11 October 2026

Delta Air Lines: il caro carburante si abbatte sui conti, ma la domanda resta forte

Delta Air Lines

Ed Bastian, ceo di Delta

Delta Air Lines, per la prima volta dal 2023, chiude in rosso il primo trimestre dell’anno, con risultati penalizzati dall’impennata dei prezzi del carburante. Complessivamente, i tre mesi hanno registrato un trend positivo, nonostante le pressioni sui costi generali, con un fatturato in crescita del 13% su base annua, a quota 15,8 miliardi di dollari.

Per fronteggiare la situazione di incertezza legata al contesto internazionale, il vettore sta adottando una serie misure che prevedono la riduzione della capacità nei periodi meno redditizi dell’operativo, nonché l’aumento delle tariffe e dei prezzi dei bagagli al fine di proteggere i margini di profitto dell’azienda.

«La domanda rimane forte – afferma il ceo Ed Bastian -. L’accelerazione che abbiamo visto a marzo si sta protraendo nel trimestre di giugno. Si registra una forza su tutta la curva delle prenotazioni, nelle diverse aree geografiche e per i vari prodotti». La base clienti di Delta sta dimostrando «una maggiore resilienza all’incertezza macroeconomica e geopolitica», con la guerra degli Stati Uniti in Iran che sta causando un «picco senza precedenti nel prezzo del carburante per aerei, con prezzi circa il doppio rispetto a quelli di inizio anno».

Delta registra quindi una perdita netta di 289 milioni di dollari per il primo trimestre, rispetto a un utile di 240 milioni di dollari nel periodo gennaio-marzo dello scorso anno. Una perdita che, spiega la compagnia, «secondo i principi contabili Gaap è principalmente riconducibile alla perdita di valore non realizzata delle nostre partecipazioni azionarie (tra cui i partner delle joint venture, il cui valore è diminuito nel corso del trimestre a causa dell’impennata dei prezzi del carburante, e altri investimenti come Wup)».

Guardando al secondo trimestre, Delta prevede che il costo del carburante aumenterà di oltre 2 miliardi di dollari rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ma prevede comunque di realizzare un utile di 1 miliardo di dollari, il più alto del settore. Il vettore potrebbe ritardare le consegne dei nuovi aeromobili qualora il conflitto dovesse protrarsi ancora a lungo.

La compagnia stima inoltre una crescita dei ricavi di poco superiore al 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e un margine operativo compreso tra il 6% e l’8%.

Nell’immediato, i prezzi per il trasporto dei bagagli registrati aumenteranno fino a 50 dollari per i voli nazionali e internazionali a corto raggio. Il prezzo del primo bagaglio registrato aumenterà di 10 dollari, passando a 45 dollari, mentre quello del secondo aumenterà di 10 dollari, passando a 55 dollari. Il prezzo del terzo bagaglio aumenterà di 50 dollari, passando a 200 dollari. Delta precisa che si tratta del primo aumento dei prezzi per il trasporto dei bagagli sui voli nazionali in due anni.

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Positivo anche l’andamento del traffico domestico (624.418 mila passeggeri movimentati, +5% sul 2025).\r\n\r\nLa partenza di nuovi collegamenti con Alghero e Salerno e il rafforzamento dei voli per Olbia e Tirana hanno contribuito ai risultati.\r\n\r\n«I numeri evidenziano come l’Aeroporto di Genova stia proseguendo il percorso di crescita nonostante un contesto geopolitico complesso che genera ormai da tempo incertezza, in primo luogo per i vettori aerei, chiamati a far fronte a un costo particolarmente elevato del carburante - sottolinea Francesco D’Amico, direttore generale Aeroporto di Genova - Occorre guardare con realismo al futuro. Come molti qualificati operatori hanno osservato, per il trasporto aereo europeo i prossimi mesi non saranno semplici per l’effetto combinato di fattori esterni che riguardano l’intero settore, di cui il rincaro del jet fuel è il principale».\r\n\r\nL'obiettivo dello scalo è di lavorare sui collegamenti, sulla qualità dei servizi e sull’infrastruttura, mettendo lo sviluppo dell’aeroporto in relazione con le esigenze delle imprese, del turismo e delle persone.\r\n\r\n«È una responsabilità che riguarda Genova e la Liguria - aggiunge Matteo Paroli, presidente Aeroporto di Genova - ma anche un bacino più ampio: l’accessibilità del territorio è una condizione essenziale della sua competitività. I numeri ci incoraggiano e ci impegnano. Per trasformare questi risultati in una crescita stabile servono investimenti, capacità industriale e una visione condivisa tra i soci e il territorio. In questa prospettiva si inserisce la gara che intendiamo avviare a breve per la cessione di quote e l’ingresso di un partner industriale capace di sostenere lo sviluppo dello scalo. È su queste basi che stiamo lavorando, con attenzione anche alle opportunità per chi vi lavora e alla crescita dell’occupazione».\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Aeroporto di Genova, 1,3 milioni di passeggeri tra gennaio e settembre, +7% sul 2025","post_date":"2026-10-08T09:23:38+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1791451418000]}]}}