24 April 2026

Flixbus ha trasportato 3,3 milioni di persone in Italia durante i mesi estivi

L’estate 2022 di Flixbus ha registrato 3,3 milioni di persone trasportate in Italia. Questo il dato che emerge dal rapporto di Flix, holding che opera con i servizi FlixBus, FlixTrain, Greyhound e Kamil Koç sul traffico passeggeri registrato fra aprile e settembre 2022 in 39 Paesi, fra cui anche Stati Uniti, Canada, Brasile e Turchia.

A livello globale, Flix ha trasportato, nel periodo preso in esame, 34 milioni di persone, operando con i propri servizi collegamenti diretti fra oltre 3.000 destinazioni in 39 Paesi. In Europa, nell’elenco dei principali mercati della società figurano Germania, Italia, Francia e Polonia, a conferma della rilevanza che il servizio di FlixBus continua ad avere per molte persone nel nostro Paese.

“I dati attestano l’esistenza, in Italia, di una forte domanda di soluzioni di viaggio su gomma, riconfermando l’importanza strategica che questo comparto continua a rivestire per chi vive in zone a rischio di isolamento, poco collegate dalle reti tradizionali – ha dichiarato Andrea Incondi, Managing Director di FlixBus Italia -. Continueremo quindi a fare tutto ciò che è in nostro potere per soddisfare al meglio questa domanda e garantire a chiunque il diritto alla mobilità”.

Questa tipologia di trasporto ha risvolti anche sul turismo incoming e la capacità del settore di contribuire attivamente alla promozione del territorio nazionale, supportando l’affermazione di forme di viaggio green fondate sull’uso di mezzi collettivi. La presenza di Roma, Milano e Torino fra le mete FlixBus più visitate a livello mondiale, complici le tante rotte internazionali attive con le tre città, è una prova del contributo concreto che una rete globale capillare può offrire a livello di turismo domestico.

La capillarità della rete FlixBus, che in Italia ha il 40% delle proprie fermate in comuni con popolazione inferiore a 20.000 abitanti, costituisce inoltre un vantaggio competitivo in un’ottica di valorizzazione immersiva del territorio, finalizzata a esaltare le specificità del paesaggio e delle culture locali anche al di fuori delle direttrici canoniche del turismo di massa.

 

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Tui, come riporta Hosteltur, prevede ora di chiudere il 2026 con un utile operativo rettificato compreso tra 1,1 e 1,4 miliardi di euro, rispetto alla precedente previsione di crescita tra il 7% e il 10% rispetto all'anno precedente. La società dichiara inoltre che il suo obiettivo è quello di avvicinarsi al livello del 2025, quando realizzò un utile di 1,413 miliardi di euro, e ha temporaneamente sospeso le previsioni di fatturato fino a quando le condizioni di mercato non si saranno stabilizzate.\r\n\r\nL'aggiornamento veicola un duplice messaggio. Da un lato, Tui riconosce che il prolungato conflitto in Medio Oriente ha ridotto la visibilità a breve termine e accresciuto la cautela dei consumatori. Dall'altro, sottolinea di continuare a registrare un miglioramento operativo nella prima metà dell'anno e di mantenere una solida posizione finanziaria per affrontare un contesto più volatile.\r\nL'impatto della crisi\r\nL'impatto della crisi si è fatto sentire in modo particolarmente forte a marzo. In seguito all'inizio del conflitto alla fine di febbraio, Tui ha rimpatriato circa 10.000 clienti, tra cui circa 5.000 passeggeri delle navi da crociera Mein Schiff 4 e Mein Schiff 5 , nonché altri 5.000 viaggiatori provenienti da mercati europei. Sono stati rimpatriati anche 1.500 membri dell'equipaggio, in un'operazione che rappresenta una parte significativa dei costi straordinari sostenuti dal gruppo.\r\nLa guerra ha avuto un impatto diretto anche sul settore delle crociere nella regione. A causa delle ostilità, le navi Mein Schiff 4 e Mein Schiff 5 sono rimaste nei porti di Abu Dhabi e Doha, cancellando tutti i loro itinerari fino a metà maggio 2026. 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