà a far parte del portfolio del marchio di lusso Meliá Collection. [post_title] => Melià Hotels apre la prima struttura 5 stelle alle Maldive [post_date] => 2026-01-15T11:49:12+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1768477752000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505154 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Novità e consolidamento: questo il duplice binario sul quale si sviluppa l'attività 2026 di Guiness Travel. Il t.o. registra segnali di mercato positivi già nei primi mesi dell’anno: una crescita sostenuta da una strategia strutturata, che combina ampliamento operativo, forte presenza sul territorio e una politica commerciale orientata alla tutela del viaggiatore e alla semplificazione del lavoro delle agenzie. Le novità Uno degli elementi centrali della nuova programmazione è l’estensione delle partenze con accompagnatore da un numero sempre maggiore di aeroporti italiani: Milano, Venezia, Bologna, Napoli, Bari, Catania, Palermo e Cagliari. Una scelta che risponde a un’esigenza concreta del mercato: rendere l’esperienza di viaggio più accessibile e comoda fin dalla fase di partenza, riducendo la necessità di lunghi trasferimenti verso i principali hub. L’accompagnatore dall’Italia, elemento distintivo del prodotto Guiness Travel, viene così garantito anche su aeroporti alternativi, mantenendo invariati gli standard di assistenza e qualità che caratterizzano l’offerta del tour operator. Parallelamente, nel 2026 riprende a pieno ritmo il roadshow “Ci vediamo da te”, iniziativa che negli ultimi mesi ha raccolto un riscontro molto positivo da parte del trade. Il format, pensato per favorire un contatto diretto e continuativo con le agenzie di viaggio, prevede oltre 100 tappe su tutto il territorio nazionale. Un progetto che va oltre la semplice presentazione del prodotto e diventa occasione di confronto, ascolto e condivisione delle strategie, rafforzando un modello di collaborazione basato sulla prossimità e sulla relazione personale. Evoluzione lungo tre direttrici Accanto allo sviluppo commerciale e distributivo, Guiness Travel introduce nel 2026 un ulteriore step strategico focalizzato su una maggiore garanzia per il passeggero e su una semplificazione operativa concreta per le agenzie di viaggio. Un’evoluzione fondata su tre pilastri chiave. Il primo riguarda l’implementazione della polizza assicurativa, che si configura come una delle più complete attualmente disponibili sul mercato. La copertura, già caratterizzata da un massimale fino a 100.000 euro e da una franchigia al 15%, viene ulteriormente rafforzata integrando nel prezzo base del pacchetto l’annullamento e l’interruzione del viaggio per qualsiasi motivo, inclusi eventi di forza maggiore.  Il secondo pilastro è rappresentato dalla gestione operativa online h24, che vede l’accompagnatore sempre presente sul campo costantemente supportato da remoto dallo staff Guiness Travel. Questo modello consente di affrontare e risolvere eventuali problematiche direttamente in loco, in modo tempestivo e senza intoppi, garantendo continuità nell’esperienza di viaggio e un presidio costante della qualità del servizio. Il terzo elemento riguarda la gestione delle controversie post-tour, con un approccio fortemente orientato alla prevenzione. L’obiettivo è ridurre al minimo le problematiche successive al rientro, intervenendo già durante il viaggio ogni qualvolta sia possibile. Qualora emergano, in via eccezionale, reali criticità documentate e condivise, Guiness Travel prevede un trattamento immediato in chiave conciliativa, sollevando l’agenzia da qualsiasi incombenza operativa o gestionale. Ultra Prenota Prima Sul fronte commerciale, i primi mesi dell’anno evidenziano una forte accelerazione delle prenotazioni nel primo trimestre, trainata in particolare dalle formule di prenotazione anticipata. La proposta Ultra Prenota Prima si conferma uno strumento efficace sia per incentivare le vendite sia per offrire reali vantaggi ai viaggiatori. Prenotando entro il 28 febbraio, per i viaggi in partenza ad aprile è possibile bloccare il prezzo senza alcun rischio di adeguamenti valutari o aumenti delle tasse aeroportuali, beneficiando inoltre di riduzioni crescenti in base al valore del viaggio. Per le partenze da maggio in poi, agli stessi vantaggi si aggiunge un extra bonus a persona.   [post_title] => Guiness Travel: ecco la nuova strategia fondata su tre punti chiave [post_date] => 2026-01-15T10:53:18+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1768474398000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505137 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_490172" align="alignleft" width="300"] Park Resort Lake Garda[/caption] Falkensteiner Hotels & Residences comincia il nuovo anno con il Bonus prenotazioni anticipate, una promozione speciale dedicata alle vacanze estive prenotabile fino al 14 febbraio, che consente di ottenere uno sconto fino al 25%. In alternativa, per chi desidera maggiore flessibilità, è possibile prenotare con l’offerta Bonus prenotazioni anticipate flex, anch’essa valida fino al 14 febbraio, che consente un risparmio fino al 20% e la cancellazione gratuita fino a 28 giorni prima dell’arrivo. Le novità Tra le novità della stagione estiva spiccano il 5 stelle Falkensteiner Resort Lake Garda: la struttura offrirà un’ospitalità dall’anima for all, con esperienze active, proposte gastronomiche innovative e trattamenti benessere presso l’Acquapura Botanic Spa. Il resort vanta inoltre un parco botanico con specie vegetali, ispirato alla storia della riviera di Salò. A Licata, in Sicilia, invece, aprirà le porte il 5 stelle Falkensteiner Family Resort Sicily. L’hotel, affacciato sulla costa meridionale dell’isola, incarna lo spirito autentico della Sicilia, tra le spiagge e la Valle dei Templi. Grandi e piccoli possono rilassarsi nella Acquapura Spa, divertirsi negli 800 metri quadrati di Falkyland e ritrovarsi a tavola per un’esperienza gastronomica che celebra i sapori locali e la tradizione italiana. [post_title] => Falkensteiner gioca d'anticipo con il Bonus prenotazioni [post_date] => 2026-01-15T09:15:02+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1768468502000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 504909 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Sempre più spesso, il viaggio nasce così, prima ancora della partenza. E c’è un turismo che prende forma davanti a uno schermo. Si scrive set-jetting, si legge cineturismo: non più tendenza emergente, ma fenomeno strutturale capace di orientare immaginari, desideri e scelte di viaggio. Film, serie TV e piattaforme non si limitano a raccontare luoghi: li rendono riconoscibili, desiderabili, memorabili, trasformandoli in destinazioni. Il cineturismo intercetta un cambiamento profondo nei comportamenti dei viaggiatori, che cercano esperienze capaci di farli “entrare” nelle storie viste sullo schermo. Non solo visitare un luogo, ma viverne l’atmosfera, riconoscerne i paesaggi, camminare dentro un racconto già familiare. Un processo emozionale, sì, ma che ha effetti sempre più concreti sui flussi turistici. Quando una serie accende una destinazione Racconta bene questa dinamica il caso della Thailandia, dove la terza stagione di The White Lotus ha acceso l’attenzione internazionale su destinazioni come Koh Samui, trasformandole in icone contemporanee del turismo esperienziale. La serialità globale e la distribuzione sulle piattaforme streaming amplificano l’impatto di questi racconti, rendendo immediata la connessione tra immaginario e scelta di viaggio. Lo stesso meccanismo agisce anche in Italia, che si conferma sempre più come un set diffuso. Set che rafforzano la narrazione dei territori e contribuiscono a costruire nuove immagini del Paese: dalla Bari vivace e mediterranea che anima Le indagini di Lolita Lobosco al fascino senza tempo della Matera dove indaga Imma Tataranni, dai misteri d’epoca nella Torino de La legge di Lidia Poët fino alla Roma anni Settanta raccontata da Il Falsario. [gallery columns="2" ids="504911,504913"] Dallo schermo al marketing territoriale BIT 2026, presentata da Fiera Milano al quartiere di Rho da martedì 10 a giovedì 12 febbraio prossimi, intercetta questo fenomeno per valorizzarlo in chiave professionale. Nell’analisi di esperti e operatori, da semplice effetto collaterale del successo mediatico il cineturismo si trasforma in vera e propria leva di marketing territoriale, in grado di costruire posizionamento e ottimizzare flussi e stagionalità, generando valore lungo la filiera del turismo. Nel Travel Makers Fest, cuore culturale della manifestazione, cinema e serie TV diventano strumenti per comprendere come nasce oggi l’attrattività di una destinazione. Appuntamenti come This must be the place: la potenza del cinema nella narrazione dei territori mettono al centro il ruolo dell’audiovisivo e delle Film Commission nel trasformare città, borghi e paesaggi in destinazioni riconoscibili e competitive. Accanto a questo, il tema della narrazione come leva di rigenerazione emerge anche in Far diventare grandi le cose piccole: il potere della narrazione per rigenerare luoghi e comunità, che allarga lo sguardo oltre il grande schermo e riflette su come storie, linguaggi creativi e cultura possano ridisegnare l’immagine di territori meno noti. Dai contenuti e business: il ruolo di BIT 2026 Una ricerca di Future Markets Insights stima il mercato globale del cineturismo in oltre 66 miliardi di dollari nel 2025, che si prevede diventeranno più di 145 miliardi entro il 2035 grazie a una crescita annua (CAGR) dell’8,2%. E in Italia, secondo la ricerca Il cineturismo in Italia di JFC Tourism & Management, il settore vale quasi 600 milioni di euro. Ma il successo del cineturismo porta con sé anche nuove sfide. Per questo è necessaria una visione a 360 gradi, che BIT 2026 offrirà completando i contenuti del Travel Makers Fest con le proposte del percorso espositivo, che mette in relazione destinazioni, operatori, competenze e modelli di sviluppo. Qui il cineturismo si traduce in progettualità concreta, diventando terreno di dialogo tra chi racconta i territori e chi li commercializza. Appuntamento a Fiera Milano da martedì 10 a giovedì 12 febbraio 2026. BIT Fiera Milano [post_title] => A BIT 2026 il cineturismo come leva strategica del viaggio contemporaneo [post_date] => 2026-01-14T15:15:54+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio [1] => informazione-pr ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio [1] => Informazione PR ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1768403754000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "flyr fallisce il tentativo di raccolta di nuovi capitali cda in cerca di alternative" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":58,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1371,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505281","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un modo diverso di raccontare una destinazione: nasce con questo spirito “Aussie Talks: yarning about Australia 2026 – Nuove Tendenze e Opportunità per il Turismo dall’Italia”, l’incontro ideato da Quality Group e dedicato all’Australia in programma martedì 20 gennaio presso gli uffici del gruppo.\r\nIl format è quello di una tavola rotonda pensata come un vero laboratorio: a confronto ci saranno Valeria Vitale e Matteo Prato di Tourism Australia, Caterina Colombo di Qatar Airways, Marco Peci, direttore commerciale di Quality Group e Roberto Boni, product mManager di Discover Australia, insieme a fornitori e corrispondenti in collegamento online dagli antipodi del mondo. Insieme a loro una selezione di giornalisti e di agenti di viaggio provenienti da tutta Italia, già specialisti sulla destinazione.\r\nUna giornata costruita per mettere in circolo informazioni, punti di vista e strumenti concreti. Durante l’incontro, l’Australia verrà osservata da vicino con uno sguardo pratico e attuale: capire come viene percepita e scelta oggi dal pubblico italiano, quali desideri stanno guidando la domanda e quali spazi di crescita si stanno delineando tra nuove abitudini di viaggio, prodotti in evoluzione e opportunità ancora poco raccontate.\r\n\r\nLa giornata di lavori\r\nAd aprire la giornata sarà Marco Peci, che introdurrà il programma e guiderà il senso della discussione: non una sequenza di interventi, ma un percorso che arriverà a delineare quali strategie funzionino davvero oggi per far crescere l’Australia in Italia.\r\nSubito dopo, la parola passerà a Valeria Vitale e Matteo Prato di Tourism Australia, con un focus sulla promozione attuale nei mercati europei e con un approfondimento basato sui dati: arrivi, profili e segmenti dei viaggiatori italiani. L’obiettivo è partire da una base solida e misurabile e, se possibile, vedere anche come la destinazione si racconta nel mondo attraverso campagne, spot e materiali di comunicazione.\r\nLa seconda parte della mattinata porterà l’Australia “in sala” in modo ancora più concreto grazie ai collegamenti live con i corrispondenti da Sydney e Melbourne, utili per restituire la temperatura reale della destinazione, i cambiamenti in atto, le esperienze che stanno funzionando e quelle che meritano di essere ripensate.\r\nIl cuore dell’incontro sarà dedicato all’appeal dell’Australia per il viaggiatore italiano, con l’intervento di Roberto Boni. Qui si entrerà nel merito delle richieste che oggi arrivano alle agenzie: il fascino dei grandi itinerari on the road, la ricerca di esperienze culturali e naturalistiche ad alto tasso di autenticità, le differenze tra generazioni e stili di viaggio – dai millennial ai senior traveler – e le esperienze che, più di altre, fanno scattare la decisione di partire. Ma, soprattutto, si affronterà senza filtri il tema delle barriere percepite: budget, distanza e durata del volo, stagionalità, e tutto ciò che può trasformare un sogno in un “magari più avanti”. L’obiettivo non è elencare ostacoli, ma individuare le strategie che aiutano a superarli: come rendere la destinazione più accessibile nella narrazione e nella proposta, come semplificare la scelta, come facilitare la vendita.\r\nA seguire, un passaggio chiave sarà dedicato a come arrivare in Australia, con l’intervento di Qatar Airways, per fare chiarezza sullo stato attuale delle connessioni tra Italia e Australia, sulle opportunità di transito e sulle prospettive, incluse eventuali evoluzioni di rotte e combinazioni.\r\nIl tema delle estensioni mare aprirà poi un capitolo che, negli ultimi anni, ha smesso di essere un dettaglio e spesso diventa la chiave del racconto. Con Roberto Boni, si parlerà del perché integrare l’Australia con il mare abbia sia una scelta di equilibrio, una modalità per rendere il viaggio più armonioso e completo.","post_title":"Aussie Talks: Australia in primo piano a casa del Quality Group","post_date":"2026-01-16T12:55:57+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1768568157000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505234","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Firmato il Contratto di programma tra Enac e Sac, società di gestione dell'aeroporto di Catania, valido per il periodo 2024-2027 con cui regolata \"la pianificazione sostenibile degli investimenti infrastrutturali\".\r\n\r\nL'Enac precisa in una nota che \"la pianificazione infrastrutturale programmata dalla Sac prevede investimenti per oltre 340 milioni di euro che evidenziano un impegno articolato da parte del gestore, volto al miglioramento continuo della qualità dei servizi, al rafforzamento della sicurezza operativa, oltre che al contenimento dell'impatto ambientale, in linea con le Linee Guida Enac e con gli obiettivi di sostenibilità dell'Unione europea\".\r\n\r\nGli investimenti \"sono ripartiti prevalentemente fra interventi legati all'incremento dei livelli di servizio, come la valorizzazione degli interventi legati al Piano di utilizzo dell'aerostazione e alla riconfigurazione e ampliamento del Terminal C; interventi volti al miglioramento delle performance operative, come il potenziamento e l'adeguamento impianto BHS (Baggage Handling System) del Terminal A; interventi finalizzati all'incremento della safety e al miglioramento sismico\".\r\n\r\nIl contratto, firmato dal direttore generale Enac Alexander D'Orsogna e dall'amministratore delegato Sac Nico Torrisi, è il decimo - il primo del 2026 - dall'adozione ufficiale dello schema-tipo decretato dal cda Enac.\r\n\r\nIl presidente Enac Pierluigi Di Palma ha espresso \"grande soddisfazione per il risultato conseguito\", ritenendo lo strumento contrattuale \"utile per la pianificazione di investimenti che garantiscano all'utenza l'implementazione dei livelli di sicurezza, l'efficientamento energetico e l'adeguamento delle opere realizzate negli scali italiani agli standard prestazionali europei\".","post_title":"Aeroporto di Catania: siglato il contratto di programma con Enac da 340 mln di euro","post_date":"2026-01-16T09:15:45+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1768554945000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505240","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Emirates dedica una livrea speciale dell'A380 al mondo del tennis che vede la compagnia di Dubai protagonista in qualità di sponsor di tutti e quattro i tornei del Grande Slam: l'Australian Open, il Roland-Garros, Wimbledon e lo US Open.\r\n \r\nLa livrea presenta un mix di elementi ispirati al tennis, con il logo di ciascun torneo del Grande Slam incorniciato all’interno di un cerchio a forma di pallina da tennis e riprodotto nei colori distintivi di ogni competizione. Il blu estivo dell’Australian Open, il rosso intenso della terra battuta del Roland-Garros, il verde e il viola iconici di Wimbledon e la combinazione di giallo e blu dello US Open sono tutti rappresentati in modo creativo nel design.\r\n \r\nGli appassionati di aviazione e i fan del tennis potranno ammirare la nuova livrea speciale “Grand Slam” della compagnia mentre solca i cieli verso città come Houston e San Paolo.\r\nIl primo volo con questo design unico è atterrato a Melbourne, per celebrare l’inizio del primo torneo del Grande Slam dell’anno (in calendario dal 18 gennaio al 1° febbraio) ma la livrea rimarrà nella flotta Emirates per i prossimi anni.\r\n \r\n\r\nA livello globale, l’ampio portfolio di sponsorizzazioni sportive e culturali di Emirates include alcuni degli eventi più prestigiosi dei circuiti Atp e Wta; ma oltre al tennis, l’impegno di Emirates nel mondo dello sport si estende alle corse di cavalli con la Dubai World Cup e il Team Godolphin; al golf con il DP World Tour; al cricket; alla vela con Emirates Team New Zealand, SailGP ed Emirates Great Britain SailGP Team; al basket con l’Nba, il Real Madrid e il Beirut Basketball Club; al ciclismo e all’Australian Rules Football con il Collingwood FC.\r\n \r\nInoltre, l’iconico branding “fly better” di Emirates appare sulle maglie di importanti club calcistici, tra cui l’AC Milan, l’Arsenal FC, il Real Madrid CF, l’S.L. Benfica e l’Olympique Lyonnais. Emirates è anche Platinum Partner della prima squadra dell’FC Bayern Monaco ed è title sponsor della FA Cup da quasi un decennio.\r\n","post_title":"Emirates e il tennis: l'A380 con la livrea dei 4 tornei del Grande Slam arriva a Melbourne","post_date":"2026-01-16T08:52:11+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1768553531000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505201","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Mirabilandia riconferma anche nel 2026 la collaborazione con Club Family Hotel. Grazie a questa partnership, gli ospiti che sceglieranno un soggiorno presso una delle 14 strutture ricettive tra Milano Marittima, Riccione, Rimini, Cesenatico o Cervia del Club Family Hotel potranno usufruire di ingressi inclusi a Mirabilandia e Mirabeach.\r\nUna proposta ad hoc per le famiglie\r\n«Mirabilandia offre da sempre un’esperienza di divertimento completa adatta a tutta la famiglia - spiega Francesco Bertozzi, direttore sales & marketing di Mirabilandia -. L’accordo rafforza l’offerta turistica della Riviera romagnola, unendo l’eccellenza dell’ospitalità family-friendly all’emozione delle nostre attrazioni. Grazie anche alla nuova area Nickelodeon Land puntiamo ancora di più al target famiglie con bambini ed è per questo che l’accordo con Club Family Hotel rappresenta una scelta strategica».\r\n\r\nAndrea Falzaresi, titolare di Club Family Hotel, esprime soddisfazione per l’accordo: «Confermare questa intesa per noi è importante. Club Family Hotel ogni anno cerca di regalare vacanze più ricche ed emozionanti e, per raggiungere questo obiettivo, puntiamo ad alzare la qualità dei servizi. Con Mirabilandia da diversi anni abbiamo ottimi rapporti e la firma del nuovo accordo per l’estate 2026 ci consente di rafforzare ulteriormente un legame in cui crediamo molto, perché sia noi che Mirabilandia abbiamo l’obiettivo comune di proporre esperienze indimenticabili a coloro che ci scelgono. Avere nei nostri pacchetti l’ingresso a Mirabilandia e Mirabilandia Beach è strategico reciprocamente, perché entrambe le realtà maturano ogni stagione milioni di contatti, ai quali possiamo comunicare proposte di vacanze uniche».","post_title":"Mirabilandia rinnova la partnership con Club Family Hotel","post_date":"2026-01-15T12:56:08+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1768481768000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505189","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_475876\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Raúl González[/caption]\r\n\r\n«Tutto ci sembra incredibilmente costoso. Ecco perché non compriamo». Con questa affermazione, riportata da Preferente, il ceo di Barceló Hotel Group, Raúl González, ha sintetizzato la posizione del gruppo riguardo all'attuale mercato degli investimenti alberghieri in Spagna e nell'Europa meridionale, caratterizzato da prezzi elevati e da una forte concorrenza per gli asset.\r\n\r\nQuesti fattori hanno impedito all'azienda di raggiungere l'obiettivo di firmare contratti per 25-30 hotel lo scorso anno, sebbene ciò non sia motivo di preoccupazione. Di conseguenza, l'azienda mantiene un approccio cauto e cerca opportunità concentrate nelle destinazioni in cui opera già. In particolare, Barceló starebbe esplorando mercati con prezzi più competitivi e starebbe valutando potenziali acquisizioni di portafoglio, comprese partnership con altri operatori in transazioni su larga scala.\r\nLa strategia del gruppo\r\nLa strategia di investimento ha permesso all'azienda di mantenere una solida posizione finanziaria, con 300 milioni di euro di liquidità e zero debiti a fine anno. Allo stesso tempo, Barceló continua a combinare proprietà, leasing e gestione, rafforzando il suo impegno in franchising e accordi con società di gestione, portando avanti al contempo il suo piano di aperture e ristrutturazioni in diverse destinazioni internazionali.\r\n\r\n González ha illustrato snche i risultati definitivi del 2025, un anno che si è chiuso con \"i migliori dati della sua storia\". Il grupo Barceló ha ottenuto un Ebitda compreso tra 530 e 540 milioni di euro e un utile netto superiore a 300 milioni. La divisione alberghiera ha registrato un fatturato di 2,3 miliardi di euro e vendite di 2,2 miliardi di euro. L'azienda ha definito la fine dell'anno \"molto buona\" sia dal punto di vista operativo che finanziario.\r\n\r\nPer area geografica, il gruppo ha registrato una crescita del 12,5% in Emea e un anno record in tutti i mercati al di fuori delle Americhe. Tuttavia, González ha osservato che i tassi di crescita stanno iniziando a calare e che questa tendenza potrebbe proseguire fino al 2026. «Questo non significa che sia negativo, ma piuttosto che la crescita sta rallentando» ha chiuso il manager.","post_title":"Barceló, Raúl González: «Il 2025 miglior anno di sempre»","post_date":"2026-01-15T12:17:16+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1768479436000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505182","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nMeliá Hotels International apre alle Maldive. La prima struttura della catena nell'arcipelago è il Meliá Whale Lagoon Maldives, un resort all-inclusive a 5 stelle per famiglie situato nell'atollo di Ari Sud. Il gruppo prevede inoltre di aprire una seconda struttura nel Paese, situata nel cuore dell'atollo di Baa.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n«Le Maldive rappresentano l'essenza del nostro obiettivo: crescere nelle destinazioni più esclusive del mondo e creare momenti speciali in contesti unici con l'ospitalità che definisce Meliá» ha affermato Gabriel Escarrer, presidente e ceo del gruppo.\r\n\r\nIl resort, come riporta Hosteltur, si trova a circa 30 minuti di idrovolante dall'aeroporto e dispone di 100 ville private fronte oceano. Tra queste, le Water Villa, sospese sulle acque dell'oceano Indiano; le Sunset Suite Villa, con piscina privata per chi cerca un'esclusività ancora maggiore;  le Beach Villa, situate direttamente sulla spiaggia. L'offerta del resort è completata da quattro ristoranti e bar che combinano cucina mediterranea e internazionale, due piscine a sfioro e una spa con un programma benessere attentamente curato.\r\n\r\nInoltre, l'hotel offre un programma di intrattenimento pensato per tutte le età, con musica dal vivo, film sotto le stelle, corsi di cucina e attività specifiche per bambini. Sebbene questa sia la prima proprietà della catena alle Maldive, non sarà l'unica. Meliá aggiungerà presto l'esclusivo hotel Amilla, situato nell'atollo di Baa, riserva della biosfera Unesco, che entrerà a far parte del portfolio del marchio di lusso Meliá Collection.\r\n\r\n","post_title":"Melià Hotels apre la prima struttura 5 stelle alle Maldive","post_date":"2026-01-15T11:49:12+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1768477752000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505154","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Novità e consolidamento: questo il duplice binario sul quale si sviluppa l'attività 2026 di Guiness Travel. Il t.o. registra segnali di mercato positivi già nei primi mesi dell’anno: una crescita sostenuta da una strategia strutturata, che combina ampliamento operativo, forte presenza sul territorio e una politica commerciale orientata alla tutela del viaggiatore e alla semplificazione del lavoro delle agenzie.\r\nLe novità\r\nUno degli elementi centrali della nuova programmazione è l’estensione delle partenze con accompagnatore da un numero sempre maggiore di aeroporti italiani: Milano, Venezia, Bologna, Napoli, Bari, Catania, Palermo e Cagliari. Una scelta che risponde a un’esigenza concreta del mercato: rendere l’esperienza di viaggio più accessibile e comoda fin dalla fase di partenza, riducendo la necessità di lunghi trasferimenti verso i principali hub. L’accompagnatore dall’Italia, elemento distintivo del prodotto Guiness Travel, viene così garantito anche su aeroporti alternativi, mantenendo invariati gli standard di assistenza e qualità che caratterizzano l’offerta del tour operator.\r\n\r\nParallelamente, nel 2026 riprende a pieno ritmo il roadshow “Ci vediamo da te”, iniziativa che negli ultimi mesi ha raccolto un riscontro molto positivo da parte del trade. Il format, pensato per favorire un contatto diretto e continuativo con le agenzie di viaggio, prevede oltre 100 tappe su tutto il territorio nazionale. Un progetto che va oltre la semplice presentazione del prodotto e diventa occasione di confronto, ascolto e condivisione delle strategie, rafforzando un modello di collaborazione basato sulla prossimità e sulla relazione personale.\r\nEvoluzione lungo tre direttrici\r\nAccanto allo sviluppo commerciale e distributivo, Guiness Travel introduce nel 2026 un ulteriore step strategico focalizzato su una maggiore garanzia per il passeggero e su una semplificazione operativa concreta per le agenzie di viaggio. Un’evoluzione fondata su tre pilastri chiave. Il primo riguarda l’implementazione della polizza assicurativa, che si configura come una delle più complete attualmente disponibili sul mercato. La copertura, già caratterizzata da un massimale fino a 100.000 euro e da una franchigia al 15%, viene ulteriormente rafforzata integrando nel prezzo base del pacchetto l’annullamento e l’interruzione del viaggio per qualsiasi motivo, inclusi eventi di forza maggiore.  Il secondo pilastro è rappresentato dalla gestione operativa online h24, che vede l’accompagnatore sempre presente sul campo costantemente supportato da remoto dallo staff Guiness Travel. Questo modello consente di affrontare e risolvere eventuali problematiche direttamente in loco, in modo tempestivo e senza intoppi, garantendo continuità nell’esperienza di viaggio e un presidio costante della qualità del servizio. Il terzo elemento riguarda la gestione delle controversie post-tour, con un approccio fortemente orientato alla prevenzione. L’obiettivo è ridurre al minimo le problematiche successive al rientro, intervenendo già durante il viaggio ogni qualvolta sia possibile. Qualora emergano, in via eccezionale, reali criticità documentate e condivise, Guiness Travel prevede un trattamento immediato in chiave conciliativa, sollevando l’agenzia da qualsiasi incombenza operativa o gestionale.\r\nUltra Prenota Prima\r\nSul fronte commerciale, i primi mesi dell’anno evidenziano una forte accelerazione delle prenotazioni nel primo trimestre, trainata in particolare dalle formule di prenotazione anticipata. La proposta Ultra Prenota Prima si conferma uno strumento efficace sia per incentivare le vendite sia per offrire reali vantaggi ai viaggiatori. Prenotando entro il 28 febbraio, per i viaggi in partenza ad aprile è possibile bloccare il prezzo senza alcun rischio di adeguamenti valutari o aumenti delle tasse aeroportuali, beneficiando inoltre di riduzioni crescenti in base al valore del viaggio. Per le partenze da maggio in poi, agli stessi vantaggi si aggiunge un extra bonus a persona.\r\n\r\n ","post_title":"Guiness Travel: ecco la nuova strategia fondata su tre punti chiave","post_date":"2026-01-15T10:53:18+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1768474398000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505137","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_490172\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Park Resort Lake Garda[/caption]\r\nFalkensteiner Hotels & Residences comincia il nuovo anno con il Bonus prenotazioni anticipate, una promozione speciale dedicata alle vacanze estive prenotabile fino al 14 febbraio, che consente di ottenere uno sconto fino al 25%. In alternativa, per chi desidera maggiore flessibilità, è possibile prenotare con l’offerta Bonus prenotazioni anticipate flex, anch’essa valida fino al 14 febbraio, che consente un risparmio fino al 20% e la cancellazione gratuita fino a 28 giorni prima dell’arrivo.\r\n\r\nLe novità\r\nTra le novità della stagione estiva spiccano il 5 stelle Falkensteiner Resort Lake Garda: la struttura offrirà un’ospitalità dall’anima for all, con esperienze active, proposte gastronomiche innovative e trattamenti benessere presso l’Acquapura Botanic Spa. Il resort vanta inoltre un parco botanico con specie vegetali, ispirato alla storia della riviera di Salò.\r\nA Licata, in Sicilia, invece, aprirà le porte il 5 stelle Falkensteiner Family Resort Sicily. L’hotel, affacciato sulla costa meridionale dell’isola, incarna lo spirito autentico della Sicilia, tra le spiagge e la Valle dei Templi. Grandi e piccoli possono rilassarsi nella Acquapura Spa, divertirsi negli 800 metri quadrati di Falkyland e ritrovarsi a tavola per un’esperienza gastronomica che celebra i sapori locali e la tradizione italiana.\r\n\r\n","post_title":"Falkensteiner gioca d'anticipo con il Bonus prenotazioni","post_date":"2026-01-15T09:15:02+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1768468502000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"504909","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" Sempre più spesso, il viaggio nasce così, prima ancora della partenza. E c’è un turismo che prende forma davanti a uno schermo.\r\nSi scrive set-jetting, si legge cineturismo: non più tendenza emergente, ma fenomeno strutturale capace di orientare immaginari, desideri e scelte di viaggio. Film, serie TV e piattaforme non si limitano a raccontare luoghi: li rendono riconoscibili, desiderabili, memorabili, trasformandoli in destinazioni.\r\nIl cineturismo intercetta un cambiamento profondo nei comportamenti dei viaggiatori, che cercano esperienze capaci di farli “entrare” nelle storie viste sullo schermo. Non solo visitare un luogo, ma viverne l’atmosfera, riconoscerne i paesaggi, camminare dentro un racconto già familiare. Un processo emozionale, sì, ma che ha effetti sempre più concreti sui flussi turistici.\r\n\r\nQuando una serie accende una destinazione\r\nRacconta bene questa dinamica il caso della Thailandia, dove la terza stagione di The White Lotus ha acceso l’attenzione internazionale su destinazioni come Koh Samui, trasformandole in icone contemporanee del turismo esperienziale. La serialità globale e la distribuzione sulle piattaforme streaming amplificano l’impatto di questi racconti, rendendo immediata la connessione tra immaginario e scelta di viaggio.\r\nLo stesso meccanismo agisce anche in Italia, che si conferma sempre più come un set diffuso. Set che rafforzano la narrazione dei territori e contribuiscono a costruire nuove immagini del Paese: dalla Bari vivace e mediterranea che anima Le indagini di Lolita Lobosco al fascino senza tempo della Matera dove indaga Imma Tataranni, dai misteri d’epoca nella Torino de La legge di Lidia Poët fino alla Roma anni Settanta raccontata da Il Falsario.\r\n[gallery columns=\"2\" ids=\"504911,504913\"]\r\nDallo schermo al marketing territoriale\r\nBIT 2026, presentata da Fiera Milano al quartiere di Rho da martedì 10 a giovedì 12 febbraio prossimi, intercetta questo fenomeno per valorizzarlo in chiave professionale. Nell’analisi di esperti e operatori, da semplice effetto collaterale del successo mediatico il cineturismo si trasforma in vera e propria leva di marketing territoriale, in grado di costruire posizionamento e ottimizzare flussi e stagionalità, generando valore lungo la filiera del turismo.\r\nNel Travel Makers Fest, cuore culturale della manifestazione, cinema e serie TV diventano strumenti per comprendere come nasce oggi l’attrattività di una destinazione. Appuntamenti come This must be the place: la potenza del cinema nella narrazione dei territori mettono al centro il ruolo dell’audiovisivo e delle Film Commission nel trasformare città, borghi e paesaggi in destinazioni riconoscibili e competitive.\r\nAccanto a questo, il tema della narrazione come leva di rigenerazione emerge anche in Far diventare grandi le cose piccole: il potere della narrazione per rigenerare luoghi e comunità, che allarga lo sguardo oltre il grande schermo e riflette su come storie, linguaggi creativi e cultura possano ridisegnare l’immagine di territori meno noti.\r\n\r\nDai contenuti e business: il ruolo di BIT 2026\r\nUna ricerca di Future Markets Insights stima il mercato globale del cineturismo in oltre 66 miliardi di dollari nel 2025, che si prevede diventeranno più di 145 miliardi entro il 2035 grazie a una crescita annua (CAGR) dell’8,2%. E in Italia, secondo la ricerca Il cineturismo in Italia di JFC Tourism & Management, il settore vale quasi 600 milioni di euro.\r\nMa il successo del cineturismo porta con sé anche nuove sfide. Per questo è necessaria una visione a 360 gradi, che BIT 2026 offrirà completando i contenuti del Travel Makers Fest con le proposte del percorso espositivo, che mette in relazione destinazioni, operatori, competenze e modelli di sviluppo. Qui il cineturismo si traduce in progettualità concreta, diventando terreno di dialogo tra chi racconta i territori e chi li commercializza.\r\nAppuntamento a Fiera Milano da martedì 10 a giovedì 12 febbraio 2026.\r\nBIT Fiera Milano\r\n","post_title":"A BIT 2026 il cineturismo come leva strategica del viaggio contemporaneo","post_date":"2026-01-14T15:15:54+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio","informazione-pr"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio","Informazione PR"],"post_tag":[]},"sort":[1768403754000]}]}}