16 January 2021

Appello dei vettori italiani: “Sbloccare i fondi già approvati per il trasporto aereo”

[ 0 ]

Sbloccare con urgenza i fondi già approvati per il sostegno al trasporto aereo: questo l’appello delle compagnie aeree private italiane Air Dolomiti, Blue Panorama Airlines e Neos, che chiedono ufficialmente al Governo italiano “di agire con la massima rapidità per lo sblocco dei fondi finalizzati all’aiuto del settore del trasporto aereo e già approvati con decreto n.34 del 19 maggio 2020. Art. 198, poi convertito in legge il 17 luglio 2020”.

Come ricordato nella nota siglata dai tre vettori, “Governo, il Parlamento hanno approvato un intervento complessivo pari a 130 milioni di euro a sostegno delle compagnie aeree private italiane. Tali fondi, ad oggi, non sono stati distribuiti”.

Nell’ottobre 2020 il Governo italiano ha inviato la notifica alla commissione europea finalizzata all’approvazione, in quella sede, all’erogazione del contributo. La Commissione europea ha inviato le sue osservazioni ed è in attesa di ulteriori chiarimenti da parte del nostro Governo.

“A partire da marzo 2020 il settore strategico per la nostra economia dell’aviazione civile ha dovuto affrontare una gravissima crisi dovuta agli effetti dell’epidemia da Covid-19. La crisi dei trasporti, la contrazione dei volumi di affari nelle diverse attività del Paese hanno provocato un vero e proprio shock nel settore costringendo le compagnie aeree italiane private a fermare i loro aeromobili a tenere fede a tutti gli onerosi impegni dovuti alle disdette, alle rinunce, alle cancellazioni delle prenotazioni.

I provvedimenti di questi giorni, l’introduzione di nuove limitazioni o di un nuovo lockdown decisi dal Governo aggraveranno ancor di più questa crisi e renderanno necessario un ulteriore intervento con altri contributi a fondo perduto per tenere in vita un settore strategico per l’economia italiana.

Facciamo appello ai Ministri dei trasporti, delle infrastrutture e delle finanze e alle strutture amministrative e tecniche, affinché, tutti i passaggi burocratici necessari all’effettiva attuazione di una misura straordinaria e di emergenza ormai vecchia di cinque mesi, vengano svolte con la massima efficacia e rapidità. Queste sono le semplici richieste delle compagnie aeree italiane private nell’interesse dei passeggeri, dei propri dipendenti, dell’indotto di settore – che conta 10mila persone – e di tutto il comparto dell’aviazione civile.




Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353872 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La prima compagnia a introdurre l'acqua calda in camera, ma anche l'aria climatizzata, la televisione, il minibar e le amenities dedicate alle donne. Sono alcuni dei primati del gruppo Hilton, che proprio nel 2019 celebra il secolo di storia: fondata nel 1919 in un’area rurale del Texas, la compagnia conta oggi 5.700 hotel distribuiti in 113 Paesi del mondo. In quest'anno davvero speciale fioccano quindi le iniziative in tutto il globo per celebrare degnamente un compleanno tanto importante. Ieri sera è stata la volta dell'Hilton Milan che nella sua terrazza ha organizzato un evento a tema, dedicato alle atmosfere del country texano. Per l'occasione, il direttore della struttura, Nassos Papazoglou, ha sottolineato anche l'impatto positivo che la presenza degli hotel Hilton ha sui territori in cui opera il gruppo. Nel caso dell'albergo meneghino, merita per esempio citare la collaborazione che dura ormai da otto anni con la onlus Farsi Prossimo, e in particolare con il suo progetto M'ama Food, legato alle mansioni in ambito f&b. A tal fine l'Hilton Milan si è reso infatti disponibile a organizzare momenti di training professionale, giornate di volontariato aziendale e raccolte fondi. Ma pure a ospitare i protagonisti del programma per stage che a volte sono persino sfociati in assunzioni dirette. [post_title] => L'Hilton Milan in festa per i 100 anni della compagnia [post_date] => 2019-05-31T11:23:31+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559301811000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353862 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => In attesa di una svolta sul caso Alitalia, nella cui vicenda Toto Holding è entrata, anche se fra smentite e riavvicinamenti, il cda di Toto Holding ha approvato il bilancio consolidato 2018 che chiude con un utile netto di 53 milioni di euro inclusa la quota terzi, ricavi in crescita del 28% a 507,9 mln ed ebitda a 240 milioni (+47,3%). L'ebit sale a oltre 165 milioni (+32,5%). «La strategia di diversificazione del gruppo ha permesso in un anno particolarmente difficile, soprattutto per il settore delle costruzioni, di garantire risultati molto soddisfacenti - ha commentato Carlo Toto -. I dati di bilancio evidenziano come la nuova strategia aziendale di gruppo, delineata nel piano industriale di Gruppo, ha consentito di raggiungere nel 2018 risultati positivi e di soddisfazione per gli azionisti, in linea con quanto previsto anche negli anni successivi». I principali risultati reddituali e finanziari del 2019 sono attesi in linea con il 2018 e coerenti con le guidance di piano,informa la nota. [post_title] => Toto Holding (in attesa di Alitalia) registra utili netti per 53 milioni di euro [post_date] => 2019-05-31T10:13:28+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => alitalia [1] => holding [2] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Alitalia [1] => Holding [2] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559297608000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353852 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => E' stato firmato il nuovo patto per il lavoro nel turismo tra Regione, organizzazioni sindacali (Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil) ed enti datoriali (Confindustria, Confcommercio, Confesercenti). L'intesa dà continuità al patto siglato il 2 febbraio 2018, varato per favorire la destagionalizzazione del turismo e una maggiore stabilità dei molti lavoratori stagionali impiegati nel settore in Liguria. A seguito della firma del 2018 era stato emanato un bando, in chiusura in questi giorni, che ha avuto un ottimo riscontro e ha esaurito tutte le risorse disponibili (3 milioni di euro da fondi FSE) che sono servite a erogare bonus assunzionali per oltre mille contratti (ad oggi 1086) della durata minima di otto mesi. «Abbiamo raggiunto un accordo con le parti sociali - ha detto l'assessore al lavoro e al turismo Gianni Berrino - e abbiamo introdotto qualche novità per rendere ancora più efficace una misura che è arrivata alla sua scadenza con ottimi risultati. Il rinnovo del patto, e il nuovo bando che seguirà, si rendono necessari per le molte domande arrivate che soddisfano i requisiti ma che sono rimaste pendenti per l'esaurimento dei fondi». Altra importante novità è l'estensione dell'opportunità anche ad altre tipologie di imprese. Se il patto dell'anno scorso era rivolto alla ricettività turistica e agli stabilimenti balneari, il patto 2019 si rivolge anche ai gestori di ristoranti e bar che faranno contratti di almeno otto mesi e che prolungheranno di conseguenza il loro periodo di apertura annuale: si viene incontro in questo modo, in particolare ma non solo, ai molti esercizi sui lungomare delle più importanti località balneari della regione che spesso non fanno attività oltre i sei mesi della primavera e dell'estate.   [post_title] => Liguria, firmato nuovo patto per il lavoro nel turismo [post_date] => 2019-05-31T09:59:03+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559296743000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353834 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Cresce la ricaduta del turismo via mare sui territori toccati dalle navi, ma soprattutto aumenta il traffico complessivo della crocieristica, così come dei traghetti, degli aliscafi e dei catamarani. Più articolato, invece, il giudizio sulla nautica, mentre anche il comparto dei traghetti soffre ancora di un certo ritardo in tema di standard dell'offerta. Sono i risultati principali dell'ultima edizione dell'Adriatic Sea Tourism Report, presentato ad Ancona da Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo, in apertura della quarta edizione dell'Adriatic Sea Forum - cruise, ferry, sail & yacht. Nel 2018 sono ammontate in particolare a 420 milioni di euro le spese turistiche a terra sostenute dai crocieristi e da chi sceglie di muoversi in traghetto, in aliscafo o in catamarano per le proprie vacanze in Adriatico (escursioni e visite, pernottamenti, pre-post viaggio, shopping e ristorazione...). In termini di traffico complessivo, le previsioni di Risposte Turismo per il 2019 parlano quindi di 5,52 milioni passeggeri movimentati (imbarchi, sbarchi e transiti), in crescita del 7,3% rispetto al 2018. In aumento pure le toccate nave (+7,2%), per un totale di 3.307 approdi. L’anno in corso dovrebbe invece chiudersi con Venezia saldamente al primo posto con 1,56 milioni di crocieristi movimentati (stabile rispetto al 2018) e 502 toccate nave (stabile), seguita da Corfù con 787 mila crocieristi (+7%) e 416 toccate nave (+0,7%), nonché Dubrovnik, con 745 mila crocieristi (+1,8%) e 475 toccate nave (+8,4%). Ma l'Adriatic Sea Tourism Report contiene anche un focus dedicato alla movimentazione passeggeri su traghetti, aliscafi e catamarani. L’anno in corso dovrebbe in particolare chiudersi con una leggero aumento ulteriore rispetto ai già positivi risultati registrati nel 2018 (19,74 milioni di passeggeri movimentati, +2,4% sul 2017): il migliore degli ultimi dieci anni. Tra i porti esaminati, le previsioni 2019 sono positive per Zara (2,43 milioni di passeggeri movimentati, + 1-2%), Durres (875mila, +2,6%), Dubrovnik (575mila, +3%), Sibenik (300mila, +3%), Rijeka (150mila, 16%) e Pola (12mila, +2,2% su rotte costiere e stabile sulle rotte internazionali). Stabile, al contrario, la movimentazione passeggeri prevista a fine anno nei porti di Ancona, Saranda, Porec, Trieste, Rovigno, Pesaro e Umago/Novigrad. Il rapporto, infine, prova a gettare uno sguardo anche sul comparto nautico dei sette Paesi che si affacciano sull'Adriatico. Tra questi, l’Italia conferma la propria leadership nell’area con 186 marine (56% del totale) e oltre 49 mila posti barca (il 65,6% del totale). A seguire Croazia (125 marine e oltre 17.400 posti barca) e la coppia Slovenia – Montenegro, con 8 marine e, rispettivamente, poco più di 3.100 e 2.800 posti barca. L’analisi del versante italiano dell’Adriatico fa tuttavia emergere uno scenario in chiaro scuro: se da un lato infatti alcune strutture stanno riscontrando un periodo di difficoltà, continuando tuttavia a operare in attesa di nuovi investitori e della ripresa del mercato, dall’altro sono in programma nel prossimo biennio importanti ampliamenti, per complessivi ulteriori 2.570 posti barca. «Nonostante i nodi da sciogliere su Venezia, il traffico crocieristico quest’anno crescerà significativamente in Adriatico grazie al lavoro compiuto da tutti gli operatori attivi nell’area – è il commento di di Cesare -. Viceversa, il comparto dei traghetti continua a prestarsi a una doppia lettura. Da un lato, infatti, si evidenzia la sua rilevanza nelle direttrici di spostamento dei turisti in Adriatico e le ampie potenzialità di crescita, dall’altro si registra ancora un ritardo rispetto agli standard, per esempio di offerta e di promozione, che altre soluzioni di trasporto hanno adottato da tempo. Per la nautica, infine, le indicazioni che abbiamo raccolto attraverso la nostra indagine fanno intravedere uno 2019 positivo. Ciò potrebbe tradursi in un maggior tasso di occupazione delle marine che oggi, per dimensioni e standard, sono già pronte ad accogliere livelli più elevati di traffico». [post_title] => Bene il turismo via mare in Adriatico ma i traghetti possono fare di meglio [post_date] => 2019-05-31T09:15:44+00:00 [category] => Array ( [0] => in-evidenza [1] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => In evidenza [1] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( [0] => adriatico [1] => francesco-di-cesare [2] => in-evidenza [3] => risposte-turismo ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Adriatico [1] => Francesco di Cesare [2] => In evidenza [3] => Risposte turismo ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559294144000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353797 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Volotea ha inaugurato la sua tredicesima base operativa a Cagliari, quinta in Italia. Il vettore ha allocato presso lo scalo due Airbus A319, aumentando significativamente il numero di rotte e di frequenze da e per l’aeroporto di Cagliari. Dall’avvio delle sue attività a Cagliari, nel 2012, Volotea ha trasportato oltre 750.000 passeggeri, incrementandone il numero anno dopo anno. Nel 2018, il vettore ha trasportato 270.000 passeggeri da e per lo scalo sardo, il 66% in più rispetto all’anno precedente, con un load factor del 94%. Per il 2019, Volotea offre 414.000 posti a sedere, aumentando la sua capacità di trasporto del 44%. «Siamo felici di inaugurare la nostra quinta base italiana a Cagliari, una città che gioca un ruolo strategico nei nostri piani di sviluppo a livello internazionale – ha dichiarato Carlos Muñoz, Presidente e Fondatore di Volotea -. Grazie all’apertura della base, rafforzeremo ulteriormente la connettività della Sardegna: dopo l’annuncio delle 5 nuove rotte per l’estate 2019, stiamo lavorando per offrire ai viaggiatori sardi la possibilità di volare ancora più facilmente durante tutto l’anno. A supporto del tessuto economico locale, grazie all’apertura della nuova base, si concretizzano circa 50 nuove posizioni lavorative a Cagliari». «Raccogliamo i frutti di una partnership nata nel 2012 che fin dalle prime settimane di operatività di Volotea ha portato a importanti risultati in termini di traffico e passeggeri trasportati – ha dichiarato il Presidente SOGAER, Gabor Pinna -. Negli anni abbiamo consolidato i rapporti con Volotea collaborando in maniera molto mirata e ragionata per offrire un ventaglio di destinazioni che potesse soddisfare al meglio le esigenze del mercato. Volotea ha creduto nel potenziale dell'Aeroporto di Cagliari e SOGAER ha creduto in Volotea e nel suo progetto di business che sembrava cucito su misura per il nostro aeroporto: l'inaugurazione della base è dunque una naturale evoluzione di questa partnership che ci permette di guardare con ottimismo al futuro».         [post_title] => Volotea inaugura nuova base a Cagliari e rafforza le rotte [post_date] => 2019-05-31T08:02:54+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559289774000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353736 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Travelport implementerà dal 1° giugno un nuovo codice di prenotazione per i passeggeri aerei con genere non binario. Il nuovo codice offre la possibilità di scegliere “X”, invece che “M” or “F”, quando al passeggero sono richieste informazioni personali più approfondite. Queste informazioni sono necessarie per i viaggiatori diretti o in transito in Algeria, Canada, Cina (eccetto Hong Kong), Iran, Giamaica, Giappone, Kenya, Messico, Marocco, Pakistan, Sud Africa, Spagna, Siria, Thailandia, USA e Emirati Arabi Uniti. Travelport si impegna a rendere il codice disponibile a tutte le 480 compagnie aeree presenti sulla sua piattaforma che scelgano di adottarlo. Alcune di queste come United, American Airlines e Delta hanno confermato che si stanno preparando per rendere la nuova opzione di codice disponibile. Ci aspettiamo che altri seguano l’esempio. La possibilità di scegliere “X” dovrà trovare corrispondenza sul passaporto o documento di identità del passeggero. Argentina, Australia, Canada, Danimarca, Germania, India, Irlanda, Malta, Nuova Zelanda, Nepal, Paesi Bassi e Pakistan già mettono a disposizione una terza opzione oltre a “M” o “F” sui passaporti, una “X” nella maggior parte dei casi. I passaporti X sono approvati dall’ICAO, l’agenzia delle Nazioni Unite che regola il traffico aereo internazionale. Commentando l’introduzione del nuovo codice, Gordon Wilson, presidente e ceo di Travelport, ha detto «In quanto compagnia che si impegna per far valere la diversità e nella promozione dei viaggi per tutti, siamo entusiasti dell’introduzione del nuovo codice per passeggeri con genere non binario. Speriamo che altre compagnie aeree offrano questa scelta in modo da far sentire i loro clienti rispettati e benvenuti. Per noi questa “X” è un voto per la diversità, la dignità e il rispetto».   [post_title] => Travelport: nuovo codice di prenotazione per passeggeri con genere non binario [post_date] => 2019-05-30T12:07:42+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559218062000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353710 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Ryanair finisce nuovamente nel mirino di Federconsumatori per le "continue modifiche su tariffe e regole per i bagagli a mano". Secondo l'associazione la low cost "persevera in una condotta poco trasparente e che genera confusione nei consumatori". Con la tariffa “basic” il passeggero può portare in cabina SOLO una piccola borsa personale, delle dimensioni massime di 40x20x25 cm. Per aggiungere, al momento della prenotazione, l’opzione che include un secondo bagaglio a mano (dimensioni massime 55x40x20 cm, peso fino a 10 kg) e l’imbarco prioritario il costo varia da 6 a 12 €. "Al momento della prenotazione - ricorda una nota Federconsumatori - il consumatore deve, per poter portare a bordo il secondo bagaglio, acquistare anche l’imbarco prioritario, poiché non esiste un’opzione che consenta di aggiungere al biglietto SOLO il bagaglio a mano e che assicuri al passeggero di avere lo spazio necessario a posizionare la valigia in cabina. La compagnia obbliga così i viaggiatori a pagare per entrambi i servizi (imbarco prioritario e secondo bagaglio a mano)". Nel caso in cui il biglietto non includa l’opzione “secondo bagaglio” e il passeggero voglia acquistarla direttamente in aeroporto, il prezzo arriva a 20 euro per l’acquisto al banco deposito bagagli e addirittura a 25 euro per l’acquisto al gate di imbarco. "Ricordiamo - conclude la nota - che Ryanair e Wizzair sono state sanzionate dall’Antitrust proprio in merito alla policy sui bagagli (anche se il provvedimento dell’Agcm è stato sospeso da parte del TAar del Lazio) e che comunque è da tempo che la compagnia mette in atto comportamenti a dir poco equivoci: si tratta di una condotta che, non ci stanchiamo di ribadirlo, non solo genera confusione ma che di fatto impedisce la concreta e reale comparabilità con le tariffe applicate dagli altri vettori. Il comportamento di Ryanair, oltre a provocare un continuo aumento dei costi, è un vero e proprio affronto al diritto degli utenti alla trasparenza e alla completezza delle informazioni". [post_title] => Ryanair nel mirino di Federconsumatori per le modifiche alla normativa bagagli [post_date] => 2019-05-30T10:53:18+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559213598000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353709 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Negli articoli 37 e 50 del Decreto Crescita, il governo ha previsto che verranno prelevati 650 milioni dalle bollette per garantire la continuità industriale di Alitalia. Questa è la notizia. Dobbiamo dire che la sola lettura fa rabbrividire per la superficialità della scelta di distrarre fondi così ingenti che hanno una ben definita origine e dislocarli per mantenere in vita un'azienda che, in poche parole, almeno ad oggi non è appetibile. A questo punto si pronuncia l'Autorità per l'Energia, Reti e Ambiente  con parole inequivocabili:«Non usate i soldi delle bollette degli italiani per il salvataggio di Alitalia, c'è il rischio di un aumento delle tariffe di luce e gas per i consumatori». Infatti si tratta di si tratta di versamenti «suscettibili di generare ripercussioni negative sull'intero sistema, che potrebbero tramutarsi in un incremento improprio dei prezzi dell'energia per le famiglie e le imprese qualora ciò dovesse tradursi in un aumento dei corrispettivi a copertura degli oneri generali, con possibili effetti sfavorevoli sul ciclo economico generale». E con la frase: c'è il rischio, diciamo che ci sono andati leggeri. C'è la certezza che le tariffe aumentino. [post_title] => Alitalia: il governo punta a 650 milioni dalle bollette. Stop dell'Autorità [post_date] => 2019-05-30T10:47:07+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559213227000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353622 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La Freccia Gialla è l’Hsc Corsica Express Three, che sarà operativo dal 29 maggio al 30 settembre 2019, con più di 1.200 corse e fino a 7 partenze al giorno da e per l’isola. L’Hsc Corsica Express Three ha una capienza di 150 auto e una capacità di trasporto di 535 passeggeri, che viaggeranno comodamente seduti nelle poltrone business class, disponibili senza il pagamento di alcun supplemento. «La Freccia Gialla garantirà velocità, frequenza e comodità, grazie al tempo di traversata molto breve e alla rapidità delle operazioni di imbarco/sbarco, oltre che tariffe competitive - ha dichiarato Raoul Zanelli Bono, direttore commerciale di Corsica Sardinia Elba Ferries -. La nostra proposta commerciale e il nostro impegno per l’Elba sono stati premiati, con oltre 1.300.000 passeggeri trasportati dal 2012». [post_title] => Elba Ferries con la Freccia Gialla tra Piombino e Portoferraio [post_date] => 2019-05-29T12:29:23+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559132963000 ) ) )

Clicca per lasciare un commento e visualizzare gli altri commenti