15 July 2026

Delta agli Ima Awards 2020: migliore compagnia aerea per viaggi d’affari verso le Americhe

Delta Air Lines è stata premiata come “Migliore Compagnia Aerea per i viaggiatori d’affari – rotte verso le Americhe” agli Ima Awards 2020. La motivazione per l’assegnazione del premio è la seguente: “Con una flotta di 800 aeromobili e un network che include tutte le principali destinazioni del continente americano, offre ai passeggeri business elevati standard di confort, a bordo e a terra”.

In passato, Delta Air Lines è stata premiata agli IMA Italian Mission Awards come “Migliore Compagnia Aerea per i viaggiatori d’Affari – Rotte verso le Americhe” nel 2018 e come “Migliore Compagnia Area di Lungo Raggio per i viaggiatori d’affari” nel 2014 e 2016. «Siamo onorati di aver ricevuto questo premio e non vediamo l’ora che i nostri clienti business tornino nei cieli mentre il mondo comincia a riaprire – ha detto Frederic Schenk, Delta regional sales manager Southern Europe – Per dare loro maggiore tranquillità quando ricominceranno a volare, Delta garantisce i più alti standard di sicurezza per i passeggeri e il nostro personale grazie a Delta CareStandard, il nostro impegno per un livello superiore di pulizia, più spazio e un servizio più sicuro». Gli investimenti Delta nel costante miglioramento del prodotto a terra e in volo includono le poltrone-letto completamente reclinabili in Delta One su tutti i voli transatlantici, il tracking del bagaglio in tempo reale per permettere ai passeggeri di controllare la posizione delle proprie valigie via telefono cellulare e il servizio di messaggistica mobile a bordo. I passeggeri Delta usufruiscono inoltre di un innovativo programma di intrattenimento in streaming. A partire da questo settembre, inoltre, Delta ha cancellato definitivamente ogni costo per le modifiche ai biglietti per tutti i voli interni negli Stati Uniti.

 

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518894 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il turismo industriale si afferma sempre più come una forma di valorizzazione del patrimonio produttivo italiano e il Piemonte è tra le regioni leader del settore. Nel 2025 musei, archivi d'impresa e siti di archeologia industriale hanno accolto 5,4 milioni di visitatori in Italia, di cui circa un milione - quasi un quinto - nelle strutture piemontesi. I dati emergono da una ricerca Nomisma presentata dal gruppo turismo e cultura dell'Unione industriali di Torino, illustrata dal presidente Stefano Cornaglia e dal vicepresidente Marco Amato.   L'indagine stima in circa un miliardo di euro il giro d'affari generato dal comparto tra visite, ospitalità, ristorazione e servizi collegati. In Piemonte, sulla base dei visitatori accolti, si può stimare - ha detto Amato - una quota pari a circa un quinto del valore nazionale.   Il pubblico delle strutture piemontesi è composto per il 73% da italiani e per il 27% da stranieri. Tra i luoghi più visitati figurano il Museo Nazionale dell'Automobile, il Museo della Radio e della Televisione Rai, il Museo Juventus, il Museo e Archivio Storico Lavazza e Casa Martini a Pessione.   Questi spazi raccontano non solo prodotti e marchi, ma anche innovazioni, competenze e storie imprenditoriali. Il 40% dei visitatori vuole conoscere i processi produttivi e le innovazioni dietro un prodotto, mentre il 34% è interessato a oggetti iconici, macchinari storici e documenti originali. Il turista industriale italiano è soprattutto un millennial, spesso in coppia senza figli, interessato a cultura, città d'arte e scoperta dei territori. Lo straniero è invece prevalentemente un baby boomer, con alto livello di istruzione, spesso di origine italiana, attratto da cultura ed enogastronomia.   Per le imprese, musei e archivi sono strumenti per preservare la propria identità: l'84% li considera fondamentali per valorizzare storia aziendale e patrimonio di conoscenze. Il settore presenta però ancora grandi potenzialità: il 30% degli italiani che non ha mai visitato questi luoghi vorrebbe farlo, mentre il 52% di chi li conosce intende tornarci. Tra gli stranieri, il 28% dei potenziali nuovi visitatori mostra interesse verso questa esperienza. [post_title] => Il turismo industriale si delinea come una forza. In Piemonte più di 1 milione di visitatori [post_date] => 2026-07-14T11:06:36+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784027196000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518875 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_518876" align="alignleft" width="300"] Alfredo Pezzani[/caption] HuTechTravel, la travel management company di Volonline Group annuncia due nuovi ingressi  nel proprio team: Daniele Cassina in qualità di direttore commerciale e Camilla Nocentini, marketing manager. Le due figure si inseriscono in una fase di forte sviluppo per l'azienda, alla vigilia del lancio di innovativi sistemi per semplificare la gestione dei viaggi d’affari aziendali, con l’obiettivo di consolidare la presenza di HuTechTravel nel mercato corporate italiano ed europeo. Le due nuove figure [caption id="attachment_518877" align="alignright" width="300"] Daniele Cassina[/caption] Daniele Cassina porta in HuTechTravel oltre vent'anni di esperienza nel settore del business travel, con un percorso che affonda le radici nel mondo it evolvendosi in una forte specializzazione nella definizione di strategie commerciali, sviluppo di new business e gestione di reti di vendita complesse. Ha ricoperto ruoli di responsabilità all'interno di alcune tra le principali travel management company attive sul mercato. [caption id="attachment_518878" align="alignleft" width="300"] Camilla Nocentini[/caption] In HuTechTravel Camilla Nocentini arriva forte di un percorso decennale nella costruzione di identità di brand e sviluppo di strategie di marketing multicanale orientate a crescita e performance. Suo compito quello di comunicare il valore dell’azienda in modo chiaro e distintivo, in un momento in cui nuove normative europee e una crescente complessità per imprese e viaggiatori rendono tecnologia e chiarezza un vantaggio competitivo. «Daniele Cassina e Camilla Nocentini rappresentano la qualità della crescita a cui aspiriamo: solida, tecnologica e con una visione chiara in un momento chiave per l’azienda che punta a consolidare la propria presenza sia nel mercato italiano sia in quello europeo» ha dichiarato Alfredo Pezzani, ceo di HuTechTravel. [post_title] => Volonline Group: due nuovi ingressi in HuTechTravel [post_date] => 2026-07-14T10:28:04+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784024884000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518867 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Ultimi giorni prima della partenza della Beachcomber Trail 2026, la storica competizione organizzata da Beachcomber Resorts & Hotels che quest’anno è arrivata alla sua decima edizione. Il prossimo 25 luglio si potrà scegliere tra tre percorsi iconici, adatti a diversi livelli di esperienza e preparazione. Ognuno con sfide uniche e scenari mozzafiato, attraverso cui scoprire la bellezza selvaggia del sud di Mauritius: da Case Noyale (65 km), da Usine d'Union (25 km) e da Ruines de Savinia (10 km), con un traguardo condiviso sulla spiaggia dello Shandrani Beachcomber Resort & Spa. I tre percorsi Al Trail du Sud Sauvage (65 km) potranno partecipare massimo 100 partecipanti, un percorso tecnico con un dislivello totale di 2.200 metri. Si parte con la salita alla vetta del Piton de la Petite Rivière Noire, seguita dalla discesa a Black River Gorges. Segue la salita a Parakeet, lungo i sentieri di Paille-en-Queue che portano alle cascate Alexandra e il finale fino alla cima del Piton Savane. Il rettilineo finale porta i partecipanti attraverso il villaggio di Souillac, lungo le scogliere meridionali dell'isola, prima di raggiungere il traguardo sulla costa dello Shandrani Beachcomber. Novità 2026 la possibilità di gareggiare con la formula staffetta a 3. Il Trail du Nautile (25 km) è aperto a circa 200 runner di tutti i livelli, con un dislivello totale di 300 metri. Il percorso si snoda attraverso campi di canna da zucchero incorniciati da palme da cocco e segue le scogliere del Sud. Infine parte da Savinia il Trail du Souffleur, un percorso di 10 chilometri pensato per chi desidera godersi questa experience ammirando il paesaggio. Sono 700 i partecipanti che attraverseranno prima i boschi di filao per poi raggiungere una piaggia di sabbia bianca e tagliare il traguardo sempre allo Shandrani Beachcomber. Tra i key sponsor del Beachcomber Trail 2026, Er Group e Aqua Science and Technology, che hanno reso possibile trasformare questo evento sportivo in un vero e proprio punto di riferimento per il mondo del trail running nel cuore dell’oceano Indiano.   [post_title] => Beachcomber Trail 2026, tre percorsi per vivere l'isola in modo alternativo [post_date] => 2026-07-14T10:11:48+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784023908000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518844 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Per una vacanza di fine estate, VisitDenmark promuove Legoland Billund Resort come destinazione family ideale, con un’offerta dedicata a tutte le età, innovativa e semplice da pianificare. Il periodo è ideale per godere di una minore affluenza, di un’esperienza più tranquilla, e di temperature gradevoli per una pausa dal torrido caldo estivo. Grazie a collegamenti aerei diretti,  in circa due ore da Milano Bergamo, Roma e Napoli si vola con Norwegian direttamente su Billund, il secondo aeroporto della Danimarca. Cinque attrazioni Cinque le attrazioni imperdibili:  Legoland, il parco acquatico tropicale di Lalandia, LegoHouse, il parco avventura outdoor Wow Park e il safari park con area dinosauri Givskud Zoo. La concentrazione di attrazioni, hotel a tema e servizi in un’unica area consente di organizzare soggiorni di più giorni senza lunghi spostamenti e con più praticità. A supporto della pianificazione, è possibile trovare tutte le informazioni utili e le tipologie di pass d’ingresso sul sito ufficiale e sulla app dedicata. Grazie alla sua posizione Legoland Billund Resort può diventare il fulcro di un itinerario alla scoperta della regione. Le vicine Vejle, Kolding e Fredericia arricchiscono il soggiorno con esperienze culturali, gastronomiche e outdoor, offrendo agli operatori la possibilità di costruire programmi di viaggio ancora più completi. [post_title] => Legoland Billund Resort, meta ideale per una vacanza di fine estate [post_date] => 2026-07-14T09:03:08+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784019788000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518813 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Domenica 12 luglio Ethiopian Airlines ha inaugurato una nuova rotta diretta tra Addis Abeba e Port Louis, a Mauritius, rafforzando ulteriormente la sua presenza nell'Africa meridionale e l'attrattiva del suo hub etiope per i mercati turistici e d'affari diretti verso l'Oceano Indiano. Il nuovo collegamento diretto Addis Abeba-Port Louis ha iniziato le operazioni il 12 luglio 2026, con tre voli settimanali. Secondo le informazioni pubblicate da Ethiopian Airlines e da diversi siti web specializzati, i voli saranno programmati per il mercoledì, il venerdì e la domenica, con i numeri ET887 (Addis Abeba-Mauritius) e ET886 (Mauritius-Addis Abeba). Il volo dalla capitale etiope partirà alle 8:50, con arrivo a Port Louis alle 15:20, mentre il volo di ritorno da Mauritius è previsto in partenza alle 16:15, con arrivo ad Addis Abeba alle 20:45, per una durata totale del volo di circa 5 ore e 30 minuti a tratta. La rotta sarà operata con un Boeing 737 MAX 8 (designazione del costruttore 737-8), un aereo a corridoio singolo di nuova generazione già ampiamente integrato nella flotta di Ethiopian Airlines. La compagnia aerea sottolinea la sua "ospitalità pluripremiata", un prodotto di cabina modernizzato e i collegamenti senza soluzione di continuità tramite il suo hub di Addis Abeba, già collegato all'intera rete africana e intercontinentale. [post_title] => Ethiopian Airlines allarga il network. Volo diretto su Mauritius [post_date] => 2026-07-13T12:19:59+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1783945199000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518749 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Sarajevo è una delle più belle città della regione balcanica. Si trova al centro di un massiccio montuoso, tra le colline e le pendici del mMonte Trebević. «Per capire quello che è oggi Sarajevo bisogna tornare indietro nel tempo - spiega Nermin Kahriman, che nel 2022 ha fondato Bella Bosnia Tours insieme con Lejla Miso -. Siamo una popolazione illirica proveniente dal Caucaso; dopo la conquista romana e il breve periodo bizantino il territorio fu colonizzato da tribù slave; nel 1428 arrivarono i turchi e, 30 anni dopo, fu un comandante ottomano a edificare il caravanserraglio che è all’origine del nome Sarajevo, che significa “palazzo tra i campi”. La città divenne il centro di tutti gli organi amministrativi turchi, nonché il centro culturale ed educativo della Bosnia ed Erzegovina. Nel XVI secolo ebbe un incredibile sviluppo e divenne capitale». Come si legge nella guida “Sarajevo amore mio” di Bella Bosnia Tours, Edizioni La Carmelina, “Sarajevo è il luogo dove si incontrano diverse culture, dove i fili della storia si intrecciano con le passioni individuali”. Una delle sue caratteristiche è proprio il pluralismo religioso, con la presenza di architetture che testimoniano i diversi periodi della sua storia: le moschee e i minareti della dominazione turca, i palazzi e le chiese liberty di quella austriaca e poi gli attuali templi e grattacieli. Il percorso di scoperta Per avere un’immagine d’insieme il percorso di scoperta di Sarajevo prende il via dalla Fortezza Gialla: le sue antiche mura offrono la vista più bella sulla capitale. Il simbolo di Sarajevo e punto di partenza della visita sarà poi il Sebilj in Piazza Baščaršija, una fontana pubblica ottomana in legno a forma di chiosco, tuttora vivace punto di incontro di cittadini e visitatori. Nel quartiere del vecchio bazar si trova anche la moschea di Gazi Husrev-beg: costruita nel 1530, è considerata il maggiore esempio di architettura ottomana classica del paese. Poco distante dal Sebilj si apre la zona austro-ungarica: nel quarantennio della dominazione (che va dal 1878 al tragico attentato del 1914) vennero costruiti edifici imponenti: abitazioni, ma anche strutture ospedaliere, ponti, ferrovie e il primo teatro. Il 28 giugno del 1914 lo studente nazionalista Gavrilo Princip assassinò l’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo - erede al trono - e la moglie Sofia presso il Ponte Latino, sul fiume Miljacka. Il tragico evento fu la scintilla che fece scoppiare la Prima Guerra Mondiale. Oggi i visitatori possono vedere il ponte e visitare il vicino museo di Sarajevo 1878-1918, dedicato al periodo del dominio austro-ungarico in Bosnia ed Erzegovina. Storicamente, tra il 1945 e il 1991, Sarajevo visse il periodo della Jugoslavia Socialista, la Jugoslavia di Tito. Fu un tempo di stabilità e di espansione economica che culminò con i Giochi Olimpici Invernali del 1984: un evento di grande importanza storica e simbolica, che portò Sarajevo al centro della scena mondiale. Si può salire con la funivia in cima al Monte Trebević per poi percorrere i tronconi di cemento scampati alla distruzione di quella che era la pista da bob e slittino costruita per i Giochi, oggi palestra per gli artisti della street-art. Tornando in centro e camminando lungo il fiume si può ammirare e visitare un edificio simbolo della guerra più vicina a noi, quel tragico assedio di Sarajevo che durò 1426 giorni, dal 1992 al 1995 e cambiò la storia di queste terre portando morte e dolore, concludendosi con gli accordi di Dayton. La City Hall è la vecchia biblioteca ed è parte di quel 70% di edifici che vennero bruciati e rasi al suolo dai bombardamenti e furono poi ricostruiti con cura. Oggi ha al suo interno uno spazio dedicato ad eventi culturali, la sala del consiglio comunale dove vengono prese le decisioni per il Cantone di Sarajevo, l’Ars Aevi - una preziosa collezione artistica contemporanea su due piani - e una mostra che racconta la guerra, testimoniata nel centro storico anche dalle “rose di Sarajevo” i crateri provocati dai colpi di mortaio che vennero poi riempiti di resina rossa per ricordare le vittime. Sarajevo è una città moderna e affascinante, che guarda con vivacità al futuro, ma per conoscerla bisogna ripercorrere gli eventi terribili che l’hanno segnata e preservare la memoria di ciò che è stato. Si visita il museo del genocidio di Srebrenica, in cui persero la vita più di 8300 civili, si attraversa il tunnel della Speranza - che passava sotto l’aeroporto e permetteva l’approvvigionamento collegando la città assediata al resto del mondo - e si incontrano coloro che hanno combattuto in luoghi densi di significato come il museo dei Veterani. Per concludere un viaggio a Sarajevo si torna alla natura visitando il Vrelo Bosne, la riserva naturale dove si trovano le sorgenti del fiume Bosna e che oggi, con i suoi 631 ettari, accoglie famiglie e sportivi, mostrando quante attività outdoor si possano praticare tra le alture e le acque che circondano la capitale della Bosnia Erzegovina. (Chiara Ambrosioni) [gallery ids="518758,518757,518752,518751,518756,518750"] [post_title] => Sarajevo, dove la storia incontra l’arte e la natura [post_date] => 2026-07-13T10:10:48+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1783937448000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518717 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Viaggiare in gruppo, ma con la libertà di scegliere ogni giorno il proprio ritmo. Guidare in autonomia, ma con la sicurezza di un accompagnatore esperto sempre presente. Condividere un’esperienza on the road, senza rinunciare alla possibilità di personalizzarla.  Da questa idea nasce Follow Me, un modo innovativo di interpretare il viaggio in self drive, firmato Latitud Patagonia, tour operator di Quality Group specializzato in viaggi in Antartide, Argentina, Bolivia, Cile, Ecuador e Galápagos.   La proposta introduce un modo innovativo di interpretare il viaggio organizzato combinando la struttura di un tour di gruppo, la flessibilità del viaggio individuale, il supporto di un accompagnatore e la libertà del self drive. “È una piccola rivoluzione, perché con Follow Me il viaggiatore si iscrive nello stesso momento a un viaggio di gruppo, a un viaggio individuale, a un viaggio con accompagnatore e a un viaggio in libertà, mantenendo di fatto la scelta di quale di queste formule desidera vivere per ogni singola giornata del suo itinerario”, spiega Francesco Vitali, titolare e responsabile prodotto di Latitud Patagonia. Il funzionamento di Follow Me ruota intorno a tre figure chiave. La prima è il Navigator, l’accompagnatore che segue il gruppo per tutta la durata del self drive e diventa il punto di riferimento costante per i partecipanti. Ogni sera organizza un briefing dedicato alla giornata successiva, illustrando il percorso, le attività previste, le condizioni di viaggio, le possibili varianti e gli elementi da considerare in base agli interessi o alle esigenze dei singoli viaggiatori. Accanto al Navigator ci sono le Crew, gli equipaggi composti da coppie, amici o famiglie che scelgono di condividere la stessa auto.  Infine, i Roadmate, letteralmente “compagni di strada”: viaggiatori che non desiderano guidare o noleggiare un’auto, come può accadere nel caso dei single, ma vogliono comunque vivere l’Argentina attraverso l'esperienza del Follow Me.  Le Crew hanno la libertà di decidere, giorno per giorno, se seguire il Navigator lungo l’itinerario previsto, aggregarsi solo in alcune tratte oppure costruire un programma alternativo. “Pensiamo a una famiglia con bambini, a una coppia più attiva interessata a trekking impegnativi, oppure a un appassionato di fotografia che vuole trovarsi in un determinato punto nell’ora migliore per scattare: con questo format ciascuno può scegliere a che ora partire, dove fermarsi e quanto fermarsi, sapendo che anche quando dovesse allontanarsi dal gruppo, nelle remote strade della Patagonia o durante un trekking in autonomia, non sarà mai davvero solo”, aggiunge Francesco Vitali. Uno degli elementi più innovativi di Follow Me è il Kit da Viaggio, pensato per garantire autonomia, orientamento e sicurezza anche nelle aree più remote. Ogni Crew riceve uno strumento di comunicazione satellitare, inReach® Mini 3 Plus, che permette al Navigator di monitorare gli spostamenti della carovana e consente ai viaggiatori di inviare messaggi di testo o audio condividendo la propria posizione in tempo reale, anche in assenza di rete cellulare o wi-fi. Il dispositivo permette di comunicare con il Navigator, con gli altri compagni di viaggio e con gli assistenti locali ma anche con i propri familiari se si desidera, ed integra il servizio SOS di Garmin, attivabile con la semplice pressione di un pulsante. “Una Crew deve avvisare il resto del gruppo che è in ritardo, che si ferma o che ha avuto un problema mentre si trova nel bel mezzo del nulla, lungo una delle strade della Patagonia o su un sentiero a El Chaltén? Nessun problema: questo apparato funziona sempre e garantisce un livello di serenità davvero eccezionale ai nostri clienti, ma anche a noi”, prosegue Francesco Vitali. Il kit comprende anche un navigatore satellitare Garmin DriveSmart™ 76di ultima generazione in cui Latitud Patagonia ha salvato un gran numero di POI (punti di Interesse) utili: passaggi di frontiera, punti di partenza dei trekking, soste panoramiche, luoghi per fare un pic nic, o attività che offrono esperienze come passeggiate a cavallo, navigazioni o servizi di ristorazione lungo i tragitti di questo viaggio, e le stazioni di rifornimento dettaglio particolarmente importante in Patagonia. Oltre a questi strumenti digitali, c'è anche un Road Book preparato ad hoc per il viaggio, con informazioni utili per gestire sia gli spostamenti in carovana sia le giornate in autonomia: abbigliamento consigliato, dettagli tecnici dei trekking, visite suggerite, percorsi alternativi e indicazioni pratiche. Le auto previste sono pick-up, che garantiscono la possibilità di uscire dalle strade più battute e di raggiungere ad esempio il Perito Moreno percorrendo la vecchia strada sterrata che oggi in pochi percorrono ma che conserva ancora tutta la magia di un viaggio sulle orme dei primi pionieri che hanno esplorato queste terre. Latitud Patagonia sta inoltre lavorando all’implementazione di un sistema di comunicazione via radio tra i mezzi, che sarà introdotto solo dopo ulteriori test sul campo. [post_title] => Latitud Patagonia (Quality Group) lancia Follow me, un nuovo format in self drive [post_date] => 2026-07-10T11:52:25+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1783684345000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518701 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Tutti pazzi per easyJet: a quanto pare sì. Questa volta è il fondo Apollo a entrare nella partita per l'acquisizione del vettore, con un'offerta di 7,15 sterline per azione, rispetto alle 6,9 precedentemente messe sul piatto dall’investitore americano Castlelake.  In una nota, easyJet ha dichiarato di aver raggiunto un accordo di massima per quest'ultima offerta e che il proprio consiglio di amministrazione è propenso a raccomandare l’operazione agli azionisti.  La compagnia aerea era destinata a passare sotto controllo privato attraverso un’operazione da 5,5 miliardi di sterline con il gruppo statunitense di credito privato Castlelake. Il gruppo americano aveva tempo fino al 3 agosto per presentare un’offerta formale. «L’offerta in contanti proposta garantisce un risultato migliore per gli azionisti di easyJet, offrendo un valore monetario superiore rispetto all’ultima proposta di Castlelake, pari a 6,90 sterline per azione easyJet» ha dichiarato la compagnia aerea. Le azioni di easyJet, come riporta oggi Il Corriere.it, hanno registrato un incremento fino al 14% anche perché il mercato ritiene Apollo un investitore credibile nel settore del trasporto aereo avendo ha già investito in passato in Aeromexico, Sun Country Airlines e il gruppo cargo Atlas Air, oltre ad aver fornito finanziamenti ad Air France-Klm, Virgin Atlantic, Sas e Latam. Apollo sarebbe propenso a supportare l’attuale strategia di crescita di easyJet, incentrata su una flotta di aeromobili più grandi ed efficienti dal punto di vista dei consumi, e sull’espansione del business legato al traffico leisure. Il gruppo statunitense ha dichiarato di seguire easyJet da molti anni e di continuare a considerarla una delle aziende più interessanti nel settore dell’aviazione globale.      [post_title] => EasyJet: c'è il rilancio di Apollo, che offre più di Castlelake [post_date] => 2026-07-10T11:07:28+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1783681648000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518531 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Oltre 8 milioni di passeggeri trasportati ogni anno attraverso un network che copre sette Paesi nelle Americhe (Cile, Perù, Brasile, Argentina, Uruguay, Repubblica Dominicana e Stati Uniti) per un totale di 45 destinazioni tra rotte domestiche in Cile e Perù e servizi internazionali. Con questi numeri Sky Airline si affaccia con interesse al mercato europeo e italiano in particolare, come spiega la sales manager, Francisca Valenzuela (nella foto): «Il nostro obiettivo è consolidare la nostra presenza in Europa attraverso Bsp e gds, con l’Italia come uno dei mercati prioritari. Stiamo lavorando per aumentare la brand awareness attraverso partnership con il trade, visibilità mediatica e specifiche iniziative commerciali». In questo quadro, il ruolo del canale trade «è strategico, soprattutto in questi mercati internazionali. Con l’integrazione nel Bsp, ci aspettiamo un incremento significativo delle vendite agenziali, a complemento del già solido canale diretto». La compagnia cilena, rispetto ai principali competitor punta a proporre «una proposta di valore che combini un ampio network di connettività nei mercati domestici di Cile e Perù con destinazioni internazionali di elevato interesse turistico e business, insieme a una programmazione degli orari che offra maggiore flessibilità ai passeggeri». La manager evidenzia la grande attenzione «alla puntualità, poiché sappiamo che è uno degli elementi più apprezzati dai viaggiatori. Questo impegno ci ha posizionati per diversi mesi consecutivi tra le compagnie aeree più puntuali dell’America Latina. Inoltre, iniziative come Economy Premier e Sky Plus ampliano le opzioni disponibili per diversi profili di viaggiatori e arricchiscono l’esperienza complessiva oltre il volo stesso». Nel mirino del vettore c’è principalmente «il segmento leisure, sebbene serviamo anche traffico Vfre corporate a seconda della rotta. I viaggi d’affari rappresentano una quota più ridotta rispetto alle compagnie tradizionali». Elemento centrale dello sviluppo è chiaramente quello rappresentato dall’investimento sulla flotta, attualmente composta da A320neo e A321neo, ma che attende l’arrivo degli Airbus A321 Xlr, «che aprirà nuove opportunità per rotte a più lungo raggio. Sarà un elemento chiave della nostra strategia internazionale di lungo periodo. Intanto, i velivoli Neo ci consentono sin d’ora di ridurre le emissioni di CO₂ per posto di circa il 30% rispetto alla precedente generazione di aeromobili, migliorando al contempo l’efficienza operativa e supportando operazioni più sostenibili». [gallery ids="518540,518541,518539"]     [post_title] => Sky Airline: «Partnership col trade per aumentare la brand awareness in Italia» [post_date] => 2026-07-09T11:40:50+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1783597250000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "delta agli ima awards 2020 migliore compagnia aerea viaggi daffari verso le americhe" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":94,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1318,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518894","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il turismo industriale si afferma sempre più come una forma di valorizzazione del patrimonio produttivo italiano e il Piemonte è tra le regioni leader del settore. Nel 2025 musei, archivi d'impresa e siti di archeologia industriale hanno accolto 5,4 milioni di visitatori in Italia, di cui circa un milione - quasi un quinto - nelle strutture piemontesi.\r\nI dati emergono da una ricerca Nomisma presentata dal gruppo turismo e cultura dell'Unione industriali di Torino, illustrata dal presidente Stefano Cornaglia e dal vicepresidente Marco Amato.\r\n \r\nL'indagine stima in circa un miliardo di euro il giro d'affari generato dal comparto tra visite, ospitalità, ristorazione e servizi collegati. In Piemonte, sulla base dei visitatori accolti, si può stimare - ha detto Amato - una quota pari a circa un quinto del valore nazionale.\r\n \r\nIl pubblico delle strutture piemontesi è composto per il 73% da italiani e per il 27% da stranieri. Tra i luoghi più visitati figurano il Museo Nazionale dell'Automobile, il Museo della Radio e della Televisione Rai, il Museo Juventus, il Museo e Archivio Storico Lavazza e Casa Martini a Pessione.\r\n \r\nQuesti spazi raccontano non solo prodotti e marchi, ma anche innovazioni, competenze e storie imprenditoriali. Il 40% dei visitatori vuole conoscere i processi produttivi e le innovazioni dietro un prodotto, mentre il 34% è interessato a oggetti iconici, macchinari storici e documenti originali. Il turista industriale italiano è soprattutto un millennial, spesso in coppia senza figli, interessato a cultura, città d'arte e scoperta dei territori. Lo straniero è invece prevalentemente un baby boomer, con alto livello di istruzione, spesso di origine italiana, attratto da cultura ed enogastronomia.\r\n \r\nPer le imprese, musei e archivi sono strumenti per preservare la propria identità: l'84% li considera fondamentali per valorizzare storia aziendale e patrimonio di conoscenze. Il settore presenta però ancora grandi potenzialità: il 30% degli italiani che non ha mai visitato questi luoghi vorrebbe farlo, mentre il 52% di chi li conosce intende tornarci. Tra gli stranieri, il 28% dei potenziali nuovi visitatori mostra interesse verso questa esperienza.","post_title":"Il turismo industriale si delinea come una forza. In Piemonte più di 1 milione di visitatori","post_date":"2026-07-14T11:06:36+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1784027196000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518875","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_518876\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Alfredo Pezzani[/caption]\r\nHuTechTravel, la travel management company di Volonline Group annuncia due nuovi ingressi  nel proprio team: Daniele Cassina in qualità di direttore commerciale e Camilla Nocentini, marketing manager.\r\nLe due figure si inseriscono in una fase di forte sviluppo per l'azienda, alla vigilia del lancio di innovativi sistemi per semplificare la gestione dei viaggi d’affari aziendali, con l’obiettivo di consolidare la presenza di HuTechTravel nel mercato corporate italiano ed europeo.\r\n\r\nLe due nuove figure\r\n[caption id=\"attachment_518877\" align=\"alignright\" width=\"300\"] Daniele Cassina[/caption]\r\nDaniele Cassina porta in HuTechTravel oltre vent'anni di esperienza nel settore del business travel, con un percorso che affonda le radici nel mondo it evolvendosi in una forte specializzazione nella definizione di strategie commerciali, sviluppo di new business e gestione di reti di vendita complesse. Ha ricoperto ruoli di responsabilità all'interno di alcune tra le principali travel management company attive sul mercato.\r\n\r\n\r\n[caption id=\"attachment_518878\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Camilla Nocentini[/caption]\r\nIn HuTechTravel Camilla Nocentini arriva forte di un percorso decennale nella costruzione di identità di brand e sviluppo di strategie di marketing multicanale orientate a crescita e performance. Suo compito quello di comunicare il valore dell’azienda in modo chiaro e distintivo, in un momento in cui nuove normative europee e una crescente complessità per imprese e viaggiatori rendono tecnologia e chiarezza un vantaggio competitivo.\r\n«Daniele Cassina e Camilla Nocentini rappresentano la qualità della crescita a cui aspiriamo: solida, tecnologica e con una visione chiara in un momento chiave per l’azienda che punta a consolidare la propria presenza sia nel mercato italiano sia in quello europeo» ha dichiarato Alfredo Pezzani, ceo di HuTechTravel.","post_title":"Volonline Group: due nuovi ingressi in HuTechTravel","post_date":"2026-07-14T10:28:04+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1784024884000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518867","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ultimi giorni prima della partenza della Beachcomber Trail 2026, la storica competizione organizzata da Beachcomber Resorts & Hotels che quest’anno è arrivata alla sua decima edizione. Il prossimo 25 luglio si potrà scegliere tra tre percorsi iconici, adatti a diversi livelli di esperienza e preparazione. Ognuno con sfide uniche e scenari mozzafiato, attraverso cui scoprire la bellezza selvaggia del sud di Mauritius: da Case Noyale (65 km), da Usine d'Union (25 km) e da Ruines de Savinia (10 km), con un traguardo condiviso sulla spiaggia dello Shandrani Beachcomber Resort & Spa.\r\nI tre percorsi\r\nAl Trail du Sud Sauvage (65 km) potranno partecipare massimo 100 partecipanti, un percorso tecnico con un dislivello totale di 2.200 metri. Si parte con la salita alla vetta del Piton de la Petite Rivière Noire, seguita dalla discesa a Black River Gorges. Segue la salita a Parakeet, lungo i sentieri di Paille-en-Queue che portano alle cascate Alexandra e il finale fino alla cima del Piton Savane. Il rettilineo finale porta i partecipanti attraverso il villaggio di Souillac, lungo le scogliere meridionali dell'isola, prima di raggiungere il traguardo sulla costa dello Shandrani Beachcomber. Novità 2026 la possibilità di gareggiare con la formula staffetta a 3.\r\n\r\nIl Trail du Nautile (25 km) è aperto a circa 200 runner di tutti i livelli, con un dislivello totale di 300 metri. Il percorso si snoda attraverso campi di canna da zucchero incorniciati da palme da cocco e segue le scogliere del Sud.\r\n\r\nInfine parte da Savinia il Trail du Souffleur, un percorso di 10 chilometri pensato per chi desidera godersi questa experience ammirando il paesaggio. Sono 700 i partecipanti che attraverseranno prima i boschi di filao per poi raggiungere una piaggia di sabbia bianca e tagliare il traguardo sempre allo Shandrani Beachcomber.\r\n\r\nTra i key sponsor del Beachcomber Trail 2026, Er Group e Aqua Science and Technology, che hanno reso possibile trasformare questo evento sportivo in un vero e proprio punto di riferimento per il mondo del trail running nel cuore dell’oceano Indiano.\r\n\r\n ","post_title":"Beachcomber Trail 2026, tre percorsi per vivere l'isola in modo alternativo","post_date":"2026-07-14T10:11:48+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1784023908000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518844","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Per una vacanza di fine estate, VisitDenmark promuove Legoland Billund Resort come destinazione family ideale, con un’offerta dedicata a tutte le età, innovativa e semplice da pianificare.\r\n\r\nIl periodo è ideale per godere di una minore affluenza, di un’esperienza più tranquilla, e di temperature gradevoli per una pausa dal torrido caldo estivo. Grazie a collegamenti aerei diretti,  in circa due ore da Milano Bergamo, Roma e Napoli si vola con Norwegian direttamente su Billund, il secondo aeroporto della Danimarca.\r\nCinque attrazioni\r\nCinque le attrazioni imperdibili:  Legoland, il parco acquatico tropicale di Lalandia, LegoHouse, il parco avventura outdoor Wow Park e il safari park con area dinosauri Givskud Zoo.\r\n\r\nLa concentrazione di attrazioni, hotel a tema e servizi in un’unica area consente di organizzare soggiorni di più giorni senza lunghi spostamenti e con più praticità. A supporto della pianificazione, è possibile trovare tutte le informazioni utili e le tipologie di pass d’ingresso sul sito ufficiale e sulla app dedicata.\r\n\r\nGrazie alla sua posizione Legoland Billund Resort può diventare il fulcro di un itinerario alla scoperta della regione. Le vicine Vejle, Kolding e Fredericia arricchiscono il soggiorno con esperienze culturali, gastronomiche e outdoor, offrendo agli operatori la possibilità di costruire programmi di viaggio ancora più completi.","post_title":"Legoland Billund Resort, meta ideale per una vacanza di fine estate","post_date":"2026-07-14T09:03:08+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1784019788000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518813","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Domenica 12 luglio Ethiopian Airlines ha inaugurato una nuova rotta diretta tra Addis Abeba e Port Louis, a Mauritius, rafforzando ulteriormente la sua presenza nell'Africa meridionale e l'attrattiva del suo hub etiope per i mercati turistici e d'affari diretti verso l'Oceano Indiano.\r\n\r\nIl nuovo collegamento diretto Addis Abeba-Port Louis ha iniziato le operazioni il 12 luglio 2026, con tre voli settimanali. Secondo le informazioni pubblicate da Ethiopian Airlines e da diversi siti web specializzati, i voli saranno programmati per il mercoledì, il venerdì e la domenica, con i numeri ET887 (Addis Abeba-Mauritius) e ET886 (Mauritius-Addis Abeba). Il volo dalla capitale etiope partirà alle 8:50, con arrivo a Port Louis alle 15:20, mentre il volo di ritorno da Mauritius è previsto in partenza alle 16:15, con arrivo ad Addis Abeba alle 20:45, per una durata totale del volo di circa 5 ore e 30 minuti a tratta.\r\n\r\nLa rotta sarà operata con un Boeing 737 MAX 8 (designazione del costruttore 737-8), un aereo a corridoio singolo di nuova generazione già ampiamente integrato nella flotta di Ethiopian Airlines. La compagnia aerea sottolinea la sua \"ospitalità pluripremiata\", un prodotto di cabina modernizzato e i collegamenti senza soluzione di continuità tramite il suo hub di Addis Abeba, già collegato all'intera rete africana e intercontinentale.","post_title":"Ethiopian Airlines allarga il network. Volo diretto su Mauritius","post_date":"2026-07-13T12:19:59+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1783945199000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518749","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Sarajevo è una delle più belle città della regione balcanica. Si trova al centro di un massiccio montuoso, tra le colline e le pendici del mMonte Trebević.\r\n\r\n«Per capire quello che è oggi Sarajevo bisogna tornare indietro nel tempo - spiega Nermin Kahriman, che nel 2022 ha fondato Bella Bosnia Tours insieme con Lejla Miso -. Siamo una popolazione illirica proveniente dal Caucaso; dopo la conquista romana e il breve periodo bizantino il territorio fu colonizzato da tribù slave; nel 1428 arrivarono i turchi e, 30 anni dopo, fu un comandante ottomano a edificare il caravanserraglio che è all’origine del nome Sarajevo, che significa “palazzo tra i campi”. La città divenne il centro di tutti gli organi amministrativi turchi, nonché il centro culturale ed educativo della Bosnia ed Erzegovina. Nel XVI secolo ebbe un incredibile sviluppo e divenne capitale».\r\n\r\nCome si legge nella guida “Sarajevo amore mio” di Bella Bosnia Tours, Edizioni La Carmelina, “Sarajevo è il luogo dove si incontrano diverse culture, dove i fili della storia si intrecciano con le passioni individuali”. Una delle sue caratteristiche è proprio il pluralismo religioso, con la presenza di architetture che testimoniano i diversi periodi della sua storia: le moschee e i minareti della dominazione turca, i palazzi e le chiese liberty di quella austriaca e poi gli attuali templi e grattacieli.\r\nIl percorso di scoperta\r\nPer avere un’immagine d’insieme il percorso di scoperta di Sarajevo prende il via dalla Fortezza Gialla: le sue antiche mura offrono la vista più bella sulla capitale. Il simbolo di Sarajevo e punto di partenza della visita sarà poi il Sebilj in Piazza Baščaršija, una fontana pubblica ottomana in legno a forma di chiosco, tuttora vivace punto di incontro di cittadini e visitatori. Nel quartiere del vecchio bazar si trova anche la moschea di Gazi Husrev-beg: costruita nel 1530, è considerata il maggiore esempio di architettura ottomana classica del paese.\r\n\r\nPoco distante dal Sebilj si apre la zona austro-ungarica: nel quarantennio della dominazione (che va dal 1878 al tragico attentato del 1914) vennero costruiti edifici imponenti: abitazioni, ma anche strutture ospedaliere, ponti, ferrovie e il primo teatro. Il 28 giugno del 1914 lo studente nazionalista Gavrilo Princip assassinò l’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo - erede al trono - e la moglie Sofia presso il Ponte Latino, sul fiume Miljacka. Il tragico evento fu la scintilla che fece scoppiare la Prima Guerra Mondiale. Oggi i visitatori possono vedere il ponte e visitare il vicino museo di Sarajevo 1878-1918, dedicato al periodo del dominio austro-ungarico in Bosnia ed Erzegovina.\r\n\r\nStoricamente, tra il 1945 e il 1991, Sarajevo visse il periodo della Jugoslavia Socialista, la Jugoslavia di Tito. Fu un tempo di stabilità e di espansione economica che culminò con i Giochi Olimpici Invernali del 1984: un evento di grande importanza storica e simbolica, che portò Sarajevo al centro della scena mondiale. Si può salire con la funivia in cima al Monte Trebević per poi percorrere i tronconi di cemento scampati alla distruzione di quella che era la pista da bob e slittino costruita per i Giochi, oggi palestra per gli artisti della street-art.\r\n\r\nTornando in centro e camminando lungo il fiume si può ammirare e visitare un edificio simbolo della guerra più vicina a noi, quel tragico assedio di Sarajevo che durò 1426 giorni, dal 1992 al 1995 e cambiò la storia di queste terre portando morte e dolore, concludendosi con gli accordi di Dayton. La City Hall è la vecchia biblioteca ed è parte di quel 70% di edifici che vennero bruciati e rasi al suolo dai bombardamenti e furono poi ricostruiti con cura. Oggi ha al suo interno uno spazio dedicato ad eventi culturali, la sala del consiglio comunale dove vengono prese le decisioni per il Cantone di Sarajevo, l’Ars Aevi - una preziosa collezione artistica contemporanea su due piani - e una mostra che racconta la guerra, testimoniata nel centro storico anche dalle “rose di Sarajevo” i crateri provocati dai colpi di mortaio che vennero poi riempiti di resina rossa per ricordare le vittime.\r\n\r\nSarajevo è una città moderna e affascinante, che guarda con vivacità al futuro, ma per conoscerla bisogna ripercorrere gli eventi terribili che l’hanno segnata e preservare la memoria di ciò che è stato. Si visita il museo del genocidio di Srebrenica, in cui persero la vita più di 8300 civili, si attraversa il tunnel della Speranza - che passava sotto l’aeroporto e permetteva l’approvvigionamento collegando la città assediata al resto del mondo - e si incontrano coloro che hanno combattuto in luoghi densi di significato come il museo dei Veterani. Per concludere un viaggio a Sarajevo si torna alla natura visitando il Vrelo Bosne, la riserva naturale dove si trovano le sorgenti del fiume Bosna e che oggi, con i suoi 631 ettari, accoglie famiglie e sportivi, mostrando quante attività outdoor si possano praticare tra le alture e le acque che circondano la capitale della Bosnia Erzegovina.\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n[gallery ids=\"518758,518757,518752,518751,518756,518750\"]","post_title":"Sarajevo, dove la storia incontra l’arte e la natura","post_date":"2026-07-13T10:10:48+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1783937448000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518717","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Viaggiare in gruppo, ma con la libertà di scegliere ogni giorno il proprio ritmo. Guidare in autonomia, ma con la sicurezza di un accompagnatore esperto sempre presente. Condividere un’esperienza on the road, senza rinunciare alla possibilità di personalizzarla. \r\nDa questa idea nasce Follow Me, un modo innovativo di interpretare il viaggio in self drive, firmato Latitud Patagonia, tour operator di Quality Group specializzato in viaggi in Antartide, Argentina, Bolivia, Cile, Ecuador e Galápagos.  \r\nLa proposta introduce un modo innovativo di interpretare il viaggio organizzato combinando la struttura di un tour di gruppo, la flessibilità del viaggio individuale, il supporto di un accompagnatore e la libertà del self drive.\r\n“È una piccola rivoluzione, perché con Follow Me il viaggiatore si iscrive nello stesso momento a un viaggio di gruppo, a un viaggio individuale, a un viaggio con accompagnatore e a un viaggio in libertà, mantenendo di fatto la scelta di quale di queste formule desidera vivere per ogni singola giornata del suo itinerario”, spiega Francesco Vitali, titolare e responsabile prodotto di Latitud Patagonia.\r\nIl funzionamento di Follow Me ruota intorno a tre figure chiave. La prima è il Navigator, l’accompagnatore che segue il gruppo per tutta la durata del self drive e diventa il punto di riferimento costante per i partecipanti. Ogni sera organizza un briefing dedicato alla giornata successiva, illustrando il percorso, le attività previste, le condizioni di viaggio, le possibili varianti e gli elementi da considerare in base agli interessi o alle esigenze dei singoli viaggiatori.\r\nAccanto al Navigator ci sono le Crew, gli equipaggi composti da coppie, amici o famiglie che scelgono di condividere la stessa auto. \r\nInfine, i Roadmate, letteralmente “compagni di strada”: viaggiatori che non desiderano guidare o noleggiare un’auto, come può accadere nel caso dei single, ma vogliono comunque vivere l’Argentina attraverso l'esperienza del Follow Me. \r\nLe Crew hanno la libertà di decidere, giorno per giorno, se seguire il Navigator lungo l’itinerario previsto, aggregarsi solo in alcune tratte oppure costruire un programma alternativo.\r\n“Pensiamo a una famiglia con bambini, a una coppia più attiva interessata a trekking impegnativi, oppure a un appassionato di fotografia che vuole trovarsi in un determinato punto nell’ora migliore per scattare: con questo format ciascuno può scegliere a che ora partire, dove fermarsi e quanto fermarsi, sapendo che anche quando dovesse allontanarsi dal gruppo, nelle remote strade della Patagonia o durante un trekking in autonomia, non sarà mai davvero solo”, aggiunge Francesco Vitali.\r\nUno degli elementi più innovativi di Follow Me è il Kit da Viaggio, pensato per garantire autonomia, orientamento e sicurezza anche nelle aree più remote. Ogni Crew riceve uno strumento di comunicazione satellitare, inReach® Mini 3 Plus, che permette al Navigator di monitorare gli spostamenti della carovana e consente ai viaggiatori di inviare messaggi di testo o audio condividendo la propria posizione in tempo reale, anche in assenza di rete cellulare o wi-fi.\r\nIl dispositivo permette di comunicare con il Navigator, con gli altri compagni di viaggio e con gli assistenti locali ma anche con i propri familiari se si desidera, ed integra il servizio SOS di Garmin, attivabile con la semplice pressione di un pulsante.\r\n“Una Crew deve avvisare il resto del gruppo che è in ritardo, che si ferma o che ha avuto un problema mentre si trova nel bel mezzo del nulla, lungo una delle strade della Patagonia o su un sentiero a El Chaltén? Nessun problema: questo apparato funziona sempre e garantisce un livello di serenità davvero eccezionale ai nostri clienti, ma anche a noi”, prosegue Francesco Vitali.\r\nIl kit comprende anche un navigatore satellitare Garmin DriveSmart™ 76di ultima generazione in cui Latitud Patagonia ha salvato un gran numero di POI (punti di Interesse) utili: passaggi di frontiera, punti di partenza dei trekking, soste panoramiche, luoghi per fare un pic nic, o attività che offrono esperienze come passeggiate a cavallo, navigazioni o servizi di ristorazione lungo i tragitti di questo viaggio, e le stazioni di rifornimento dettaglio particolarmente importante in Patagonia.\r\nOltre a questi strumenti digitali, c'è anche un Road Book preparato ad hoc per il viaggio, con informazioni utili per gestire sia gli spostamenti in carovana sia le giornate in autonomia: abbigliamento consigliato, dettagli tecnici dei trekking, visite suggerite, percorsi alternativi e indicazioni pratiche.\r\nLe auto previste sono pick-up, che garantiscono la possibilità di uscire dalle strade più battute e di raggiungere ad esempio il Perito Moreno percorrendo la vecchia strada sterrata che oggi in pochi percorrono ma che conserva ancora tutta la magia di un viaggio sulle orme dei primi pionieri che hanno esplorato queste terre.\r\nLatitud Patagonia sta inoltre lavorando all’implementazione di un sistema di comunicazione via radio tra i mezzi, che sarà introdotto solo dopo ulteriori test sul campo.","post_title":"Latitud Patagonia (Quality Group) lancia Follow me, un nuovo format in self drive","post_date":"2026-07-10T11:52:25+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1783684345000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518701","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Tutti pazzi per easyJet: a quanto pare sì. Questa volta è il fondo Apollo a entrare nella partita per l'acquisizione del vettore, con un'offerta di 7,15 sterline per azione, rispetto alle 6,9 precedentemente messe sul piatto dall’investitore americano Castlelake. \r\n\r\nIn una nota, easyJet ha dichiarato di aver raggiunto un accordo di massima per quest'ultima offerta e che il proprio consiglio di amministrazione è propenso a raccomandare l’operazione agli azionisti. \r\n\r\nLa compagnia aerea era destinata a passare sotto controllo privato attraverso un’operazione da 5,5 miliardi di sterline con il gruppo statunitense di credito privato Castlelake. Il gruppo americano aveva tempo fino al 3 agosto per presentare un’offerta formale.\r\n«L’offerta in contanti proposta garantisce un risultato migliore per gli azionisti di easyJet, offrendo un valore monetario superiore rispetto all’ultima proposta di Castlelake, pari a 6,90 sterline per azione easyJet» ha dichiarato la compagnia aerea.\r\nLe azioni di easyJet, come riporta oggi Il Corriere.it, hanno registrato un incremento fino al 14% anche perché il mercato ritiene Apollo un investitore credibile nel settore del trasporto aereo avendo ha già investito in passato in Aeromexico, Sun Country Airlines e il gruppo cargo Atlas Air, oltre ad aver fornito finanziamenti ad Air France-Klm, Virgin Atlantic, Sas e Latam.\r\n\r\nApollo sarebbe propenso a supportare l’attuale strategia di crescita di easyJet, incentrata su una flotta di aeromobili più grandi ed efficienti dal punto di vista dei consumi, e sull’espansione del business legato al traffico leisure. Il gruppo statunitense ha dichiarato di seguire easyJet da molti anni e di continuare a considerarla una delle aziende più interessanti nel settore dell’aviazione globale. \r\n\r\n \r\n\r\n\r\n \r\n","post_title":"EasyJet: c'è il rilancio di Apollo, che offre più di Castlelake","post_date":"2026-07-10T11:07:28+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1783681648000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518531","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nOltre 8 milioni di passeggeri trasportati ogni anno attraverso un network che copre sette Paesi nelle Americhe (Cile, Perù, Brasile, Argentina, Uruguay, Repubblica Dominicana e Stati Uniti) per un totale di 45 destinazioni tra rotte domestiche in Cile e Perù e servizi internazionali.\r\n\r\nCon questi numeri Sky Airline si affaccia con interesse al mercato europeo e italiano in particolare, come spiega la sales manager, Francisca Valenzuela (nella foto): «Il nostro obiettivo è consolidare la nostra presenza in Europa attraverso Bsp e gds, con l’Italia come uno dei mercati prioritari. Stiamo lavorando per aumentare la brand awareness attraverso partnership con il trade, visibilità mediatica e specifiche iniziative commerciali».\r\n\r\nIn questo quadro, il ruolo del canale trade «è strategico, soprattutto in questi mercati internazionali. Con l’integrazione nel Bsp, ci aspettiamo un incremento significativo delle vendite agenziali, a complemento del già solido canale diretto».\r\n\r\nLa compagnia cilena, rispetto ai principali competitor punta a proporre «una proposta di valore che combini un ampio network di connettività nei mercati domestici di Cile e Perù con destinazioni internazionali di elevato interesse turistico e business, insieme a una programmazione degli orari che offra maggiore flessibilità ai passeggeri».\r\n\r\nLa manager evidenzia la grande attenzione «alla puntualità, poiché sappiamo che è uno degli elementi più apprezzati dai viaggiatori. Questo impegno ci ha posizionati per diversi mesi consecutivi tra le compagnie aeree più puntuali dell’America Latina. Inoltre, iniziative come Economy Premier e Sky Plus ampliano le opzioni disponibili per diversi profili di viaggiatori e arricchiscono l’esperienza complessiva oltre il volo stesso».\r\n\r\nNel mirino del vettore c’è principalmente «il segmento leisure, sebbene serviamo anche traffico Vfre corporate a seconda della rotta. I viaggi d’affari rappresentano una quota più ridotta rispetto alle compagnie tradizionali».\r\n\r\nElemento centrale dello sviluppo è chiaramente quello rappresentato dall’investimento sulla flotta, attualmente composta da A320neo e A321neo, ma che attende l’arrivo degli Airbus A321 Xlr, «che aprirà nuove opportunità per rotte a più lungo raggio. Sarà un elemento chiave della nostra strategia internazionale di lungo periodo. Intanto, i velivoli Neo ci consentono sin d’ora di ridurre le emissioni di CO₂ per posto di circa il 30% rispetto alla precedente generazione di aeromobili, migliorando al contempo l’efficienza operativa e supportando operazioni più sostenibili».\r\n\r\n[gallery ids=\"518540,518541,518539\"]\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n","post_title":"Sky Airline: «Partnership col trade per aumentare la brand awareness in Italia»","post_date":"2026-07-09T11:40:50+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1783597250000]}]}}