Armavia potenzia i voli su Yerevan
2 aprile 2010 07:18
Da aprile 2010 il volo diretto della compagnia aerea Armavia da Roma a Yerevan è operativo tre volte alla settimana (martedì, mercoledì e domenica) mentre dal 4 giugno 2010 verrà aggiunto un quarto collegamento il venerdì. I voli partono da Roma Fiumicino alle 12.40 con arrivo a Yerevan alle 19.30, mentre al rientro si parte dalla capitale armena alle 10 e si atterra a Roma alle 11.10. Le tariffe partono da 290 euro, più 60 euro circa di tasse. Da maggio è inoltre previsto un nuovo volo diretto Rimini-Yerevan. Il gsa di Armavia in Italia è Urartu Travel (info@urartutravel.eu)
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Turkish Airlines, AJet, Pegasus e SunExpress hanno cancellato tutti i voli verso Iraq, Siria, Libano e Giordania fino alla serata del prossimo 13 marzo: l'annuncio della proroga dello stop arriva dal ministro dei trasporti turco, Abdulkadir Uraloglu, attraverso un post su X, dove ha inoltre spiegato che alcune rotte verso l'Iran rimarranno sospese fino alla fine di marzo.
Questo allungamento del fermo va quindi ben oltre la scadenza iniziale del 9 marzo che i vettori avevano fissato all'inizio di questa settimana, riflettendo quelli che il ministro ha descritto come “rischi continui” a seguito di valutazioni aggiornate.
Anche i collegamenti verso sei destinazioni del Golfo, Doha, Dubai, Kuwait, Bahrein, Abu Dhabi e Dammam, sono stati cancellati fino al 13 marzo.
I servizi verso l'Iran subiscono l'interruzione più lunga. Pegasus ha cancellato i voli per Teheran dal suo programma fino al 12 marzo, mentre Turkish Airlines ha eliminato completamente l'Iran dal suo programma di voli fino al 20 marzo, la cancellazione più lunga tra tutte le compagnie aeree turche.
Uraloglu ha affermato che il suo ministero sta seguendo da vicino gli sviluppi nello spazio aereo mediorientale. I Notam rimangono in vigore su Iran, Israele, Iraq, Qatar, Bahrein, Kuwait e Siria, ad eccezione dell'area intorno ad Aleppo. I voli civili parziali continuano in Oman, Giordania e Arabia Saudita, mentre gli Emirati Arabi Uniti gestiscono il traffico aereo in modo controllato e limitato.
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[post_content] => Il wi-fi debutta sulla flotta Dreamliner di Lot Polish Airlines grazie alla soluzione di connettività Amara fornita da Viasat. La compagnia aerea polacca entra così a far parte del club dei vettori europei a lungo raggio che offrono una connessione a banda larga in volo, inizialmente su una parte della flotta di Boeing 787.
Il servizio è attualmente disponibile su un primo Boeing 787-9 Dreamliner immatricolato SP-LSA, con base a Varsavia-Chopin. Altri due 787 dovrebbero essere equipaggiati entro la fine di aprile 2026, prima di una progressiva estensione a tutta la flotta Dreamliner. Secondo Lot, l'arrivo del wi-fi segna «una nuova tappa nell'arricchimento dell'offerta a bordo» e risponde alla crescente domanda dei passeggeri di una connettività continua, anche in volo. L'obiettivo è quello di consentire ai viaggiatori di rimanere raggiungibili, lavorare a distanza e usufruire di contenuti online durante i lunghi voli transatlantici o verso l'Asia.
I passeggeri possono scegliere tra due pacchetti a pagamento: il pacchetto Chat, al costo di 7 dollari (circa 6,50 euro), consente di inviare e ricevere messaggi tramite le applicazioni di messaggistica più diffuse.
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[post_content] => L'aggiornamento della Farnesina sulla situazione degli italiani ancora presenti in Medio Oriente ha posto l'accento sui nuovi voli in partenza dal Golfo e sul rafforzamento del personale alle sedi di Abu Dhabi e Dubai.
Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato che in seguito alle notizie fornite dalle sedi diplomatico-consolari sulle esigenze nell’area, è stato deciso «un ulteriore rafforzamento del personale della Farnesina in Oman ed Emirati Arabi Uniti: le nuove unità si aggiungono al personale che è già stato schierato in Oman nell’aeroporto di Mascate e alle frontiere con gli Eau».
Dagli Emirati Arabi Uniti, «nella giornata odierna (ieri per chi legge, ndr) è previsto il rientro complessivo di 1.250 connazionali. In particolare, nella notte è partito un volo Emirates per Milano; in mattinata un volo FlyDubai per Bergamo; nel pomeriggio un volo Etihad per Milano; in serata due aerei diretti a Roma e in tarda nottata un ulteriore charter FlyDubai.
In Qatar è stato facilitato il primo trasferimento via terra da Doha a Riad di 114 persone. Si sta lavorando all’organizzazione di ulteriori passaggi nei prossimi giorni. Dal Kuwait 10 persone hanno già raggiunto via terra l’Arabia Saudita. Anche dal Bahrein, 14 connazionali che ne hanno fatto richiesta già stati accompagnati alla frontiera verso Riad.
In Arabia Saudita sono state accolte ai confini circa 150 persone, incluse particolari situazioni vulnerabili con assistenza particolare. Il rientro proseguirà con voli di linea e charter.
In Oman continua il coordinamento per accogliere connazionali in transito anche dagli Emirati Arabi Uniti. È previsto a breve l’arrivo di ulteriori 160 persone che proseguiranno poi il viaggio verso l’Italia.
In Israele sono circa 200 i connazionali attualmente monitorati; si sta valutando l’eventuale accompagnamento alla frontiera, anche attraverso l’Egitto.
Alle Maldive sono giunti rinforzi da Colombo per assistere i connazionali e sono stati consegnati medicinali salvavita trasportati dal personale dell’Ambasciata. Ventiquattro connazionali rientreranno via nave con successivo transito da Mauritius grazie alla preziosa collaborazione di Costa Crociere. Domani 60 persone fragili partiranno con un volo Neos. Attualmente 150 connazionali si trovano in aeroporto, mentre altri sono dislocati sulle isole.
In Thailandia sono in aumento le richieste di rientro: l’Ambasciata ha raccolto circa 500 richieste di assistenza ed elaborato liste di priorità sulla base di condizioni sanitarie e situazioni di vulnerabilità.
Grazie al “Meccanismo europeo di protezione civile” l’Italia ha fatto applicare alle compagnie voli a prezzi speciali per i connazionali presenti nelle aree coinvolte dalla crisi».
Infine, a ieri, il numero di chiamate gestite in Italia dall’Unità di Crisi ha superato quota 14.000. Rimane sempre valido l'invito della Farnesina a registrarsi sull’app Viaggiare Sicuri o sul sito www.dovesiamonelmondo.it per ogni aggiornamento sugli sviluppi nella regione, che sarà comunicato attraverso questi canali istituzionali.
«I cittadini non registrati sui siti del Ministero non riusciranno a ricevere le comunicazioni che l’Unità di Crisi, le Ambasciate e i Consolati sono in grado di inviare per aggiornare le indicazioni sui voli e sulle indicazioni di sicurezza».
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[post_content] => Binter amplia l'operativo dell'estate 2026: dal 15 giugno riprenderanno i collegamenti tra le Isole Canarie e Minorca, con un volo aggiuntivo dall'isola delle Baleari per Gran Canaria due volte a settimana, il martedì e il sabato.
Anche Maiorca conterà un nuovo volo settimanale ogni domenica, portando il totale a undici voli settimanali. I voli per Gran Canaria saranno operativi il lunedì, il martedì, il giovedì, il venerdì e la domenica, mentre i voli per Tenerife saranno operativi il martedì, il mercoledì, il giovedì, il venerdì, il sabato e la domenica.
Anche le rotte per gli aeroporti galiziani saranno potenziate durante i mesi estivi. Vigo, che aggiunge due voli settimanali il lunedì e il giovedì, sarà collegata alle Canarie tutti i giorni della settimana, con due voli in sei di questi giorni. La compagnia aerea offrirà voli per Gran Canaria il lunedì, il martedì, il mercoledì, il giovedì, il venerdì e la domenica, e voli giornalieri per Tenerife.
La Coruña, aggiungerà un volo settimanale il venerdì, raggiungendo così i cinque voli settimanali. I voli per Gran Canaria saranno operativi il mercoledì, il venerdì e la domenica tramite l'aeroporto di Gran Canaria, mentre i voli per Tenerife saranno operativi il martedì e il sabato tramite l'aeroporto di Tenerife. Nel nord della Spagna, Pamplona aggiungerà un volo settimanale, portando il totale a cinque voli settimanali: giovedì, venerdì e domenica per Gran Canaria e martedì e sabato per Tenerife.
Valencia, una rotta lanciata la scorsa estate, avrà un volo aggiuntivo il martedì. Con questo servizio, Binter collegherà il capoluogo della Comunità Valenciana con le Canarie tutti i giorni della settimana tranne il sabato, quattro delle quali avranno due voli settimanali. I voli saranno operativi il lunedì, martedì, mercoledì, venerdì e domenica tramite l'aeroporto di Gran Canaria e il lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì e domenica tramite l'aeroporto di Tenerife.
Binter ha anche aumentato alcune delle rotte tra le Canarie e Madeira; inoltre, il vettore ha anche prolungato la stagionalità dell'operativo per le Azzorre: ogni sabato, tra il 4 aprile e il 24 ottobre per i voli per Gran Canaria. Per Tenerife, la compagnia aerea inizierà i suoi voli quest'anno il 2 giugno, un mese prima rispetto alla scorsa stagione, e collegherà entrambi gli arcipelaghi ogni martedì fino al 29 settembre.
Infine, grazie a un accordo di interlinea con Sata Azores Airlines, i passeggeri possono proseguire il loro viaggio verso le otto isole dell'arcipelago portoghese a un costo aggiuntivo: Flores, Horta, Pico, São Jorge, Corvo, Graciosa, Santa Maria e Terceira. I collegamenti vengono effettuati con un unico biglietto e check-in, facilitando gli spostamenti all'interno dell'arcipelago.
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[post_content] => Finnair ha cancellato i voli per Doha e Dubai fino al 28 marzo, a seguito dell'aggravarsi della situazione di sicurezza in Medio Oriente. «Non scendiamo a compromessi sulla sicurezza dei voli - afferma Jaakko Schildt, chief operating officer di Finnair -. Ad esempio, ieri alcuni voli delle compagnie aeree mediorientali diretti a Dubai sono stati dirottati a causa di un attacco missilistico. Comprendiamo che la situazione sia davvero angosciante per i nostri passeggeri e le loro famiglie e stiamo lavorando alacremente per trovare una soluzione sicura che permetta loro di tornare a casa».
L'Easa, ricorda il vettore, ha chiesto alle compagnie aeree europee di non utilizzare lo spazio aereo di Iran, Bahrein, Iraq, Israele, Giordania, Kuwait, Libano, Oman, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita. Alcune compagnie aeree mediorientali hanno operato voli individuali nella zona, ma ad esempio Qatar Airways ha sospeso i suoi voli fino al 6 marzo.
Le compagnie aeree hanno la responsabilità di reindirizzare i clienti, ma poiché la maggior parte delle compagnie aeree ha cancellato i voli, le opzioni disponibili sono molto poche e i primi voli disponibili sono tra diversi giorni. Inoltre, ogni giorno vengono cancellati altri voli.
Alcune compagnie aeree continuano a volare a Muscat, in Oman, che è stata indicata come un punto di accesso alternativo a Dubai: «L'Easa continua a consigliare di evitare lo spazio aereo di Muscat, ma se la situazione dovesse evolversi in modo positivo, questa è un'opzione che prenderemo in considerazione» afferma Schildt. In tal caso, i clienti dovrebbero trasferirsi a Muscat via terra.
«Stiamo discutendo con il Ministero degli Affari Esteri per capire se possano aiutare i finlandesi con il trasporto via terra e le procedure di attraversamento della frontiera, e la questione è ancora allo studio».
I clienti Finnair possono seguire le opzioni di volo disponibili nel servizio Gestisci prenotazione di Finnair.
Il vettore finlandese spiega che «se un volo in coincidenza riprenotato viene cancellato a causa della situazione in corso, si consiglia ai clienti di contattare nuovamente il servizio clienti Finnair per trovare un itinerario alternativo. Qualora i clienti avessero organizzato autonomamente la sistemazione in hotel in attesa di un nuovo volo, sono pregati di richiedere il rimborso delle spese di hotel tramite il sito web di Finnair».
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[post_content] => Hanno superato quota 12.300 i voli cancellati in Medio Oriente a causa della guerra: le compagnie aeree di tutto il mondo stanno infatti sospendendo un gran numero di collegamenti verso diverse destinazioni in Medio Oriente, oltre all'Iran.
E ad essere coinvolti in prima battuta, in virtù del proprio ruolo di hub di transito mondiale, sono gli aeroporti di Dubai e Doha. Lo riferisce Bloomberg che cita i dati di Flightradar24.
Qatar Airways ha prolungato a venerdì, 6 marzo, la sospensione dei propri voli.
Klm ha sospeso il resto dei suoi voli per la stagione invernale da e per Tel Aviv, a partire da domenica. Ha anche interrotto i voli da e per Dammam e Riyadh, Arabia Saudita, e Dubai fino al 9 marzo.
British Airways ha cancellato i voli per Amman, Abu Dhabi, Bahrain, Dubai, Doha e Tel Aviv almeno fino a martedì.
Tutte le compagnie del gruppo Lufthansa hanno sospeso i voli per Tel Aviv, Beirut, Amman (Giordania), Erbil (Iraq), Dammam (Arabia Saudita) e Teheran fino all'8 marzo. Il gruppo ha anche deciso di non utilizzare lo spazio aereo sopra Israele, Libano, Giordania, Iraq, Qatar, Kuwait, Bahrain, Dammam e Iran fino all'8 marzo. I voli da e per Dubai sono sospesi fino al 4 marzo, e lo spazio aereo sugli Emirati Arabi Uniti non sarà utilizzato durante lo stesso periodo.
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[post_content] => Ci sono anche Cipro, Turchia e Grecia nell'elenco dei Paesi segnalati dal Foreign, Commonwealth & Development Office (Fcdo) del Regno Unito: destinazioni che vedono un aggiornamento delle raccomandazioni di viaggio per i cittadini britannici.
Come riferisce Il Messaggero, le nuove linee guida estendono le avvertenze non solo ai paesi più a rischio ma anche ad alcuni paesi del Mediterraneo orientale, a causa della possibile ricaduta della crisi in Medio Oriente sull’Europa meridionale.
Il consiglio è naturalmente quello di non programmare viaggi verso Iran, Israele e territori palestinesi, mentre ora anche alcuni stati del Golfo sono soggetti a raccomandazioni più restrittive: per Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrain, Kuwait sono sconsigliati tutti i viaggi non essenziali; chi si trova già in loco è invitato a restare in sicurezza e seguire le indicazioni delle autorità locali.
Arabia Saudita e altre aree con attività militare attiva: i britannici sono esortati a evitare spostamenti non necessari e a restare in luoghi sicuri.
Le raccomandazioni su Cipro, Turchia e Grecia
Mentre Cipro non è stata inserita tra le aree vietate, il Foreign Office sottolinea che l’isola si trova molto vicino a una possibile espansione del conflitto con relativo aumento del rischio di impatti indiretti e potenziali interruzioni di voli o altri servizi. I viaggiatori sono invitati a seguire le istruzioni delle autorità locali e a monitorare la situazione con attenzione.
Per la Turchia, ci sono avvisi specifici per aree prossime alla frontiera con la Siria dove persistono combattimenti e un rischio elevato di terrorismo.
Anche se la Grecia non rientra nelle zone ad alto rischio diretto, la sua vicinanza geografica e l’interconnessione con le rotte turistiche verso Cipro e il Medio Oriente hanno spinto il Fcdo a raccomandare cautela nei viaggi verso regioni orientali del paese e ad aggiornare i viaggiatori su possibili sviluppi della situazione regionale.
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[post_content] => Una Slovenia accogliente, sostenibile e dall’ottima cucina: riparte da qui la destinazione, dopo il successo riscosso con Casa Slovenia alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.
E il mese di marzo appena cominciata è tempo di appuntamenti dedicati al trade per l’Ente sloveno per il turismo in Italia, come spiega il direttore, Aljoša Ota.
«Ripartiamo da qui, dall’immagine di un Paese vincente, attento ai bisogni di ciascuno e in grado di incarnare il meglio dei valori olimpici che hanno contraddistinto Milano-Cortina 2026. Un approccio che intendiamo portare avanti, come Ente sloveno per il turismo, anche nei prossimi impegni che ci vedranno protagonisti».
Primo appuntamento a Napoli per la Bmt, dal 12 al 14 marzo: «Il mercato del Sud Italia rappresenta per noi un bacino con un potenziale ancora parzialmente inespresso e il nostro racconto della Slovenia come destinazione sostenibile, sorprendente e facilmente fruibile incontra, nell’Italia meridionale, un pubblico sempre più alla ricerca di esperienze autentiche, natura incontaminata, wellness ed enogastronomia di qualità. I target più interessanti sono le coppie e i professionisti con capacità di spesa medio-alta, interessati a short break culturali e green, ma anche famiglie attente alla sicurezza e alla qualità ambientale della destinazione».
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Martedì 17 marzo l’Ente del Turismo Sloveno, in collaborazione con Travel Hashtag Advisory, agenzia specializzata in consulenza strategica, sarà a Palazzo di Varignana, a Castel San Pietro Terme (BO), per il Workshop Slovenia dedicato alle agenzie di viaggio dell’Emilia-Romagna e dintorni. L’iniziativa vedrà la partecipazione di 20 operatori sloveni.
Inizio d'anno col segno più
Sono stati quasi 100.000 i pernottamenti generati dai turisti italiani in Slovenia a gennaio 2026: +8% rispetto allo stesso periodo nel 2025, e 17% del totale estero, secondo mercato alle spalle dei croati che, come di consueto, hanno approfittato delle condizioni meteo favorevoli per visitare località sciistiche come Kranjska Gora o termali come Zreče e Brežice. Le destinazioni preferite degli italiani si confermano Lubiana e Pirano, mentre è in forte crescita la stessa Brežice, terza in questa graduatoria, dove le presenze dal nostro Paese crescono del 25%.
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[post_content] => La continua interruzione dei viaggi in Medio Oriente sta esercitando una pressione operativa immediata su agenzie di viaggio e tour operator europei, poiché l’escalation del conflitto nella regione sta influenzando i principali hub aeroportuali e i flussi di viaggio intercontinentali. TravelDailyNews International, ha intervistato Eric Dresin, segretario generale di Ectaa, per capire quali sono le situazioni più urgenti e come ci si deve muovere in questo scenario
Assistenza ai clienti e rimpatrio
Secondo Eric Dresin, l’attenzione del settore è saldamente concentrata sulla sicurezza dei passeggeri e sulla gestione operativa. «In questa fase, la priorità assoluta per le agenzie di viaggio e i tour operator europei è l’assistenza ai clienti attualmente presenti nella regione. I nostri membri stanno lavorando senza sosta per garantire la sicurezza, l’assistenza e, ove necessario, il reindirizzamento o il rimpatrio di tutti i viaggiatori coinvolti. Si tratta di una sfida immediata e su larga scala: i mercati europei di origine rappresentano circa il 50% di tutti i viaggi leisure verso il Medio Oriente, il che significa che un numero molto significativo di cittadini europei si trova attualmente sul posto o in transito.»
La portata dell’interruzione dei viaggi in Medio Oriente è amplificata dal volume del traffico outbound europeo verso la regione. Con circa la metà degli arrivi leisure nelle destinazioni mediorientali provenienti dall’Europa, migliaia di viaggiatori si trovano a destinazione o in transito durante la crisi.
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Coordinamento tra governi e fornitori
Ectaa ha confermato che i meccanismi di coordinamento della crisi sono pienamente attivi in tutta Europa.
«La cooperazione con le amministrazioni nazionali, i ministeri degli Affari esteri e i servizi consolari è pienamente operativa in tutti i Paesi europei. Parallelamente, i nostri membri sono in costante contatto con compagnie aeree, operatori di assistenza a terra, hotel e altri fornitori per garantire il miglior supporto possibile ai passeggeri bloccati o coinvolti — un compito particolarmente complesso dato che le operazioni a Dubai, Abu Dhabi e Doha, i tre principali hub che collegano l’Europa con Africa e Asia, sono state sospese o gravemente interrotte.»
La sospensione o la grave interruzione delle operazioni a Dubai, Abu Dhabi e Doha — tre hub intercontinentali critici — ha intensificato l’impatto della crisi, in particolare sulle rotte che collegano l’Europa con Asia e Africa.
Ricollocazione dei passeggeri bloccati
Queste son le cose da fare con urgenza: riprotezione su rotte alternative. Coordinamento con le autorità consolari. Gestione delle coincidenze oltre gli hub del Golfo. Gestione dell’aumento dei volumi di comunicazione con i clienti
Implicazioni più ampie per il mercato
«Non vi è dubbio che questa interruzione colpisca uno dei corridoi di viaggio più strategicamente importanti al mondo. Il Medio Oriente ha accolto quasi 100 milioni di arrivi internazionali nel 2025, con un aumento del 39% rispetto ai livelli pre-pandemici, e la primavera rappresenta un’alta stagione per i viaggi europei verso destinazioni come Emirati Arabi Uniti, Giordania, Egitto e Arabia Saudita. Qualsiasi interruzione prolungata dei corridoi aerei mediorientali ha quindi conseguenze che vanno ben oltre la regione stessa.»
Con quasi 100 milioni di arrivi internazionali registrati nel 2025 — il 39% in più rispetto ai livelli pre-pandemici — il Medio Oriente rappresenta una regione turistica ad alta crescita. La primavera è tradizionalmente un periodo di picco per i viaggi outbound europei verso Emirati Arabi Uniti, Giordania, Egitto e Arabia Saudita.
Interruzione
Un’interruzione prolungata dei viaggi in Medio Oriente influenzerebbe quindi non solo gli arrivi nelle destinazioni, ma anche le reti delle compagnie aeree, la programmazione dei tour operator e le prenotazioni future su più continenti.
Ectaa ha confermato che continuerà a monitorare gli sviluppi prima di fornire una valutazione più ampia.
«Continueremo a monitorare attentamente gli sviluppi e forniremo una valutazione più ampia non appena la situazione sarà più chiara.»
Mentre l’interruzione dei viaggi in Medio Oriente continua a evolversi, gli intermediari turistici europei restano concentrati sulla gestione della crisi, sulla tutela dei clienti e sul coordinamento con i soggetti del settore dell’aviazione e con le autorità governative, in attesa di una maggiore chiarezza sulla durata e sulle implicazioni strutturali dell’attuale conflitto.
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