2 maggio 2025 09:49
Michael O’Leary questa volta alza la voce: il ceo del gruppo Ryanair dopo aver dichiarato, lo scorso aprile, di voler ritardare le consegue Boeing a causa dei dazi imposti dall’amministrazione Trump, ora minaccia di cancellare gli ordini di centinaia di aeromobili della casa costruttrice di Seattle, se lo scontro commerciale portato avanti dalla Casa Bianca porterà a prezzi concretamente più alti. Non solo: il ceo ha anche ventilato la possibilità di rivolgersi a fornitori alternativi, tra cui il produttore di aerei cinese Comac.
Lo riferisce Reuters, sottolineando però che Comac non è ancora certificata in Europa e il principale rivale di Boeing, Airbus, ha una coda di ordini che si allunga per almeno un decennio. Dunque, per Ryanair potrebbe essere complicato portare avanti la decisione di cambiare fornitore.
Prezzo di listino
Nella lettera indirizzata a un alto legislatore statunitense citata da Reuters, O’Leary spiega che le tariffe di Trump potrebbero mettere a rischio i 330 Boeing 737 Max in ordine, il cui prezzo di listino supera i 30 miliardi di dollari.
“Se il governo degli Stati Uniti procederà con il suo piano sconsiderato di imporre tariffe, e se queste tariffe incideranno materialmente sul prezzo delle esportazioni di aeromobili Boeing in Europa, allora certamente rivaluteremo sia i nostri attuali ordini di Boeing, sia la possibilità di piazzare tali ordini altrove”, ha dichiarato O’Leary.
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La low cost irlandese opera sullo scalo dell'Umbria da 19 anni con oltre 3,5 milioni di passeggeri trasportati dall'inizio delle operazioni.
«Per incrementare ulteriormente il traffico e il turismo in Italia, Ryanair invita il Governo italiano e le Regioni ad abolire l’addizionale comunale in tutti gli aeroporti italiani, così come hanno già fatto con successo le Regioni Abruzzo, Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Sicilia ed Emilia-Romagna, sbloccando una crescita trasformativa di Ryanair - ricorda Fabrizio Francioni, head of communications Italy -. Se l’addizionale comunale venisse abolita in tutte le Regioni, Ryanair risponderebbe con un investimento di 4 miliardi di dollari in Italia, aggiungendo 40 nuovi aeromobili, portando il traffico a 80 milioni di passeggeri all’anno, oltre 250 nuove rotte e 15.000 nuovi posti di lavoro nelle Regioni italiane».
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«Il progetto al quale stiamo lavorando prevede una duplice linea d'azione. Da un lato continueremo nel solco del miglioramento qualitativo dell'offerta dei villaggi, con un sensibile upgrade dei prodotti. Dall'altro stiamo valutando attentamente eventuali novità - in Italia e non - da inserire in portfolio. Le strutture che proponiamo in proprietà e gestione ci consentono di avere un controllo diretto sul prodotto, ma rappresentano anche un grande impegno in termini operativi, strumentale all'attività di tour operator che continua a rappresentare il fulcro della nostra attività».
La manager insiste sull'importanza di approcciare in modo più flessibile la nuova domanda della clientela, che richiede soluzioni alternative imponendo una costante revisione dell'offerta. «La clientela medio-alta si sta orientando verso soluzioni che premiano ad esempio l'accoglienza in appartamenti e in strutture di diversa tipologia e Grandi Viaggi sta guardando anche verso nuove formule abitative».
Verso nuove destinazioni
In attesa dell'approvazione del bilancio, prevista il prossimo 19 gennaio, Clementi sottolinea la volontà di aprire il tour operating anche verso nuove aree, sia a medio sia a lungo raggio. «Il potenziale c'è e le persone che viaggiano sono in aumento. Certo, molto dipenderà dall'evoluzione dei conflitti internazionali, ma il 2026 potrebbe rivelarsi un anno di forte sviluppo per chi sarà cogliere le occasioni favorevoli».
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Costa Crociere presenta C|Training Days, un programma di incontri dedicato ai partner della distribuzione. Da oggi al 4 febbraio la comphttps://www.travelquotidiano.com/tour_operator/costa-crociere-all-inclusive-c-training-days-promozione-formazione-piu-valore-adv-ed-ospiti/tqid-504922agnia visiterà 30 città, effettuando 60 sessioni di formazione dedicati a 1.800 agenti per 240 ore complessive di training.
L’iniziativa ha l’obiettivo di condividere la visione e la strategia di Costa per il 2026, raccontare la nuova campagna di comunicazione e commerciale, presentare e approfondire le incentivazioni pensate per incrementare il valore e il guadagno delle agenzie. Al centro dei contenuti formativi le unicità del prodotto come le Sea & Land Destinations, la qualità della proposta gastronomica e l’ospitalità che contraddistingue il brand.
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Dialogo con il trade
«Gli appuntamenti sul territorio appena avviati rappresentano la migliore espressione della collaborazione con gli agenti di viaggio, partner strategici che da sempre accompagnano le nostre scelte commerciali – dichiara Riccardo Fantoni, direttore commerciale Italia di Costa Crociere –. Il canale agenziale, quindi, è e resta centrale per Costa Crociere: vogliamo essere il punto di riferimento in termini di servizi e formazione. Abbiamo un prodotto eccezionale, riconosciuto dai nostri ospiti e dai partner della distribuzione, e delle unicità che solo Costa è in grado di offrire. Per questo motivo investiamo costantemente nella formazione. Accanto alle pillole di e-learning della C|Academy, torniamo in presenza oggi proprio con i C|Training Days per offrire strumenti utili a raccontare al meglio l’esperienza di vacanza Costa».
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[post_content] => Il governo britannico mette in guardia i cittadini dalle vacanze in Italia, che si aggiunge a una lista di vari Paesi europei, per un insieme di fattori che inducono alla cautela. Problemi di sicurezza, complicazioni relative al sistema di ingresso e grandi eventi internazionali possono compromettere l’esperienza dei turisti inglesi.
Il Fcdo (Foreign, Commonwealth and Development Office) del Regno Unito ha aggiornato nuovamente i consigli e gli avvisi di viaggio per i cittadini britannici, manifestando preoccupazioni per alcune destinazioni europee, tra cui l’Italia.
La prima criticità rilevata dal governo inglese riguarda proprio la sicurezza dei turisti, che ritiene particolarmente minacciata alla luce dei grandi eventi e raduni in programma. Bisogna riconoscere, comunque, che, dati Istat alla mano, l’indice di criminalità 2025 non è particolarmente rassicurante.
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[post_content] => Le tensioni geopolitiche nelle Americhe hanno nuovamente gettato il settore turistico internazionale in uno scenario incerto. Joan Trian Riu, amministratore delegato e direttore operativo per le Americhe di Riu, parla delle difficoltà che potrebbero ripercuotersi sui flussi turistici a Cuba, in Colombia e nel Messico.
In un'intervista rilasciata a Última Hora e riportata da Preferente, l'imprenditore riconosce che le minacce del presidente degli Stati Uniti «aggiungono ulteriore incertezza, ma per il momento l'unica cosa che possiamo fare è continuare a lavorare normalmente".
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I risultati 2025
Interrogato sui risultati 2025, Trian Riu ha spiegato che «a livello globale, bisogna dire che se non fosse stato per l'uragano in Giamaica, sarebbe stato sicuramente un anno da record, e ora la situazione è ancora incerta. La verità è che è stato un anno migliore nelle regioni del Mediterraneo e dell'Atlantico rispetto alle Americhe, che hanno sofferto maggiormente dell'incertezza legata ai dazi di Trump. In Europa, il 2025 è stato un anno da record, e sembra che il 2026 sarà almeno altrettanto buono».
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Complessivamente l'anno scorso sono stati effettuati 11,12 milioni di voli sulla rete aerea europea, con un aumento del 4% rispetto al 2024 e superando i livelli di traffico del 2019 di circa 16.800 voli.
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[post_content] => SkyAlps amplia il network delle destinazioni servite dall'aeroporto di Bolzano per l'estate 2026. L'operativo, che entrerà in vigore da metà maggio, prevede l’introduzione di nuovi collegamenti verso Preveza e Salonicco, portando a 11 il numero complessivo di mete balneari raggiungibili con volo diretto dal capoluogo altoatesino. Oltre al potenziamento dell’area ellenica, che comprende anche le confermate Corfù e Cefalonia, l’offerta internazionale mantiene stabili i collegamenti con la Spagna, attraverso le tratte per Ibiza e Minorca, e con il Nord Europa.
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La strategia operativa per l’anno in corso prevede una revisione delle tariffe e l’introduzione di agevolazioni per le famiglie, come spiegato da Maximilian Alber, head of sales della compagnia aerea: «Abbiamo ulteriormente ridotto le tariffe di partenza dei nostri voli. Chi prenota in anticipo può così beneficiare di prezzi più vantaggiosi rispetto allo scorso anno. Anche le famiglie continuano a godere di condizioni particolarmente interessanti: i bambini dai due ai dodici anni viaggiano con uno sconto del 50% sul prezzo del biglietto (tasse escluse) direttamente da Bolzano verso il mare, mentre i bambini sotto i due anni volano gratuitamente». L’attuale volume di collegamenti rappresenta un traguardo per l’aeroporto: «É un nuovo record. Undici destinazioni balneari non erano mai state raggiungibili direttamente da Bolzano».
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